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Napolitano sbaglia

16 luglio 2006 | ,

Il Capo dello Stato sta frequentemente intervenendo su temi che sono di competenza delle forze politiche e del Parlamento. Non sta a lui dire se esistono "gruppi [politici] anacronistici". In molti casi condividiamo le sue opinioni, ma non possiamo essere d`accordo che il Presidente della Repubblica si comporti come un esponente politico di partito. Non e` piu’ quello il suo mestiere. Ora e` il Capo dello Stato e deve solo mirare all’unita` del paese e al rispetto delle regole (la Costituzione), non al tipo di scelte da fare.

Afganistan: mission impossible

8 luglio 2006 | , ,

I nostri
soldati sono  in Afganistan nell’ambito di una missione
di pace e di ricostruzione. E` encomiabile cio’ che fanno per aiutare la gente
di quel paese.
Altri  paesi sono in Afganistan in una missione di antiterrorismo o si occupano di lotta al
narcotraffico e di lotta alla coltivazione dell’oppio.

E` molto
difficile far capire a tutti gli Afgani la differenza tra queste varie
missioni. Per loro gli occidentali sono abbastanza un tutt’uno, anche perche`
si tratta di paesi di origine non islamica tra loro alleati.

 Quand’anche fosse
possible che in uno stesso paese operassero diversi contingenti con missioni
cosi’ diverse (ricostruzione, antiterrorismo e anti-narcotici) bisognerebbe che
seguissero tutti le stesse norme di ingaggio e gli stessi criteri,  nonche` operassero all’interno di un chiaro
progetto di sviluppo del paese.

Purtroppo non
tutti operano seguendo le stesse regole. I giornali americani (ad esempio il New York Times) piu’ volte ci
hanno riferito di villaggi bombardati e bruciati per la presunta presenza di
terroristi nel circondario. A parte il fatto che in certi casi si e` potuto
provare che si sono confuse feste di nozze con adunate di Al kaida, anche nei casi in cui l’intelligence sia di una
migliore qualita` e ci si trovi davvero in presenza di assassini, dovrebbe valere
la regola contrattata da Abramo con Dio in Genesi, 18, 20-23. Il fatto
che in un posto ci siano anche pochi innocenti e` motivo sufficiente per non
distruggere quel posto, per quanto tremende siano le colpe dei tanti deliquenti presenti in quella localita`.
Spesso sembra che  i nostri amici americani ignorino questa norma.
Cio’ deteriora considerevolmente l’immagine di tutte le truppe occidentali
presenti in Afganistan, rendendo molto difficile conquistare “hearts and minds”
(i cuori e le menti) degli Afgani. Cio’ ad esempio non li stimola a denunciare,
come dovrebbero, qualcuno che sta per piazzare una bomba e facilita l’arruolamento nei gruppi antidemocratici che fan uso di bombe ed attentati.

Infine manca un
vero progetto per l’Afganistan. Si distruggono le coltivazioni di oppio, ma non
si offre un prezzo minimo garantito per le produzioni non oppiacee come ad
esempio il grano e gli animali d`allevamento.
Con che cuore i
contadini afgani devono smettere di coltivare la droga, se non vedono
un’alternativa? Quanto e` realistica una battaglia cosi’ condotta?
I fondi
occidentali disponibili per l’Afganistan sono poca cosa, se si esclude le spese
militari.
I nostri soldati
sono ammirevoli e coraggiosi; a loro va nostra gratitudine ed il nostro
rispetto.
La missione che
devono svolgere, cosi’ come e’ ora,  purtroppo,  e’ impossibile.

Votiamo ogni due anni e mezzo

23 maggio 2006 | , ,

Le elezioni sono
una medicina che puo’ curare alcuni mali. Come tutte le medicine se prese in
dosi eccessive possono arrecare dei danni. I politici possono venire distratti da
obiettivi di medio e lungo periodo e possono venire schiacciati su obiettivi di
breve periodo. Tutti sanno che qualunque governo o giunta, di desta o di
sinistra nell’anno prima di elezioni e’ portato a spendere di piu’ per
garantirsi il voto dei propri elettori; non importa che molte di queste spese
non siano giustificate. Sia ben chiaro
che la stessa cosa succeede anche all’estero. Tant`e` che gli economisti parlano
di “ciclo economico elettorale” per definire questo fenomeno ovunque esso accada.

 Il problema non
e` eliminabile ma potrebbe essere ridotto. Basterebbe stabilire che in Italia
qualunque tipo di elezione dovrebbe avvenire o in contemporanea delle elezioni
europee (che sono ogni cinque anni) o a due anni e mezzo di distanza da esse
(meta` mandato). Se un’assemblea non riuscisse piu’ a funzionare, ci si potrebbe comportare cosi’ : se manca meno di un
anno ad una delle due scadenze si aspetta che arrivi la scadenza; se manca piu’
di un anno alle elezioni europee o al meta` mandato, si fanno le elezioni,
sapendo pero’ che l’assemblea cosi’ eletta avra’ vita un po’ piu’ breve, perche
verra` rinnovata o al momento delle elezioni europee o a meta` mandato europeo.

Facciamo un
esempio. In una regione c’e` un consiglio regionale ed un presidente eletti nel 2005 ed in scadenza nel 2010. Supponiamo
che la maggioranza inizi a litigare e che nel gennaio 2007 voti la sfiducia al/la proprio/a presidente, dovendo andare
ad elezioni, diciamo nell`aprile 2007. Il consiglio regionale e la/il presidente, cosi eletti, con l’attuale legge potrebbero restare in carica fino
al  2012 (5 anni), generando un’ennesima
tornata elettorale nel 2012.

Col nuovo sistema verrebbero a scadere nell’dicembre 2011 (meta` mandato europeo).
In quel momento si farebbero tutte le votazioni del caso, evitando cosi’ di
avere altre alezioni fino al giugno 2013.

Tutto cio’ forse
avrebbe un effetto dissuasivo. Fai pure cascare la giunta attuale, se credi che
ti convenga, sappi comunque che dovrai pagare un prezzo. Resterai al potere un
po’ di meno.

Questo varrebbe
per circoscrizioni, comuni, province, regioni, camera e senato.

Il beneficio di
tutto questo trigo e` di votare “solo” ogni due anni e mezzo, mentre ora praticamente si vota ogni anno.  I politici non possono pensare a centrare
degli obiettivi di medio lungo periodo, devono  piuttosto pensare a creare consenso.

Si pensi poi al vantaggio enorme se questo sistema venisse adottato anche in molti altri paesi dell’UE. Oggi l’UE rimanda continuamente decisioni in attesa di una  elezione in uno degli stati membri. Ad esempio ora non si sta decidendo quasi nulla, perche` si aspettano le elezioni presidenziali in Francia.  Con questo sistema pure l’UE funzionerebbe decisamente meglio.

Monti al Quirinale

9 maggio 2006 | ,

Napolitano e` una degnissima
persona, ma e` certamente identificabile con una parte politica. E` un
po’ come se il centrodestra, vinte per il roto della cuffia le
elezioni, ci offrisse un presidente Pera, Casini, Martino o Pisano. Non
si traterebbe di persone non degne, ma non sarebbe una scelta armoniosa.
Infatti non rappresenterebbe una scelta per l’unita` della nazione. Questi candidati rapresenterebbero una parte politica soltanto.  Inoltre ne` Napolitano, ne gli altri suddetti vorrebbero davvero dire che l’Italia crede in un mercato soggetto a regole. Nessuno di loro vorrebbe indicare un cambiamento forte.
Mario Monti rappresenta tutto cio’.
La situazione italiana e` gravissima e sembra che i partiti pensino agli
interessi di bandiera piuttosto che a riportare la barca in rotta.

Monti Presidente

1 maggio 2006 | , ,

Il Presidente Ciampi ha svolto molto bene il suo compito e forse e’ stato il miglior presidente che l’Italia abbia mai avuto. Sembra che non intenda accettare un secondo mandato.

Sta comunque arrivando il momento in cui si dovra’ eleggere il nuovo presidente. In questo momento l’Italia ha ancora un disperato bisogno di avere un presidente stimato internazionalmente  e accreditato come persona capace di far rispettare le regole della politica e del mercato. L’Italia ha bisogno di avere a capo qualcuno che sia non solo di grande valore, ma che sia anche  internazionalmente riconosciuto come tale.

Esistono due schieramenti trasversali. Uno crede che alla fin fine  lo stato possa meglio di ogni mercato decidere del successo delle imprese e delle persone. Inutile dire che i componenti di questo schieramento molto spesso emulano Luigi XIV e pensano che lo stato sono loro stessi.
Un’altro schieramento pensa semplicemente che le forze del mercato debbano essere lasciate a loro stesse, un po’ come bestie feroci nella giungla.
Questi due gruppi sono ampiamente rappresentati sia  nel centrodestra che nel centrosinistra.

Una terza visione e` che il mercato possa dare buoni risultati, se dotato di regole chiare e certe e di arbitri con la forza sufficiente per farle applicare.
Io credo che la miglior personificazione di questo spirito sia il professor Mario Monti.Nel suo periodo come commissario europeo alla concorrenza ha dimostrato di credere che il mercato sia da difendere. Ha dimostrato di non avere paura davanti alle piu’ grandi imprese del mondo (es. General Electric, Microsoft).   Chiedete a Bill Gates se aveva piu’ paura di tutto il movimento no global o di Mario Monti….

Mario Monti non appartiene a nessuna delle due coalizioni politiche. Fu inviato a Bruxelles da Berlusconi, fu confermato dal centrosinistra e bene collaboro’ con Romano Prodi.

Il nostro paese e’ davvero mal messo. Non c’e` tempo da perdere. Abbiamo un bisogno disperato di far capire al mondo che vogliamo tirarci fuori dai nostri guai: arretramento, stagnazione, perdita di quote di mercato, salari in diminuzione, assenza di prospettive, fuga dei cervelli, ecc.

Dobbiamo convincere il mondo e noi stessi che vogliamo fare sul serio. Mario Monti al Quirinale puo’ essere un segno chiaro per farlo capire.
Se siete d’accordo con questa candidatura, fatela circolare e fatemelo sapere. Dobbiamo scrivere ai deputati, ai senatori ed ai rappresentanti delle regioni  per far loro sapere cio’ che pensiamo:
Monti Presidente.

Mario_monti_2
 

Foto tratta dal sito ufficiale UE

P.S.
Il Professor Mario Monti non e’ stato consultato prima di formulare questa candidatura. Se in molti gli chiederemo di accettare, magari accettera’.

Perche` gli esplosivi non hanno un forte odore?

29 aprile 2006 | , ,

In generale sono  convinto che
non ci sia dispositivo anti-terrorismo che ci possa garantire di vivere
tranquilli, credo infatti che la tranquillita` derivi principalmente
dal fatto di avere pochi nemici, evitando di farseli.

A Londra nel luglio 2005 morirono 52
persone contro  191 persone che morirono a
Madrid  l’11 marzo 2004. A Londra una seconda ondata di attentati falli’ per la scarsa
qualita` degli esplosivi.
Gli esplosivi usati nelle bombe sui treni di Madrid del
2004 provenivano da legittime produzioni industriali. Si trattava di materiale
rubato. Diversamente gli esplosivi utilizzati sui treni e pulman di Londra erano fatti in casa.
Almeno per gli
esplosivi prodotti legittimamente non si potrebbe fare un accordo mondiale
secondo il quale chi produce esplosivi deve dare ad essi un fortissimo odore
riconoscible a grande distanza da qualunque cane?
Se fosse possible fare si’ che gli esplosivi prodotti dall’industria abbiano
odore di cagna in calore, qualunque bombarolo sarebbe presto seguito da torme
di cani esagitati. Resteranno gli esplosivi fatti in casa, che pero’ finora si
sono dimostrati meno efficaci e tremendi di quelli di produzione industriale.

La baita abbandonata

4 gennaio 2006 | , , ,

Sara’ capitato anche a voi di
passeggiare per le montagne del Piemonte, scoprendo dei gruppi di case
totalmente abbandonate ed in grande stato di rovina. A volte le dette case si
trovano in luoghi estremamente panoramici. In alcuni casi alla base della
rovina di certe case c’e’ il fatto che i proprietari sono disinteressati, assenti
o sconosciuti all`autorita’. Gli effetti di questo abbandono sono chiari. Certi
paesi di montagna hanno visto morire intere frazioni. Case nuove vengono
costruite in luoghi precedentemente non costruiti, quando allo stesso tempo le
case vecchie crollano. Si perdono opportunita’ turistiche e l’aspetto di intere
vallate muta.

Io credo che sarebbe bene dare
ai sindaci il potere di ingiungere per vari anni ai proprietari di intervenire.
Si potranno apporre cartelli di fronte alla proprieta’ in questione, pubblicare
in vari modi la notizia ed annunciarlo sui siti internet di comune, provincia e
regione. Il messaggio dovrebbe dire : “il proprietario di questa casa dovra’
curare questa casa (rifare il tetto, vedere che i muri non crollino, ecc.) o il
comune tra 5 anni potra’ suggerire alla Provincia di venderla”. Passati i 5
anni o il proprietario si sara’ dato da fare in qualche modo, o il Comune
potra’ proporre alla Provincia di vendere l’immobile in un’asta pubblica. I
proventi della vendita, dedotti i costi d’asta e di pubblicita’, andranno su di
un conto destinato al proprietario dell’immobile.

Attualmente esiste l’ Art. 838
del Codice Civile (Espropriazione di beni che interessano la produzione
nazionale o di prevalente interesse pubblico
), che forse non e’ applicabile ai casi qui
menzionati; se  cosi’ fosse sarebbe forse il caso di avere una legge ad hoc.

 Art. 838 del Codice Civile
Salve le disposizioni delle leggi
penali e di polizia, nonché le
disposizioni particolari concernenti beni determinati, quando il proprietario
abbandona la conservazione, la coltivazione o l’esercizio di beni che
interessano la produzione nazionale, in modo da nuocere gravemente alle
esigenze della produzione stessa, può farsi luogo all’espropriazione dei beni
da parte dell’autorità amministrativa, premesso il pagamento di una giusta
indennità.
La stessa disposizione si applica
se il deperimento dei beni ha per effetto di nuocere gravemente al decoro delle
città
o alle ragioni dell’arte, della storia o della sanità pubblica.