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La Locanda Don Serafino: Gourmet Effect

La Locanda Don Serafino: Gourmet Effect

4 agosto 2020 | , , , ,

La Sicilia è una terra fertile e ricca di sole, in cui arte e tradizioni si intrecciano. La cultura a tavola è radicata nelle mille sfumature di materie prime, la gente è fortemente legata ai sapori dando vita così nel susseguirsi dei secoli ad un panorama enogastronomico unico al mondo.

Tinte forti che evocano nella mente sapori lontani, tra passato presente e futuro. Tutto ha un significato, un linguaggio che ci rimanda alle radici della tradizione, e non è difficile capire perché è una terra amata per la sua capacità di essere semplicemente sincera.

Ricollegandosi al suo maestoso passato, abbiamo certamente come realtà una filiera gastronomica che oggi conquista i palati più raffinati, senza escludere i suoi sapori pungenti, allora viene naturale pensare ad una fusione con l’innovazione gourmet che permette agli chef di creare pietanze perfette, senza saturare la materia prima che è alla base, il perno portante del piatto. La semplicità rasenta la perfezione, quindi l’estro di uno chef è esaltare non elaborare.

 

Ragusa Ibla

Nella cornice barocca di una delle città più belle dell’entroterra, sorge “La Locanda Don Serafino”, guidata dallo chef siciliano Vicenzo Candiano, un luogo evocativo situato all’interno di un vecchio granaio scavato nella roccia dell’adiacente chiesa dei Miracoli. Varcando la porta si viene catapultati in un’atmosfera raffinata dai toni caldi e dalle luci accoglienti, la location è singolare, si è circondati letteralmente dalla pietra calcarea con le sue sfumature quasi corvine, difficile trovare un luogo simile.

 

Se l’eleganza è di casa, la stella Michelin che brilla per esaltare la cucina è l’esempio della tipicità dei piatti di Candiano. La parola amore esiste in cucina, così come ogni passione che muove la creazione, la ricerca, l’inclusione, proiettata nella semplicità che ne danno un valore aggiunto.

Abbiamo deciso di provare il menù degustazione Gran Chef per avere un quadro completo, così attraverso sperimentazione e radici abbiamo completato un’esperienza sensoriale del tutto avvolgente.

 

 

Carmelo Di Pasquale il talentuoso Sommelier, ci racconta le antiche maestrie e le storie singolari di note casate vinicole, non dimenticandosi mai il connubio fra cibo e vino. La cantina rasenta una ricerca quasi maniacale degna di una corte reale, più di mille etichette tra le più importanti di tutto il mondo, tra cui anche alcuni Champagne pregiati, complice qui uno dei titolari Giuseppe La Rosa, con la sua proverbiale passione.

 

 

 

I piatti più incisivi a nostro dire; Ostrica con sorbetto di mele e Calvados (abbinamento preciso), spaghetti freschi neri con ricci, ricotta e seppia. Essendo una ricci addicted ero già conquistata in partenza, ma l’assaggio vale 100 punti. Ala di razza arrosto, e peperoni in salsa di pane alla marinara e cavolo rapa ripassato, qui la ricerca di chi la sa lunga è conclamata, in quale altro ristorante avete provato questa pietanza? Io onestamente la razza non l’avevo mai assaggiata, molto poco usuale in cucina. Qui bravo doppiamente. Il sapore? Delicato con sfumature e consistenze ricche.

 

 

 

 

 

La pasticceria è audace e godereccia, come d’altronde ci si aspetta in Sicilia, tutta la linea viene supervisionata da Candiano, la Pesca Bellini rimane un grande signature della pasticceria, un gioco di consistenze tra pesche fresche, mousse di pesche e gelo di pesche con biscotti alla lavanda.

 

 

 

Pregi

    La location, sicuramente unica nel suo genere.

    Una cucina che convince senza forzature.

    Una carta dei vini che stupisce.

    Servizio attento e professionale a cura di Gabriele Meli.

Difetti

Il ristorante non è comodissimo da raggiungere a piedi, sopratutto se calzate un bel tacco dodici, vi

consiglio caldamente di recarvi in auto.

 

Locanda Don Serafino

Via Avvocato Giovanni Ottaviano, 13. Ragusa Ibla (Ragusa)

Tel. +39 0932 248778

[email protected]

 

La Ciau Restaurant Una Perla In Più Nelle Langhe Stellate Dell’alta Cucina

La Ciau Restaurant Una Perla In Più Nelle Langhe Stellate Dell’alta Cucina

29 giugno 2020 | , , , , ,

Nelle Langhe c’è un’eccellenza dove brilla una stella Michelin, grazie alla cucina di Maurilio Garola, fondatore della Ciau Restaurant a Tornavento, un’esperienza esclusiva in un luogo unico nel suo genere, panorama mozzafiato a perdita d’occhio sui vigneti delle Langhe, dove le Alpi si snodano incoronate da una moltitudine di scenari.

L’occhio trova sempre la sua parte in questa straordinaria location, un insieme che unisce e mette in prospettiva la bellezza del territorio patrimonio dell’umanità, e la cultura enogastronomica di una cucina selezionata dai grandi prodotti del territorio.

Chilometro zero e materie prime selezionatissime, la carne la fa da padrona regina di una filiera nota in tutto il mondo, ma anche il pesce e tutti gli altri prodotti sono rigorosamente piemontesi.

La location offre quattro belle camere anch’esse eleganti, curate e molto intime per offrire alla clientela la possibilità di godere più a lungo di questa Maison di alta cucina.

 

Il ristorante si presenta in tutta la sua raffinatezza, punto forte la terrazza con giardino per consumare un aperitivo in compagnia di un panorama mozzafiato. Il meraviglioso spazio esterno contribuisce a fare di questo ristorante un vero Relais per palati affini.

La Cantina de La Ciau del Tornavento è classificata tra le 88 più grandi del mondo con la prerogativa singolare di essere creata per il 70% da vini italiani. Soltanto di Barolo ci sono circa 1000 referenze. Il Sommelier Luca Ronchail è il curatore di tante meraviglie enologiche.

 

Un’altra chicca gastronomica è la stagionatura di salumi e formaggi, menzioniamo la Toma d’ la paja, la Robiola di Roccaverano, la Robiola di pecora, la Toma di Murazzano (di pecora), il Bra “ciuch” (stagionato sotto le vinacce di Barbera), il Gorgonzola dolce di Novara, la Toma Valdese, il Taleggio, la Toma di latte vaccino stagionata nelle spezie.

 

 

Due spazi dedicate alle cucine, quello per la pasticceria è separato dalla zona principale. A condurre l’orchestra insieme a Maurilio Garola c’è Marco Lombardo, e uno staff preciso e d efficiente. In sala troviamo Nadia Benech compagna di Garola, e perfetta padrona di casa.

Tra le tante lusinghe gastronomiche in tavola alla Ciau ci sono le frattaglie, tipiche ricette culturali del territorio, che sono identità culinarie del Piemonte, come il tartufo.

Questo luogo racconta in pieno la filosofia e lo stile di questo territorio, insieme alle sue produzioni enologiche, creando così un filo conduttore che avvicina sempre più un pubblico attento ed esigente proveniente da ogni parte del mondo, perché gli appassionati dell’alta cucina sono l’anello che completa gli amanti dei vini, e viceversa.

 

 

 

RISTORANTE LA CIAU DEL TORNAVENTO

 

Ristorante La Ciau del Tornavento

Piazza Baracco, 7

12050 Treiso (CN)

Tel. 0173.638333

http://www.laciaudeltornavento.it

 

La Griglia di Varrone: Scoprila a Pietrasanta New Openig

La Griglia di Varrone: Scoprila a Pietrasanta New Openig

15 giugno 2020 | , , ,

La griglia di VARRONE se vivi a Milano non puoi non conoscerla, è una istituzione in fattore carne, la Ferrari delle griglie, quella della tradizione di Massimo Minutelli si contraddistingue sempre, in primis per la materia prima, stessa formula, stesso nome e gli strumenti giusti.

Un volto tre griglie, Massimo Minutelli triplica la Griglia di Varrone a Pietrasanta come le sue gemelle di Milano e Lucca, il menù prevede delle proposte uniche del panorama carnivoro italiano.
Doppia sfida quindi, alla Corte Lotti, una realtà perfetta per rispettare le regole del momento, quelle scritte e quelle del buonsenso, che spinge i ristoratori a cercare soluzioni in grado di rendere non solo sicura ma anche serena l’esperienza dei clienti.

 

Varrone – Massimo Minutelli

Pietrasanta è partita il 12 giugno sotto la guida del suo patron in persona, il suo QUID è quel mix di fantasia, ricerca e creatività che gli ha permesso di arrivare a livelli molto alti, equilibrio perfetto per far decollare un ristorante, che certamente alza la media dei ristoranti carnivori italiani.
A dirigere il ristorante milanese, aperto per il momento solo a cena e chiuso la domenica, è sempre Tony Melillo, braccio destro di Massimo, volto di via Tocqueville e garanzia di un’accoglienza impeccabile.
I piatti iconici, ovvero quello che più hanno letteralmente conquistato le papille gustative dei moltissimi clienti, ecco le famosissime:

Gran sushi: nighiri e uramaki di diverse razze bovine
Pluma di joselito; midollo di bue con pane caldo
Wagyu e Fassona Piemontese
Gran crudo (10 piccole tartare di razza bovina Piemontese)
Pastrami di puro Black Angus nel pan de cristal;
Black Angus Usa Prime e la Rubia Gallega

 

Ma non c’è articolo, frase ben descritta e foto che possa raccontare al meglio Le Griglie di Varone. Per capirlo bisogna andarci. Tanti applausi è visita obbligatoria.

 

La Griglia di Varrone, Pietrasanta
Via Oberdan (ingresso da Corte Lotti)
Pietrasanta (LU)
Per prenotare 347 531 2804

Il Barolo Il Re Dei vini Piemontesi Italiani

Il Barolo Il Re Dei vini Piemontesi Italiani

8 giugno 2020 | , ,

Il Vino Barolo è fra i rossi italiani il più apprezzato e conosciuto nel mondo. Le sue nobili origini affondano le loro radici in Piemonte, dove i primi a produrlo furono i nobili Falletti di Barolo. Quando la Marchesa Giulia Colbert Falletti di Barolo offrì al Re Carlo Alberto di Savoia la sua produzione, il sovrano ne rimase letteralmente conquistato, così da trasformare il Barolo in un vero e proprio portavoce della Corte dei Savoia presso le altre corti europee.

La produzione
Si ottiene da uve Nebbiolo, prodotte esclusivamente nei territori dei comuni di Barolo, Serralunga d’Alba e Castiglione Falletto. Anche una parte dei comuni di Monforte d’Alba, Diano D’Alba, La Morra, Roddi, Novello, Verduno, Cherasco e Grinzane Cavour rientra nella sua zona di produzione: si tratta di terreni argillosi o calcarei, rigorosamente situati tra i 170 e i 540 metri s.l.m. Il primo riconoscimento avviene nel 1966 con la DOC e successivamente ottiene la DOCG, nel 1980.

 

Uve Nebbiolo

 

Le sue caratteristiche
Il Barolo è un vino rosso rubino intenso, con caratteristici riflessi aranciati, ha un patrimonio olfattivo complesso. Fruttato e speziato, regala sentori di confettura di lampone e ribes nero, ciliegie sotto spirito, fiori appassiti, lacca, spezie, cuoio, pepe verde, anice, noce moscata e liquirizia, ma è soprattutto il legame con la terra a trasformarlo in un vino eccezionale unico al mondo.

Necessità di un lungo invecchiamento, superiore a tre anni: se invecchia per più di cinque anni, aggiunge la denominazione “Riserva”. È un vino corposo, robusto, adatto a pietanze a base di carne, formaggi stagionati e piatti a base di tartufo. Esiste una versione speziata chiamata Barolo Chinato, adatto ad accompagnare i dolci.

 

“Il vino è un compagno problematico” diceva Luigi Veronelli.
E’ una bella frase perché ogni vino ha il suo fascino e il suo gusto, che si incastra alla nostra personalità, regalandoci un effetto diverso e spontaneo in ogni assaggio. Ogni vino è quindi un viaggio personale di carattere e profondamente culturale.

Uramaki, Sushi, Creatività; Bomaki Torino

Uramaki, Sushi, Creatività; Bomaki Torino

9 marzo 2020 | ,

Siete amanti del sushi e vi trovate a Torino? Bomaki Urumakeria potrebbe fare al caso vostro. C’è un nuovo concetto unico per degustare il sushi e rilassarsi in stile brasiliano nipponico. Magari con un drink, un mood allegro, e sapori fusion.

Bomaki è amato da VIP e trendsetter del gusto, è un piacere unico per la vista e il palato: è risaputo da Bomaki si gustano i piatti più innovativi della cucina fusion e un sushi carioca. Il servizio è eccellente, dai sapori portati dalle sponde del sud America a quelle mediterranee in combinazione con quelli del non lontano Giappone. I prodotti sono freschi e sani, e tutto è guidato dalle sapienti mani e dal palato dell’abile chef Jeric Bautista, ideatore di un’infinità serie di impareggiabili mix inediti, che garantisce i migliori ingredienti provenienti da tutto il mondo, preparati con creatività e stile.

 

Con una ricchissima varietà di menù, non mancano i piatti d’autore, come i deliziosi burritos in stile jap, ovvero crepes di soia leggerissime che avvolgono salmone, pollo o picanha grigliata con ingredienti insoliti come, tra gli altri, il guacamole, il jalapeno o il cheddar cheese; il tataki di salmone (sashimi scottato con salsa yuzu e miso e perlage di tartufo), il sashimi exotic (12 pezzi di pesce misto con salsa di gazpacho al mango e passion fruit), il carpaccio flambè (tonno, branzino o salmone scottato con salsa ponzu, olio d’oliva e sesamo) l’ involtini di gamberi mix (in salsa dolce, piccante e curry).

 

 

 

Tra le novità: i salgadinhos (antipasti brasiliani in pastella senza uova e la¬ttosio fritt¬i in olio vegetale, accompagnati da salsa sweet chili mango e maio wasabi) come il Pastel ripieno di carne di manzo o i croccanti Coxinha, bocconcini di pollo e verdure; diversi chirashi come il Brazilian (riso, dadolata di tonno e salmone, mango, avocado, gazpacho al mango, alga wakame, semi di sesamo, mandorle, salsa teriyaki) o il Sakebi (riso, salmone, gamberi impanati, wakame salad, avocado, ceci,semi di sesamo, salsa al sesamo, wasabi yuzu dressing); il Beef noodles per gli amanti delle zuppe (straccett¬i di manzo, brodo di soia, noodles, alga nori, uovo in tempura, cipollott¬o, shoyu dare, salsa banana ketchup, salsa sweet ‘n’sour).

 

 

 

 

 

Non mancano ovviamente inediti proposte tra gli oltre trenta uramaki del menu come il Salmone Carimbo (riso, tartare di salmone, avocado, gamberi impanati spicy cream, tartare di capesante, semi di sesamo, wasabi fresco, il Salmone Bacon (riso, tartare di salmone, philadelphia, avocado, bacon, salsa teriyaki, semi di sesamo), il Cheetos salmone (riso, tartare di salmone, avocado, salsa teriyaki, philadelphia, cheetos sbriciolati, semi di sesamo), il Veggie Cheese (riso, avocado, insalata, parmigiano reggiano, emulsione di basilico, cheddar, semi di sesamo), il Carnaval (riso, carpaccio di tonno, branzino, salmone, gambero rosso scott¬ato con olio Evo, avocado, perlage di tartufo nero, salsa ponzu, semi di sesamo) e il Rifle roll in collaborazione con il noto brand di jeans (riso, gamberi impanati, astice gratinato, tobiko, carpaccio di tonno, spicy cream, avocado, pomodorini, basilico, origano, olio Evo, semi di sesamo).

 

 

 

Ogni piatto, è garantito, sarà un’avventura culinaria. Se siete nei paraggi, non potete non fermarvi qui.

Si consiglia la prenotazione anche attraverso il sito www.bomaki.it.

 

Bomaki Torino

Belmond Afloat un ritrovo speciale in Francia a bordo di una crociera verso le 12 stelle

Belmond Afloat un ritrovo speciale in Francia a bordo di una crociera verso le 12 stelle

24 febbraio 2020 | ,

 

Belmond lancia il suo nuovo itinerario “Epicureo Borgogna: una crociera a 12 stelle a bordo della chiatta di lusso, “Belmond Napoléon”, 12 persone che viaggeranno all’insegna di itinerari affascinanti, magiche atmosfere, e perfette prelibatezze. Le tappe? Si percorre la Borgogna, il Beaujolais, Saint-Jean-de-Losne e Lione. Godetevi la completa panacea per una cifra  7.333 € a persona su base all inclusive.

 

 

La stagione 2020 inizia il 21 marzo e termina il 18 ottobre, ecco i gioielli di queste tappe:

 

SHINE TOUR; una stella Michelin

Situato a Beaune, Le Jardin des Rempart nella Costa d’Oro, lo chef è Christophe Bocquillon, propone una cucina stagionale e di provenienza locale.

 

All’Aux Terrasses, dallo chef stellato Jean-Michel Carrette. Situato nel centro di Tournus, Jean Michel è subentrato a suo padre in cucina nel 2005, ha innovato, e creato una cucina istintiva, usando tecniche ereditate e aggiungendo il suo talento con livelli pluripremiati di creatività e personalità. Il piccione affumicato è uno dei piatti inaspettati.

 

SCENARI MULTISENSORIALI; due stelle Michelin

 

La Côte Saint-Jacques di Jean-Michel Lorian, appena fuori Auxerre sul fiume Yonne. La cucina evoca piatti vivaci, che sorprendono, imprigionati nella loro squisita semplicità. Potete deliziarvi con piatti signature come la rosetta di aragosta e insalata di noci di palma fresca, o il noto semifreddo d’uovo con tartufi bianchi di Alba e lenticchie verdi di Puy.

 

MOMENTI INDIMENTICABILI: tre stelle Michelin

 

La Maison Lameloise, tre stelle Michelin, dell’Executive Chef, Eric Pras. Patrimonio borgognone, con le sue pietre a vista e le sue travi in ​​legno dal 1921. I piatti chiave includono una crostata di lumache della Borgogna, insalata fresca di giardino e verdure di stagione, aglio frizzante in salamoia e coulis di ortica che danno alla cucina della Borgogna un’atmosfera fresca e leggera.

 

Georges Blanc, tre stelle Michelin dal 1982, ha costruito la sua reputazione rivisitando i classici in uno stile impeccabile. Qui potete assaggiare l’eccezionale Bresse Chicken reinventato o una rielaborazione dei pancakes Vonnas.

 

L’ultimo giorno della crociera vi troverete a Lione, la cena finale avrà luogo presso il ristorante Paul Bocuse, degusterete la celeberrima zuppa di tartufo nero – creata per il presidente francese Valaery Giscard d’Estaing nel 1975.

 

Un incontro all’insegna del piacere

 

Oltre alle visite a sei ristoranti stellati Michelin, le visite includono una sosta allo storico Clos de Vougeot dove i monaci cistercensi hanno iniziato a produrre vino nel 12 ° secolo, un tour privato del favoloso Hotel-Dieu, avventurandosi dietro splendida facciata gotica per scoprire 500 anni di storia e tesori della Borgogna e crociere panoramiche attraverso i corsi d’acqua della Borgogna, compreso il fiume Saona.

 

Così con le sue tappe sublimi, quasi divine, per una settimana dimenticherete tutto, tranne di aver toccato il cielo in terra.

 

Belmond.com

 

 

A Tavola Da Arcano A Caccia Di Novità

A Tavola Da Arcano A Caccia Di Novità

17 febbraio 2020 | ,
A Milano i ritmi sono veloci, ci sono giornate che abbiamo solo bisogno di un ottimo luogo dove sostare per ricaricarci, un pranzo in un super ristorante è sempre un’idea eccellente.

Arcano vuole farci immergere in un’atmosfera che incarna tante cose, una di queste è il piacere per la buona tavola, la location è un piccolo borgo nel centro di Milano. Balconcini interni, piazze di paese sulle pareti. Ristorante, Bistrot, cocktail bar, piano bar, un concept che abbraccia i momenti delle prime ore della sera fino a tarda notte.

Le proposte gastronomiche spaziano tra la cucina mediterranea, e alcuni piatti della tradizione, ma la vera protagonista è la carne, come il Marango, una carne molto marezzata di vacche allo stato brado, alimentate con semi di lino, melassa di barbabietola e grassi vegetali; la Danish Crown, poco conosciuta, tenera e sapida, molto indicata per un pubblico femminile; la Angus Aberdeen a pelo rosso, nota per essere la carne della famiglia reale inglese e la Pezzata Rossa extra marezzata allevata in Friuli.

Il menù sarà supervisionato e firmato dallo chef Misha Sukyas, neo conduttore del programma televisivo “Camionisti in Trattoria”.

 

L’aperitivo ed il dopocena sarà caratterizzato da cocktail classici, originali rivisitazioni e vini al calice anche di grandi prestigio con l’accompagnamento di piccoli piatti per stuzzicare e da condividere. Da non dimenticare l’intrattenimento con musica dal vivo ed il piano bar tutti i giorni.

Ogni cosa qui vi riempirà di piacere e vi darà la carica che stavate cercando.

Arcano viale San Michele del Carso, 7 – Milano

20 ristoranti romantici per regione. San Valentino

20 ristoranti romantici per regione. San Valentino

10 febbraio 2020 | ,

20 indirizzi per la cena di San Valentino, da scoprire in tutta Italia un panorama gastronomico che rispecchia amore e buona tavola.

Siamo andati alla ricerca dei ristoranti più romantici di tutta Italia, tra location singolari, atmosfere a lume di candela, cibo gourmet, perfetti per una cena di San Valentino. Ecco cosa abbiamo trovato. Partiamo dal Veneto.

 

Veneto Venezia
Venezia è universalmente considerata la città più romantica del mondo, sinonimo di bellezza, mistero, arte, e il più languido romanticismo. Nel maestoso Palazzo Genovese, al suo interno si trova il lussuoso Centurion Palace con il romantico ristorante Antinoo’s lounge and restaurant, un pezzo di Roma imperiale, potrete assaporare le proposte culinarie ispirate alla serenissima, la creatività dell’executive chef è affidata Giancarlo Bellino.

Piemonte Torino
Al Bicerin, varcando la soglia sarete catapultati in pieno ottocento, tappeti rossi, pareti in legno, opere d’arte, un luogo intimo, riservato ed elegante, che ha fatto storia con le sue golosità, frequentato da secoli da noti personaggi illustri; Cavur, Puccini, Silvio Pellico, e Dumas. Vi sentirete trattati come due coppie reali.

Trentino Alto Adige Bolzano
Castel Fragsburg, il ristorante è situato come un nido d’aquila su una rupe, sopra la citta di Merano, un antico castello del 1620, la proposta gourmet e dell’executive chef Luis Haller, tradizione altotesina con la leggerezza mediterranea. Riservate un tavolo sulla veranda a 700 metri d’altezza, la sensazione di grandiosità non ha uguali.

Emilia Romagna Bologna
Vicolo Colombina, un locale che nasconde un fascino tutto da scoprire, gli arredi sono ispirati ai grandi maestri del desing, oggetti, tappeti, e tente, tutto è stato ricercato con originalità. cucina rispecchia la tradizione preparata con gusto.

Marche Ancona
Uliassi Senigallia, un luogo delle meraviglie, con Mario Uliassi in cucina l’amore è sempre in tavola e nei d’intorni. Uno chalet in legno total white e tocchi di blu, semplicità e d eleganza, un posto per ristorarsi l’anima e il cuore, in coppia è ancora piu suggestivo.

Lazio Rieti
Solo per Due, nel piccolo borgo di Vacone c’è il più piccolo ristorante al mondo un solo tavolo e accetta solo due persone. Sarà il massimo del romanticismo, per brindare all’amore c’è una ampia scelta di vini italiani, ed un libro dei pensieri dove poter scrivere le vostre emozioni.

Sardegna Olbia
Il Paguro, vi troverete in uno scampolo di paradiso, presso Palau vicino alle spiagge di Cala Capra, e Cala Selvaggia. Ambiente marinaro ma sempre con un tocco di eleganza. Caviale alle ostriche, astice sardo, una cucina rivisitata ampiamente mediterranea. Una esperienza da fare in due, proseguendo per una romanticissima passeggiata.

Campania Napoli
Palazzo Petruzzi, in piazza San Domenico cuore dell’aristocrazia napoletana, stile rinascimentale che si mescola col barocco, qui vive il fascino della nobiltà. Specialità regionali e filosofia biologica, grande protagonista il pesce. Napulè… è un piezz e core.

Toscana Arezzo
Osteria del Borro, una tenuta della famiglia Ferragamo, conserva l’antico fascino medievale, dominato con estrema cura dai dettagli, arredati con tavoli di quercia e poltroncine. La cucina è incentrata sull’esaltazioni della cucina Toscana. Sarà una esperienza di San Valentino fuori dall’ordinario.

Sicilia Ragusa Ibla
Locanda Don Serafino, la Sicilia è bella in ogni sua parte, ma Ragusa Ibla ha una parte storica che toglie il fiato, arte Barocca, vicoli strettissimi, una autentica sensazione di altri tempi. Lo chef Vincenzo Candiano vi propone una tavola dal profumo di pesce, un tripudio di sapori in una atmosfera intima, elegante, sorprendente.

Puglia Brindisi (Ostuni)
Masseria il Frantoio, nascosta fra gli ulivi secolari nella valle d’Itria si trova la masseria, una fattoria ottocentesca all’insegna di un luogo semplice ma totalmente intimo e lontano dal frastuono della città. Una cucina a kilometro zero, in questo periodo si può mangiare accanto al caminetto, davvero romantico. Esiste anche una ricetta segreta che in passato ha vinto l’oscar green.

Lombardia Milano
Terazza Calabritto, siete alla ricerca di un luogo che incarni il romanticismo, l’eleganza e la buona tavola? Qui è il luogo giusto, l’ambiente è sofisticato dominato dai toni del bianco e verde e illuminato da piccoli lucernari, è una Milano intima quella più magica. Il menù profuma di gusto e odori inconfondibili della tradizione mediterranea della cucina di mare. Provare per credere!

Basilicata Potenza
Luna Rossa, sorge sulla montagna di Pollino dove tutto è una scoperta di panorami e profumi. Passione, genuinità e cultura per cui vale il viaggio soprattutto di coppia. Chic e country style, per una cucina del territorio a kilometro zero.

Calabria Cosenza
La Tavernetta, Comigliatello Silano è la località, è una cucina di entusiasmi e sperimentazioni, la cantina è un forziere con oltre 800 bottiglie, Pietro insieme alla moglie Denise vi propone una cucina ampia, vellutate, sformatini, porcini, ogni piatto è decorato con erbe e fiori, per accentuare un po’ di quel romanticismo che non guasta mai.

Umbria Norcia
Ristorante Vespasia, precisamente all’interno dell’Hotel Chateaux Palazzo Seneca. Una cornice incredibilmente bella, pietre antiche, colori caldi, stanze che sembrano ricordi di un tempo remoto. I piatti tipici profumano soprattutto a base di tartufo, e sarà così una serata ancora più ricca di amore e ricordi.

Abruzzo Castel di Sangro
Ristorante Reale, da Romito una cena si può chiamare altissima esperienza, un viaggio attraverso le sue idee, cucina, essenziale appunto come lo è l’arredamento del ristorante, che richiama una intimità pulita e ricercata. la presentazione delle portate, e l’uso sapiente delle materie prime, capaci di esaltare anche la pietanza più semplice, lo rende il tre stellato più interessante del bel paese. Una cena di San Valentino è un bellissimo cadaux.

Molise Cuglionesi
RiBo, a contrada Malecoste sulla strada per Termoli, sorge una semplice masseria con una bellissima sala elegante e intima, spiccano colori caldi rosso ocra, pochi tavoli ed atmosfera unica. I piatti richiamano la cucina popolare con quella creatività, che regala equilibrio e sapori importanti. Una cena di coppia dolce e singolare.

Friuli Venezia Giulia Udine
Il Vitello D’oro, è il ristorane più antico della città si trova nella magnifica piazza San Giacomo, di altissimo livello in un edifici del primo ottocento che poggia in parte sulla seconda cinta muraria della città. E’ un salotto della gastronomia, sarete conquistati anche dalle luci in una ambiente raffinato e glam. Qui potete degustare la classica cucina marinara.

Valle D’aosta
Il Vecchio Ristoro, Location intima e affascinante, già il nome fa pensare al relax, innovazione e tradizione, tra lampade moderne e candele che creano una intimità voluta, soffitto in legno e un arredamento chic lo rendono un locale per una romantica cena di coppia. La proposta culinaria di Filippo, 3 menù degustazione di cui uno di questi è dedicato interamente alla Selvaggina da Piuma.

Liguria Savona
L’angolo Dei Papi, lo charme qui è divino all’interno del palazzo della Rovere, il Vescovando difronte al duomo. Un palazzo quattrocentesco, e la passione per la cucina francese, vanta anche alcune chicche della gastronomia delle nazioni vicine, austriaca, spagnola e portoghese. Una cena che vi ricaricherà di amore e gusto.

 

Ogni indirizzo e regione vi riempirà di piacere, così tra una serata romantica dedicata a San Valentino, potrete scoprire scrigni indimenticabili per ogni vostra occasione dove l’amore è sempre di sottofondo…

Bambini al ristorante: TheFork e BVA Doxa raccontano le preferenze degli italiani

Bambini al ristorante: TheFork e BVA Doxa raccontano le preferenze degli italiani

28 gennaio 2020 | ,

Ristoranti Kids Friendly o ristoranti Children free? TheFork è tra le principali app per la prenotazione di ristoranti nel mondo, così ha deciso di collaborare con BVA Doxa, per uno studio sui bambini al ristorante.

 

 

Il 47% delle famiglie con figli con meno di 12 anni indica di andare al ristorante almeno una volta alla settimana – un dato solo di poco inferiore a quello di chi non ha figli in casa (49%). Questa fascia di clientela predilige i ristoranti di cucina tradizionale e le pizzerie. Offrire ambienti adatti alle esigenze degli ospiti più piccoli è considerato da tutti un valore aggiunto. Per 2 italiani su 3 è un’informazione che aiuterebbe nella scelta del locale e – soprattutto – quasi il 90% degli intervistati prenoterebbe un ristorante dotato di questo servizio se unito a delle buone recensioni sul cibo. Ad apprezzare di più il servizio sono le persone con figli di età inferiore ai 12 anni (72%) e i residenti al Sud e nelle isole (91%).

Sembra evidente che la presenza di servizi dedicati possa migliorare l’esperienza di tutta la clientela. Più del 40% degli italiani con figli ammette di essere stato costretto almeno una volta a lasciare il ristorante prima di quando avrebbe voluto, a causa dell’ambiente poco adatto alle famiglie e il dato sale per chi ha bambini di età inferiore ai 12 anni. D’altro canto a 1 italiano su 3 è capitato di non scegliere un locale perché frequentato spesso da famiglie con bambini. Servizi di animazione, tate per la cena, spazi gioco: ecco le soluzioni trovate dai ristoranti italiani per rispondere alle esigenze di tutta la clientela.

 

Pizza e Tata, Roma
Non una semplice pizzeria, ma una pizzeria con una tata. Si tratta di un servizio esclusivo che il locale offre ai suoi clienti per intrattenere i bambini fino ai 12 anni in un ambiente dedicato. Così la Tata gioca con i vostri figli e voi vi godete l’esperienza al ristorante.

Fosso Bandito – Buonerìa, Firenze
La Buonerìa è un ristorante situato all’interno del Parco delle Cascine di Firenze dove vi aspettano un menu per tutti i gusti e una grande attenzione ai più piccoli con programmi dedicati. Ad esempio, per tutte le domeniche di febbraio a pranzo ci sarà l’animazione gratuita per i bambini.

Benvenuti Al Sud, Torino
In questo ristorante potrete gustare la cucina mediterranea in tutte le sue declinazioni, pizza compresa, e potrete farlo lasciando i vostri figli liberi di giocare nell’ampia sala bimbi, provvista di ogni sorta di intrattenimento.

Mucca Pazza, Roma
Tanta è l’attenzione a bambini e famiglie che il ristorante Mucca Pazza si definisce un ristofamily. Con il loro menù kids friendly e la loro Bimbolandia si presenta davvero come il paradiso dei più piccoli.

Il Peperoncino Birichino, Napoli
Da Il Peperoncino Birichino potrete gustare dell’ottima pizza e potrete farlo lasciando i vostri figli giocare nella dedicata Kids Area. Inoltre il ristorante organizza dei laboratori indirizzati proprio ai bambini: laboratorio artistico, di cucina, musicale e teatrale.

Le Cantine dei Petrone, Napoli
In questo ristorante l’intrattenimento è all’ordine del giorno. Non solo per i più grandi – con cabaret e spettacoli di vario genere – ma anche per i bambini, per i quali spesso sono presenti animatori dedicati. Inoltre il ristorante è dotato di un’ampia area giochi esterna.

Pollicino, Cavernago (MI)
Il loro motto è “Tu mangi in tranquillità e loro si divertono”. In questo ristofamily di Cavernago – non lontano da Milano – i bambini possono giocare in una Kids Area con l’intrattenimento di animatori e i genitori possono gustare l’ottima cucina mediterranea.

Comix Movie, Invernigo (CO)
Come dice il nome stesso qui i protagonisti assoluti sono i fumetti. Tutto è a tema supereroi, anche il cibo! Come la “Cap” Pizza ispirata a Captain America, la “Super” Pizza ispirata a Superman o ancora il “Dark” Burger ispirato a Batman.

QC Terme Pré Saint Didier – Andrea Berton firma il nuovo Wellness Lunch

QC Terme Pré Saint Didier – Andrea Berton firma il nuovo Wellness Lunch

19 dicembre 2019 | ,

 

QC Terme Pré Saint Didier si rifà il look e aspetta i cuoi clienti per fantastiche pause benessere attraverso nuove pratiche termali in un’opera ancor più bella e accogliente.

Il 17 dicembre è stato inaugurato un nuovissimo appuntamento quotidiano, fine anche nel centro termale valdostano l’Aperiterme, l’esclusivo aperitivo in accappatoio, compreso tutte le sere con l’ingresso dalle 18 alle 20.30: un appuntamento nel quale tutti gli Ospiti presenti nel centro potranno liberamente degustare le nostre proposte a buffet e servirsi autonomamente di vini e bevande analcoliche.

E per dare concreta vitalità a quello che si prospetta – per la stagione invernale – come l’Apres ski più cool del Monte Bianco le terme di Pré Saint Didier prolungano tutte le sere l’orario di apertura: fino alle 23 venerdì, sabato, domenica e nei periodi di ponti e festività e fino alle 22 nei giorni feriali.

Altra importante novità che QC Terme Pré Saint Didier è orgogliosa di annunciare è la collaborazione con lo chef Andrea Berton, titolare dell’omonimo ristorante stellato a Milano, che ha studiato in esclusiva per QC Terme il nuovo Wellness Lunch, una proposta d’autore con un tocco healty e gustoso, che sarà disponibile tutti i giorni a pranzo a 24€ – in sostituzione del precedente buffet – offrendo a tutti gli ospiti che lo desiderano la possibilità di provare un’esperienza visiva, di profumi e sapori di alta cucina.

 

A partire dall’edificio storico delle Terme – che ha visto realizzarsi il collegamento in un’unica vasca più grande delle precedenti più piccole, le nuove docce nebulizzate, una vasca con proiezione di luci sul soffitto, e il rinnovamento completo dei precedenti idrogetti e cascate termali – sino a quello dell’Ancien Casino – con il nuovo bagno a vapore Source Gris e la bio-sauna Foliage – il centro termale è stato oggetto di profondi miglioramenti che hanno interessato anche l’area del bistrot che oggi vede la veranda panoramica diventarne parte integrante.

E’ made in Italy la Birra di Natale artigianale unica al mondo senza glutine

E’ made in Italy la Birra di Natale artigianale unica al mondo senza glutine

11 dicembre 2019 | ,

Direttamente dalla Franciacorta, la Christmas Ale certificata AIC nasce dallo spirito libero, universale e sorprendente del birrificio Gritz, l’unico birrificio in Italia, nonché uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo, specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Un’eccellenza che mette insieme gusto, salute e personalità.

Sì perché, la Birra di Natale di Gritz è una Christmas Ale decisa, con un grado alcolico di 7.0° alc, e autentica, nata dall’incontro delle migliori materie prime, ovvero: acqua, malto d’orzo, malto di frumento, luppolo, zucchero caramellato, lievito, con sentori di anice stellato, cannella e noce moscata. Aromi che ben si adattano al clima invernale e alle tavole imbandite delle feste, riportando fin dal primo assaggio a quel meraviglioso territorio che è la Franciacorta, là dove tutto ha origine.

La Birra di Natale di Gritz, infatti, nasce sulle colline famose nel mondo per gli straordinari vini. Qui, in una piccola taverna di famiglia, Claudio Gritti – fondatore e birraio – nel 2015 iniziò le sue sperimentazioni fermentate, dando origine all’unico birrificio in Italia, nonché uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo, specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Una perla rarissima che unisce tradizione e innovazione.

Quella delle Christmas Ale, infatti, è una storia lunga secoli. Già nel XIX secolo, i birrai di piccoli villaggi belgi producevano birre molto alcoliche e speziate in occasione delle feste. Dapprima come produzione casalinga, poi come vera e propria opportunità di commercializzazione in tutto il Nord Europa. Oggi, le birre di Natale si stanno facendo strada anche in Italia e Gritz è l’unico birrificio a proporre una variante tanto unica. Una birra ottima da degustare con la famiglia o con gli amici per godere appieno della magica atmosfera natalizia.

BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla e la speciale Birra di Natale, tutte rigorosamente senza glutine e certificate AIC.

 

Disponibile anche online su www.gritz.it

Sakeya Il Giapponese Che Non Ti Aspetti

Sakeya Il Giapponese Che Non Ti Aspetti

18 novembre 2019 | ,

La cucina del Sol levante ha tanti aspetti prelibati che si traducono in sapori raffinati, l’accostamento degli ingredienti è finalizzata a dare sempre un risultato estetico che ti cattura, per poi finire con l’essenziale, conquistare il palato.

 

Sakeya è un luogo dove la maestria giapponese è tutto, non esiste il concetto del primo piatto, ma solo cibi concìviviali curati nei particolari, con questi presupposti ogni portata esprime l’eccellenze di una tradizione millenaria.

Quando si dice Giappone, come non si fa a non pensare alla cultura del sake, è propio qui che Sakeya ci racconta e propone la cultura del Sake in Italia, oltre 200 referenze importati dalle regioni più di nicchia nelle sue produzioni, e come tutte le grandi bevande che si rispettano, la presentazione viene svolta da un sommelier che vi aiuterà nella scelta e nell’abinamento del sake giusto per ogni pietanza.

Niente di classico dunque, a partire dall’arredamento, una location abbellita con tanta arte di antiquariato da metterti subito in relax. Lo chef è Masaki Inoguchi, dal suo estro creativo il risultato sono aromi, colori, sapori, stagionalità.

 

 

Gli imperdibili
Spiedini cotti al carbone
Sashimi di Wagyu servito su una nuvola di riso soffiato croccante, insalata di daikon, e uovo a bassa temperatura.
Gindara Black Code, filetto di carbonaro della Alaska, marinato in salsa di miso bianco.
Sakeya sandwich, fois gras taiyakimarinato al miso e purea di pere aromatizzata allo yuzu.

 

 

 

 

 

 

 

 

Costi al calice del Sake
In media spenderete dagli 8-15 euro, serito ad una temperatura 6°-10°, ovviamente è possibile degustarli anche caldi. E’ possibile degustare birre artigianali e whisky esclusivamente giapponesi.

La fascia di prezzo a persona si aggira intorno ai 30-80 escluse bevande

Abbiamo immaginato un luogo dove immergersi nel Giappone culinario, dove i raffinati accostamenti e il gusto del sake sia una esperienza itinerante, da Sakeya abbiamo goduto appieno del fascino del locale, il risultato passa per il gusto e per l’olfatto.

 

 

Sakeya Via Cesare Da Sesto 1 Milano
Phone 02 94387836

 

Torna a Rieti il grande evento dedicato alle eccellenze enogastronomiche: il “Giro d’Italia”

Torna a Rieti il grande evento dedicato alle eccellenze enogastronomiche: il “Giro d’Italia”

16 novembre 2019 | , ,

Per la VII edizione oltre all’Associazione Italiana Sommelier Lazio delegazione di Rieti, alla CopagriLazio ed al Ristorante La Foresta saranno protagonisti anche la Federazione Italiana Cuochi delegazione di Rieti, L’Istituto Alberghiero di Rieti, L’Istituto Tecnico Agrario, L’Istituto Alberghiero di Amatrice, il Cigar Club di Rieti ed il Centro Sperimentale Carlo Jucci.

Dopo il successo degli anni passati, ci si prepara al tutto esaurito per l’evento unico nel suo genere nel Centro Italia.
Alle ore 11.00 di sabato 23 novembre si taglierà il nastro per dare inizio alla manifestazione, che vede da 7 edizioni, la fattiva collaborazione dell’Associazione Italiana Sommelier Lazio delegazione di Rieti, di Copagri e del Ristorante La Foresta, per un evento che è diventato un appuntamento imperdibile, che anche per questa occasione riserverà tante novità.
Un progetto che nasce con l’intento di promuovere grandi e piccole produzioni enologiche ed agroalimentari, stimolando la cultura, la curiosità del pubblico e la professionalità degli addetti ai lavori.

Sarà l’occasione, come ogni anno, per un incontro diretto con i produttori, anche a scopo commerciale: vino, birra, olio, miele, lenticchie, salumi, formaggi, confetture, pane, marroni, dolci tradizionali e caffè si alterneranno in un percorso gustoso ed affascinante.
In questo contesto storico e socioeconomico in continua evoluzione, siamo convinti che gli imprenditori del comparto agroalimentare, possano essere i protagonisti del cambiamento e delle evoluzioni del settore.

Fortemente voluto da AIS Lazio delegazione di Rieti e da Copagri, dopo l’esperienza positiva delle precedenti edizioni, “Giro d’Italia” continua ad essere un progetto di promozione ed aggregazione delle eccellenze Italiane, con un particolare focus alle aziende laziali. I produttori, distributori ed operatori commerciali presentano al pubblico le proprie produzioni di vino, bevande, infusi e distillati, oltre che di generi agroalimentari, in un fondersi di qualità, tradizione e innovazione, all’evento, gli espositori sono uniti dall’intento di incrementare non solo il commercio ma di aprirsi all’innovazione e quindi allo sviluppo di nuove idee. Sono attesi oltre 2 mila visitatori che potranno avere un incontro diretto con oltre 130 aziende vitivinicole e 70 legate al settore del beverage e del food.  Dibattiti, convegni e seminari di approfondimento si alterneranno per tutti coloro che vorranno avvicinarsi al mondo dell’agroalimentare italiano.

Lo sforzo di valorizzare il settore enogastronomico richiede azioni mirate e organiche. In quest’ ottica la manifestazione rappresenta una specifica iniziativa volta a promuovere le capacità di uomini e imprese del nostro territorio. La strada della qualità, infatti, è l’unica da perseguire per superare l’attuale crisi economica e quindi mantenere competitivi i prodotti sui mercati.

La lista ufficiale dei partecipanti:
I Produttori di vino:

Abruzzo:
Castelsimoni,Masciarelli,Tenuta dei Tigli, Citra Vini, Coste di Brenta, Marramiero, Tenuta De Melis, Cantine Lampato, Sincarpa, Novaripa, Biagi
Alto Adige:
Kellerei Kaltern, Abbazia Novacella, CantinaTramin
Campania
Mastroberardino
Emilia Romagna
Terre della Pieve, Tenuta il Plino
Francia
Gmf Grandi Marchi Francesi
Friuli
Genagricola, Puiatti

Lazio
Tenuta La Pazzaglia, Cantina Leonardi, Giovanni Terenzi, Lazzaro Diffusion, Doganieri e Miyazaki, Birra Alta Quota, Cantina Stefanoni, Rossi Distribuzione,Casale del Giglio, Molinari, Cantina dei Colli Sabini, Birre Maccardi, Papalino, BFR di Baldinelli Ferri Rossano& Raffaele, Casata Mergè, Arcadia, Cantina Le Macchie, Simoni Vini, Merumalia, Poggio alla Meta, Vigne del Patrimonio
Liguria
Cantine Lunae, Giacomelli
Lombardia
Berlucchi Guido, Ballavista, Contadi Castaldi, F.lli Berlucchi
Marche:
Cantina dei Colli Ripani, Azienda Santa Barbara, Alberto Quacquarini, Marotti CampiAzienda Santa Barbara, Velenosi Vini, Silvestroni, Lucchetti
Piemonte:
Vietti, Beni di Batasiolo, La Scolca, Marchesi di Barolo, Gozzelino Sergio, Distilleria Sibona, Ceretto, Borgogno, Abbona Marziano
Puglia:
Cantine Merinum
Sardegna
Sella & Mosca, Cantina Santadi
Sicilia
Poggio di Bortolone, Feudi del Pisciotto, Cummo Vini, Birgi Vini, Abbazia Santa Anastasia, Carlo Pellegrino, Firriato, Planeta
Toscana
Ruffino, Castello Banfi, Marco Capitoni, Villa a Sesta, San Felo, Lombardo, Campo del Monte, Domini Castellare di Castellina, Rocca di Frassinello, Il Borro, Petra, Teruzzi, Col d’Orcia, Casale Falchini, Tenute Folonari, Distilleria Marzadro
Trentino
Tenuta San Leonardo, Letrari
Umbria
Lorenzo Cecchetelli, Colle Uncinano, Poggio Maiolo, Cantina Sandonna, Castello di Corbara, La Palazzola, Leonardo Bussoletti, Tenuta Cavalier Mazzocchi, Terre della Custodia, Leonucci
Veneto
La Tordera, Corte Merci, La Tordera, Allegrini, Sartori, Bertani Domains, Tenuta Sant’Anna, Masi, Andreola

 

Il sito ufficiale della manifestazione contiene approfondimenti ed il programma dettagliato http://www.giroditaliarieti.it/ in continuo aggiornamento.

The Glenlivet Whisky Festival Duetta con il Maître Chocolatier di Stefano Bottelli

The Glenlivet Whisky Festival Duetta con il Maître Chocolatier di Stefano Bottelli

12 novembre 2019 | , ,

LA VERTICAL CHOCO-WHISKY LAB si è svolta il 9 novembre a Milano.

Le migliori idee vengono sempre in compagnia, meglio se davanti ad una squisita pralina di cioccolato al whisky Glenlivet, la cui attrazione è un connubio di sapori fra i più golosi.

 

The Glenlivet e T’a Milano hanno dato spettacolo di sapori nella ricorrenza del Whisky Festival 2019, con un singolare VERTICAL CHOCO-WHISKY LAB. Ken Lindsay, Global Brand Ambassador di The Glenlivet e il Maître Chocolatier di T’a Milano Stefano Bottelli e di praline – per un intreccio di sapori e consistenze.

Il whisky è una delle bevande alcoliche più antiche al mondo, per orientarsi nella scelta di un ottimo whisky bisogna valutare alcuni fattori: quanti anni è stato fatto maturare, in quale tipo di legno, quali colori e aromi sprigiona, la selezione del Glenlivet 12 anni, Glenlivet 15 anni e The Glenlivet Nadurra First Fill, incarna la perfezione dei whiskey Scozzesi.

Prima di gustare il whisky bisogna sentirne l’aroma, l’olfatto riesce a distinguere 32 sapori, mentre la lingua ne distingue solo 4, bisogna delicatamente girare il whisky nel bicchiere e avvicinare il naso per percepire l’intensità dei suoi aromi.

I colori sono variano dall’oro scuro, alle sfumature di albicocca matura, fragranza di legno di quercia seguono inebrianti profumi floreali di fresia e peonia con sentori di caramello, menta e cioccolato, vellutato, con note di spezie e arance amare essiccate. Il finale è legnoso, caratterizzato da sentori di zenzero e note affumicate.
Stefano Bottelli svela inoltre i segreti del cioccolato mostrando la genesi di una pralina al whisky, strepitoso è l’abbinamento con un cioccolato fondente di ottima qualità.

• Maturato in tradizionali botti di quercia, The Glenlivet 12 anni si distingue al naso per i toni fruttati. Al palato stupiscono note di ananas mentre il retrogusto di crema, nocciole e marzapane si rivela morbido e persistente.
• The Glenlivet 15 anni ha sentori di burro e crema al naso; frutta, noce e cannella conquistano il palato lasciando un retrogusto di frutti, nocciole tostate e mandorle.

• The Glenlivet Nadurra First Fill è un medley di frutti, uvetta e albicocca con note di cannella e liquirizia. Avvolge il palato con toni morbidi e cremosi di frutta e marmellata di arance e sentori di cioccolato fondente. Il finish dolce e persistente si distingue per toni secchi e leggermente piccanti.

A celebrare la collaborazione la Special Edition di Natale. Un cofanetto prezioso contiene 12 praline di cioccolato fondente 55% Grand Cru, amaro al punto giusto con lievi tocchi dolci, ricoperti da rutilanti riflessi ramati, che racchiudono un sorprendente cuore, morbido, goloso, avvolgente, pensato per esaltare le note fruttate e i sentori di ananas, marzapane e nocciola di The Glenlivet 12 anni, un single malt Scotch whisky di grande personalità e carattere. Prezzo consigliato: € 80

whiskyfestival.it

La Knam Chocolate Experience torna con la seconda edizione

La Knam Chocolate Experience torna con la seconda edizione

12 novembre 2019 | , ,

Segni caratteristici Ernest Knam, arriva la seconda edizione di Chocolate experience, si è presentato il nuovo cioccolato che Knam ha scoperto e portato in Italia in seguito al suo viaggio in Perù sciroppo d’acero in Québec. Per capire il suo percorso gourmet bisogna viaggiare con lui, dentro ogni dolce, dentro ogni cioccolatino, le sue creazioni raccontano un’emozione, per il palato e poi per la mente.

Cacao e sciroppo d’acero, questo il fil rouge che unirà la manifestazione. Un vero e proprio evento di quattro giorni, che inizierà già dalla mattina, quando sarà possibile gustare per la prima volta una “Knam Breakfast” nell’area bar, che nei giorni dell’evento sarà anche adibita a temporary store con un’esclusiva preview del Natale 2019. Per ogni monoporzione acquistata, il caffè Lavazza sarà in omaggio.

 

 

Tanti chef, talent e ospiti internazionali interverranno durante la manifestazione, che si terrà dal 28 novembre al 01 dicembre nel nuovissimo N10 Milano. Guest star d’eccezione, Mitsuharu Tsumura, chef del Maido di Lima. Showcooking, brunch, aperitivi e cene speciali. Durante tutti i giorni della manifestazione si terranno anche delle degustazioni di sciroppo d’acero, in partnership con la Delegazione del Québec a Roma e con l’azienda MapleFarm. Il tutto in una location di tendenza, appena aperta a Milano: N10, il nuovo spazio aperto polifunzionale in zona Moscova, viale Montegrappa 10.

Per il brunch di domenica 01/12 un ospite speciale: Arnaud Marchand, chef ed esperto della cucina boreale e della valorizzazione delle materie prime del territorio all’interno dei piatti e delle ricette.
Non mancherà neanche la tradizione italiana, con un maestro pizzaiolo che arriverà direttamente da Napoli: Salvatore Salvo delizierà il pubblico con uno showcooking venerdì 29 novembre, a cui seguirà un pranzo degustazione di tre diverse pizze, suoi cavalli di battaglia.

Tanti i talent che interverranno a fianco dello Chef Knam per degli showcooking speciali. Da Marco Bianchi con la sua cucina healthy, passando per Csaba dalla Zorza, Roberto Valbuzzi e Diego Thomas di “Cortesie per gli Ospiti”, in onda su Real Time, fino al brunch di sabato 30 novembre con Andrea Mainardi.

E infine una serata speciale ed imperdibile per i fan di Bake Off Italia, il cooking show più amato di Real Time: una cena con successiva visione della puntata finale della settima stagione del programma insieme ai giudici storici, Ernst Knam e Clelia D’Onofrio, e alla conduttrice Benedetta Parodi, in partnership con Discovery Italia, che sarà a fianco della Knam Chocolate Experience per tutta la durata dell’evento.

 

Radio Deejay è la partner radio ufficiale dell’evento