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12ª edizione di Teatro e Scienza: “Fisica e Dintorni”

12ª edizione di Teatro e Scienza: “Fisica e Dintorni”

7 settembre 2019 | , , ,

Torna in Piemonte la rassegna teatrale sotto la Direzione Artistica dell’ex-matematica, ora drammaturga, Maria Rosa Menzio, impegnata nella diffusione della scienza con varie modalità espressive. Media Partner: Gravità Zero.

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L’edizione 2018 sarà la dodicesima, si svolgerà in Piemonte e sarà così strutturata:

  • Una mostra d’arte su alcune Fisiche di rilievo e alcuni fenomeni fisici;
  • 16 spettacoli con artisti italiani e stranieri;
  • 14 seminari di approfondimento.
  • Come di consueto, “Teatro e Scienza” si propone di portare al pubblico emozione, meraviglia e stupore.

Saranno presentati 13 spettacoli di Fisica, di cui 9 su figure importanti di scienziate e scienziati, 1 spettacolo di Matematica e 2 di Chimica; fra questi, 2 spettacoli saranno riservati ai ragazzi.

In apertura, sarà allestita presso il Palazzo della Regione Piemonte la grande mostra d’arte “DONNE E FISICA”, nella quale, oltre a sei importanti Fisiche, verranno interpretati fenomeni fisici come il magnetismo, l’elasticità, la fissione nucleare, i black holes. La mostra presenterà dipinti e sculture che illustrano le scoperte e le scienziate, talvolta le ritraggono; gli autori sono pittori e scultori contemporanei.

Sentiremo le parole di grandi come Majorana, Tesla, Emmy Noether e Sofia Kowalewska, Sadi Carnot e Henry Cavendish, Fritz Haber e Clara Immerwahr, Galileo Galilei. Ricorderemo Maria Curie, Maria Goeppert-Mayer, Donna Strickland, Laura Bassi, Jocelyn Bell e Wu Jionxiong.

Con questo Festival vengono proposti alcuni obiettivi:

  • Colmare il gap conoscitivo sull’opera femminile nella scienza, nella ricerca e nella conquista del cielo,
  • Fornire la conoscenza utile per un tipo di scienza “eticamente corretta”, volta alla pace e non alla guerra, una scienDonne e Fisica za più umana e meno accademica,
  • Seguire un tipo di ricerca ecologica, sia nel quotidiano (bicicletta come mezzo di trasporto) sia anche nella conquista dello spazio,
  • Condannare i mezzi di distruzione di massa,
  • Spiegare ai più piccoli sia le onde di luce, affascinandoli e facendo loro amare scienza e conoscenza, sia i cambiamenti climatici.
  •  Studiare la macchina perfetta, senza sprechi: insegniamo ai giovani l’efficienza energetica, per arrivare a “non buttare nulla”.

In greco la parola “fisica” deriva dal greco φύσις (phýsis), “natura”: quindi, diamo voce a tutto ciò che ci circonda, un tutto che cerchiamo di spiegare e che tentiamo di assoggettare al dominio umano.

Come scrive il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, si tratta di un Festival che <getta un ponte affascinante tra la cultura scientifica e quella umanistica, permettendoci di scoprire quanto la scienza sia affine all’arte e che certamente ci porterà a confrontarci, attraverso un ricchissimo programma di spettacoli, seminari e mostre, con il mondo delle leggi della fisica, della chimica e dei numeri. Il Festival tocca in questa dodicesima edizione tre importanti ricorrenze: 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, 50 anni dal primo sbarco dell’essere umano sulla Luna e 150 anni dalla costituzione delle Biblioteche Civiche Torinesi>

Il punto di forza del Festival “Teatro e Scienza” è l’interdisciplinarietà degli spettacoli: scienza condita con recitazione, musica dal vivo, danza, cinema e lo story-telling per gli spettacoli presi da trattati, in modo da rendere la meraviglia della scienza, proprio come si fa imparando una lingua nuova.

Si percorrerà un cammino tra dimore storiche e architetture recenti, testimoniando così l’importanza di Torino e del suo territorio metropolitano come contenitore culturale di “Teatro e Scienza” e quindi della terza cultura.

Tutti gli spettacoli sono gratuiti    

SCARICA IL PIEGHEVOLE (PDF)

Il nuovo direttore generale del CSI Piemonte è Pietro Pacini

Il nuovo direttore generale del CSI Piemonte è Pietro Pacini

23 settembre 2018 |

Si tratta dell’Ingegnere Pietro Pacini, 54 anni, laureato in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Roma “La Sapienza” e con un Master in Ingegneria delle Telecomunicazioni conseguito al Politecnico di New York. Pacini ha maturato un’ampia e significativa esperienza presso importanti aziende, tra le quali Poste Italiane, dove, a partire da settembre 2010, ha ricoperto diversi incarichi tra i quali Responsabile del Governo delle Tecnologie e Direttore Vendite Pubblica Amministrazione.

Pacini ha iniziato la sua carriera professionale nel 1990 in Telecom Italia, dove ha ricoperto incarichi con crescenti responsabilità, tra cui quello di Amministratore Delegato di Telecontact.

Passato successivamente in Vodafone, ha ricoperto vari ruoli sia nell’ambito Customer Operations sia nelle Vendite, fino a diventare Amministratore Delegato di Vodafone Gestioni e Responsabile Canale Vendite Diretta Consumer.

Il nuovo Direttore Generale entrerà in carica il prossimo 15 ottobre e il suo mandato, di durata quinquennale, sarà innanzi tutto focalizzato sulla realizzazione del nuovo Piano Strategico 2019-2021 approvato dall’Assemblea dei Consorziati lo scorso 16 luglio.

Il processo di selezione è stato affidato ad un’apposita Commissione, nominata dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio, che si è avvalsa del supporto professionale dell’Advisor Spencer Stuart. Effettuata la comparazione dei profili professionali degli oltre 70 Candidati che hanno presentato domanda di partecipazione alla selezione, la Commissione ha stilato una graduatoria ristretta di 8 manager invitati a partecipare ad una successiva fase di colloqui, al termine della quale l’Ing. Pietro Pacini è risultato il candidato più idoneo.

L’Ing. Pietro Pacini subentra al Dott. Ferruccio Ferranti a cui il Consiglio di Amministrazione ha espresso l’apprezzamento e il ringraziamento per aver guidato con saggezza per 5 anni il Consorzio in un periodo di grande trasformazione.

 

Torna la Notte dei Ricercatori: la scienza scende nelle piazze il 29 settembre

Torna la Notte dei Ricercatori: la scienza scende nelle piazze il 29 settembre

6 settembre 2017 | ,

La Notte Europea dei Ricercatori si svolge ogni anno l’ultimo venerdì di settembre contemporaneamente in oltre 200 città europee. L’appuntamento con la dodicesima edizione è il 29 settembre 2017.

La Notte dei Ricercatori è un’iniziativa promossa e co-finanziata dalla Commissione Europea, all’interno del Programma Quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione HORIZON 2020.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico al mondo della ricerca e in particolare alla figura del ricercatore, dimostrando che “il ricercatore è una persona normale che fa cose eccezionali”, contribuendo ad accrescere nei cittadini la consapevolezza dell’importanza che oggi riveste la ricerca scientifica per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della società.

Le undici edizioni passate confermano il successo europeo di questo evento. L’Italia ha sempre risposto con molto entusiasmo alla proposta della Commissione Europea e sono moltissime le città che dal 2006 a oggi hanno organizzato la Notte dei Ricercatori.

Il Piemonte è tra le poche regioni che vanta la partecipazione a tutte e undici le edizioni e anche quest’anno ha superato la selezione europea insieme alla Valle d’Aosta con il progetto biennale CLoSER – Cementing Links between Science&society toward Engagement and Responsibility.


LA NOTTE DEI RICERCATORI IN REGIONE PIEMONTE 

Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Torino, Verbania e Aosta sono pronte a ospitare migliaia di ricercatori e cittadini di tutte le età per incoraggiarli a progettare insieme un futuro sostenibile: CLoSER abbraccia in toto i valori promossi dalla Responsible Research and Innovation (RRI) – la più potente “questione” trasversale in Horizon 2020.

La RRI è un nuovo paradigma che collega scienza e società offrendo l’opportunità di coltivare un interesse comune tra i ricercatori e una varietà di attori sociali tutti impegnati in un dialogo sull’impatto della scienza nella società contemporanea per progettare insieme un futuro sostenibile, eticamente accettabile e socialmente desiderabile.

 Per questa ragione la Notte dei Ricercatori in Piemonte e Valle d’Aosta coinvolge università, centri di ricerca e imprese che intendono rafforzare il rapporto tra il territorio e il mondo della ricerca e dell’innovazione.

CLoSER è organizzato da Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Università del Piemonte Orientale, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Associazione CentroScienza Onlus e Creativa-impresa di comunicazione. Il progetto è coordinato da Agorà Scienza e si svolge nell’ambito del Sistema Scienza Piemonte.

Il sito web degli eventi che si svolgeranno in Piemonte e Valle d’Aosta:  nottedeiricercatori.piemontevalledaosta.it

 

 

 

Università e Politecnico di Torino aderiscono al Torino Pride 2016

Università e Politecnico di Torino aderiscono al Torino Pride 2016

8 luglio 2016 | ,
Come già avvenuto per le passate edizioni, Politecnico e Università di Torino si sono coordinati in merito alla loro adesione al contrasto a ogni tipo di discriminazione e pertanto il CUG del Politecnico e il CUG dell’Università hanno concordato una partecipazione congiunta, sotto l’egida della Rete CUG.
Università e Politecnico di Torino hanno inoltre rinnovato la concessione del patrocinio alla manifestazione del Torino Pride, attivo fin dal 2014 nell’ambito del progetto Study in Torino promosso dal Comune di Torino.
Il Politecnico di Torino premia le 8 idee più brillanti nel design dell’abitare

Il Politecnico di Torino premia le 8 idee più brillanti nel design dell’abitare

6 luglio 2016 | , , ,

Nell’architettura e nel design contemporaneo la sproporzione evidente che intercorre tra domanda ed offerta ha assunto dimensioni tali da farle ormai sembrare nella più parte dei casi prive di effettive connessioni. Per ristabilire il necessario equilibrio, NEST parte dalla domanda stessa, proponendosi di formare una nuova committenza consapevole, capace di considerare il design come linguaggio.

Il bando è aperto a imprese, startup, progetti di ricerca, makers e a tutti i soggetti che abbiano sviluppato un progetto, anche solo a livello prototipale, e che siano attivi sul territorio con almeno un cliente/utente all’attivo.
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Partecipazione gratuita. 

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Tutte le info su http://www.nest.city/it/

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Game of Thrones “Italia” in una tesi al Politecnico di Torino

Game of Thrones “Italia” in una tesi al Politecnico di Torino

10 giugno 2016 | , ,

“Game of Thrones Italy – The Project” è l’incredibile viaggio reso possibile dal video/cortometraggio, ispirato alla sigla originale della serie tv americana e realizzata da Elastic per HBO, e nato come Progetto di tesi per la Laurea Magistrale presso il Politecnico di Torino.


Il video ci è stato segnalato dagli stessi autori: il progetto,  ha richiesto circa quattro mesi di lavoro ed è stato possibile grazie all’impiego della grafica digitale.
È un viaggio che ci conduce attraverso sei tra le principali  città italiane (rispettivamente Roma, Napoli, Palermo, Venezia, Torino, Firenze), da sempre fulcro della vita culturale, politica ed economica del nostro Paese, presentate in una chiave inedita.
“L’obiettivo della nostra tesi – spiega Chiara Sapio, del team di progetto – è quello di analizzare come le nuove tecnologie e i social media abbiano favorito la produzione e la diffusione di contenuti ispirati alle serie tv da parte delle comunità di fans”. 
Edifici e monumenti, infatti, sono stati completamente ricostruiti in computer grafica come se fossero dei modellini realizzati a mano da esperti artigiani, in cui tutti gli elementi si muovono e si compongono grazie ad ingranaggi e meccanismi che ricordano le macchine di Leonardo Da Vinci.
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Per tutte le info relative al team e al progetto si trovano sul sito ufficiale:
http://got.fronteffects.com/

CREDITI VIDEO


Docente Relatore: Riccardo Antonio Silvio Antonino Regia, Modellazione e Animazione, Montaggio, Compositing ed Effetti Speciali: Chiara Sapio, Manoj Rollo Texture: Filippo Silvestro, Mara Guarneschelli
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Conferenza sulle Onde Gravitazionali al Politecnico di Torino

Conferenza sulle Onde Gravitazionali al Politecnico di Torino

6 maggio 2016 | , ,

 

 Il titolo della conferenza è “L’ONDA DEL SECOLO:
La ricerca delle onde gravitazionali: la storia, la scoperta, il futuro”.

Introducono:

– Angelo Tartaglia, DISAT – Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia, Politecnico di Torino

– Nicolao Fornengo, INFN e Dipartimento di Fisica Teorica, Università di Torino

– Francesco Porcelli, DISAT – Politecnico di Torino

Eugenio Coccia è Professore Ordinario all’Università di Roma Tor Vergata e Direttore del Gran Sasso Science Institute dell’INFN.
Fisico sperimentale è riconosciuto per lo sviluppo dei rivelatori criogenica di onde gravitazionali. Ha diretto gli esperimenti Explorer al CERN e Nautilus ai Laboratori di Frascati dell’INFN ed è membro della Collaborazione Virgo.
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È stato direttore dei Laboratori di Gran Sasso dell’INFN, Presidente della Società Italiana di Relatività Generale e Fisica della Gravitazione e Presidente del GWIC, il Gravitational Wave International Committee.

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Questa conferenza è uno spin-off delle attività di Teatro&Scienza al Politecnico di Torino
Info e adesioni: [email protected]

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Dal Politecnico di Torino sensori innovativi per il monitoraggio

Dal Politecnico di Torino sensori innovativi per il monitoraggio

7 ottobre 2015 | ,
Alta affidabilità e costi contenuti consentiranno controlli su larga scala; presentato nella sede del Senato della Repubblica, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture On. Graziano Delrio e del Presidente di ANAS, ing. Gianni Armani, il progetto realizzato dal Politecnico di Torino in partenariato con STMicroelectronics e finanziato dal MIUR.
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Politecnico di Torino

Il Politecnico di Torino

Sicurezza, funzionalità, durabilità, robustezza sono le caratteristiche che le costruzioni e le infrastrutture in genere devono garantire nel tempo, nonostante vengano sottoposte progressivamente a condizioni ambientali e di invecchiamento dei materiali. Per mantenere in efficienza e sicurezza le strutture un metodo efficace è il monitoraggio, finora però limitato a impieghi particolari e di notevole rilevanza, per via del costo elevato e della incertezza sulla conservazione nel tempo degli stessi strumenti di misura.

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Il progetto biennale finanziato dal MIUR con circa 10 milioni di euro, sviluppato dal gruppo di ricerca del prof. Giuseppe Mancini ordinario di Tecnica delle Costruzioni del Politecnico di Torino – in partenariato con STMicroelectronics, è stato presentato ieri nella sede del Senato della Repubblica, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture On. Graziano del Rio e del Presidente ANAS, ing. Gianni Armani. Si tratta di innovativi sensori, già in fase di industrializzazione, di costo molto basso ed elevata affidabilità nel tempo dello strumento di misura, che permetteranno monitoraggi su larga scala. Un’ampia sperimentazione su ponti, gallerie, dighe ed edifici di varia tipologia, sostenuta da molti partner, primo fra tutti ANAS sul Viadotto Italia, è prevista nei prossimi mesi.
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I microsensori, progettati da STMicroelectronics per acquisire dati e informazioni secondo i modelli matematici sviluppati dal Politecnico di Torino, permetteranno di valutare più parametri in contemporanea e in tempo reale. Di piccole dimensioni e facili da installare i microsensori potranno essere integrati nelle strutture di nuova realizzazione o applicati facilmente in quelle già esistenti. Alimentati con fonte energetica esterna o autonoma (pannelli solari) opereranno in modalità wireless, con acquisizione diretta dell’informazione o tramite droni, nei casi di difficile accessibilità alle strutture. Il controllo continuo e multiparametrico delle strutture consentirà di programmare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria tempestivi e puntuali. Si potrà dunque passare dall’attuale approccio “reactive” in cui l’intervento avviene solo dopo che si verifica il danno, a un metodo “proactive”, che consentirà interventi preventivi e conservativi con notevoli risvolti sulla sicurezza ed economia e dunque sulla sostenibilità del processo di mantenimento in esercizio del patrimonio infrastrutturale esistente.
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Giuseppe Mancini, ordinario di Tecnica delle Costruzione al Politecnico di Torino ha così commentato: “I sensori sono stati progettati e testati per rilevare vibrazioni, deformazioni e tensioni delle strutture, questi dati valutati in sinergia consentiranno di definire con precisione lo stato di salute delle strutture e gli eventuali interventi da programmare. Il costo contenuto dei singoli sensori consentirà di monitorare in modo pervasivo le strutture”.
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