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Ricerca e innovazione: nasce il Network R2I per l’Italia

Ricerca e innovazione: nasce il Network R2I per l’Italia

11 settembre 2018 | ,

Sono stati firmati gli accordi tra l’INFN e i primi BIC, Business Innovation Centre, vale a dire gli incubatori e acceleratori d’impresa che hanno presentato domanda di partecipazione e sono stati selezionati per far parte del Network R2I, Research to Innovation.

Nato per volontà dell’INFN e del CERN, il Network R2I vuole dare supporto alle iniziative di trasferimento tecnologico nel nostro Paese, promuovendo lo sviluppo di prodotti innovativi e servizi, a partire dalle tecnologie di frontiera sviluppate nell’ambito della ricerca fondamentale in fisica delle particelle. Fulcro del progetto è proprio la rete di BIC, gestita dall’INFN, di cui sono già entrati a far parte gli incubatori I3P del Politecnico di Torino, Bioindustry Park di Colleretto Giacosa (Torino), e Cubact dell’Università di Sassari, che ora dovranno individuare, sulla base di un processo di valutazione e selezione, le start up interessate alle tecnologie dell’INFN e del CERN, impegnandosi a fornire supporto attraverso finanziamenti, infrastrutture e consulenza per un valore di 40mila euro.

Stefano Pigolotti, docente formatore, in un articolo da noi pubblicato aveva spiegato l’importanza e il ruolo degli incubatori e gli acceleratori di impresa. Un processo dinamico di sviluppo dell’impresa che mira a:
1) allevare le imprese giovani, aiutandole a crescere e a sopravvivere durante la fase di start-up quando esse sono più vulnerabili;
2) fornire assistenza manageriale diretta, accesso a finanziamenti e ad un insieme di servizi critici di natura manageriale o tecnico-specialistica organizzati ad hoc;
3) fornire alle imprese nascenti spazi modulabili ed espandibili adibiti ad uffici condivisi a canoni flessibili, attrezzature ecc. – tutto sotto lo stesso tetto”.

“L’INFN sviluppa da sempre tecnologie all’avanguardia per i propri esperimenti di fisica fondamentale che ora con il progetto R2I vengono rese disponibili a start up innovative”, spiega Ezio Previtali, presidente del Comitato Nazionale per il Trasferimento Tecnologico dell’INFN. “La collaborazione tra INFN e CERN garantisce, inoltre, che tutte quelle tecnologie innovative che hanno permesso fondamentali scoperte scientifiche siano ora a disposizione di tutti”.

“I3P ha una lunga e riconosciuta esperienza nel congiungere il settore della ricerca all’industria, fornendo servizi di consulenza e networking alle startup”, spiega Paola Mogliotti, direttrice generale di I3P. “Con l’adesione a R2I, sarà possibile aumentare il raggio d’azione di I3P, lavorando anche su tecnologie di punta sviluppate dal CERN e dall’INFN, e favorendone il trasferimento anche alle PMI”, conclude Mogliotti.

“L’eccellenza delle tecnologie sviluppate dal CERN e dall’INFN – evidenziano Fiorella Altruda, presidente di Bioindustry Park, e l’amministratore delegato Alberta Pasquero – può essere un elemento di sviluppo e vantaggio competitivo per il tessuto imprenditoriale italiano. Come Bioindustry Park siamo fieri di fare parte della rete di strutture incaricate di stimolarne l’adozione”, concludono Altruda e Pasquero.

Per il Rettore dell’Università di Sassari, Massimo Carpinelli, “Il CUBACT, una realtà già attiva sul territorio a supporto degli imprenditori e dei ricercatori, acquista una statura internazionale di eccellenza grazie all’INFN e al CERN; una ulteriore grande risorsa per chiunque voglia sviluppare alta tecnologia e una grande opportunità per lo sviluppo della cultura imprenditoriale dei nostri studenti impegnati nel Contamination Lab”.

Questo mese di settembre sarà pubblicato il primo bando cui potranno partecipare le aziende interessate al progetto. Tutte le tecnologie e gli aggiornamenti relativi al bando per le aziende saranno pubblicati sul sito del Trasferimento Tecnologico dell’INFN e dei BIC partecipanti alla rete.

La teoria del Nudge che vale un premio Nobel per l’Economia: Stefano Pigolotti intervista il prof. Novarese

La teoria del Nudge che vale un premio Nobel per l’Economia: Stefano Pigolotti intervista il prof. Novarese

6 settembre 2018 | ,

Il  prof. Marco Novarese – docente di economia comportamentale dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale –  ha illustrato, in un incontro  che si è svolto a Torino  venerdì 2 febbraio, nella Sala Einaudi del centro Torino Incontra, in via Nino Costa 8, il contenuto del concetto che sta dietro la teoria della “Spinta Gentile” (in inglese Nudge Theory).  Come testimonia il premio Nobel attribuito a Thaler, l’economia si occupa anche di decisioni e percezione. Il seminario si è proposto di illustrare alcuni aspetti di questo filone, applicando le riflessioni al mondo della comunicazione e della tutela del consumatore.

Il “Nudge”, la “spinta gentile”, tra paternalismo e libertà di scelta: come stimolare determinate scelte da parte dei cittadini?

• L’economia scopre la comunicazione: il framing effect. Il modo in cui si presenta un problema può avere effetti importanti sulla percezione e le decisioni; le parole e le metafore vanno scelte con cura e possono essere usate per influenzare o convincere.
• Le scelte basate su una ragione. Sovente le persone non sanno cosa scegliere e cercano una ragione facile da trovare per decidere; poter giustificare facilmente una scelta è un modo per renderla preferibile.
• Cosa fa una buona storia. Cosa piace di un racconto? Quanta novità deve contenere? Deve essere semplice o complessa? Deve lasciare margini di libertà per il pensiero oppure no? Alcune risposte arrivano da esperimenti e riflessioni teoriche.

Stefano Pigolotti – a sua volta docente e formatore –  ha posto alcune domande al Prof.  Marco Novarese, che ha fatto da relatore all’incontro.

 

Nel pianificare il lavoro di figure operative, il direttore commerciale dovrà prevedere elementi di analisi asettici e poi individuare le spinte gentili più efficienti?

“Il management in generale può essere visto come l’arte di creare ambienti di scelta. In fondo un manager sta creando un ambiente in cui i suoi dipendenti, i suoi collaboratori, si trovano a prendere delle decisioni e in cui i clienti, i consumatori, così come i partner, decidono. Quindi assolutamente si, il nudge è fortemente legato al tema del management anche se il libro quando è stato proposto lo presenta come una questione legata alle scelte pubbliche, ma le stesse cose le vediamo applicate dal marketing o le possiamo vedere applicate nelle imprese private. Del resto una buona parte delle riflessioni sulle organizzazioni e sul comportamento organizzativo è quello di chiderci: ” come facciamo a fare in modo che le persone si comportino da agenti organizzativi e non da persone autonome?”

 

Quali sono gli effetti in ambito comportamentali: dove prendiamo queste decisioni se ci sono ancora delle nebulosità negli studi sul  “neuromarketing”? 

“In realtà le perplessità che ci sono relativamente al neuromarketing non sono tanto sui risultati, nel senso che le scoperte del neuromarketing sono vere, ma non sono così nuove rispetto a scoperte che erano state fatte sperimentalmente. Qualche anno fa era uscito un bellissimo articolo sul Corriere della Sera: “Il gelato rende felici”. Abbiamo bisogno di usare il neuromarketing per questo? Basta guardare un bambino e lo scopriamo. L’idea del neuromarketing è quella di andare a capire perché il gelato rende felici. Rende felici perché va ad attivare una certa area o un certo tipo di associazione”.

Dunque oggi siamo ancora nella fase di conferma del neuromarketing?

“Si poi non tutti la pensano così. Per me non siamo ancora arrivati così in là da scoprire il funzionamento del cervello”.

La Motivazione diventa stimolo per l’eccellenza per il pubblico affare. Si innescano disturbi esterni come la politica partitica. Bisogna tornare alla politica economica? 

Il problema è che le politiche economiche possono essere tante, possono essere diverse, e c’è relativamente poco consenso. La caratteristica del nudge è quella di proporre delle politiche anche su cose magari relativamente marginali, ma che possono essere rese effettive con poca spesa. Se io trovo la forma di stimolo giusto, non devo fare nulla di troppo complicato, faccio una cosa testata e ottengo un risultato. Poi c’è chi dice “si, ottengo un risultato, che è anche statisticamente significativo ma poco importante”. In fondo, se io voglio ridurre il consumo energetico è giusto che io metta una tassa perché così le persone lo sanno e se ne accorgono. Mettiamola così, il nudge è una forma aggiuntiva di politica economica che i governi possono utilizzare.

L’alfabetizzazione è opposta al nudge, anche a livello scientifico c’è una forte diatriba e un forte contrasto fra chi sostiene il nudge, perché il nudge in qualche maniera è qualcosa di nascosto, qualcosa di subdolo; e chi dice no, non è giusto, “lasciamo il libero arbitrio” lasciando che le persona capiscano cosa stanno facendo.

 

Nessun ordine che arriva dall’alto: solo la carota che funziona!  Il libro “Nudge” da quando è stato pubblicato negli Usa  è stato uno dei successi editoriali dell’anno, soprattutto tra i manager, ma anche uno dei pilastri della vittoria della campagna elettorale di Obama che ha usato appositamente il metodo di Thaler e Sunstein per convincere i referenti del mondo finanziario come si dovesse procedere per superare la crisi: Sunstein è stato invitato a collaborare con la Casa Bianca come supervisor  dei processi di riforma, soprattutto su energia e ambiente.

Anche se hanno conquistato il Nobel nel 2002 con Daniel Kahneman (seguace di Thaler), gli economisti comportamentali in passato non sono stati presi molto sul serio da quelli classici, abituati a basare le loro analisi sull’assunto del comportamento razionale dell «homo oeconomicus ». Per i comportamentalisti, invece, sono molti i fattori esterni, le influenze, i condizionamenti psicologici che alterano il profilo razionale delle scelte umani. Per questo è utile aiutare le scelte vantaggiose con piccoli incentivi.

Smentendo chi ha fin qui sostenuto che i mercati (e, quindi, i soggetti economici) sono perfettamente in grado di autoregolamentarsi e di trovare un punto di equilibrio, la crisi finanziaria ha improvvisamente dato grande popolarità alle tesi della scuola di Thaler e Kahneman. Quelle riprese in Nudge fanno venire qualche mal di pancia non solo a liberisti, ma anche ai guardiani dell’ideologia dei due schieramenti. La sinistra «liberal» ostenta diffidenza perché i due pensatori, centrando comunque la loro analisi sulle decisioni personali e sul modo di influenzarle, restano ancorati all’individualismo: non sposano la logica dell’intervento pubblico in economia, né sono disposti a sostenere che il benessere sociale va garantito con atti di governo vincolanti. Ma anche libertari e conservatori contrari allo statalismo sono in allarme: temono che, servendosi del «paternalismo libertario», i governi possano diventare persuasori occulti molto più insidiosi di un’amministrazione che, alla luce del sole, cerca di rafforzare la sua presa sulla società.

A tutte queste obiezioni Thaler risponde semplicemente che la filosofia del «pungolo» non è di destra né di sinistra. Una nuova versione della «terza via»? Sembra solo una battuta, ma la filosofia di Nudge non va nemmeno sottovalutata perché, così come ha nemici sia a destra che a sinistra, ha grandi sostenitori su tutti e due i fronti: uno, assolutamente entusiasta, è il leader conservatore inglese David Cameron che ha invitato i due autori a Londra per discutere le loro idee con la dirigenza «tory». Intanto un’icona progressista come Obama, che all’università di Chicago ha frequentato per anni Thaler e Sunstein (marito di un’altra collaboratrice del presidente, Samantha Power), si prepara a ricorrere a qualche pungolo (più o meno) gentile per spingere gli americani a comprare auto più piccole e «risparmiose», anche ora che il prezzo della benzina negli Usa è sceso sotto l’equivalente di mezzo euro al litro. Una spinta che, probabilmente, assumerà la forma degli incentivi all’acquisto di veicoli più efficienti e della parallela tassazione di quelli più inquinanti.

Stefano Pigolotti: “Manager contro Imprenditore”

Stefano Pigolotti: “Manager contro Imprenditore”

5 settembre 2018 | ,

In un gruppo di lavoro meglio avere sopra di se un manager o un imprenditore, come capo? La domanda può sembrare frivola e anche abbastanza banale, ma non è come può sembrare a prima vista:  infatti le attitudini, le competenze,  le skills  che servono per diventae un buon imprenditore o un buon manager sono estremamente diverse fra loro.

Molte possono essere apprese con l’esperienza, e in alcuni casi un imprenditore può anche essere un ottimo manager e viceversa, ma è bene ricordare che si tratta di due figure completamente diverse, con ruolo e funzioni all’interno dell’azienda completamente diverse.

Abbiamo girato la domanda al docente Stefano Pigolotti, dopo averlo incontrato durante l’intervista con il prof. Novarese dell’Università del Piemonte Orientale, quando ci aveva illustrato l’importanza nella leadership della Teoria dei Nudge” del Premio Nobel per l’Economia Thaler  

“La figura del manager all’interno di un attività imprenditoriale – spiega il prof. Stefano Pigolotti – è una scelta che va valutata on cura, specialmente quando ci rivolgiamo alle PMI italiane, dove la figura dell’imprenditore da sempre è centrale nella vita dell’azienda e ogni variazione all’equilibrio può portare diffidenza e attriti tra i dipendenti.  La diversa esperienza tra le due figure è dovuta al fatto che l’imprenditore gestisce la sua visione lavorativa eseguendola in campo imprenditoriale mentre il manager deve avere la capacità di capire la visione dell’imprenditore con le proprie conoscenze legate alla gestione vera e propria dell’azienda. La spersonalizzazione da parte di una proprietà all’interno di una azienda diventa una grande opportunità dal momento in cui entrano in gioco manager esterni che servono a dare un cambiamento di passo alle aziende dando una nuova visione alla stessa”. 

Quali sono i rischi di acquisire un leader esterno? 

“Il rischio  per i manager  esterni è legato alla possibilità di alimentare incomprensioni con chi ha vissuto finora una filosofia aziendale precisa, fatta di convenzioni non scritte. Questo può comportare attriti  e perdita di efficacia e sostenibilità. Il contrasto tra manager, imprenditore o addirittura dipendenti c’è sempre stato è continuerà ad esserci, soprattutto  quando  quando il manager sbaglia e deve trovare colpevoli o tende a tutelare le proprie scelte L’imprenditore quando commette errori paga regolarmente di propria tasca il suo sbaglio è decide di conseguire un obbiettivo con più impeto della volta precedente. Quindi l’imprenditore è più diretto e il suo potere decisionale aumenta, il manager dovendo tutelare prima la sua professionalità si limita ad avere decisioni meno dirette rispetto l’imprenditore”. 

 

Un sondaggio Eu-Osha conferma che quattro lavoratori su dieci hanno problemi in ufficio con i propri capi. Si tratta di una situazione che può degenerare in stress, e che se non è gestita in modo appropriato può degenerare. Alcuni mesi fa si è svolto il Congresso della Società europea di cardiologia  che ha visto riuniti migliaia di esperti da tutto il mondo. Si è parlato anche del ruolo dello stress nei luoghi di lavoro, e le ultime ricerche hanno confermato come l’ambiente e gli scontri relazionali giochino un ruolo chiave per l’acquirsi di patologie cardiovascolari, non per l’ultimo il rischio di infarto. A nessuna azienda conviene avere i propri dipendenti in mutua per problemi di salute. Dunque se i dirigenti dovrebbero prevenire questa problematica, non fosse altro che ha un costo sociale ed economico che nessuno oggi si può permettere

Come si possono prevenire contrasti tra le parti? 

L’imprenditore in questo casso dovrebbe osare di più nel delegare al manager i compiti che sono utili per l’azienda. Uno dei motivi per cui  un dipendente abbandona il proprio ambiente di lavoro (per stress o malattia)  è proprio il cattivo rapporto con il proprio capo. Per questo il manager deve poter agire per migliorare i rapporti con i propri sottoposti o trovare il modo  di agire con spirito costruttivo, mantenendo sempre la calma, con lo scopo di rendere l’ambiente di lavoro più propositivo e confortevole.

Saper gestire le relazioni: questa è una delle chiavi del benessere in azienda: le relazioni possono rendere estremamente difficile la permanenza sul luogo di lavoro. Sapersi relazionare significa ritrovare una chiave per il successo lavorativo, oltre che per il benessere personale. Il modo migliore per far sì che le cose accadano senza attriti, raggiungendo  obiettivi comuni: solo così le aziende funzionano.   Per ottenere risultati positivi e di conseguenza  acquisire capacità aziendali che portano a raggiungere un equilibrio di filosofia con l’azienda, le decisioni dovrebbero sempre essere dapprima concordate con il proprietario o i proprietari dell’azienda il dialogo che permette di valutare una decisione aiuta a condividere idee imprenditoriali importanti. L’unione tra responsabilità e competenze permette di assumere una leadership imprenditoriale per avere sempre più quote di mercato. Aprirsi  e dialogare poi con i dipendenti  dei problemi che stanno avendo è la chiave per  migliorare il rapporto con loro, invece di aspettare che le cose degenerino: La cosa più conveniente da fare è dedicare un po’ di tempo a settimana per ascoltare, sentire i bisogni, pur mantenendo la tua professionalità: sapersi relazionare non vuol dire essere buonisti, amiconi…  Il ruolo del dirigente richiede pazienza, empatia, carisma, capacità di ascolto e, al contempo, capacità di negoziazione. 

 

 

UNA QUESTIONE DI LEADERSHIP

I bravi manager non per forza sono anche bravi leader, e i bravi leader possono rivelarsi pessimi manager. Questo può accadere in quanto stiamo parlando di due soli diversi tra loro. Anche se possono includere caratteristiche molto simili. La necessità di guidare le capacità umane – e dunque quelle aziendali – hanno portato  Burt Nanus e Warren Bennis (vedi il libro “Leader. Anatomia della leadership. Le 4 chiavi della leadership effettiva”)  ad affermare il seguente aforisma: “i manager fanno le cose nel modo giusto; i leader fanno le cose giuste”. Sono i leader che conquistano nuovi territori inesplorati, che superano ogni ambiente competitivo utilizzando la visione a lungo termine e la strategia la cui realizzazione è affidata ai manager. Il management include la cura dei processi, della pianificazione, del bilancio, della struttura interna e dell’organico. Tutti elementi che favoriscono la continuità operativa di un’impresa: una condizione necessaria per il successo dell’organizzazione. Di conseguenza, nonostante una leadership eccellente, senza il management un’azienda si disintegrerebbe in un caos disorganizzato. Ma il management non va confuso con la leadership; non è il suo compito guidare l’organizzazione verso nuovi orizzonti.

RAGGIUNGERE IL SUCCESSO

Per raggiungere il successo  in qualsivoglia  ambito (personsale o della propria impresa) non basta “saper organizzare bene le cose”  o essere bravi  tecnici. Saper fare è sicuramente utile in molti campi ma qui si richiede di anticipare nuovi bisogni, nuovi mercati e, soprattutto, di saper stimolare gli altri, dai  dipendenti ai collaboratori, dai colleghi ai caposettore – della fondatezza  delle proprie idee, facendo di loro persone entusiaste di quanto stanno per fare. Chi collabora con noi è una risorsa importante: il bravo leader lo sa, e cera di adottare tecniche di successo per guidare gli altri, amministrare se stessi e raggiungere gli obiettivi che che si siano proposti, per se o per la propria impresa.

Nel 1990, il prof. John Kotter, docente di management ad Harvard, affermò che la leadership consiste nel saper affrontare il cambiamento e sviluppare una visione per l’organizzazione anche in periodo tumultuosi. I leader sono inoltre obbligati a comunicare questa visione all’intera azienda e a motivare il gruppo – in specialmodo i manager – in modo da realizzare i cambiamenti richiesti. In ultima analisi è la leadership che detta l’agenda e affida alle persone il potere di generare importanti cambiamenti .

Un buon leader, però, deve anche sfruttare l’incertezza sostenendo con forza la propria visione aziendale, facendo in modo che i collaboratori riferiscano loro quando le cose non vanno nel verso giusto e prendono spesso decisioni difficili su come sviluppare una visione organizzativa in grado di realizzare una visione strategica.

 

 

Università Popolare di Milano: i presupposti storici di oltre 100 anni di successi

Università Popolare di Milano: i presupposti storici di oltre 100 anni di successi

5 settembre 2018 |
LUniversità Popolare degli Studi di Milano festeggia ancora. Dopo aver ottenuto un provvedimento amministrativo definitivo con il Ministero dell’Università e della Ricerca (MIUR) viene riconfermato con indiscussa ordinanza da parte dell’ultimo organo di giudizio amministrativo il Consiglio di Stato che definisce l’atto decretato all’università popolare degli studi di Milano di persistente efficacia sul valore e capacità giuridica di esercizio universitaria. L’Università Popolare di Milano, dunque, con i suoi partner UUPN le università tradizionali di Stato associate, festeggiano l’ordinanza del Consiglio di Stato come uno dei tanti successi ottenuti in oltre un secolo di storia.

La paternità storica ed il conferimento ufficiale dei presupposti storici di continuità di tutte le Università Popolari vengono attribuite dalla CNUPI Confederazione Nazionale Università Popolari Italiane, federazione in cui viene decretato il suo riconoscimento ufficiale dal MIUR, con specifico decreto del 21 maggio 1991 e successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della repubblica Italiana. Il gruppo principale ne fa parte fin dalle sue origini con le sue virtù storiche. Dal 2017 con nuova riforma associativa di UNIEDA, il Gruppo Università Popolare degli studi di Milano, accreditata, entra a farne parte.

“Una vittoria – chiosa il direttivo – in nome di un mondo migliore di una libertà democratica basata su valori che l’università popolare degli studi di Milano porta avanti da oltre un secolo una vittoria per tutti coloro che credono che il sapere il conoscere e la scienza sono elemento fondamentale per l’uomo”
 .
L’Università Popolare degli Studi di Milano è un Ente fondato oltre 100 anni fa in una solenne cerimonia che vide tra i relatori tra gli altri anche il grande scrittore Gabriele D’Annunzio. 
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il giudice Tina Lagostena Bassi
Inoltre, Rettore dell’Università è stata, fino al 2008, il giudice Tina Lagostena Bassi, ben nota agli italiani come la “giudice di Forum”, programma molto popolare, ma anche nota per le sue battaglie sulla parità dei diritti delle donne
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Affiliata alla UUPN (University of United Popular Nations), svolge attività di formazione universitaria e ricerca scientifica. 
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L’università popolare degli studi di Milano con presupposti storici dal 1901 è sempre stata un’innovazione culturale accademica didattica per tutta la Lombardia e soprattutto in Milano
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Negli ultimi anni si è rivolta verso progettazioni non profit e all’aiuto di cause umanitarie sociali nel mondo del West Africa
 .
Da oltre un secolo, “Onore ed Eccellenza” è il motto che identifica l’Università Popolare degli Studi di Milano, fondata da Ettore Ferrari, che ne fu anche il primo rettore nell’8 aprile del 1900 per avvicinare la cultura anche ai cittadini meno abbienti.  Il discorso inaugurale dell’Università fu tenuto da Gabriele d’Annunzio nel 1901, ma parteciparono al progetto accademico, nel primo ventennio, anche diverse personalità di spicco del mondo culturale e scientifico europeo.
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L’Università Popolare degli Studi di Milano svolge un’intensa attività di ricerca scientifica in ambito sociale, economico e politico, nell’assoluta convinzione che la ricerca sia la base fondante di un benessere collettivo che deve essere sempre più improntato a principi di etica e solidarietà. In tale ottica, l’Università Popolare degli Studi di Milano è regolarmente iscritta all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Dipartimento per l’Università, l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica e per la Ricerca Scientifica e Tecnologica – Direzione Generale per il Coordinamento e lo Sviluppo (Codice n. 58241FKL).
Storiaindustria.it – Lavoro e imprese tra memoria e futuro

Storiaindustria.it – Lavoro e imprese tra memoria e futuro

25 maggio 2018 |
Il prossimo 5 giugno il CSIPiemonte, insieme a ISMEL, organizza un evento dedicato a Storiaindustria.it, il progetto culturale e didattico ideato dal prof. Luciano Gallino e sviluppato dal CSI Piemonte.

Storiaindustria.it diventa un grande portale web aperto a tutti, con migliaia di documenti originali, fotografie, testi storici e percorsi didattici.

Durante l’incontro verranno effettuate riprese audio-video e scattate fotografie.

PROGRAMMA


9.30 welcome coffee e registrazione
10.00 APERTURA
CLAUDIO ARTUSI Presidente CSI Piemonte
GIUSEPPINA DE SANTIS Assessore Innovazione Regione Piemonte*
PAOLA PISANO Assessore Innovazione Regione Piemonte*10.30 UN PROGETTO PARTECIPATO: MATERIALI, TEMI, VISIONI
introduce e modera GIOVANNI FERRERO Presidente ISMEL

L’idea RENZO ROVARIS primo Direttore Generale CSI Piemonte
La memoria condivisa PAOLA BORGNA Università di Torino
Il lavoro e l’impresa MARCO DORIA Università di Genova
Gli archivi MAURIZIO TORCHIO Centro Storico Fiat
Le scuole NICOLA CREPAX Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo
I dati FERRUCCIO FERRANTI Direttore Generale CSI Piemonte
I media digitali GIULIO LUGHI Università di Torino

13.00 light lunch

*sono state invitate

Maggiori informazioni sul sito Web di CSIPiemonte
Green Economy: opportunità e responsabilità dal 25 maggio al 24 giugno

Green Economy: opportunità e responsabilità dal 25 maggio al 24 giugno

21 maggio 2018 |

Dal 25 maggio al 24 giugno  l’Associazione Culturale Kòres, da diversi anni impegnata nella divulgazione della cultura di carattere storico e scientifico, con il patrocinio di Regione Piemonte e dei Comuni di Moncalieri, Chieri, Pino Torinese e Pecetto propone la prima rassegna  culturale intitolata  “Si può fare – opportunità e responsabilità della green economy” volta a sensibilizzare il pubblico su temi legati all’ecosostenibilità, puntando l’attenzione su quelle esperienze che operano per il rispetto e l’attenzione dell’ambiente, per ritmi di lavoro e di vita sostenibili e di qualità.  La messa in rete dei quattro comuni coinvolti non è casuale in quanto insistono su un territorio che, pur  rappresentando   un unicum nel suo genere, è ancora poco conosciuto. Le forti tradizioni che lo caratterizzano si concretizzano in manifestazioni che, di anno in anno, raccolgono maggiori consensi e diventano momenti di forte attrattiva.  La rassegna “Si può fare” cerca quindi di integrare la volontà di riflettere su temi importanti con le iniziative che contraddistinguono il territorio puntando alla realizzazione di un ricco calendario.

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Anticipata da due eventi, un laboratorio sulla creazione del vermouth tenutosi nel mese di aprile ed uno sulla produzione dello sciroppo di rose , inserito all’interno della manifestazione “Il premio della Rosa” (19-20 maggio a Moncalieri) la rassegna prende avvio venerdì 25 maggio con il convegno “Memorie di sostenibilità – Uso e riuso della tradizione” che si terrà, dalle 9 alle 17, presso la Biblioteca Arduino di Moncalieri e che vedrà tra i relatori anche Carlo Petrini fondatore di Slow Food e l’assessore regionale Giorgio Ferrero.  Il convegno rientra nell’ambito del progetto CE –Slow Food, culture, identity, heritage and Food, A seguire, sempre presso la Biblioteca Arduino di Moncalieri, dalle 9 alle 14 di sabato 26 maggio, il convegno “I Giovani per l’Ambiente” espressamente dedicato alle scuole del territorio, che vedrà la partecipazione di Libera Piemonte, di Legambiente,  di Green Team, Fondazione Albero Gemello ed altre importanti realtà impegnate per il territorio e in ambito sociale. Entrambi gli eventi sono inseriti nella rassegna ASVIS – Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile.

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A Pecetto, dal 1° al 24 giugno, presso la Chiesa  dei Batù, si terrà la Mostra “Vermouth risorsa e riscoperta. Storia di  un’eccellenza piemontese” che racconterà la storia del famoso vino speziato che ha visto i suoi primi natali proprio sulle colline pecettesi. Video, immagini, oggetti, libri e altri reperti racconteranno la fortuna di un prodotto del territorio conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. L’inaugurazione sarà venerdì 1° giugno alle ore 18 e sarà seguita da aperitivo offerto da Campari. La mostra sarà aperta da giovedì a domenica dalle 15 alle 19. Sempre a Pecetto, sabato 9 e domenica 10 giugno si terrà la  famosa Festa delle Ciliegie, ormai giunta alla 103esima edizione.

Presso il Comune di Pino Torinese si terranno due conferenze seguite da altrettante proiezioni, collegate con gli eventi organizzati per il 50° anniversario del Club di Roma, fondato nel 1968 da Aurelio Peccei, antesignano dell’impegno per la salvaguardia del pianeta.

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Presso il Cineteatro Le Glicini, giovedì 31 maggio alle ore 19, Luca Mercalli intratterrà il pubblico con la conferenza “Clima, inquinamento, biodiversità: 15.000 scienziati firmano il secondo appello all’umanità. Sapremo  ascoltarlo?”. A seguire,  apericena e la proiezione del film “L’ultima chiamata” di E. Cerasuolo. Martedì 5 giugno, presso l’Auditorium di Pino,  sempre alle 19, sarà invece la volta di “L’acqua: la risorsa più preziosa. Criticità delle risorse idriche mondiali e strumenti per una gestione  responsabile”, conferenza tenuta dai professori Antonello Provenzale e Marco Filippi. Anche in questo caso, la conferenza sarà seguita da un’apericena e dalla proiezione del film “La soif du mond” di Yann Arthus Bertrand. Sempre presso il Comune di Pino Torinese, domenica 27 maggio si svolgerà la  manifestazione “Dalla collina alla tavola: sagra dei prodotti agricoli delle colline pinesi” che sarà imperniata sulla  valorizzazione delle produzioni agricole tipiche del territorio.

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Presso il Comune di Chieri, sarà invece il teatro ad essere protagonista nell’ambito dell’ormai conosciuta rassegna enogastronomica dal titolo “Di freisa in freisa” (2-3 giugno). Sabato 2 giugno alle ore 21, il Faber Teater porterà in scena Terre e Lune mentre domenica 3 giugno, alle ore 18, Max Barollo  e Viren Beltramo intratterranno il pubblico con il reading “Le parole nel piatto”. Entrambi gli eventi verranno rappresentanti in Via Vittorio Emanuele angolo Via Palazzo di Città.

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La rassegna è sostenuta da Regione Piemonte, dai Comuni di Moncalieri, Chieri, Pino Torinese e Pecetto e dall’Associazione FIDAPA. Ha come sponsor Campari Group, Martin Bauer Group, Elettrogruppo Zerouno, Essenza Monviso, Masseria Olimpo, Web marketing, AgricoPecetto. Tra i patrocini scientifici va ricordata la collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale e dell’Ecòle Chalonge di Parigi.  L’intero progetto è realizzato in collaborazione con l’Associazione La Chiocciola di Chieri, l’Associazione AIDDA (Associazione italiano donne dirigenti d’azienda), la Fondazione Albero Gemello Onlus.

Giornata mondiale della metrologia. A Torino c’è Odifreddi

Giornata mondiale della metrologia. A Torino c’è Odifreddi

16 maggio 2018 | ,

Il 20 maggio 1875 a Parigi venne firmata la Convenzione del metro. Quella data è ora celebrata come la Giornata mondiale della metrologia.

Negli ultimi  anni si sono succeduti avvenimenti storici che hanno cambiato le nostre vite, abbiamo conquistato i cieli, gli abissi e lo spazio e la scienza e la tecnica hanno compiuto progressi inimmaginabili. Eppure, oggi come allora, qualcosa rimane immutato, il sistema metrico. La convenzione diede vita al Bureau international des poids et mesures e definì l’ambito per una collaborazione globale nella scienza della misura e nelle sue applicazioni industriali, commerciali e sociali.

La metrologia in Italia

In Italia il “centro” della Giornata mondiale della metrologia è Torino, che ospita il convegno organizzato dallIstituto nazionale di ricerca metrologica (Inrim)

“Le sette unità di base – chilogrammo, metro, secondo, ampere, kelvin, mole e candela – si preparano a essere ridefinite in termini di costanti fondamentali della fisica. Si tratta di un approccio che consentirà di realizzare campioni di riferimento più stabili di quelli attuali, immutabili nel tempo e riproducibili ovunque”, spiega Diederik Wiersma, Presidente dell’INRIM.
Gli studi, a livello internazionale, sono in corso da molti anni, ma ora la meta è vicina: il nuovo Sistema entrerà in vigore l’anno prossimo, il 20 maggio 2019.
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“Le regole della natura saranno utilizzate per costruire le regole per misurare: in questo modo il Sistema Internazionale diventa universale perché basato su leggi fisiche che sono valide ovunque, sulla Terra come su Marte”, fa notare Wiersma.
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“Non mancherà infine uno sguardo al futuro con la fisica quantistica”, continua Diederik Wiersma, “ramo in cui il nostro Istituto eccelle e che trova applicazioni anche in ambito metrologico. Il tema non è facile, ma di sicuro fascino. Cercheremo di far chiarezza e di illustrare le nuove tecnologie che, grazie alla fisica dei quanti, saremo presto in grado di realizzare”.

A Bardonecchia lo Stage “Math 2018”

A Bardonecchia lo Stage “Math 2018”

4 maggio 2018 | ,
Provengono da mezza Europa, sono in molti, entusiasti e tutti appassionati di matematica. Anche quest’anno, per l’edizione numero 23, l’Associazione Subalpina “Mathesis” ha organizzato la stage “Math 2018”, in programma a Bardonecchia. E quest’anno, tra le montagne dell’Alta Val di Susa, vi saranno studenti provenienti non solo dall’Italia, ma da Finlandia, Norvegia, Olanda e Russia. Al primo, turno in programma il 7, 8 e 9 giugno, parteciperanno oltre ai 325 italiani, 56 studenti del nord Europa con 7 docenti.
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E’ un gruppo di studenti di 15 o 16 anni (corrispondenti alle classi seconda o terza superiore italiane), che lavorerà in inglese con altrettanti studenti italiani e si metterà alla prova con formule, numeri, equazioni e non solo. Qualche cifra. Lo stage internazionale, che si terrà presso le strutture dell’ex Villaggio Olimpico di Bardonecchia, è inserito all’interno di 4 turni dello stage generale, che invece coinvolgerà circa 1.500 studenti e 150 docenti. Nel primo turno, che partirà il 7 maggio, saranno coinvolti 380 studenti e 30 docenti. Math 2018, è un’iniziativa che si svolge con il supporto della Compagnia di San Paolo, ed è ideato dal professor Franco Pastrone (Presidente Associazione Subalpina Mathesis), con il coordinamento dei docenti Gemma Gallino (responsabile didattico), Pier Luigi Pezzini (responsabile organizzativoi) e Giorgio Pidello (coordinamento organizzativo).
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Il gruppo che lavorerà in inglese affronterà il tema de “l’infinito” nelle sue varie sfaccettature (infinito potenziale, infinito attuale, cardinalità degli insiemi infiniti, concetto di induzione matematica). Gli studenti lavorano suddivisi in gruppetti composti tendenzialmente da 3 italiani e 3 stranieri. I gruppi svolgono le attività sulla base di un fascicolo di proposte di lavoro preparato dai docenti italiani e condiviso con i docenti stranieri. Le attività sono supportate dall’utilizzo di materiali poveri (quali ad esempio carta, cartoncino, elastici, pezzi di legno) appositamente predisposti. I materiali utilizzati facilitano la visualizzazione, la comprensione e l’utilizzo dei concetti affrontati.
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Il programma è denso di eventi. Gli studenti e docenti internazionali giungeranno a Torino domenica 6. Lunedì 7 maggio, spostamento a Bardonecchia e presentazione dei lavori. Il giorno 8, caccia al tesoro a sfondo matematico nei dintorni di Bardonecchia, lavori di gruppo sull’infinito, giochi matematici e origami. Infine, il giorno 9, lavoro a gruppi, e premiazioni. Poi, visita alla città di Susa e trasferimento a Torino. In tutti i turni ci sono 4 gruppi di lavoro, dalle classi prime alle quarte.
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Il gruppo di lavoro dei docenti italiani è formato da: Giorgio Pidello (dirigente scolastico del Liceo Cattaneo – organizzazione generale; Gemma Gallino (Associazione Subalpina Mathesis – coordinamento scientifico); Valeria Andriano (Galileo Ferraris); Paola Bracco (Curie Vittorini); Ilario Carignano (A.S. Mathesis); Alessandra De Donno (Monti); Nicoletta Gerlo (Monti); Franslinda Giustino (Cattaneo); Patrizia Laiolo (Umberto I); Silvia Licavec (Spinelli); Maria Pezza (A.S. Mathesis).
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Ringraziamo Antonio Lo Campo 
Ufficio stampa Associazione Subalpina Mathesis
2° workshop di riuso creativo di Offgrid Italia per “La Giostra Musical”

2° workshop di riuso creativo di Offgrid Italia per “La Giostra Musical”

12 aprile 2018 | ,

Aprile, mese di fuoco per Offgrid Italia e l’ambizioso progetto Reland. Neanche il tempo di archiviare la prima fortunata edizione del workshop di riuso creativo, che già si lavora alla seconda, e all’imminente debutto di “La Giostra Musical”. Il secondo workshop di riuso creativo di Offgrid Italia per “La Giostra Musical” si terrà SABATO 14 APRILE 2018 presso la sede OFFGRID ITALIA  in Via Santa Maria Mazzarello 30/23 a Torino. 

Il primo workshop si è svolto lo scorso 17 marzo: un nutrito numero di partecipanti ha preso parte a una giornata di impegno e divertimento, destinando ben 150kg di materiale (tra cui pneumatici, barattoli, pallet) alla realizzazione di elementi di design per la scenografia del musical.

Dopo una breve introduzione dello spettacolo e conseguente lettura delle bozze, verrà dato via al lavoro di squadra!
I tre team hanno spremuto le meningi per creare una comoda poltrona di pneumatici, due lampade con cerchioni di bicicletta, e le luci del proscenio ricavate da barattoli in latta, manufatti semplici e dall’armonioso impatto visivo che hanno soddisfatto tutti.

Il secondo workshop: programma e novità
Anche in questa edizione, l’obiettivo è produrre elementi scenografici da materiale di scarto, nella fattispecie: uno specchio a figura intera, uno sgabello, due scaffalature a due ripiani, e un’installazione decorativa a scopo promozionale dello spettacolo da esporre a teatro.
Lavoro ma soprattutto insegna
mento della cultura del riutilizzo: non abbiate timore di presentarvi con vostri oggetti prossimi all’assemblaggio, per esempio vecchi CD…li riciclerete insieme agli organizzatori del workshop!

In pieno stile Reland, si onora il concetto di condivisione totale con un pranzo conviviale a cui tutti i partecipanti sono invitati a contribuire portando da casa cibo e bevande: un ottimo modo per socializzare e scambiarsi idee.

Non dimenticate il vostro kit pranzo sostenibile: posate, piatto, bicchiere  NO USA E GETTA.
OFFGRID ITALIA  vi aspetta sabato 14 aprile alle 9 presso la sede di Via Santa Maria Mazzarello 30/23 a Torino. Ingresso gratuito (ma posti limitati), quindi affrettatevi!
Prenota inviando una mail a [email protected] e completa l’scrizione registrandoti qui
21 aprile, si va in scena!

Finalmente ufficiale la data della prima di La Giostra, musical interamente autoprodotto da giovani autori e artisti emergenti, in collaborazione con il Museo A come Ambiente di Torino.

I protagonisti della storia, passati di colpo dal successo alla disgrazia, dovranno reinventarsi per dare un senso alla propria esistenza, sorte condivisa con i materiali di recupero utilizzati per la scenografia.

Attori e produzione non vedono l’ora di esibirsi, ma c’è ancora da sistemare qualche dettaglio durante il prossimo workshop.

Per maggiori info, segui Offgrid sul sito web e sui canali social di Offgrid Italia e Reland.
“Se cambi il modo di vedere le cose, le cose che vedi cambiano!”
Comunicato Stampa a cura di Matteo Noceti


A Torino la Fiera dedicata a Robotica, Prove e Misure, Tecnologie Innovative e Industria 4.0

A Torino la Fiera dedicata a Robotica, Prove e Misure, Tecnologie Innovative e Industria 4.0

5 aprile 2018 | ,

Manca poco all’apertura dei battenti della nuova edizione della Fiera Internazionale A&T- Automation & Testing – che richiama ogni anno migliaia di visitatori e che dal 18 al 20 Aprile prossimi presso Torino – OVAL Lingotto Fiere ospiterà il meglio dell’innovazione e della tecnologia 4.0.

La manifestazione, cui parteciperanno primari player italiani ed internazionali del mercato dell’automazione industriale, della robotica e dei sistemi di misurazione e controllo qualità, presenterà quest’anno importanti novità grazie a prestigiose partnership concluse dalla direzione fiera insieme ad organizzazioni e associazioni di rappresentanza del mondo dell’IT e della Digital Innovation.

A&T - FIERA DEDICATA A INDUSTRIA 4.0, MISURE E PROVE, ROBOTICA, TECNOLOGIE INNOVATIVE

Alcuni momenti del Percorso formativo 4.0 della scorsa edizione

Vi segnaliamo in particolare che, prenotandosi, sarà possibile visitare la smart factory costruita su 500 mq all’interno di A&T. Troverete 8 postazioni automatizzate e digitalizzate, attraverso le quali ciascun visitatore realizzerà un gadget personalizzato. I visitatori sono accompagnati in un percorso di 20 minuti, un “viaggio” che offre informazioni concrete su metodi, tecnologie e soluzioni innovative per il mondo della produzione industriale. Al termine del percorso, il visitatore potrà ritirare il portachiavi che lui ha ordinato e prodotto lungo il percorso dalla smart factory, un oggetto di design in alluminio e stampa 3D, con il proprio nome marcato a laser.

Questa e tante altre novità vi aspettano in fiera:  verranno infatti assegnati i Premi Innovazione 4.0 agli autori delle testimonianze applicative presentate nelle sessioni specialistiche, rispettivamente nelle categorie Aziende, Start-up, Ricerca e Università. È stata inoltre appositamente creata una categoria dedicata a Scuole e ITS  per offrire ai giovani l’opportunità di illustrare progetti e/o prodotti realizzati da gruppi di studenti delle scuole secondarie di 2° grado e Istituti Tecnici Superiori.

 

 Le figure professionali maggiormente richieste nei prossimi anni saranno tendenzialmente super specializzate, parleranno  in linguaggio cloud e opereranno su tecnologie digitali” – spiega Stefano Pigolotti, che di Vikyanna è Professional Coach, formatore aziendale che negli ultimi anni, ha avuto la possibilità di formare oltre 30.000 persone (di diversa estrazione e professionalità) in ambito commerciale, nonché di condividere esperienze imprenditoriali come consulente strategico per importanti aziende italiane.

 

Altro  momento cardine sarà quello denominato “Coaching 4.0”, un programma formativo e informativo completo volto a spiegare come introdurre l’innovazione nelle imprese e Azienda 4.0, una vera Smart Factory in azione dedicata alle PMI, che consente al visitatore di capire il valore aggiunto della fabbrica digitale 4.0, sono solo alcune delle iniziative della dodicesima edizione della fiera

A&T - FIERA DEDICATA A INDUSTRIA 4.0, MISURE E PROVE, ROBOTICA, TECNOLOGIE INNOVATIVEA&T ha voluto rimarcare la propria vocazione innovativa e una visione industriale votata al futuro, componendo un Comitato Scientifico e Industriale di grande prestigio. Una squadra di CAMPIONI nella conoscenza e nella comunicazione dell’innovazione e delle tecnologie 4.0. Il capitano di questo “dream-team” è il Prof. Marco Taisch, Docente del Politecnico di Milano, Membro della cabina di Regia del Piano Nazionale Impresa 4.0 presso il MISE.

Oltre al Prof. Taisch compongono la squadra di innovatori per l’innovazione, ovvero il Comitato Scientifico A&T, Domenico Appendino (SIRI), Paolo Ariano (IIT), Alberta Aversa (POLITO), Marco Casagni (ENEA), Sergio Cavalieri (UNIVERSITA’ BERGAMO); Franco Deregibus (DIH Piemonte), Franco Docchio (UNIVERSITA’ BRESCIA); Vito Fernicola (INRIM); Alessandro Ferrero ( POLIMI); Alfonso Fuggetta (CEFRIEL); Luca Gioppo (ORDINE INGEGNERI TORINO E PROVINCIA); Luca Iuliano (POLITO); Giovanni Miragliotta (POLIMI); Rosalba Mugno (ACCREDIA); Marco Pironti (INNOVATION CENTER ICxT); Mario Ricco (DISTRETTO MEDIS); Paolo Rocco (POLIMI); Nadia Scandelli (CEFRIEL); Stefano Serra (UNIONE INDUSTRIALE TORINO); Stefano Soliano (COMONEXT); Silvia Tramontin (ACCREDIA), Massimo Mortarino (Segretario Comitato Scientifico A&T).

Gli autorevoli esperti contribuiranno a definire e realizzare il percorso formativo 4.0 della Fiera A&T focalizzato sui processi di innovazione e di coaching 4.0, fondamentali oggi nella crescita di una cultura imprenditoriale competitiva, tecnologica e visionaria. Il Comitato Scientifico avrà anche l’importante compito di selezionare le testimonianze che saranno presentate in occasione del Premio Innovazione 4.0, l’iniziativa di A&T dedicata ad aziende, start-up, gruppi di ricerca e istituti superiori per riconoscere e promuovere le nuove soluzioni applicative in ambito industria 4.0.

Richiedi qui il tuo biglietto omaggioper l’ingresso in Fiera.  

 

Corso di Ufficio Stampa Scientifico: al via la II edizione alla Scuola Internazionale Europea Statale “Spinelli” di Torino

Corso di Ufficio Stampa Scientifico: al via la II edizione alla Scuola Internazionale Europea Statale “Spinelli” di Torino

25 marzo 2018 | ,

Il corso, già presentato lo scorso anno nello stand di Quotidiano Piemontese  al  Salone Internazionale del Libro di Torino, e denominato “RESPONSABILE ALLA COMUNICAZIONE STAMPA E WEB A INDIRIZZO TECNICO-SCIENTIFICO “, si inserisce in una realtà completamente nuova e non ancora coperta in Italia. Si tratta infatti del primo corso in Italia specifico per comunicazione tecnico-scientifica aziendale.

L’avvento di Internet e lo sviluppo dei nuovi media digitali ha ampliato le responsabilità e le competenze dell’Ufficio Stampa. E questo corso, che si inserisce in un progetto più ampio di “alternanza scuola-lavoro” si rivolge agli studenti della Scuola Internazionale Europea Statale “Altiero Spinelli” di Torino ma è aperto anche a chi desideri svolgere l’attività di ufficio stampa, che è una professione sempre molto richiesta nell’ambito degli Enti Pubblici e delle aziende private del comparto tecnico scientifico.

PER IL CORSO IN TELEDIDATTICA (APERTO A TUTTI) È PREVISTA UNA BORSA DI STUDIO A PARZIALE COPERTURA DEL COSTO DI ISCRIZIONE DA RICHIEDERE A [email protected]

Il ruolo dell’addetto o responsabile di ufficio stampa  diventa sempre più importante in un mercato che si confronta con le esigenze di una comunicazione molto competitiva: quella del mondo digitale. Aziende ed enti di ricerca non sono strutturati per gestire internamente risorse che possano seguire la strategia di una comunicazione efficace sui social network, blog, canali video, ecc. e per monitorare la web reputation (la reputazione online) della propria attività. Aziende ed enti hanno dunque compreso il ruolo dell’addetto stampa, che deve essere affidato a una persona competente ed esperta, per non danneggiare l’immagine dell’azienda e ottenere il massimo dei risultati in termini mediatici.
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CHI SONO I DOCENTI DEL CORSO?
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Professori dell’Istituto, ma anche liberi professionisti che si occupano, alcuni da oltre 15-20 anni, di uffici stampa e tecnologie digitali e comminuzione web in azienda.
Le Lezioni in aula si tengono presso la Scuola Internazionale Europea Statale Altiero Spinelli  tutte le settimane.
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AL TERMINE 

I corsisti verranno invitati a partecipare gratuitamente a seminari utili per la loro professione. Saranno inoltre iscritti a una newsletter che permetterà loro di tenere i contatti con i docenti e di ricevere inviti ai corsi di aggiornamento e approfondimento su quanto appreso.

 

Maggiori informazioni scrivendo a [email protected]  o collegandosi alla pagina facebook.com/gravitazeroeu

Settimana del Cervello 2018: “Non c’è muscolo senza cervello”

Settimana del Cervello 2018: “Non c’è muscolo senza cervello”

10 marzo 2018 |
Coordinata dalla European Dana Alliance for the Brain in Europa e dalla Dana Alliance for Brain Initiatives negli Stati Uniti, la Settimana del Cervello è il frutto di un enorme coordinamento internazionale cui partecipano le Società Neuroscientifiche di tutto il mondo.
In questo stesso periodo cade anche la Giornata Nazionale delle Malattie Neuromuscolari e vogliamo pertanto ricordare questi due importanti eventi, sottolineando come l’attività muscolare e l’attività del cervello siano strettamente unite.
 
“Non c’è muscolo senza cervello” è il tema dell’edizione 2018 della Settimana Mondiale del Cervello, la campagna di sensibilizzazione promossa in Italia dalla Società Italiana di Neurologia (SIN). Dal 12 al 18 marzo saranno numerose le iniziative in programma per informare la popolazione in merito a quelle malattie che possono compromettere il delicato funzionamento del cervello e che colpiscono, solo nel nostro Paese, circa 5 milioni di persone.
 
“Non c’è muscolo senza cervello perché grazie al cervello e al sistema motorio si determina qualunque movimento del nostro corpo – dichiara il Prof. Gianluigi Mancardi, Presidente SIN e Direttore Clinica Neurologica Università di Genova – L’ordine, infatti, parte dal cervello, viaggia lungo i nervi periferici e poi giunge al muscolo che si contrae e causa il movimento. D’altra parte, se è vero che i nervi e i muscoli dipendono dal cervello, allo stesso tempo si può affermare che i nervi e i muscoli influenzano il cervello e il sistema nervoso, fornendo segnali e sostanze nutritive ai neuroni del midollo spinale e contribuendo, attraverso l’esercizio muscolare e l’allenamento, a inviare segnali positivi di sopravvivenza ai neuroni. Il nostro sistema nervoso centrale e l’apparato neuromuscolare sono, quindi, un tutt’uno che lavora sempre in sinergia, influenzandosi continuamente nel corso del tempo”.
E proprio su questa vitale sinergia e, soprattutto, sui problemi che può portare un suo malfunzionamento, la SIN ha voluto porre l’accento quest’anno, celebrando durante la Settimana del Cervello anche la Giornata Nazionale delle Malattie Neuromuscolari, il prossimo il 10 marzo, che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica su importanti patologie come la distrofia muscolare, l’atrofia muscolare progressiva, la poliomielite progressiva o le gravi neuropatie periferiche quali le forme amiloidosiche.

In occasione della conferenza stampa di presentazione, sono stati illustrati gli enormi passi avanti fatti negli ultimi tempi dalla ricerca scientifica in campo diagnostico e terapeutico per la sclerosi multipla e le demenze, cosi come per la fisiologia e la patologia del sonno, per l’ictus cerebrovascolare e per le malattie neuromuscolari. Una sessione è stata, infine, dedicata al mondo del digitale al servizio della neurologia e a come i nuovi media possano essere un valido aiuto alla medicina.

Sito Web: www.settimanadelcervello.it

 

15ª Festa della Matematica: ecco i vincitori dell’Edizione 2018

15ª Festa della Matematica: ecco i vincitori dell’Edizione 2018

3 marzo 2018 | , ,

Dopo la nostra intervista al Prof. Franco Pastrone, abbiamo chiesto oggi a uno dei docenti che da quindici anni segue e organizza con passione questa manifestazione di illustrarci l’edizione di quest’anno. È Pier Luigi Pezzini, docente al Liceo Copernico di Torino e già collaboratore esterno al Politecnico di Torino e al SSIS, la Scuola di Specializzazione all’Insegnamento Secondario

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HA VINTO ANCHE QUEST’ANNO IL GALILEO FERRARIS DI TORINO? 

Prof. Pier Luigi Pezzini

Prof. Pier Luigi Pezzini

Esattamente. La gara delle scuole, e quindi vincitori della Coppa “Gatteschi”, ha trionfato l’Istituto “Galileo Ferraris” di Torino. Il premio “Perlasco” invece, per il migliore esperimento se lo è aggiudicato il Liceo “Copernico”, sempre di Torino. Negli anni precedenti erano risultati molto forti anche il Copernico, il Cattaneo, il Newton di Chivasso. Ma in questi ultimi due anni il Galileo Ferraris ha trionfato.  Secondo è arrivato il “Volta” di Milano. Una competizione che si rinnova tra i due licei delle città di Torino e Milano.

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CHE IMPRESSIONE HA AVUTO DELL’INTERO EVENTO?

Impressione decisamente positiva. Tutto esaurito alle conferenze, come quella che abbiamo organizzato con il prof. Attilio Ferrari per dare ai ragazzi delle scuole una visione su un argomento che ha tenuto banco nel corso del 2017, dunque di estrema attualità, le onde gravitazionali
Il Prof. Ferrari, nell’incontro dal titolo:  “Relatività  generale: ha cent’anni e non li dimostra” ha illustrato proprio le recenti  scoperte sulle onde gravitazionali e sulle conferme della teoria della relatività generale di Albert  Einstein.  Alla conferenza hanno partecipato 700 ragazzi, che hanno occupato tutti i posti a  sedere della sala UCI Cinemas tanto che abbiamo dovuto limitare gli ingressi per motivi di sicurezza. 

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La presentazione delle attività è stata curata dai professori Franco Pastrone (Associazione Mathesis), Paola Sabbione (Compagnia di San Paolo), e Giorgio Pidello (Dirigente Scolastico Istituto Cattaneo).

A seguire si è tenuta una conferenza su un tema legato a  “Probabilità e gioco d’azzardo”, con  il Professor Alessio Drivet, del Geogebra Institute di Torino che ha riempito nuovamente la sala.  
In contemporanea, dalle ore 10, alla “Corte della ristorazione” dell’8Gallery si è tenuto, con  grande successo, il tradizionale “Mercatino delle idee” (realizzato in collaborazione con AIF,  Associazione per l’insegnamento della Fisica, Sezione di Settimo Torinese), con gli esperimenti  e gli exibit a cura degli studenti della scuole.  Tra le curiosità, razzi funzionanti ad acqua, piccoli  rover a batterie, ed esperimenti con “onde indipendenti”. Tutto ciò che dalle basi di  matematica si trasforma in fisica…  
E poi, nel pomeriggio, alle 14,30 il via alle gare per le scuole, con la full-immersion nella vera e  propria competizione tra numeri, formule ed equazioni.  Dove la grande rampa elicoidale dell’8 Gallery del Lingotto di Torino si è trasformata in una  gigantesca area scolastica, dove le squadre hanno risolto i quesiti presentati.  

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Tutte le informazioni e le classifiche si possono trovare sul sito ufficiale della Festa della  Matematica  all’indirizzo  www.festadellamatematica.it
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COME MAI LA MATEMATICA, SPESSO OSTEGGIATA, SCATENA TANTO ENTUSIASMO?

Ci siamo posti la domanda ben 15 anni fa, quando iniziammo questa avventura. Siamo tutti insegnanti e l’idea era quella di suscitare negli studenti da una parte interesse per la materia e dall’altro smontare l’idea che sia una tecnica basata su puro meccanicismo,  e di giudicare la matematica come uno strumento interpretativo della realtà. Uno strumento in cui le tue capacità logiche di ragionamento, di approfondimento sono messe in gioco. Proposta in questa chiave si suscita interesse e dunque si supera l’idea che il primo aggettivo di questa materia sia “difficile”.  Che è anche aspetto che caratterizza la “gara” tra classi.  

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COME SONO CAMBIATI I RAGAZZI RISPETTO A QUELLI DI 10-15 ANNI FA? 

I ragazzi ogni cinque anni cambiano. È un fatto che osserviamo nel nostro lavoro di insegnanti. Come docenti siamo portati a comprendere i cambiamenti generazionali e a seguirli, cosa che ci impedisce di irrigidirci dal punto di vista didattico.
I ragazzi di oggi hanno una intelligenza con una forte componente intuitiva,  molto più acuta rispetto al passato. Tuttavia si fatica con loro ad approfondire e a consolidare i concetti acquisiti. Penso che la didattica chieda a noi docenti di cambiare in questo senso: se uno studente oggi ha più facilità di intuire la soluzione di un problema, devi poi aiutarlo ad andare in profondità delle sue conoscenze. Una generazione comunque che considero molto positiva: se li sai interessare, incuriosire, ti vengono dietro con molto entusiasmo. 

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Per la gara delle scuole iscritte, ha vinto il Galileo Ferraris, di Torino, con 1.533 punti.  Secondo, il “Volta” di Milano, con 1.241. Sul podio sono saliti anche i ragazzi del “Gobetti” di Torino, con 1.125 punti. Quarti ex equo, il  Liceo Cairoli di Vigevano (Mi), con 891 punti, e il Curie di Pinerolo. Sesto il “PeanoPellico” di  Cuneo, con 815 punti, e settimi i ragazzi del Majorana di Torino con 758. Queste sono le  scuole che presumibilmente andranno a Cesenatico per la gara nazionale  Per il Trofeo Perlasco, i vincitori sono i ragazzi del “Copernico” di Torino. Al secondo posto, il  “Monti” di Chieri (To), terzo il “Fermi-Galilei” di Cirié, e quarto il liceo “Valsalice” di Torino.Il comitato organizzatore de “La Festa della Matematica”, guidato dal Presidente  dell’Associazione Subalpina Mathesis “Sezione Bettazzi”, professor Franco Pastrone, è formato  dai professori Andrea Audrito, Tommaso Marino, Lorenzo Orio, Pier Luigi Pezzini, Giorgio  Pidello, Irene Audrito e Herbert Aglì  L’Associazione Subalpina “Mathesis” da molti anni organizza corsi, seminari, attività didattiche  e ha istituito premi come il “Peano” e il “Fubini”, che vengono conferiti a scienziati di fama  internazionale.

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Un ringraziamento finale lo rivolgiamo all’Ufficio Stampa della Associazione Subalpina Mathesis,  curato dal giornalista e divulgatore scientifico Antonio Lo Campo, che ha permesso di seguire ed essere aggiornati su tutte le fasi della competizione.

Fonte: Gravità Zero 

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Al via la “Festa della Matematica” 2018 all’8Gallery del Lingotto: eventi, gare, esperimenti

Al via la “Festa della Matematica” 2018 all’8Gallery del Lingotto: eventi, gare, esperimenti

2 marzo 2018 | , ,

L’anno scorso sono stati 1500 gli studenti coinvolti, provenienti dalle scuole superiori del Piemonte, Liguria, Valle D’Aosta, Emilia Romagna e Toscana. A vincere lo scorso anno è stato il liceo scientifico Galileo Ferraris di Torino, seguito dal Volta di Milano e dal Galileo Galilei di Alessandria. Le squadre vincitrici parteciperanno alla finale nazionale delle «Olimpiadi della Matematica» che quest’anno si svolgeranno in Romania.

Abbiamo intervistato il Professor Franco Pastrone, Ordinario della cattedra di Fisica Matematica – presso la Facoltà di Scienze MFN – Università di Torino e Presidente della Associazione Subalpina Mathesis.
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QUALI SONO LE NOVITÀ DI QUEST’ANNO?

Lo spropositato crescere dei numeri: 50 scuole provenienti da diverse regioni italiane e per la gara libera oltre 1500 iscritti. A causa dell’elevato numero di iscrizioni pervenute e delle misure di sicurezza da rispettare abbiamo dovuto addirittura  suddividere la gara del pubblico in due gare indipendenti.

LA MATEMATICA DUNQUE HA SEMPRE GRANDE SUCCESSO, SOPRATTUTTO TRA I GIOVANISSIMI…

Nonostante quello che dicono tanti.

A COSA SERVE LA MATEMATICA?

Serve a uno come me a mantenere una famiglia bisognosa – risponde il professore ridacchiando – Scherzi a parte, serve ovunque, dall’ingegnera alla medicina, all’informatica alle scienze economiche. E poi avere una mentalità matematica insegna a non accettare verità rivelate, ma a dimostrarle. Inoltre chi si laurea in matematica ha meno difficoltà di altri a trovare lavoro. Per esempio matematici e fisici sono spesso preferiti in certi ambienti di lavoro perché rispetto ad altri (gli informatici ad esempio) sono di mentalità più elastica. Basta osservare che al primo anno del corso universitario di matematica  le discipline sono così varie che contribuiscono a costruire una mentalità più aperta e pronta ad accettare i cambiamenti. 

Il professore non nasconde un certo entusiasmo nel definire questo evento come una grande prova di eccellenza nel panorama scientifico nazionale.

Tanto più – aggiunge – che questa manifestazione è una anticipazione di quello che avverrà tra maggio e  giugno allo stage che si svolgerà  a Bardonecchia (ex Villaggio Olimpico), dove ci saranno 1400 studenti delle scuole medie superiori, in una full immersion tra scuole di Torino e provincia in quattro turni.

E ci siamo dovuti fermare con le prenotazioni – spiega il professore – potessimo ospitarne di più lo faremmo: ci sono prenotazioni in coda che purtroppo dobbiamo rifiutare per ragioni di spazio.

Lo stage  metterà  a confronto studenti appassionati di numeri, formule ed equazioni ed è rivolto non solo a studenti ma anche a professori delle classi I , II , III , IV di scuola media superiore. Ideato e organizzato dall’Associazione Subalpina “Mathesis” (sezione Bettazzi) da tempo impegnata, alla guida del professor Franco Pastrone, nella divulgazione della matematica e nel conferire il Premio Peano in importanti eventi di divulgazione scientifica.

Da sinistra: Prof. Albrecht Beutelspacher e Prof. Franco PastroneDa sinistra: Prof. Albrecht Beutelspacher e Prof. Franco Pastrone

I ragazzi lavoreranno in gruppi di 6 studenti con gli insegnanti, come coordinatori sul materiale predisposto nei fascicoli preparati per ogni classe.  Ogni giorno si proporrano problemi e giochi matematici di una certa difficoltà in modo da sollecitare i ragazzi a presentare impostazioni e strategie risolutive particolari e originali in un clima di competizione. Per questa attività ci si avvale in particolare del contributo di alcuni studenti universitari 2018  precedentemente coinvolti nelle attività di allenamento finalizzate alle olimpiadi della matematica. Al termine dei lavori si propone una “caccia al tesoro” sulle tematiche affrontate, con il duplice scopo di verificare le attività svolte e di concludere in modo divertente, valorizzando anche con una premiazione di tutti coloro (singoli o gruppi) che si sono distinti nelle varie fasi dello stage.

Antonio Lo Campo

Antonio Lo Campo

Rivolgiamo anche una domanda al nostro collega responsabile dell’Ufficio Stampa dell’Associazione Mathesis, il giornalista e divulgatore scientifico Antonio Lo Campo, che ci ha inviato giorni fa il comunicato stampa dell’evento

Gli chiediamo quanto la matematica sia importante, ad esempio, nei viaggi spaziali. Antonio Lo Campo è infatti corrispondente per LA STAMPA negli incontri con gli eventi legati alle missioni spaziali ASI-ESA-NASA.

La matematica è alla base di molte materie scientifiche. È grazie ai calcoli matematici che si sono basati da sempre gli studi sull’astronomia. Ed è grazie ai calcoli matematici che è possibile definire in dettaglio le traiettorie in cui vengono inserite, e poi viaggiano, i satelliti e le sonde interplanetarie. Così come le traittorie dei razzi vettori, e tutto ciò che viene inserito, in termini di calcoli matematici, nei software dei cervelli elettronici, che guidano i razzi dalla partenza da terra fino allo spazio.

Un esempio lo ha fornito negli anni settanta un grande matematico italiano, il professor Giuseppe Colombo, dell’Università di Padova. È considerato come uno dei maggiori esperti di traiettorie interplanetarie. Fu lui, come consulente NASA, a indicare e illustrare al team della missione Mariner 10, destinata a Venere, che grazie ad alcuni calcoli matematici era possibile indirizzare la sonda verso Mercurio, un pianeta mai visitato da vicino. I suoi calcoli ed equazioni portarono così ai numerosi passaggi di Mariner 10 attorno a Mercurio. E da allora, la NASA lo ha inserito nella Hall of Fame tra i maggiori esperti di missioni interplanetarie del mondo. La missione europea dell’ESA destinata a Mercurio, che partirà il prossimo ottobre, è stata battezzata Bepi Colombo. E lui , per l’appunto, era un matematico.

Maggiori informazioni sulla Festa della Matematica si trovano nel nostro articolopubblicato il 19 febbraio scorso,  e naturalmente  sul sito ufficiale della Festa della Matematica  www.festadellamatematica.it , e sulla pagina facebook dell’evento.
Il comitato organizzatore de “La Festa della Matematica” è guidato dal Presidente dell’Associazione Subalpina Mathesis, professor Franco Pastrone, è formato dai professori Andrea Audrito, Tommaso Marino, Lorenzo Orio, Pier Luigi Pezzini e Giorgio Pidello.

 

Festa della Matematica a Torino: in gara studenti da molte regioni italiane

Festa della Matematica a Torino: in gara studenti da molte regioni italiane

19 febbraio 2018 |
Il giornalista Antonio Lo Campo ci invia oggi il comunicato della quindicesima edizione della “Festa della Matematica, la gara a squadre tra le scuole del Piemonte e di altre regioni italiane, organizzata dall’Associazione Subalpina “Mathesis”, e realizzata con il supporto della Compagnia di San Paolo, che si svolgerà nella giornata del 2 Marzo.
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L’anno scorso sono stati 1500 gli studenti coinvolti, provenienti dalle scuole superiori del Piemonte, Liguria, Valle D’Aosta, Emilia Romagna e Toscana. A vincere lo scorso anno è stato il liceo scientifico Galileo Ferraris di Torino, seguito dal Volta di Milano e dal Galileo Galilei di Alessandria. Le squadre vincitrici parteciperanno alla finale nazionale delle «Olimpiadi della Matematica» che quest’anno si svolgeranno in Romania.
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Anche quest’anno la “Festa della Matematica” si svolgerà nella tradizionale sede dell’”8Gallery”del Lingotto, a Torino. Qui il programma e gli orari.
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Vi sono già più di 30 squadre iscritte, e quest’anno è alta la presenza di quelle che giungono da fuori Piemonte. Vi sono infatti istituti scolastici provenienti da Lombardia, Liguria, Veneto e Toscana. Ed altri potrebbero aggiungersi: c’è ancora qualche giorno di tempo (per info e modalità relative all’iscrizione è necessario consultare il sito www.festadellamatematica.it).
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Le squadre vincitrici si aggiudicheranno la partecipazione alla fase nazionale delle “Olimpiadi a squadre di matematica”, che si svolgeranno in primavera a Cesenatico. La grande rampa elicoidale dell’8 Gallery del Lingotto di Torino si trasformerà quindi in una gigantesca area scolastica, dove le squadre che risolveranno i quesiti presentati, anziché superare un esame di tipo tradizionale, potranno accedere alla fase successiva.
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Il comitato organizzatore de “La Festa della Matematica”, guidato dal Presidente dell’Associazione Subalpina Mathesis, professor Franco Pastrone, è formato dai professori Andrea Audrito, Tommaso Marino, Lorenzo Orio, Pier Luigi Pezzini e Giorgio Pidello.
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Le squadre iscritte rappresentano diverse scuole, e alcune di loro, oltre a partecipare alla “Festa della Matematica”, anche quest’anno propongono giochi didattici, esperimenti, e test tutti a base di matematica e con un bel po’ di fisica.
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Per valorizzare gli esperimenti ideati dalle scuole è stato istituito il Premio Perlasco, premio in denaro assegnato alle migliori “idee” da un’apposita commissione composta da docenti universitari di matematica e di fisica, da insegnanti di scuola superiore e da esperti della comunicazione.
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La giornata del 2 marzo dell’edizione n. 15 de “La Festa della Matematica” sarà, come per tradizione, ricca di appuntamenti. Si comincia al mattino: presentazione delle attività (ore 9), da parte di Franco Pastrone (Associazione Mathesis), Paola Sabbione (Compagnia di San Paolo), e Giorgio Pidello (Dirigente Scolastico Istituto Cattaneo); poi, alle 10, nei locali multisala Uci Cinemas si terranno due conferenze. Dalle ore 10,00 alle 11,30, con il titolo “Relatività generale: ha cent’anni e non li dimostra”, il professor Attilio Ferrari, Presidente di Infini.to, il anetanetario di Torino, illustrerà le recenti scoperte sulle onde gravitazionali e sulle conferme della teoria della relatività generale di Albert Einstein.
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A seguire, dalle 11.30 alle 13, si terrà la conferenza “Probabilità e gioco d’azzardo”, con  il Professor Alessio Drivet, del Geogebra Institute di Torino. In contemporanea, dalle ore 10, alla “Corte della ristorazione” dell’8Gallery ci sarà il tradizionale “Mercatino delle idee” (realizzato in collaborazione con AIF, Associazione Insegnanti di Fisica, Sezione di Settimo Torinese), con gli esperimenti e gli exibit a cura degli studenti della scuole.
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E poi, nel pomeriggio, alle 14,30 il via alle gare per le scuole, con la full-immersion nella vera e propria competizione tra numeri, formule ed equazioni. La competizione terminerà alle 16,30.
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Alle ore 17, la premiazione delle prime scuole classificate, con il Premio Perlasco (per il migliore esperimento presentato al mercatino delle idee), e la Coppa Gatteschi (che andrà alla scuola vincitrice, e vi resterà per un anno).
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Tutte le informazioni si possono trovare sul sito ufficiale della Festa della Matematica 
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