Quantcast
La Locanda Don Serafino: Gourmet Effect

La Locanda Don Serafino: Gourmet Effect

4 agosto 2020 | , , , ,

La Sicilia è una terra fertile e ricca di sole, in cui arte e tradizioni si intrecciano. La cultura a tavola è radicata nelle mille sfumature di materie prime, la gente è fortemente legata ai sapori dando vita così nel susseguirsi dei secoli ad un panorama enogastronomico unico al mondo.

Tinte forti che evocano nella mente sapori lontani, tra passato presente e futuro. Tutto ha un significato, un linguaggio che ci rimanda alle radici della tradizione, e non è difficile capire perché è una terra amata per la sua capacità di essere semplicemente sincera.

Ricollegandosi al suo maestoso passato, abbiamo certamente come realtà una filiera gastronomica che oggi conquista i palati più raffinati, senza escludere i suoi sapori pungenti, allora viene naturale pensare ad una fusione con l’innovazione gourmet che permette agli chef di creare pietanze perfette, senza saturare la materia prima che è alla base, il perno portante del piatto. La semplicità rasenta la perfezione, quindi l’estro di uno chef è esaltare non elaborare.

 

Ragusa Ibla

Nella cornice barocca di una delle città più belle dell’entroterra, sorge “La Locanda Don Serafino”, guidata dallo chef siciliano Vicenzo Candiano, un luogo evocativo situato all’interno di un vecchio granaio scavato nella roccia dell’adiacente chiesa dei Miracoli. Varcando la porta si viene catapultati in un’atmosfera raffinata dai toni caldi e dalle luci accoglienti, la location è singolare, si è circondati letteralmente dalla pietra calcarea con le sue sfumature quasi corvine, difficile trovare un luogo simile.

 

Se l’eleganza è di casa, la stella Michelin che brilla per esaltare la cucina è l’esempio della tipicità dei piatti di Candiano. La parola amore esiste in cucina, così come ogni passione che muove la creazione, la ricerca, l’inclusione, proiettata nella semplicità che ne danno un valore aggiunto.

Abbiamo deciso di provare il menù degustazione Gran Chef per avere un quadro completo, così attraverso sperimentazione e radici abbiamo completato un’esperienza sensoriale del tutto avvolgente.

 

 

Carmelo Di Pasquale il talentuoso Sommelier, ci racconta le antiche maestrie e le storie singolari di note casate vinicole, non dimenticandosi mai il connubio fra cibo e vino. La cantina rasenta una ricerca quasi maniacale degna di una corte reale, più di mille etichette tra le più importanti di tutto il mondo, tra cui anche alcuni Champagne pregiati, complice qui uno dei titolari Giuseppe La Rosa, con la sua proverbiale passione.

 

 

 

I piatti più incisivi a nostro dire; Ostrica con sorbetto di mele e Calvados (abbinamento preciso), spaghetti freschi neri con ricci, ricotta e seppia. Essendo una ricci addicted ero già conquistata in partenza, ma l’assaggio vale 100 punti. Ala di razza arrosto, e peperoni in salsa di pane alla marinara e cavolo rapa ripassato, qui la ricerca di chi la sa lunga è conclamata, in quale altro ristorante avete provato questa pietanza? Io onestamente la razza non l’avevo mai assaggiata, molto poco usuale in cucina. Qui bravo doppiamente. Il sapore? Delicato con sfumature e consistenze ricche.

 

 

 

 

 

La pasticceria è audace e godereccia, come d’altronde ci si aspetta in Sicilia, tutta la linea viene supervisionata da Candiano, la Pesca Bellini rimane un grande signature della pasticceria, un gioco di consistenze tra pesche fresche, mousse di pesche e gelo di pesche con biscotti alla lavanda.

 

 

 

Pregi

    La location, sicuramente unica nel suo genere.

    Una cucina che convince senza forzature.

    Una carta dei vini che stupisce.

    Servizio attento e professionale a cura di Gabriele Meli.

Difetti

Il ristorante non è comodissimo da raggiungere a piedi, sopratutto se calzate un bel tacco dodici, vi

consiglio caldamente di recarvi in auto.

 

Locanda Don Serafino

Via Avvocato Giovanni Ottaviano, 13. Ragusa Ibla (Ragusa)

Tel. +39 0932 248778

[email protected]

 

Bella Selvaggia Incontaminata Immensamente Corsica

Bella Selvaggia Incontaminata Immensamente Corsica

21 luglio 2020 | ,

Un’isola bella e selvaggia, dove il sole domina in tutte le stagioni, un’identità culturale forte ed orgogliosa, ci sono luoghi della Corsica che appartengono alle bellezze naturali che nel mondo governano, i suoi paesaggi sublimi tra le scogliere rosse che si tuffano nelle acque turchesi rendono la Corsica l’isola della bellezza per antonomasia.

 

Piccole calette e spiagge sabbiose, penisole e promontori, montagne e villaggi autentici, frutteti, castagneti e vigneti occupano buona parte del territorio offrendo una ricchezza di materie prime a cui attingere per approfondire la conoscenza dell’isola della bellezza nella sua cultura culinaria. Amata e celebrata dai viaggiatori. In questo articolo vi narreremo i luoghi più suggestivi della Corsica del Sud in cerca di una dimensione dell’isola affascinante e godereccia. Perché l’identità a tavola e altrettanto appagante.

 

Bonifacio

La scogliera calcarea si tuffa a precipizio nel mare, è senza dubbio la città che più delle altre ti riempie gli occhi spettacolari immagini. Approfittate per girovagare tra le vie della cittadella, perdersi i quei momenti (ammirarla ancora!) Magnifica la Escalier du Roi d’Aragon, e la Phare de Pertusato, da lì si può ammirare un panorama tra i più spettacolari.

 

Sartène

Le sue case di granito arroccate sui misteriosi vicoli ciechi la rendono muta e senza tempo, che sanno incantare per l’atmosfera medievale. I ritmi sono quelli di un tempo, la tradizione scandisce ogni momento Sartène vi offrirà l’opportunità di osservare da vicino gli aspetti più autentici della Corsica rurale.
Nella zona adiacente visitate il sito preistorico di Cauria, poi proseguite fino a Levie, nella zona montana di Alta Rocca, qui potrete immergervi nell’atmosfera selvaggia dell’isola. Fitte foreste sempreverdi e borghi con case in granito vi lasceranno impresso un ricordo inedito e sincero della Corsica.

 

 

Porto Vecchio

Porto Vecchio è piena di spiagge e insenature che competono per la loro bellezza, le sfumature del mare assumono colori cangianti, pini, sabbia, e rocce dai colori caldi. Circondata da una vegetazione tipicamente mediterranea, Porto Vecchio è una delle località turistiche più frequentate dell’isola, conosciuta anche come la Cittadella, si presenta con case e vicoletti stretti di pietra circondata dai bastioni. Il cuore pulsante e la Piazza della Repubblica sulla quale si presentano vivaci spazi abitati con locali movimentati.

Tra le rovine più significative spiccano alcune mura, Porta Genoise e il Bastione di Francia. La Rue U Borgo è la via principale del centro storico dove si trovano negozi più fashion delle grandi firme della moda. La zona del porto, invece, è il centro effervescente della movida notturna grazie alla presenza di molte discoteche, ristoranti, e locali per tutti i gusti.

 

Arcipelago delle Isole 

Rosso cupo e scenari incantevoli vestono piccoli lembi di terra che scoprono una natura bellissima, questo luogo straordinario sorge sul mare di Ajaccio, il tramonto è il momento più bello per ammirare la costa che si tinge del colore scarlatto del sole che cala dietro l’orizzonte. Difficile godere di un panorama più ammaliante e romantico.

 

 

La Corsica a Tavola

Charcuterie i classici salumi, grazie alle tenere carni con cui sono preparati prisutto (prosciutto essiccato per 18 mesi), figatellu (salsiccia di fegato al vino), lonzu (filetto di maiale conservato sotto uno strato di grasso).

Brocciu. Bianco, tenero, è un formaggio fresco per certi versi simile alla ricotta. Viene utilizzato in una infinità di piatti come zuppe, omelette, lasagne. Non manca mai nella charcuterie.

Grigliata di pesce, un’autentica istituzione; pesce spada, tonno, gamberi, gamberoni, molluschi.

Civet de sanglier. Un altro dei grandi cavalli di battaglia della cucina della Corsica. Il cinghiale selvatico è preparato in casseruola con carote, castagne, finocchio, aglio, cipolle.

Bouillarbasse. Una zuppa di pesce preparata in questo modo non l’assaggerete in nessun’altra parte del mondo. Scorfano, triglie, grongo e gallinella sono la base della ricetta. Viene servita accompagnata con la rouille, una salsa a base di pangrattato, olio d’oliva, zafferano e peperoncino.

Veau aux olive. L’agnello alle olive è preparato in ogni parte della Corsica. Viene cotto lentamente, in modo da esaltarne il sapore.

Fiadone un dolce sformato di brocciu e limone.

La Ciau Restaurant Una Perla In Più Nelle Langhe Stellate Dell’alta Cucina

La Ciau Restaurant Una Perla In Più Nelle Langhe Stellate Dell’alta Cucina

29 giugno 2020 | , , , , ,

Nelle Langhe c’è un’eccellenza dove brilla una stella Michelin, grazie alla cucina di Maurilio Garola, fondatore della Ciau Restaurant a Tornavento, un’esperienza esclusiva in un luogo unico nel suo genere, panorama mozzafiato a perdita d’occhio sui vigneti delle Langhe, dove le Alpi si snodano incoronate da una moltitudine di scenari.

L’occhio trova sempre la sua parte in questa straordinaria location, un insieme che unisce e mette in prospettiva la bellezza del territorio patrimonio dell’umanità, e la cultura enogastronomica di una cucina selezionata dai grandi prodotti del territorio.

Chilometro zero e materie prime selezionatissime, la carne la fa da padrona regina di una filiera nota in tutto il mondo, ma anche il pesce e tutti gli altri prodotti sono rigorosamente piemontesi.

La location offre quattro belle camere anch’esse eleganti, curate e molto intime per offrire alla clientela la possibilità di godere più a lungo di questa Maison di alta cucina.

 

Il ristorante si presenta in tutta la sua raffinatezza, punto forte la terrazza con giardino per consumare un aperitivo in compagnia di un panorama mozzafiato. Il meraviglioso spazio esterno contribuisce a fare di questo ristorante un vero Relais per palati affini.

La Cantina de La Ciau del Tornavento è classificata tra le 88 più grandi del mondo con la prerogativa singolare di essere creata per il 70% da vini italiani. Soltanto di Barolo ci sono circa 1000 referenze. Il Sommelier Luca Ronchail è il curatore di tante meraviglie enologiche.

 

Un’altra chicca gastronomica è la stagionatura di salumi e formaggi, menzioniamo la Toma d’ la paja, la Robiola di Roccaverano, la Robiola di pecora, la Toma di Murazzano (di pecora), il Bra “ciuch” (stagionato sotto le vinacce di Barbera), il Gorgonzola dolce di Novara, la Toma Valdese, il Taleggio, la Toma di latte vaccino stagionata nelle spezie.

 

 

Due spazi dedicate alle cucine, quello per la pasticceria è separato dalla zona principale. A condurre l’orchestra insieme a Maurilio Garola c’è Marco Lombardo, e uno staff preciso e d efficiente. In sala troviamo Nadia Benech compagna di Garola, e perfetta padrona di casa.

Tra le tante lusinghe gastronomiche in tavola alla Ciau ci sono le frattaglie, tipiche ricette culturali del territorio, che sono identità culinarie del Piemonte, come il tartufo.

Questo luogo racconta in pieno la filosofia e lo stile di questo territorio, insieme alle sue produzioni enologiche, creando così un filo conduttore che avvicina sempre più un pubblico attento ed esigente proveniente da ogni parte del mondo, perché gli appassionati dell’alta cucina sono l’anello che completa gli amanti dei vini, e viceversa.

 

 

 

RISTORANTE LA CIAU DEL TORNAVENTO

 

Ristorante La Ciau del Tornavento

Piazza Baracco, 7

12050 Treiso (CN)

Tel. 0173.638333

http://www.laciaudeltornavento.it

 

I Borghi Più Belli Del Piemonte Da Visitare

I Borghi Più Belli Del Piemonte Da Visitare

22 giugno 2020 | ,
Natura, enogastronomia, e paesaggi pittoreschi, queste sono sole alcune delle tante qualità dei borghi più belli d’Italia immersi nei luoghi più fiabeschi e suggestivi del Piemonte. I borghi piemontesi sono mete perfette per trascorre un weekend o una vacanza itinerante a contatto con la natura e alla scoperta delle lussureggianti bellezze italiane senza eguali.

 

Nella nostra selezione dei borghi piemontesi, non poteva mancare l’isola di Orta San Giulio, incastonata fra scorci unici fuori dal tempo, e i più romantici specchi d’acqua, vi donerà emozioni che difficilmente potete dimenticare. Non a caso è chiamata; “il paese dipinto”. Resa ancor più famosa da Tornatore che la scelse per girare il film Le Corrispondenze.

Isola-san-giulio-lago-d-orta

 

Per chi è attratto dalla storia l’esperienza da non perdere è il borgo medievale di Ricetto di Candelo, vanta il riconoscimento tra i meglio conservati d’Europa. Come non menzionare il castello che domina Costigliole d’Asti e i suoi vasti filari di vigneti.

 

Ricetto di Candelo

Ricetto di Candelo

Vogogna uno splendido paesaggio verticale di montagna che culmina nel Monte Rosa (4637 m.) fa da corona al Parco e alla Val d’Ossola. E’ Circondato da antiche fortificazioni militari, il centro storico è un intreccio di vicoli ciottolati, case in pietra e atmosfere di altri tempi. Visitate il gotico Palazzo Pretorio, i resti della Rocca, risalenti al V secolo, e il Castello Visconteo con la sua torre rotonda carica di storia.

 

Vogogna-Borghi Piemontesi

Nelle colline del Monferrato tra la provincia di Cuneo, sorge Neive, un borgo medievale di una bellezza incontrastata, strette viuzze e palazzi dalle tegole rosse addossate l’uno a l’altro. Antiche testimonianze del passato si mostrano imponenti, come la Torre dell’orologio, ultima testimonianza dell’antico castello, la barocca Arcinconfraternita di San Michele con il prezioso portale ligneo, la Casa Cotto con i suoi pregevoli soffitti e caminetti del XIII secolo. Inoltre la cittadina è rinomata per l’ottima produzione di vini D.O.C. e D.O.C.G.

 

Neive

Chianale ed è subito fiaba, c’è il bosco dei cimbri più grande d‘Europa, i larici riposano nella neve accanto a case riscaldate dai camini nel periodo invernale. Sorge in una frazione del comune di Pontechianale in provincia di Cuneo situato a 1.800 metri di altezza. Qui potrete assaggiare dell’ottimo formaggio locale d’alpeggio e, se vi fermate per un pasto caldo, fatevi servire les ravioles, gnocchi di patate con formaggio e con burro fuso.

 

Chianale

Chianale

 

Il Piemonte è una regione da ammirare, una terra da assaporare negli aromi intensi dei suoi vini, nei sapori forti dei suoi piatti dove regna l’opulenza, in ogni cambio di stagioni.
Barolo, Barbaresco, Dolcetto, Nebbiolo, Arneis, Moscato, sono vigneti che sanno donare l’anima di un vino.

La Griglia di Varrone: Scoprila a Pietrasanta New Openig

La Griglia di Varrone: Scoprila a Pietrasanta New Openig

15 giugno 2020 | , , ,

La griglia di VARRONE se vivi a Milano non puoi non conoscerla, è una istituzione in fattore carne, la Ferrari delle griglie, quella della tradizione di Massimo Minutelli si contraddistingue sempre, in primis per la materia prima, stessa formula, stesso nome e gli strumenti giusti.

Un volto tre griglie, Massimo Minutelli triplica la Griglia di Varrone a Pietrasanta come le sue gemelle di Milano e Lucca, il menù prevede delle proposte uniche del panorama carnivoro italiano.
Doppia sfida quindi, alla Corte Lotti, una realtà perfetta per rispettare le regole del momento, quelle scritte e quelle del buonsenso, che spinge i ristoratori a cercare soluzioni in grado di rendere non solo sicura ma anche serena l’esperienza dei clienti.

 

Varrone – Massimo Minutelli

Pietrasanta è partita il 12 giugno sotto la guida del suo patron in persona, il suo QUID è quel mix di fantasia, ricerca e creatività che gli ha permesso di arrivare a livelli molto alti, equilibrio perfetto per far decollare un ristorante, che certamente alza la media dei ristoranti carnivori italiani.
A dirigere il ristorante milanese, aperto per il momento solo a cena e chiuso la domenica, è sempre Tony Melillo, braccio destro di Massimo, volto di via Tocqueville e garanzia di un’accoglienza impeccabile.
I piatti iconici, ovvero quello che più hanno letteralmente conquistato le papille gustative dei moltissimi clienti, ecco le famosissime:

Gran sushi: nighiri e uramaki di diverse razze bovine
Pluma di joselito; midollo di bue con pane caldo
Wagyu e Fassona Piemontese
Gran crudo (10 piccole tartare di razza bovina Piemontese)
Pastrami di puro Black Angus nel pan de cristal;
Black Angus Usa Prime e la Rubia Gallega

 

Ma non c’è articolo, frase ben descritta e foto che possa raccontare al meglio Le Griglie di Varone. Per capirlo bisogna andarci. Tanti applausi è visita obbligatoria.

 

La Griglia di Varrone, Pietrasanta
Via Oberdan (ingresso da Corte Lotti)
Pietrasanta (LU)
Per prenotare 347 531 2804

Turismo, Viaggi e Vacanze Dopo Il Covid: Val D’orcia Toscana

Turismo, Viaggi e Vacanze Dopo Il Covid: Val D’orcia Toscana

12 giugno 2020 | , ,

La paura del virus non ha fermato la voglia di viaggiare e ritornare nuovamente alla normalità, Toscana, Sardegna e Sicilia rimangono una delle mete più ambite in queste vacanze d’estate 2020 dopo circa tre mesi di lockdown a causa dell’emergenza sanitaria.

Tutte le Regioni si sono attrezzate per rilanciare il turismo, sostenendo le bellissime realtà italiane.
Se state fantasticando sul dove trascorrere le vacanze quest’anno, e la vostra meta è la Toscana abbiamo avuto l’occasione di soggiornare e scoprire l’Albergo Posta Marcucci, a Bagno Vignoni in Val d’Orcia, immerso nella natura a 360°. Il Borgo di Bagno Vignoni è un territorio ricco di meraviglie, siamo nel Terre di Siena tra il parco della Val d’Orcia, patrimonio dell’Unesco, Bagno Vignoni è noto in tutto il mondo come meta dei turisti in cerca di una vacanza benessere unica nel suo genere.

Le proprietà terapeutiche delle acque di Bagno Vignoni furono scoperte dapprima dagli Etruschi, e poi dai Romani, da sempre amanti delle terme. Questa località fin dai tempi antichi fu frequentata da personaggi illustri, tra loro citiamo Lorenzo de’ Medici, Caterina da Siena, Papa Pio II e altri personaggi che la sceglievano come sede di villeggiatura e riposo.

Dal 5 giugno il Posta Marcucci ha riapre le sue porte, finestre, giardino, Chiosco e veranda all’approssimarsi di una stagione che non vuole essere solo bella ma serena, gratificante e goduriosa.
Le piscine di acqua termale, la Spa per rigenerarsi, le camere tutte rinnovate, le delizie enogastronomiche, il clima di ospitalità diffusa fanno del Posta Marcucci non un semplice albergo, quanto una dimensione in cui sentirsi parte di una natura a dir poco prodigiosa.

 

 

Le proposte per i mesi di giugno e luglio sono un invito senza precedenti, si basa su due giorni, o meglio, due notti in camera Classica per due persone, in cui nulla è lasciato al caso. Basta scegliere quando arrivare. Posta Marcucci:
• 2 pranzi salutari al Chiosco, il piccolo luogo di ristoro immerso nel giardino termale del Posta Marcucci, con bevande selezionate,
• 2 aperitivi al Bar Verde, un luogo dove vinili e cocktail di ricerca si mixano,
• 2 cene á la carte al Ristorante con vista, con bevande abbinate
• un massaggio da 25 minuti nella Spa termale a persona.

 

 

Posta Marcucci regala un atmosfera intima, gli ospiti potranno godere di uno spazio a loro riservato, nel magnifico giardino che circonda le piscine termali per tutta la durata del soggiorno. Da Bagno Vignoni inoltre è facile raggiungere diverse località molto belle come Chianciano Terme, Montalcino molto famosa per il vino Brunello, Monte Amiata e Pienza. Tanti anche i piatti tipici del senese conosciuti in tutto il mondo. Menzioniamo il Brunello e il Chianti, il vin santo ottimo con i cantuccini senesi, e ancora i tanti salumi tipici della zona come ad esempio il salame di cinghiale o il pecorino di Pienza, una vera bontà.

 

 

Albergo Posta Marcucci, a Bagno Vignoni in Val d’Orcia

https://www.postamarcucci.it/ 

 

Il Barolo Il Re Dei vini Piemontesi Italiani

Il Barolo Il Re Dei vini Piemontesi Italiani

8 giugno 2020 | , ,

Il Vino Barolo è fra i rossi italiani il più apprezzato e conosciuto nel mondo. Le sue nobili origini affondano le loro radici in Piemonte, dove i primi a produrlo furono i nobili Falletti di Barolo. Quando la Marchesa Giulia Colbert Falletti di Barolo offrì al Re Carlo Alberto di Savoia la sua produzione, il sovrano ne rimase letteralmente conquistato, così da trasformare il Barolo in un vero e proprio portavoce della Corte dei Savoia presso le altre corti europee.

La produzione
Si ottiene da uve Nebbiolo, prodotte esclusivamente nei territori dei comuni di Barolo, Serralunga d’Alba e Castiglione Falletto. Anche una parte dei comuni di Monforte d’Alba, Diano D’Alba, La Morra, Roddi, Novello, Verduno, Cherasco e Grinzane Cavour rientra nella sua zona di produzione: si tratta di terreni argillosi o calcarei, rigorosamente situati tra i 170 e i 540 metri s.l.m. Il primo riconoscimento avviene nel 1966 con la DOC e successivamente ottiene la DOCG, nel 1980.

 

Uve Nebbiolo

 

Le sue caratteristiche
Il Barolo è un vino rosso rubino intenso, con caratteristici riflessi aranciati, ha un patrimonio olfattivo complesso. Fruttato e speziato, regala sentori di confettura di lampone e ribes nero, ciliegie sotto spirito, fiori appassiti, lacca, spezie, cuoio, pepe verde, anice, noce moscata e liquirizia, ma è soprattutto il legame con la terra a trasformarlo in un vino eccezionale unico al mondo.

Necessità di un lungo invecchiamento, superiore a tre anni: se invecchia per più di cinque anni, aggiunge la denominazione “Riserva”. È un vino corposo, robusto, adatto a pietanze a base di carne, formaggi stagionati e piatti a base di tartufo. Esiste una versione speziata chiamata Barolo Chinato, adatto ad accompagnare i dolci.

 

“Il vino è un compagno problematico” diceva Luigi Veronelli.
E’ una bella frase perché ogni vino ha il suo fascino e il suo gusto, che si incastra alla nostra personalità, regalandoci un effetto diverso e spontaneo in ogni assaggio. Ogni vino è quindi un viaggio personale di carattere e profondamente culturale.


Uramaki, Sushi, Creatività; Bomaki Torino 9 marzo 2020

Uramaki, Sushi, Creatività; Bomaki Torino

Siete amanti del sushi e vi trovate a Torino? Bomaki Urumakeria potrebbe fare al caso vostro. C’è un nuovo concetto unico per degustare il sushi e rilassarsi in stile brasiliano nipponico. Magari con un drink, un mood allegro, e sapori fusion. Bomaki è amato da VIP e trendsetter del gusto, è un piacere unico per […]

Belmond Afloat un ritrovo speciale in Francia a bordo di una crociera verso le 12 stelle 24 febbraio 2020

Belmond Afloat un ritrovo speciale in Francia a bordo di una crociera verso le 12 stelle

  Belmond lancia il suo nuovo itinerario “Epicureo Borgogna: una crociera a 12 stelle a bordo della chiatta di lusso, “Belmond Napoléon”, 12 persone che viaggeranno all’insegna di itinerari affascinanti, magiche atmosfere, e perfette prelibatezze. Le tappe? Si percorre la Borgogna, il Beaujolais, Saint-Jean-de-Losne e Lione. Godetevi la completa panacea per una cifra  7.333 € […]

A Tavola Da Arcano A Caccia Di Novità 17 febbraio 2020

A Tavola Da Arcano A Caccia Di Novità

A Milano i ritmi sono veloci, ci sono giornate che abbiamo solo bisogno di un ottimo luogo dove sostare per ricaricarci, un pranzo in un super ristorante è sempre un’idea eccellente. Arcano vuole farci immergere in un’atmosfera che incarna tante cose, una di queste è il piacere per la buona tavola, la location è un […]