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Armonico – Sushi Culture

Armonico – Sushi Culture

19 Settembre 2022 | , ,

Il delivery di oggi si trasforma nel sushi culture del domani: Armonico Sushi culture apre il suo ristorante gourmet trasformando una formula di distribuzione vincente in una mission che prevede il gusto, la bellezza dei piatti, e la cultura del sushi.

Il nome Armonico ci guida già attraverso una antica filosofia giapponese chiamata Ikigai, è il centro di quattro cerchi (l’amore, la necessità, il bene, la ricompensa), fondendosi tra essi. Un termine che non ha una vera e propria traduzione italiana ma il suo significato è: “ragione di vita, di esistere”, ovvero tutto ciò che rende la vita bella da vivere.

 

Il pesce crudo è in diversi tagli fatti di gusto ed equilibrio, una coniugazione della cucina tradizionale giapponese assemblata dai migliori ingredienti mediterranei, lavorate con autenticità e rigore nelle preparazioni e nella presentazione.

 

ARMONICO nella versione FINE DELIVERY ha già una notevole fama nella città meneghina. Un Fine Delivery di pregio tra le mura della propria casa o dell’ufficio dove ogni dettaglio è stato pensato con l’approccio di un ristorante gourmet. Il cliente ha a disposizione una website experience unica a livello di informazioni, con delle box nominali, in modo che ogni persona abbia ben identificati i suoi pezzi e non vi siano contaminazioni per intolleranze ed allergeni.

 

La gestione interna del servizio di consegna con propri rider e propri mezzi elettrici garantisce competenza e un totale controllo di tutte le fasi del processo, oltre al rilevante particolare che la copertura di consegna è ad ampio raggio; infatti, sono serviti in tutta l’area di Milano ed in qualche caso, su richiesta, anche del vicino hinterland con nessuna spesa di consegna.

Dedizione al lavoro, conoscenza e rispetto, infatti insieme alla ricerca continua e alle materie prime di altissimo livello c’è una particolare attenzione per la parte vegana, un segno che il sushi vegano è pensato ed elaborato per poter rendere i piatti un evoluzione gourmet.

Armonico – sushi culture

 Via Pastrengo, 15 – 20159 Mi

0245487806

Bellussi è la 79 mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

Bellussi è la 79 mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

25 Agosto 2022 | , ,

La 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica quest’anno compie novant’anni dalla sua fondazione, sono ventitré film in concorso, cinque dei quali diretti da registi italiani: Il signore delle formiche di Gianni Amelio, L’immensità di Emanuele Crialese, Bones and All di Luca Guadagnino, Chiara di Susanna Nicchiarelli e, infine, Monica di Andrea Pallaoro.

A inaugurare la manifestazione è invece White Noise, film di Noah Baumbach prodotto da Netflix, mentre a presiedere la giuria che assegnerà l’ambito Leone d’oro è l’attrice statunitense Julianne Moore.

Per il quattordicesimo anno consecutivo, la cantina di Valdobbiadene servirà i propri vini alle cene di gala della 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, in programma dal 31 agosto al 10 settembre.

Per il quattordicesimo anno consecutivo, Bellussi presiederà a uno degli eventi più importanti del panorama artistico-culturale mondiale con una selezione dei suoi più prestigiosi vini. La collaborazione che da anni lega Bellussi e La Biennale di Venezia è sancita dalla linea Lido 1932, composta da quattro vini bianchi prodotti nella Valle Isarco in Alto Adige, che la cantina guidata da Enrico Martellozzo ha ideato in onore della kermesse cinematografica. Il nome della linea, difatti, è un vero e proprio tributo alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica: “Lido” fa riferimento alla zona della città lagunare in cui si tiene il celebre festival, mentre “1932” rimanda all’anno della prima edizione della rassegna, la più longeva al mondo.

 

Le portate servite durante le cene di gala che inaugureranno e chiuderanno l’imminente manifestazione saranno accompagnate da Belpoggio Rosso di Montalcino DOC 2020, un vino morbido e setoso dalle note balsamiche prodotto nella tenuta, sempre di proprietà della famiglia Martellozzo, di Belpoggio a Montalcino e da Bellussi Lido 1932 Kerner DOC 2021, un vino bianco intenso e fruttato con note di pesca e albicocca.

Per l’intera durata della Mostra del Cinema, nella lounge Bellussi allestita sulla terrazza dell’Hotel Excelsior verrà offerto agli ospiti della rassegna cinematografica un calice di BellusSì Blanc de Noir. La kermesse costituisce anche l’occasione per la cantina di presentare in anteprima la nuova Demi BellusSì Blanc de Noir da 375 ml.

APRE A MILANO IL PIU’ GRANDE RISTORANTE JOHNNY ROCKETS D’ITALIA

APRE A MILANO IL PIU’ GRANDE RISTORANTE JOHNNY ROCKETS D’ITALIA

21 Luglio 2022 | ,

Il brand di ristorazione ispirato dall’American diner e approdato in Italia nel 2016 raddoppia a Milano, il nuovo store sorgerà nel complesso del centro commerciale Fiordaliso a Rozzano. Sarà il più grande d’Italia.

Johnny Rockets apre a Rozzano, nel milanese, nel Parco commerciale Fiordaliso, zona cinema, in un’ampia struttura indipendente. Sarà il più grande ristorante Johnny Rockets di tutta Italia, con 226 posti a sedere, di cui 94 interni per una superficie di 280mq a cui si aggiungono i 180mq di dehor esterno coperto.

 

Johnny Rockets_Bacon Cheddar Dbl

Le carte vincenti, che hanno permesso di contare ben 350 ristoranti in tutto il mondo, sono il cibo di qualità e l’attenzione per la filiera. Il menu, che offre grandi classici della cucina americana come Burgers, Chicken tenders, Onion rings, shakes and Floats, così come le tante novità in arrivo nel nuovo menu, come i Burger con Avocado e le proposte veggie, sono tutti preparati con ingredienti selezionati per freschezza e qualità: ad iniziare dal pane, un classico brioche bun sfornato quotidianamente da fornerie artigianali italiane partendo da una ricetta 100% USA, per proseguire con la carne, sempre fresca e mai surgelata, rigorosamente selezionata da allevamenti del nord Europa e lavorata in Italia.

 

 

Intervista alla Dott.ssa M.P. Merlo Founder di Ambadué: Natura e Tecnologie Biochimiche

Intervista alla Dott.ssa M.P. Merlo Founder di Ambadué: Natura e Tecnologie Biochimiche

13 Dicembre 2021 | ,
La cosmetica del futuro ha una direzione chiara: sarà sempre più “Bio-Eco”, nel corso degli anni i consumatori sono sempre più consapevoli dell’importanza di scegliere prodotti e ingredienti naturali per la propria salute e per la propria bellezza.

La reale composizione dei cosmetici e gli ingredienti contenuti assume un’importanza fondamentale in termini di attenzione e diciture, il “biologico” o “100% naturale” è sinonimo di garanzia, è per questo che i consumatori si orientano verso cosmetici bio e leggono sempre più con attenzione le etichette.

Ambadué – the science of nature è un brand torinese di bio-eco cosmesi, fondato dalla Dott.ssa Maria Paola Merlo, che focalizza tutta la sua conoscenza per la realizzazione di una chimica della bellezza funzionale e affine alla pelle, unendo la natura alle più innovative tecnologie biochimiche.

La professionalità di chimici cosmetologi e la ricerca continua in collaborazione con l’università di Torino – Dipartimento di Chimica – permettono al laboratorio AMBADUÉ®, la realizzazione di cosmetici funzionali e sicuri, formule altamente concentrate, ecosostenibili, dermatologicamente testate e certificate.

Maria Paola Merlo è nata e cresciuta a Torino. E’ la mamma di Margherita. Nel 2009 si è laureata in Chimica, ottenendo poi la specializzazione in Chimica dell’Ambiente e un Master all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. E’ iscritta all’Ordine dei Chimici del Piemonte e della Valle d’Aosta. La sua passione per la scienza ha accompagnato scelte di vita e di lavoro. Gli anni di studio le hanno permesso di comprendere a fondo il concetto di chimica uscendo da quella connotazione negativa a cui spesso è associata. Un percorso che ha portato alla creazione di AMBADUÉ – The science of nature, una linea cosmetica che unisce la natura alle più innovative tecnologie biochimiche. La sua filosofia: tutto è una #questionedichimica.

 

Dott.ssa P Merlo e Prof.ssa Daniela Gaudiello

 

Abbiamo voluto porre alla Dott.ssa M. Paola Merlo alcune domande, per scoprire di più di lei e del suo lavoro.

 

Il processo di produzione chimico è più scientifico, mentre quello naturale affonda nelle conoscenze della medicina tradizionale e dell’erboristeria. Nella sostanza, quali sono le differenze tra un prodotto naturale, chimico, e biochimico?

Per rispondere alla domanda mi permetto di fare un passo indietro e partire da un presupposto: la base è la

chimica. Se questo è il punto di partenza, allora abbiamo di fronte a noi diverse formulazioni ma nessun divario tra chimica e natura. Faccio questa premessa perché per troppo tempo il marketing del “naturale” ha voluto discernere tra natura (bella e pulita) e la chimica (brutta e cattiva). Concetti che non sono separati ed è giusto dirlo. La natura è fatta di chimica: ogni singola sostanza che costituisce una pianta, a partire dall’acqua è una molecola chimica. Ogni singolo principio attivo della pianta è una molecola chimica. Noi stessi siamo fatti di chimica. Quindi adesso su questa base, parliamo di un processo chimico e scientifico che accomuna la produzione cosmetica con formule prevalentemente di derivazione vegetale e un cosmetico che invece è caratterizzato prevalentemente da sostanze di sintesi. Di quest’ultime, diversifichiamo tra attivi di derivazione sintetica assolutamente eco/dermo- compatibili e altre che sono considerate più impattanti a livello ambientale è quindi non utilizzabili in un cosmetico naturale certificato. Ambaduè, ad esempio, è un brand naturale certificato concorde al disciplinare di eco-bio cosmesi dove sono circa 15.000 le sostanze che non possono impiegate perché considerate non eco-dermo compatibili

 

Ricerca e innovazione si cela in ogni suo prodotto, per rispondere alle nuove e crescenti aspettative dei consumatori quali sono gli aspetti principali che portano ad un netto miglioramento nell’utilizzo quotidiano del cosmetico rispetto ad altri prodotti nel mercato? Cosa li rende più efficaci?

I nostri punti di forza sono proprio la ricerca e l’innovazione uniti ad un’alta percentuale in formula di ingredienti attivi e ad uno studio mirato di cosa la pelle necessita in quel momento della giornata. I nostri sono crono- cosmetici e quindi trattamenti specifici pensati per il giorno e per la notte, formulati mediante un modello, ideato con la Prof.ssa Gaudiello che si basa sui ritmi circadiani della pelle. Un cosmetico di questo tipo è formulato rispetto a come “ragiona” la pelle in quel momento della giornata e quindi può̀ essere in grado di comunicare al meglio con essa. La pelle non esegue di giorno e di notte le stesse funzioni e quindi perché́ pensare che abbia sempre la stessa necessità durante la giornata? Bisogna rispettare i suoi tempi e ritmi come per qualsiasi cosa.

Dietro alla bellezza opera un’attività di ricerca e innovazione, come è nata la collaborazione con l’università di Torino – Dipartimento di Chimica –

Tutto nasce all’Ordine dei Chimici dove ho conosciuto la Prof.ssa Gaudiello – docente di chimica cosmetica all’Università di chimica di Torino- e le ho parlato del mio progetto. Volevo accanto a me qualcuno con grande esperienza che seguisse l’apertura del mio laboratorio cosmetico. Con grande gentilezza e sensibilità mi ha accompagnato in questo percorso come solo una donna avrebbe potuto fare. Infatti, appena ho aperto il mio laboratorio sono rimasta incinta e lei, da chimica ma prima di tutto madre, non solo ha saputo consigliarmi le migliori strategie dietro una produzione cosmetica ma ha anche saputo rispettare i miei tempi e le mie esigenze in un così delicato momento della vita. Ricordo le nostre prime riunioni a parlare formule e strumentazioni mentre tenevo in braccio mia figlia Margherita e le davo il biberon. Le donne insieme possono fare tanto. Una volta avviato il laboratorio, avevamo un obiettivo chiaro: seguire dei progetti sulla Circular Economy che sapessero recuperare da scarti di lavorazione, molecole preziose cosi da darle nuova vita. Lei ha portato il nostro primo progetto all’Università di Torino e ha seguito personalmente una tesi di laurea (tra l’altro premiata da Ferderchimica) che ha approfondito e lavorato al progetto, parallelamente al laboratorio Ambaduè. La ricerca è importante e avere dei professionisti al tuo fianco credo sia un plus per un brand cosmetico

I prodotti cosmetici sono spesso multifunzionali, possono essere al tempo stesso idratanti e protettivi, lei cosa ne pensa? Potrebbero essere il mercato del futuro, la chiave?

Una formula cosmetica caratterizzata da una più attivi è già un prodotto multifunzionale perché ogni estratto vegetale/molecola di sintesi ha una caratteristica specifica (calmante, antiossidante etc..) ed è solitamente scelta in combinazione ad altre sostanze in grado di potenziare questo effetto o lavorare sinergicamente per offrire alla pelle un certo range di azioni. Personalmente non credo in un prodotto “tutto in uno” da usare “sempre” e quindi all’interno dei miei cosmetici, pur avendo una multifunzionalità di formula, formuliamo distinguendo molto bene tra il giorno e la notte. In più anche la stagionalità è importante, la pelle ha esigenze diverse con il caldo e il freddo, quindi la multifunzionalità di un cosmetico va bene purché sia ben ponderata prima di un acquisto.

 

I Collaboratori giocano un ruolo essenziale nel processo di sviluppo di nuovi prodotti, la Professoressa Daniela Gaudiello è la sua responsabile di laboratorio. Questa domanda è rivolta a lei dunque: Come si crea scientificamente un nuovo cosmetico?

 

Un prodotto cosmetico è l’insieme di ingredienti che inseriti in determinate concentrazioni e modalità, creano il prodotto finito con le caratteristiche volute. Formulare scientificamente un prodotto, vuol dire considerare molteplici aspetti:

– La chimica degli ingredienti

– La loro origine e il processo di produzione

– La purezza e la tossicologia

– La giusta concentrazione da utilizzare in formula

– La sinergia tra gli ingredienti per ottenere l’efficacia voluta

Il prodotto finito deve essere un insieme di principi funzionali che creano una sinfonia e non il suono di un

unico strumento.

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La Vendemmia E Il Fascino Di Cusumano

La Vendemmia E Il Fascino Di Cusumano

13 Ottobre 2021 | ,

La Vendemmia di Montenapoleone ci ha portato da Cusumano per un calice di Noà nella casa museo di Alessandro Manzoni.

Milano 12 Ottobre siamo nel cuore di Milano, alle spalle di Piazza della Scala, Alessandro Manzoni apprezzava sovente un calice di buon vino alla sua tavola, possiamo osservare in molti riferimenti alla vite e al vino nelle pagine dei Promessi Sposi, «A destra e a sinistra, nelle vigne, sui tralci ancor tesi, brillavan le foglie rosseggianti a varie tinte» (cap.IV) fino al famoso episodio di Renzo nell’Osteria della Luna Piena (cap. XIV e XV).

Noà il Cru di Cusumano 2017, una Sicilia DOC da uve di Nero d’Avola, Merlot e Cabernet Sauvignon, cresciuti in collina ad una altitudine di 300m slm nella tenuta Presti e Pegni a Monreale.“Tenuta Presti e Pegni – racconta Diego Cusumano – è il calore, il sole della Sicilia. Delle nostre tenute è probabilmente quella che più rispecchia l’immagine che solitamente si ha dell’isola.

 

CUSUMANO_Noà

 

I vigneti sono in collina, esposti al sole dall’alba al tramonto. A rinfrescare l’aria ci pensa labrezza del mare, a circa 10 km di distanza, i terreni sono argillosi fattore che conferisce complessità ai vini, a partire dal colore. Oltre alle vecchie vigne di Nero d’Avola si allevano i vitigni internazionali – Merlot, CabernetSauvignon e Syrah. Qui nasce il Super Sicilian Noà, da uve Nero d’Avola – 40%, Merlot – 30%e Cabernet Sauvignon 30%. Le rese sono basse, la selezione è accurata: solo i migliori grap-poli, infatti, arriveranno a maturazione per essere raccolti a mano. Seguono la diraspatura e la fermentazione a temperatura controllata di 28°- 30°C per 10/15 giorni, la malolattica incarati di rovere e poi, l’affinamento negli stessi per 12 mesi per poi concludere l’affinamento in bottiglia.

L’annata 2017 di Noà ha ricevuto i 5 grappoli Bibenda e 93 punti da James Suckling. Anche durante Il Wine Tasting  Grandi Cru con Montenapoleone District è stata battuta da Christie’s il il 12 ottobre alle 18.30 nell’Hotel Principe di Savoia.

Roma dal 18 al 24 che porta i vini Cusumano e Alta Mora in degustazione nella Boutique  di Brunello Cucinelli in via Borgognona. Il saper fare, la centralità del Patrimonio Umano, il rispetto e la cura della natura sono i caratteri distintive delle due marche unite in questa occasione nel segno del convivio.

Fragranze e pietre preziose: Omnia Stones Collection By Fabrizio Tagliacarne

Fragranze e pietre preziose: Omnia Stones Collection By Fabrizio Tagliacarne

22 Settembre 2021 | , ,

Quando annusiamo un profumo, l’olfatto il più antico dei sensi, improvvisamente  diventa più sensibile, si attivano sensazioni che non hanno bisogno di una logica, ma di qualcosa che arriva da dentro il nostro istinto.

L’olfatto viene definito “il gusto a distanza” per il collegamento diretto che ha con le nostre pupille gustative, quindi un profumo che ci cattura ha la capacità di suscitare una sorta di desiderio, espresso nella volontà di indossarlo addosso.

Fabrizio Tagliacarne è sempre stato uno straordinario creatore di gioielli, è proprio il suo amore per le pietre preziose e per l’ammirazione che l’uomo ha sempre avuto per esse che l’ha portato a sviluppare un’attenzione più intuitiva della sola bellezza estetica, così da interrogarsi fino a trovare un connubio perfetto nello sviluppare e creare fragranze che hanno come materia primaria il mondo delle gemme, dando un valore più viscerale a quello che non si può definire comunemente solo un profumo.

L’abbiamo incontrato in occasione di un evento della preziosa Collezione Omnia a Milano.

Nel momento della scelta nel creare un’essenza, qual è per lei il componente primario che spinge una fragranza verso la sensualità?

La sensualità è l’insieme delle essenze che compongono una fragranza, se sapientemente miscelate tra loro daranno vita ad una fragranza sensuale che per alcuni sarà sensuale e per altri no, perché i profumi artistici sulla pelle si trasformano ed elaborano in base al calore al PH all’umore, quindi risulteranno sensuali a seconda di chi li indossa o di chi li annusa. Noi cerchiamo di trasmettere la sensualità se vogliamo comunicare questo in un profumo ma è chi lo indossa o chi lo percepisce che potrà dire se riconosce la sensualità nella fragranza.

 

Se dovesse creare un profumo esclusivo dedicato a lei stesso, cosa direbbe? Non è semplice immagino?

Ho già creato più di un profumo esclusivo dedicato a me stesso, le posso vitare US66 che l’ultimo che ho creato della mia omonima Collezione. US66 è proprio dedicato a me, al mio viaggio lungo la Route US66 ai ricordi che mi sono portato dietro da quel viaggio che ha fatto nascere Omnia Profumi. OPALE è un altro profumo esclusivo che ho dedicato a me stesso, nasce dai miei ricordi di bambino nella casa di mare dei miei nonni, ricordi indelebili che porto nel cuore e Opale è il mio profumo preferito.

Creerò ancora profumi esclusivi dedicati a me, ma ho sempre bisogno di molto tempo per creare un profumo che ho nel cuore, a volte mi serve anche un anno per arrivare al punto in cui sono davvero soddisfatto della fragranza.

Prossimamente creerò ancora per la mia Collezione personale.

 

 

Gli elementi che compongono le sue creazioni “Stones Collection Omnia” sono gemme della natura, minerali e pietre preziose che hanno un effetto benefico ed energetico per l’uomo, le sue fragranze hanno una risonanza che ci riporta a questa antica disciplina?

OPALE DI FUOCO è nata proprio con questo spirito, di portare le energie della pietra da cui prende il nome unita alle essenze che la compongono per donare energia e forza a chi la indossa.

 

Nelle ultime creazioni, citando “Madera” ho potuto godere di intriganti accenni gourmand. Note di caramello, vaniglia, cocco, un potpourri che ha riscontrato alti consensi, possiamo definirlo un grande classico?

Possiamo definirlo il nostro Best Seller. Un grande Classico è una fragranza come Channel n°5, Omnia Profumi è una piccola Azienda artigianale Italiana che fino ad oggi, dopo 12 anni, parla alle persone attraverso sensazioni ed emozioni, ma non possiamo definire una delle nostre Fragranze un Grande Classico, E’ un Grande Gourmand!

 

Opale di Fuoco è l’ultima fragranza che si unisce alla collezione, una tuberosa prepotente ma allo stesso tempo accogliente, aldilà dei gusti personali, certamente non per tutti, mi ricollego alle proprietà energetiche, ha qualche spiegazione più profonda per chi è attento a questi dettagli.

Opale di Fuoco ci porterà in Messico per vivere ciò che già Fabrizio a creato: il legame tra una meravigliosa pietra, OPALE DI FUOCO, e un fiore misterioso come la TUBEROSA.

Nell’antichità, per centinaia d’anni le tribù Maya e Azteche raccoglievano l’opale di fuoco nei pressi di vulcani spenti. Era chiamato ‘Pietra dell’uccello del paradiso’ e usato nei riti e negli ornamenti.  Le pietre più pregiate al mondo vengono oggi raccolte in Messico e sono caratterizzate da un intenso colore rosso fuoco.

In Cristalloterapia viene consigliato per risvegliare il fuoco interiore, stimolare l’energia vitale, il potere personale, la volontà, la passionalità e la sessualità.

Le proprietà dell’Opale di Fuoco sono utili alle persone flemmatiche di carattere debole o a quelle che non riescono a vivere armoniosamente la passionalità e la sessualità.

Favorisce l’intraprendenza e la produzione di nuove idee e iniziative, spinge l’individuo ad osare e ad affrontare i rischi, aiuta nei nuovi inizi spingendo ad agire e garantendo rapidità di pensiero e capacità di prendere decisioni immediate.

Permette di guardarsi profondamente e capirsi in un modo migliore; ottima scelta per chi sta cercando lo scopo della propria vita.

Le proprietà dell’Opale di Fuoco migliorano l’umore favorendo la fiducia in sé stessi e speranza in un futuro migliore, aiutano a sintonizzarsi con tutto ciò che ha a che fare con il progresso e i cambiamenti.

Apporta forza decisionale, chiarezza di idee, da forza e persistenza nei periodi stressanti, favorisce l’intuizione e la realizzazione dei propri desideri, rende capaci di vedere la vita come una sfida e di raggiungere velocemente i propri obiettivi, potenzia la capacità intuitiva, apporta stabilità affettiva ed emotiva.

L’Opale di Fuoco in passato era considerata la pietra degli esploratori e conquistatori, a quali assicurava fortuna e successo e aiutava ad evitare i pericoli. Anche oggi viene associato al mondo del Business, conservato all’interno della propria attività, posto vicino ad una candela verde, si dice che aiuti a migliorare gli affari e ad attirare Clienti.

Omnia ha voluto associare questa meravigliosa pietra ad un’essenza altrettanto preziosa che ha caratteristiche molto simili nel suo utilizzo in aromaterapia.

La preziosa essenza è la TUBEROSA che è anch’essa coltivata in Messico ed ha con una storia millenaria.

La Tuberosa è una fragranza molto sensuale, caldo e ipnotico. Un profumo per una donna pronta ad usare tutti i mezzi per sedurre senza alcuna inibizione.

La Tuberosa è un’essenza perfetta per chi hanno bisogno di superare un blocco che le impedisce di esternare la propria naturale sensualità. E’ un aroma narcotizzante che abbatte i “muri” e i tabù che impediscono di abbandonarsi alla passione fisica, il profumo di una personalità che ama la vita sociale, di una persona attraenti, magnetica ed amanti delle sfide, che cura il suo aspetto con la massima attenzione.

Ha un potere narcotizzante sulle emozioni, infatti è usato in aromaterapia per curare i conflitti emotivi, l’emotività, l’irritabilità e lo stress. Il suo profumo stimola la parte destra del cervello, la parte intuitiva e creativa. L’aroma estroverso, prepotente e sensuale della tuberosa dona entusiasmo e spontaneità.

Ecco perché Opale di Fuoco è una fragranza alla Tuberosa, è tutto questo ci porta in Messico, in una terrà che nell’antichità i popoli precolombiani iniziarono a coltivarla per le sue proprietà curative con il fine di attenuare la fatica dei viaggiatori, ma anche per aromatizzare le bevande al cioccolato grazie al suo intenso profumo.

Con questa nuova fragranza Omnia desidera andare a toccare l’intimità di chi la indosserà, dando qualcosa in più, lavorando sulle note della piramide olfattiva e quindi valorizzando ancor di più l’essenza della Tuberosa affiancandola a note che ne esaltano il suo aroma.

Piramide Olfattiva:

Note di teste: gardenia, neroli, note acquatiche

Note di corpo: gelsomino grandiflorum, tuberosa, Ylang Ylang

Note di fondo: ambra, muschio, sandalo indiano

 

Grazie Fabrizio per la sua compatenza, e la sua capacità di narrarci il meraviglioso mondo dei profumi, regalandoci attraverso le sue creazioni il suo pensare, sentire, credere e percepire.

 

Coco Chanel Un Look Senza Tempo: Le Sette Creazioni Davvero Esilaranti

Coco Chanel Un Look Senza Tempo: Le Sette Creazioni Davvero Esilaranti

11 Marzo 2021 | , , ,

Coco Chanel è un pezzo di storia della moda che non avrà mai fine, le sue creazioni esaltavano la femminilità, rimodellando così la libertà di sentirsi comoda, semplicemente indossando un tubino nero, “little black dress”, ogni donna nel suo armadio ne ha uno. Il suo desing senza tempo la rende ancora oggi la regina dell’eleganza più influente di tutti i tempi.

 

I pezzi cult continuano a fare sognare le donne di ogni generazione in ogni parte del mondo. Ecco alcune delle esilaranti creazioni di Coco Chanel!

 

Petite robe noir, nasce nel 1926 un must che decennio dopo decennio è adatto a qualsiasi occasione ha mantenuto un vero è proprio primato nell’armadio delle donne.

 

 

1928, è la data in cui la moda di indossare le perle come bijoux, che imitavano i veri preziosi, si scatena in un successo, un must della Maison che ancora oggi ne sfoggia il suo fascino, rappresentando lo spirito di Chanel.

 

 

 

Se dico 2.55 le più appassionate fashion lover sospireranno sognanti, la mitica borsa 2.55 nasce nel febbraio del 1955. Rimane una delle tracolle più desiderate, i mitici rombi della lavorazione hanno attraversato più di 50 anni presentandosi senza tempo, straordinariamente attuali. Oggi è anche conosciuta come la Flap Bag, ne siamo tutte innamorate…

 

 

Chanel N° 5, non è solo un profumo di fama mondiale, ma il profumo per eccellenza, nel 1921 nasceva una fragranza che profumava di donna, non di fiori, fu una vera svolta che affermava la nascita di nuove essenze.

 

 

Pantaloni da cavallerizza Coco amava indossarli, grazie alla sua creatività sono diventati una comoda mise, disegnati pensando ovviamente al corpo femminile gli intraprendenti pantaloni incarnavano una vera è propria rivoluzione nel vestire. Il successo arrivò con la prima guerra mondiale, la boutique di Coco Chanel fu l’unica a non chiudere, i suoi capi erano semplici e pratici, proprio come le prime versioni di pantaloni per donna.

 

 

La giacca in tweed, è una delle creazioni più iconiche di Chanel, perfetta combinazione di eleganza, un capo maschile che diventa un’alternativa femminile, un modello Chanel nella maggior forma di espressione di Coco.

 

 

La Maglia Breton, ideata dopo un viaggio in Costa Azzurra, Coco si ispirò alle uniformi dei marinai e iniziò a scegliere le strisce per comporre la collezione di moda del 1917, indossata da Brigitte Bardot, e Audrey Hepburn, fu un successo unico nell’abbigliamento casual della donna.

 

Best Brand Italia 2018 : I marchi del Food hanno la meglio

Best Brand Italia 2018 : I marchi del Food hanno la meglio

15 Novembre 2018 | ,

 

Anche quest’anno si è conclusa la premiazione della quarta edizione di “Best Brand Italia “, Mercoledi 14 novembre a Milano presso gli studi Rai di via Mecenate è stata proclamata la classifica che svela le marche più amate dagli italiani.


 

Grande rilevanza alle imprese di food&beverage, che danno un grande impulso nelle classifiche italiane Best Corporate Brand, Best Product Brand e Best Growth Brand, un comparto in crescita rispetto altri paesi la percentuale scende intorno al 20%. Ai primi dieci posti vediamo 8 aziende americane, una coreana e una svedese. Dai risultati dello studio “The Most Influential Brands 2018”

L’evento è stato condotto da Filippa Lagerback, i partner di Best Brands, con l’Innovation Award hanno premiato Andrea Bocelli per il sostegno dimostrato dalla sua Fondazione nei confronti delle fasce più deboli ed emarginate della popolazione e per il supporto alle persone in difficoltà a causa di disabilità visive.

Best Brand Italia 2018

 


I vincitori nelle quattro categorie:

Best Brand Corporate” premia Ferrari al gradino più alto del podio.

“Best Brand Product” vede la vittoria di Lego.

“Best Growth Brands” trionfa Galbusera ,  la categoria è caratterizzata dal comparto food & beverage con ben 6 marche su 10. Su tutte, trionfa Galbusera.

“Golden Agers” la classifica speciale del 2018 delle 10 marche più amate e di consumo di chi è sopra i 60 anni, premia Findus che si aggiudica il primato.


 

A dare una impronta gourmet alla serata è stato chiamato in causa uno chef stellato grande fautore dei prodotti nostrani: Tano Simonato, famoso per il suo ristorante “Tano passami l’olio”, appunto l’olio extravergine d’oliva re incontrastato della sua filosofia culinaria darà il titolo ad ogni piatto. E dalla passione per questo prezioso condimento, nascono le portate che esaltano le proprietà gustative dell’olio:

polpo in oliocottura, panzanella realizzata con olio di Sicilia, risotto Carnaroli con Grana Padano 36 mesi, miele e tartufo nero glassato. In conclusione c’è stato uno  show cooking dove  è stato preparato un cannolo croccante di mandorla.


 

Best Brand Tano Simonato chef Patron