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Mozart testimonial delle malattie rare in Piemonte

Mozart testimonial delle malattie rare in Piemonte

22 novembre 2016 |

“Malattie rare, Rare ma così tante” sarà un’importante occasione per la città di Cirié (TO) per conoscere le malattie rare che, pur essendo “rare”, ad oggi coinvolgono più di 700.000 persone in tutta Italia. Due importanti eventi nati dalla collaborazione dell’Asl TO4 con l’Associazione culturale iTechni in favore dell’Associazione Italiana Niemann Pick Onlus che dal 2005 si occupa della malattia di Niemann Pick e di altre malattie affini.

Le due giornate sono patrocinate dalla città di Cirié, dal Comune di S. Carlo Canavese e dalla Federazione Malattie Rare Infantili. Questo il programma dei due eventi:

Il 24 novembre alle ore 21:00 presso la Sala Consiliare del Comune di Ciriè (TO), C.so Martiri della libertà n. 33, avrà luogo un “Dialogo con i cittadini” al quale interverranno:
Dr. Diego Maria Papurello – Dir. SC Neurologia A sede di Cirié-Lanzo, ASL TO4
Dr. Roberto Freilone – Resp. SS Ematologia A e B, ASL TO4, Referente aziendale ASL TO4 malattie rare
Dr.ssa Silvana Savoldi – Dir. Dip. Area Medica ASL TO4, Dir. Nefrologia e Dialisi di Cirié- Chivasso, ASL TO4
Dr. Adalberto Brach del Prever – Dir. SC Pediatria P.O. Unico Ciriè-Lanzo, ASLTO4

Luigi Bonavita – Fondatore dell’Associazione Italiana Niemann Pick Onlus

Il 26 novembre alle ore 21:00 presso il Duomo di S. Giovanni Battista in Cirié (TO) verrà eseguito il “Requiem” di Wolfgang Amadeus Mozart – un noto malato raro – a cura dell’Orchestra Sinfonica “Estemporanea” e del Coro Polifonico Città di Rivarolo Canavese. Questo evento conclusivo ha lo scopo di creare un momento di incontro tra i cittadini, la musica classica e le malattie rare. Ospite di questa serata sarà infatti l’Associazione Italiana Niemann Pick Onlus con il suo fondatore Luigi Bonavita che spiegherà in breve le attività dell’Associazione sul territorio nazionale ed internazionale. I fondi raccolti durante il concerto saranno interamente devoluti al sostegno delle attività dell’Associazione.

L’Associazione Italiana Niemann Pick Onlus opera su tutto il territorio nazionale e dal 2005  è accanto ai malati rari con l’intento di migliorare la loro qualità di vita e quella dei loro familiari: per questo sostiene la ricerca scientifica finanziando borse di studio, organizza e partecipa a convegni nazionali ed internazionali ed interviene quotidianamente per fornire aiuto alle famiglie  nelle problematiche  di carattere clinico , socio-assistenziale, scolastiche e burocratiche, intervenendo, qualora ve ne fosse bisogno, anche con un  sostegno economico.

Per maggiori informazioni, www.niemannpick.org

L’ASL TO4, che si estende dalla cintura torinese verso la Valle d’Aosta nella zona a nord e verso la Francia nella zona a ovest, comprende 177 comuni suddivisi in 5 distretti sanitari. L’Azienda risponde ai bisogni di salute di circa 520.000 residenti con 80 strutture, tra le quali 5 Ospedali (Chivasso, Ciriè, Ivrea, Cuorgnè e Lanzo), 6 sedi principali di Distretto, 3 sedi principali del Dipartimento di Prevenzione, 10 Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) a gestione diretta e 3 Hospice.

L’Associazione Culturale iTechni è composta da un gruppo di musicisti e da altri operatori culturali che, dal 2015, mettono a disposizione le loro competenze a servizio della solidarietà.

Il Coro polifonico Città di Rivarolo Canavese nasce nel 1972 su iniziativa del rag. Giuseppe Ponchia ed è attualmente composto da circa 30 elementi. La Direzione è affidata al M° Maria Grazia Laino, diplomata in direzione di coro e direzione d’orchestra.

L’orchestra Sinfonica Estemporanea – Arte, musica, teatro – nasce nel 2015, dalla collaborazione tra Lucia Marino e Tamara Bairo, musiciste che dopo quasi vent’anni di orchestra insieme hanno deciso di dar vita a qualcosa di nuovo. Grazie a profondi legami di amicizia e stima con i musicisti provenienti dal Teatro Regio di Torino, dalla Filarmonica e dall’Orchestra della Rai, Estemporanea si è dedicata con entusiasmo a questo progetto in favore dell’Associazione Italiana Niemann Pick Onlus.

 

Trent’anni di prevenzione e cura in Piemonte

14 novembre 2014 |
L’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte quest’anno compie 30 anni di storia. Una storia fatta di prevenzione e di vicinanza continua ai piemontesi e con numeri importanti. .
Mercoledì 19 Novembre 2014, presso il G Ristorante Italiano – HCS Group – dell’Hotel AllegroItalia Golden Palace di Torino, alle ore 20,30, l’Associazione per la Prevenzione e Cura dei Tumori in Piemonte organizza una cena per ringraziare i Medici del Comitato Scientifico per il lungo ed impegnativo percorso di prevenzione condotto fino ad oggi e per informarli sui nuovi progetti che lo staff dell’Associazione sta mettendo in campo per renderla ancora più vicina ai cittadini, come il nuovo sito internet, che presto sarà visibile on line.
Dopo 30 anni di attività l’Associazione è presente in Piemonte con 20 presidi per la prevenzione gratuita del tumore della mammella, dell’utero, del colon retto, dell’apparato urinario e urogenitale maschile, dell’apparato respiratorio, del cavo orale, di otorinolaringoiatria e della cute, e con l’Ambulatorio Mobile attrezzato per effettuare le visite preventive del cavo orale e della gola nelle piazze dei Comuni piemontesi.
In questo periodo sono state elargite 500.000 prestazioni sanitarie gratuite, con una media di 20mila visite l’anno negli ultimi quattro anni.
Oltre la metà delle visite di prevenzione che vengono effettuate dai medici dell’Associazione riguardano la pelle.
«La prevenzione sottoforma di attenta osservazione della nostra pelle, di esposizione controllata ai raggi ultravioletti, di utilizzo di creme protettive, è l’arma più importante che abbiamo per contrastare il melanoma, il tumore della pelle più pericoloso (rappresenta il 3-5% di tutti i tumori cutanei) – spiega la Professoressa Maria Grazia Bernengo, dermatologo e membro del Comitato scientifico dell’Associazione -. La nostra Associazione aiuta a prevenire i tumori cutanei grazie a visite di controllo gratuite».
In questi 30 anni l’attività dell’Associazione è stata resa possibile grazie al continuo contributo degli associati, di enti pubblici e privati e di quanti hanno voluto e vogliono sostenere la causa contro la malattia.
Il Professor Francesco Di Carlo, Presidente del Comitato Scientifico dell’Associazione commenta così i 30 anni di Prevenzione. «E’ un importantissimo traguardo e questo spiega come, con tenacia ed impegno questa realtà associativa continua nel suo percorso di prevenzione rivolto a tutti i cittadini. Spero con il cuore che continueremo ad avere sempre più sostenitori, perché è attraverso la gente e le loro offerte che riusciamo a garantire ogni giorno e gratuitamente le visite di prevenzione che permettono di giungere ad una diagnosi precoce della malattia».
«Vogliamo ringraziare con il cuore tutte le persone che in questi 30 anni ci hanno sostenuto con affetto e stima – spiega Giulia Gioda, Presidente dell’Associazione -. Se siamo ancora qui è per merito di chi ha creduto in noi. Il nostro percorso andrà avanti grazie a chi, conoscendoci oggi, intenderà, con gli altri, sostenerci e credere nel nostro lavoro».
L’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte è in via Cavour 31 a Torino. Telefono 011.836263.
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Arriva la scienza sulla scena del crimine

Arriva la scienza sulla scena del crimine

11 novembre 2014 | , , , ,
Sabato 29 novembre 2014 Torino ospiterà alcuni tra i maggiori esperti di scienze applicate alla criminologia.
La conferenza, organizzata dalla Associazione ECO, si propone di portare il grande pubblico sulla scena del crimine, mostrando come l’interazione fra diverse discipline scientifiche possa portare alla soluzione di un caso.
Scienza del crimine a Torino

La locandina dell’evento

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Lara Maistrello – entomologa ricercatrice (Università di Modena e Reggio Emilia)

“Crime Solving Insects: quando sono gli insetti a parlare”
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Walter Caputo – formatore e science writer (Gravità Zero)
“Come si verifica un’ipotesi in un caso poliziesco? Con la Statistica!”
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Stella Brancato -criminologa (Associazione Psychetius)
“La scena del crimine tra investigazione e psicologia: due facce della stessa medaglia?”
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Eloheh Mason – divulgatrice culturale nuovi media (Associazione Culturale Artsoup)
“La settima arte del noir”

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Tutti i partecipanti potranno usufruire di uno sconto del 20% sull’acquisto dei libri Instar, di un biglietto di ingresso in omaggio per il Museo di antropologia criminale Cesare Lombroso e per il Museo di anatomia umana “Luigi Rolando”.
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Ai primi 15 iscritti sarà omaggiato un biglietto per la visione di un film della rassegna Cineteca.

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Il prezzo del biglietto di ingresso è di 5 euro e i posti disponibili sono 100.
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Per partecipare all’evento, scrivere a [email protected] indicando come oggetto “Iscrizione Arriva la scienza sulla scena del crimine” e nel testo: nome, cognome, telefono, mail .
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Appuntamento alle 21,00, presso Qubì, via Parma 75
“ARRIVA LA SCIENZA SULLA SCENA DEL CRIMINE” 
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L’evento è organizzato dall’Associazione E.C.O. L’Associazione E.C.O. (Epistemologia Comunicazione Orientamento) si occupa di migliorare la qualità della vita di persone in difficoltà socio-economica.
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in collaborazione con:
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Banca Mediolanum, Instar Libri, Museo Cesare Lombroso, Associazione Nazionale Museo del Cinema, Gravità Zero.
Contatti
Associazione E.C.O. Via Biella 48 Torino
Telefono: 3288260495
Orario di apertura: 9,00-13,00/ 15,00-19,00

La senatrice Elena Cattaneo è “Stem Cell Person of the Year 2013”

31 ottobre 2013 | ,
Il premio “Stem Cell Person of the Year”, promosso dal Knoepfler Lab dell’Università della California, è stato assegnato per il 2013 a Elena Cattaneo, ricercatrice italiana nominata a settembre senatrice a vita per i suoi meriti scientifici.

Il premio, istituito lo scorso anno dal ricercatore/blogger Paul Knoepfler, intende fornire un riconoscimento a quanti operano con passione e competenze d’eccellenza allo studio delle cellule staminali.
Elena Cattaneo è Direttore del Centro di Ricerca sulle Cellule Staminali – UniStem dell’Università degli Studi di Milano e molti dei suoi studi sono dedicati alla comprensione della malattia di Huntington, una patologia che comporta la progressiva perdita di neuroni e con essa di molte capacità motorie e cognitive.
Nel messaggio di congratulazioni pubblicato sul blog, Knoepfler definisce Elena Cattaneo come “una vera donna del Rinascimento scientifico”, evidenziandone non solo i meriti scientifici, ma anche il ruolo attivo che ha svolto e continua a svolgere in difesa della scienza e dell’etica della scienza.

Fonte: Knoepfler Lab

Via: Gravità Zero,  giornalismo scientifico, bpr

Neuroscienze: studio internazionale rivaluta il medico e senatore torinese Angelo Mosso (1846-1910). Costruì una macchina per “pesare le emozioni”

Neuroscienze: studio internazionale rivaluta il medico e senatore torinese Angelo Mosso (1846-1910). Costruì una macchina per “pesare le emozioni”

19 maggio 2013 | , ,
Uno studio eseguito da Stefano Sandrone, Daniela Perani e Gianvito Martino dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e del centro NeTS dello IUSS Pavia, in collaborazione con altri neuroscienziati italiani dell’Università degli Studi di Torino, del King’s College di Londra e della University of California di Los Angeles, è destinato a rimanere impresso per sempre nella storia delle neuroscienze.
Sen. Angelo Mosso

Sen. Angelo Mosso

Pubblicato dalla Oxford University Press su Brain, una delle più importanti riviste di neurologia, è incentrato su un’invenzione finora poco conosciuta dello scienziato torinese Angelo Mosso (1846-1910).

Da molti definito il più grande fisiologo italiano della sua generazione, il nome di Mosso è stato finora associato ad esperimenti di fisiologia sul corpo umano condotti sul Monte Rosa, alle ricerche di medicina aereonautica e di archeologia e all’organizzazione del primo campionato di calcio della Serie A. Grazie alla riscoperta dei manoscritti originali in cui Mosso racconta di una curiosa ‘bilancia per pesare le emozioni’, lo scienziato torinese può essere annoverato tra i pionieri delle neuroscienze e della neurologia.
Nato in una famiglia modesta, grazie ad una borsa di studio riuscì a laurearsi con lode in medicina. Quando non era impegnato con le lezioni, era solito aiutare il padre nella falegnameria di casa. Unendo le sue conoscenze mediche con una notevole abilità manuale, inventò una bilancia di legno a forma di letto capace di ‘pesare’ le emozioni e l’attività cognitiva. Alla bilancia Mosso collegava una serie di apparecchi capaci di valutare la respirazione e la circolazione, con misure all’altezza del torace, delle mani e dei piedi del soggetto che veniva fatto coricare.
Mosso, quindi, invitata il soggetto a rilassarsi per un’ora, periodo necessario affinché il sangue potesse raggiungere una posizione di ‘equilibrio’ in tutto il corpo. Quando al soggetto coricato era mostrato un testo scritto, la bilancia pendeva dalla parte della testa in modo proporzionale alla difficoltà della lettura: si tratta quindi della prima, sorprendente, dimostrazione di come l’attività cognitiva ed emotiva sia intimamente legata ad un aumentato flusso di sangue nel cervello, che è maggiore all’aumentare della difficoltà del compito che si sta eseguendo. Oggi, infatti, sappiamo che quando pensiamo o proviamo emozioni aumenta il flusso di sangue al cervello: Mosso è stato il primo a dimostrarlo.
E’ la prima testimonianza in assoluto di quelle che attualmente conosciamo come tecniche di neuroimaging (come la risonanza magnetica funzionale e la tomografia a emissione di positroni) presenti negli ospedali di tutto il mondo: aiutano nella diagnosi delle malattie cerebrali e sono fondamentali negli studi di neuroscienze cognitive su emozione e cognizione, che hanno già fatto vincere diversi premi Nobel. 130 anni dopo gli esperimenti originali, il figlio del falegname viene finalmente riconosciuto come un pioniere della neurologia e delle neuroscienze.
Si ringrazia per la comunicazione:
Stefano Sandrone
Vita-Salute San Raffaele University
Via Olgettina 58 I-20132 Milan, Italy  
Institute of Neuroinformatics Y55 G26
University of Zurich and ETH Zurich
Winterthurerstrasse 190 8057 Zurich, Switzerland

Premio “Ambrogino d’oro” a Elena Cattaneo e Samantha Cristoforetti

18 novembre 2012 | , , ,
Elena Cattaneo e Samantha Cristoforetti

Foto Andreas Schepers, Wikipedia

Nel corso di questa settimana sono state rese pubbliche le assegnazioni del cosiddetto “Ambrogino d’oro“,  nome non ufficiale con cui sono comunemente chiamate le massime onorificenze conferite dal comune di Milano. Le onorificenze saranno consegnate come da tradizione il 7 dicembre (giorno di Sant’Ambrogio, patrono di Milano) al Teatro dal Verme.
Tra i 63 premiati del 2012 scelti dall’Ufficio di presidenza del consiglio comunale di Milano svettano anche quello di Elena Cattaneo, scienziata, esperta di cellule staminali e di Samantha Cristoforetti, prima astronauta italiana.
Complimenti alle nostre eccellenze italiane e a tutti i premiati.
L’elenco di tutti i vincitori è pubblicato sul sito Gravità Zero

The Human Body Exibition: cosa si nasconde dietro la controversa mostra a Torino?

3 novembre 2012 | ,
A Torino da alcuni giorni e fino al 13 gennaio 2013 (unica tappa in Italia) è aperta The Human Body Exibitionuna mostra molto controversa, ma forte dei milioni di spettatori che l’hanno vista in tutta Europa.Diciamo subito che questa mostra non ha nessun collegamento con l’altra ancor più chiacchiarata  di Gunther von Hagens, la «Body World» ora nelle tappe di Roma e Napoli. Visitata da oltre 35 milioni di visitatori, in più di 60 città del mondo.

Un viaggio alla scoperta del corpo umano per stupire e istruire. Nove sale per spiegare come funzionano muscoli, organi e ossa. Al Palaolimpico di Torino per la prima volta non riproduzioni o ricostruzioni virtuali  ma tessuti e corpi veri.

(altro…)

Tubercolosi a Torino: gli studenti di Medicina chiedono: “Sono in pericolo? Devo vaccinarmi?”

20 dicembre 2011 | ,

Negli ultimi mesi è stata data ampia diffusione a mezzo stampa di possibile contagio e pericolosità per studenti e operatori sanitaria della tubercolosi. La Facoltà di Medicina, rilevando che tale pubblicità, necessariamente riassuntiva per esigenze di cronaca, rischia di creare paure e indurre comportamenti e provvedimenti inadeguati come di recente verificatosi con ipotetiche epidemie e pandemie, organizza un incontro su una malattia che si credeva praticamente debellata e che, invece, la cronaca di questi giorni ha riportato clamorosamente alla ribalta.

Domani, mercoledì 21 dicembre, alle ore 13,30, presso il Polo Didattico del San Luigi Gonzaga di Orbassano (Regione Gonzole 10), si svolgerà l’incontro sulla TBC, dedicato agli studenti di medicina e alle professioni sanitarie, aperto a tutto il personale dell’Ospedale e a quanti vorranno partecipare per inquadrare da un punto di vista scientifico e operativo rischi, diffusione e pericoli della malattia.

 

Programma

– Prof. Pier Maria Furlan,Preside Facoltà San luigi Gonzaga.
Perché un seminario sulla TBC

– Dott.ssa Cinzia Tudini, Commissario f.f. San luigi Gonzaga
L’Azienda Ospedaliero Universitaria e la reciproca collaborazione.

– Dott. Silvio Falco, Direttore sanitario San luigi Gonzaga
La malattia tubercolare: un’esperienza di vita vissuta

Apertura lavori

Prof. David Lembo
Inquadramento storico. Dati epidemiologici mondiali e italiani. Caratteristiche rilevanti dell’agente eziologico
dalle quali derivano i principali problemi nella diagnostica, nella clinica e nel trattamento. Introduzione
al tema delle resistenze farmacologiche con epidemiologia mondiale

Prof. Alberto Biglino
Infezione primaria, controllo immunologico dell’infezione, TB latente e slatentizzazione, diagnosi di infezione
latente (Mantoux e Test IGRA) e suo significato.

Dr. Maurizio Onoscuri
Caratteristiche epidemiologiche /cliniche / radiologiche tali da porre un sospetto di TB polmonare attiva e definizione di caso. Cenni di clinica e terapia. Ruolo della vaccinazione.

Dr.ssa Paola Silvaplana
Dati epidemiologici del San Luigi. Esempio di “percorso” intraospedaliero del paziente con caratteristiche epidemiologiche / cliniche / radiologiche tali da porre un sospetto di TB polmonare attiva.

Seguirà dibattito.

Ufficio Stampa A.O. San Luigi Gonzaga
Marco Sganzetta –  [email protected]

Da Telethon in arrivo 410 mila euro per la ricerca piemontese

Da Telethon in arrivo 410 mila euro per la ricerca piemontese

15 luglio 2011 |

Sono in arrivo 410 mila euro da Telethon per la ricerca scientifica piemontese.

La  Commissione medico scientifica della Fondazione ha valutato e individuato tre gruppi di ricerca dell’Università di Torino meritevoli di finanziamento. Questi centri svolgono ricerca scientifica nella lotta alle malattie genetiche.

Sono dunque 9,6 milioni di euro i fondi totali stanziati ad oggi da Telethon in Piemonte.

Scendendo nel dettaglio, presso il dipartimento di Anatomia, farmacologie e medicina legale, Maurizio Giustetto prenderà  parte a un progetto multicentrico che coinvolge tre gruppi di ricerca, due di Milano e uno di Genova.

Allo studio del gruppo di ricerca ci sono i meccanismi molecolari alla base della sindrome di Phelan-McDermid, caratterizzata da ipotonia neonatale, ritardo globale dello sviluppo, gravi deficit del linguaggio e dismorfismi.

Giorgio Merlo del Centro per le biotecnologie molecolari coordinerà invece un progetto di ricerca sulle displasie ectodermiche, un gruppo piuttosto eterogeneo di malattie genetiche dello sviluppo.

Da alcuni anni il gruppo del ricercatore studia infatti  le malformazioni a carico di palato, arti e pelle legate a difetti in una proteina chiamata p63.

Il terzo progetto finanziato è coordinato infine da Ferdinando Fiumara, del dipartimento di Neuroscienze, incentrato su un gruppo di malattie che vanno da disturbi dello sviluppo dello scheletro e del cranio, al ritardo mentale a disturbi della vista.