A Torino “Rosa Digitale” abbatte le disuguaglianze di genere nell’ambito della tecnologia e dell’informatica.

L’incontro vuole approfondire temi legati alla programmazione, web marketing, robotica, elettronica, graphic e web design, giornalismo online e tanti altri temi purché siano connessi con la tecnologia come fattore di unione di donne, bambine, uomini e bambini in una battaglia volta all’annientamento del divario di genere, come ricorda il motto di Rosadigitale: “The conquest is information“, ovvero “La conquista è informazione”.

CONFERENZA PUBBLICA

Lunedì 5 marzo 2018, alle ore 17-19, si svolgerà l’incontro “Il Viaggio dell’Eroina” nella Sala Engage dei Rinascimenti Sociali, in Via Maria Vittoria 38, Torino.

RELATORI: Monica Cerutti – Assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte, Viola Nicolucci – psicologa e psicoterapeuta, Giulia Cernicchiaro – Data Scientist, Claudio Pasqua –  giornalista e imprenditore.

L’insegnamento dei linguaggi di programmazione, le storie di grandi informatiche, l’utilizzo di mezzi informatici e software per fine lavorativo, culturale, artistico e comunicativo contribuiranno all’abbattimento della disuguaglianza di genere.

Partner dell’evento:  Quotidiano Piemontese  e Piemonte Digitale.

L’evento si svolge in occasione della Settimana del Rosa Digitale 2018 prevista dal 2 al 12 Marzo 2018

In tutta Italia e all’estero, dal 2 al 12 Marzo 2018, si svolgerà la terza edizione de “La settimana del Rosadigitale”, in occasione della giornata internazionale della donna. Organizzata da Rosadigitale, movimento nazionale per le pari opportunità in ambito tecnologico, è una manifestazione nata come viaggio iniziatico verso l’uguaglianza di genere nel campo della tecnologia e dell’informatica.

ROSA DIGITALE

Rosadigitale (www.rosadigitale.it) è un movimento nazionale di pari opportunità nell’ambito della tecnologia e dell’informatica.

In tutta Italia, Europa e all’estero, attraverso eventi pratici e divulgativi, chiamati “petali” e dedicati a tutti, Rosadigitale, si occupa di formare, preparare e addentrare giovani e meno giovani in tutto ciò che concerne il digitale.

Il movimento svolge eventi di base rivolti a chiunque voglia avvicinarsi al campo tecnologico e giornate più specifiche e dettagliate per chi possiede già delle conoscenze su argomenti quali: la programmazione, web marketing, robotica, elettronica, graphic e web design, giornalismo online, digital painting, fotografia digitale e tanti altri temi purché siano connessi con la tecnologia.

L’informazione unirà donne, bambine, uomini e bambini in una battaglia volta all’annientamento del divario di genere, come ricorda il motto di Rosadigitale: “The conquest is information“, ovvero “La conquista è informazione”.

L’insegnamento dei linguaggi di programmazione, le storie di grandi informatiche, l’utilizzo di mezzi informatici e software per fine lavorativo, culturale, artistico e comunicativo contribuiranno all’abbattimento della disuguaglianza di genere.

“BRILLASTELLA” lo spettacolo teatrale di Teatro e Scienza a Coazze

Lo spettacolo vuole raccontare in maniera ironica e interattiva i prin cipi base dell’astronomia. Una stella lascia la sua nube-madre Coccon per conoscere l’universo, incontrando sulla sua strada diversi e bizzarri personaggi, le Costellazioni, la stella supergigante Rossa, le Pleiadi, il re Sole, i mostruosi Buchi Neri…

Si lascia libero spazio alla fantasia del pubblico dando una voce e un corpo a quei puntini luminosi chiamati stelle e a quei disegni sui libri detti pianeti, in modo da renderli più vicini e comprensibili. Si racconta, in modo simpatico e divertente, con leggerezza ma non con superficialità, quell’incredibile mondo di cui tutti noi, a qualunque età, subia- mo il fascino, forse proprio perché possiamo ammirarlo solo a testa in su.

Leggi il programma del Festival 2017 Teatro & Scienza: “Il Sole e le altre stelle”

Sito Web: www.teatroscienza.it  – FacebookTwitter

La testata scientifica Gravità Zero è Media Partner della rassegna.

EMANUELA BOLCO Attrice di teatro, vive e lavora a Roma e in Francia. Tra gli altri ha lavorato con Flavio Ambrosini, Mauro Maggioni, Roberto Romei, Juri Alschitz, Cesar Brie, Carlina Torta, Maria Consagra, Dominique De Fazio. Ha frequentato la Scuola di Lecoq a Milano, si e’ specializzata in Commedia dell’Arte all’Accademia Silvio d’Amico a Roma. Ha vinto nel 2010 Il Premio Fersen per la drammaturgia italiana con “I Girasoli”. E’ autrice di “Storie di Pane, siamo tutti della stessa pasta” e di “Ecobaleno”, “Brillastella”, “Favole gustose”, spettacoli da lei interpretati. E’ autrice del testo francese “Ciel en ô”, Festival d’Avignone 2009, e di cui e’ anche interprete. Lavora con la Compagnia “Il NaufragarM’èDOLCE” con spettacoli e labo- ratori teatrali nelle scuole di varie fasce d’età. Ha lavorato per “Teatro e Scienza” nel 2013.
Compagnia “IlNaufragarMèDolce” (ROMA) nata nel 1996, vanta 15 anni di attività su palco e diversi premi alla drammaturgia e all’interpretazione dei propri testi.

Spettacoli più recenti: Finestre: canti per resistere, Storie di pane, Figlie di Sherazade, Favole Gustose, Nine amate, Ecobaleno, Brillastella, I fili di Penelope. Collaborazioni Internazionali: Scottish International Storytelling Festival of Edinburgh, Children’s Cultural Center Betlemme- Palestina, Festival Ulicnih Sviraca-Novi Sad- Serbia, Festival Avignone off, MICA – Associazioni contastorie del mediterraneo. Riconoscimenti: Premio della critica al Concorso Nazionale “Ermo colle” (Parma 2009); Primo Premio Concorso Teatrale “Le voci dell’ anima” (Rimini 2008); Premio Golden Graal (spettacolo di innovazione 2008). Premio Ustica per il Teatro (finalista 2007); Primo Premio Microfono di Cristallo RadioRai (2007); Secon- do Premio Miglior Corto Teatrale della Liit di Firenze (2007); Finalista Festival Internazionale di Lugano (2007). Primo Premio Teatrale “Ombra” (2004); Primo Premio della Stampa Romana nella Rassegna “Sarò breve fino ad eliminarti” (2004). Primo Premio alla Drammaturgia “Gaetano Salvemini” (Roma 2003).

Ore 16.00 Seminario “Guarda in alto!”
con Maria Rosa Menzio (Direttrice Artistica Progetto “Teatro e Scienza”)

MARIA ROSA MENZIO direttrice artistica e ideatrice del progetto “Teatro e Scienza”, è laureata in mate- matica, ha collaborato col CNR e, da ricercatrice nel campo della Geometria Simplettica, ha formulato e dimostrato il Teorema di Menzio-Tulczjew. Ora si dedica alla divulgazione della scienza in teatro. Autrice drammatica, regista, saggista, ha messo in scena dodici suoi drammi: Mangiare il mondo, Padre Saccheri, Fibonacci (la ricerca), Senza fine, Il mulino, Inchiesta assurda su Cardano, Carteggio Celeste, Omar, Boccar- di, Vita a giudizio, L’oro bianco di Dresda e Il Signor Leblanc. Quattro suoi testi sono stati pubblicati dal- l’editore Bollati-Boringhieri nel volume “Spazio, tempo, numeri e stelle”. Altre quattro pièce teatrali com- pongono il volume “Le stelle ad una ad una”, edizioni C1V. Ha pubblicato con Springer-Verlag “Tigri e Teo- remi”. Ha curato una ventina di regie, fra testi propri e non. Ha tenuto corsi su “Teatro e Scienza” alla Scuola Holden di Torino e al Master in Comunicazione della Scienza all’Università di Cagliari.
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INGRESSO GRATUITO

Torna la Notte dei Ricercatori: la scienza scende nelle piazze il 29 settembre

La Notte Europea dei Ricercatori si svolge ogni anno l’ultimo venerdì di settembre contemporaneamente in oltre 200 città europee. L’appuntamento con la dodicesima edizione è il 29 settembre 2017.

La Notte dei Ricercatori è un’iniziativa promossa e co-finanziata dalla Commissione Europea, all’interno del Programma Quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione HORIZON 2020.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico al mondo della ricerca e in particolare alla figura del ricercatore, dimostrando che “il ricercatore è una persona normale che fa cose eccezionali”, contribuendo ad accrescere nei cittadini la consapevolezza dell’importanza che oggi riveste la ricerca scientifica per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della società.

Le undici edizioni passate confermano il successo europeo di questo evento. L’Italia ha sempre risposto con molto entusiasmo alla proposta della Commissione Europea e sono moltissime le città che dal 2006 a oggi hanno organizzato la Notte dei Ricercatori.

Il Piemonte è tra le poche regioni che vanta la partecipazione a tutte e undici le edizioni e anche quest’anno ha superato la selezione europea insieme alla Valle d’Aosta con il progetto biennale CLoSER – Cementing Links between Science&society toward Engagement and Responsibility.


LA NOTTE DEI RICERCATORI IN REGIONE PIEMONTE 

Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Torino, Verbania e Aosta sono pronte a ospitare migliaia di ricercatori e cittadini di tutte le età per incoraggiarli a progettare insieme un futuro sostenibile: CLoSER abbraccia in toto i valori promossi dalla Responsible Research and Innovation (RRI) – la più potente “questione” trasversale in Horizon 2020.

La RRI è un nuovo paradigma che collega scienza e società offrendo l’opportunità di coltivare un interesse comune tra i ricercatori e una varietà di attori sociali tutti impegnati in un dialogo sull’impatto della scienza nella società contemporanea per progettare insieme un futuro sostenibile, eticamente accettabile e socialmente desiderabile.

 Per questa ragione la Notte dei Ricercatori in Piemonte e Valle d’Aosta coinvolge università, centri di ricerca e imprese che intendono rafforzare il rapporto tra il territorio e il mondo della ricerca e dell’innovazione.

CLoSER è organizzato da Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Università del Piemonte Orientale, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Associazione CentroScienza Onlus e Creativa-impresa di comunicazione. Il progetto è coordinato da Agorà Scienza e si svolge nell’ambito del Sistema Scienza Piemonte.

Il sito web degli eventi che si svolgeranno in Piemonte e Valle d’Aosta:  nottedeiricercatori.piemontevalledaosta.it

 

 

 

USS Indianapolis: 190 biglietti omaggio ai nostri lettori per la prima del film con Nicolas Cage

Il film si basa sulla  storia sulla USS Indianapolis che è stata un incrociatore pesante della classe Portland, della United States Navy, che ha guadagnato un posto nella storia in seguito alle vicende legate al suo affondamento. In quella circostanza si registrò la seconda maggior perdita di vite umane in un unico evento della storia della marina degli Stati Uniti, con 880 vittime, inferiore solo a quello occorso nell’affondamento della USS Arizona (BB-39) durante l’attacco a Pearl Harbor. La tragedia dell’Indianapolis e il processo al valoroso capitano Charles McVay (Nicolas Cage) restano una delle pagine più buie della storia militare americana.

 

190 BIGLIETTI  OMAGGIO AI NOSTRI LETTORI
PER LE SEGUENTI PRIME CINEMATOGRAFICHE 

LINK DI PRENOTAZIONE 
si ringrazia Gravità Zero per la collaborazione

40 biglietti omaggioUSS indianapolis NIcolas Cageper la prima del 17 luglio 2017
Cinema Orfeo – h 18.00
Taranto 

30 biglietti omaggio
per la prima del 18 luglio 2017
Megacine La Spezia – h 18.00
La Spezia 

30 biglietti omaggio
per la prima del 18 luglio 2017
The Space Livorno  – h 18.00
Livorno 

30 biglietti omaggio
per la prima del 18 luglio 2017
Cineva Adriano – h 18.00
Roma 

30 biglietti omaggio
per la prima del 18 luglio 2017
UCI Cinemas Mestre – h 18.00
Venezia

30 biglietti omaggio
per la prima del 18 luglio 2017
UCI Cinemas Ancona – h 18.00
Ancona 

PRENOTA QUI UNO DEI BIGLIETTI OMAGGIO

 

Una serie di anteprime del film si terranno nelle principali città dove ha sede la Marina Militare tra le quali Taranto, La Spezia, Livorno, Roma, Venezia e Ancona, alle quali parteciperà il personale della Marina Militare. L’iniziativa vuole far conoscere il film a un pubblico che sicuramente più di tutti potrà apprezzarne la storia e i valori. L’inizio delle proiezioni sarà inoltre preceduto dall’intervento di un ufficiale che illustrerà alcuni punti della storia visti attraverso gli occhi di un comandante della Marina Militare.
 
USS Indianapolis è un action avvincente, basato su fatti realmente accaduti, che porta sul grande schermo la coinvolgente storia dell’incrociatore militare affondato durante la Seconda Guerra Mondiale e dei suoi uomini, diventati eroi. L’attore e regista Mario Van Peebles (Panther, Love Kills) dirige un potente trio formato dal Premio Oscar® Nicolas Cage insieme a Tom Sizemore (Assassini Nati – Natural Born Killers, Heat – La sfida) e James Remar (I guerrieri della notte, Red). Cage veste i panni del Capitano Charles McVay, il comandante che ha lottato per mantenere in vita il suo equipaggio, impegnato in una missione segreta per consegnare l’uranio della bomba atomica che venne lanciata su Hiroshima. Il più grande disastro navale nella storia degli Stati Uniti, cinque lunghissimi e strazianti giorni in cui quegli uomini, per lo più ragazzi giovanissimi, abbandonati in mezzo al mare, dovettero far fronte ad ogni tipo di difficoltà, fisica e psicologica.

Qui il trailer su Youtube:


Ecco una breve sinossi del film

Durante la Seconda Guerra Mondiale la USS Indianapolis si distingue come uno degli incrociatori più veloci e temuti della marina americana e sotto il comando del valoroso capitano Charles McVay (Nicolas Cage) il suo equipaggio combatte con coraggio le più importanti battaglie sul fronte del Pacifico.
Nel luglio 1945 a McVay e ai suoi marinai viene affidata una missione top secret: operare in gran segreto il trasporto di una delle due bombe atomiche che metteranno fine alla guerra. Ma durante la traversata la USS Indianapolis viene affondata dall’attacco di un sommergibile giapponese. Vista la segretezza della missione la nave non viene data per dispersa e il suo equipaggio abbandonato per 5 interminabili giorni nel Mare delle Filippine infestato di squali.
Dei 1197 membri dell’equipaggio solo 317 uomini vengono ritrovati ancora in vita da un velivolo della US Navy durante un normale volo di pattugliamento. Per nascondere le proprie colpe agli occhi dell’opinione pubblica, qualche mese dopo il disastro il Governo degli Stati Uniti chiama McVay a giudizio davanti alla Corte Marziale. La tragedia dell’Indianapolis e il processo a McVay restano una delle pagine più drammatiche della storia militare americana.

Long-Term Investors@UniTO

Domani mercoledì 12 luglio 2017, alle 12.00, presso il Salone del Rettorato (Via G. Verdi 8 Torino), il Rettoredell’Università di Torino, Gianmaria Ajani presenterà alla stampa il think tank Long-Term Investors@UniTO(LTI@UniTO), la nuova iniziativa dedicata agli investimenti di medio e lungo termine, realizzata da Unito in collaborazione con alcuni dei maggiori market player del settore.

Interverranno, tra gli altri, i rappresentanti dei fondatori/sponsor:

  • Banca Reale
  • Collegio Carlo Alberto
  • Compagnia di San Paolo
  • Equiter
  • Ersel
  • Fondaco
  • Intesa San Paolo 

Il finanziamento degli investimenti di lungo termine e – di conseguenza – della crescita economica è un obiettivo fondamentale di politica economica ed è al centro dell’agenda di G20, G7; OCSE. La disponibilità futura di tali finanziamenti, anche a causa dell’indebitamento degli stati sovrani, è in dubbio. Soltanto gli Investitori Istituzionali – che investono con un orizzonte di lungo periodo – possono colmare il gap tra tali esigenze di finanziamento e la scarsità di fondi ad esse dedicati,, garantendo al tempo stesso stabilità al sistema finanziario. In questo contesto socio-economico l’Università di Torino, insieme a partner privati, tra cui Collegio Carlo Alberto,  Compagnia di San Paolo,  Equiter, Ersel SpA, Fondaco, Intesa Sanpaolo, Reale Group, ha istituito a Torino il think tank Long-Term Investors@UniTO (LTI@UniTO), che permetterà di affrontare e sviluppare le tematiche legate all’investimento di lungo periodo, attraverso:
–  ricerca,  uso sofisticato di dati, divulgazione e formazione
–  i migliori esperti internazionali nel campo economico-finanziario,  individuati con bandi competitivi

 

Alle ore 16.00 nell’Aula Magna del Rettorato si terrà la presentazione ufficiale di LTI@UniTO con il seguente programma: 

 

16.00 Saluti

Gianmaria Ajani, Rettore Università degli Studi di Torino

Francesco Profumo, Presidente Compagnia di San Paolo

 

16.15 Il think tank Long-Term Investors@UniTO (LTI@UniTO)

Gianmaria Ajani, Rettore Università degli Studi di Torino

 

16.45 Long Term Investors: Opportunità e Sfide

Domenico Siniscalco, Vice Chairman e Country Head Italy, Morgan Stanley

Dario Focarelli , Direttore Generale Research e Regulation, ANIA

Moderatore: Marco Zatterin, La Stampa

 

17.30 Presentazione Partner: tba, Equiter; Guido Giubergia, Ersel Spa; Davide Tinelli, Fondaco; Nicola Fioravanti, Intesa Sanpaolo Vita; Davide Raimondo, Banca Reale

Moderatore: Marco Zatterin, La Stampa

 

18.15 – 18.30 Q&A 

Dalla pietra al mouse: Co-evoluzione di uomini e strumenti

Il Comune di Cavour, in collaborazione con il progetto Experimenta e il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, presenterà dal 6 giugno al 30 luglio, presso L’abbazia di Santa Maria di Cavour, la mostra antropologica intitolata “Dalla pietra al mouse”, esperienze di archeologia sperimentale per tutti, realizzata da International Survival Association e Experimenta.

L’evento si inserisce in un progetto di alternanza scuola-lavoro che vede coinvolti i comuni di: Cavour, Pinerolo e Saluzzo, le associazioni “Anno Mille”, I.S.A. , “Collegamenti”, e UNITRE Cavour. Fanno parte del progetto anche gli istituti: LiceoG.B. Bodoni di Saluzzo – Itituto Soleri Bertoni di Saluzzo – IIS M. Buniva di Pinerolo – Liceo scientifico “Maria Curie” di Pinerolo – Liceo G. F Porporato di Pinerolo.
La mostra, attraverso un percorso sull’evoluzione della tecnologia, porrà in evidenza quegli strumenti che, protesi elaborate dagli esseri umani per vivere e sopravvivere, hanno segnato un taglio netto tra la preistoria e la storia, scandendo il passaggio dalla sopravvivenza alla produzione di utensili via via sempre più sofisticati, dalla pietra al legno, arrivando fino al mouse e alle innumerevoli innovazioni digitali, di cui continuiamo a servirci nella vita di tutti i giorni.
Mostra: Dalla pietra al mouse – Co-evoluzione di uomini e strumenti

Periodo: 6 giugno – 30 luglio2017

Inaugurazione: martedì 6 giugno ore 18

Sede: Abbazia S. Maria di Cavour, Museo Archeologico di Caburrum – Via Saluzzo, 72 – Cavour (TO)

Orari: dal martedì al venerdì su prenotazione per i gruppi, sabato e domenica dalle 15 alle 18 per tutti. Ingresso libero

www.mrsntorino.it/cms/calendario/Eventi/1362-dalla-pietra-al-mouse

Un Atlante del Cibo per Torino con Università, Politecnico e Scienze Gastronomiche

Oggi, lunedì 29 maggio, alle ore 11.00 nell’Aula 29 maggio, alle ore 11.00 nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale (Via Verdi 8, Torino) è stato presentato l’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana, il progetto interateneo, promosso da Università, PolitecnicAtlante del cibo torinoo e Scienze Gastronomiche in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino, che rappresenta una ricerca transdisciplinare ad oggi unica nel suo genere poiché raccoglie un repertorio di rappresentazioni, info-grafiche, video, testi, ricerche, articoli, a disposizione del cittadino e funzionali ad un’analisi e rappresentazione del “sistema cibo” di Torino e Provincia.

L’obiettivo, è produrre nuova conoscenza sul sistema alimentare metropolitano, aggregando e sistematizzando le informazioni già esistenti e proponendo una visione di crescita che avvalori le potenzialità del territorio.

A tal fine è necessario individuare e definire gli attori, le risorse, i flussi di materia, energia e conoscenza, gli spazi e le relazioni che costituiscono il sistema stesso e di cui si ha, attualmente, poca consapevolezza. Come sottolinea il coordinatore del progetto prof. Egidio Dansero dell’Università degli Studi di Torino: rifacendosi a una delle eredità di Luigi Einaudi, è necessario “conoscere per deliberare” e dunque su può partire dal cibo per rileggere una molteplicità di politiche, azioni, progettualità, grandi e piccole, istituzionali e non che agiscono nel torinese e possono concorrere nel definire l’orizzonte delle politiche locali.

Dunque la ricerca, dal respiro pluriennale e che aspira a diventare un modello replicabile in altri contesti, vuole rispondere al bisogno conoscitivo (che emerge non solo a livello locale, ma anche internazionale) e di messa in rete di attori, sotteso alla volontà di supportare la progettazione di politiche alimentari della città metropolitana e di migliorarne la gestione ordinaria del sistema produttivo e distributivo.

L’Atlante, è uno strumento di narrazione, di analisi, di monitoraggio, attraverso processi di mappatura e funzioni che consentono la connessione d’informazioni esistenti, con la possibilità di effettuare approfondimenti tematici, geografici e culturali, per riflettere sul sistema territoriale del cibo. Ambisce ad accrescere la consapevolezza tra la cittadinanza e i decision-makers, creando nuove occasioni di dialogo, confronto e condivisione degli obiettivi per un benessere diffuso.

Durante la mattinata di lavori è stato presentato il Primo Rapporto sullo stato del sistema del cibo di Torino prima edizione di uno strumento che diventerà un vero e proprio osservatorio per le dinamiche territoriali legate al cibo a Torino, con rapporti periodici e approfondimenti tematici.

La prima edizione del Rapporto contiene riflessioni su diversi temi raccolti in 37 schede specifiche (corredate da cartografia e infografiche), dalle produzioni agricole all’allevamento, dalle mense scolastiche ai prodotti tipici ed eccellenze enogastronomiche, finalizzate a descrivere e interpretare gli elementi più rilevanti dello stato attuale del sistema del cibo di Torino a scala variabile, da quella di quartiere a quella regionale.

La banca dati conoscitiva che costituisce l’Atlante ci restituisce un quadro ricco d’informazioni sui flussi e le dinamiche del sistema alimentare locale, una visione di sistema rispetto all’analisi delle singole componenti che ci può portare a progettare relazioni di valore che narrano di una qualità di sistema, osserva il prof. Franco Fassio dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche e Consigliere Nazionale di Slow Food Italia.

Una sezione del sito offre inoltre la possibilità di accedere ad un processo di mappatura partecipata che utilizza il social network civico “First Life” sviluppato dal Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino.

L’Atlante del Cibo dunque può essere utile a chi interviene nella regolamentazione e valorizzazione del sistema alimentare territoriale, a chi indaga la sua sostenibilità, a chi opera nelle diverse fasi che vanno dalla produzione alla gestione dei rifiuti e dello spreco, a chi semplicemente è curioso di conoscere meglio il sistema del cibo torinese.

Mette a disposizione una prima serie d’informazioni, verificate, trasparenti e aggiornate, che possono aiutare a progettare nuovi prodotti e servizi, e più in generale, ad attivare sul territorio un processo d’innovazione culturale: un terreno nel quale possono crescere nuove idee, modelli di business, orientati ad una sostenibilità di sistema, evidenzia il prof. Paolo Tamborrini, di Design Politecnico di Torino.

Sull’area metropolitana di Torino (considerando una popolazione di circa 1,5 milioni di abitanti, relativa all’area metropolitana ristretta) vengono consumati quotidianamente circa 1.600 tonnellate di cibo all’anno, delle quali 600 di prodotti ortofrutticoli, 400 di cereali e derivati, 300 di prodotti lattieri caseari, 200 di carne e 65 di pesce. Nonostante una richiesta crescente di prodotti biologici, specie in riferimento alla domanda costituita dalla ristorazione scolastica con i suoi 8 milioni di pasti annuali, la percentuale di superficie agricola dedicata al biologico attualmente è pari a 1.839,31 ha, corrispondenti allo 0,88 % della superficie agricola utilizzata (SAU) complessiva. La distribuzione del biologico è decisamente eterogenea: nella coltivazione di riso il modello produttivo del biologico riguarda il 23,6% della SAU, in altre produzioni, quali ad esempio quella cerealicola è limitato ad uno 0,5%. E’ comunque interessante notare come l’attuale superficie in conversione, 1591 ha, sia quasi pari al totale della superficie coltivata con metodi biologici già esistente.

Altro dato particolarmente rilevante riguarda il ruolo dell’agricoltura periurbana e di quella dei territori immediatamente circostanti all’area metropolitana nei canali di vendita alternativi alla grande distribuzione organizzata fondati sulla vendita diretta (mercati dei contadini, gas, etc.).

Le aziende dell’area metropolitana che vendono direttamente i propri prodotti sono infatti il 36 % del totale, percentuale decisamente più alta del dato regionale (12 %) e che raggiunge il 58 % se si considerano solo le aziende situate nel comune di Torino (dati Censimento dell’Agricoltura 2010).

Dal punto di vista della distribuzione, il sistema del cibo di Torino è caratterizzata dalla compresenza di canali tipici del sistema convenzionale industrializzato (Gdo, mercati all’ingrosso) e di un numero di mercati alimentari (ben 42 circa, ogni giorno), caratterizzati anche dalla vendita diretta da parte dei produttori, senza pari in Italia, in rapporto alla popolazione.

A Torino ogni giorno vengono organizzati oltre 40 mercati comunali, nella maggior parte dei quali sono presenti banchi di produttori agricoli (oltre 300 ogni giorno), provenienti in gran parte da territori compresi in un raggio di 50-70 km dalla città, che vendono direttamente i propri prodotti

Nel solo comune di Torino, sono inoltre presenti circa 70 Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) e 15 farmers’ market, oltre a una decina di botteghe specializzate nella vendita di prodotti di filiera corta.

All’altro capo del sistema urbano del cibo si collocano gli scarti: si può stimare che ciascun torinese produca circa 110 kg/anno di rifiuti organici, (dei quali entra nel circuito della raccolta differenziata il 50%) derivanti dal consumo alimentare, ai quali bisogna aggiungere i rifiuti da imballaggio (dati Provincia di Torino, 2012).

A Torino e in Piemonte il tema del cibo riveste storicamente un ruolo di primo piano: il settore dell’enogastronomia e della ristorazione di eccellenza rappresenta, infatti, un asset maturo della città, soprattutto in termini di valorizzazione del territorio e sviluppo turistico. Basti pensare alla rete di produzioni di qualità (vino, cioccolato, prodotti da forno), alla presenza di grandi mercati (fra tutti Porta Palazzo) e alle relative competenze e saperi che costituiscono un capitale materiale e immateriale di grande rilievo.

Il processo di auto-riconoscimento di queste dotazioni, può contribuire alla definizione delle specificità del sistema alimentare di Torino Metropolitana, allo sviluppo delle sue componenti urbane e rurali, all’individuazione di percorsi ad hoc di valorizzazione, ad attivare processi di visibilità anche internazionale se pensiamo ad eventi gastronomici e allo stesso tempo culturali come Terra Madre Salone del Gusto.

Il cibo è infatti una delle risorse strategiche sulle quali si sta ridefinendo il ruolo della Torino post-industriale, tanto verso l’interno quanto nelle reti urbane internazionali, sia da un punto di vista materiale (attività economiche, trasformazioni urbane, flussi, etc.), sia sotto l’aspetto simbolico e di costruzione di una nuova immagine della città.

 

MATH 2017: uno stage di matematica per le scuole a Bardonecchia

Una vera full immersion tra scuole di Torino e provincia che si terrà a Bardonecchia (ex Villaggio Olimpico) in provincia di Torino, in quattro turni, il primo dei quali tra il 22 e 24 maggio, che metterà a confronto studenti appassionati di numeri, formule ed equazioni a Bardonecchia. Saranno 1.685 gli studenti che parteciperanno e che si metteranno a confronto nello stage 2017 che si terrà in alta Val di Susa. Si supera quindi il record di presenze delle edizioni precedenti.
Lo stage di Bardonecchia conferma il successo delle edizioni precedenti, anche sulla scia del successo ottenuto negli ultimi 17 anni con la “Festa della Matematica”, che si tiene ogni anno ad inizio marzo al Lingotto di Torino; lo stage è ideato e organizzato dall’Associazione Subalpina “Mathesis” (sezione Bettazzi) da tempo impegnata, alla guida del professor Franco Pastrone, nella divulgazione della matematica e nel conferire il Premio Peano in importanti eventi di divulgazione scientifica.
L’iniziativa, realizzata con il supporto della Compagnia di San Paolo, coinvolge anche quest’anno le scuole di Torino e provincia e del Piemonte, e di altre città italiane, operando con gli studenti più interessati e motivati nello studio della matematica. Obiettivo principale è di far vivere ai ragazzi momenti di approfondimento su temi di matematica al di fuori di schemi scolastici sia per i contenuti che per le modalità di lavoro, cercando di sviluppare la creatività e lo scambio di esperienze tra le verie scuole, favorendo altresì i contatti fra scuola ed università.
“Gli studenti vengono coinvolti in altre attività di vario tipo” – spiega il professor Franco Pastrone – “oltre alle gare di matematica, exibit o mostre progettati dalle scuole e presentati dagli studenti al grande pubblico, rendendo così gli studenti protagonisti di un’operazione di diffusione della matematica a più largo raggio in grado tra l’altro di offrire all’intero progetto maggiore visibilità”.
Per MATH 2017 è prevista la presenza di più di 1.700 partecipanti tra studenti, docenti e corsisti, più alcuni relatori che terranno conferenze divulgative su tematiche scientifiche correlate alla matematica, che paraltro sta alla base della maggior parte delle discipline scientifiche. Alcuni docenti provengono da altre nazioni: due insegnanti e un preside da Vught, in Olanda, e due docenti da Kongsberg, in Norvegia. E’ inoltre interessata allo stage uno scuola di Granada, per comprendere come si svolge lo stage per poterne realizzare una versione in lingua inglese per il prossimo anno.

“L’obiettivo fondamentale, come sempre, è quello di far vivere ai ragazzi un’esperienza di approfondimento su temi di matematica” – spiega il professor Pier Luigi Pezzini, dell’Associazione Subalpina Mathesis tra i docenti organizzatori degli stage – “Tutto questo al di fuori di schemi scolastici sia per i contenuti che per le modalità di lavoro, cercando di sviluppare la creatività e lo scambio di esperienze tra scuole differenti di Torino e Provincia favorendo altresì i contatti fra scuola ed università”. 

I ragazzi lavorano in gruppi di 6 studenti con gli insegnanti, come coordinatori sul materiale predisposto nei fascicoli preparati per ogni classe. Dopo una breve presentazione dell’argomento i ragazzi entrano nel vivo e costruiscono da soli il loro sapere utilizzando “mani e testa”. Durante tutto lo stage si favorisce un approccio ai concetti attraverso la costruzione e manipolazione di materiale concreto. Sollecitati dalle richieste del fascicolo gli studenti formulano congetture che confrontate all’interno del gruppo e riviste in un momento comune a fine giornata con la presenza dei docenti, conducono ad una comprensione e approfondimento delle tematiche proposte.
Ogni giorno si propongono inoltre problemi e giochi matematici di una certa difficoltà in modo da sollecitare i ragazzi a presentare impostazioni e strategie risolutive particolari e originali in un clima di giocosa competizione. Per questa attività ci si avvale in particolare del contributo di alcuni studenti universitari già precedentemente coinvolti nelle attività di allenamento finalizzate alle olimpiadi della matematica.

Al termine dei lavori si propone una “Caccia al tesoro” sulle tematiche affrontate, con il duplice scopo di verificare le attività svolte e di concludere in modo divertente, valorizzando anche con una premiazione di tutti coloro (singoli o gruppi) che si sono particolarmente distinti nelle varie fasi dello Stage.

“Nell’edizione 2016” – aggiunge Pezzini – “i risultati sono stati lusinghieri in termini di impegno, interesse, partecipazione sia per quanto riguarda gli allievi che per quanto riguarda i docenti. In alcune situazioni, come ad esempio nella gara dei problemi, per alcuni quesiti, gli allievi hanno saputo far meglio dei docenti. Caratteristica di molti docenti è di lavorare in classe fiduciosi di collaborare a costruire un futuro migliore. Allo stage i docenti possono subito verificare che molti ragazzi e ragazze delle nuove generazioni hanno un tocco in più rispetto alle precedenti”. 

Lo Stage di Matematica è rivolto a studenti e professori delle classi I , II , III , IV di scuola media superiore, e si svolgerà in quattro turni a Bardonecchia (Torino) presso il Villaggio Olimpico (Via della Vittoria 46) nei giorni dal 22 al 24 maggio (primo turno), dal 25 al 27 maggio (secondo turno), dal 29 al 31 maggio (terzo turno) e dal 5 al 7 giugno.

Ulteriori info all’email [email protected]
Tel: 339.6259952

A due imprenditrici di Api Torino il Premio Bogianen 2017

Prima dobbiamo spiegare ai “non torinesi” il significato del termine “bogia nen“. Letteralmente “non ti muovere“, è un soprannome popolare che si riferisce ai piemontesi e che rimanda a un temperamento caparbio, capace di affrontare le difficoltà con fermezza e determinazione. L’espressione viene però spesso confusa con una traduzione letterale che rimanderebbe invece a una presunta passività troppo succube e prudente. Non è così! L’espressione ebbe origine dalle gesta dei soldati sabaudi durante la battaglia dell’Assietta, un significativo episodio della Guerra di successione austriaca che ebbe luogo il 19 luglio 1747. In quell’occasione, 4.800 soldati austro-piemontesi si trincerarono dietro muri a secco per fermare l’avanzata di 40.000 francesi. Vista la situazione disperata, lo stato maggiore inviò un messaggio al comandante piemontese, conte Giovanni Battista Cacherano di Bricherasio, con l’autorizzazione a ritirarsi su posizioni più favorevoli. Secondo l’aneddotica dell’epoca, Bricherasio rispose in piemontese con la frase: «Dite a Turin che da sì nojàutri i bogioma nen» (“Dite a Torino che noi da qui non ci muoviamo”). Il risolversi dell’impari battaglia a favore degli austro-piemontesi fece in modo che quella frase diventasse un motto popolare molto diffuso e la parola “bogianen” usata per indicare i piemontesi, con riferimento alla loro testardaggine e risolutezza.

Dunque il Premio Bogianen 2016 è di altissimo valore e  quest’anno verrà assegnato a Giovanna Politano Boschis e Giuseppina Donda Alemani a Torino Incontra, il Centro Congressi della Camera di commercio di Torino, che festeggia quest’anno la ventunesima edizione del premio  Lunedì 8 maggio, alle ore 18.00 (via Nino Costa, 8 Torino), annuale riconoscimento che premia i piemontesi, di nascita o di adozione, che si sono distinti nel corso della propria vita o della propria carriera.

Passione, dedizione al lavoro, rilancio del territorio e del tessuto sociale: sono queste le motivazioni che hanno condotto alla scelta dei premiati. La cerimonia sarà condotta da Bruno Graglia, Presidente di Torino Incontra, alla presenza delle autorità locali.

Si tratta del riconoscimento della maestria e della passione di cui le imprenditrici di APID – API Torino sono validi esempi per tutti. Il Premio Bogianen è infatti l’annuale riconoscimento per i piemontesi, di nascita o di adozione, che si sono distinti nel corso della propria vita o della propria carriera.  Passione, dedizione al lavoro, rilancio del territorio e del tessuto sociale: sono queste le motivazioni che hanno condotto alla scelta dei premiati.

In particolare, la motivazione del riconoscimento per Giovanna Politano Boschis recita: “Per aver compreso l’importanza della formazione aziendale, aver valorizzato la cultura del “fare impresa” al femminile contribuendo allo sviluppo delle pari opportunità e per il suo ruolo di donna imprenditrice nell’azienda di famiglia”.

Mentre Giuseppina Donda Alemani vince il Premio “per aver ‘inventato’ negli anni ’70 la Grande Distribuzione Specializzata nel settore della cancelleria e forniture per ufficio e per averla trasformata, anticipando le mode e i cambiamenti, in una raffinata multi boutique di grandi firme”.

La partecipazione è libera sino ad esaurimento dei posti in sala.

Cyber Security: i reati informatici più diffusi, una questione di consapevolezza

UNIMATICA CONFAPI e API Torino organizzano per l’11 maggio 2017 un convegno che affronterà lo spinoso problema della sicurezza informatica e dei reati connessi: Cyber security. I reati informatici più diffusi, una questione di consapevolezza”.

 

Utilizzando alcuni Case History, i relatori proporranno una visione del fenomeno CYBER SECURITY, illustreranno le principali tipologie di reati di cui le aziende rischiano di essere vittime, oppure inconsapevoli attentatrici; inoltre, si offriranno gli spunti per una giusta consapevolezza dei pericoli e dei rischi, sotto più punti di vista: gli strumenti informatici aziendali, le risorse umane in azienda e l’utilizzo della Rete (il programma completo è disponibile cliccando QUI).

Si tratta di un’opportunità importante offerta agli imprenditori e ai responsabili ICT delle imprese.

Per la partecipazione, occorre aderire all’incontro contattando la Segreteria organizzativa Tel. 011 4513.337 / e-mail: [email protected]

Introduzione: PIEGHEVOLE (PDF)
Programma:  CYBER SECURITY (PDF)

Fonte: www.apito.it/NewsView.aspx?lng=IT&azn=V&cnw=12765&cod=170.004