Dal 3 al 20 maggio torna il Digital Festival, l’occasione ideale per confrontarsi su come il digitale può aiutarci a risolvere le necessità di tutti i giorni e migliorare la qualità della vita, creare opportunità di lavoro nei vari ambiti e favorire lo sviluppo economico e sociale del territorio.
Organizzato dall’Associazione Luoghi di Relazione, in main partnership con Seat PG ed il patrocinio di Regione Piemonte, Città di Torino, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino, Confindustria Piemonte, Asseprim, Cna Torino, CDO Piemonte, FERPI, Pubblicitari Professionisti e Anitec, la quarta edizione del Digital Festival attraverserà tutta la città di Torino, ampliandosi con novità ed importanti collaborazioni.
Per 16 giorni il Piemonte sarà il centro di un evento che coinvolgerà tutto il territorio italiano con momenti di confronto aperti ad esperti e non, articolato su 4 filoni tematici che vedono le loro dinamiche fortemente influenzate dal DIGITALE: Job, Business, Creativity e People. 16 giorni di incontri, conferenze e workshop differenziati e trasversali per comprendere l’oggi ed immaginare concretamente il domani.
Il lavoro come sfida di crescita forte e costruttiva apre il Digital Festival il 3 e 4 maggio, presso lo Spazio Mostre Regione Piemonte. Il Digital for Job si pone come un’occasione valida per orientarsi sul management 2.0, con la presenza di Marco Minghetti, Direttore Scientifico per il Management 2.0 di GSO, coordinatore della prima giornata. Il 4 maggio si vogliono fornire gli strumenti adatti per formarsi ai paradigmi del lavoro odierni e per orientarsi alle nuove professioni digitali, raccontandole attraverso il job storytelling, favorendo il matching fra domanda e offerta, attraverso il format degli elevator pitch, con aziende che sono alla ricerca di figure professionali con competenze specifiche e con momenti dedicati all’autoimprenditorialità e alle Startup. Da segnalare inoltre un focus sul tema Donne e professioni digitali.
Passi concreti su una tematica d’attualità come quella del lavoro, che porta al secondo filone del Digital Festival, che dal 7 all’8 maggio cambia scenario e trasforma il punto di vista con il Digital for Business. Grazie a collaborazioni importanti, come Cisco, Duepuntozero Doxa, Top-Ix, Politecnico di Torino, ed altre in programma, verranno dunque analizzati e discussi i segreti del Big Data e della Mobile Revolution, del Retail e dell’E-Commerce, in una carrellata di sessioni a cui sono invitati a partecipare imprese, PA e giovani professionisti.
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CNA TORINO PRESENTA LA GUIDA GRATUITA PER LE IMPRESE
Seguirà un workshop, organizzato da Seat PG. Il business, passione e fatica, raccontato analizzando lo scenario presente per prevedere quello di domani.
Si è concluso venerdì scorso il Salone DNA Italia (Torino, 18-19 aprile 2013) dove hanno partecipato le imprese del MIMOS -Movimento Italiano Modellazione e Simulazione– con la filiera di imprese “3D Company Network”, che ha presentato un’applicazione interattiva senza precedenti: la Moschea di Roma in 3D + AR
Otto aziende italiane hanno presentato inoltre applicazioni e servizi 3D rivolti al Patrimonio Culturale al top della tecnologia.
E’ la prima volta che uno Stato dona ad un altro Stato la replica virtuale 3D interattiva di un monumento, simbolo dell’integrazione culturale. La Moschea di Roma, la più grande in Europa, progettata dall’Arch. Paolo Portoghesi ed inaugurata nel 1995, è stata costruita con l’apporto dei materiali e le maestranze di tutti i paesi islamici affacciati sul Mediterraneo.
Arch. Davide Borra, Presidente Mimos
Nel 2012, da un’idea dell’Arch. Davide Borra e grazie all’apporto operativo di tre aziende del network MIMOS, prende forma la replica virtuale in scala 1:1, con un’impressionante qualità visuale e con dettaglio e potenza di calcolo tali da potersi e di poterla esplorare liberamente apprezzandone la profondità, grazie alla visione 3D. Durante la festa Italia – Marocco, tenutasi a Roma nel Novembre scorso, l’applicazione è stata donata a Sua Maestà Muhammad VI, Re del Marocco, attraverso l’opera di S.E. l’ambasciatore Hassan Abou Ayoub, così che il popolo marocchino potrà visitarla e, magari, usarla come luogo di preghiera.
A Torino la si è potuta vedere ed esplorare interattivamente nello stand MIMOS del “3D Company Network”, in una versione ancora rinnovata, che ha incluso la possibilità di avere contributi in Realtà Aumentata attraverso una specifica applicazione da scaricare sul proprio palmare o tablet.
In questo modo MIMOS conferma la ricerca della più alta innovazione tecnologica nell’ambito della valorizzazione del patrimonio culturale italiano, affrontando i temi della multicanalità.“La Moschea di Roma 3D+AR” è stata sviluppata dalle aziende MIMOS: NoReal.it (www.noreal.it) + Kairos3D (www.kairos3d.it) + CADLand (www.cadland.it) + G-Maps (www.g-maps.it) ed ha ricevuto il Patrocinio del Regno del Marocco.
MIMOS presenta: “3D dal mondo”
Lo stand MIMOS-3D Company Network, ha ospitato anche una rassegna di video internazionali realizzati in computergrafica 2D e 3D, con ricostruzioni virtuali di siti archeologici, naturali e monumentali, selezionati da comitati tecnici di esperti.
Con la collaborazione di: Archeovirtual, Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, CNR- ITABC, Fondazione Bruno Kessler, 3DOM, V-Must.
Chi è MIMOS (www.mimos.it)
MIMOS, Movimento Italiano Modellazione e Simulazione, è l’Associazione italiana che riunisce imprese, enti pubblici e università con il compito principale di divulgare la valorizzazione della cultura del virtuale in Italia. Ogni anno MIMOS organizza Convegni Tecnico–Scientifici sulle applicazioni della modellazione, simulazione e realtà virtuale in vari settori.
Ogni edizione intende offrire ad un pubblico selezionato una panoramica aggiornata sui vari fronti della Simulazione e della Realtà Virtuale in Italia attraverso contributi che, spaziando nel più ampio ventaglio di applicazioni, illustrino e documentino esperienze originali ed innovative recentemente compiute o attualmente in corso, con eventuali proiezioni nel futuro.
Ecco il “3D Company Network”, la filiera delle imprese consociate a MIMOS – Movimento Italiano Modellazione e Simulazione. E’ la filiera di aziende MIMOS dedite all’uso delle nuove tecnologie 3D per i beni culturali.
Nello stand 2013 del salone Salone DNA Italia, hanno partecipato i seguenti espositori, prodotti e soluzioni riferite a:
> Geogrà [Sermide,MN], rilievi 3D con soluzioni laser scanner 3D e fotogrammetria
> NoReal [Torino], rendering, video, contenuti 3D per realtà virtuale e aumentata
> G-Maps [Ferrara], soluzioni integrate per realtà aumentata 3D
> Tryeco 2.0 [Ferrara], prototipazione rapida e fruizione interattiva
> Virtual [Torino], progetti per musei e interactive exhibits, video documentary con visual effects 3D, applicazioni per mobile devices.
> RationalDynamics [Torino], 3D serious games
> BARCO [multinazionale], Sistemi 3D per Realtà Virtuale
> Topcon Sokkia [Ancona], Sistemi di posizionamento di precisione
Ha appena chiuso i battenti presso il Lingotto Fiere di Torino la prima edizione di B com, primo e unico evento italiano interamente B2B dedicato agli attori nazionali e internazionali nei settori del web marketing e dell’e-commerce.
Visto il grande successo di pubblico e di aziende partecipanti già si pensa alla seconda edizione, che verrà tenuta sempre al Lingotto Fiere di Torino nel marzo 2014. Torino si è rivelata infatti una città molto attiva e ricettiva sul fronte delle iniziative del mondo dei media digitali per il business di impresa.
Obiettivo del format di B com è creare una nuova, fattiva occasione di incontro tra domanda e offerta: a Torino, titolari e manager dell’area marketing e vendite delle imprese italiane che vogliono sviluppare il proprio business tramite un uso di internet strategico e innovativo, hanno infatti l’opportunità di confrontarsi con i professionisti in grado di offrire loro soluzioni nell’ambito dell’e-commerce e del web marketing.
Tutti gli indicatori, infatti, lo confermano: e-commerce e web marketing sono oggi due settori in grande evoluzione che potranno rivelarsi trainanti nella ripresa economica del nostro Paese. Per questo GL events Italia ha voluto dare un segnale di attenzione importante all’evoluzione in corso nel mercato, organizzando B com. B com è la risposta concreta per tutte quelle aziende che intendono consolidare e sviluppare il proprio mercato attraverso una strategia di comunicazione e marketing incentrata sul web e che sono alla ricerca dei migliori professionisti e delle soluzioni più all’avanguardia nel settore.
Il format dell’evento è quello del business matching, abbinato a uno spazio espositivo per ciascun Sponsor/azienda espositrice.
Ai partecipanti sono state pre-organizzati un’agenda di incontri one-to-one, creata incrociando le preferenze espresse dai visitatori profilati con le richieste avanzate dagli Sponsor. A occuparsi della messa a punto degli incontri gli Organizzatori hanno scelto come partner Concordia, una società di professionisti che organizza da oltre 20 anni manifestazioni B2B.
RICCO PROGRAMMA E SUCCESSO DI PUBBLICO
Sono stati oltre 1.000 i visitatori che hanno potuto confrontarsi con gli Sponsor, accreditandosi gratuitamente tramite il sito.
B com ha offerto dunque nell’ultima edizione un ricco programma, con conferenze plenarie a cura della School of Management del Politecnico di Milano sulle novità del settore, 2 tavole rotonde con la partecipazione delle azione protagoniste in Rete e 20 workshop di aggiornamento tematici con le aziende leader del settore. B com, organizzato da GL events Italia-Lingotto Fiere, ha come partner tecnici Connexia, Redomino e Synesthesia e si svolge sotto il patrocinio di Commissione Europea, Camera di commercio di Torino, CNA Torino, CNA Piemonte.
I WORKSHOP
Estremamente ricco il programma di workshop tematici che ha completato il palinsesto di B com, fornendo approfondimenti verticali su alcuni dei temi più importanti ed attuali del settore: il 18 aprile ricordiamo in particolare Il digitale a servizio dell’internazionalizzazione del Made in Italy: gli strumenti di Social Intelligence per costruire una strategia di global e-commerce, incentrato sui temi dell’ascolto delle conversazioni in rete e dei “social insights” per capire il mercato e su quello della costruzione delle relazioni con i potenziali interlocutori di business attraverso la Social Intelligence in rete.
Sempre nella stessa giornata si sono tenuti anche i workshop Come incrementare la conversion rate grazie all’Online Customer Service: best practices per la gestione del supporto via Chat, Call Back e Click to Call, a cura di Gianluca Ferranti, Co-Founder & CEO Vivocha, e I nuovi territori di influenza in rete, incontro incentrato sui contenuti e i linguaggi che, attraverso la rete, impattano sulle opinioni dei consumatori e sugli acquisti online.
Venerdì 9 marzo 2013 dalle 9 alle 18 presso i locali dell’8 Gallery in via Nizza 230 si svolgerà la decima edizione della Festa della Matematica, l’occasione ideale per scoprire l’aspetto ludico delle scienze.
La manifestazione è rivolta a insegnanti, studenti, esperti, soprattutto dilettanti e appassionati dei numeri… cioè tutti coloro che si faranno coinvolgere ed appassionare dalle numerose attività proposte e organizzate dall’associazione Subalpina Mathesissezione Bettazzi, in collaborazione con il Liceo scientifico N. Copernico e con il contributo della Compagnia di San Paolo.
Anche quest’anno, alle 9,30 in una delle multisale del Multisala Pathè, saranno il presidente dell’associazione Mathesis prof. Franco Pastrone, il preside del Liceo scientifico N. Copernico Carmine Percuoco e il dott. Massimo Coda della Compagnia di San Paolo a presentare l’iniziativa, che s’inserisce nell’ambito delle Olimpiadi nazionali di matematica, e daranno così ufficialmente il via al divertimento.
Si prevedono occasioni d’incontro e divulgazione utili per illustrare usi poco noti o molto concreti (e non di rado, divertenti) della matematica. Fra le proposte rientrano la conferenza delle ore 10,00, dal titolo eloquente “Casi di successo. Quando la matematica semplifica la vita trovando soluzioni semplici a questioni intricate”della prof.ssa Gemma Gallino, ideatrice di giochi, attività e stage matematici. A seguire alle ore 11,30 appuntamento dedicato a chi è affascinato dal rischio dell’azzardo: il Dott. L. Antonelli, Matematico e Informatico responsabile del Gruppo Indagini del CICAP Piemonte terrà la conferenza “A che gioco giochiamo?” e dimostrerà se è davvero così facile diventare ricchi con il gioco d’azzardo.
Alle 14,30 partirà la Gara tra le delegazioni di oltre trenta istituti superiori piemontesi, ma non sarà l’unica competizione della giornata: è, infatti, prevista anche una “gara del pubblico”, aperta a tutti, senza limiti di iscrizione. I due match termineranno alle 16,30 con la premiazione dei vincitori e la consegna del “Premio Perlasco” e della “Coppa Gatteschi”.
Tramite il sito www.festadellamatematica.it, compilando l’apposito modulo, è possibile creare una propria formazione e prenotare la partecipazione alle attività.
Per tutta la mattinata sarà inoltre possibile visitare la mostra “Il mercatino delle idee”, realizzato in collaborazione con Ottobre Scienza, che raccoglie esperimenti scientifici, giochi matematici e fisici e quesiti originali proposti dalle scuole che partecipano all’iniziativa.
Si chiama proprio SCALA TORINO il metodo di classificazione internazionale [QUI UNA INFOGRAFICA] del pericolo di impatto associato agli oggetti come quello che sfiorerà oggi la Terra. Ma possiamo stare tranquilli: l’asteroide 2012 DA14, che alle ore 20,43 di questa sera passerà a un soffio dal nostro pianeta è classificato ZERO sulla scala Torino: ovvero nessun pericolo di impatto.
Tutti pronti, dunque, per il passaggio ravvicinato dell’asteroide 2012 DA14, un corpo celeste del tipo NEAR EARTH di circa 45 metri di diametro e una massa stimata di circa 130.000 tonnellate, che si avvicinerà alla Terra proprio oggi, 15 febbraio 2013 (alle ore 20,43 ora italiana il massimo avvicinamento al pianeta).
Si tratta di un asteroide da record, in quanto, da quando iniziarono le indagini regolari su questi corpi, non era mai successo che un oggetto di queste dimensioni si avvicinasse così tanto al nostro pianeta.
C’E’ PERICOLO CHE L’ASTEROIDE COLPISCA LA TERRA?
Non c’è pericolo che la Terra venga colpita durante questo incontro, nonostante la sua distanza minima di avvicinamento sia stimata di appena 27.000 Km. Per essere più precisi 27.650 chilometri dalla superficie terrestre, un decimo della distanza Terra- Luna (situata a 380.000 chilometri dal nostro pianeta).
Il passaggio avverrà molto al di fuori dell’atmosfera terrestre ma all’interno della fascia di satelliti in orbita geostazionaria, che si trova a 35.800 chilometri dalla Terra.
La sua permanenza nel sistema Terra-Luna è stata calcolata essere di circa 33 ore. La sua orbita lo porta alle 4 (ora italiana) del 15 febbraio, all’interno del sistema Terra –Luna che lascerà il 16 febbraio alle 13 ora italiana.
COSA ACCADREBBE SE L’ASTEROIDE COLPISSE LA TERRA?
L’asteroide 2012 DA14 non impatterà con la Terra, ma se un altro asteroide di dimensioni simili dovesse colpire la Terra rilascerebbe circa 2,5 megatoni di energia nell’atmosfera con effetti devastanti a livello regionale.
La sua scala Palermo ha un valore di ?3.19 per il periodo tra il 2026 e il 2069 mentre sulla scala Torino è classificato con un valore 0 (nessun rischio). – Che cosa potrebbe accadere se 2012 DA14 colpisse la Terra?
Possiamo confrontare la forza di impatto dell’asteroide con quanto è accaduto nel 1908 a Tunguska, in Siberia, dove si pensa sia caduto un asteroide del diametro di 30-40 metri (un po’ più piccolo di DA14). L’oggetto ha causato un’esplosione a un’altezza di 5–10 chilometri dalla superficie terrestre e ha abbattuto 1.200 chilometri quadrati di foresta. Un oggetto delle dimensioni di 2012 DA14, se fosse di ferro potrebbe anche creare un cratere paragonabile al Meteor Crater del diametro di 1,5 chilometri vicino a Flagstaff, in Arizona.
Data la piccola dimensione dell’asteroide, la sua presenza venne scoperta solo di recente dall’Osservatorio astronomico di Maiorca in Spagna il 23 febbraio 2012. E’ POSSIBILE VEDERE L’ASTEROIDE A OCCHIO NUDO?Anche nel suo punto di massimo avvicinamento, il giorno 15 febbraio, l’asteroide non sarà visibile ad occhio nudo. La sua magnitudine sarà allora di 7.4 e per vederlo sarà necessario dotarsi di un binocolo o un piccolo telescopio di almeno 60 mm di diametro. Tuttavia sarà possibile vedere l’asteroide attraverso il web, grazie a servizi come virtualtelescope che consentono di seguirne l’avvicinamento in diretta.Nell’immagine, i luoghi migliori sulla Terra per vedere l’asteroide.
La seguente visualizzazione mostra la traiettoria dell’asteroide, calcolata dal servizio JPL HORIZONS.
Potete provare a calcorare gli esiti di un impatto asteroidale con uno strumento interattivo messo a punto dal Purdue Imparial College di Londra: www.purdue.edu/impactearth
L’impatto di un asteroide come questo di appena 50 metri di diametro produrrebbe infatti un’energia equivalente a 2,4 megatoni. Per confronto, la bomba atomica di Hiroshima liberò un’energia di 16 chilotoni (cioè 150 volte inferiore).
La NASA commemora oggi i propri eroi. Apollo 1 1967, Space Shuttle Challenger 1986, e, il 1° febbraio di 10 anni fa, lo Space Shuttle Columbiache,nel corso della missione STS-107, si disintegrava nei cieli del Texas durante la fase di rientro nell’atmosfera terrestre. Tutti e sette gli astronauti a bordo morirono. Due donne e cinque uomini a bordo dello Shuttle. Per quattro di loro era il primo viaggio nello spazio.
Rick D. Husband, comandante William C. McCool, pilota Kalpana Chawla, tecnico Laurel Clark, tecnico e medico di bordo Michael P. Anderson, responsabile degli esperimenti di bordo David M. Brown, tecnico e medico di bordo Ilan Ramon, tecnico del carico
Fisico al CERN di Ginevra, in qualità di portavoce dell’esperimento ATLAS, il 4 luglio 2012 annunciò unitamente all’esperimento CMS, la prima osservazione di una particella compatibile con il bosone di Higgs.
Successo totalmente al femminile nella classifica dato che la seconda classificata è stata Luciana Litizzetto.
Le due prime classificate hanno ottenuto rispettivamente il 31% dei voti e il 26% per un totale del 57%.
In effetti la competizione si è risolta in un duello fra Gianotti e Litizzetto che ha polarizzato i voti.
Al terzo posto si è classificato Alessandro Del Piero con il 12% dei voti, al quarto Alberto Musy con l’11% dei voti.
Considerata dal giornale britannico Time una delle cinque persone più rappresentative del 2012, la scienziata ha guidato uno degli esperimenti del Cern che hanno confermato il bosone di Higgs, senza dubbio “la particella dell’anno”, scoperta la scorsa estate al Large Hadron Collider (Lhc).
La pagina del Sole 24 Ore sottolinea l’importanza della scienziata e il suo apporto alla squadra del CERN che ha condotto gli studi sulla nuova particella, studi di rilevanza internazionale, e descrive la motivazione che ha indotto il Time ad assegnare il merito al fisico italiano.
I lettori di Quotidiano Piemontesenon hanno dunque avuto dubbi nell’identificare nella scienziata la persona dell’anno che meglio li rappresenta in Italia e all’estero.
Si riaccende l´attenzione su una sentenza che non ha precedenti nel mondo.
Sono state pubblicate le motivazioni della sentenza di primo grado del processo che si è celebrato lo scorso anno a L´Aquila e di cui si è molto discusso, avendo visto imputati scienziati ed esperti del settore sismologico (i componenti della Commissione Grandi Rischi, il v.capo Dipartimento della Protezione Civile, il direttore dell´Ufficio Rischio Sismico della Protezione Civile e il direttore del Centro Nazionale Terremoti), rei di non aver previsto tempi e luoghi dell´imminente terremoto.
Facendo seguito ad altre notizie e riflessioni già pubblicate dal DISTI, riteniamo utile qui riportare le valutazioni ricevute oggi dall’INGV in merito a questa vicenda che continua a far discutere il mondo intero.
Sono state rese note le motivazioni della sentenza di primo grado del processo dell’Aquila, emessa il 22 ottobre scorso, che condanna a 6 anni per omicidio colposo sette partecipanti alla riunione della Commissione Grandi Rischi del 31 marzo 2009,
tenutasi pochi giorni prima del terremoto in cui sono perite 309 persone. Continua a leggere.
In tempo di crisi, con l’aumentare dell’ansia di non arrivare a fine mese, i problemi psicologici possono peggiorare una situazione già preoccupante. Ma, ora, viene in aiuto una associazione che permette di non preoccuparsi troppo dei risvolti economici che una terapia professionale comporta.
E’ questa l’idea che sta alla base dell’iniziativa di ECO, Associazione no-profit di Torino che ha lanciato da poco un progetto di supporto al disagio psicologico per persone in difficoltà anche economiche che non possono permettersi le normali tariffe.
Gli psicologi e gli psicoterapeuti che hanno aderito a questa iniziativa sono esperti nella sofferenza psicologica di bambini e adulti, e sono specializzati in disturbi dell’umore e d’ansia, disturbi dell’alimentazione, elaborazione del lutto e traumi, disabilità, difficoltà di coppia e sessuali.
COME FUNZIONA?
Si contatta l’Associazione E.C.O. (Dr.ssa Pugno tel. 328 8260495 – email[email protected] spiegando di essere interessati al “Progetto di psicoterapia low cost” in modo che vi venga fissato un appuntamento con il primo psicologo al momento disponibile.
“Il primo appuntamento è gratuito – spiega la dr.ssa Luigina Pugno, coordinatrice dell’iniziativa – e serve per spiegare il funzionamento del progetto e a raccogliere la domanda di aiuto, in modo da essere inviati al professionista più idoneo alla vostra necessità”.
“Successivamente le visite verranno definite con un ottimo rapporto qualità prezzo che tenga conto delle difficoltà del paziente, e quindi accessibili a chiunque”.
“Il nostro obiettivo – continua la dr.ssa Pugno – è quello di avvicinare la psicologia alla gente, anche dal punto di vista economico. Durante questo periodo di crisi, infatti c’è una fascia di popolazione che ha bisogno di cure ma non può permetterselo”.
COSA VUOL DIRE “LOW COST”?
“Low cost” significa che la tariffa per ogni seduta è inferiore al minimo del tariffario medico proposto dall’Ordine degli Psicologi, ma la qualità dell’assistenza è allo stesso livello che ricevereste pagando la normale tariffa della seduta.Gli psicologi e gli psicoterapeuti che hanno aderito a questa iniziativa sono infatti tutte persone sensibili alle difficoltà di pazienti che, ad esempio, hanno perso il posto di lavoro e che faticano ad andare avanti, oppure di giovani pazienti under 30 che, in mancanza di un lavoro, non possono permettersi parcelle da capogiro.”Tra l’altro, – fa notare la dottoressa – è proprio sulla sofferenza di tipo psicologico che il momento di crisi economica può influire dal punto di vista personale che professionale. Per questo cerchiamo di aiutare le persone che sono seriamente in difficoltà”.
L’ASSOCIAZIONE E.C.O.
L’Associazione senza fini di lucro E.C.O. (Epistemologia – Comunicazione – Orientamento), fondata a Torino nel 1998, si avvale dei contributi di professionisti che operano nell’ambito psicologico, sociale ed educativo, al fine di fornire consulenza a privati ed enti.
In linea con le difficoltà socioeconomiche che sta vivendo il nostro Paese le ASL hanno pochi fondi rispetto alle esigenze dei cittadini e hanno aumentato il costo del ticket riducendo il numero degli operatori, creando un allungamento delle liste di attesa.
Ad esempio se si chiede un supporto nei Centri di salute mentale, è normale avere una lista di attesa di circa 7 mesi, e l’aiuto che si può ricevere consiste in circa 12 colloqui (dipende dal Csm di zona).
L’Associazione E.C.O. ha quindi accolto la disponibilità di alcuni professionisti del settore psicologico a fornire prestazioni professionali del settore psicologico a un costo davvero contenuto, a coloro che si trovano in difficoltà psicologica ed economica.
Il faraone venne sgozzato. Trovato un amuleto sulla ferita. Il mistero della morte risolto grazie a Tac, raggi e Dna. Indagini scientifiche chiariscono il risultato della congiura dell’harem contro il faraone dell’Antico Egitto.
Al Museo Egizio di Torino è custodito un papiro che descrive uno dei crimini più atroci accaduti nell’Antico Egitto: a metà del XII secolo a.C. nel gineceo del Faraone, la concubina Tij pianificava l’uccisione del suo coniuge, il sovrano divino Ramses III. L’obiettivo era mettere sul trono suo figlio Pentawer. Qualcosa andò però storto: la congiura fu scoperta e tutte le persone coinvolte vennero condotte in tribunale e punite. Oggi uno studio rivela se la morte di Ramses III è da ricondurre alla congiura.
Il team di ricerca, guidato dall’egittologo Zahi Hawass, da Carsten Pusch, esperto di genetica dell’Università di Tubinga e da Albert Zink, paleopatologo dell’Accademia Europea di Bolzano (EURAC), ha sottoposto la mummia del faraone a TAC, ad analisi genetico-molecolari e a indagini radiologiche. Le immagini della tomografia computerizzata, esaminate a Bolzano e al Cairo, hanno rivelato che al faraone fu tagliata la gola quando era ancora in vita. “Solo grazie alla TAC si è potuta vedere la ferita alla gola, nascosta da una benda sul collo,” riferisce Zahi Hawass, che, al momento degli studi, era Segretario generale del Consiglio supremo delle antichità egizie e ha quindi ottenuto l’accesso alla mummia in numerose occasioni. “Eravamo già a conoscenza del fatto che Ramses morì nel 1156 a.C., all’età di circa 65 anni. Rimanevano da indentificare le cause della morte,” continua Hawass.
Un amuleto per la vita nell’oltretomba
Analizzando le immagini della TAC, i ricercatori hanno inoltre scoperto un amuleto inserito nella ferita. Si tratta del cosiddetto occhio di Horus, un simbolo molto diffuso nell’Antico Egitto, usato per la protezione dagli incidenti e la rigenerazione del corpo. “Il taglio alla gola e l’amuleto provano chiaramente che il faraone è stato assassinato,” spiega Albert Zink. “L’amuleto fu collocato nella ferita dopo la sua morte per favorire una guarigione totale nell’aldilà”. Ma Ramses III fu davvero ucciso durante la congiura dell’harem, come suggerito dal Papiro Giuridico di Torino?
Identificato il figlio di Ramses III
Alcune prove a supporto di questa ipotesi sono state individuate in un’altra mummia. Grazie ad analisi del DNA, gli esperti hanno provato che Ramses III era direttamente imparentato con una mummia conosciuta finora col nome di “Unknown Man E”. Si era già ipotizzato che questa mummia, appartenente a un uomo di 18-20 anni, potesse essere Pentawer, il figlio di Ramses che presumibilmente aveva fomentato la congiura insieme a sua madre, con l’intenzione di sottrarre il potere al padre. L’équipe di ricerca è riuscita ora, analizzando le impronte genetiche, a scoprire una corrispondenza del 50 per cento tra il materiale genetico di Ramses III e quello della mummia non identificata. “La mummia è quindi, con tutta probabilità, uno dei figli di Ramses III. Per esserne certi al 100 per cento, bisognerebbe sequenziare il genoma della madre,” spiega Carsten Pusch, esperto di genetica molecolare all’Università di Tubinga. Sfortunatamente, la mummia di Tij, concubina di Ramses III e madre di Pentawer, non è mai stata trovata.
Suicidio del figlio?
Albert Zink e il suo team hanno condotto dei test radiologici anche sulla mummia che potrebbe appartenere a Pentawer. “A colpire la nostra attenzione è stato il fatto che il corpo fosse piuttosto gonfio. Inoltre, c’era una strana piegatura della pelle sul suo collo. Potrebbe essere il risultato di un suicidio per impiccagione. Infine il corpo è rivestito solo con pelle di capra – elemento considerato impuro – e fu mummificato senza aver prima rimosso gli organi interni e il cervello,” affermano gli scienziati.
Il fatto che il corpo del figlio di Ramses fu seppellito in un modo non consono a un principe potrebbe suggerire che fu proprio lui uno dei promotori della rivolta dell’harem. A Pentawer potrebbe essere stata offerta la possibilità di suicidarsi per evitare una pena peggiore nell’aldilà, come confermato dal Papiro Giuridico di Torino.
Lo studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista British Medical Journal.