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AGUA SANCTA: Il Locale Per Gli Appassionati Della Cucina Messicana

AGUA SANCTA: Il Locale Per Gli Appassionati Della Cucina Messicana

15 aprile 2019 | ,

Piatti, tequila, Mezcal, ingredienti, per conoscere meglio la cucina messicana; un indirizzo già noto è Agua Sancta mexcaleria, andiamo alla scoperta di un paese con radici profonde delle tradizioni a tavola, lo street food è uno dei pezzi forti, sicuramente Agua Sancta potrà portarvi dentro le abitudini a tavola dei Mexicani, con qualche imput in più, quale? Ve lo racconto.

Tutto inizia dall’idea di Fabio Morelli bartender, e giovanissimo imprenditore, lavora con professionalità e rigore, e col sorriso in bocca, lui e tutti i componenti e vi garantisco che non è scontato…

Pranzo, aperitivo, cena, la parola d’ordine è Mexico che passione. Il menu food & drink da solo è capace di dare le giuste motivazioni per farci un salto, per gli amanti delle tortas assaggerete “Tortas con Carne al pastor, ananas, cipolla e maionese al chipotle, o ancora tacos a base di tilapia marinata nel lime e chile ancho, con salsa al mango e crescione d’acqua, o come il tacos con pollo e salsa tomatillo, guacamole, nachos, insalate e un alternativa molto sfiziosa di aguachile, proposto nella sua versione con i gamberi rossi di Mazara.

 

L’emblema rimangono i distillati a base di agave, tequila e mezcal, con una drink list interessante suddivisa in tre sezioni: hot drinks, signature cocktails ed una parte esclusivamente dedicata ai Margaritas.

El Clavo” un drink dove la tequila viene unita a the earl grey, zucchero e lime.

Sexy Moscow, la versione calda del Moscow Mule.

Banana Joe, tequila infusa alle foglie di banana e sciroppo di espasote.

Gringoa base di barbou.

Il Suave con vodk.

Big Bamboo, con il rum.

Cilantro gimlet con gin Hendrick’s, lime, cetriolo e coriandolo.

 

 

La signature list

El vejo, con negroni riposato in botte, unisce il mezcal al

Campari antica formula, il Montanaro, mix tra l’Amaro Braulio e la tequila.

 

Le varianti del Magarita:

Mezcal Margarita. Pomelo con tequila agli agrumi e pompelmo, o il Caliente, piccante,

a base di tequila Don Julio bianca, tequila infusa all’habanero, triple sec e lime.

 

 

New entry estive

Sunset (Martini Bianco, Lychees, Pompelmo, Menta e Prosecco),  tra i  margaritas  I’m Blue (Tequila Don Julio alla lavanda, Limone, Zucchero, Albumina), e i diversi tipi di sangria.

 

Buono a sapersi

Novità della stagione il brunch della domenica, il suo dehor all’aria aperta è un valore aggiunto per gli amanti dell’atmosfera messicana. Piatto, frutta, un dolce un caffè e bevande no limits. Costi del brunch: 25€ con analcolico, 30€ Drinks by Don Julio, 35€ Vino / Bollicine.

 

Agua Sancta una tappa che racconta un Messico contemporaneo. Ci piace!

 

 

Agua Sancta

Corso Garibaldi, 110 – Milano

Martedì – Domenica 18:00 – 2:00 – Chiuso il lunedì

Info e prenotazioni: +39 3755350033

L’Anno del Dolcetto il Consorzio di Tutela dell’Ovada DOCG Ce Lo Racconta

L’Anno del Dolcetto il Consorzio di Tutela dell’Ovada DOCG Ce Lo Racconta

9 aprile 2019 | , ,

L’Anno del Dolcetto, il Consorzio di Tutela dell’Ovada DOCG punta la lente d’ingrandimento in uno dei vitigni più tipici e diffusi del Piemonte.

Al Vinitaly è un gran protagonista, martedì 9 aprile si è effettuata una degustazione di annate recenti e longeve dell’Ovada DOCG: un viaggio nel tempo nell’arco di tre decenni, fino al 1991.

Ovada DOCG in occasione del Progetto “2019 – Anno del Dolcetto” lanciato dalla Regione Piemonte per riportare alla ribalta la potenzialità di un vitigno storico tra i più tipici del Piemonte e coltivato diffusamente in tutto il territorio regionale.

Consorzio Ovada DOCG_panorama vitato

Il territorio dell’Ovadese è protagonista di due vini a denominazione di origine: il Dolcetto di Ovada Doc e l’Ovada Docg, denominabile anche Dolcetto di Ovada Superiore Docg. I due vini provengono da due distinti provvedimenti legislativi e ciascuno è regolato da uno specifico disciplinare di produzione.

Dolcetto di Ovada Docg, è un vino ricco e austero e appartenere certamente alla selezione di vini importanti, contrariamente al detto che sia un vino di facile beva. Italo Danielli, Presidente del Consorzio di Tutela dell’Ovada DOCG – c’è ne dimostra le grandi potenzialità, un vino unico, è il vino che da sempre ha accompagnato e accompagna l’uomo delle Langhe, le colline anticamente delimitate dal Tanaro da una parte e dall’Orba dall’altra e le pianure vicine.

Una sola è la tipologia per il Dolcetto di Ovada, mentre sono quattro per l’Ovada Docg: Ovada, Ovada Riserva, Ovada con riferimento della Vigna e Ovada con riferimento della Vigna e Riserva.

 

“Degustazione narrativa” così si è intitolata, dove hanno partecipato diversi protagonisti, tra cui la Regione Piemonte con l’Assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero; Piemonte Land con il Presidente Filippo Mobrici; il Consorzio di Tutela dell’Ovada DOCG e l’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato, rispettivamente rappresentati dai Presidenti Italo Danielli e Mario Arosio.

In prima linea la nuova generazione di Produttori dell’Ovada DOCG, costituitasi in Consorzio nel 2013 e che partecipa a Vinitaly per la prima volta, con un viaggio nel tempo nell’arco di tre decenni, degustando le produzioni più recenti datate 2017 e 2016, passando per agli anni 2011 e 2004, fino a bottiglie datate 1998 e 1991.

 

Consorzio Ovada DOCG_lavoro vigne

“I produttori dell’Ovadese, la zona più vocata per i vini Dolcetto “di struttura” – afferma Daniele Oddone, Vicepresidente del giovane Consorzio – “negli ultimi decenni hanno privilegiato una produzione con vendita a breve termine, a pochi mesi dalla vendemmia.

 

Ma il vitigno Dolcetto ha caratteristiche tali da poter produrre vini eccellenti e longevi”; ed è per perseguire questa strada che una trentina di Produttori, principalmente rappresentati dalle nuove generazioni di viticoltori del territorio, hanno deciso di costituirsi in Consorzio e avviare l’Ovada Revolution.

  

Tommaso Arrigoni, Chef di “Innocenti Evasioni” di Milano (1 stella Michelin), che propone l’Ovada DOCG come abbinamento ottimale al suo ‘agnello al succo di ciliegie’, in carta nel menu di Pasqua. Arrigoni sostiene che “Il Dolcetto è un vino che va usato, al contrario di quello che si può pensare, per accompagnare piatti ‘di struttura’ che hanno bisogno di un vino in grado di supportarli ed esaltarli, come guancia brasata, carni rosse pregiate e appunto la carne di agnello”.

 La nostra esperienza, dopo aver degustato annate dal 1991 al 2017, e che l’Ovada Docg, è un vino raro nel suo genere, si evolve nel tempo con una sua personale crescita molto appassionante.

 

#ovadarevolution

COVA’S CREATIVE LAB PRESENTA SDA BOCCONI & COVA DESIGN PROJECT

COVA’S CREATIVE LAB PRESENTA SDA BOCCONI & COVA DESIGN PROJECT

9 aprile 2019 | ,

10 progetti sono stati presentati a Milano in occasione della settimana del design davanti a una giuria di esperti. SDA Bocconi & Cova Design Project, un’iniziativa dedicata al design 70 studenti resi complici facente parte dei corsi MAFED e MAMA, Master della Business School dell’Università Bocconi.

8 aprile 2019 . Cova’s Creative Lab, l’impegno degli studenti è stato di rimodellare il packaging della storica pasticceria, lo sprint è la creatività, la sostenibilità è l’innovazione.

La giuria di esperti valuterà i dieci progetti, il migliore si aggiudicherà la capsule collection che verrà inserita nel prossimo catalogo A/I.

 

 

Garden Cova

La giuria d’eccellenza:

Paola Faccioli (CEO di Cova), Marco Tortoriello (Associate Dean Master Division SDA Bocconi), David Pambianco (Vice Presidente di Pambianco Strategie d’Impresa), Sonia Calzoni (architetto e titolare dello studio Calzoni Architetti) e Alberto Fabbri (Vice Presidente di LVMH Italia).

L’idea di creare un laboratorio di idee commenta Paola Faccioli, CEO di Cova – è nata dalla volontà di creare uno spazio, denominato Cova’s Creative Lab, dove poter sperimentare con coraggio e passione.

 

Pasticceria Cova | via Montenapoleone, 8

 

Sito web: www.pasticceriacova.com

Fish&Chef Celebra il decennale attraverso la Cucina d’Autore

Fish&Chef Celebra il decennale attraverso la Cucina d’Autore

8 aprile 2019 | ,

Dal 6 al 13 maggio 2019 riflettori accesi per la 10a edizione di Fish&Chef, il lago di Garda ci conquista.

Dieci anni di Fish&Chef, grandi festeggiamenti per onorare la Kermesse volta a raccontare il territorio del lago di Garda, ricco di materie prime, tra le materie prime che caratterizzano la filosofia gourmet c’è sicuramente il pesce d’acqua dolce, ricco di gusto, emozioni, profumi.

Fish&Chef è il format del gusto del lago che ha come obiettivo quello di comunicare l’ambiente, l’offerta della tradizione locale, i paesaggi affascinanti ricchi di storia e cultura, coinvolgendo in questo percorso di valorizzazione professionisti, aziende e pubblico con cui in questi anni hanno creato un rapporto di familiarità.

Punta San-Vigilio

Punta San-Vigilio

 

Venerdì 5 aprile si è svolta la cena di gala presso la suggestiva cantina Cà Maiol ci danno il benvenuto Elvira Trimeloni, Leandro Luppi e tutti i cuochi del Dream Team, nel segno di una cerimonia singolare.

Il format di Fish&Chef, prevede 6 tappe itineranti in 6 serate dove chef e ristoratori del lago di fama nazionale e internazionale propongono alla clientela un vasto panorama dei prodotti tipici del territorio che vengono poi rivisitati abilmente dall’estrosi chef.

 

 

 

 

 

Dieci edizioni dopo Fish&Chef ha creato vero e proprio movimento culturale, propagandando il pesce di lago in ricette semplici ed allo stesso tempo uniche e particolari.

Per celebrare l’anniversario Fish&Chef ha scelto un’eccellenza del Lago di Garda: Cà Maiol, che fin dal 1967 – anno della sua fondazione – si fa promotrice in Italia, così come all’estero, di una tra le più apprezzate produzioni enologiche del territorio gardesano.

 

 

 

 

Una grande rassegna di assaggi ha caratterizzato la serata; Cà Maiol spumante Metodo Charmat, Lugana DOC Sebastian Brut e Sebastian Brut Rosé, accanto al più strutturato Lugana DOC Metodo Classico Brut, Lugana DOC Prestige e Molin, Lugana DOC Fabio Contato 2016; il Valtènesi Riviera del Garda Classico Chiaretto Roseri, il Negresco e il Valtènesi DOC Fabio Contato Rosso, referenze che rappresentano l’eccellenza del settore vini in abbinamento ai sapori del territorio.

L’evento Happy Birthday Fish&Chef è stato inc

ontro unico, un connubio tra cucina d’autore e grandi vini, proposte straordinarie che portano le firme di 19 chef del Dream Team, con le loro 8 stelle Michelin.

 

 

 

 

Tutti gli chef del Team Dream

Leandro Luppi CHEF A MALCESINE, Orietta e Maria Filippini CHEF A GARGNANO SUL GARDA, Massimo Fezzardi CHEF A DESENZANO DEL GARDA, Isidoro Consolini CHEF A LIMONE DEL GARDA, Roberto Stefan CHEF A SIRMIONE, Alberto Bertani CHEF A SALÒ, Stefano Baiocco CHEF A GARGNANO SUL GARDA (BS), Michele Iaconeta CHEF A COSTERMANO, Maurizio Bufi CHEF A GARGNANO SUL GARDA, Matteo Felter CHEF A GARDONE RIVIERA, Andrea Costantini CHEF A GARDA, Andrea Mantovanelli CHEF A FOLGARIA, Giuliana e Francesca Germiniasi CHEF A MANERBA DEL GARDA (BS), Fabio Mazzolini CHEF A MANERBA DEL GARDA (BS), David Cattoi CHEF A RIVA DEL GARDA (TN),Carmelo Di Novo CHEF PASTICCERE A MANERBA DEL GARDA, Fabio Cordella CHEF A BARDOLINO (VR), Saulo Della Valle CHEF A MONIGA DEL GARDA, Marco Cozza & Andrea De CarliCHEF A SALÒ (BS)

Ogni sera un ristorante gourmet diverso, sensazioni diverse, gusti miscelati esaltando le specialità di lago; trota, tinca, carpione, lavarello ma anche un corredo di prodotti di fama internazionale come l’Olio Extravergine di Oliva Dop del Garda, la carne Garronese Veneta, i formaggi tipici di montagna, dove l’influenza del trentino si fa sentire, la cucina del lago di Garda è una cucina a 360 gradi una gastronomia delicata, raffinata, dove la passione per i piatti a base di di pesce d’acqua dolce, sono un plus ultra.

www.fishandchef.it

Identità Golose 2019 Quindidicesima Edizione Del Congresso Gastronomico Italiano.

Identità Golose 2019 Quindidicesima Edizione Del Congresso Gastronomico Italiano.

26 marzo 2019 | , ,

Costruire Nuove Memorie è il tema di Identità Golose 2019, la somma di storie e culture che alimentano fortemente i tempi moderni. La necessità di recuperare delle memorie in cucina e renderle attuali.

Osservazione e consapevolezza è il focus che rende il congresso sempre più interessante, relatori, chef, produttori, pasticceri, maitre, pizzaioli, allo scopo di rendere la gastronomia; memoria, elementi e quotidianità.

Tanti i relatori, insieme ai grandi della ristorazione italiana e non solo, un programma ricco di ogni aspetto; due nuovi esordi di prima, si è discusso sul tema Identità TV – 60 anni di alta qualità a tavola, l’attenzione cade su alcune trasmissioni più seguite e interessanti.

Contaminazioni, protagonisti otto chef a cavallo tra le frontiere del gusto. Tornano invece Dossier Dessert e Identità di Gelato sul fronte dolce, così come Identità Naturali, dedicata alla cucina green, e le bollicine di Identità di Champagne.

 

Costruire Nuove Memorie, parlano i Maestri: Cracco, Alajmo, Berton e Oldani (in un connubio… marchesiano) e Beck, Martinez e, ad anni di distanza, del turco Gürs, oltre all’esordio di grandi nomi internazionali: Avillez, Raue, Guerrero.

Salgono sul palco l’ultimo giorno gli amati di sempre del Congresso Massimo Bottura Dominique Crenn, Riccardo Camanini, Niko Romito, Enrique Olvera.

La pasticceria italiana contemporanea, ha una forte presenza al Congresso; vediamo Assenza,Fusto,e altri magnifici sei, e ancora Identità di Pane e di Pizza, dodici relatori tra grandi maestri e volti giovani.

La crescita e il successo di iniziative come il Congresso di Identità Golose si pongono l’obiettivo di ridisegnare nuovi ponti tra tradizione e innovazione, verso uno dei patrimoni più belli della cultura Italiana; “l’enogastronomia”. Grazie.

Milano – Mi.Co. – via Gattamelata, Gate 14

dal 23 al 25 marzo 2019

Le Soste è arrivata alla trentasettesima edizione

Le Soste è arrivata alla trentasettesima edizione

20 marzo 2019 | ,

Le Soste è arrivata alla trentasettesima edizione, il 2019 presenta 5 nuovi ristoranti.

L’associazione Le Soste ha presentato oggi 20 marzo 2019 la sua nuova guida. Una raccolta di indirizzi che illustrano locandieri e grandi cuochi per portarci dentro ad una esperienza gastronomica piena di sapori e tradizioni.

Trentasette anni dunque, interessante, distinta, ma soprattutto utile, il volume conta 300 pagine edito da Mediavalue – coordinate di Mario Cucci. La Guida è stata presentata dal giornalista e scrittore Roberto Perrone.

Molteplici indirizzi della buona cucina italiana, il criterio è semplice ne giudizi né voti, tutti i ristoranti che fanno parte de Le Soste, sono semplicemente linee del gusto dove fare una esperienza singolare e soggettiva, il valore della guida è dato dal piacere unico del viaggiatore gourmet, senza critiche di grandi esperti.

Ovviamente i membri sono valutati dall’unanimità dal Consiglio direttivo prima di farne parete, la guida viene pubblicata in italiano e in inglese contiamo 25.00 copie.

 

Numerosi i premi 2019 votati sempre a premiare l’efficienza della cucina, la forma, l’accoglienza e l’eccellenza enogastronomia italiana:

Il premio Franco Ziliani-Le Soste all’innovazione di Berlucchi è stato assegnato a Mauro Uliassi.

Il premio Le Soste Ospitalità di Sala di cantine Ferrari è stato assegnato a Simonetta Mosconi, maitre del ristorante Mosconi.

Il premio Le Soste di Mario Felluga Russiz Superiore è stato assegnatoa Ezio e Renata Santin.

Il premio Le Soste per la Sostenibilità de La Fenice è stato assegnato a Giancarlo Morelli.

Il premio ASPI Best Wine Estates of Italy è stato attribuito alla azienda agricola Fratelli Bucci.

Il premio Experience Pommery alla migliore selezione di champagne è stata assegnata a Don Alfonso 1980.

  

Ecco le new entry, ristoranti, chef e località:

Il ristorante Cracco a Milano, nuovo nato dello chef Carlo Cracco; Magnolia di Cesenatico seguito dallo chef Alberto Faccani, Taverna Esria a Brusciano NA con l’eleganza dello chef Francesco Sposito, Il Ristorante- Luca Fantin all’interno dellìhotel Bvlgari Tokyo, Amelia di San Sebastian diretto dal giovane Paulo Airaudo.

 

 

Associazione Le Soste

Via Duca degli Abruzzi n. 7/A

20871 Vimercate (MB)

Tel. +39 039 6080661 – Fax +39 039 6081526

Shabu Lecco – Japanese Fusion Restaurant

Shabu Lecco – Japanese Fusion Restaurant

19 marzo 2019 | ,

Se siete nei paraggi, non potete non fermarvi qui:

A Lecco c’è un nuovo concept di fama per mangiar sushi e rilassarsi con stile, magari insieme ad una coppa di champagne Perrier Jouet. Si tratta di “Shabu” amato da chi adora il genere e da chi ricerca sempre un’ottima qualità/prezzo.

Da Shabu è possibile gustare piatti più innovativi della cucina fusion e un sushi alternativo in combinazione con i sapori del Giappone e quelli del mediterraneo.

 

 

 

Il servizio è curato da Christian Accardi, gestore del singolare Shabu Lecco, che garantisce i migliori ingredienti provenienti da tutto il mondo, preparati con creatività e stile.

 

 

I prodotti sono freschi e sani (abbiamo gustato diversi abbinamenti), e tutto è guidato dalle sapienti mani dello Chef Phil Chuck De Messa, con rigore e professionalità.

Con un di menù dalla formula open sushi, non mancano i piatti d’autore, come il ceviche di ricciola, i gamberi rossi con dressing al gin, sahimi su vellutata di mango maracuja e frutta fresca, gli straordinari special rool, gambero in tempura, salsa spicy, salsa BBQ, bacon, pomodorini, jalapeno, cipolla fritta, e ancora hand roll, riso nero, spalla di maiale sfilacciata, gambero in tempura, maionese creps di soia, chili, julienne di patate.

 

 

 

 

Ogni piatto, è garantito, sarà un’avventura nel sushi, è un gran piacere scoprire che esiste un fuori menù formulato anche in base al pescado del giorno con combinazioni ancora più estrose. (Con una piccola variazione nel prezzo).

Stretta la partnership con Perrier – Jouët, celebre maison di champagne nota per i suoi vini floreali ed eleganti, si può far tesoro di abbinamenti che esaltano ancor di più il gusto delle pietanze. Certamente si può partire da un aperitivo, oltre le affermate etichette troviamo una lista cocktail tutta da sperimentare.

Mano a portafogli

La loro formula prevede un costo di 15 euro a persona per il  pranzo e 26 euro per la cena, la domenica si fissa a 20 euro a persona, in tutto questo fuori le portate del famoso fuori menu. Ricordate che non è un “all you can eat”, ma una formula prelibata per assaggiare tutti i piatti che desiderate di un sushi di qualità.

 

Isabella Scuderi ShabuLecco

 

 

Indirizzo: Via Gorizia, 5, 23900 Lecco LC

Telefono: 0341 081031
BeerGarden in zona Isola ha rivoluzionato il modo di bere birra.

BeerGarden in zona Isola ha rivoluzionato il modo di bere birra.

14 marzo 2019 | ,
BeerGarden. Il nome è già tutto un altro programma, porta con se un nuovo concept che veste la pelle della vecchia birreria, (non ci dispiace), ma avere un’alternativa e un dualismo nello stesso posto è un confort che ci piace molto.

Al BeerGarden l’ambiente ha un certo fascino, circondati dal verde e dal desing in linea col mood Milanese, Fabrizio e Giuseppe Fioretti, i patron, hanno voluto rimescolare un po’ il concetto di come bere birra, ma soprattutto dove.

Per gli appassionati di birra c’è lei; “Heineken” una scelta in funzione non solo alla qualità della birra, ma di certo è la birra che la maggior parte di noi ha tenuto in mano dentro e fuori in ogni birreria che si rispetti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parlavamo di dualismo ed ecco cosa si intende: bancone con un impianto di spillatura tecnologicamente avanzato, schermi nel dehor per trasmettere in diretta eventi internazionali come la Champions League, la F1 ed i Mondiali di Rugby di cui Heineken è sponsor, il tutto immerso in un grande giardino “birrario metropolitano”. Sette le tipologie di birra

BeerGarden

 

Le imbottigliate ci attraggono? Ecco cosa possiamo bere, Ichnusa non filtrata, Affligem Blonde, Affligem Rouge, Moretti Ipa, Erdinger Weizen e la Gasoline. In bottiglia due IPA, una saison, una triple, una lager, tre ale, una India pale ale, una White Ipa, un’analcolica ed infine una birra senza glutine ma anche una ricca lista cocktail che accoglie sia i grandi classici nella loro versione originale, sia in una versione rivisitata a base di birra, pensata e curata dal promettente barman resident Niccolò Basso.

La parola d’ordine rimane tradizione in cucina, si ma senza eccessi. Quello che ci ha colpito è il dettaglio e la scelta di alcune pietanze in lista, perché se la birra va a pari passo col panino, qui c’è l’idea in più.

 

 

 

 

 

Curiosiamo fra le proposte alternative

Mezzo pacchero, zucchine e ricotta di bufala, Costoletta di suino nero alla milanese, patate dippers e mayonese al wasabi, Carbonara 2.0 tagliolino, salsa alla carbonara, guanciale croccante, pecorino romano.

I classici di sempre

Burger fassona piemontese, pomodoro cuor di bue, lattuga, speck, cheddar, mayonese di olive, ClubSandwich tacchino, pomodoro, maionese, bacon, senape, iceberg, English Fish & Chips con la vera ricetta inglese con pastella alla birra e patate dipper.

Mano al portafogli

Per le birre alla spina spenderete da 0,20 lt. —3,50€ / 0,4 lt. 5,00/6,00€. Birre in bottiglia da 33 cl. 5,00€, 35 cl. 6,00 75 cl. 11,00€.

Spenderete in media a persona food e beverage 20,00 €.

BEER COCKTAILS

Per la lista dei drink i prezzi partono da 7,00/8,00€

 

Beergarden

via Porro Lambertenghi, 19 – 20159 Milano +39 02 9737 8447

dal lunedì al giovedì 12:30 – 14:30 / 18:00 – 00:00 venerdì 12:30 – 14:30 / 18:00 – 02:00

sabato 18:00 – 02:00

TavoleDoc – la Liguria a tavola prima edizione

TavoleDoc – la Liguria a tavola prima edizione

11 marzo 2019 | ,

Milano 11 marzo. 1a edizione della guida cartacea di TavoleDoc – la Liguria a tavola ci guida nella ristorazione migliore per il 2019.

http://Tavole Doc  una new entry che mancava, la guida illustra la ristorazione d’eccellenza in un connubio tradizione e gusto tutto Ligure.

Un excursus che parte dalla riviera di Ponente a quella di Levante, la guida ci chiarisce tanti aspetti di tutte le professioni della ristorazione: dalla cucina alla sala, dalla gestione alla sommeliere, accompagnandoci attraverso luoghi, scorci di straordinaria bellezza, gioielli sul mare e i suoi paesini.

La costa e l’entroterra hanno sviluppato una cucina rigorosa, essenziale, appunto le “Tavole Doc”, l’iniziativa è partita nel 2018 con una trentina di aderenti, tra le province liguri di Genova, Imperia, La Spezia e Savona.

Promotore dell’iniziativa è Claudio Pasquarelli, patron del ristorante Da Claudio a Bergeggi, tra i capisaldi della ristorazione gourmet e d’eccellenza ligure.

Buono a sapersi

L’idea in più nasce sempre per coccolare il cliente, “MenuTavoleDoc”. La guida ha stabilito insieme ai ristoratori un periodo dove assaggiare i propri menù con tre prezzi fissi; 35/50/70 euro compreso bevande, pranzo e cena con prenotazione obbligatoria. Il periodo cade tra 15 marzo 15 aprile, e dal 1/31 ottobre. 

 

I RISTORANTI ADERENTI

A Spurcacciuna – Savona
Ai Torchi – Finale Ligure
Boma – Varazze
Caffè Restaurant Excelsior – Rapallo
Claudio – Bergeggi
Come a Casa – Ospedaletti
Controcorrente – Noli
Da Gin – Castelbianco
Da ö Vittorio – Recco
DOC – Borgio Verezzi

Il Marin – Genova
Il Gallo della Checca – Ranzo

Il Giardino del Gusto – Ventimiglia
Il Rosmarino (La Meridiana) – Garlenda
Impronta d’Acqua – Cavi di Lavagna
Ippogrifo – Genova
L’Agave – Framura

La Brinca – Ne
La Conchiglia – Arma di Taggia
Manuelina – Recco
Nove – Alassio

Paolo & Barbara – Sanremo
Osteria della Corte – La Spezia
Quintilio – Altare
Raieu – Lavagna
Ristorante Scola – Castelbianco
Roma – Montoggio
San Giorgio – Cervo
Teresa dal 1968 – Genova Pegli

The Cook – Genova
U Giancu – Rapallo
Viola – Alassio

 

La guida è distribuita in omaggio presso tutti i ristoranti aderenti e gli hotel affiliati in Liguria. Inoltre è  disponibile in vendita online.

UN ANNIVERSARIO CHE CONTA 120° PER LA S.PELLEGRINO

UN ANNIVERSARIO CHE CONTA 120° PER LA S.PELLEGRINO

4 marzo 2019 | , ,

UN ANNIVERSARIO CHE CONTA 120° PER LA S.PELLEGRINO ICONA ITALIANA DELL’ACQUA

Milano, i suoi primi 120 anni li ha festeggiati a Palazzo Reale e la partnership con Camera della Moda.

La S.Pellegrino ci ha fatto sognare all’interno della sala Cariatidi, per l’occasione due preziose tavole sono state animate e imbandite da un singolare e strepitoso meccanismo di rappresentazioni scelte per illustrare e raccontare nel profondo la storia di S.Pellegrino, più di un secolo costellato d’intrecci con la moda, il cinema, il design e il mangiar bene.

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Per l’occasione scendono in cucina tre talenti dalla scena gastronomica internazionale – l’italiano Paolo Griffa, il giapponese Yasuhiro Fujio e la peruviana Elisabeth Puquio Landeo, orchestrati dal tristellato Enrico Cerea – hanno firmato il singolare menu dell’anniversario, un’occasione per guardare al futuro di S.Pellegrino puntando i riflettori su una nuova generazione di chef.

Paolo Griffa, Yasuhiro Fujio, Elisabeth Puquio Landeo,

Tra gli ospiti Carlo Capasa Presidente di CNMI, il designer Giulio Cappellini e Dario Rinero CEO di Poltrone Frau oltre a celebrity chef tra cui Carlo Cracco, Davide Oldani, Andrea Berton, Anthony Genovese, Moreno Cedroni, Fabio Pisani, Antonio e Alberto Santini, riuniti per celebrare un’icona italiana simbolo di eccellenza, eleganza e stile, ambasciatrice dell’arte di vivere all’italiana. Wine partner della serata Franciacorta, eccellenza enologica italiana, che ha studiato un percorso di degustazione in abbinamento ai diversi piatti proposti dagli chef.

La Società Sanpellegrino che imbottiglia l’acqua dalla celebre stella rossa è stata fondata nel 1899, anno in cui ha preso avvio il percorso di successo che ha definito il profilo internazionale di un brand apprezzato in oltre 150 Paesi. A 120 anni dalla fondazione, S.Pellegrino sceglie di celebrare l’identità e i valori che hanno reso unica la marca svelando l’Edizione dell’Anniversario, autentico oggetto da collezione, impreziosito da un esclusivo motivo che reinterpreta la sfaccettatura di un diamante.

 

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“Per l’Edizione dell’Anniversario, ci siamo ispirati a un elemento naturale – il diamante – puro e prezioso, che trae origine dalla terra, proprio come S.Pellegrino”, ha dichiarato Federico Sarzi Braga, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Sanpellegrino.

L’Edizione dell’Anniversario sarà protagonista sulle tavole dei migliori ristoranti italiani durante il mese di aprile nell’ambito dell’iniziativa speciale Diamond Week. Sarà l’occasione per tutti gli appassionati di buona cucina per apprezzare le proposte dei cuochi più interessanti del panorama gastronomico italiano, impreziosite dalla possibilità di gustare S.Pellegrino nella sua veste più esclusiva.

Per capire il cibo bisogna viaggiare con lui, intorno e dentro ogni pietanza, oggi il cibo è cultura, una tradizione sociale che racconta una emozione, così S. Pellegrino ci accompagna nei momenti di convivialità.

ArchichefNight 2019

ArchichefNight 2019

26 febbraio 2019 | , ,

ArchichefNight 2019 l’architetto diventa chef per una sera con una nuova e appassionata edizione 2019, il format prevede diverse cene itineranti dove ogni tappa è caratterizzata dalla sfida ai fornelli di cinque noti studi di architettura:  parte da Torino il 6 marzo e viene ospitata dal ristorante Condividere di Nuvola Lavazza.

 

Tutto è ideato e organizzata da TOWANT, agenzia dedicata all’organizzazione di eventi di architettura in Italia e all’estero, saranno 10 le  tappe quest’anno dopo la serata inaugurale sarà ospitata  a; Milano, Londra, Roma, Zurigo, il Salento, Copenaghen, New York, Londra e Merano.

 

Photo by Mike Portlock www.mikeportlock.com

Gli studi torinesi partecipanti che si sono distinti nello studio dell’Interior Design sono: Ai Studio, FOR Engineering Architecture, lamatilde, PICCO architetti, Studio65. Ogni architetto è chiamato a preparare una portata della cena dove coniugherà il proprio pensiero progettuale in un assaggio gourmet. Il criterio di valutazione è dato dagli ospiti in sala, durante la serata ognuno racconterà  la ricetta scelta e la sua preparazione, da qui tutti gli spunti per i voti migliori.

I piatti sono preparati con la supervisione dello chef Federico Zanasi che da Condividere propone l’alta cucina informale, per un’esperienza culinaria ispirata alla tradizione italiana riletta in chiave contemporanea.

I design partner di questo primo appuntamento sono le aziende: Carimati, Ceramica Sant’Agostino, Dornbracht, Élitis, Flos, Kaldewei, Moroso, Tubes.

Tra le manifestazioni organizzate in questi anni vi sono ArchitectsParty; DJ Arch dove il dj è l’architetto; ArchiBike un tour in bici alla scoperta di luoghi simbolo dell’architettura italiana.

Il costo è di 85 €. La partecipazione alla serata è su prenotazione, fino a esaurimento posti.

Per maggiori informazioni e prenotazioni: [email protected]

ArchichefNight 2019 TORINO | 6 marzo ore 20.00

Condividere | Nuvola Lavazza | Via Bologna 20\A | Torino

Mu Fish l’oriente dei desideri

Mu Fish l’oriente dei desideri

14 febbraio 2019 | ,
Segni caratteristici: Mu Fish, a Nova Milanese c’è un ristorante di stile che vanta nuovi stimoli culinari orientali, potrete gustare le proposte innovative e tradizionale della cucina asiatica che unisce le due scuole, avrete difficoltà a scegliere perché tutto vi intriga.

Gli chef Jiang e Kim (il primo è stato per otto anni capo chef da Finger’s, mentre il secondo è maestro di dim sum, ha un passato di premi e riconoscimenti a Hong Kong e in Italia ha collaborato con Ba Asian Mood e Gong)

Cucina a vista, e un arredamento in stile moderno in un gioco di legno e vetro, colori tenui, musica di sottofondo e un particolare senso di intimità, le proposte sono frutto di una ricerca attenta ai cambiamenti, tecniche orientali e prodotti europei, sushi, sashimi, nighiri, spring roll, tartare, carpacci, antipasti, qui servono alcuni dei migliori dim sum della città, c’è spazio anche per i prodotti della terra, alcuni secondi rendono omaggio alle carni migliori piemontesi con accostamenti delicati.

 

Tris dello chef

Capesante leggermente scottate con crema di besciamella e pasta katafi, Millefoglie di tonno e burrata con sfoglia croccante e olio al tartufo bianco, Tartare di tonno con foie grass scottatato.

 

L’appagamento sensoriale del gusto è garantito, ci siamo lasciati guidare da una degustazione sapientemente scelta dalla fusion ispiration di Francesco preparatissimo cameriere.

Dim sum diversi

composizione di 4 tipi di dim sum diversi; gamberi in pasta di frumento, Branzino con pasta al nero di seppia, Astice e gamberi  in pasta al the verde ,

Giandara/branzino

Merluzzo nero dell’ Alaska marinato e cotto in salsa ponzu, seconda versione in tempura accompagnato dalla maionese americano.

 

Selezioni di sushi e sashimi

Uramachi classic chili pepper tuna, tartare di tonno cetriolo jalapeno, maionese kiwpie, Gungan gio anguilla, salmone, tartare di anguilla caramellata, foie gras, Spring roll salmone spring, salmone, insalata, avocado, mandorla crema di philadelfia e salsa di sesamo.

 

La carta dei vini è ricca, ma per l’abbinamento perfetto seguite i consigli di William Franco esperto sommelier e maitre di sala, la scelta cade sulla Valle D’Aosta, assaggiamo uno spumante X.T. extreme Extra Brut metodo classico Cave Mont Blanc, uve Priè Blanc 100%, minerale e fruttato esalta l’acidità delle proposte.

Mano al portafoglio

Ottimo il rapporto qualità prezzo spenderete all’incirca 60 euro a persona, possibilità di scelta tra il menu Young (45 euro) e Classic (70 euro).

Buono a sapersi

Mu fish ha ricevuto il premio dal Gambero Rosso 2019 come miglior qualità prezzo tra i ristoranti fuori Milano.

 

MU Fish | Via Galileo Galilei 5, Nova Milanese (Monza Brianza)

aperto tutti i giorni (12-15 e 19.30-00) tranne lunedì |

www.mufish.it

Top Carne : un taglio tira l’altro

Top Carne : un taglio tira l’altro

4 febbraio 2019 | ,

Siete insaziabili buongustai, amate viziarvi in ogni occasione e indubbiamente quando si tratta di carne la griglia vi deve calzare a pennello? Bene, Milano ha una nuova location che fa proprio a caso vostro: “Top Carne”.

Qui si viene per la carne.

E Top Carne nasce per poter offrire la qualità della materia prima, che noi tutti conosciamo quanto sia il 90% il fattore principale. Non a caso la proprietà insieme ai suoi preziosi collaboratori hanno selezionato una sequenza di tagli e qualità pregiate da tutto il mondo appositamente per darci una panoramica più ampia del gusto della carne, da qui parte tutto.

 

Top Carne Bif rib

Il menu quindi è dedicato alle carni più pregiate al mondo:

troviamo Black Angus americana, la Rubia Gallega Spagna, la prelibata Rib Eye Marango Italia, la migliore Fassona piemontese, troviamo il Jamón ibérico de Bellota, gli arrosticini di agnello dal godereccio sapore dolciastro inconfondibile, un assette completo di mini tartare guarnite con tuorlo morbido, tartufo nero e pan brioche, o in alternativa con avocado, cipolla agrodolce e maionese al passion fruit, la carta viene completata da una offerta minimal di primi piatti, selezione di contorni, e un’offerta vegetariana.

 

Le degustazioni ideali:

TOMAHAWK

Black Angus – U.S.A

Aberdeen Angus – Irlanda

FIORENTINA

Scottona Bavarese – Germania

Chianina – Italia

Marango – Italia

Black Angus – U.S.A.

Rubia Gallega – Spagna

COSTATA

Scottona Bavarese – Germania

Chianina – Italia

Marango – Italia

Black Angus – U.S.A.

Rubia Gallega – Spagna

FILETTO 300 gr.

Scottona Bavarese Germania

Fassona Piemontese

Italia Black Angus – U.S.A.

RIB EYE 300 gr.

Scottona Bavarese Germania

Black Angus Argentina

Marango – Italia

Black Angus – Australia

CONTROFILETTO 300 gr.

Black Angus – Argentina

PICANHA 300 gr.

Black Angus – Argentina

BEEF RIBS 300 gr.

Black Angus – Argentina

SPIEDINI

Salsiccia di maiale con salsa Pico de gallo

Arrosticini di agnello con patate

 

Vino e proposte: incontriamo una buona selezione di etichette dove la Toscana gioca a braccetto con la Liguria, ci servono una bottiglia di Paolo Bosoni, Lvnae, Niccolo V, Ligure D.O. C di forte personalità regala in bocca note di frutti rossi e miele, ampio nel finale.

 

Degustiamo anche una ottima bollicina sempre Bosoni millesimato 2013 cru Perdu brut DOCG, che apre la serata. La politica del locale mira a soddisfare il desiderio di un ottimo calice di vino, senza spendere una follia. Piccola collezione di etichette selezionate, e ottimo rapporto qualità-prezzo. A cura del sommelier Minh Vaccarini.

Il menu è curato dallo chef Fabio Baldassarre.

 

 

 

 

Mano al portafogli

Spenderete all’incirca 40€ a persona, ovviamente il minimo sindacale, tutto è in considerazione alla scelta della carne.

 

T O P Carne – The Outstanding Place Carne

P.le Lotto 14

20148 – Milano

Tel. 02.39214408

Sempre aperto (solo la sera, tutto l’anno, 7 giorni su 7)

Orari cucina: 19.30-01.00

Carte di credito: tutte tranne Diners

Animali: No

Accesso disabili: Si

IL PREMIO NONINO “QUARANTAQUATTRESIMO ANNO”

IL PREMIO NONINO “QUARANTAQUATTRESIMO ANNO”

30 gennaio 2019 | ,

IL PREMIO NONINO “QUARANTAQUATTRESIMO ANNO”: ALTA CULTURA, SOSTENIBILITA’ E PRODOTTI DEL TERRITORIO, PER UN PREMIO CHE SARA’ ETERNO.

Ronchi di Percoto, 26 Gennaio 2019

 

Gia’ da molti anni il Premio Nonino e’ diventato un punto di riferimento obbligato per il mondo della cultura: cio’ non solo perche’ la scelta dei premiati va a individuare ogni anno personaggi di prima grandezza a livello internazionale, ma soprattutto perche’ in ogni sua edizione va a toccare temi di estrema importanza in un mondo nel quale sembrano sgretolarsi i valori tradizionali, in cui la stessa etica e’ messa pesantemente in discussione dalle ragioni della politica, dell’economia e della finanza, in cui un’informazione ansiosa e superficiale finisce per mettere in ombra, con la cronaca del momento, la riflessione sui problemi reali della nostra societa’.

 

 Massimo Gelati Pamela Gelati con Cristina Nonino 

Questa e’ stata un’edizione speciale, in un’atmosfera particolarmente toccante, con tre speciali dediche: a V.S. Naipaul, Premio Internazionale Nonino 1993 e Premio Nobel per la Letteratura 2001, ad Ermanno Olmi, Premio Nonino 1979 e poi membro della Giurie e Presidente, e ad Inge Feltrinelli.

Quest’anno la Giuria del Premio Nonino, presieduta da Antonio Damasio, e composta da Adonis, John Banville, Ulderico Bernardi, Peter Brook, Luca Cendali, Emmanuel Le Roy Ladurie, James Lovelock, Claudio Magris, Norman Manea ed Edgar Morin ha così assegnato i Premi Nonino Quarantaquattresimo Anno:

Premio Nonino Risit d’Aur – Barbatella d’Oro 2019 a DAMIJAN PODVERSIC e alla RIBOLLA GIALLA

A Damijan Podversic per aver dato appassionato impulso alla coltivazione della Ribolla gialla, antico vitigno autoctono del Friuli Venezia Giulia, e avviato l’iter per il recupero di terreni vocati alla viticultura e abbandonati dal 1940 sul Monte Calvario nella provincia di Gorizia. Il suo lavoro rappresenta simbolicamente una straordinaria occasione di ricerca e una delle espressioni più genuine del mondo vitivinicolo regionale.

L’assegnazione del premio vuole anche essere un appassionato appello ai vignaioli della Regione affinché trovino l’accordo sul disciplinare di produzione per ottenere al più presto la D.O.C. per la Ribolla gialla che ne garantisca la produzione esclusivamente per il territorio del Friuli Venezia Giulia. Ha consegnato il premio Giannola Nonino

 

Premio Internazionale Nonino 2019 a JUAN OCTAVIO PRENZ

“Scrittore di assoluta originalità e felicemente appartato, Prenz unisce in un’opera inconfondibile la fantasia epica della grande letteratura latinoamericana e l’ombra misteriosa in cui si dissimulano i personaggi della grande letteratura mitteleuropea. Argentino di origine istro-croata, Prenz è un sommesso e appassionato cantore dell’errabonda, dolorosa, sanguigna e picaresca odissea che disperde gli uomini nel labirinto dell’esistenza umana, li fa vagabondare nel mare della vita strappandoli ad ogni irrigidita identità ma senza sradicare dal loro cuore una comune fedeltà di destini, affetti, bizzarrie, il gioco a carte nell’osteria e la resistenza alla violenza, al potere tirannico. Nelle poesie di Polene le immagini femminili che dopo aver attraversato gli oceani in prua ai velieri si smangiano nell’acqua della baia, diventano storie d’amore, di solitudine, di beffa e di lotta. Il romanzo grottesco Favola di Innocenzo Onesto, il decapitato è una parabola dell’inumanità incombente sulla sorte di ognuno. Un capolavoro come Il signor Kreck intreccia la sanguinosa dittatura militare argentina – che ha spinto pure Prenz all’esilio – e il destino di un uomo che cerca di sparire nell’ombra anonima, in una narrazione che ha molte voci, molti punti di vista. In un altro stupendo epos, Solo gli alberi hanno radici, il fluire di migranti diventa una coralità di vicende umanissime, tragiche, cialtronesche, scapestrate, sempre fedeli a se stesse, un affresco di migrazioni, di legami affettivi, di trasgressioni nel mare di quella che Saba chiamava la calda vita.”

Ha consegnato il premio Claudio Magris

Premio Nonino 2019 a ‘un Maestro del nostro tempo’ a ANNE APPLEBAUM

Anne Applebaum è una delle più grandi testimoni morali del nostro tempo, e una fra i più importanti intellettuali pubblici internazionali. È una storica e giornalista, il cui lavoro sulla storia dei totalitarismi nel ventesimo secolo e sulla rinascita del nazionalismo e del populismo nel ventunesimo, è della massima importanza. Nata a Washington DC, la Professoressa Applebaum ha sia la cittadinanza Americana sia quella Polacca. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti accademici. Il suo libro, Gulag: Storia dei campi di concentramento sovietici, le è valso il Premio Pulitzer e la candidatura per il National Book Award. Ha scritto per molti giornali e quotidiani in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, e ha fatto parte del consiglio editoriale del The Washington Post dal 2002 al 2006.

Consegna il premio John Banville

La consegna dei premi e’ avvenuta presso le Distillerie Nonino a Ronchi di Percoto, Sabato 26 Gennaio, dove, dopo l’arrivo alle distillerie di Cristina, Antonella, Elisabetta, Benito e Giannola Nonino, con Chiara, Davide, Francesca, Sofia, Gaia, Caterina, Costanza e Beatrice, si sono aperte le celebrazioni per gli oltre 120 anni delle Distillerie Nonino. Per il brindisi di benvenuto la Famiglia Nonino a distillato per gli ospiti una preziosissima Grappa Nonino Monovitigno® Picolit Cru Vigna Nonino Buttrio-Friuli.

 

 

Dopo la toccante performance del Coro Manos Blancas del Friuli, sostenuto sin dalla nascita da Giannola Nonino, che si pone l’obiettivo di emancipare bambini e ragazzi dal disagio, offrendo loro un’opportunità di riscatto sociale tramite l’accesso gratuito allo studio della musica, lo spettacolo e’ proseguito con il coro “Artemisia” di Torviscosa ed il coro del Friuli Venezia Giulia, per concludersi con il gruppo folkloristico “Chino Ermacora” di Tarcento e la Banda Musicale di Reana del Roiale.

 

 

 

Al termine dell’assegnazione dei Premi, ballo e brindisi in distilleria. Si inizia con una sinfonia di aperitivi, serviti da eleganti cameriere in tipico costume “furlan”: uno strepitoso Prosciutto di San Daniele DOP DI Rino Bagatto, e le tipiche golosita’ friulane come il frico e il musetto con la brovada; il tutto accompagnato da una Ribolla Gialla Toblar di Specogna e dalle performance dei mixologist Nonino, che hanno servito agli eleganti ospiti i piu’ svariati cocktail a base di Grappa Nonino, tra cui il famosissimo Nonino Tonic.

Una volta seduti, lo chef Romeo Sturma “Viroca” ha deliziato i presenti con specialissimi Frico e Persut San denel di Bagatto e mostared di fics, accompagnati dalle Ribolla Gialla dei vignaioli del Friuli Venezia Giulia. Si prosegue con Toc in Braide a le maniere di Gianni Cosetti e olio evo affiorato Mancianti, abbinati ad un cocktail a sorpresa di Alex Kratena e Monica Berg, di P(our), e con Cueste di purcit marinade cu le sgnape Nonino Monovitigno® Merlot e verzis in padiele, abbinate ad un Oltre 2016 di Specogna.. Al termine del pranzo, la tradizionale rottura del torrone Canelin di Visone da parte del paròn Benito, dolcetti tipici di carnevale, marron glaces alla Grappa Nonino Vendemmia Riserva 18 mesi, praline Lindt alla Grappa Nonino Monovitigno Moscato® e crepes flambees all’Amaro Nonino Quintessentia®, preparate dai Maitres A.M.I.R.A. Friuli Venezia Giulia.

Al termine della pranzo, brindisi con le grandi riserve Nonino in purezza e on the rocks con il Fumoir Sigaro Toscano® e Noninopunch all’Amaro Nonino Quintessentia®®.

Moltissime le personalita’ presenti, tra i quali si notavano Fabio Capello, Rosita Missoni, il Prof. Attilio Maseri, Matteo Zoppas, Cesare Rimini, Antonella Boralevi, numerosi giornalisti televisivi e della carta stampata, autorita’ civili e militari e rappresentanti dell’industria e della finanza internazionale.

Il segreto di questo successo risiede sicuramente nella capacita’ di pensare in grande, ma anche nel coraggio di saper decidere di modificare continuamente la propria creatura, anche quando sembra essere gia’ baciata dal successo internazionale. Giannola Nonino questa manifestazione l’ha fatta nascere e crescere, e continua ancora a emozionarsi come nelle prime edizioni, garantendo l’eternita’ al Premio Nonino.

 

A cura del Ing Massimo Gelati

Mu dimsum; presenta  “Bao” lo street food asiatico più originale a Milano

Mu dimsum; presenta “Bao” lo street food asiatico più originale a Milano

28 gennaio 2019 | ,

“Bao” lo street food asiatico più originale a Milano; conosciuti come dim sum fanno un gran parlare di se, soffici come lo zucchero filato hanno una concentrazione di gusto che esplode in bocca al primo morso, cosa sono esattamente? Dove mangiarlo a Milano?

Conosciuto anche come “baozi”, è un abituè gastronomico della regione cinese di Guangdong (Canton), ma certamente diffuso in tutta l’Asia, le farciture sono varie, dal maiale a quella di anatra, passando per il pollo, le verdure e le goderecce salse e spezie.

MU Bao – Char siu bao

 

Chef Kin Cheung, del ristorante Mu dimsum, (qui potete sicuramente assaggiare i Bao migliori a Milano), ha realizzato un menù bao da sei varietà, dai più classici a quelli più personalizzati, come Black Char Siu Bao, preparato con carbone vegetale che ne amplifica la già innata morbidezza.

Rigorosamente fatti a mano, cotti al vapore, o resi croccanti grazie al passaggio finale sulla griglia, dolci, salati, l’impasto è sempre farina, zucchero, lievito, ovviamente c’è la variante dello chef dove nasce l’innovazione. L’attenzione è alta, infatti per l’impasto viene utilizzata una farina di frumento fatta arrivare direttamente da Hong Kong, lavorata perché sia leggera e povera di glutine.

 

MU Bao – anatra curry 

Le news entry Bao

– Bao Bao 生煎包 – panino al vapore con ripieno di maiale bio e cipolla

– Char Siu Bao 叉燒包 – panino alla griglia con ripieno di maiale bio caramellato

– Black Char Siu Bao 黑金叉燒包 – panino nero al vapore con tocchi d’oro e ripieno di maiale bio

caramellato

– Bao alla crema 奶皇包 – panino al vapore con ripieno di crema all’uovo d’anatra

– Peking bao 鴨肉包 – con ripieno di anatra alla pechinese

– Veg bao 蔬菜包 – con ripieno di verdure

Il Concept

Mu Dim Sum è un ristorante dai dettagli eleganti, l’atmosfera è curata in uno spazio suddiviso da un ampio soppalco, materie prime di alta qualità, i dettagli hanno una grande capacità, la carta dei vini è abbastanza singolare, Francia, Austria, Slovenia vini della tradizione Georgiana, o come da etichetta dalla selezione in carta potete degustare un tè prelibato. Esiste anche una lista per ottimi drink creata da Franco Tucci Ponti. La filosofia di Mu dimsum si esprime tra la tradizione senza tempo e l’attuale contemporaneità che crea una nuova corrente di gusto.

 

 

Mu Dim Sum, via Caretto 3 (angolo via Fabio Filzi), Milano.

Tel. 338 358 265