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«La Bellezza Ritrovata» della Fibert Art in mostra a Chieri

«La Bellezza Ritrovata» della Fibert Art in mostra a Chieri

4 Luglio 2022 |

Quarantasette opere di 35 artisti, che evidenziano lo spirito pionieristico e originale del processo di riuso nella Fiber Art. (altro…)

1900-1940: gli anni “ruggenti” della fotografia in mostra a «Camera»

1900-1940: gli anni “ruggenti” della fotografia in mostra a «Camera»

13 Giugno 2022 |

Tra il 1977 e il 1997 il collezionista tedesco Thomas Walther raccolse le migliori opere fotografiche prodotte nella prima metà del XX secolo, in particolare a cavallo delle due guerre, dando vita ad una collezione unica al mondo, (altro…)

Passeggiando tra New York e Chicago. Vivian Maier “inedita”

Passeggiando tra New York e Chicago. Vivian Maier “inedita”

31 Maggio 2022 |

«Critica cinematografica e fotografa straordinaria». Il 23 aprile 2009 sul “Chicago Tribune” esce un necrologio firmato da John, Lane e Matthews Gensburg. I tre fratelli rendevano così omaggio alla loro tata, che li aveva accuditi da bambini tra il 1956 ed il 1972. Si chiamava Vivian Maier, era nata a Manhattan nel 1926 da madre francese e padre austriaco. Cresciuta in Francia, rientrerà poi a New York con la madre nel 1938. Una donna colta ed intraprendente, una vita trascorsa a lavorare come bambinaia per decine di famiglie di New York e di Chicago e a scattare fotografie, e morta in povertà all’età di ottantatré anni. Senza sapere che due anni prima il suo box, con tutte le scatole che vi erano contenute, era stato messo all’asta per il mancato pagamento dell’affitto. Ad acquistarlo fu John Maloof, giovane artista ed agente immobiliare, che si ritrovò così tra le mani un tesoro di oltre 140mila immagini tra stampe, negativi e pellicole non sviluppate. Nasceva così la leggenda della “tata fotografa”, oggi universalmente riconosciuta come una delle massime esponenti della “Street photography”.

Vivian Maier, Self-portrait, n.d, Gelatin silver print, 2020 ©Estate of Vivian Maier, Courtesy of Maloof Collection and Howard Greenberg Gallery, NY

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Emersioni a San Raffaele Cimena dall’8 al 30 aprile

Emersioni a San Raffaele Cimena dall’8 al 30 aprile

5 Aprile 2022 |

Dopo un anno esatto dalla prima mostra inaugurata nella sede di Torino,
DRIM Contemporary art ground sceglie di organizzare una evento fuoriporta, tenedo fede al suo spirito di spazio ibrido, nella suggestiva location della Chiesa di Santa Croce, edificio della prima metà del 700, situato nel piccolo borgo di San Raffaele Cimena Alto, a pochi chilometri da Torino.

Le opere in mostra si snodano tra pittura, scultura, fotografia, video e installazione, Emersioni vede alcuni degli artisti che ci hanno accompagnati lungo il 2021 affiancare delle nuove proposte. Un punto d’incontro tra quello che è stato e quello che sarà.

Emersioni è il racconto di un movimento che comincia nell’acqua e vi resta, pur essendo intriso di un’ineludibile tensione verso l’alto. Un movimento che nasce dalla famelica speranza di un corpo di tornare a respirare e che, al contempo, scopre nell’acqua stessa un’imprescindibile alleata del suo slancio diretto al cielo. E questo non soltanto perché con le sue liquide e avvolgenti braccia essa accompagna a galla ciò che la attraversa, ma anche perché, in fondo, l’acqua è il segreto più intimo della vitalità, è madre feconda, è materia tangibile degli intangibili principi che regolano l’esistenza. La sua assenza lo rivela con più limpidezza che mai: la siccità è l’icona più vivida della morte fisica e spirituale, è la voce vuota e arida – come direbbe T. S. Eliot “drip drop drip drop drop drop drop/But there is no water” – della desolazione. Attraverso una pluralità di media e linguaggi artistici, il collettivo di artisti nazionali ed internazionali protagonista della nuova esibizione di DRIM evoca, ispirandosi a volti sia concreti sia metaforici dei paesaggi acquatici, temi lungo i quali le narrazioni umane non hanno mai smesso di navigare. Le tinte oceano dei quadri di Giulio Zanet, insieme alle onde di colore di Alice Voglino e al rumore della pioggia bresciana catturato da Alessio Degani, traghettano gli spettatori nel mezzo degli scatti di Isabel Rodriguez Ramos e Davies Zambotti, che, pur nella inevitabile staticità delle loro fotografie, riescono a restituire dei dialoghi tra corpi fluidi e avvolgenti come il mare d’estate. Ad amplificarli è Chiara Tubia, facendo danzare il gres in una forma le cui morbide insenature divengono albergo di un’armoniosa fusione tra il maschile e il femminile. L’esplorazione della fisicità e del suo dinamismo, non tralasciandone anche i movimenti più increspati, prosegue con Irma Molinari e la visual artist Shirin Abedinirad, che, consentendo al suo riflesso di immergersi nelle acque marine scosse da un delicato Zefiro, fa emergere un’inaudita conversazione tra corpo, acqua e cielo. I sussurri del mare e del vento di Shirin sono raccolti dagli scultori Michele Liuzzi ed Elmira Abolhasani: entrambi, trovando nel vetro e nella sua trasparenza l’anello di congiunzione tra mondo acquatico e celeste, riescono nell’impresa di gettare degli inattesi ponti tra la dimensione immanente della corporeità e quella invisibile e trascendente della spiritualità. Proprio sull’ineffabile, e sul suo indistricabile rapporto con la vita e con la morte del mondo, si interrogano le fotografie capovolte di Giammaria Dellarossa e i lavori del pittore e installation artist Marco Andrighetto, che, con una sinfonia di azzurri, mette in scena l’ondoso e incessante movimento tra creazione e distruzione, tra presenza e assenza, tra umano e divino.

La mostra è realizzata in collaborazione con l’associazione culturale Palazzo Atelié. L’associazione, fondata quattro anni fa, sta consolidando la propria azione di promozione delle Arti attraverso iniziative mirate che vanno dalle Residenze d’artista, a esposizioni e manifestazioni legate alla vita del paese. E’ così che il Palazzo sito nel vecchio borgo di San Raffaele Alto, affacciato sulla città sta diventando, grazie al lavoro di artisti e volontari, un polo di attrazione per i giovani e meno giovani in cerca di un ambiente in cui poter lavorare, interagire con il pubblico, ma anche abitare nei monolocali attrezzati.

opening: venerdì 8 aprile h. 17 – 21 sabato 9 e domenica 10 aprile h. 11 – 22 dal 11 al 30 aprile h. 15 – 19 su appuntamento

Super Pop. Andy Warhol a Palazzo Barolo

Super Pop. Andy Warhol a Palazzo Barolo

28 Marzo 2022 |

“Non ho mai voluto essere un pittore. Volevo diventare un ballerino di tip-tap. Uso la parrucca così la gente guarda lei e non me”. Fino al 1° maggio, Palazzo Barolo ospita «Andy Warhol Super Pop Through the lens of Fred W. McDarrah», suggestivo viaggio nell’America degli anni ‘50, ‘60 e ‘70 e nell’esplosiva atmosfera che si respirava nella Grande Mela e intorno alla leggendaria “Factory” di Andy Warhol. (altro…)

«Un grande Abbraccio al Mondo». Ezio Gribaudo e l’anima “cosmopolita” della Fiber Art

«Un grande Abbraccio al Mondo». Ezio Gribaudo e l’anima “cosmopolita” della Fiber Art

22 Marzo 2022 |

Quaranta opere di 26 artisti di tutti i continenti per porre l’attenzione sull’aspetto cosmopolita e nomade della Fiber Art, ovvero l’interesse per le culture di tutto il mondo rilette attraverso i patrimoni antichi e contemporanei della tessilità da artisti “viaggiatori”, che si spostano di cultura in cultura, di luogo in luogo, per apprendere nuove tecniche e conoscere nuovi materiali.  Un vero e proprio giro del mondo grazie alla duttilità del filo. (altro…)

Piccoli minatori in giostra: Bertille Bak alla Fondazione Merz

Piccoli minatori in giostra: Bertille Bak alla Fondazione Merz

12 Marzo 2022 |

Una giostra non praticabile con animali di legno molto usurati dal tempo, labirinti sotterranei composti da fili luminosi, piccoli minatori che salgono su un palco come fosse uno spettacolo di fine anno scolastico. La Fondazione Merz ospita fino al 22 maggio la mostra «Mineur Mineur», prima personale in Italia dell’artista francese Bertille Bak (1983, vive e lavora a Parigi), già allieva di Christian Boltanski e vincitrice della terza edizione del “Mario Merz Prize”. (altro…)

«Matematica della materia». L’arte di Francesca Ferreri

«Matematica della materia». L’arte di Francesca Ferreri

3 Marzo 2022 |

«Scrivere questi segni sulla materia è per me un gesto liberatorio». Fino al 26 marzo la Galleria Peola Simondi ospita «Matematica della materia», una decina di opere su tavola e una grande installazione opera di Francesca Ferreri (Savigliano, 1981), (altro…)

We Love Sports. Martin Parr a «Camera»

We Love Sports. Martin Parr a «Camera»

3 Febbraio 2022 |

Attento interprete del presente, il fotografo inglese Martin Parr (1952) ha ritratto la società contemporanea con pungente ironia, realizzando immagini che sono diventate vere e proprie icone del nostro tempo e raccontando i comportamenti della classe media, il turismo di massa, la vita da spiaggia. (altro…)

La poesia della materia. Alberto Burri ad Alba

La poesia della materia. Alberto Burri ad Alba

24 Gennaio 2022 |

È stato Giuseppe Ungaretti a pronunciare un’indimenticabile sentenza verso l’arte di Alberto Burri (Città di Castello, 1915-Nizza, 1995): «Amo Burri perché non è solo il pittore maggiore d’oggi ma è anche la principale causa d’invidia per me: è d’oggi il primo poeta». (altro…)

Raccogliere un’intuizione. La fotografia secondo Gioberto Noro

Raccogliere un’intuizione. La fotografia secondo Gioberto Noro

21 Gennaio 2022 |

Convento di San Marco a Firenze. Cella III. L’Annunciazione del Beato Angelico. Essenziale e rivoluzionaria. Il muro del loggiato a fare da sfondo, l’Angelo Gabriele e la Vergine che condividono lo stesso luminoso spazio. (altro…)

“L’immaginazione blu” di Franca Pisani al Museo del Tessile

“L’immaginazione blu” di Franca Pisani al Museo del Tessile

8 Dicembre 2021 |

Protagonista nel movimento “Poesia visiva” negli anni Settanta, Franca Pisani (Grosseto, 1956) nella sua carriera artistica ha esplorato diversi linguaggi e ha saputo spaziare in maniera innovativa e creativa tra ambiti diversi: arti visive, arti performative, poesia, installazioni, arti applicate e moda. (altro…)

Giulio Paolini, il miracolo della visione

Giulio Paolini, il miracolo della visione

4 Dicembre 2021 |

Un viaggio nello spazio e nel tempo per celebrare il miracolo della visione. Fino al 29 gennaio Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea ospita nella sede torinese la mostra «QUI (DA LONTANO», un corpus di opere inedite di Giulio Paolini. Tre sculture, un arazzo e una serie di collage in cui riflette sulla figura dell’artista, la vertigine del tempo, prossimità e distanza, familiare e straniero, consueto ed esotico. (altro…)

Maestosa, grande, infinita. Tutta la bellezza della natura alla Reggia di Venaria

Maestosa, grande, infinita. Tutta la bellezza della natura alla Reggia di Venaria

8 Novembre 2021 |

Gli indeterminati spazi, i sovrumani silenzi, la quiete e l’immensità cantati da Giacomo Leopardi sono i protagonisti delle oltre 200 opere esposte fino al 9 gennaio negli spazi della Citroniera juvarriana della Reggia della Venaria in occasione della mostra «Una infinita bellezza. Il paesaggio in Italia dalla pittura romantica all’arte contemporanea». (altro…)

LabcubeReale#Green. Alla Reggia di Venaria un compendio del “bello” e del “ben fatto”

LabcubeReale#Green. Alla Reggia di Venaria un compendio del “bello” e del “ben fatto”

22 Ottobre 2021 |

Dieci prototipi realizzati da altrettanti gruppi di lavoro formati da artigiani e designer, che si sono cimentati con vari medium espressivi (carta, ceramica, ferro, tessuti, ecc.), dando vita a suggestivi oggetti che interpretano con sguardi differenti il tema del “green”. (altro…)