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Saint, Fine Dining Restaurant E World-Class Bar

Saint, Fine Dining Restaurant E World-Class Bar

8 Febbraio 2023 | ,

Saint dining restaurant, e world-class bar “informalmente elegante” in Piazza Duomo a Monza  

Design ricercato e “sensorialità”, fil rouge di una cucina contemporanea italiana di alto livello e di una mixology d’eccellenza, nel ristorante con cocktail bar e caffetteria aperto di recente nell’affascinante cornice di Piazza Duomo del capoluogo brianzolo

Solo eccellenze e minuziosa cura in ogni dettaglio, dal design al food & beverage sensoriale per il Saint, nuovissimo fine dining restaurant & cocktail bar con caffetteria che mira a divenire un vero punto di riferimento (non solo per Monza e dintorni) per palati gourmet e cultori del buon bere.

Due sale e un dehors aperto anche d’inverno per le tre anime del Saint che accolgono avventori, un po’ santi e un po’ peccatori, in un’atmosfera “informalmente elegante”, dalla colazione al dopocena.

La sala ristorante è un’oasi di comfort e intimità dove deliziarsi delle specialità del Saint accomodati ai tavoli dalle sedute rosa o sul sofà arancione “Fiore” al centro della sala (che ospita nei suoi quattro petali altrettanti tavoli, separati al centro da piante alte e medio-alte per offrire quella sensazione di relax e benessere che solo la natura riesce a donare) quasi come se si fosse in piazza, grazie al riflesso di uno specchio bronzato ed intarsiato a tutta parete, parallelo alla facciata del Duomo.

Saint Ristorante

Saint Restaurant

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Forme, il nuovo fine dining di Brescia

Forme, il nuovo fine dining di Brescia

26 Gennaio 2023 | ,
Forme: il nuovo Ristorante di Brescia

La cucina del nuovo ristorante è stata affidata alla chef Arianna Gatti. Trova spazio in un’antica corte, è stato inaugurato il 26 gennaio e propone una cucina basata sulla tradizione italiana i cui piatti sanno far dialogare il territorio bresciano con l’Abruzzo, terra d’origine della chef.

Giovedì 26 gennaio è stato inaugurato Forme, il nuovo fine dining di Brescia che vede a capo della cucina la chef abruzzese Arianna Gatti. Aperto a cena dal mercoledì alla domenica e a pranzo il sabato e la domenica, il ristorante deve il suo nome alla presenza di oggetti di design all’interno delle sale del locale e al paese di origine della chef Gatti, situato in provincia de L’Aquila.

 

Arianna Gatti, classe 1991, è originaria di Forme, un piccolo paese incastonato nel cuore dell’Abruzzo. Dopo un periodo di formazione nella capitale, nel 2013 Arianna Gatti si è diplomata al 18° Corso Superiore di Cucina Italiana di ALMA. Nello stesso anno ha svolto uno stage nelle cucine dell’Hotel Tosco Romagnolo a Bagno di Romagna (FC) e ha poi prestato servizio nel ristorante dei fratelli Leoni a Bologna. Nel dicembre 2013 è giunta a Brescia ed è entrata a far parte della brigata del Miramonti l’Altro, il ristorante due stelle Michelin di Concesio, dove ha presto ottenuto il ruolo di sous-chef. Grazie al suo talento, nel 2020, la chef Gatti è stata insignita del premio “Migliore sous-chef” dalla guida Identità Golose.

 

 

Forme_Aperitivo_arrosticini_crediti Nicolò Brunelli

Aperitivo_arrosticini

 

Ispirata alla grande tradizione italiana, la cucina di Forme è basata sulla stagionalità e sull’impiego di materie prime italiane. È quindi una cucina lontana dalle mode culinarie del momento. I piatti della chef Gatti, realizzati con tecniche funzionali, presentano sapori riconoscibili, ricchi e caratterizzati da impiattamenti dal design ricercato. Il menu, oltre che dalla carta, è incentrato su due percorsi degustazione con portate che nascono dall’idea di far dialogare i sapori del territorio abruzzese con quello bresciano.

 

 

Forme_Spiedo di lumache, guanciale, taco di verza

Spiedo di lumache, guanciale, taco di verza

Forme si trova all’interno di una corte ristrutturata risalente all’Ottocento immersa nel verde, situata nella prima zona agricola a sud del centro cittadino di Brescia. In quanto spazio polifunzionale, la corte ospita il quartier generale di Atena, una società, proprietaria del ristorante, specializzata nella formazione per aziende, privati e professionisti.

Accanto al ristorante della chef Gatti trova spazio Sottoforme Bistrò, il locale, aperto a pranzo dal lunedì al venerdì, studiato per situazioni informali e per una clientela business. Forme e Sottoforme Bistrò, inoltre, sono presentati al pubblico sotto il cappello di Atena Multi Forme che include le attività dedicate all’organizzazione di eventi.

 

 

Forme_Chef Arianna Gatti

Forme Chef Arianna Gatti

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TheFork Veganuary 2023

TheFork Veganuary 2023

16 Gennaio 2023 | , ,

Il 1° gennaio è partita una nuova edizione di Veganuary 2023, la challenge internazionale lanciata per la prima volta nel 2014 nel Regno Unito che invita le persone a provare un’alimentazione vegana per i 31 giorni di gennaio. Nel 2022 oltre 620.000 persone da tutto il mondo hanno partecipato all’iniziativa, in particolare l’Italia si è posizionata al 5° posto per numero di iscrizioni – seconda solo alla Germania tra i Paesi europei – e Milano al 3° posto tra le città dopo Santiago e Londra.

Oltre 45 aziende hanno sostenuto la challenge lo scorso anno, tra queste TheFork – app leader per la prenotazione di ristoranti online – che rinnova il proprio supporto per il 2023 e lo fa coinvolgendo la sua community e i dipendenti dell’ufficio di Milano.

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Il Noma E’ Arrivato Al Capolinea

Il Noma E’ Arrivato Al Capolinea

11 Gennaio 2023 | ,

Il Noma E’ Arrivato Al Capolinea e chiude per sempre

Il Noma di Copenaghen è stato nell’olimpo dei tristellati più famosi al mondo, capitanato dal noto Chef René Redzepi, lo stesso ha scritto ufficialmente nei suoi seguitissimi canali social la notizia. Ma cosa c’è dietro a quel chiude per sempre? La risposta è un nuovo capitolo della realtà del Noma così come lo conosciamo oggi, la grande novità sarà Noma 3.0  sarà un’esperienza  nella quale, spiega Redzepi continueremo a innovare ed aquisire nuovi modi per condividere il nostro lavoro.

Apriremo lì un pop-up del Noma, poi nel 2025 il noto ristorante diventerà un laboratorio gigante, una test kitchen dedicata all’innovazione alimentare  dove saggiare una cucina pionieristica volta all’innovazione alimentare e allo sviluppo di nuovi sapori. Intanto in primavera il noma aprirà temporaneamente a Kyoto per due mesi, dal 15 marzo fino al 20 maggio

Il Noma è certamente un ristorante fuori dagli schemi, alcuni dei suoi piatti di culto (e molto discussi), l’hanno reso un fuoriclasse, al di fuori dal centro, e da quelle parti si vedono cose che in centro non vedi.

Il cervello fritto di germano reale servito con le piume, il becco e la lingua essiccata. I gamberetti vivi con brown sauce: un barattolo di vetro con i gamberetti che si muovono ancora. Le zeppoline di Natale fatte con sardine e cetriolo.

Quindi c’è da aspettarsi il non scontato effetto Wow, dalla visione dell’eclettico Chef René Redzepi, e noi non ci faremo cogliere impreparati. “Indtil vi mødes igen” Arrivederci!

The Martini Room: Il Format di Carico

The Martini Room: Il Format di Carico

2 Dicembre 2022 | ,
CA-RI-CO Il format innovativo di Domenico Carella e Lorenzo Ferraboschi

Noto al pubblico milanese continua nella sua ricerca di innovazione dedicata al gusto, sono consolidati i suoi abbinamenti “piatto-cocktail” che hanno risposto alla voglia di accompagnare un cocktail alla cena, concetto non propriamente facile da concretizzare, visto le enormi differenze organolettiche degli alcolici o dei distillati, rispetto al vino.

Non solo cocktail uno slogan coniato alla perfezione per il talentuoso patron Carella, magico virtuoso ai drink, in accoppiata col giovane chef pugliese Leonardo D’Ingeo. Hanno gli occhi accessi, vispi di chi ha voglia di creare qualcosa di nuovo, attualizzando e potenziando le regole del gusto.

Creare un menù che preveda in abbinamento i cocktail è una vera e propria sfida, esiste la regola: il cocktail non deve mai sovrastare il sapore della materia prima, si tratta più di un accostamento delicato, accurato, ha dietro formazione e metodo, due principi che danzano sulla sintonia dei sapori dei cocktail in contrasto all’abbinamento degli ingredienti che non hanno nulla in comune.

 

 “The Martini Room”.

“Martini Cockctail”.

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Agricoltura Sostenibile: Il grande impegno di Perlage winery

Agricoltura Sostenibile: Il grande impegno di Perlage winery

26 Settembre 2022 | ,
Agricoltura Sostenibile
Conosciamo tutti cosa significa un sito patrimonio dell’Umanità, una definizione culturale che racchiude una lista mondiale denominata UNESCO. Beni eccezionali che raccontano la storia, la natura, l’arte, le scienze, un patrimonio estetico ed intellettuale che non è altro che un frutto di uno scambio della natura e dell’uomo. Custodendone le radici, la memoria, la strada delle tradizioni, in un legame che affida all’uomo un compito nobile e trascendente. Spesso dimentichiamo che le cose belle essenzialmente sono fragili, perché hanno bisogno di cure. Ebbene quella bellezza che l’uomo cura si trasforma in armonia, integrità, amore per tutto ciò che gli è accanto, questa è la legge della natura, che vibra alla stessa frequenza dell’uomo che ne ha cura.

Per voler lavorare tutti insieme in modo da diffondere le tematiche legate a questioni ambientali e culturali c’è bisogno di “Sostenibilità”.  Ed è l’Educazione che fa riferimento all’inclusione diretta e indiretta di proteggere le biodiversità del nostro pianeta. I cambiamenti climatici e il degrado ambientale causato per mano dell’uomo sono tra i problemi maggiori del nostro tempo che minacciano l’Europa e il mondo.

 

Perlage – Riva Moretta

Partendo da questo fattore di grande preoccupazione abbiamo con cura, ricercato le grandi aziende vinicole che rendono un contributo straordinario nella realizzazione di uno sviluppo sostenibile, a questa ricerca abbiamo trovato molte realtà impegnate a raggiungere obbiettivi di sviluppo sostenibile. Il concetto di sostenibilità può essere applicato in qualsiasi settore, e tra questi vi parliamo dei bellissimi vigneti della “Cantina Perlage”, a perdita d’occhio nelle colline del Prosecco, nominato patrimonio mondiale dall’UNESCO. Impiegata 360° la cantina porta avanti innumerevoli iniziative, tra le molte proprio la lotta al cambiamento climatico.

Il grande impegno di Perlage winery

La cantina Perlage secondo i principi della filosofia sostenibile è pioniera del biologico dal 1985, ha sperimentato il metodo biodinamico, trasformando una parte della produzione in un esempio di cantina sostenibile ottenendo così la certificazione B-CORP. Inoltre è anche diventata società Benefit nel 2019. Perlage ha sempre promosso azioni di sostenibilità ambientale e sociale sul suo territorio facendo informazione, organizzando eventi e incentivando buone pratiche per la salvaguardia dell’ecosistema, oltre ad aver aderito recentemente a CO2alizione Italia (https://co2alizione.eco/it/home) per abbattere le proprie emissioni e raggiungere gli obbiettivi dell’agenda europea 2030 per il clima.

Un’azienda sostenibile a livello ambientale richiede un impegno molto grosso per raggiungere gli obiettivi, la vigna ha bisogno si, di riportare l’agricoltura ai suoi ritmi naturali, ma il massimo rigore scientifico per permettere che i processi e il prodotto finale, quale il vino sia frutto di bontà. Per quanto riguarda l’’impatto ambientale, le modalità sono; riduzione e compensazione, evitando di danneggiare il terreno con sostanze chimiche, ma producendo ogni prodotto in modo completamente naturale.

Scoprire e capire come si pratica l’agricoltura biodinamica, è un arricchimento culturale che ci aiuta a capire i principi basilari del rispetto del pianeta in cui viviamo, non a caso si chiama: Madre Terra.

https://www.unesco.it/it/patrimoniomondiale/detail/675

Armonico – Sushi Culture

Armonico – Sushi Culture

19 Settembre 2022 | , ,

Il delivery di oggi si trasforma nel sushi culture del domani: Armonico Sushi culture apre il suo ristorante gourmet trasformando una formula di distribuzione vincente in una mission che prevede il gusto, la bellezza dei piatti, e la cultura del sushi.

Il nome Armonico ci guida già attraverso una antica filosofia giapponese chiamata Ikigai, è il centro di quattro cerchi (l’amore, la necessità, il bene, la ricompensa), fondendosi tra essi. Un termine che non ha una vera e propria traduzione italiana ma il suo significato è: “ragione di vita, di esistere”, ovvero tutto ciò che rende la vita bella da vivere.

 

Il pesce crudo è in diversi tagli fatti di gusto ed equilibrio, una coniugazione della cucina tradizionale giapponese assemblata dai migliori ingredienti mediterranei, lavorate con autenticità e rigore nelle preparazioni e nella presentazione.

 

ARMONICO nella versione FINE DELIVERY ha già una notevole fama nella città meneghina. Un Fine Delivery di pregio tra le mura della propria casa o dell’ufficio dove ogni dettaglio è stato pensato con l’approccio di un ristorante gourmet. Il cliente ha a disposizione una website experience unica a livello di informazioni, con delle box nominali, in modo che ogni persona abbia ben identificati i suoi pezzi e non vi siano contaminazioni per intolleranze ed allergeni.

 

La gestione interna del servizio di consegna con propri rider e propri mezzi elettrici garantisce competenza e un totale controllo di tutte le fasi del processo, oltre al rilevante particolare che la copertura di consegna è ad ampio raggio; infatti, sono serviti in tutta l’area di Milano ed in qualche caso, su richiesta, anche del vicino hinterland con nessuna spesa di consegna.

Dedizione al lavoro, conoscenza e rispetto, infatti insieme alla ricerca continua e alle materie prime di altissimo livello c’è una particolare attenzione per la parte vegana, un segno che il sushi vegano è pensato ed elaborato per poter rendere i piatti un evoluzione gourmet.

Armonico – sushi culture

 Via Pastrengo, 15 – 20159 Mi

0245487806

LA COLDANA TUTTA LA TRADIZIONE DEL LODIGIANO

LA COLDANA TUTTA LA TRADIZIONE DEL LODIGIANO

12 Gennaio 2022 | ,

Tradizione, valore, e genuinità, sono alla base di un ristorante che racconta e propone le sue preziose radici culinarie, si parla spesso di identità, una parola che assume un preciso significato: autentico, caratteristiche inconfondibili, e se ci riferiamo appunto alla buona tavola ecco che in Italia l’autenticità non manca. Abbiamo visitato La Coldana uno dei luoghi del lodigiano dove la cultura culinaria c’è, ed è presente a tutto tondo.

 

Siamo nelle campagne del lodigiano, La Coldana è una vecchia cascina ristrutturata con gusto e raffinatezza, il suo tratto rustico la rende ancora più accogliente, donandole un’atmosfera riservata senza troppo lustro.

Alessandro Ferrandi e Fabrizio Ferrari padri fondatori, e amici da una vita, hanno dato vita ad un meraviglioso progetto, unire la passione per il buon cibo al suo alleato migliore: il vino e lo champagne. Quale connubio perfetto per sigillare un luogo che rappresentasse gusto e solida tradizione. Certamente in chiave contemporanea, la bellezza e l’avanguardia hanno un peso importante, e oggi la tradizione viene servità con cura. Un esempio concreto è la scelta di non utilizzare più du 5 ingredienti per piatto, poche trasformazioni che esaltino gusto e riconoscibilità dei sapori.

 

 

 

Il menù accoglie una ventina di piatti che sposano stagionalità e freschezza e a cui si affiancano periodicamente fuori carta dedicati in particolare alle primizie (Porcini, tartufo etc.). Da Febbraio 2021 la cucina è guidata da Alessandro Pometti, giovane trentenne di formazione e tecnica per lo più è cresciuto facendo esperienze al “Trussardi alla Scala” e da Christian Tetedoie a Lione, oltre ad alcune stagioni in diverse località di villeggiatura.

 

Perle Preziose

Una menzione di tutto rispetto va alla cantina, non è certamente comune trovare oltre 600 etichette tra le quali una sessantina di Champagne, l’Italia è rappresentata con tutte le sue regioni e ne è la protagonista, ovviamente insieme alla Francia. Riserve e bottiglie di annate prestigiose, primeggiano lasciando ogni appassionato stupito nel trovarle in lista. Può essere un luogo dove poter far crescere la propria passione anche da semplici amanti del vino, la qualità è per tutti, e dev’essere distribuita, col giusto approccio e curiosità. Periodicamente vengono organizzate eventi e serate di degustazione sempre a numero abbastanza ristretto per esaltare l’esperienza e l’opportunità di approfondimento da parte degli ospiti.

 

 

Pizza e Pizze

PizzaLab è uno spazio accanto al ristorante dedicato alla pizza classica e contemporanea che ha come fondamenta due impasti leggeri e digeribili, entrambi con una bassissima % di lievito. Le farciture tendono ad esaltare e ad assecondare la stagionalità e la purezza degli ingredienti.

 

La Coldana

via privata del Costino – Lodi / Tel: 0371 431742 /

[email protected]

Chiuso lunedì tutto il giorno e martedì a pranzo

Raffaele Di Stasio vince il Master Pizza Champion 2021

Raffaele Di Stasio vince il Master Pizza Champion 2021

25 Novembre 2021 | ,

Raffaele Di Stasio vince il Master Pizza Champion 2021, una doppietta da primato per l’esuberante napoletano, la sesta stagione dell’emozionante talent televisivo dedicato ai pizzaioli professionisti, ha portato alla vittoria del vulcanico pizzaiolo napoletano che sbaraglia i sedici pizzaioli in gara, confermandosi il pizzaiolo più bravo.

Troviamo due indirizzi nel milanese, Bovisio e Lissone sono due le sedi: “Assaje”, le pizzerie di Raffaele Di Stasio, che si è aggiudicato l’ambito titolo di miglior pizzaiolo d’Italia al Pizza Talent Show in onda su Alma Tv, con lapizza Un ricordo d’infanzia, una pizza dessert, che il pizzaiolo ha voluto dedicare al papà utilizzando ingredienti che ricordavano i loro momenti felici. Non solo dunque memoria olfattiva e involontaria, alla maniera dellamadeleine proustiana, ma un viaggio gustativo che attraversa volontariamente l’autobiografia e ne restituisce intatte le suggestioni più preziose.

 

Raffaele Di Stasio vincitore

Attualmente impegnato nel primo show cooking riservato ai pizzaioli professionisti.

“E’ stata la stessa organizzazione del Master Pizza Champion a volermi nel cast” dice con orgoglio Di Stasio, che a soli trent’anni si trova ad affiancare e sfidare in televisione (Su Canale Italia, canale 83 del digitale terrestre e 913 di Sky) i migliori maestri dell’arte bianca”.

“Sognavo di arrivare in finale e ci sono riuscito”- prosegue il pizzaiolo, “credo che l’ingrediente, per restare in tema culinario,  del mio successo sia lo spirito di sacrificio che guida il mio lavoro. Non è facile rimanere a galla, né, tantomeno, emergere. I competitor sono tantissimi e agguerriti.

 

Restare fermi a guardare significherebbe auto condannarsi alla sconfitta, bisogna studiare, superarsi, innovare e coltivare la fantasia”.

Non perdetelo di vista perchè il Maestro sarà presente durante il Festival di Sanremo presso Casa Sanremo dove preparerà leccornie per i cantanti in gara e addetto ai lavori, assieme ad illustri colleghi. E inoltre sarà impegnato in un’esclusivo format televisivo (ancora top secret) che andrà in onda su Alma TV.

I CINQUE COCKTAIL CHE UNA DONNA DI CLASSE DOVREBBE ORDINARE

I CINQUE COCKTAIL CHE UNA DONNA DI CLASSE DOVREBBE ORDINARE

19 Marzo 2021 | ,

Qualcuno afferma che la classe non è acqua, un proverbio anonimo, e se appunto le doti non sono comuni come l’acqua, anche le scelte e i comportamenti possono avvalersi di questa qualità. Se il vino è il nettare degli Dei, i cocktail sono un passatempo da bere. Un aperitivo con le amiche, un dopocena, un drink con l’uomo che vi piace, scegli il drink più raffinato, il gusto e lo charme non ha pochi effetti, certamente consiglio anche una buona conversazione, in tutti i tre casi.

 

Non esiste un livello di istruzione per saper bere bene, questo voglio dirlo, esiste l’esperienza nel sociale che vi dà modo di imparare, quindi ogni donna può essere all’occorrenza una grande “Femme chic”.

Oltre ai nostri gusti personali, che ovviamente non si discutono, rimanendo sempre e comunque dei grandi classici dove ogni certezza trova spazio, oggi è molto in voga saper ordinare un drink dalle correnti radical chic, e se quindi la scelta supera il gusto personale scopriamo cosa bevono le “Classy Woman”.

FRENCH 75

Io lo chiamo il “classico della raffinatezza, complice il mio amore per il gin e lo champagne, in ogni caso se prediligi le bollicine, questo mix di Gin, succo di limone, zucchero, il tutto shakerato e versato in una flûte di champagne, appagherà il tuo palato dandoti un tocco di stile.

French75

 

HUGO SPRITZ

L’alter ego dello Spritz, in voga nelle stagioni estive disseta e rinfresca come pochi. Adatto sicuramente per un mood ricercato in fattore scelta. Sciroppo di sambuco, Prosecco e soda per finire. La menta e lo spicchio di lime spremuto all’interno fanno il loro gioco, per un tocco tutto di freschezza.

 

Hogo spritz

 

 

MAI TAI

Rum, Curaçao liquore e succo di lime, granatina e orzata, è stato ideato nella meravigliosa Polinesia. Vuoi aggiungere un tocco di allure? Chiedi il Di Saronno in sostituzione dell’orzata lo rende oltre che buonissimo, davvero molto, molto sofisticato.

 

Ma Tai col Disaronno

 

COSMOPOLITAN

Elegante e raffinato il Cosmopolitan è sempre un’ottima scelta. Vodka, Cointreau e succo di mirtillo, per uno stile sempre molto femminile.

 

Cosmopolitan cocktail

 

COCKTAIL ROSA

Il cocktail rosa è un’idea sofisticata, poco conosciuto ma incredibilmente buono se ami il succo del pomodoro, gli ingredienti? Passata o succo di pomodoro rosso, liquore di ginepro al limone e spumante, viene servito con ciuffetti di menta e riccioli di scorza di limone. Dolcezza e acidità sono in equilibrio perfetto.

 

Cocktail rosa

 

Quindi belle anime raffinate, ricordatevi, niente menu! Ordinate disinvolte.

Vini Seducenti: Le Etichette Perfette Per Sorprenderla

Vini Seducenti: Le Etichette Perfette Per Sorprenderla

2 Marzo 2021 | , ,

Approcciarsi alla passione per il vino rende alcuni dei nostri sensi più sensibili, un profumo, un colore, un sapore, ed è subito amore per il buon bere. Rosso o bianco che sia crea un lungo piacere sensoriale.

 

Spesso il vino è inebriante perché è in grado di sprigionare una galleria di sensazioni organolettiche e olfattive. Il vino è un’incredibile microcosmo tutto da scoprire, sempre e comunque da degustare.

In questo articolo vi sveleremo dei vini seducenti per ammaliare e sorprendere a colpi di etichette, che sia un’occasione speciale, o un regalo, questi consigli vi renderanno decisamente affascinanti.

Quindi ricordatevi non dovete essere esperti, ma amanti. Qui di seguito la mia personale lista che lascia sempre un’impronta.

 

Pinot Nero Riserva Praepositus Abbazia di Novacella, qui siamo in Alto Adige. E’ definito un vino complesso, il suo colore rosso rubino lo rende aristocratico, le sue caratteristiche aromatiche di tabacco e petali di rosa lo rende coinvolgente, in bocca arrivano sapori corposi di frutti rossi, lampone, e ciliegia. Dona il suo massimo se viene degustato accompagnato da pietanze di carne, ma non delude mai neanche in solitudine ovunque voi siate.

 

Praepositvs

 

 

“Silenzio” di Tenuta Coste Ghirlanda, qui le uve di Zibibbo sono la punta di diamante, sa di miele e sale, così come viene definito, e se lo assaggi non ti viene altro in mente. Un vino quindi sapido e secco, l’aroma ti cattura col suo profumo di acacia. Sceglilo se vuoi apparire discreto e attento ai dettagli, si ma sempre con le giuste portate, formaggi, e primi piatti di pesce.

 

Silenzio

 

Artemisio IGT 2009 cantina di Peter Wiegner siamo sulle pendici dell’Etna, un cabernet Franc al 95% che si presenta con tutta la sua prepotenza, affina per 15 mesi in barriques di rovere francese. Il mio primo assaggio lo devo al Sommelier Carmelo Di Pasquale, alla Locanda Don Serafino. Ma torniamo al vino, è subito intenso non appena lo avvicini al naso, ti arriva la frutta rossa, ciliegia, prugna, e poi cambia, peperone rosso appena tagliato. Qui gli abbinamenti sono chiari, carne, carne e ancora carne… Io l’adoro.

 

Artemisio

 

Spumante Metodo Classico di Carricante Brut Planeta, un gioiellino siciliano DOC, uve autoctone, delle bollicine che non deludono le aspettative. Cresce sulle sabbie laviche dei versanti dell’Etna, il perlage è fine, ha una bella mineralità data ovviamente dal territorio, sapido e fresco è perfetto per accompagnare l’aperitivo, o una cena dai sapori di mare.

 

Planeta Carricante

 

 

Franciacorta Brut Rosé DOCG 2016 Ferghettina. Uno spumante rosè che spicca per eleganza, riposa sui lieviti almeno 36 mesi, è perfetto per accompagnare pesce e crostacei.

 

Franciacorta Brut Rosé DOCG Ferghettina

 

Avrei ancora un paio di etichette da suggerire, ma risultano essere più ricercate, noi preferiamo allargare i nostri orizzonti puntando ai grandi vini, si ma non svuotando il portafoglio.

TARANTOLE FRITTE LO STREET FOOD DA PASSEGGIO: SNACK DAL MONDO

TARANTOLE FRITTE LO STREET FOOD DA PASSEGGIO: SNACK DAL MONDO

16 Febbraio 2021 | , , ,

Si Dice che tutto il mondo è paese, si ma non sempre è così, soprattutto se si parla di tradizioni culinarie, e lo sanno bene tutti quei viaggiatori a caccia di squisitezze dal mondo, o quasi. La gastronomia locale è la più ricercata perché nascondono ricette e tradizioni in un piccolo lembo di terra, che probabilmente pochi hanno il coraggio di assaggiare. Oggi vi portiamo in Cambogia a mangiare le “tarantole fritte”.

 

Gli appassionati della cucina orientale sicuramente non hanno paura di sperimentare, il palato è già preparato a certi sapori, la tarantola fritta per chi l’ha assaggiata è una vera prelibatezza, ma dove bisogna recarsi di preciso? Il famoso villaggio in Cambogia è Skuon, si trova a 75 km dalla capitale di Phnom Penh, è il ragno gourmet gli ha resi noti, oltre agli affari d’oro.

Sfido chiunque a non rabbrividire pensando ad una tarantola, io per prima, eppure qualcuno le tiene anche come animali da compagnia, “l’uomo è strano”, detto questo, la tarantola da degustazione la si trova sulle bancarelle dei mercati, proprio accanto a ceste di frutta e verdura.

 

Donne cambogiane al-mercato

Qual è il suo sapore?

Il sapore a detta di chi le ha assaggiate ricorda una via di mezzo tra pollo e granchio, un interno morbido ed un esterno croccante

Vengono cucinate immerse in una pastella di sale, e zucchero, e poi buttate nell’olio bollente ancora vive con degli spicchi d’aglio. Di solito si mangiano solo le zampette pelose, però è tutta commestibile, la testa è ricca di polpa bianca.

Purtroppo, a causa della deforestazione sembra che la popolazione di tarantole stia diminuendo, e infatti il loro prezzo è lievitato notevolmente.

Io per il momento passo, e voi avreste il coraggio di assaggiarle?

Quali sono i vini pregiati meno conosciuti del Piemonte?

Quali sono i vini pregiati meno conosciuti del Piemonte?

10 Febbraio 2021 | , ,

I vini della regione Piemonte sono famosi nel panorama vinicolo di tutto il mondo, chi tra gli appassionati del vino non conosce bene l’aroma ricca del Barolo, le note acide del Barbera, le sfumature del Barbaresco, il retrogusto di mandorla nel Dolcetto, sono etichette che mettono d’accordo tutti.

Ma indubbiamente come in molte cose esiste una realtà meno nota, al di là delle degustazioni sdoganate dietro alla splendida cornice dei vini piemontesi, non tutti conoscono le etichette meno famose, noi siamo qui per svelarvi la prossima degustazione da non perdere. Scopriamoli insieme.

 

Partiamo dal Timorasso, che è un vitigno autoctono portato quasi all’estinzione, questo vino dimostra di essere un gran bianco, dalle note agrumate, molto sapido e minerale, gli aromi terziari di frutta secca gli donano grande eleganza. Le vigne sono diffuse nella zona di Tortona, in provincia di Alessandria.

Il Lista rientra anche il Bramaterra anch’esso poco conosciuto ma di grande carattere, l’invecchiamento lo rende gradevole e corposo, riposa 22 mesi, di cui 18 in legno, o nella versione più pregiata, 34, di cui 24 in legno, naturalmente per il riserva affiorano caratteristiche più piene. La collocazione dei vigneti è tra i 200 e i 600 metri sopra il livello del mare, ha un’ottima esposizione solare, Nello specifico, la zona di produzione comprende sette comuni: Masserano, Brusnengo, Curino, Villa del Bosco e Sostegno in provincia di Biella, Lozzolo e Roasio in provincia di Vercelli.

Nascetta, o ( Nas-cëtta), risulta essere il meno conosciuto, un autoctono delle Langhe che sa esprimere il territorio, giallo paglierino, profuma di miele di acacia, agrumi ed erbe aromatiche. Si percepiscono lievi sentori di moscato, un vino persistente.

Erbaluce o Erbalus è uva bianca autoctona chiamata appunto così, perché biancheggiando risplende, il vitigno risale ai primi del 1600. Le zone di produzione in cui è consentita la coltivazione si trovano nel Vercellese e nel Biellese, ma è tra le colline del Canavese.  La DOC è stata istituita nel 1967, mentre il riconoscimento della DOCG è avvenuto l’8 ottobre del 2010. E’ un bianco sapido dal retrogusto leggermente mandorlato, si presta  all’invecchiamento che lo rende ancora più interessante.

Adesso tocca a voi appassionati degustatori scoprirne le sensazioni che regalano al palato, perché come si sa ad ognuno il suo personale giudizio.

Cibo E Ormoni Della Felicità: Come Stimolare Le Endorfine

Cibo E Ormoni Della Felicità: Come Stimolare Le Endorfine

11 Gennaio 2021 | , ,

E’ possibile cambiare il nostro umore mangiando degli alimenti che ci aiutano ad essere felici? E’ riscontrato che il pensiero positivo e la gratitudine stimolano la produzione di serotonina, cosi come alcuni cibi sono dei veri e propri antidepressivi, (serotonina, dopamina, ossitocina, endorfine), queste sostanze ci aiutano a riequilibrare il nostro benessere psicofisico e a farci sentire meglio quando siamo giù di tono.

Esistono diversi alimenti che contengono gli ormoni della felicità. Il cibo non è solo nutrizione, ha una valenza psicologica, in grado di renderci felici, rifornendo quella carenza energetica che non è solo biologica, avremo un appagamento che premierà corpo, mente e spirito, si ma attenzione tutto con le giuste quantità. Allora concediamoci i nostri “Must”

Gli amanti del cioccolato saranno felici di sentire che la cioccolata è uno degli alimenti più potenti, infatti è ricca di triptofano, precursore della serotonina, in particolare la cioccolata fondente determina l’aumento dei livelli di endorfina.

MANDORLE, ricche di magnesio proteggono il nostro corpo da stanchezza fisica e mentale, l’acido folico aiuta il sistema nervoso, contribuendo a mantenere alto il tono dell’umore grazie alle sue proprietà antidepressive.

PANE E PASTA, alimenti molto amati, infatti contribuiscono a tenere alto l’umore, forniscono carboidrati che stimolano in modo costante la sintesi di serotonina.

UOVA, sono ricche di proteine ad alto valore biologico, omega-3, vitamine del gruppo B e triptofano. Nel tuorlo si trova l’alleato maggiore per combattere il malumore, il consumo durante la stagione invernale è un toccasana.

BANANE, ricche di potassio e di magnesio, aiutano a fornire la giusta energia al nostro corpo. Ci regalano anche il sorriso: contengono elevate quantità di vitamina B9 che aiuterebbe la serotonina a raggiungere più velocemente il cervello.

Se invece siamo alla ricerca costante dell’adrenalina sempre attiva non deve mancare la tiramina contenuta nei formaggi e nei funghi. Provare per credere!

LA GUIDA MICHELIN NON LA FERMA NESSUNO: BRILLANO ANCORA LE STELLE. 2021

LA GUIDA MICHELIN NON LA FERMA NESSUNO: BRILLANO ANCORA LE STELLE. 2021

27 Novembre 2020 | , , ,

La 66° Guida Michelin certamente si è distinta nel portare avanti il suo compito, in un 2020 provato dal Covid 19, la sua mission negl’anni ha reso la comunità dei ristoratori un vero movimento culturale enogastronomico, la filosofia della guida riassunta nella frase “movimento del food” ha creato e continuerà a creare un valore alla storia dell’arte culinaria.

Le novità quest’anno sono state presentate da Milano in streaming: si aggiungono 26 nuove stelle, nessun nuovo entrato ai piani alti dei tristellati, Oldani e de Santis portano a casa un raddoppio, la novità di quest’anno vede l’introduzione di un riconoscimento per la sostenibilità, un stella verde che va ad aggiungersi agli altri simboli della Guida, la stella, il piatto, l’omino Bib Gourmand. Il focus della stella verde è promuovere quei ristoranti che si sono impegnati contro gli sprechi e per una cucina green. Sono 13 i premiati  tra cui Mariangela Susigan del Gardenia di Caluso e Massimo Bottura, Osteria Francescana.

I numeri

371 i ristoranti stellati dell’edizione 2021, di cui 11 tristellati, 37 bistellati e 323 con una stella.

I tre stelle rimangono immutati: Piazza Duomo ad Alba (Cn); Da Vittorio a Brusaporto (Bg); St. Hubertus, a San Cassiano (Bz); Le Calandre a Rubano (Pd); Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (Mn); Osteria Francescana a Modena; Enoteca Pinchiorri a Firenze; La Pergola a Roma; Reale a Castel di Sangro (Aq); Mauro Uliassi a Senigallia (An) ed Enrico Bartolini al Mudec a Milano.

TUTTI I RICONOSCIMENTI

I 13 chef che guadagnano la stella verde (novità 2021)

Mariangela Susigan del ristorante Gardenia di Caluso (To)

Famiglia Iaccarino del Sant’Agata sui Due Golfi (Na)

Massimo Bottura dell’Osteria Francescana di Modena

Caterina Ceraudo di Dattilo

Piergiorgio Siviero di Lazzaro 1915

Antonello Sardi di Virtuoso Gourmet

Pietro Leeman di Joia

Davide Oldani di D’O

Fabrizio Caponi i’Ciocio-Osteria di Suvereto

Igor Macchia di Casa Format

Norbert Niederkofler di St. Hubertus

Franco Malinverno di Caffè La crepa

Roberto Tonola di Lanterna Verde

I nuovi 26 una stella

Don Alfonso 1890 San Barbato Donato De Leonardis* Lavello (PZ)

Relais Blu Alberto Annarumma Massa Lubrense / Termini (NA)

Re Santi e Leoni Luigi Salomone ** Nola (NA)

Lorelei Ciro Sicignano** Sorrento (NA)

Osteria del Povero Diavolo Giuseppe Gasperoni * Torriana (RN)

Zia Antonio Ziantoni ** Roma

Essenza Simone Nardoni** Terracina (LT)

Nove Giorgio Servetto Alassio (SV)

Impronta D’Acqua Ivan Maniago** Cavi di Lavagna (GE)

Kitchen Andrea Casali* Como

AALTO Takeshi Iwai Milano

Borgo Sant’Anna Pasquale Laera** Monforte d’Alba (CN)

Piano 35 Christian Balzo Torino

Casa Sgarra Felice Sgarra ** Trani (BT)

Poggio Rosso Juan Camilo Quintero** Castelnuovo Berardenga (SI)

Gabbiano 3.0 Alessandro Rossi* Marina di Grosseto (GR)

Franco Mare Alessandro Ferrarini Marina di Pietrasanta (LU)

Sala dei Grappoli Domenico Francone Montalcino / Poggio alle Mura (SI)

Linfa Vincenzo Martella San Gimignano (SI)

Peter Brunel Restaurant Gourmet Peter Brunel Arco (TN)

Prezioso Egon Heiss Merano (BZ)

Senso Alfio Ghezzi Mart Alfio Ghezzi Rovereto (TN)

Vecchio Ristoro Filippo Oggioni** Aosta

SanBrite Riccardo Gaspari ** Cortina d’Ampezzo (BL)

La Cru Giacomo Sacchetto** Romagnano (VR)

Amistà Mattia Bianchi** San Pietro in Cariano (VR)

* under 30 ** under 35

I nuovi due stelle

Matteo Metullio del ristorante Harry’s Piccolo di Trieste

Rocco de Santis del ristorante Santa Elisabetta di Firenze

Davide Oldani di D’O a San Pietro all’Olmo, Cornaredo (Mi)

Non conferma le due stelle

Jasmine – Chiusa (BZ)

Non confermano la stella

Bacco – Barletta

Il Riccio – Capri (NA)

La Corte – Follina (TV)

Marc Lantieri Al Castello – Grinzane Cavour (CN)

Casa del nonno 13 – Mercato San Severino (SA)

Bye Bye Blues – Palermo

Al ferarut – Rivignano

Enoteca Al Parlamento Achilli – Roma

Osteria la Fontanina – Verona

Al Capriolo – Vodo Cadore