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Ciriè: a “Libri in Piazza” anche gli autori del successo editoriale “La Pizza al Microscopio”

Ciriè: a “Libri in Piazza” anche gli autori del successo editoriale “La Pizza al Microscopio”

31 marzo 2019 | , , , ,

Sabato 13 aprile 2019 – a partire dalle 9:00 – a Cirié ci sarà “Libri in Piazza“, un’importante manifestazione il cui scopo è raccogliere fondi per le associazioni senza scopo di lucro, tramite la vendita di libri per tutti i gusti (saggistica, romanzi, poesie, letteratura per bambini e per ragazzi, divulgazione scientifica, gialli, noir, thriller…).

I fondi raccolti il 13 aprile verranno devoluti all’Associazione E.C.O., che – in questo modo – potrà continuare a tenere basse le tariffe degli psicoterapeuti, offrendo numerosi servizi low-cost a tutti gli associati.

È questo il motivo per cui siete tutti invitati a Cirié , per trascorrere una bella giornata tra libri e intrattenimenti vari. A tal proposito, il 13 aprile alle 11:00 circa ci saranno anche gli autori del libro: “La pizza al microscopio“. Non si tratta solo di una presentazione, in quanto Walter Caputo e Luigina Pugno eseguiranno esperimenti scientifici in diretta, per la gioia dei piccoli e dei grandi.

Nuovo, grande successo per la Festa della Matematica

Nuovo, grande successo per la Festa della Matematica

10 marzo 2019 | , ,

In copertina: foto di repertorio (2017)

Anche nella nuova sede del SERMIG, si è registrato un nuovo, grande successo per la Festa della Matematica, edizione numero 16 (qui il nostro precedente articolo).  Una gara di matematica che ha coinvolto circa 1.500 studenti, con le gare delle scuole, quelle per il pubblico e premi speciali per gli esperimenti scientifici presentati al “Mercatino delle idee”.

Grande novità quest’anno anche con la partecipazione di studenti delle scuole medie inferiori: in questo settore, sono state premiate due scuole di Alpignano.

I ragazzi sono stati premiati, al termine delle gare, a turno dai professori che fanno parte del direttivo e del coordinamento dell’evento, organizzato dall’Associazione Subalpina “Mathesis” sezione Bettazzi, con il supporto della Compagnia di San Paolo

La nuova sede del SERMIG ha ospitato le gare all’interno dei molti locali, tra la scuola Steiner,e i vari auditorium e sale studio.                      

La competizione

L’Arsenale della Pace di Torino si è in realtà trasformato in terreno di battaglia per vincere i vari trofei in palio: le squadre che risolveranno i quesiti presentati, anziché superare un esame di tipo tradizionale, potranno accedere alla fase successiva.

Le gare rappresentano sempre una bella sfida per i ragazzi delle scuole medie superiori, con qualche piccolo cambiamento nel regolamento per i ragazzi delle medie inferiori, per “alleggerire” le difficoltà dei compiti matematici da svolgere.

Come da tradizione, le squadre vincitrici si aggiudicheranno la partecipazione alla fase nazionale delle “Olimpiadi a squadre di matematica”, che si svolgeranno in primavera a Cesenatico.

Il comitato organizzatore de “La Festa della Matematica”, guidato dal Presidente Onorario dell’Associazione Subalpina Mathesis “Sezione Bettazzi”, professor Franco Pastrone (qui da noi intervistato un anno fa), e dalla neo presidente professoressa Cristina Sabena, è formato dai professori Andrea Audrito, Tommaso Marino, Lorenzo Orio, Pier Luigi Pezzini (qui la nostra intervista), Giorgio Pidello, Irene Audrito e Herbert Aglì.

Il mercatino delle idee

L’Associazione Subalpina “Mathesis” da molti anni organizza corsi, seminari, attività didattiche e ha istituito premi come il “Peano” e il “Fubini”, che vengono conferiti a scienziati di fama internazionale.      

Le squadre iscritte rappresentano diverse scuole, e alcune di loro, oltre a partecipare alla “Festa della Matematica”, anche quest’anno propongono giochi didattici, esperimenti, e test tutti a base di matematica e con un bel po’ di fisica nell’ambito del “Mercatino delle idee”.        Per gli esperimenti considerati maggiormente interessanti e originali, sono stati premiati il Liceo Valsalice di Torino e il “Monti” di Chieri (primi a pari merito), l’istituto francese Jean Joro, e il Cattaneo di Torino.

Per valorizzare gli esperimenti ideati dalle scuole è stato istituito il Premio Perlasco, premio in denaro assegnato alle migliori “idee” da un’apposita commissione composta da docenti universitari di matematica e di fisica, da insegnanti di scuola superiore e da esperti della comunicazione.

La “Festa della Matematica” edizione numero 16 ha preso il via alle 9,30 con la presentazione delle attività da parte dei professori rappresentanti il Comitato organizzatore, con la partecipazione di Paola Sabbione e Matteo Bagnasco, della Compagnia di San Paolo, e all’Assessore all’Istruzione delle Regione Piemonte, Gianna Pentenero.                                                   

Per ulteriori informazioni, il sito ufficiale della Festa della Matematica è: www.festadellamatematica.it 

 

 

 

Le Persone Oltre i Numeri: per la business intelligence non siamo numeri ma storie da raccontare

Le Persone Oltre i Numeri: per la business intelligence non siamo numeri ma storie da raccontare

17 ottobre 2018 | , , ,
In un’epoca in cui i Big Data sono considerati la nuova ricchezza e dove si profetizza l’impatto devastante dell’Intelligenza artificiale sul lavoro e su tutti noi, un libro – Le Persone Oltre i Numeri – vuole ricordarci che le aziende non possono più pensare ai clienti o ai consumatori come a dei semplici dati da analizzare. Secondo l’autore del volume ora pubblicato dalla casa editrice Minerva, Gianni Bientinesi (esperto in Business Intelligence, studi e ricerche di mercato, ideatore dell’Osservatorio sulla casa di Leroy Merlin) nel processo di trasformazione della miriade di informazioni in conoscenza, noto come Business Intelligence, quello che conta sono le Persone, “perché i numeri in realtà rappresentano le storie delle Persone. Le Informazioni devono diventare dei racconti, devono parlare alla testa ed al cuore delle persone che li utilizzano”.
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Sino a cinque – sei anni fa la raccolta di informazioni di base sui clienti si sviluppava lungo un processo consolidato che prevedeva la redazione di un questionario più o meno strutturato, la definizione di un campione, una serie di interviste, una mole di dati raccolti anche su carta, infine quegli stessi dati diventavano numeri inseriti in un database informatico. Ora invece secondo l’esperienza maturata soprattutto in Leroy Merlin siamo, secondo Gianni Bientinesi, in una fase di real time dove non c’è neanche più tempo per riflettere. Ma il processo di trasformazione di dati in conoscenza è sempre fondamentale, solo che richiede un approccio diverso. Le Persone Oltre i Numeri (con la prefazione di Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori) si chiede appunto come cambierà il modo di raccogliere, analizzare ma soprattutto utilizzare le informazioni sui clienti attuali o potenziali per far evolvere beni e servizi delle imprese. La vera questione su cui vuole riflettere Gianni Bientinesi è legata al fatto che non si può più parlare di consumatori in modo anonimo ed indifferenziato, ma che ogni persona, proprio perché unica, è complessa da capire con gli strumenti tradizionali.
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Gianni Bientinesi

Gianni Bientinesi

Senza considerare che se un’azienda può sapere molto se non tutto del cliente, allo stesso modo il consumatore è in grado di conoscere la storia, il modo di agire e la reputazione dell’impresa. Ogni azienda dovrebbe essere in grado di veicolare una propria identità in cui i consumatori possono in qualche modo riconoscersi e sentirsi partecipi dei suoi valori di riferimento. Per il cliente non è più sufficiente essere un consumatore soddisfatto, ma è alla ricerca della felicità: “Credo che la Business Intelligence – conclude Gianni Bientinesi – sia quell’approccio olistico multidisciplinare e multidimensionale che ti consente di comprendere il senso profondo delle cose che sono fondamentali per la costruzione di tutte quelle azioni che ti aiutano a “trasformare” un cliente soddisfatto in una persona felice”.

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Dalla riflessione condotta da Gianni Bientinesi emergono dieci punti su cui soffermarsi nel dettaglio:1. Rimettere le emozioni al centro: le informazioni devono diventare delle storie che emozionano.

2. Spingere verso l’innovazione continua: la ricerca ha il compito di spingere verso il cambiamento.

3. Ripartire dalle idee: le aziende devono rifocalizzare le loro strategie.

4. Ascoltare i bisogni delle persone: le aziende devono imparare ad ascoltare.

5. Favorire la condivisione: lo scambio con le persone può essere una ricchezza per le aziende se spontanea.

6. Ripensare all’approccio con le persone: dobbiamo rivoluzionare l’approccio metodologico.

7. Ridare fiducia alle persone: occorre lavorare sul concetto di fiducia.

8. La parola chiave diventa “Rilevanza”: le aziende devono sviluppare contenuti rilevanti.

9. Riempire il tempo di senso: il tempo è la risorsa chiave per le aziende.

10. Valorizzare la relazione con le persone: le persone devono ritornare al centro delle riflessioni aziendali.

COMAU e PEARSON al festival internazionale della robotica di Pisa con il nuovo progetto didattico e.DO Experience

COMAU e PEARSON al festival internazionale della robotica di Pisa con il nuovo progetto didattico e.DO Experience

26 settembre 2018 | , ,

Comau, in partnership con Pearson, leader mondiale nel settore Education, è sponsor della seconda edizione del Festival Internazionale della Robotica, organizzato a Pisa dal 27 settembre al 3 ottobre, con l’obiettivo di promuovere una riflessione sull’importanza della robotica e delle sue applicazioni tecnologiche in molteplici settori.

Tra questi, il campo della formazione, nel quale Comau e Pearson collaborano attivamente per lo sviluppo di percorsi didattici innovativi sulla trasformazione digitale e l’introduzione della robotica nelle scuole italiane. In particolare, durante l’evento, viene presentato al pubblico “e.DO Experience”, un progetto didattico congiunto che Comau e Pearson rivolgono a docenti e studenti delle scuole primarie e secondarie, e che prevede l’impiego del robot e.DO Comau per l’apprendimento delle materie STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica). Per conoscere più approfonditamente questa iniziativa didattica è possibile partecipare a due distinti seminari, tenuti da Lucia Marchesi (Comau), Giuseppe Daqua (Comau) e Massimiliano Abbritti (Pearson), che si tengono il 28 e il 30 Settembre, dalle 15 alle 16, presso la Sala Conferenze della Stazione Leopolda di Pisa.

e.DO è l’innovativo robot antropomorfo sviluppato da Comau per essere impiegato anche in ambito Education: con un peso di appena 12 kg, una struttura leggera, modulare e open source, è altamente tecnologico, ma con caratteristiche tecniche tali che lo rendono facile da programmare e da utilizzare, tramite tablet, persino dai non esperti di robotica, diventando così un valido compagno di studi per l’apprendimento di materie curricolari.

Per far sì che il campo della robotica diventi sempre più accessibile, e facile da comprendere, per gli studenti che si apprestano ad entrare nel mondo del lavoro, Comau e Pearson hanno lanciato anche il Patentino della Robotica. Si tratta di un percorso formativo già condotto con successo in tutta Italia, riconosciuto dal MIUR come percorso di alternanza scuola-lavoro, che consente di imparare ad usare e a programmare un robot industriale.

A presentare questa offerta formativa sono ancora Lucia Marchesi (Comau) e Massimiliano Abbritti (Pearson), relatori dell’incontro “Formare le competenze del futuro: il patentino della robotica, in programma il 29 settembre, dalle ore 11.00 alle 12.00, anch’esso presso la Sala Conferenze della Stazione Leopolda.

È possibile iscriversi ai seminari di presentazione dei seminari e.DO Experience sul sito.

Per scoprire di più sul Festival Internazionale della Robotica di Pisa,


Pearson

Pearson è l’azienda leader mondiale nel settore educational. E’ presente in 70 Paesi, con oltre 30.000 dipendenti. Le attività coprono tutti gli ambiti del settore, e spaziano dalla realizzazione di libri di testo (cartacei e digitali) e piattaforme per l’apprendimento, alla collaborazione con le Università per la creazione di contenuti formativi ad hoc, alla realizzazione di veri e propri corsi di studio on line e molto altro. E’ partner di numerosi governi e Istituzioni internazionali, tra le quali l’Ocse per la creazione dei test Pisa. In Italia, Pearson è presente in tutto il ciclo formativo, dalla Scuola Primaria all’Università. Nella scuola opera con marchi di grande tradizione, come Paravia e Bruno Mondadori, e copre tutti gli ambiti disciplinari, in molti dei quali è leader; è un editore di riferimento anche nell’Università, dove è presente con best sellers internazionali (con autori come il premio Nobel Paul Krugman, solo per fare un esempio) oltre a realizzare manuali specifici per il mercato italiano. Tanto nella scuola come nell’Università, Pearson si pone l’obiettivo di integrare la didattica tradizionale con sussidi digitali innovativi, che offrano un reale valore aggiunto allo studio e alla ricerca.

Industria 4.0: un convegno all’Unione Industriale di Torino

Industria 4.0: un convegno all’Unione Industriale di Torino

13 aprile 2017 |

Con il titolo “La produttività delle competenze. Le nuove frontiere della Logistica e della Supply Chain” si svolgerà il 24 maggio 2017 – dalle ore 14:00 al Centro Congressi Unione Industriale, Via Vela, 17 a Torino un  convegno, di taglio strettamente pratico, in cui saranno indicate le linee guida per fare impresa nella quarta rivoluzione industriale, dalle innovazioni tecnologiche e organizzative alle opportunità di supporto, pubbliche e private, per i necessari investimenti.

Le aziende, e in particolare i piccoli operatori logistici, riceveranno le indicazioni per sostituire efficacemente i modelli organizzativi spesso basati sul lavoro disincentivato, con le soluzioni dell’industria 4.0 che esigono competenze tecnologiche e organizzative, in tutti i livelli della piramide aziendale.

 

 

 

 

 

 

 

Il contesto internazionale dei paesi industrializzati

La disponibilità pressoché inesauribile di manodopera specializzata in alcuni Paesi e il livello avanzato di tecnologia impiegata nelle filiere produttive, distributive e agroalimentari ha reso il mercato mondiale fortemente competitivo.

Il trend della concorrenza è accelerato dall’offerta di prodotti e servizi innovativi realizzati attraverso le soluzioni dell’Industria 4.0 che sta cambiando radicalmente il modo di fare impresa nella produzione, nella logistica e nella distribuzione.

Il contesto italiano

L’industria 4.0 è una realtà anche in Italia con un tasso di crescita percentuale stimato a due cifre nel prossimo quinquennio. Le sue soluzioni, inizialmente adottate nel manifatturiero e nei trasporti, iniziano a coinvolgere la Pubblica Amministrazione, la Distribuzione e l’Agroalimentare in primis.

Le aziende, orientate al 4.0, perseguono la razionalizzazione della struttura organizzativa e, nell’ambito della logistica, terziarizzano in parte, o tutte le attività.
La domanda crescente di outsourcing favorisce, sovente, la presenza sul mercato di terzisti improvvisati privi delle competenze necessarie per garantire la qualità nei servizi e la corretta tutela dei fattori produttivi, soprattutto della forza lavoro. In questi casi, le azioni messe in campo dai committenti per partecipare e contribuire all’evoluzione 4.0 perdono la loro efficacia, rischiando di diminuire in maniera sensibile la competitività dell’intera filiera.

Obiettivi del convegno

Durante la riflessione e il dibattito, saranno illustrate le forme di collaborazione e i livelli di competenza necessari per operare nella Supply Chain 4.0. Le cooperative, i piccoli terzisti e le Pmi potranno avere spunti e indicazioni per operare al meglio nei mercati, oggi sempre più innovativi e attenti al rapporto qualità-prezzo. A riguardo saranno evidenziati i vantaggi competitivi della specializzazione del personale, a tutti i livelli della piramide aziendale, e le potenzialità derivanti dall’aggregazione delle piccole imprese.

II relatori forniranno suggerimenti e possibili soluzioni per migliorare le potenzialità della Supply Chain 4.0 e sull’outsourcing della logistica.

Non solo. I temi legali inerenti l’outsourcing di servizi logistici saranno illustrati da esperti del settore che indicheranno le modalità per redigere e rispettare correttamente i contratti di collaborazione nelle filiere. Anche INVITALIA illustrerà le procedure per richiedere il supporto e le agevolazioni del Ministero dello Sviluppo economico a favore degli investimenti per l’innovazione e la competitività.

Programma del Convegno e iscrizioni sul sito  scm-academy

Risultati di ricerca Professioni e competenze nell’era digitale: sfide ed opportunità

Risultati di ricerca Professioni e competenze nell’era digitale: sfide ed opportunità

26 novembre 2016 | ,
La Biblioteca Bobbio-sezione Merlini e il Centro di Documentazione Europea dell’Istituto Universitario di Studi Europei organizzano la conferenza Professioni e competenze nell’era digitale: sfide ed opportunità, che si terrà il 2 dicembre 2016 dalle14,30 alle 17,30 presso l’Aula A1 VILFREDO PARETO del Campus Luigi Einaudi.
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Interverranno:

Gianmaria Ajani, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Torino; Mario Comba, Presidente dell’Istituto Universitario di Studi Europei; Enrico Pasini, Delegato del Rettore per lo sviluppo ed il coordinamento del Sistema bibliotecario, museale ed archivistico di Ateneo; Lucilla SIOLI, Capo Unità “Economia e competenze digitali”, DG CONNECT, Commissione europea; Eleonora Pantò, CSP – Innovazione nelle ICT; Alessandro COGO, Università degli Studi di Torino; Matilde Fontanin, Università di Trieste, Osservatorio formazione dell’AIB (Associazione Italiana Biblioteche), Federico Morando, Synapta, Spin-off del Centro Nexa per Internet & Società del Politecnico di Torino
Modera: Maria Cassella, Università degli Studi di Torino, Biblioteca “Norberto BOBBIO”
Conferenza sulle Onde Gravitazionali al Politecnico di Torino

Conferenza sulle Onde Gravitazionali al Politecnico di Torino

6 maggio 2016 | , ,

 

 Il titolo della conferenza è “L’ONDA DEL SECOLO:
La ricerca delle onde gravitazionali: la storia, la scoperta, il futuro”.

Introducono:

– Angelo Tartaglia, DISAT – Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia, Politecnico di Torino

– Nicolao Fornengo, INFN e Dipartimento di Fisica Teorica, Università di Torino

– Francesco Porcelli, DISAT – Politecnico di Torino

Eugenio Coccia è Professore Ordinario all’Università di Roma Tor Vergata e Direttore del Gran Sasso Science Institute dell’INFN.
Fisico sperimentale è riconosciuto per lo sviluppo dei rivelatori criogenica di onde gravitazionali. Ha diretto gli esperimenti Explorer al CERN e Nautilus ai Laboratori di Frascati dell’INFN ed è membro della Collaborazione Virgo.
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È stato direttore dei Laboratori di Gran Sasso dell’INFN, Presidente della Società Italiana di Relatività Generale e Fisica della Gravitazione e Presidente del GWIC, il Gravitational Wave International Committee.

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Questa conferenza è uno spin-off delle attività di Teatro&Scienza al Politecnico di Torino
Info e adesioni: [email protected]

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Iniziativa Anai sull’importanza degli Archivi a Trecate

Iniziativa Anai sull’importanza degli Archivi a Trecate

22 marzo 2016 | ,
Nel corso della settimana nazionale degli archivi a Trecate hanno portato la loro testimonianza anche scrittori locali, MARGHERITA LODRONI, SALVATORE TEGOLETTO, ROSANGELA PANIGATI PIERLUIGI LOCATELLI. I  collegamenti con l’iniziativa nazionali sono stati tenuti da Wanda Gallo.
Gli uffici del comune di Trecate  con TIZIANA PAGANI  FRANCA CONTI E GIANCARLO ROCCIO., hanno curato la regia, mentre il saluto dell’amministrazione, che ha registrato la presenza anche del sindaco Enrico Ruggerone, è stato portato dall’assessore Antonella Marchi

Particolarmente significativa la riflessione sull’importanza degli archivi con una settimana di riflessione su queste strutture: una iniziativa voluta dall’ANAI (Associazione Nazionale Archivistica Italiana) per evidenziare che “l’archivio tutela i diritti e garantisce la conservazione della memoria di tutti, compresi quelli che non entreranno mai in un archivio”, ha un significato da non sottovalutare.

L’occasione di parlare della salvaguardia di questo patrimonio storico è venuta durante un incontro avvenuto a Trecate,  comune  di poco più di 20 000 abitanti della provincia di Novara in Piemonte.

Per molto tempo infatti l’importanza degli archivi è stata sottovalutata. Da qualche decennio invece una nuova cultura storica ha potenziato la ricerca, imponendo non solo un nuovo modo per conservare il ricordo del passato, ma anche, facendo nostra una riflessione manzoniana delle prime pagine dei Promessi Sposi, per ricordare, accanto ai grandi personaggi, quei protagonisti minori, che, anche sednza essere menzionati nei libri di storia, hanno comunque contribuito allo sviluppo delle comunità nelle quali sono inseriti.

Tenendo del resto il corso di storia trecatese, avverto nei miei corsisti una sensibilità particolare che dimostra questa nuova cultura, che per molti versi non rappresenta più un’aspirazione alla quale tendere, ma è ormai dote acquisita come caratteristica metodologica di lavoro. Coloro infatti che oggi si avvicinano alla ricerca storica non si accontentano di quanto altri raccontano, ma desiderano vedere i documenti dai quali derivano descrizioni interpretazioni o narrazioni.
Possiamo tranquillamente affermare da un punto di vista scientifico che è nato ed applicato un nuovo metodo di lavoro che trova nell’archivio il punto di partenza della ricerca storica.

Alla luce di questa riflessione appare allora evidente che l’archivio deve essere prima di tutto organizzato, conservato e conosciuto. Pure in un’ comunità di medie dimensioni come Trecate, la conservazione dei documenti ha una funzione molto importante in quanto permette di avere nel tempo le prove di eventi che si sono verificati e che hanno contribuito a dare alla comunità le caratteristiche che oggi presenta. Accanto alla possibilità di evidenziare i grandi eventi della locale comunità, questa conservazione ha anche un’altra funzione non meno importante: è in grado di offrire precise risposte ai singoli cittadini, che desiderano avere conoscenze documentate riferite alla propria famiglia, permettendo di conoscere qualche significativo elemento delle proprie radici.

Nella comunità trecatese oggi è possibile consultare due archivi: quello comunale e quello parrocchiale, che contengono anche documenti medioevali. Esiste anche la possibilità di accedere ad archivi privati, che, pur avendo dimensioni più modeste, possono offrire spunti ai ricercatori. In questo gtuppo certamente merita una specifica menzione l’ Archivio delle Sorelle Ministre della Carità, presente a Trecate dagli anni della sua fondazione nel XVIII secolo.

L’Archivio comunale
Il primo, che merita di essere citato in questo rapido excursus è l’ archivio comunale. La sua collocazione attuale nel palazzo comunale ha permesso una sistemazione razionale dei faldoni in locali, che possono essere considerati idonei alla conservazione dei documenti e rappresenta una prima risposta concreta, della quale l’amministrazione comunale può ritenersi soddisfatta. In questi spazi hanno trovato, suddivisi per argomento, tutti gli atti che riguardano la vita amministrativa di Trecate a partire dal Medioevo.

Un rapido esame dell’indice delle materie catalogate nell’Archivio permette di avere un quadro preciso storico, che offre la giusta collocazione temporale degli eventi.
Qualche citazione serve ad individuare gli argomenti ed ad illustrare i contenuti del materiale archiviato. Innanzitutto si trovano il registro degli antichi catasti, i sommarioni, le mappe di Maria Teresa d’ Austria. Sono tutti questi documenti relativi alla descrizione dei beni immobili siti nel borgo di Trecate.

Fino a qualche tempo fa questi testi sono stati molto utili per provare diritti e servitù legate ai singoli appezzamenti di terreno. Centinaia di professionisti hanno fatto studi su questi documenti per fondare le tesi delle loro perizie.

Diversi sono poi i faldoni legati ai pagamenti dei tributi. Nei secoli i trecatesi, che hanno sopportato la giurisdizione di vari ed esosi feudatari, sono stati chiamati al pagamento delle imposte. Tutta una vasta gamma di documenti, che vanno dalla nomina degli esattori, agli ordini di riscossione, alle ricevute rilasciate per gli avvenuti adempimenti, rappresenta il sistema fiscale nel tempo, con la prova anche della relativa evoluzione.

Nell’archivio vi sono altresì ordini ed editti dei vari governi, che creano particolari privilegi per la popolazione trecatese. Tra questi merita di essere citato il documento con il quale viene istituito il mercato di Trecate nel giorno di mercoledì.

Accanto ai testi dei privilegi concessi, pochi per la verità, molti sono invece gli atti che
comportano pesi e sacrifici alla popolazione del borgo. Un esempio: durante il periodo in cui Trecate è feudo dei Lampugnani ( dopo il 1437 per fare un riferimento storico preciso, perché proprio in quell’anno Trecate viene ceduta da Filippo Maria Visconti a Oldrado da Lampugnano) molti sono i documenti tenuti in Archivio, che dimostrano le contestazioni degli abitanti di Trecate contro le esose richieste dei feudatari.
Tutte queste documentazioni permettono di ricostruire la storia di Trecate in modo preciso e di chiarire l’evoluzione della comunità trecatese.

Nell’archivio esistono non solo tracce di vita pubblica, della vita cioè delle istituzioni, ma è possibile anche accertare alcuni aspetti della vita dei singoli cittadini. Un dato qui richiamiamo: dall’esame degli atti si possono scoprire la data più lontana alla quale far risalire la presenza di una persona o di una famiglia nel borgo. Se ad esempio nell’archivio c’è il testamento datato di un tal Leone, vuol dire che questa persona alla data del testamento già era presente in Trecate.

L’Archivio parrocchiale

Trecate ha la fortuna di avere anche un ben organizzato archivio parrocchiale, collocato nell’ ufficio del parroco. che conserva molti interessanti documenti a partire da un testo, che porta la data del 1446. E’ un testamento, quello di tal Giovanni Di Leone, che detta le sue disposizioni di ultima volontà. Questo testatore, tra l’altro, dispone, ed è questo il motivo di conservazione del documento nell’archivio parrocchiale, di lasciare molti beni alla Chiesa locale, con l’obbligo da parte di quest’ultima, della celebrazione di messe.
Curiosità particolare: Giovanni Di Leone allega anche il suo albero genealogico e di conseguenza si possono avere molte notizie relative alla sua famiglia e alla sua provenienza. Molto interessante ed unico nel suo genere a livello nazionale è anche il documento testamentario di Zanino De Sassi, con il quale questo trecatese lascia una parte dei suoi beni per garantire la prebenda ad un cappellano, che deve celebtare la messa quotidiana in ricordo del testatore e della sua famiglia. Quando poi nell’800 tutti i beni lasciati alla Chiesa vengono incamerati dall’Ente pubblico di riferimento, in questo caso il Comune di Trecate,l’onere di pagare il cappellano passa al Comune che ancora oggi nella sua pianta organica, unico in tutta Italia, prevede la figura del cappellano comunale. Nell’archivio parrocchiale, tra l’altro, sono presenti documenti che riguardano anche la vita civile della comunità. Un esempio: l’atto pubblico con il quale molti trecatesi si costituiscono in lite contro i Lampugnani Signori di Trecate.
Essendo tra l’altro parte della documentazione presente anche nell’archivio comunale molto interessante è l’esame comparata tra i due documenti per mettere in evidenza gli elementi di coincidenza e quelli eventualmente in contrasto. Un ultimo elemento è da aggiungere: avendo la Chiesa, dopo il Concilio di Trento, impostata una registrazione dei battezzati, l’archivio parrocchiale può essere un utile strumento per le ricerche sulle origini e la presenza delle singole famiglie all’interno della comunità trecatese.

Gli Archivi privati

Accanto ai due più significativi archivi, quello del Comune e quello della Parrocchia, ricordiamo che anche molti privati conservano documenti ed atti che sono molto importanti nella ricostruzione della storia trecatese.
Un posto tutto particolare per importanza e ricchezza di documentazione merita l’Archivio delle Sorelle Ministre della Carità, un ordine religioso costituito a Trecate grazie ad un lascito, quello del nobile Leonardi e grazie all’intuizione profonda, quella del parroco del tempo, don Pietro De Luigi.
L’Archivio permette di consultare documenti che offrono un quadro molto interessante della società a partire dal 1700 secolo della fondazione dell’ordine monastico.

Considerazione conclusiva

Indubbiamente gli archivi hanno una importanza molto particolare: servono a documentare storicamente gli eventi, ma servono anche a capire e cogliere gli aspetti più importanti del nostro presente. La nostra storia vive in noi e nella sostanza dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, insegnarci a camminare, facendo tesoro del passato.
Un’ultima riflessione legata alla comunità trecatese: accanto agli archivi ufficiali, Comune e Parrocchia, esistono moltissimi archivi privati. Sarebbe interessante, tenendo conto anche delle moderne tecnologie, riuscire a creare un centro di documentazione unico, che potrebbe permettere una diffusione più profonda delle informazioni. Sarebbe un grande contributo della crescita culturale della nostra comunità.

Franco Peretti
Docente di storia locale UTE – Trecate

L’Alta Velocità per unire le Città d’Europa e Asia con la “Metropolitana della Pace”

L’Alta Velocità per unire le Città d’Europa e Asia con la “Metropolitana della Pace”

28 novembre 2015 | , , ,

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“È certamente un progetto avveniristico, che va visto con gradualismo. Ma a Torino si parte con un progetto ferroviario che collegherà l’Europa e l’Asia. Una super metropolitana mondiale, una metropolitana della pace”.

E non a caso è stato battezzato “Carta di Torino”, il documento che questo fine settimana, viene sottoscritto da sindaci e vicesindaci di molte delle città europee e asiatiche coinvolte nel progetto ferroviario più grande mai varato, la “via ferroviaria della seta”.
Parte infatti da Torino quella che è stata anche chiamata la “metropolitana della pace”, l’iniziativa che mira a realizzare il collegamento ferroviario ad alta velocità delle principali città d’Europa, Russia, Turchia e Medio Oriente fino ad arrivare a Pechino. (Prova la mappa interattiva)

Il Forum della nuova Via Ferroviaria della Seta
E sempre a Torino e nella stessa giornata, si è svolto il primoForum delle Città della nuova via ferroviaria della seta, promosso da Mir Initiative in collaborazione con il Comune di Torino e l’Anci. Il progetto prevede lo sviluppo dei corridoi dell’alta velocità europea verso est, fino a raggiungere la capitale cinese, e verso il sud-est nelle aree mediorientali oggi teatro di conflitti politici e religiosi cruenti. Una volta realizzato il progetto, sarà possibile coprire i 10.500 km tra Torino e Pechino in meno di due giorni con un treno ad alta velocità.


“Lo scopo istituzionale del Forum – ha spiegato Ernest Sultanov, coordinatore dell’iniziativa, che ha introdotto i lavori – è di coinvolgere i sindaci delle città situate negli snodi principali della futura linea ferroviaria veloce, per fare in modo che la cultura della mobilità fisica come fattore di mobilità sociale e di sviluppo venga recepito innanzitutto dal basso, a partire dalle popolazioni, e diventi poi strumento di pressione nei confronti dei governi per spingere la realizzazione di questa sorta di metropolitana della pace”. 

I promotori del Forum hanno già pubblicato il libro bianco ‘Metro del METR, il futuro della mobilità nella regione METR’ che raccoglie i contributi, e le idee di sviluppo della mobilità fra i paesi dell’area euroasiatica, di esperti e manager delle principali aziende internazionali del settore trasporti e infrastrutture, che rappresentano un fatturato complessivo di oltre 700 miliardi di euro.

[email protected] University Day”: le imprese devono guidare la rivoluzione “smart”

17 aprile 2015 |
Le imprese devono giocare un ruolo proattivo e creare nuovi modelli di business: è quanto è emerso pochi giorni fa a Torino durante la giornata di studio su Smart grid e Smart home, “[email protected] University Day, il convegno organizzato dalla stessa associazione di imprese presso l’auditorium di Telecom Italia.
 «Non dobbiamo attendere che standard e tecnologie ci arrivino; individuiamo noi, in sinergia con la ricerca universitaria, gap da colmare e funzionalità da introdurre nell’interesse dei consumatori e per aumentare la competitività delle nostre aziende»

Fabio Bellifemine

«Un obiettivo che, partendo dal contesto italiano e confrontandosi con un mercato globale, intendiamo a supporto della competitività delle nostre aziende, che dovranno fare sistema con il mondo universitario e della ricerca»: è il messaggio lanciato da Fabio Bellifemine, direttore dell’Associazione [email protected] nel corso dell’ [email protected] University Day, il convegno organizzato dalla stessa associazione tenutosi nell’auditorium di Telecom Italia a Torino, martedì 14 Aprile.

In un contesto globale di crescente attenzione al tema dell’efficienza energetica, il Convegno ha aperto una finestra sui progetti di ricerca italiani che studiano le architetture, le tecnologie e i modelli di business per nuovi servizi che, sfruttando la comunicazione fra la Smart Home e la Smart Grid, sono in grado di adattare i consumi elettrici in armonia con le esigenze della rete e il comfort e gli stili di vita di chi vive la casa.

Nella giornata si è discusso molto delle tecnologie disponibili e dell’identificazione dei bisogni dell’utente ribadendo che i consumatori sono pronti a recepire nuove tecnologie ma sempre in modo consapevole: la tecnologia deve essere nascosta e non più “esibita”; deve migliorare la qualità della vita, aumentare la sicurezza, ridurre i costi della bolletta energetica; deve, insomma, soddisfare un bisogno o suscitare un’emozione. «I progetti accademici presentati ci hanno evidenziato che la tecnologia e gli algoritmi sono pronti, ma è ancora necessario lavorare per rendere tutto questo fruibile dagli utenti e integrato in modo omogeneo come un eco-sistema di servizi della Smart Home» -sottolinea Bellifemine-.

 Luca Lo Schiavo
 Luca Lo Schiavo

Grande interesse e apprezzamento generale ha registrato l’intervento di Luca Lo Schiavo, responsabile della Unità Regolazioni Caratteristiche e Innovative della Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (AEEGSI), che ha descritto gli studi regolatori in corso sulla riforma delle tariffe elettriche e sulla messa a disposizione dei dati di consumo. Lo Schiavo ha ricordato che le finalità degli interventi è di aumentare equità ed efficienza del sistema, consapevolezza e potere di scelta del consumatore, semplicità delle bollette, per stimolare sempre più comportamenti virtuosi da parte dei cittadini e metterli in condizione di contribuire a raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica.


«Siamo molto soddisfatti della risposta alla nostra iniziativa: alla giornata di studio hanno partecipato 130 persone, abbiamo invitato le università italiane e gli Istituti di Ricerca a proporre i loro progetti – racconta Sergio Brambilla, Consigliere dell’Associazione [email protected] – abbiamo ricevuto 25 proposte e selezionato i 10 progetti più significativi che ci hanno presentato la visione per il futuro e i risultati fin qui raggiunti. – e aggiunge – Nel Foyer dello Auditorium è stata allestita una area dimostrativa con 6 demo per dare l’opportunità di approfondire i risultati presentati e di stabilire contatti per auspicate future collaborazioni.»
[email protected] è un’associazione senza fini di lucro fondata a Luglio 2012 da 4 grandi imprese italiane e che oggi comprende 25 associati; essa è un caso emblematico di positiva collaborazione tra aziende – sia concorrenti su medesimi mercati, sia appartenenti a settori differenti – che studiano assieme le tecnologie e le modalità per creare nuove opportunità di mercato e per costituire un “ecosistema” in ambito residenziale che miri all’efficienza energetica. Utilizzando un protocollo di comunicazione non proprietario e standardizzato, la comunicazione tra i dispositivi in casa diviene lo strumento per fornire ai consumatori le funzionalità necessarie al monitoraggio e al controllo della propria smart home nonché dei propri consumi elettrici. Nel breve termine [email protected] si focalizza sullo sviluppo di un mercato di servizi a valore aggiunto post-contatore per il consumatore domestico e per la smart home. Nel medio termine, essa punta a stimolare la creazione di un nuovo mercato per i servizi di flessibilità della domanda grazie ai quali i consumatori potranno rendere disponibile al sistema elettrico, a fronte di una specifica remunerazione, una quota di flessibilità della potenza impegnata.
Sono associati di E[email protected] le seguenti aziende: Electrolux, Enel Distribuzione, Indesit Company, Telecom Italia, Edison, Vodafone, Whirlpool, ABB, Altran, Apio, Assurant Solutions, EuropAssistance, Eurotherm, Flash Reply, Flexgrid srl, Freescale, Gemino, i-EM srl, ISMB, Lyt Inc., MAC srl, Reloc srl, Renesas, STMicroelectronics, Urmet Group.
Maggiori informazioni sul sito istituzionale www.energy-home.it
Arriva la scienza sulla scena del crimine

Arriva la scienza sulla scena del crimine

11 novembre 2014 | , , , ,
Sabato 29 novembre 2014 Torino ospiterà alcuni tra i maggiori esperti di scienze applicate alla criminologia.
La conferenza, organizzata dalla Associazione ECO, si propone di portare il grande pubblico sulla scena del crimine, mostrando come l’interazione fra diverse discipline scientifiche possa portare alla soluzione di un caso.
Scienza del crimine a Torino

La locandina dell’evento

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Lara Maistrello – entomologa ricercatrice (Università di Modena e Reggio Emilia)

“Crime Solving Insects: quando sono gli insetti a parlare”
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Walter Caputo – formatore e science writer (Gravità Zero)
“Come si verifica un’ipotesi in un caso poliziesco? Con la Statistica!”
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Stella Brancato -criminologa (Associazione Psychetius)
“La scena del crimine tra investigazione e psicologia: due facce della stessa medaglia?”
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Eloheh Mason – divulgatrice culturale nuovi media (Associazione Culturale Artsoup)
“La settima arte del noir”

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Tutti i partecipanti potranno usufruire di uno sconto del 20% sull’acquisto dei libri Instar, di un biglietto di ingresso in omaggio per il Museo di antropologia criminale Cesare Lombroso e per il Museo di anatomia umana “Luigi Rolando”.
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Ai primi 15 iscritti sarà omaggiato un biglietto per la visione di un film della rassegna Cineteca.

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Il prezzo del biglietto di ingresso è di 5 euro e i posti disponibili sono 100.
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Per partecipare all’evento, scrivere a [email protected] indicando come oggetto “Iscrizione Arriva la scienza sulla scena del crimine” e nel testo: nome, cognome, telefono, mail .
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Appuntamento alle 21,00, presso Qubì, via Parma 75
“ARRIVA LA SCIENZA SULLA SCENA DEL CRIMINE” 
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L’evento è organizzato dall’Associazione E.C.O. L’Associazione E.C.O. (Epistemologia Comunicazione Orientamento) si occupa di migliorare la qualità della vita di persone in difficoltà socio-economica.
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in collaborazione con:
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Banca Mediolanum, Instar Libri, Museo Cesare Lombroso, Associazione Nazionale Museo del Cinema, Gravità Zero.
Contatti
Associazione E.C.O. Via Biella 48 Torino
Telefono: 3288260495
Orario di apertura: 9,00-13,00/ 15,00-19,00

View Conference e ViewFest: a Torino il meglio della grafica digitale mondiale

7 settembre 2013 | , ,
La kermesse torinese omaggia l’innovazione tecnologica e i suoi protagonisti di fama internazionale.

Torino, 4 settembre 2013VIEW Conference, il più importante evento europeo dedicato alla cultura transmediale, ritorna a Torino dal 15 al 18 ottobre al Centro Congressi Torino Incontra per la sua 14^ edizione, preceduto come sempre dalla rassegna di cinema digitale VIEWFest, prevista dall’11 al 13 ottobre al cinema Massimo. Come sempre, sono attesi molti ospiti internazionali per un’intera settimana in omaggio ai mestieri e agli strumenti della creatività digitale.
L’edizione 2013 di VIEW Conference offre anche quest’anno l’opportunità di incontrare da vicino i guru mondiali degli effetti speciali, della creatività, dell’animazione, del cinema digitale e dei videogame.
Ospite d’onore e keynote speaker dell’evento è il premio Oscar John Knoll, punto di riferimento mondiale della grafica digitale, direttore creativo della Industial Light & Magic e autore degli incredibili effetti speciali del film campione d’incassi “Pacific Rim” diretto da Guillermo del Toro. Knoll, che ha supervisionato i progetti di “Star Wars” per gli episodi I, II, e III, e i primi due capitoli della saga Disney dei “Pirati dei Caraibi”, è noto anche per aver inventato nei primi anni ’90 insieme al fratello Thomas il programma di grafica ormai da tutti conosciuto: Photoshop.
A VIEW la grande animazione è di casa con l’attesa anteprima italiana di “Piovono Polpette 2”, presentato a Torino direttamente dai registi Cody Cameron e Kris Pearn. Dopo il successo del primo film torna sugli schermi la macchina che trasforma l’acqua in cibo, ancora operativa nella creazione di strani ibridi cibo-animali: il destino dell’umanità è nuovamente in pericolo.?Il film sarà nelle sale italiane solo dal prossimo 25 dicembre 2013; nel loro keynote di chiusura, il 18 ottobre, i due registi illustreranno come è possibile rendere il cibo così appetitoso in una pellicola d’animazione.
Spazio anche alla grande animazione firmata Disney/Pixar, con Dan Scanlon, regista del film capolavoro “Monsters University” che sarà a VIEWFest insieme al direttore tecnico Sandra Karpman: insieme illustreranno la loro incredibile esperienza per la realizzazione di questo prequel di grande successo.
E poi, ancora, un altro protagonista di questa incredibile edizione di VIEW sarà il pioniere della computer grafica Paul Debevec. Quarantenne “maestro della luce”, è a capo dell’Institute for Creative Technologies in California e con Light Stage crea attori virtuali sempre più realistici. Considerato una delle 50 figure mondiali più influenti, Debevec a VIEW rivelerà in anteprima europea i progressi nella computer grafica con un suo keynote e un esclusivo workshop di sei ore.

A VIEW 2013 anche l’avanguardia italiana con Antonio Farina fondatore di Milestone, la maggiore azienda italiana di sviluppo videogiochi, nonché di Reludo, la sua nuova startup nata nel 2012 dedicata allo sviluppo e publishing di giochi social e mobile. Il primo prodotto ‘Mayday! Emergency Landing’ pubblicato nel 2013 è stato un successo mondiale diventando il numero 1 in 61 paesi. Con i suoi oltre 30 anni di esperienza Farina dispenserà preziosi consigli da navigato sviluppatore Indie.
Lucia Modesto, Character Technical Director Supervisor – PDI/Dreamworks Animation, esporrà l’attività di animazione facciale creata per i film “Turbo” e “I Croods”.
Presenti inoltre Roger Guyett, il mago degli effetti speciali del blockbuster “Star Trek – Into the Darkness”,

ed Erik Nash, supervisore degli effetti visivi del film Marvel “Iron Man 3”, Peter Muyzers supervisore VFX del colossal “Elysium” appena uscito nelle sale, Parag Havaldar, di Sony Imageworks con l’imperdibile intervento sull’uso della stereoscopia nativa in lavori per “Il Grande e Potente Oz” e “The Amazing Spider-Man”, i video game evangelist di Ovosonico e tanti altri ancora.

VIEW è anche un’opportunità per professionisti, studenti e addetti ai lavori per aggiornarsi e acquisire nuove conoscenze grazie alla partecipazione ai numerosi workshop organizzati e tenuti dagli ospiti internazionali.
A VIEWFest sarà inoltre presentato il meglio dell’Electronic Theater di SIGGRAPH, con i migliori corti d’animazione prodotti nell’ultimo anno. Le opere sono state selezionate da una giuria di altissimo livello non soltanto per le loro caratteristiche tecniche, ma anche per l’originalità dello storytelling e la loro potenza visiva.

“Giungere alla quattordicesima edizione di VIEW con questi ospiti prestigiosi per noi tutti è un grandissimo traguardo e ne siamo più che entusiasti”, ha dichiarato il direttore di View, Maria Elena Gutierrez. “Anche quest’anno il panel di VIEW raccoglie premi Oscar come John Knoll e i protagonisti del campo dell’animazione 3D, degli effetti visivi, del graphic design, dei videogame e del cinema digitale. Torino diventa così meta di professionisti, appassionati e studenti, tutti riuniti per condividere esperienze, idee, conoscenze, trarre ispirazione, apprendere e, perché no, lasciarsi stupire.”

Anche per questa edizione VIEW propone i concorsi per premiare i talenti internazionali: il VIEW SOCIAL CONTEST, dedicato a film, cortometraggi, video musicali e pubblicità legati a temi sociali come la discriminazione, l’immigrazione o la violenza alle donne; il VIEW AWARD per cortometraggi animati e ITALIANMIX per opere dedicate all’Italia, ai suoi simboli e alle sue eccellenze.
VIEW Conference è realizzata grazie al contributo della Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Camera di Commercio di Torino, Regione Piemonte, Città di Torino.
XXXIX Congresso della Commissione Internazionale di Storia Militare

XXXIX Congresso della Commissione Internazionale di Storia Militare

29 agosto 2013 |

 

Oggi, presso Sala delle Colonne del Comune di Torino, è stato presentato il XXXIX Congresso della Commissione Internazionale di Storia Militare, in programma dal 1 al 6 settembre presso il Centro Congressi “Torino Incontra” della Camera di Commercio, sul tema: “Le operazioni interforze e multinazionali nella Storia Militare”. Numerose le autorità presenti civili e militari, compresi i rappresentanti del Corpo delle Infermiere Volontarie. “È Molto lusinghiero che questa assise si svolga a Torino per la seconda volta. Il nostro orgoglio nel presentare questo congresso è tutt’altro che scontato perché c’è un legame stretto con le forze armate. Torino ha contribuito alla nascita del primo Esercito Italiano. Ringraziamo la Brigata Alpina Taurinense che dà lustro alla Regione ed alla città con le numerose missioni all’estero” ha dichiarato l’Assessore Giuliana Tedesco, delegata dal Sindaco Fassino per rendere gli onori di casa.

A seguire il Colonnello Paesano, Capo Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa/Presidente della Commissione Italiana di Storia Militare. “Sono lieto di presentare oggi, in occasione di questa conferenza stampa, il XXXIX Congresso Internazionale di Storia Militare. A soli cinque anni dall’edizione di Trieste, il Convegno “torna” in Italia. La scelta è caduta su Torino poiché il capoluogo piemontese ha permesso di trasformare tale “mission impossible” in una realtà, grazie al “trait union” fra il Sindaco, On. Piero Fassino, tutte le autorità territoriali, Enti e gli sponsor. Con il loro contributo, in questo periodo di spending review,  si è potuta garantire la realizzazione del Congresso”.

Quaranta le delegazioni provenienti da vari paesi del mondo e duecentocinquanta i partecipanti tra congressisti, accompagnatori e giovani ricercatori già accreditati. L’evento è organizzato dalla Commissione Italiana di Storia Militare (CISM) dello Stato Maggiore della Difesa, istituita con Decreto del Ministro della Difesa il 21 novembre 1986, in sostituzione della Sezione Italiana della Commissione Internazionale di Storia Militare operante fin dal 1950. La CISM è affiliata all’UNESCO tramite la Commissione Internazionale di Storia Militare (CIHM) cui aderiscono circa 40 Stati, e venne costituita al fine di “promuovere iniziative tese a migliorare la conoscenza della Storia Militare Italiana e Comparata, valendosi del contributo di rappresentanti di istituzioni che si dedicano allo studio dei vari aspetti della disciplina”.

Il XXXIX Congresso internazionale si presenta come una significativa occasione di “diplomazia sociale”. Parteciperanno anche giovani dottorandi italiani e stranieri, provenienti da 15 università, che si confronteranno nel workshop “Memoria, fonti documentarie e guerra”. Fondamentale il ruolo delle Istituzioni Territoriali ed Enti locali che hanno permesso, con il loro contributo, la realizzazione dell’evento.

Da domenica 1 settembre, fino al 16, sarà possibile visitare la mostra fotografica “I Volti dei Militari Italiani… I Valori della Patria in un’Immagine”, allestita dallo Stato Maggiore della Difesa presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino: un tributo alle donne e agli uomini delle Forze Armate Italiane impegnati quotidianamente nelle aree di crisi.

Lunedì 2 settembre inaugurazione ufficiale dei lavori e tavola rotonda alla presenza delle massime autorità civili e militari. E’ prevista la partecipazione del Ministro della Difesa, Sen. Mario Mauro, e del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Amm. Luigi Binelli Mantelli.

 

Rivivi il Digital Festival sul Web

21 maggio 2013 | , , , , , ,

CNA Torino protagonista dell’evento che si è svolto dal 3 al 20 maggio 2013.

Si è concluso oggi, 20 maggio 2013, il Digital Festival, la kermesse nazionale che ha visto coinvolto tutto il territorio torinese in primis, contaminando luoghi e spazi con argomenti sempre più all’ordine del giorno per cittadini e imprese.I dati di una recente ricerca condotta da Duepuntozero Doxa evidenziano una costante crescita di popolazione che accede giornalmente a Internet: oltre 28 milioni gli italiani attivi nel mese, di cui quasi 15 milioni nel giorno medio.

E le imprese stanno a guardare? Sono di fronte a una nuova sfida. Comprendere l’evoluzione dei consumi e le nuove dinamiche del consumatore multicanale. Ed è su queste basi, e per assolvere alla necessità di comprendere meglio le opportuntià che il mondo digitale può offrire alle imprese ed ai cittadini, che il Digital Festival ha articolato i suoi contenuti, che in questi giorni hanno invaso Torino.

“Un susseguirsi di iniziative – spiega Stefano Saladino, Presidente dell’Associazione Luoghi di Relazione organizzatrice del Digital Festival – che partendo dai temi del lavoro e degli sbocchi occupazionali che il settore può offrire in Italia, hanno portato a parlare dell’impatto, dei rischi e delle opportunità che questo settore può comportare per il cittadino”.

Ma non sono mancati i momenti business, dove grazie alla collaborazione con CNA e Seat Pagine Gialle, si è organizzato un percorso di due giorni sui temi “Internet per l’artigianato e la piccola impresa: le potenzialità di business online” e “Web & Business: comunicare con Internet per essere visibili e apmpliare il giro di affari”.
Le tracce digitali del festival sono su www.digitalfestival.net

Le slide con le conferenze svolte presso la CNA Torino saranno a breve visibili su  www.slideshare.net/cnatorino
La CNA al Digital Festival con un messaggio agli artigiani e le PMI: “Internet come opportunità per combattere la crisi”

La CNA al Digital Festival con un messaggio agli artigiani e le PMI: “Internet come opportunità per combattere la crisi”

26 aprile 2013 | , , , , , , , , ,
Dal 3 al 20 maggio torna il Digital Festival, l’occasione ideale per confrontarsi su come il digitale può aiutarci a risolvere le necessità di tutti i giorni e migliorare la qualità della vita, creare opportunità di lavoro nei vari ambiti e favorire lo sviluppo economico e sociale del territorio.
Organizzato dall’Associazione Luoghi di Relazione, in main partnership con Seat PG ed il patrocinio di Regione Piemonte, Città di Torino, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino, Confindustria Piemonte, Asseprim, Cna Torino, CDO Piemonte, FERPI, Pubblicitari Professionisti e Anitec, la quarta edizione del Digital Festival attraverserà tutta la città di Torino, ampliandosi con novità ed importanti collaborazioni.
La sede di Cna Torino Per 16 giorni il Piemonte sarà il centro di un evento che coinvolgerà tutto il territorio italiano con momenti di confronto aperti ad esperti e non, articolato su 4 filoni tematici che vedono le loro dinamiche fortemente influenzate dal DIGITALE: Job, Business, Creativity e People. 16 giorni di incontri, conferenze e workshop differenziati e trasversali per comprendere l’oggi ed immaginare concretamente il domani.
Il lavoro come sfida di crescita forte e costruttiva apre il Digital Festival il 3 e 4 maggio, presso lo Spazio Mostre Regione Piemonte. Il Digital for Job si pone come un’occasione valida per orientarsi sul management 2.0, con la presenza di Marco Minghetti, Direttore Scientifico per il Management 2.0 di GSO, coordinatore della prima giornata. Il 4 maggio si vogliono fornire gli strumenti adatti per formarsi ai paradigmi del lavoro odierni e per orientarsi alle nuove professioni digitali, raccontandole attraverso il job storytelling, favorendo il matching fra domanda e offerta, attraverso il format degli elevator pitch, con aziende che sono alla ricerca di figure professionali con competenze specifiche e con momenti dedicati all’autoimprenditorialità e alle Startup. Da segnalare inoltre un focus sul tema Donne e professioni digitali.
Passi concreti su una tematica d’attualità come quella del lavoro, che porta al secondo filone del Digital Festival, che dal 7 all’8 maggio cambia scenario e trasforma il punto di vista con il Digital for Business. Grazie a collaborazioni importanti, come Cisco, Duepuntozero Doxa, Top-Ix, Politecnico di Torino, ed altre in programma, verranno dunque analizzati e discussi i segreti del Big Data e della Mobile Revolution, del Retail e dell’E-Commerce, in una carrellata di sessioni a cui sono invitati a partecipare imprese, PA e giovani professionisti.
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CNA TORINO PRESENTA LA GUIDA GRATUITA PER LE IMPRESE 
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Molteplici le modalità di partecipazione nelle location individuate ad hoc: il Museo della Radio e della Televisione RAI ed il Teatro Gobetti, con un ‘fuori porta’ presso la sede del Cna Torino.Vitaliano Alessio Stefanoni, Responsabile CNA Comunicazione e Terziaro Avanzato presenterà  la guida  rivolta ad artigiani ed imprese INTERNET PER L’ARTIGIANATO E LA PICCOLA IMPRESA con i suoi tre autori: Giuseppe Izzinosa, Luciano Corino, Claudio Pasqua.
Seguirà un workshop, organizzato da Seat PG. Il business, passione e fatica, raccontato analizzando lo scenario presente per prevedere quello di domani.
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