Dal Poli un software per proteggere dati e media

Via Pasteris

Arriva da Torino la possibile risposta ai problemi di riservatezza dei file scambiati sulla rete, tema che in questi giorni sta facendo tremare i governi di tutto il mondo. Filippo Chiariglione, trentaseienne torinese, ha inventato, insieme a un team di sei persone, un software che consente di trasformare i propri file in un nuovo formato rendendoli visibili solo dalle persone e nelle modalità decise dal proprietario. «Con questo formato, che abbiamo chiamato MP21 – spiega Filippo Chiariglione – una persona può inviare un file di testo, audio o video a un amico e decidere che sia solo lui a poterlo vedere».

Se qualcuno di «non previsto» cerca di visualizzare l’allegato il sistema invia automaticamente una notifica al genitore del file che può decidere se consentire o impedire che venga letto. Tra le opzioni di protezione anche la possibilità di scegliere la durata temporale del file: «Posso anche decidere – prosegue Chiariglione – di rendere visibile il mio allegato a tutti o a un numero ristretto di persone solo per un certo periodo di tempo. Poi il file, anche se è stato scaricato, torna ad essere invisibile». Così, ad esempio, un musicista potrebbe caricare una sua canzone sul web e decidere che i suoi fan possano ascoltarla gratis per una settimana: anche se la canzone viene salvata sul proprio computer alla scadenza della settimana non potrà più essere ascoltata.

Una versione di prova del nuovo software può essere scaricata gratuitamente dal sito della società, la SmartRM, fondata nel 2008 da Chiariglione e cresciuta all’interno dell’Incubatore delle imprese del Politecnico di Torino. «Entro febbraio del prossimo anno – annuncia il fondatore della SmartRM – completeremo la versione del software studiata per le aziende».

Blogbar sulla sicurezza informatica

Mercoledì 25 marzo 2009 alle ore 18.00 alla Fnac di Torino Blogbar Classic: Quando l’hacker suona al campanello: sicurezza informatica per tutti.

Il tema è la sicurezza ifnormatica vista da diversi punti di vista: quello aziendale e quello del normale utente di internet, cercando di fornire semplici istruzioni per l’uso.

L’ avrà come ospiti Vincenzo Costantino di Symantec, Roberto Emanuele di Bakeca e Vincenzo Aguì di Tecnobadanti . Il tutto condotto da Vittorio Pasteris

Quando l’hacker suona al campanello: gli ospiti di Blogbar

Via BlogBar

Definiti i prestigiosi ospiti del Blogbar classic del 25 marzo dedicato alla sicurezza informatica.

L’ incontro di mercoledì 25 marzo 2009 alle ore 18.00 alla Fnac di Torino, quando l’hacker suona al campanello, avrà come ospiti Vincenzo Costantino di Symantec e Roberto Emanuele di Bakeca. Il tutto condotto da Vittorio Pasteris

Il web anti ladro

Via Lastampa.it

Un orologio analogico con tasto di allarme per monitorare 24 ore al giorno lo stato di salute di soggetti fragili. Una pallina di natale appesa agli alberi dei boschi della Mandria per prevenire gli incendi. Una rete di telesorveglianza a protezione di edifici pubblici contro ladri e teppisti. A partire da gennaio la Regione, con la collaborazione di Telecom Italia, sperimenta le tecnologie che «rendono possibile usare la rete e il sistema Wi-Fi per la protezione pubblica di persone, cose e patrimonio naturale», spiega Andrea Bairati, assessore all’Innovazione. La gara che dovrà assegnare il gestore del servizio di telesorveglianza sarà conclusa entro il mese.

La Regione ha individuato 50 tra scuole, sedi di centri per l’impiego, magazzini comunali, biblioteche e piccoli musei che saranno protetti dalla Rete. Il sistema è in grado di rilevare tempestivamente tentativi di intrusione, fughe di gas, principi di incendio e mancanza di energia per alcuni apparati. Una volta rilevata l’anomalia entrano in funzione le squadre d’emergenza, forze dell’ordine, vigili del fuoco e istituti di vigilanza. La sperimentazione costerà un milione di euro e se darà risultati efficaci sarà progressivamente allargata a «tutti gli edifici pubblici regionali, spiega l’assessore. Il costo maggiore è dato dall’installazione del software collegato con le centrali operative che devono dare una risposta operativa all’emergenza. Spiega Bairati: «L’estensione del sistema di banda larga a tutta la Regione permetterà in futuro di usare la rete come sistema nervoso in grado non solo di segnalare intrusioni ma anche sulla staticità architettonica degli edifici. Attraverso la prevenzione contiamo di risparmiare sugli interventi di manutenzione straordinarie e di ripristino delle strutture esistenti».

innovation4business @ csp

http://www.youtube.com/watch?v=MrcpfBtz51c&lt

Si e’ svolto l’11 novembre nelle sede dell’Unione Industrale di Torino la  presentazione del progetto Innovation4Business  un’iniziativa di trasferimento tecnologico di CSP e Torino Wireless svolta in
collaborazione con Unione Industriale di Torino, Finpiemonte e con il contributo
di Regione Piemonte.

Sul sito di CSP sono disponibili le presentazioni di alcuni degli interventi tenuti durante l’incontro e altro materiale.