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Parliamone con te… e caffè: quanto è sana l’alimentazione dei nostri figli?

Parliamone con te… e caffè: quanto è sana l’alimentazione dei nostri figli?

6 febbraio 2019 |

Una sana alimentazione è uno strumento importante che contribuisce alla salute psicofisica delle persone.
Spesso si rivolge tanta attenzione alla cura dell’alimentazione quando i bimbi sono piccoli per poi trascurarla man mano che crescono: la fretta, gli impegni quotidiani, il lavoro, la scuola spesso impediscono di dedicare la giusta attenzione alla questione alimentare. In realtà spesso sono sufficienti semplici conoscenze e pochi accorgimenti per migliorare le abitudini alimentari dei nostri bambini.

 

L’Associazione ECO e l’Associazione ASAI organizzano il 19 febbraio in via Genè 12 a Torino  (rivolto ai genitori di ragazzi delle scuole medie)  il primo di due incontri a ingresso libero dal titolo “Parliamo con te… e caffè”. In questo incontro si approfondiranno le tematiche dell’alimentazione dei più piccoli, cercando di sottolineare in particolare il fatto che il cibo riveste un importante significato non soltanto per la sopravvivenza fisica ma anche per gli aspetti emotivi implicati, diventando simbolo e veicolo della cura e dell’amore dei genitori verso il proprio figlio.

Abbiamo  chiesto alla  Dott.ssa Katia Querin, psicologa specializzata in Psicoterapia Sistemico Relazionale, qualche anticipazione dell’incontro che si svolgerà il 19 febbraio 2019 a Torino. La dr.ssa Querin si occupa di disturbi depressivi, ansia, disturbi alimentari. Lavora con adulti, minori, famiglie.

Quali sono gli errori più comuni che si commettono nell’alimentazione dei bambini?

La maggior parte degli errori attuati rispetto all’alimentazione dei bambini consiste nel ritenere giuste o scientificamente fondate idee basate su pregiudizi, timori o abitudini consolidate. Ad esempio spesso si tende ad associare la salute del bambino al fatto che mangi una certa quantità di cibo stabilita a priori (che porta al desiderio che il bambino finisca tutto ciò che ha nel piatto), forzandolo, senza rispettare la competenza naturale del piccolo di autoregolarsi. Ciò peraltro contribuisce a rovinare il clima durante il pasto, trasformandolo in un momento carico di tensione o conflitti, invece di viverlo e goderlo come piacevole momento di condivisione.

Un altro sbaglio frequente consiste poi nell’atteggiamento opposto, agito soprattutto nei confronti di bambini inappetenti e che mangiano solo alcuni cibi: sovente si assecondano i desideri dei bambini temendo che non mangino abbastanza, con il rischio di porre le basi per lo sviluppo di abitudini alimentari scorrette poiché prive dei giusti nutrienti.

È invece molto importante per i genitori rispettare la naturale capacità di autoregolazione del bambino, assumendosi al contempo la responsabilità di curare l’alimentazione, facendo in modo che essa sia completa ed equilibrata dal punto di vista nutrizionale, fungendo essi stessi, se possibile, da modelli di comportamento. adottando semplici accorgimenti tali da favorire un’alimentazione sana ma soprattutto consapevole.

Cosa può accadere al bambino se si trascurano questi aspetti?

Trascurare questi aspetti può gettare le basi per un’alimentazione non consapevole, per lo sviluppo di abitudini alimentari scorrette, fino ad arrivare ai tristemente noti e diffusi disturbi alimentari. Può dunque capitare che il cibo venga investito di un significato diverso, può diventare un modo per colmare un vuoto, per sfogarsi, per consolarsi: estremizzando, se un tale atteggiamento viene reiterato nel tempo, in particolari situazioni, esso può condurre all’utilizzare il cibo come strumento di gestione di problemi emotivi, in cui rifugiarsi se qualcosa va storto….Questo meccanismo, seppur molto semplificato, è uno degli aspetti che caratterizzano disturbi alimentari come la bulimia.

Quali temi affronterete durante il primo dei due incontri e perché è importante per i genitori partecipare?

Ci piacerebbe aprire un dialogo con i genitori sull’importanza dell’alimentazione, proporre un confronto, e condividere alcuni spunti di riflessione per incoraggiarli ad assumersi la responsabilità di curare l’alimentazione durante il periodo di crescita dei bambini. Vorremmo riflettere sul fatto che il cibo è importante dal punto di vista della sopravvivenza ma è anche altro… è cura delle relazioni, condivisione, affetto, piacere…. Ci piacerebbe stimolare un modo diverso di mangiare, sano e consapevole, che non impedisce qualche trasgressione, ma che restituisce al cibo il suo giusto valore.

Per informazioni e per saperne di più inviate le vostre domande a [email protected]  

 

 

 

Green Economy: opportunità e responsabilità dal 25 maggio al 24 giugno

Green Economy: opportunità e responsabilità dal 25 maggio al 24 giugno

21 maggio 2018 |

Dal 25 maggio al 24 giugno  l’Associazione Culturale Kòres, da diversi anni impegnata nella divulgazione della cultura di carattere storico e scientifico, con il patrocinio di Regione Piemonte e dei Comuni di Moncalieri, Chieri, Pino Torinese e Pecetto propone la prima rassegna  culturale intitolata  “Si può fare – opportunità e responsabilità della green economy” volta a sensibilizzare il pubblico su temi legati all’ecosostenibilità, puntando l’attenzione su quelle esperienze che operano per il rispetto e l’attenzione dell’ambiente, per ritmi di lavoro e di vita sostenibili e di qualità.  La messa in rete dei quattro comuni coinvolti non è casuale in quanto insistono su un territorio che, pur  rappresentando   un unicum nel suo genere, è ancora poco conosciuto. Le forti tradizioni che lo caratterizzano si concretizzano in manifestazioni che, di anno in anno, raccolgono maggiori consensi e diventano momenti di forte attrattiva.  La rassegna “Si può fare” cerca quindi di integrare la volontà di riflettere su temi importanti con le iniziative che contraddistinguono il territorio puntando alla realizzazione di un ricco calendario.

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Anticipata da due eventi, un laboratorio sulla creazione del vermouth tenutosi nel mese di aprile ed uno sulla produzione dello sciroppo di rose , inserito all’interno della manifestazione “Il premio della Rosa” (19-20 maggio a Moncalieri) la rassegna prende avvio venerdì 25 maggio con il convegno “Memorie di sostenibilità – Uso e riuso della tradizione” che si terrà, dalle 9 alle 17, presso la Biblioteca Arduino di Moncalieri e che vedrà tra i relatori anche Carlo Petrini fondatore di Slow Food e l’assessore regionale Giorgio Ferrero.  Il convegno rientra nell’ambito del progetto CE –Slow Food, culture, identity, heritage and Food, A seguire, sempre presso la Biblioteca Arduino di Moncalieri, dalle 9 alle 14 di sabato 26 maggio, il convegno “I Giovani per l’Ambiente” espressamente dedicato alle scuole del territorio, che vedrà la partecipazione di Libera Piemonte, di Legambiente,  di Green Team, Fondazione Albero Gemello ed altre importanti realtà impegnate per il territorio e in ambito sociale. Entrambi gli eventi sono inseriti nella rassegna ASVIS – Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile.

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A Pecetto, dal 1° al 24 giugno, presso la Chiesa  dei Batù, si terrà la Mostra “Vermouth risorsa e riscoperta. Storia di  un’eccellenza piemontese” che racconterà la storia del famoso vino speziato che ha visto i suoi primi natali proprio sulle colline pecettesi. Video, immagini, oggetti, libri e altri reperti racconteranno la fortuna di un prodotto del territorio conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. L’inaugurazione sarà venerdì 1° giugno alle ore 18 e sarà seguita da aperitivo offerto da Campari. La mostra sarà aperta da giovedì a domenica dalle 15 alle 19. Sempre a Pecetto, sabato 9 e domenica 10 giugno si terrà la  famosa Festa delle Ciliegie, ormai giunta alla 103esima edizione.

Presso il Comune di Pino Torinese si terranno due conferenze seguite da altrettante proiezioni, collegate con gli eventi organizzati per il 50° anniversario del Club di Roma, fondato nel 1968 da Aurelio Peccei, antesignano dell’impegno per la salvaguardia del pianeta.

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Presso il Cineteatro Le Glicini, giovedì 31 maggio alle ore 19, Luca Mercalli intratterrà il pubblico con la conferenza “Clima, inquinamento, biodiversità: 15.000 scienziati firmano il secondo appello all’umanità. Sapremo  ascoltarlo?”. A seguire,  apericena e la proiezione del film “L’ultima chiamata” di E. Cerasuolo. Martedì 5 giugno, presso l’Auditorium di Pino,  sempre alle 19, sarà invece la volta di “L’acqua: la risorsa più preziosa. Criticità delle risorse idriche mondiali e strumenti per una gestione  responsabile”, conferenza tenuta dai professori Antonello Provenzale e Marco Filippi. Anche in questo caso, la conferenza sarà seguita da un’apericena e dalla proiezione del film “La soif du mond” di Yann Arthus Bertrand. Sempre presso il Comune di Pino Torinese, domenica 27 maggio si svolgerà la  manifestazione “Dalla collina alla tavola: sagra dei prodotti agricoli delle colline pinesi” che sarà imperniata sulla  valorizzazione delle produzioni agricole tipiche del territorio.

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Presso il Comune di Chieri, sarà invece il teatro ad essere protagonista nell’ambito dell’ormai conosciuta rassegna enogastronomica dal titolo “Di freisa in freisa” (2-3 giugno). Sabato 2 giugno alle ore 21, il Faber Teater porterà in scena Terre e Lune mentre domenica 3 giugno, alle ore 18, Max Barollo  e Viren Beltramo intratterranno il pubblico con il reading “Le parole nel piatto”. Entrambi gli eventi verranno rappresentanti in Via Vittorio Emanuele angolo Via Palazzo di Città.

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La rassegna è sostenuta da Regione Piemonte, dai Comuni di Moncalieri, Chieri, Pino Torinese e Pecetto e dall’Associazione FIDAPA. Ha come sponsor Campari Group, Martin Bauer Group, Elettrogruppo Zerouno, Essenza Monviso, Masseria Olimpo, Web marketing, AgricoPecetto. Tra i patrocini scientifici va ricordata la collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale e dell’Ecòle Chalonge di Parigi.  L’intero progetto è realizzato in collaborazione con l’Associazione La Chiocciola di Chieri, l’Associazione AIDDA (Associazione italiano donne dirigenti d’azienda), la Fondazione Albero Gemello Onlus.

Un Atlante del Cibo per Torino con Università, Politecnico e Scienze Gastronomiche

Un Atlante del Cibo per Torino con Università, Politecnico e Scienze Gastronomiche

29 maggio 2017 | , , ,

Oggi, lunedì 29 maggio, alle ore 11.00 nell’Aula 29 maggio, alle ore 11.00 nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale (Via Verdi 8, Torino) è stato presentato l’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana, il progetto interateneo, promosso da Università, PolitecnicAtlante del cibo torinoo e Scienze Gastronomiche in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino, che rappresenta una ricerca transdisciplinare ad oggi unica nel suo genere poiché raccoglie un repertorio di rappresentazioni, info-grafiche, video, testi, ricerche, articoli, a disposizione del cittadino e funzionali ad un’analisi e rappresentazione del “sistema cibo” di Torino e Provincia.

L’obiettivo, è produrre nuova conoscenza sul sistema alimentare metropolitano, aggregando e sistematizzando le informazioni già esistenti e proponendo una visione di crescita che avvalori le potenzialità del territorio.

A tal fine è necessario individuare e definire gli attori, le risorse, i flussi di materia, energia e conoscenza, gli spazi e le relazioni che costituiscono il sistema stesso e di cui si ha, attualmente, poca consapevolezza. Come sottolinea il coordinatore del progetto prof. Egidio Dansero dell’Università degli Studi di Torino: rifacendosi a una delle eredità di Luigi Einaudi, è necessario “conoscere per deliberare” e dunque su può partire dal cibo per rileggere una molteplicità di politiche, azioni, progettualità, grandi e piccole, istituzionali e non che agiscono nel torinese e possono concorrere nel definire l’orizzonte delle politiche locali.

Dunque la ricerca, dal respiro pluriennale e che aspira a diventare un modello replicabile in altri contesti, vuole rispondere al bisogno conoscitivo (che emerge non solo a livello locale, ma anche internazionale) e di messa in rete di attori, sotteso alla volontà di supportare la progettazione di politiche alimentari della città metropolitana e di migliorarne la gestione ordinaria del sistema produttivo e distributivo.

L’Atlante, è uno strumento di narrazione, di analisi, di monitoraggio, attraverso processi di mappatura e funzioni che consentono la connessione d’informazioni esistenti, con la possibilità di effettuare approfondimenti tematici, geografici e culturali, per riflettere sul sistema territoriale del cibo. Ambisce ad accrescere la consapevolezza tra la cittadinanza e i decision-makers, creando nuove occasioni di dialogo, confronto e condivisione degli obiettivi per un benessere diffuso.

Durante la mattinata di lavori è stato presentato il Primo Rapporto sullo stato del sistema del cibo di Torino prima edizione di uno strumento che diventerà un vero e proprio osservatorio per le dinamiche territoriali legate al cibo a Torino, con rapporti periodici e approfondimenti tematici.

La prima edizione del Rapporto contiene riflessioni su diversi temi raccolti in 37 schede specifiche (corredate da cartografia e infografiche), dalle produzioni agricole all’allevamento, dalle mense scolastiche ai prodotti tipici ed eccellenze enogastronomiche, finalizzate a descrivere e interpretare gli elementi più rilevanti dello stato attuale del sistema del cibo di Torino a scala variabile, da quella di quartiere a quella regionale.

La banca dati conoscitiva che costituisce l’Atlante ci restituisce un quadro ricco d’informazioni sui flussi e le dinamiche del sistema alimentare locale, una visione di sistema rispetto all’analisi delle singole componenti che ci può portare a progettare relazioni di valore che narrano di una qualità di sistema, osserva il prof. Franco Fassio dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche e Consigliere Nazionale di Slow Food Italia.

Una sezione del sito offre inoltre la possibilità di accedere ad un processo di mappatura partecipata che utilizza il social network civico “First Life” sviluppato dal Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino.

L’Atlante del Cibo dunque può essere utile a chi interviene nella regolamentazione e valorizzazione del sistema alimentare territoriale, a chi indaga la sua sostenibilità, a chi opera nelle diverse fasi che vanno dalla produzione alla gestione dei rifiuti e dello spreco, a chi semplicemente è curioso di conoscere meglio il sistema del cibo torinese.

Mette a disposizione una prima serie d’informazioni, verificate, trasparenti e aggiornate, che possono aiutare a progettare nuovi prodotti e servizi, e più in generale, ad attivare sul territorio un processo d’innovazione culturale: un terreno nel quale possono crescere nuove idee, modelli di business, orientati ad una sostenibilità di sistema, evidenzia il prof. Paolo Tamborrini, di Design Politecnico di Torino.

Sull’area metropolitana di Torino (considerando una popolazione di circa 1,5 milioni di abitanti, relativa all’area metropolitana ristretta) vengono consumati quotidianamente circa 1.600 tonnellate di cibo all’anno, delle quali 600 di prodotti ortofrutticoli, 400 di cereali e derivati, 300 di prodotti lattieri caseari, 200 di carne e 65 di pesce. Nonostante una richiesta crescente di prodotti biologici, specie in riferimento alla domanda costituita dalla ristorazione scolastica con i suoi 8 milioni di pasti annuali, la percentuale di superficie agricola dedicata al biologico attualmente è pari a 1.839,31 ha, corrispondenti allo 0,88 % della superficie agricola utilizzata (SAU) complessiva. La distribuzione del biologico è decisamente eterogenea: nella coltivazione di riso il modello produttivo del biologico riguarda il 23,6% della SAU, in altre produzioni, quali ad esempio quella cerealicola è limitato ad uno 0,5%. E’ comunque interessante notare come l’attuale superficie in conversione, 1591 ha, sia quasi pari al totale della superficie coltivata con metodi biologici già esistente.

Altro dato particolarmente rilevante riguarda il ruolo dell’agricoltura periurbana e di quella dei territori immediatamente circostanti all’area metropolitana nei canali di vendita alternativi alla grande distribuzione organizzata fondati sulla vendita diretta (mercati dei contadini, gas, etc.).

Le aziende dell’area metropolitana che vendono direttamente i propri prodotti sono infatti il 36 % del totale, percentuale decisamente più alta del dato regionale (12 %) e che raggiunge il 58 % se si considerano solo le aziende situate nel comune di Torino (dati Censimento dell’Agricoltura 2010).

Dal punto di vista della distribuzione, il sistema del cibo di Torino è caratterizzata dalla compresenza di canali tipici del sistema convenzionale industrializzato (Gdo, mercati all’ingrosso) e di un numero di mercati alimentari (ben 42 circa, ogni giorno), caratterizzati anche dalla vendita diretta da parte dei produttori, senza pari in Italia, in rapporto alla popolazione.

A Torino ogni giorno vengono organizzati oltre 40 mercati comunali, nella maggior parte dei quali sono presenti banchi di produttori agricoli (oltre 300 ogni giorno), provenienti in gran parte da territori compresi in un raggio di 50-70 km dalla città, che vendono direttamente i propri prodotti

Nel solo comune di Torino, sono inoltre presenti circa 70 Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) e 15 farmers’ market, oltre a una decina di botteghe specializzate nella vendita di prodotti di filiera corta.

All’altro capo del sistema urbano del cibo si collocano gli scarti: si può stimare che ciascun torinese produca circa 110 kg/anno di rifiuti organici, (dei quali entra nel circuito della raccolta differenziata il 50%) derivanti dal consumo alimentare, ai quali bisogna aggiungere i rifiuti da imballaggio (dati Provincia di Torino, 2012).

A Torino e in Piemonte il tema del cibo riveste storicamente un ruolo di primo piano: il settore dell’enogastronomia e della ristorazione di eccellenza rappresenta, infatti, un asset maturo della città, soprattutto in termini di valorizzazione del territorio e sviluppo turistico. Basti pensare alla rete di produzioni di qualità (vino, cioccolato, prodotti da forno), alla presenza di grandi mercati (fra tutti Porta Palazzo) e alle relative competenze e saperi che costituiscono un capitale materiale e immateriale di grande rilievo.

Il processo di auto-riconoscimento di queste dotazioni, può contribuire alla definizione delle specificità del sistema alimentare di Torino Metropolitana, allo sviluppo delle sue componenti urbane e rurali, all’individuazione di percorsi ad hoc di valorizzazione, ad attivare processi di visibilità anche internazionale se pensiamo ad eventi gastronomici e allo stesso tempo culturali come Terra Madre Salone del Gusto.

Il cibo è infatti una delle risorse strategiche sulle quali si sta ridefinendo il ruolo della Torino post-industriale, tanto verso l’interno quanto nelle reti urbane internazionali, sia da un punto di vista materiale (attività economiche, trasformazioni urbane, flussi, etc.), sia sotto l’aspetto simbolico e di costruzione di una nuova immagine della città.

 

Dalla terra… la salute: a Chieri incontro su cibo e vita sana

Dalla terra… la salute: a Chieri incontro su cibo e vita sana

3 luglio 2016 |

Lunedì 11 luglio alle ore 20
ingresso libero
Degustazione e intermezzo musicale
Caffé della Stazione
Piazza Don Bosco 2 – Chieri (TO)

Intervengono:

Giusto Giovannetti – Cibo e salute
“Sono miliardi. Sono invisibili. Sono i progenitori delle piante. Sono i microrganismi che con il loro cibo arrivano nel nostro organismo. Li si dovrebbe ringraziare uno a uno: dal loro lavoro dipende la nostra salute”.
Microbiologo specializzano nello studio della rizosfera. Fonda e dirige il centro colture sperimentali di Aosta. Oggi azienda leader nella produzione di bioti microbici. Autore di varie pubblicazioni tra cui la ricerca sul comportamento biologico dei microrganismi simbionti, da cui la loro importanza sulle qualità nutraceutiche delle coltivazioni agrarie.

Pierpaolo Rivello – Cibo e economia
“Un modo diverso di alleanze fra aziende agricole attente alla specificità e qualità dei beni prodotti può aiutare i consumatori e il territorio”
Procuratore Generale militare presso la Corte di Cassazione, docente presso la SIUSS e l’Università Bicocca di Milano. Ha insegnato presso alcune delle maggiori Università italiane, dalla Bocconi di Milano all’Università di Pisa. È autore di oltre trecentosettanta pubblicazioni e quattordici monografie.

Vincenzo Longo – Cibo e qualità
“È più facile di quanto si pensi fare il pieno di energie fisiche e mentali. Il cibo sano, quindi di qualità, fa restare giovani le nostre cellule e rinforza ne nostre difese immunitarie”
Ricercatore e responsabile della Sede Secondaria dell’Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria Consiglio Nazionale delle Ricerche di progetti Nazionali ed Internazionali. Valutatore della qualità di alimenti con studio delle capacità antiossidante totale e del contenuto di molecole bioattive.

Beppe Rocca – Cibo e cultura
“Cibo: quantità, sterilità e conservazione a discapito di qualità e biodiversità.
Ecco il dubbio: cultura e civitòà hanno davvero contribuito alla salute dell’uomo e alla sua qualità della vita?”
Medico Chirurgo, scrittore e ricercatore. Direttore del Master Sperimentale di Medicina Moderna con sede alle Biotecnolgoie di Torino. Tra i precedenti incarichi: Dirigente Medico, Città della Slute e della Scienza di Torino; Dirigente Medico di II livello, Direzione Scientifica Policnicico di Milano.

Giovanni Allegro – Cibo e prevenzione
“Il cibo buono non solo non mi farà ammalare in futuro, ma lo percepisco subito: mi fa sentire meglio e mi dà energia”.
Chef di cucina preventiva. Docente alla scuola di cucina preventiva e adiuvante dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. A torio partecipa al progetto Diana perla prevenzione delle recidive del tumore al seno; collabora con il Cpo Piemonte – Centro di Riferimento pre l’epidemiologia e la prevenzione oncologica. Autore di ricette pubblicate sul libro di OK 100 ricette di lunga vita – Dall’antipasto al dolce: i sapori della salute.

 

 

La pizza al microscopio – storia, fisica e chimica di uno dei piatti più amati e diffusi al mondo

La pizza al microscopio – storia, fisica e chimica di uno dei piatti più amati e diffusi al mondo

24 giugno 2016 | ,

I loro nomi sono Walter Caputo e Luigina Pugno, e sono gli autori di un libro fin’ora assente nel panorama enogastronomico internazionale. Sì perché, sulla “scienza della pizza”, nessuno aveva ancora scritto alcunché, nonostante si tratti di uno dei piatti più conosciuti e apprezzati al mondo.

Pizza al Microscopio - pizza e scienza Cosa dobbiamo mettere nella pizza napoletana? Come si prepara? E perché? Come funziona la lievitazione? Cosa accade durante la cottura? La pizza fa bene alla salute? E se sono intollerante o allergico, cosa devo sapere? Se dal “biologico” tolgo il marketing, cosa resta? Infine, posso mangiare una buona pizza fuori dagli italici confini?

A queste domande hanno cercato di rispondere Walter Caputo e Luigina Pugno, nel libro “La pizza al microscopio – storia, fisica e chimica di uno dei piatti più amati e diffusi al mondo” (160 pagine; 14,90 euro), pubblicato da Gribaudo il 23 giugno 2016.

La casa editrice è la Gribaudo e non si tratta solo di scienza nella pizza, ma anche di divulgazione della scienza attraverso la pizza. Perché, in fin dei conti, tutti abbiamo a casa un laboratorio scientifico attrezzato: è la nostra cucina.”La pizza al microscopio” è in libreria dal 23 giugno 2016.

pizza napoletana marinana Se vi piace la pizza, nel libro scoprirete che cosa rende la pizza ciò che è. Se siete un pizzaiolo professionista potrete usare la chimica e la fisica della pizza per evitare di commettere errori nella preparazione. Se siete in generale interessati alla scienza in cucina troverete ciò che fa al caso vostro: una serie di interessanti esperimenti scientifici da realizzare a casa. Perché non cimentarsi allora con l’estrazione del DNA dal pomodoro? Perché non provare a ricavare il glutine con le proprie mani?

Se infine pensate che la scienza sia difficile, allora è giunto il momento di ricredervi. La fisica del taglio, la matematica della circonferenza, la chimica dell’olfatto, la fisica della cottura e la biologia dei lieviti possono essere alla portata di tutti. Basta partire dalla pizza.

GLI AUTORI

Walter Caputo ha un diploma universitario in Amministrazione Aziendale, con specializzazione in Finanza. È laureato in Economia e in Scienze Statistiche. In varie scuole insegna sia materie scientifiche che economiche. Come formatore si occupa di scienza, economia e sicurezza sul lavoro, soprattutto relativamente a carrelli elevatori, piattaforme di lavoro elevabili, rischio chimico e cancerogeno, rischio biologico e HACCP. Come science writer e animatore scientifico cerca di diffondere la scienza fra i non addetti ai lavori. Come autore ha scritto libri – di contabilità, controllo di gestione e paghe e contributi – per il marchio Finanze e Lavoro (Gruppo Simone), ebook per l’Associazione E.C.O. e più di 200 articoli di divulgazione scientifica per Gravità Zero, testata di divulgazione scientifica e trasferimento tecnologico. Ha collaborato con il blog pizzaescienza.blogspot.it. È autore del blog ciboalmicroscopio.blogspot.com.

Luigina Pugno, psicoterapeuta cognitivista e sessuologa clinica ha insegnato psicologia, antropologia e sociologia. Ha lavorato per diverse case editrici italiane. Dal 2001 al 2003 ha lavorato per il Touring Club Italiano come aggiornatrice della collana Guide Verdi. In particolare, si è occupata dell’aggiornamento di tutti i contenuti delle guide su: Paesi Baltici, Finlandia, Olanda, Croazia, Danimarca-Islanda-Groenlandia. Nel 2002 ha aggiornato per la casa editrice De Agostini la parte inerente il ponente ligure della loro guida sulla Liguria; nello stesso anno ha scritto articoli di viaggio per Garba srl. Tra il 2002 e il 2003 ha lavorato per la casa editrice Giunti, per la quale ha aggiornato le guide Campeggi in Italia e Agriturismi in Italia, e ha svolto una ricerca e la produzione iconografica per la guida Weekend a… Torino. Sempre per la casa editrice Giunti si è occupata della stesura dei testi e della produzione iconografica della guida turistico-gastronomica Langhe, Monferrato, Roero. Dal 2008 collabora con la testata scientifica Gravità Zero, per il quale scrive articoli inerenti tematiche psicologiche, ambientali e alimentari. È autrice del blog ciboalmicroscopio.blogspot.com.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI E CONTATTI

La pagina Feltrinelli – Gribaudo per acquistare il libro 

Il blog degli autori       ciboalmicroscopio.blogspot.com

Contatti                [email protected]

Il Panettone Galup è ancora più buono perché è solidale

Il Panettone Galup è ancora più buono perché è solidale

28 novembre 2015 |

 

La storica marca Galup

La storica marca Galup

Parte del ricavato della vendita dei Panettoni Galup verrà  utilizzato da Area Onlus, da La Rosa Blu ANFFAS di Savigliano, dalla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus e dall’ADMO Fed. It. ONLUS per sostenere i numerosi progetti e iniziative che questa Associazioni portano avanti.

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Ecco qui di seguito alcuni mercatini e punti presso cui sarà possibile dare il proprio contributo:

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· L’ADMO Fed. It. ONLUS sarà a Torino al Mauriziano lunedì 30 novembre

· Presso l’Istituto Oncologico Candiolo sarà possibile trovare i Panettoni di Galup per la  Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus dai primi giorni di dicembre

 

Per maggiori informazioni:
Area Onlus, Corso Regina Margherita 55, Torino – Tel. 011.837642 – [email protected]
Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus
ADMO Fed. It. ONLUS – Sede Regionale Piemonte, Viale Giovanni Agnelli 23, 10069 Villar Perosa – Tel. 0121.315666 – [email protected]
La Rosa Blu ANFFAS – Via Mussa 16, Savigliano (Cn) – Tel. 0172.726209 – [email protected]

– sito web:  www.galup.it

PER SAPERNE DI PIÙ SUL MARCHIO GALUP 
La storia del marchio “salvato” da quattro giovani imprenditori piemontesi

 

Pizza e Scienza: corso per pizzaioli con i ragazzi del CEPIM

Pizza e Scienza: corso per pizzaioli con i ragazzi del CEPIM

21 gennaio 2015 |

Una iniziativa benefica organizzata dalla Accademia Pizza e Scienza nella sede di Orbassano (TO) in via Vittorio Emanuele II n. 22  organizzato con il  CEPIM centro persone down di Torino.

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Programma

ore 10,30 presentazione Accademia e inizio corso

ore 12.00 fine attività

ore 12,30 inizio pranzo comprensivo di pizza, bibita e caffè per tutti i partecipanti all’evento al costo di € 20, il cui incasso sarà devoluto al CEPIM.
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Pizza e Scienza è la prima realtà italiana che fonde la pratica del forno a legna con una formazione accademica di taglio scientifico-alimentare, col chiaro intento di qualificare la professione del “Maestro Pizzaiolo” con un alto profilo supportato da una metodica formazione teorico-pratica; il tutto per agevolare il futuro inserimento nel mondo del lavoro dei propri corsisti.
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Il Cepim – Centro Italiano Down ONLUS è un’associazione che opera nell’ambito del volontariato e senza fini di lucro per la tutela delle persone affette da sindrome di Down. L’associazione è gestita direttamente dalle famiglie. I genitori (o comunque i tutori) dei bambini e delle persone Down che usufruiscono dei servizi forniti dall’associazione entrano a farne parte in qualità di soci.
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