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Stefano Pigolotti: come lanciare una Startup a Torino

Stefano Pigolotti: come lanciare una Startup a Torino

27 luglio 2018 | , , , ,

In un Paese come l’Italia, dove le micro e piccole imprese sono la grande maggioranza del tessuto produttivo nazionale, la figura dello startupper è, se possibile, più importante che altrove. Per quanto riguarda i giovani che intendano mettere su impresa, l’aspetto principale è legato all’alto numero di compiti che un imprenditore deve svolgere, resa difficoltosa per il basso numero di persone a cui delegare gli stessi.

In Piemonte lo sappiamo! Tanto che il Politecnico di Torino ha costituito, ormai da circa 20 anni (1999) l’I3P, il principale incubatore universitario italiano e uno dei maggiori a livello europeo, come più volte certificato dal ranking internazionale UBI Index.

Quali sono allora le principali difficoltà di chi avvia una startup innovativa? Lo abbiamo chiesto a Stefano Pigolotti,   – che durante gli ultimi anni ha formato  centinaia di giovani imprenditori e startupper – da noi incontrato  a febbraio di quest’anno insieme al Prof. Marco Novarese – docente di economia comportamentale dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale. 

La frase “non ho le persone adeguate a cui poter delegare” – spiega Stefano Pigolotti – accantona il problema della delega sublimandolo in uno spazio generico al di fuori del controllo personale, dove la soluzione implicita è quella di un maggiore controllo sull’intera organizzazione aziendale. Il problema si pone maggiormente quando l’impresa è matura, e il ruolo dell’imprenditore dovrebbe passare da quello di sorvegliante di ogni processo produttivo a motore delle spinte evolutive, necessarie per l’espansione aziendale. 

Ma come fare? A Torino il problema di dar vita ad una startup si è reso avvicinabile grazie agli incubatori di impresa del Politecnico di Torino e dell’Università degli Studi di Torino. Un affiancamento ottimale per i giovani imprenditori che non è sufficiente, se pensiamo agli alti fallimenti di impresa. 

Tra le caratteristiche delle neo-imprese vincenti – spiega il docente , stabili e con un futuro roseo davanti a loro, anche se di piccole dimensioni, troviamo:

  • Livello di innovazione sopra la media
  • Elevata focalizzazione sul prodotto
  • Accesso competitivo al mercato globale
  • Forti competenze interne
  • Forte attenzione al cliente, anche in assenza di marketing “tradizionale”
  • Poco turnover dei dipendenti, con la costruzione di una “famiglia aziendale”.

Questi aspetti sono alla base di un’azienda di successo, e il neo-imprenditore deve puntare a ottenere tutti questi aspetti, delegando alle persone competenti gli aspetti che non riesce a seguire personalmente, ma mantenendo sempre un contatto e un confronto diretto.

È bene sottolineare l’importanza del feedback dei clienti, che possono proporre linee evolutive e innovazioni differenti rispetto a quelle promosse dall’azienda stessa. L’innovazione, specialmente in questi ultimi anni di veloce crescita tecnologica, è fondamentale per mantenere l’azienda competitiva, risparmiando risorse che possono essere quindi investite per la realizzazione di nuovi prodotti e di nuovi investimenti, anche e soprattutto di formazione delle persone che lavorano per l’azienda. 

La formazione di un team di lavoro efficace ed efficiente è legata anche alla collaborazione nella gestione dell’azienda stessa. In questo la delega alle persone giuste è fondamentale, per poter far evolvere sia il personale interno all’azienda che l’azienda stessa. Sembra facile, ma tutto ciò richiede un buon lavoro in da parte dell’imprenditore, che deve essere disponibile ad affrontare un evoluzione personale mettendo in atto alcune strategie che prevedono un’evoluzione personale.

Di seguito alcuni consigli di Stefano Pigolotti:

Conoscenza di se stessi

Per diventare persone di successo, è necessario conoscere a fondo i propri punti di forza e i propri limiti. Se non conosciamo noi stessi, è impossibile impostare un percorso che ci aiuti a puntare sui primi e lavorare sui secondi

Passione

La passione è fondamentale, essa ci consente di esprimere al massimo le nostre potenzialità. L’optimum  sarebbe saper trasformare le proprie passioni nel proprio lavoro è la strada principale e più facile per avere successo nel proprio lavoro.

Niente fretta

Di fronte a una scelta importante, specialmente se si tratta di investimenti, la fretta è una pessima consigliera. Valutare attentamente pro e contro consente di fare scelte razionali e ponderate.

Studiare, sempre

Il mercato del lavoro attuale ha al suo centro la formazione continua delle persone. Raggiungere il successo è anche una questione di evoluzione personale e culturale, ed è ugualmente importante formare le persone con le quali si lavora, in modo da creare un team preparato ad affrontare le attività fi ogni giorno. l

Circondarsi di validi collaboratori 

Conoscere e frequentare persone che stimolino la crescita personale e la spinta personale verso il successo è fondamentale, circondarsi di “yes man” sarebbe inutile e controproducente. La followship è un’importante caratteristica nel team-work che garantisce al leader sostegno e stimoli costruttivi in grado di portare l’intero team al raggiungimento dei risultati prefissati.

Cura te stesso

Potrai avere idee di successo, avere intorno le persone giuste, avere fra le mani l’invenzione che cambierà le vite di tutti per i prossimi anni, ma non dimenticare di avere cura di te e della tua immagine, sia fisica che online. Le idee di successo sono strettamente legate a chi le ha, e il personal brandig è fondamentale.

Definisci i tuoi obiettivi

Puntare al successo è facile, raggiungerlo no. Definire obiettivi sostenibili che, un passo alla volta, portino al successo, è parte della strada per ottenerlo.

 

Università Popolare di Milano: i presupposti storici di oltre 100 anni di successi

Università Popolare di Milano: i presupposti storici di oltre 100 anni di successi

31 maggio 2018 |
LUniversità Popolare degli Studi di Milano festeggia ancora. Dopo aver ottenuto un provvedimento amministrativo definitivo con il Ministero dell’Università e della Ricerca (MIUR) viene riconfermato con indiscussa ordinanza da parte dell’ultimo organo di giudizio amministrativo il Consiglio di Stato che definisce l’atto decretato all’università popolare degli studi di Milano di persistente efficacia sul valore e capacità giuridica di esercizio universitaria. L’Università Popolare di Milano, dunque, con i suoi partner UUPN le università tradizionali di Stato associate, festeggiano l’ordinanza del Consiglio di Stato come uno dei tanti successi ottenuti in oltre un secolo di storia.

La paternità storica ed il conferimento ufficiale dei presupposti storici di continuità di tutte le Università Popolari vengono attribuite dalla CNUPI Confederazione Nazionale Università Popolari Italiane, federazione in cui viene decretato il suo riconoscimento ufficiale dal MIUR, con specifico decreto del 21 maggio 1991 e successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della repubblica Italiana. Il gruppo principale ne fa parte fin dalle sue origini con le sue virtù storiche. Dal 2017 con nuova riforma associativa di UNIEDA, il Gruppo Università Popolare degli studi di Milano, accreditata, entra a farne parte.

“Una vittoria – chiosa il direttivo – in nome di un mondo migliore di una libertà democratica basata su valori che l’università popolare degli studi di Milano porta avanti da oltre un secolo una vittoria per tutti coloro che credono che il sapere il conoscere e la scienza sono elemento fondamentale per l’uomo”
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L’Università Popolare degli Studi di Milano è un Ente fondato oltre 100 anni fa in una solenne cerimonia che vide tra i relatori tra gli altri anche il grande scrittore Gabriele D’Annunzio. 
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il giudice Tina Lagostena Bassi
Inoltre, Rettore dell’Università è stata, fino al 2008, il giudice Tina Lagostena Bassi, ben nota agli italiani come la “giudice di Forum”, programma molto popolare, ma anche nota per le sue battaglie sulla parità dei diritti delle donne
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Affiliata alla UUPN (University of United Popular Nations), svolge attività di formazione universitaria e ricerca scientifica. 
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L’università popolare degli studi di Milano con presupposti storici dal 1901 è sempre stata un’innovazione culturale accademica didattica per tutta la Lombardia e soprattutto in Milano
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Negli ultimi anni si è rivolta verso progettazioni non profit e all’aiuto di cause umanitarie sociali nel mondo del West Africa
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Da oltre un secolo, “Onore ed Eccellenza” è il motto che identifica l’Università Popolare degli Studi di Milano, fondata da Ettore Ferrari, che ne fu anche il primo rettore nell’8 aprile del 1900 per avvicinare la cultura anche ai cittadini meno abbienti.  Il discorso inaugurale dell’Università fu tenuto da Gabriele d’Annunzio nel 1901, ma parteciparono al progetto accademico, nel primo ventennio, anche diverse personalità di spicco del mondo culturale e scientifico europeo.
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L’Università Popolare degli Studi di Milano svolge un’intensa attività di ricerca scientifica in ambito sociale, economico e politico, nell’assoluta convinzione che la ricerca sia la base fondante di un benessere collettivo che deve essere sempre più improntato a principi di etica e solidarietà. In tale ottica, l’Università Popolare degli Studi di Milano è regolarmente iscritta all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Dipartimento per l’Università, l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica e per la Ricerca Scientifica e Tecnologica – Direzione Generale per il Coordinamento e lo Sviluppo (Codice n. 58241FKL).
Storiaindustria.it – Lavoro e imprese tra memoria e futuro

Storiaindustria.it – Lavoro e imprese tra memoria e futuro

25 maggio 2018 |
Il prossimo 5 giugno il CSIPiemonte, insieme a ISMEL, organizza un evento dedicato a Storiaindustria.it, il progetto culturale e didattico ideato dal prof. Luciano Gallino e sviluppato dal CSI Piemonte.

Storiaindustria.it diventa un grande portale web aperto a tutti, con migliaia di documenti originali, fotografie, testi storici e percorsi didattici.

Durante l’incontro verranno effettuate riprese audio-video e scattate fotografie.

PROGRAMMA


9.30 welcome coffee e registrazione
10.00 APERTURA
CLAUDIO ARTUSI Presidente CSI Piemonte
GIUSEPPINA DE SANTIS Assessore Innovazione Regione Piemonte*
PAOLA PISANO Assessore Innovazione Regione Piemonte*10.30 UN PROGETTO PARTECIPATO: MATERIALI, TEMI, VISIONI
introduce e modera GIOVANNI FERRERO Presidente ISMEL

L’idea RENZO ROVARIS primo Direttore Generale CSI Piemonte
La memoria condivisa PAOLA BORGNA Università di Torino
Il lavoro e l’impresa MARCO DORIA Università di Genova
Gli archivi MAURIZIO TORCHIO Centro Storico Fiat
Le scuole NICOLA CREPAX Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo
I dati FERRUCCIO FERRANTI Direttore Generale CSI Piemonte
I media digitali GIULIO LUGHI Università di Torino

13.00 light lunch

*sono state invitate

Maggiori informazioni sul sito Web di CSIPiemonte
Green Economy: opportunità e responsabilità dal 25 maggio al 24 giugno

Green Economy: opportunità e responsabilità dal 25 maggio al 24 giugno

21 maggio 2018 |

Dal 25 maggio al 24 giugno  l’Associazione Culturale Kòres, da diversi anni impegnata nella divulgazione della cultura di carattere storico e scientifico, con il patrocinio di Regione Piemonte e dei Comuni di Moncalieri, Chieri, Pino Torinese e Pecetto propone la prima rassegna  culturale intitolata  “Si può fare – opportunità e responsabilità della green economy” volta a sensibilizzare il pubblico su temi legati all’ecosostenibilità, puntando l’attenzione su quelle esperienze che operano per il rispetto e l’attenzione dell’ambiente, per ritmi di lavoro e di vita sostenibili e di qualità.  La messa in rete dei quattro comuni coinvolti non è casuale in quanto insistono su un territorio che, pur  rappresentando   un unicum nel suo genere, è ancora poco conosciuto. Le forti tradizioni che lo caratterizzano si concretizzano in manifestazioni che, di anno in anno, raccolgono maggiori consensi e diventano momenti di forte attrattiva.  La rassegna “Si può fare” cerca quindi di integrare la volontà di riflettere su temi importanti con le iniziative che contraddistinguono il territorio puntando alla realizzazione di un ricco calendario.

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Anticipata da due eventi, un laboratorio sulla creazione del vermouth tenutosi nel mese di aprile ed uno sulla produzione dello sciroppo di rose , inserito all’interno della manifestazione “Il premio della Rosa” (19-20 maggio a Moncalieri) la rassegna prende avvio venerdì 25 maggio con il convegno “Memorie di sostenibilità – Uso e riuso della tradizione” che si terrà, dalle 9 alle 17, presso la Biblioteca Arduino di Moncalieri e che vedrà tra i relatori anche Carlo Petrini fondatore di Slow Food e l’assessore regionale Giorgio Ferrero.  Il convegno rientra nell’ambito del progetto CE –Slow Food, culture, identity, heritage and Food, A seguire, sempre presso la Biblioteca Arduino di Moncalieri, dalle 9 alle 14 di sabato 26 maggio, il convegno “I Giovani per l’Ambiente” espressamente dedicato alle scuole del territorio, che vedrà la partecipazione di Libera Piemonte, di Legambiente,  di Green Team, Fondazione Albero Gemello ed altre importanti realtà impegnate per il territorio e in ambito sociale. Entrambi gli eventi sono inseriti nella rassegna ASVIS – Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile.

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A Pecetto, dal 1° al 24 giugno, presso la Chiesa  dei Batù, si terrà la Mostra “Vermouth risorsa e riscoperta. Storia di  un’eccellenza piemontese” che racconterà la storia del famoso vino speziato che ha visto i suoi primi natali proprio sulle colline pecettesi. Video, immagini, oggetti, libri e altri reperti racconteranno la fortuna di un prodotto del territorio conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. L’inaugurazione sarà venerdì 1° giugno alle ore 18 e sarà seguita da aperitivo offerto da Campari. La mostra sarà aperta da giovedì a domenica dalle 15 alle 19. Sempre a Pecetto, sabato 9 e domenica 10 giugno si terrà la  famosa Festa delle Ciliegie, ormai giunta alla 103esima edizione.

Presso il Comune di Pino Torinese si terranno due conferenze seguite da altrettante proiezioni, collegate con gli eventi organizzati per il 50° anniversario del Club di Roma, fondato nel 1968 da Aurelio Peccei, antesignano dell’impegno per la salvaguardia del pianeta.

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Presso il Cineteatro Le Glicini, giovedì 31 maggio alle ore 19, Luca Mercalli intratterrà il pubblico con la conferenza “Clima, inquinamento, biodiversità: 15.000 scienziati firmano il secondo appello all’umanità. Sapremo  ascoltarlo?”. A seguire,  apericena e la proiezione del film “L’ultima chiamata” di E. Cerasuolo. Martedì 5 giugno, presso l’Auditorium di Pino,  sempre alle 19, sarà invece la volta di “L’acqua: la risorsa più preziosa. Criticità delle risorse idriche mondiali e strumenti per una gestione  responsabile”, conferenza tenuta dai professori Antonello Provenzale e Marco Filippi. Anche in questo caso, la conferenza sarà seguita da un’apericena e dalla proiezione del film “La soif du mond” di Yann Arthus Bertrand. Sempre presso il Comune di Pino Torinese, domenica 27 maggio si svolgerà la  manifestazione “Dalla collina alla tavola: sagra dei prodotti agricoli delle colline pinesi” che sarà imperniata sulla  valorizzazione delle produzioni agricole tipiche del territorio.

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Presso il Comune di Chieri, sarà invece il teatro ad essere protagonista nell’ambito dell’ormai conosciuta rassegna enogastronomica dal titolo “Di freisa in freisa” (2-3 giugno). Sabato 2 giugno alle ore 21, il Faber Teater porterà in scena Terre e Lune mentre domenica 3 giugno, alle ore 18, Max Barollo  e Viren Beltramo intratterranno il pubblico con il reading “Le parole nel piatto”. Entrambi gli eventi verranno rappresentanti in Via Vittorio Emanuele angolo Via Palazzo di Città.

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La rassegna è sostenuta da Regione Piemonte, dai Comuni di Moncalieri, Chieri, Pino Torinese e Pecetto e dall’Associazione FIDAPA. Ha come sponsor Campari Group, Martin Bauer Group, Elettrogruppo Zerouno, Essenza Monviso, Masseria Olimpo, Web marketing, AgricoPecetto. Tra i patrocini scientifici va ricordata la collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale e dell’Ecòle Chalonge di Parigi.  L’intero progetto è realizzato in collaborazione con l’Associazione La Chiocciola di Chieri, l’Associazione AIDDA (Associazione italiano donne dirigenti d’azienda), la Fondazione Albero Gemello Onlus.

Giornata mondiale della metrologia. A Torino c’è Odifreddi

Giornata mondiale della metrologia. A Torino c’è Odifreddi

16 maggio 2018 | ,

Il 20 maggio 1875 a Parigi venne firmata la Convenzione del metro. Quella data è ora celebrata come la Giornata mondiale della metrologia.

Negli ultimi  anni si sono succeduti avvenimenti storici che hanno cambiato le nostre vite, abbiamo conquistato i cieli, gli abissi e lo spazio e la scienza e la tecnica hanno compiuto progressi inimmaginabili. Eppure, oggi come allora, qualcosa rimane immutato, il sistema metrico. La convenzione diede vita al Bureau international des poids et mesures e definì l’ambito per una collaborazione globale nella scienza della misura e nelle sue applicazioni industriali, commerciali e sociali.

La metrologia in Italia

In Italia il “centro” della Giornata mondiale della metrologia è Torino, che ospita il convegno organizzato dallIstituto nazionale di ricerca metrologica (Inrim)

“Le sette unità di base – chilogrammo, metro, secondo, ampere, kelvin, mole e candela – si preparano a essere ridefinite in termini di costanti fondamentali della fisica. Si tratta di un approccio che consentirà di realizzare campioni di riferimento più stabili di quelli attuali, immutabili nel tempo e riproducibili ovunque”, spiega Diederik Wiersma, Presidente dell’INRIM.
Gli studi, a livello internazionale, sono in corso da molti anni, ma ora la meta è vicina: il nuovo Sistema entrerà in vigore l’anno prossimo, il 20 maggio 2019.
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“Le regole della natura saranno utilizzate per costruire le regole per misurare: in questo modo il Sistema Internazionale diventa universale perché basato su leggi fisiche che sono valide ovunque, sulla Terra come su Marte”, fa notare Wiersma.
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“Non mancherà infine uno sguardo al futuro con la fisica quantistica”, continua Diederik Wiersma, “ramo in cui il nostro Istituto eccelle e che trova applicazioni anche in ambito metrologico. Il tema non è facile, ma di sicuro fascino. Cercheremo di far chiarezza e di illustrare le nuove tecnologie che, grazie alla fisica dei quanti, saremo presto in grado di realizzare”.

A Bardonecchia lo Stage “Math 2018”

A Bardonecchia lo Stage “Math 2018”

4 maggio 2018 | ,
Provengono da mezza Europa, sono in molti, entusiasti e tutti appassionati di matematica. Anche quest’anno, per l’edizione numero 23, l’Associazione Subalpina “Mathesis” ha organizzato la stage “Math 2018”, in programma a Bardonecchia. E quest’anno, tra le montagne dell’Alta Val di Susa, vi saranno studenti provenienti non solo dall’Italia, ma da Finlandia, Norvegia, Olanda e Russia. Al primo, turno in programma il 7, 8 e 9 giugno, parteciperanno oltre ai 325 italiani, 56 studenti del nord Europa con 7 docenti.
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E’ un gruppo di studenti di 15 o 16 anni (corrispondenti alle classi seconda o terza superiore italiane), che lavorerà in inglese con altrettanti studenti italiani e si metterà alla prova con formule, numeri, equazioni e non solo. Qualche cifra. Lo stage internazionale, che si terrà presso le strutture dell’ex Villaggio Olimpico di Bardonecchia, è inserito all’interno di 4 turni dello stage generale, che invece coinvolgerà circa 1.500 studenti e 150 docenti. Nel primo turno, che partirà il 7 maggio, saranno coinvolti 380 studenti e 30 docenti. Math 2018, è un’iniziativa che si svolge con il supporto della Compagnia di San Paolo, ed è ideato dal professor Franco Pastrone (Presidente Associazione Subalpina Mathesis), con il coordinamento dei docenti Gemma Gallino (responsabile didattico), Pier Luigi Pezzini (responsabile organizzativoi) e Giorgio Pidello (coordinamento organizzativo).
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Il gruppo che lavorerà in inglese affronterà il tema de “l’infinito” nelle sue varie sfaccettature (infinito potenziale, infinito attuale, cardinalità degli insiemi infiniti, concetto di induzione matematica). Gli studenti lavorano suddivisi in gruppetti composti tendenzialmente da 3 italiani e 3 stranieri. I gruppi svolgono le attività sulla base di un fascicolo di proposte di lavoro preparato dai docenti italiani e condiviso con i docenti stranieri. Le attività sono supportate dall’utilizzo di materiali poveri (quali ad esempio carta, cartoncino, elastici, pezzi di legno) appositamente predisposti. I materiali utilizzati facilitano la visualizzazione, la comprensione e l’utilizzo dei concetti affrontati.
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Il programma è denso di eventi. Gli studenti e docenti internazionali giungeranno a Torino domenica 6. Lunedì 7 maggio, spostamento a Bardonecchia e presentazione dei lavori. Il giorno 8, caccia al tesoro a sfondo matematico nei dintorni di Bardonecchia, lavori di gruppo sull’infinito, giochi matematici e origami. Infine, il giorno 9, lavoro a gruppi, e premiazioni. Poi, visita alla città di Susa e trasferimento a Torino. In tutti i turni ci sono 4 gruppi di lavoro, dalle classi prime alle quarte.
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Il gruppo di lavoro dei docenti italiani è formato da: Giorgio Pidello (dirigente scolastico del Liceo Cattaneo – organizzazione generale; Gemma Gallino (Associazione Subalpina Mathesis – coordinamento scientifico); Valeria Andriano (Galileo Ferraris); Paola Bracco (Curie Vittorini); Ilario Carignano (A.S. Mathesis); Alessandra De Donno (Monti); Nicoletta Gerlo (Monti); Franslinda Giustino (Cattaneo); Patrizia Laiolo (Umberto I); Silvia Licavec (Spinelli); Maria Pezza (A.S. Mathesis).
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Ringraziamo Antonio Lo Campo 
Ufficio stampa Associazione Subalpina Mathesis
2° workshop di riuso creativo di Offgrid Italia per “La Giostra Musical”

2° workshop di riuso creativo di Offgrid Italia per “La Giostra Musical”

12 aprile 2018 | ,

Aprile, mese di fuoco per Offgrid Italia e l’ambizioso progetto Reland. Neanche il tempo di archiviare la prima fortunata edizione del workshop di riuso creativo, che già si lavora alla seconda, e all’imminente debutto di “La Giostra Musical”. Il secondo workshop di riuso creativo di Offgrid Italia per “La Giostra Musical” si terrà SABATO 14 APRILE 2018 presso la sede OFFGRID ITALIA  in Via Santa Maria Mazzarello 30/23 a Torino. 

Il primo workshop si è svolto lo scorso 17 marzo: un nutrito numero di partecipanti ha preso parte a una giornata di impegno e divertimento, destinando ben 150kg di materiale (tra cui pneumatici, barattoli, pallet) alla realizzazione di elementi di design per la scenografia del musical.

Dopo una breve introduzione dello spettacolo e conseguente lettura delle bozze, verrà dato via al lavoro di squadra!
I tre team hanno spremuto le meningi per creare una comoda poltrona di pneumatici, due lampade con cerchioni di bicicletta, e le luci del proscenio ricavate da barattoli in latta, manufatti semplici e dall’armonioso impatto visivo che hanno soddisfatto tutti.

Il secondo workshop: programma e novità
Anche in questa edizione, l’obiettivo è produrre elementi scenografici da materiale di scarto, nella fattispecie: uno specchio a figura intera, uno sgabello, due scaffalature a due ripiani, e un’installazione decorativa a scopo promozionale dello spettacolo da esporre a teatro.
Lavoro ma soprattutto insegna
mento della cultura del riutilizzo: non abbiate timore di presentarvi con vostri oggetti prossimi all’assemblaggio, per esempio vecchi CD…li riciclerete insieme agli organizzatori del workshop!

In pieno stile Reland, si onora il concetto di condivisione totale con un pranzo conviviale a cui tutti i partecipanti sono invitati a contribuire portando da casa cibo e bevande: un ottimo modo per socializzare e scambiarsi idee.

Non dimenticate il vostro kit pranzo sostenibile: posate, piatto, bicchiere  NO USA E GETTA.
OFFGRID ITALIA  vi aspetta sabato 14 aprile alle 9 presso la sede di Via Santa Maria Mazzarello 30/23 a Torino. Ingresso gratuito (ma posti limitati), quindi affrettatevi!
Prenota inviando una mail a [email protected] e completa l’scrizione registrandoti qui
21 aprile, si va in scena!

Finalmente ufficiale la data della prima di La Giostra, musical interamente autoprodotto da giovani autori e artisti emergenti, in collaborazione con il Museo A come Ambiente di Torino.

I protagonisti della storia, passati di colpo dal successo alla disgrazia, dovranno reinventarsi per dare un senso alla propria esistenza, sorte condivisa con i materiali di recupero utilizzati per la scenografia.

Attori e produzione non vedono l’ora di esibirsi, ma c’è ancora da sistemare qualche dettaglio durante il prossimo workshop.

Per maggiori info, segui Offgrid sul sito web e sui canali social di Offgrid Italia e Reland.
“Se cambi il modo di vedere le cose, le cose che vedi cambiano!”
Comunicato Stampa a cura di Matteo Noceti



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