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A Torino “Rosa Digitale” abbatte le disuguaglianze di genere nell’ambito della tecnologia e dell’informatica.

A Torino “Rosa Digitale” abbatte le disuguaglianze di genere nell’ambito della tecnologia e dell’informatica.

15 febbraio 2018 | , ,

L’incontro vuole approfondire temi legati alla programmazione, web marketing, robotica, elettronica, graphic e web design, giornalismo online e tanti altri temi purché siano connessi con la tecnologia come fattore di unione di donne, bambine, uomini e bambini in una battaglia volta all’annientamento del divario di genere, come ricorda il motto di Rosadigitale: “The conquest is information“, ovvero “La conquista è informazione”.

CONFERENZA PUBBLICA

Lunedì 5 marzo 2018, alle ore 17-19, si svolgerà l’incontro “Il Viaggio dell’Eroina” nella Sala Engage dei Rinascimenti Sociali, in Via Maria Vittoria 38, Torino.

RELATORI: Monica Cerutti – Assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte, Viola Nicolucci – psicologa e psicoterapeuta, Giulia Cernicchiaro – Data Scientist, Claudio Pasqua –  giornalista e imprenditore.

L’insegnamento dei linguaggi di programmazione, le storie di grandi informatiche, l’utilizzo di mezzi informatici e software per fine lavorativo, culturale, artistico e comunicativo contribuiranno all’abbattimento della disuguaglianza di genere.

Partner dell’evento:  Quotidiano Piemontese  e Piemonte Digitale.

L’evento si svolge in occasione della Settimana del Rosa Digitale 2018 prevista dal 2 al 12 Marzo 2018

In tutta Italia e all’estero, dal 2 al 12 Marzo 2018, si svolgerà la terza edizione de “La settimana del Rosadigitale”, in occasione della giornata internazionale della donna. Organizzata da Rosadigitale, movimento nazionale per le pari opportunità in ambito tecnologico, è una manifestazione nata come viaggio iniziatico verso l’uguaglianza di genere nel campo della tecnologia e dell’informatica.

ROSA DIGITALE

Rosadigitale (www.rosadigitale.it) è un movimento nazionale di pari opportunità nell’ambito della tecnologia e dell’informatica.

In tutta Italia, Europa e all’estero, attraverso eventi pratici e divulgativi, chiamati “petali” e dedicati a tutti, Rosadigitale, si occupa di formare, preparare e addentrare giovani e meno giovani in tutto ciò che concerne il digitale.

Il movimento svolge eventi di base rivolti a chiunque voglia avvicinarsi al campo tecnologico e giornate più specifiche e dettagliate per chi possiede già delle conoscenze su argomenti quali: la programmazione, web marketing, robotica, elettronica, graphic e web design, giornalismo online, digital painting, fotografia digitale e tanti altri temi purché siano connessi con la tecnologia.

L’informazione unirà donne, bambine, uomini e bambini in una battaglia volta all’annientamento del divario di genere, come ricorda il motto di Rosadigitale: “The conquest is information“, ovvero “La conquista è informazione”.

L’insegnamento dei linguaggi di programmazione, le storie di grandi informatiche, l’utilizzo di mezzi informatici e software per fine lavorativo, culturale, artistico e comunicativo contribuiranno all’abbattimento della disuguaglianza di genere.

Così ho scoperto Antonio, il dinosauro italiano unico al mondo

8 settembre 2013 | ,
Quante donne geologo al mondo possono dire di avere fatto una scoperta così importante: trovare nei pressi di Trieste un dinosauro di 4 metri di lunghezza?

Ecco la storia di Tiziana Brazzatti, geologa, redattrice di punta della importante testata scientifica con sede a Torino, Gravità Zero e della sua incredibile scoperta.
di Tiziana Brazzatti
La geologa Tiziana Brazzatti sul luogo del ritrovamento
Foto Credits: dinosauroantonio.it
Solo a distanza di tempo mi accorgo di avere vissuto due forti emozioni nella mia vita; la prima quando il 25 aprile 1994 ho scoperto la zampa di un grosso rettile fossile e la seconda quando il 14 dicembre 2000 si è inaugurata la mostra “Adrosauri e altri reperti fossili del Villaggio del Pescatore” nella quale ho visto per la prima volta anche la parte rimanente di quello che avevo ritrovato, cioè Antonio.
Ma andiamo con ordine.
La notizia di dinosauri sul Carso triestino risale all’incirca a poco più di dieci anni fa, quando i Sig. G. Rimoli e A. Tarlao rinvennero alcuni resti fossili affioranti nelle rocce vicino alla cava abbandonata di Villaggio del Pescatore.
Vennero prelevati da parte loro, subito alcuni campioni di rocce per eseguire delle analisi che permisero di attribuire l’appartenenza dei fossili a grossi rettili, forse dinosauri. Ne fu informato il Museo civico di Storia Naturale di Trieste, al quale vennero consegnati i frammenti prelevati e che si occupò immediatamente di effettuare regolare domanda di concessione di scavo alla Soprintendenza ai B.A.A.A.A.S. del Friuli Venezia Giulia per gli anni 1992 e successivi, fino al 1994. Dopo aver fatto i primi sopralluoghi con uno dei due segnalatori, il Sig. A. Tarlao e tracciata una mappa dei rinvenimenti segnalati, vennero eseguiti i primi scavi e studi scientifici, sotto la direzione del Dott. Calligaris, uno dei due attuali Conservatori dello stesso Museo. In questi anni, le campagne di scavo diedero alla luce il primo paio di zampe anteriori riferibili ad un individuo, un coracoide, una serie di quattro vertebre molto schiacciate, un osso isolato, resti scheletrici disarticolati di pesci, un unico resto vegetale ed un “particolare osso”, un pube, che fu determinante successivamente per l’attribuzione alla famiglia degli adrosauri.LO SCETTICISMO DELLA COMUNITÀ SCIENTIFICA
Giovanni Todesco, scopritore di Ciro ( primo dinosauro italiano)
e Tiziana Brazzatti, scopritrice di dinosauro Antonio – credits
Purtroppo il rinvenimento di questi resti fossili non ebbe grande effetto sulla comunità scientifica. Non era ancora entrato nell’immaginario comune il concetto che in Italia potessimo rinvenire ossa di dinosauri e che ci potessero essere dei giacimenti di dinosauri, sebbene impronte di grandi rettili erano già state segnalate in varie zone italiane. La presentazione ufficiale del piccolo dinosauro trovato agli inizi degli anni novanta nel giacimento cretacico di Pietraroia in provincia di Benevento da parte di Giovanni Todesco, risale soltanto infatti al marzo 1998. Si vociferava comunque che questi reperti isolati di Villaggio del Pescatore appartenessero ai temibili carnosauri, cioè ai grandi dinosauri carnivori dotati di dentatura affilatissima ad andatura bipede, come l’Allosaurus del Giurassico superiore ed il Tyrannosaurus del Cretacico, entrambi ritrovati nel Nord America.
Alberto Angela sul luogo del ritrovamento
credits dinosauroantonio.it
In quel periodo collaboravo volontariamente con il Dott. R. Calligaris a studi di carattere paleontologico al Museo e studiavo Scienze Geologiche all’Università di Trieste. Ero quasi giunta alla fine del mio corso di studi e mi venne assegnata una tesina di laurea in rilevamento geologico, proprio nella zona di Villaggio del Pescatore.

COSI’ HO TROVATO UN DINOSAURO!

Durante uno dei frequenti sopralluoghi in zona, allo scopo di confermare un’ipotesi di faglia che secondo i miei calcoli doveva passare poco distante, penetrai in ginocchio nell’intricata vegetazione mediterranea nei pressi della cava abbandonata e mi imbattei in un affioramento di calcare che portava in superficie una zampa anteriore di qualche rettile fossile.

Ancora adesso mi vengono in mente prima le iniziali sensazioni di incredulità, sgomento e stupore e poi quella di eccitazione che sopraggiungono quando un paleontologo fa una scoperta inattesa ed improvvisa. Non immaginavo ancora in quel momento, che questo reperto avrebbe influenzato la mia attività di paleontologo ed avrebbe rivoluzionato la paleontologia italiana ed europea, tanto da cambiare la paleogeografia del Cretacico.
Tiziana Brazzatti alla  presentazione ufficiale
del fossile del dinosauro Antonio presso la Sovrintendenza
credits foto dinosauroantonio.it
Quel 25 aprile 1994 corsi subito ad informare il Museo di Trieste della scoperta e poi l’Università di Trieste. Fin dal primo sopralluogo fu ipotizzato che probabilmente quella parte distale di arto era forse soltanto la parte affiorante di un individuo di dinosauro che continuava verso il basso all’interno delle rocce calcaree; oggi sappiamo che questo reperto ormai venuto completamente alla luce è Antonio! 
Questa eccezionale rinvenimento, mai segnalato prima, mi diede la possibilità di essere coinvolta negli studi dei reperti recuperati fino ad allora e che erano conservati al Museo.
Il Dott. Calligaris ed io prendemmo contatto con due dei massimi esperti di dinosauri americani, il Dott. R. L. Carroll e Dale A. Russel, che ci confermarono con sicurezza che i resti potevano essere attribuiti a dinosauri e che quel “particolare osso”, sopra citato, apparteneva ad un pube di un Adrosauro.
Quindi i resti fossili non appartenevano a dei carnosauri, come si era creduto, ma si riferivano ad esemplari della Famiglia Hadrosauridae, dell’Ordine Ornitischia. Questi studi sfociarono in una pubblicazione scientifica, sugli Atti del Museo civico di Storia Naturale di Trieste, – Brazzatti T. & Calligaris R., 1995 -Studio preliminare di reperti ossei di dinosauri del Carso Triestino”, vol. 46, pp. 221-226.

DEFICIT DI COMUNICAZIONE NELLA COMUNITÀ SCIENTIFICA 

Purtroppo la comunità scientifica non accettò da subito la proposta di attribuire a questi reperti l’appartenenza alla Fam. Hadrosauridae e questo importante studio scientifico non fece notizia. Forse i tempi non erano ancora maturi per pensare, che i reperti rinvenuti non erano di dinosauri carnivori che tanto affollano l’immaginario collettivo, creando nella nostra fantasia un mondo pieno di draghi e animali invincibili, ma soltanto di semplici dinosauri erbivori.
Nel frattempo a cavallo degli anni 1995 e 1996 si fecero altre campagne di scavo, sotto la direzione del direttore del Museo di Trieste Dott. S. Dolce; si estrasse infatti quel reperto che era rimasto ancora in situ, cioè la parte distale di quell’arto trovato dalla sottoscritta (quello di Antonio).Dal blocco di roccia recuperato, fuoriuscirono altre due zampe di un unico esemplare, che nell’ottobre 1996, vennero attribuite ad un adrosauro, da parte di uno dei massimi esperti europei nel campo dei dinosauri, Eric Buffetaut, attuale direttore del Laboratorio di Paleontologia dei Vertebrati del Centre National de la Recerche Scientifique di Parigi e che quindi confermò ulteriormente quanto avevamo già pubblicato.
Fu proprio l’estrazione di questo secondo paio di zampe anteriori di un unico individuo che convinsero le istituzioni preposte alla tutela e valorizzazione del giacimento fossilifero, a erogare cospicui fondi per la ricerca e a organizzare degli scavi sistematici con tecnologie innovative nel campo della paleontologia.
Disegno della testa del dinosauro Antonio
(disegno del paleoartista Tullio Perentin)
credits: dinosauroantonio.it
Fu firmata quindi una convenzione fra la Sovrintendenza Archeologica e per i Beni Ambientali Architettonici Artistici e Storici del Friuli Venezia Giulia, il Museo di Storia Naturale di Trieste, ed il Dipartimento di Scienze Geologiche, Ambientali e Marine dell’Università di Trieste, per poter operare in sinergia vista l’enorme importanza scientifica del sito paleontologico e i probabili sviluppi socio-economici. Il resto è storia recente.

FINALMENTE ECCO ANTONIO!

Gli ultimi scavi effettuati tra il 1996 ed il 1997 hanno portato alla luce l’intero dinosauro ritrovato eccezionalmente in ottimo stato di conservazione ed in connessione anatomica.
La scoperta di Antonio è di grande eccezionalità ed importanza poiché è il primo dinosauro completo rinvenuto in Italia ed anche in Europa. Ed è grazie a questo rinvenimento che si aprono nuovi orizzonti e sviluppi nello studio del Carso Triestino, che fino a poco tempo fa si credeva essere un antico ambiente marino di scogliera. Ma non solo, tale rinvenimento va a modificare l’assetto paleogeografico delle terre emerse del periodo cretacico ed a creare nuovi sviluppi nella ricerca geologica e paleontologica.IL VIDEO DI DINOSAURO ANTONIO AL BIT DI MILANO
Al minuto 4,38 intervista con la scopritrice, la geologa Tiziana Brazzatti
Mi auguro che Antonio e gli altri reperti rinvenuti nel sito di Villaggio del Pescatore, che hanno indubbiamente un grande valore scientifico, vengano valorizzati con un’adeguata esposizione in qualche sala del Museo civico di Storia Naturale di Trieste. In un ruolo prettamente didattico, si potrebbe tentare di affiancare alle consuete e favoleggianti immagini propinate dai film Fantasia di Walt Disney e da Jurassic Park, anche delle conoscenze scientifiche che si credono far parte soltanto di una stretta cerchia di massimi esperti.

LA DIVULGAZIONE 
Secondo la legge vigente in Italia , mi riferisco al Testo Unico del D. L. n. 490 del 1999, i fossili sono definiti “cose che interessano la paleontologia”, per cui sono beni culturali che compongono il patrimonio indisponibile dello Stato. L’art. 87 della stessa legge prevede che chiunque scopra fortuitamente questi beni, ne deve comunicare la scoperta, provvedere temporaneamente alla conservazione lasciandoli nelle condizioni e nel luogo in cui sono stati rinvenuti. Sovente capita che invece questi reperti fossili vengano ritrovati da collezionisti o mercanti che senza alcun scrupolo li vendano andando quindi a far parte di qualche esclusiva e privata collezione, magari d’oltreoceano. Ottemperando alla legge invece si dà la possibilità a tutto il pubblico di godere di queste eccezionali opere d’arte dipinte con mano sapiente dalla natura, tempo addietro.PER APPROFONDIREIntervista RADIO RAI alla scopritrice Tiziana Brazzatti (parte 1, parte 2)Articolo sul National Geographic

Sito Web: www.dinosauroantonio.it

Blog: www.dinosauroantonio.blogspot.it

Twitter: twitter.com/dinosaurantonio

Facebook:  www.facebook.com/dinosauro.antonio.3?fref=ts

Fabiola Gianotti “piemontese dell’anno” secondo i lettori di Quotidiano Piemontese. Vediamo perché.

21 gennaio 2013 | ,
Fisico al CERN di Ginevra, in qualità di portavoce dell’esperimento ATLAS, il 4 luglio 2012 annunciò unitamente all’esperimento CMS, la prima osservazione di una particella compatibile con il bosone di Higgs.

Fabiola Gianotti ha vinto il sondaggio fra i lettori di Quotidiano Piemontese per il titolo di “piemontese dell’anno”.
Successo totalmente al femminile nella classifica dato che la seconda classificata è stata Luciana Litizzetto.
Le due prime classificate hanno ottenuto rispettivamente il 31% dei voti e il 26% per un totale del 57%.
In effetti la competizione si è risolta in un duello fra Gianotti e Litizzetto che ha polarizzato i voti.
Al terzo posto si è classificato Alessandro Del Piero con il 12% dei voti, al quarto Alberto Musy con l’11% dei voti.

Considerata dal giornale britannico Time una delle cinque persone più rappresentative del 2012, la scienziata ha guidato uno degli esperimenti del Cern che hanno confermato il bosone di Higgs, senza dubbio “la particella dell’anno”, scoperta la scorsa estate al Large Hadron Collider (Lhc).

 

Fabiola Gianotti – Foto di © Claudio Pasqua

La pagina del Sole 24 Ore sottolinea l’importanza della scienziata e il suo apporto alla squadra del CERN che ha condotto gli studi sulla nuova particella, studi di rilevanza internazionale,  e descrive la motivazione che ha indotto il Time ad assegnare il merito al fisico italiano.

I lettori di Quotidiano Piemontese non hanno dunque avuto dubbi nell’identificare nella scienziata la persona dell’anno che meglio li rappresenta in Italia e all’estero.
 
La testata online Quotidiano Piemontese 
 
La pagina Scientifica di Quotidiano Piemontese: “Piemonte al Microscopio”

Premio “Ambrogino d’oro” a Elena Cattaneo e Samantha Cristoforetti

18 novembre 2012 | , , ,
Elena Cattaneo e Samantha Cristoforetti

Foto Andreas Schepers, Wikipedia

Nel corso di questa settimana sono state rese pubbliche le assegnazioni del cosiddetto “Ambrogino d’oro“,  nome non ufficiale con cui sono comunemente chiamate le massime onorificenze conferite dal comune di Milano. Le onorificenze saranno consegnate come da tradizione il 7 dicembre (giorno di Sant’Ambrogio, patrono di Milano) al Teatro dal Verme.
Tra i 63 premiati del 2012 scelti dall’Ufficio di presidenza del consiglio comunale di Milano svettano anche quello di Elena Cattaneo, scienziata, esperta di cellule staminali e di Samantha Cristoforetti, prima astronauta italiana.
Complimenti alle nostre eccellenze italiane e a tutti i premiati.
L’elenco di tutti i vincitori è pubblicato sul sito Gravità Zero

Siena: solidarietà alle donne della Contrada dell’Oca

29 dicembre 2011 | ,

 

A Siena c’è una secolare abitudine: quella di escludere le donne dal diritto di voto.
30 donne sono state sospese “a divinis” questa settimana per voce di un vicario di contrada, Antonio Degortes (figlio del più noto fantino “Aceto”), per avere avuto l’ardire di esigere per vie legali ordinarie un diritto che la stessa Costituzione sancisce:  il diritto di uguaglianza senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali (art.3), insieme a quello di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi (art.24 e 113). Una esclusione che porta più il sapore di una vendetta che di una soluzione disciplinare.
Perfino uno dei Club tra i più esclusivi e più misogino del mondo, l’Oxford and Cambridge University Club, aveva ceduto nel 1996, rinnegando oltre un secolo e mezzo di discriminazioni nei confronti del gentil sesso (il club è riservato a professori e laureati delle due più prestigiose università del Regno Unito).
Tanto più che  Siena si è candidata a capitale europea della cultura, una candidatura che a questo punto  è a serio rischio (come afferma l’associazione se non ora quando?, complice anche il silenzio di buona parte della città e di alcune sue istituzioni.

Chi afferma che potrebbe essere esagerata l’esposizione della notizia delle contradaiole senesi lo fa senza conoscere lo spirito che anima la vita del piccolo comune di 54 000 anime: essere espulsi dalla propria contrada significa non poter più partecipare e svolgere normale vita sociale, partecipare alle riunioni, ai battesimi, alla vita di paese. Una vicenda che si prefigura come una triste applicazione di mobbing sociale.

Tutto accade in un comune italiano che, guarda guarda la coincidenza,  non ha mai conosciuto un sindaco donna. Una vicenda che si somma alla già triste analisi dell’ISTAT che abbiamo pubblicato questo mese di dicembre e che ci riporta a viaggiare nel tempo e nello spazio di non molto: il diritto di voto alle donne nei cantoni della vicina e “civilissima” svizzera fu concesso solo il 7 febbraio 1971.

Prima di allora l’ineguaglianza sociale non impedì alla Svizzera, al momento della firma della convenzione dei diritti umani del Consiglio d’Europa, di aderire alle sezioni riguardanti la parità tra i sessi.

Una opinione, quella della inferiorità delle donne,  piuttosto diffusa in Europa e Stato Uniti fino ai giorni nostri, se si pensa che il rettore della autorevole Università di Harvard Lawrence Summers fu costretto a dimettersi per avere affermato (siamo nel 2005) che le donne sono biologicamente inferiori agli uomini e che non sono portate per le materie scientifiche, nonostante ricerche e dati statistici confermino proprio il contrario.

E che l’Università di Princeton (che accolse il Premio Nobel Albert Einstein tra i suoi illustri docenti) fu aperta alle donne solo nel 1968 (!) e che l’ultima università ad ammetterle è stata Cambridge, e che fino al 1995 non c’era, sempre a Princeton, un full professor donna.

Episodi come questi, per quanto limitati nello spazio di una italietta, debbono fare riflettere: perché la misoginia, come i pregiudizi, sono duri a morire, dal più piccolo paesino del centro penisola, all’Europa del XXI secolo.
GUARDA IL VIDEO: A SIENA LE DONNE AL BANDO
ITWIIN premia le donne inventrici e innovatrici

ITWIIN premia le donne inventrici e innovatrici

15 giugno 2011 | , , , ,

Consegnati ieri a Torinopremi ITWIIN, per un valore di oltre 8000€, insieme alle candidature all’omologo premio europeo della rete EUWIIN., alle  migliori inventrici e innovatrici italiane: un riconoscimento che giunge alla sua terza edizione dopo le tappe precedenti di Bari e Milano.

“Esperimenti ed esperienze femminili dal laboratorio  risorgimentale al web 2.0” questo il  titolo che ha accompagnato la terza edizione di ITWIIN e che racchiude il significato di un cambiamento: in 150 anni di storia italiana le donne si sono affermate sempre di più nei ruoli tecnico-scientifici.

L’associazione Itwiin intende evidenziare il lavoro svolto da queste pioniere del nostro futuro premiandone l’innovazione. “C’è del fascino in questo premio” commenta Elisabetta Durante “perché premiare l’innovazione vuol dire premiare il futuro. I modelli sono molto importanti”.

Elisabetta Durante, ITWIIN, UGIS, DISTI

Durante la giornata, presso la sala di Torino Incontra, della Camera di Commercio di Torino,  si è affrontato il ruolo delle donne nella società scientifica: la presenza femminile nella ricerca, dimostrare con fatti concreti che le donne si affermano per il loro merito e non per “le quote rosa”, il potere della rete per il cambiamento della società e delle donne.

E poi l’importanza della comunicazione. “La comunità scientifica spesso è vista come misteriosa e inesistente” ha spiegato Giovanni Caprara, giornalista del Corriere della Sera,  durante il suo intervento . “In Italia, tranne poche eccezioni, non si parla di scienza. Il New York Times ha 24 redattori scientifici, le Monde 5 e in Italia neppure una. La notizia scientifica viene raccontata come una curiosità o un’attrazione oppure se ne parla quando la valenza è politica”.

Tredici le  finaliste che hanno presentato il loro progetto agli imprenditori. Un tempo brevissimo per raccontare anni di ricerche, successi ed insuccessi, scelte di vita che hanno portato a un progetto concreto.

I 13 progetti raccontano di importanti novità in campo farmaceutico, medico, tecnologico e nel design . Il tema comune è fare squadra: confronto di idee e progetti, imparare dalle tradizioni osservando le cose in modo semplice, vedere le sconfitte non come ostacolo ma come obiettivo per migliorare la ricerca e concretizzare il proprio sogno.

PREMIO ITWIIN 2011: MIGLIOR INVENTRICE e MIGLIOR INNOVATRICE
consegnano i premi le “ITWIINNERS” delle passate edizioni

Premio ITWIIN migliore inventrice


MIGLIOR INVENTRICE
Maria Grazia Clemente.
47 anni, nata a Sassari (SS), opera nel settore della gastroenterologia pediatrica a Baltimora (MD), U.S.A., presso il “Pediatric Liver Center” della Johns Hopkins University. Il lavoro presentato consiste  nella determinazione dell’IgA anti-F actina con un nuovo metodo sierologico per la diagnosi di lesioni della mucosa di piccolo intestino causate d glutine in soggetti affetti da malattia celiaca.

Premio ITWIIN miglior innovatrice


MIGLIOR INNOVATRICE
Daniela Ducato,
51 anni, nata a Cagliari, lavora presso la Guspini ( VS-Sardegna) nel settore della bioedilizia, architettura, energia solare, ecodesign,  agricoltura biologica. Ha presentato un progetto imprenditoriale per la produzione e la distribuzione di materiali realizzati con eccedenze e surplus di pastorizia, agricoltura, apicultura. I prodotti sono certificati a zero voc, zero emission, zero petrolio zero consumo di suolo agricolo e di risorse idriche. Sono specifici per l’architettura, l’edilizia, il solare termico, la captazione energetica e l’agricoltura biologica e l’ecodesign.

 

Sara Pezzetti Tonion

Premio ITWIIN – De Simone&Partners per il Design Industriale

Premio ITWIIN – De Simone&Partners per il Design Industriale
Sara Pezzetti Tonion
, Designer co-titolare dell’agenzia G.A.P. DESIGN di Torino
consegna il premio Maria Augusta Fioruzzi – Studio De Simone&Partners, Roma
Il brevetto internazionale presentato è “Easy Stand, un0idea originale per poter usufruire di comodi reggi-bicchieri con frappeuse integrata. Concept interamente Made in Italy viene prodotto per essere distribuito in differenti mercati CEE ed extra CEE.

PREMIO DISTI –TELPRESS per la comunicazione

PREMIO DISTI –TELPRESS per la comunicazione


PREMIO DISTI –TELPRESS per la comunicazione
Massimiliana Carello
, Nata ad Avigliana (To) il 10 agosto 1964, è Ricercatrice al Politecnico di Torino – Dipartimento di Meccanica. Consegna il premio Pasquale D’Innella Capano, AU Telpress
Attraverso il tema H2politO, e i veicoli a basso consumo IDEA e XAM è stato ideato e messo a punto un rivoluzionario percorso formativo ricco di innovazioni tecnologiche, materiali compositi, fuel cell, motori ibridi, modellazione FEM e CFD, controllo, sistemi di comunicazione, ecc.) Gli studenti del team, la cui attività va a costituire un “cluster di tesi” per consentire la trasmissione di “know how” sono i protagonisti dell’innovazione.

PREMIO  SPECIALE PIEMONTE a Maria Lodovica Gullino, 58 anni, nata a Saluzzo (CN), lavora a Torino come Professore ordinario e Vice-Rettore, Università di Torino. Ricercatrice in campo agro-ambientale e agro-alimentare.
Ha sviluppato un Centro di Competenza Agrinnova che con una organizzazione e governance innovativa ed efficace fa ricerca di base e applicata, trasferimento tecnologico, formazione permanente e comunicazione in campo agro-alimentare, a livello nazionale internazionale.

THE PREMIO AWARD, from lab to capital
Presentato in anteprima da Bianca Dellepiane, Presidente Bridges To Italy, Los Angeles


Menzione speciale per la medicina

Elisa Messina. Ricercatrice presso Università La Sapienza di Roma, presso Dipartimento di Medicina Molecolare. Si occupa di Medicina Rigenerativa. Ha realizzato un metodo, applicabile clinicamente, per l’isolamento di progenitori cardiaci a partire da biopsie di cuore dello stesso paziente, allo scopo di ottenere il massimo numero di cellule con potenziale rigenerativo cardiaco, da impiegare per la terapia cellulare

Paola Pace. Ricercatrice nel settore chimico-farmaceutico, autore di 42 pubblicazioni e inventore in 5 brevetti/domande di brevetto. Il progetto presentato è la scoperta di Isentress TM, il primo inibitore dell’enzima Integrasi del virus HIV, approvato dalla Food and Drug Administration nell’Ottobre 2007. Autorizzato in oltre 80 paesi per la terapia dell’AIDS, rappresenta una nuova opzione terapeutica con un profilo di efficacia e di sicurezza comprovato da oltre 170 studi clinici.


Menzione speciale

Elena Ranieri. Professore Associato di Patologia Clinica (MED/05) presso la Cattedra di Patologia Clinica, Dipartimento di Scienze Biomediche – Facoltà di Medicina e Chirurgia -Università degli Studi di Foggia

Mariateresa Cosso opera a Grugliasco (TO) presso Green Bit S.p.A. nel settore Sicurezza e ICT

Elena Dodi, ingegnere, è fondatrice ed amministratore unico di Archè Pannelli Srl (Nerviano – Milano). Settori: ricerca, produzione, in settori tecnologici avanzati (nucleare, semiconduttori, dispositivi optoelettronici)

Diana Tomasich, esperta di Tecnica delle Costruzioni 8 Architettura Bioecologica e tecnologie sostenibili per l’ambiente) .

Eliana Di Gioia, lavora a Bari e Roma presso lo Studio Associato di Odontoiatria DI GIOIA (Bari);
Laboratorio di Prototipazione Rapida e Reverse Engineering del Politecnico di Bari (Bari);
Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia dell’Università Cattolica del S.Cuore di Roma (Roma)
Odontoiatrico-Ortodontico e Reverse Engineering – Prototipazione Rapida

Si ringraziano

per il contributi ai testi la dr.ssa Silvia Caruso
e per le foto la dr.ssa Ada Guglielmimo

ITWIIN: a Torino l’innovazione è donna

ITWIIN: a Torino l’innovazione è donna

11 giugno 2011 | , , ,

 

Torino apre le porte a  ITWIIN, associazione che si rivolge  ogni anno a donne italiane eccezionalmente creative, in tutti i settori e per tutte le professioni, per il riconoscimento dei successi professionali negli ambiti della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico.

Due sono i premi principali di questa edizione: Migliore Inventrice e Migliore Innovatrice. Saranno assegnati a donne italiane o residenti nel territorio italiano in possesso di un brevetto o di un prodotto/processo/servizio innovativo, e consisteranno in un montepremi complessivo di 5000 euro, servizi di consulenza e la candidatura automatica al premio europeo indetto da EUWIIN nel 2013 (European Women Inventors & Innovators Network).
Tra i partner dell’iniziativa il Politecnico di Torino, il CNR, Camera di Commercio di Torino l’Associazione Californiana BridgesToItaly, DISTI, Telpress, Studio Petruzzelli, De Simone & Partners e  Gravità Zero.

La Conferenza, organizzata in collaborazione con DISTI (Distretto dell’Informazione Scientifica e Tecnologica per l’Innovazione) sarà incentrata sul tema “Esperimenti ed esperienze femminili dal laboratorio risorgimentale al web 2.0” e avrà luogo, insieme alla cerimonia di premiazione, il 14 giugno 2011 presso il Centro Congressi “Torino Incontra” a Torino, secondo il programma riportato qui di seguito.
Conferenza e cerimonia di premiazione saranno aperte al pubblico. Durante la mattinata, invece, le finaliste saranno invitate a Palazzo Birago a Torino, per esporre la propria proposta progettuale ad una giuria composta in gran parte da imprenditori, il cui giudizio contribuirà alla selezione delle vincitrici finali. Alle presentazioni si partecipa su invito.

 

Il Programma

9.30 – 11.30 a PALAZZO BIRAGO, via Carlo Alberto 16, Torino:
“Il mio progetto non è un sogno.
E’ un business”
(su invito)

Le finaliste del concorso ITWIIN 2010 incontrano l’impresa: 5 minuti di tempo a disposizione di ogni finalista per illustrare il proprio progetto agli imprenditori.

Aperto al pubblico invece l’incontro alle  14.30 in Sala Giolitti, Centro Congressi “TORINO INCONTRA”, via Nino Costa 8, Torino:

  • Guido Bolatto, Segretario Generale Camera di Commercio di Torino
  • Rita Assogna, Presidente ITWIIN (Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici)
  • Bola Olabisi, Presidente EUWIIN (European Women Inventors & Innovators Network)
  • Maria Schiavone, Direttrice Amministrativa del Politecnico di Torino
  • Remo Vaudano, Presidente Ordine degli Ingegneri di Torino
  • Giuseppe Quaglia, ANFeA (Associazione Nazionale Fisica e Applicazioni)

 

Tavola rotonda:

“Esperimenti ed esperienze femminili dal laboratorio risorgimentali al web 2.0”

Introduce e modera:
Elisabetta Durante, ITWIIN, UGIS, DISTI

Intervengono:

  • Giovanni Caprara, Presidente UGIS e Corriere della Sera
  • Alessandro Colombini, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria Toscana
  • Bianca Dellepiane, Presidente BridgesToItaly, Los Angeles, CA, USA
  • Mariella Enoc, Presidente Confindustria Piemonte e Vicepresidente Fondazione Cariplo
  • Paola Govoni, storica della scienza, Università di Bologna
  • Shiva Loccisano, Technology Transfer Officer, Politecnico di Torino
  • Lucia Monaco, Chief Scientific Officer Fondazione Telethon, Milano
  • Ida Vana, Torino Wireless e Ass. Attività Produttive Provincia di Torino
  • Silvia Viscomi, Fisica Professionista, ANFeA

 

PREMIO ITWIIN 2011: MIGLIOR INVENTRICE E MIGLIOR INNOVATRICE

Introduce:
Evelina Dapueto, ITWIIN e AIDDA
Consegnano i premi le ITWIINNERS delle passate edizioni

Premio ITWIIN – De Simone & Partners per il Design Industriale
Consegna il premio Maria Augusta Fioruzzi – Studio De Simone & Partners, Roma

Premio DISTI – TELPRESS per la comunicazione
Consegna il premio Pasquale D’Innella Capano, AU Telpress

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THE PREMIO AWARD, from lab to capital
Presentato in anteprima da Bianca Dellepiane, Presidente BridgesToItaly, Los Angeles, USA

La Giuria che selezionerà le finaliste e di designare le vincitrici di questa edizione del Premio ITWIIN è composta da:

  • Rita Assogna, Presidente ITWIIN (Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici)
  • Alessandra Barnaba, Consigliere Camera di Commercio Italo Orientale
  • Giada Bronzino, Vicepresidente Apid e Vicepresidente FEM
  • Cristina Cuscunà, Responsabile Promozione e Comunicazione MESAP – Unione Industriale Torino
  • Francesca De Leo, CNR Istituto di Biomembrane e Bioenergetica di Bari
  • Pasquale D’Innella Capano, Amministratore Unico Telpress
  • Debora Fino, Professore Associato di Impianti Chimici, Politecnico di Torino
  • Tina Luciano, Responsabile commerciale Bellino s.r.l., Presidente Distretto Meccanica Puglia
  • Roberta Martinetti, Responsabile A.Q./A.R. Fin-Ceramica Faenza S.p.A.
  • Claudio Pasqua, Giornalista scientifico, Editore Gravità Zero
  • Brigitta Sardo, Consigliera Apid e Vicepresidente Confapid

Durante la cerimonia di premiazione saranno assegnati anche i tre premi speciali:

Premio ITWIIN – De Simone & Partners: offerto dallo studio di consulenza in proprietà industriale De Simone & Partners, è designato a designer di genere femminile di uno o più modelli con connotati individuali distintivi;

Premio DISTI – TELPRESS: andrà alla candidata che illustrerà con più efficacia e chiarezza il suo progetto innovativo.