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Matrimoni e funerali

4 dicembre 2005 |

Nel Regno Unito,
a quanto ne so, I matrimoni civili non sono celebrati da rappresentanti del
popolo,democraticamente eletti, ma da funzionari. A qualcuno questo potra`
sembrare sminuente. E` pero’ anche vero che molti di questi funzionari si specializzano e
diventano dei veri e propri cerimonieri. A volte il loro abito e` molto formale
e cio` puo’ contribuire a dar risalto
all`evento. Inoltre spesso si tratta di individui con una formazione ed una
spiccata capacita` a parlare in pubblico. Essi hanno la capacita` di aiutare
tutti i presenti a percepire la solennita` dell`evento. Tutto cio` puo` migliorare
di molto il contorno di una scelta cosi` importante.

 

Direi che sarebbe
anche il caso di pensare ai funerali. Troppo spesso, in assenza di una
cerimonia religiosa, non c`e’ un momento ed un luogo per salutare una persona
che se ne va. C`e` il cimitero, mi direte. Ma all`aperto,  in una fredda giornata invernale si puo` desiderare
di fare solo in fretta, cercando di seppellire il caro estinto a tempo di record.
Quello che dovrebbe essere un funerale, un ultimo saluto, un ricordare per un
momento quello che una persona e` stata e di quanto gli siamo debitori, troppo
spesso diviene un sistemare in fretta, da qualche parte, cio` che ne resta.

Cio`
probabilmente dipende dal desiderio di superare la morte il piu` in fretta
possibile (rimozione), ma forse dipende anche dalla difficolta` oggettiva di
fermarsi a ricordare qualcuno, se non si ha un luogo di culto per farlo. Certo
le persone famose vengono ricordate comunque nei luoghi  dove hanno svolto un ruolo particolare; tante
persone non sono famose eppure sono importanti.

Credo che sarebbe
giusto che il Comune offrisse la possibilita` di fare delle cerimonie civili di
commiato. Prima di tutto dovrebbe offrire una sala dove la gente si possa
riunire, se lo desidera. Eventualmente potrebbero anche esserci dei dipendenti
disponibili ad aiutare amici e famigliari ad organizzare il momento di ricordo
e di saluto, magari corredato da qualche musica o immagine.

La morte sempre morte sara`, ma potremo
cercare di dare un saluto migliore a chi se ne e` andato.

Eurotunnel

2 dicembre 2005 |

Uno degli argomenti sollevati dagli anti TAV (Treno ad Alta Velocita`) e` che l` illustre collega anglo francese della TAV , l’Eurotunnel, tra la Francia e la Gran Bretagna,  non ha prodotto altro che perdite, e` prossimo al fallimento ed e` largamente sotto utlizzato.

Purtroppo e` vero.

Quindi queste opere sono sempre destinate a perdere e non servono?

Forse no.

Il caso dell`Eurotunnel e` un esempio di un tunnel ferroviario slegato completamente da una rete ferroviaria merci (questo e` il caso della Gran Bretagna dove si sono tassate le ferrovie e sussidiate le strade).

Chi va a mettere le proprie merci su un treno per far loro attraversarte la Manica, se, quando arrivano a Folkestone (l`uscita inglese), deve di nuovo metterle su di un camion?

I ponti ferroviari inglesi vennero disegnati ai tempi della buon` anima della regina Vittoria e non sono  adatti a far passare molti tipi di carico. Le linee ferroviarie inglesi in generale sono vecchie e malandate.

Il problema e` che i trasporti funzionano come reti.

A me non interesserebbe che ci sia un’ottima autostrada tra Monteluso e Vigata se per arivare a Monteluso dovessi passare per strade di campagna e sentieri.

Un nodo anche di oro in una rete poco estesa e piena di buchi non serve a molto. Un buon nodo in una buona rete la rinforza e la qualifica.

Non si mette una toppa nuova ad un abito vecchio (Matteo,9, v.16).

Cani e porto d`armi

1 dicembre 2005 |

Il recente caso svizzero di un bambino ammazzato da tre cani ci conferma che per tenere certi cani si dovrebbe avere una patente.

I cani di certe razze, se  male educati sono delle vere e proprie armi mortali.

Andrebbero regolati con una specie di porto d`armi.

TAV

1 dicembre 2005 |

Qualcuno sa dirmi dove si puo` leggere l`analisi costi benefici della TAV?

Chi e’ l`autore?  Cosa altro ha pubblicato? Quale e` la sua affidabilita`?

Io l’ ho cercata su internet, ma non l`ho trovata.

I soldi sono pochi e dobbiamo essere il piu` possibile sicuri di giocarli sul cavallo giusto.

Forse la TAV e` davvero il cavallo giusto, pero’ bisogna capirlo cifre alla mano.

Io vorrei vedere i conti, prima di pagare.

In assenza di Cinesi

28 novembre 2005 |

E` apprezzabile che tanta gente (Regione, Provincia, Comune, Sindacati, Fiat, Chiesa Cattolica, ecc.) si sia messa d`accordo per uno scopo comune: salvare l`auto fatta dalla FIAT a Torino.
Purtroppo e` probabile che non sia la scelta giusta.

Sapevamo che un euro speso in innovazione nel campo dell`auto crea meno posti di lavoro che un euro speso in altri settori piu` innovativi. Sapevamo che la FIAT ha perso dipendenti quasi regolarmente negli ultimi 25 anni. Sapevamo che FIAT auto sta sottraendo risorse preziose ad altre parti del gruppo FIAT.

Forse dovevamo tenere anche in conto che quanto e` successo (perdite, perdite, perdite, piccola quota di mercato, cassa integrazione, ecc.) e` successo in sostanziale assenza di concorrenza cinese sul mercato italiano.

Se oggi, in assenza di cinesi, FIAT auto sta male, come potra` stare domani con una ragionevole presenza di auto cinesi in Italia e nella UE?

Le FIAT non sono mai state, neanche nei tempi migliori, competitive nella fascia alta del mercato. I Cinesi, quando arriveranno, ed arriveranno, in che segmento del mercato si collocheranno? In quello economico.

Conclusione.
Gli enti pubblici non fanno male ad intervenire, ma probabilmente stanno intervenendo in modo molto costoso per una causa che generera` o difendera` ben pochi posti di lavoro. Le stesse risorse se destinate ad altri obiettivi potrebbero probabilmente fare di piu` per la nostra citta`.

Purtroppo i gruppi che si riconoscono in obiettivi che nel futuro possono dare maggiori opportunita` oggi sono scarsamente influenti sulla vita democratica. I mancati occupati dalle attivita` che si potrebbero creare e non si creano, non hanno rappresentanza.

Le nuove case nascono gia’ vecchie?

28 novembre 2005 |

E ‘ luogo comune
addebitare tutto l`inquinamento urbano all`auto, ma le case, con
riscaldamenti e condizionatori, giocano un ruolo non minore.
In
questo momento a Torino si stanno costruendo molte case, soprattutto
nelle "spine" e nelle aree industriali dismesse. Tante costruzioni
cosi` non si vedevano da 40 anni e forse non si vedreanno per un altro
po’.
E` il caso di chiedersi:
Si stanno utilizzando quelle
tecnologie che permetterebbero di risparmiare energia? Quanti pannelli
solari sono stati installati sui tetti e le facciate delle nuove case ?
Quante coibentazioni? Quanti doppi vetri? Quante case sono in grado di
ricuperare l`acqua piovana per irrigare i giardini o far funzionare gli
scarichi dei gabinetti? Le siccita` degli ultimi anni ci hanno
insegnato qualcosa?
Cosa prevedono i regolamenti edilizi? Chi li ha approvati?
Stiamo perdendo l`occasione di ridurre drasticamente i consumi energetici delle case di Torino?
Stiamo costruendo case che nascono gia` vecchie?

La miniera d`oro nel centro di Torino

28 novembre 2005 |

Gli ex uffici giudiziari di Torino di via Corte d`Appello sono stati destinati dal Comune ad ospitare servizi comunali (assessorati e simili). Non credo che questa sia una buona idea. Si dovrebbe invece fare degli alberghi e dei servizi per i turisti. Mi direte che per le olimpiadi ne sono stati fatti anche troppi e forse e` vero. C`e` pero` da considerare che sulla qualita` e posizione di alcuni si puo` dubitare.

Il centro di Torino e` una miniera di tesori appetibili per i turisti: bisogna permettere ai turisti di utilizzarlo bene. Il turista non sa muoversi a Torino , perche` il trasporto pubblico e` deboluccio; il turista pero` si muove volentieri a piedi, a condizione che tutto sia vicino. E` per questo che al turista dobbiamo dedicare un`area continua: il centro. Via dal centro attivita` amministrative che attirano solo traffico e avanti attivita` culturali e ricreative dove i turisti ed i torinesi possano trovarsi bene a passare il loro tempo libero. Questo permettera` sempre piu` di avere un centro con solo mezzi pubblici, taxi e biciclette.