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Sottotitoli sullo smart-phone e occhialini hi-tech: al cinema una piccola rivoluzione per le persone sorde

24 maggio 2012 |

Nasce un nuovo sistema tecnologico che potrebbe contribuire a migliorare la vita delle persone sorde. Si chiama MovieReading e permette di leggere sullo schermo di uno smart-phone o di un tablet i sottotitoli dei film proiettati al cinema. E’ un cambiamento non da poco, che lascia intravedere applicazioni molto interessanti, in diversi settori. Presentato in questi giorni alla fiera RealTech di Milano, dedicata al mondo della disabilità, MovieReading sta riscuotendo commenti entusiastici da parte dei primi “pionieri” che lo usano. (altro…)

“Quote bianche” per i disabili in politica? Mah…

9 febbraio 2012 |

Può sembrare una boutade, una provocazione, ma non lo è. Un gruppo di enti capitanati dal Modavi (Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano) invoca le “quote bianche”, cioè chiede che sia garantita per legge (con percentuali pari almeno al 5%) la presenza di persone disabili nelle liste elettorali e negli organi rappresentativi dello Stato.

Il comitato, cui aderiscono undici realtà, ha prodotto un manifesto in cui sintetizza la richiesta: “In Italia – scrivono le associazioni – vivono oltre 5 milioni di persone con diverse forme di handicap, e in Europa il numero dei disabili arriva almeno a 50 milioni”, un immenso popolo che “non ha rappresentanza nelle istituzioni, nei governi, nelle amministrazioni locali, nei consigli di amministrazione aziendale e negli enti pubblici, se non in modo casuale ed episodico”. Secondo i promotori è evidente la responsabilità del mondo della politica e delle istituzioni che “continuano ad emarginare e ad escludere i portatori di handicap dagli organi rappresentativi”. Un atteggiamento che non tiene conto della realtà: infatti “tra le persone con handicap ci sono anche professionisti, operai, impiegati, studenti che, pur se con fatica, cercano una completa integrazione sociale”. (altro…)

Invalidità: da Torino una sentenza importante

6 febbraio 2012 |

Torniamo a occuparci di provvidenze economiche per le persone disabili, argomento sempre “caldo”, sempre attuale. Dal tribunale di Torino arriva una sentenza significativa, che “fa scuola” e soprattutto fa tirare un sospiro di sollievo alle tante persone costrette ogni giorno a destreggiarsi tra burocrazie farraginose e paradossi della giurisprudenza italica. (altro…)

Per i disabili accesso gratuito ai musei. Ma occhio ai documenti

16 gennaio 2012 |

Lo sapevate che le persone disabili possono accedere liberamente e gratuitamente a musei, gallerie, scavi, giardini e monumenti dello Stato?

Il decreto. L’accesso è disciplinato dal Decreto del Ministero dei Beni Culturali n. 239 del 20 aprile 2006. Riguardo ai disabili il testo si esprime in modo chiaro: “è consentito l’ingresso gratuito ai cittadini dell’Unione Europea portatori di handicap e a un loro familiare o altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza ai servizi socio-sanitari”. (altro…)

Sostegno a scuola: il 10% delle famiglie fa ricorso per avere più ore

13 gennaio 2012 |

A proposito di sostegno a scuola, integrazione faticosa e vita dura per i ragazzi disabili, ecco una “fotografia” dell’Istat che può aiutarci a inquadrare la situazione. L’istituto di statistica pubblica i dati di uno studio relativo all’anno scolastico 2010-2011 sull’integrazione degli alunni disabili nelle scuole primarie e secondarie di I grado, statali e non. Parliamo di circa 140.000 ragazzi affiancati da 63.000 insegnanti di sostegno. Dalla statistica emerge che il 10% delle famiglie con alunni disabili ha fatto ricorso al Tribunale civile o al Tar per avere un aumento delle ore di sostegno. (altro…)

Insegnanti di sostegno: uno su tre è precario. Vita dura per gli alunni disabili

12 gennaio 2012 |

Una scelta, una missione, un atto di coraggio, oppure un ripiego, una condanna, una grandissima fregatura. In Italia fare l’insegnante di sostegno può essere tutto questo. C’è chi ci mette l’anima e chi proprio non riesce a farsene una ragione. C’è chi si aggiorna di continuo perché ci crede e chi è fermo agli strumenti di vent’anni fa “perché tanto la realtà non la cambi”. C’è chi, pur in mezzo alle fatiche, ha trovato una strada che lo rende felice e chi invece riversa sugli altri il peso delle proprie frustrazioni. Ma al di là di tante storie personali, uno sguardo sugli insegnanti di sostegno nella scuola italiana rivela una realtà difficile. Tanto più drammatica perché a farne le spese sono gli alunni disabili. (altro…)

La riforma dell’Isee potrebbe danneggiare i disabili. Le associazioni chiedono incontro urgente col ministro Fornero

5 gennaio 2012 |

“La legge somiglia molto alla riforma del sistema fiscale presentata dall’ex ministro Tremonti”. Cambia l’orchestra, ma a quanto pare la musica non è poi tanto diversa. Ancora una volta bisogna fare i conti con i tagli imposti da una manovra (in questo caso si tratta della legge “Salva-Italia”, ultima di una lunga serie) e ancora una volta le associazioni dei disabili temono che a farne le spese siano le persone più fragili. L’argomento del contendere è l’annunciata riforma dell’Isee, cioè dello strumento usato finora per stabilire l’accesso ad alcune prestazioni sociali agevolate. “La logica non può essere quella del risparmio a ogni costo” scrivono in una nota congiunta Fand (Federazione Associazioni Nazionali Disabili) e Fish (Federazione Italiana per il superamento dell’handicap). (altro…)

Pensioni di indennità: tempi d’attesa infiniti, irregolarità e abusi. Dura denuncia di Cittadinanzattiva contro l’Inps

22 dicembre 2011 |

“Totale disprezzo delle norme, inefficienza, abuso di potere. All’associazione Cittadinanzattiva i mezzi termini e i toni accomodanti proprio non si addicono. Riguardo al delicato tema delle pensioni di invalidità, già oggetto di infinite diatribe nei mesi scorsi, l’associazione prende una posizione dura nei confronti dell’Inps, scagliandosi contro i tempi lunghissimi di attesa, l’eccessiva burocrazia e la scorrettezza di certe procedure. Tutti ostacoli che rischiano di aggravare le condizioni di “estremo disagio in cui versano tutti quei cittadini che, del tutto legittimamente, aspirano al riconoscimento delle indennità economiche correlate alle minorazioni civili”. (altro…)

Un decoder per ciechi: anche così si vince il digital divide

2 dicembre 2011 |

Ormai lo sappiamo: siamo immersi fino al collo nell’era digitale. Nel 2012 in tutta Italia si completa il cosiddetto ‘switch off’, cioè quel processo che manda definitivamente in pensione il segnale analogico e con lui i vecchi televisori. Il Piemonte è stata una delle prime regioni a sperimentare la conversione al digitale: un passaggio all’inizio tutt’altro che indolore (per giorni varie aree della regione sono rimaste senza tv), ma ormai metabolizzato. Il decoder, un po’ come il pc o il cellulare, è diventato un oggetto chiave per accedere al mondo dell’informazione. E come tutte le novità ha la sua doppia faccia: per chi riesce ad adeguarsi è un’occasione, ma per chi rimane indietro rischia di diventare una barriera. Usare un decoder può essere molto complicato o addirittura impossibile per un disabile visivo. Da qui l’idea dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, che sta studiando un modello accessibile. (altro…)

Un censimento senza disabili: assente dai moduli Istat qualunque riferimento al disagio fisico e psichico

1 dicembre 2011 |

“Nel censimento Istat manca qualunque riferimento alla presenza di persone disabili in famiglia. Ma come fanno i politici ad avere una fotografia così falsata dell’Italia?”. Parla Sabina Savagnone, presidente dell’Arpa (Associazione per la Ricerca sulle Psicosi e l’Autismo), intervenuta al Fand Day, una giornata di riflessione indetta a Roma dalla Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili.

Forse pochi ci hanno fatto caso: dai complicatissimi moduli del censimento la parola disabilità è praticamente bandita. Compare una sola volta, nel quesito relativo al “tipo di convivenza”: tra le opzioni disponibili c’è anche “istituti assistenziali per disabili fisici e psichici”. Nella guida alla compilazione la troviamo nella sezione lavoro, a proposito della “modalità 17”: “rientrano in questa categoria l’erogazione dei servizi per anziani e disabili”. In entrambi i casi i disabili sono citati solo in modo indiretto e tutt’al più come soggetti passivi destinatari di servizi. Non una parola sui disabili in quanto tali. (altro…)

Ai “Pasqualino” della storia

24 ottobre 2011 |

Io sono un cattivo cronista. Perché? Semplicissimo. Perché nel giornalismo il pronome “io” sarebbe da evitare sempre. Norma sacrosanta, sostenuta da ottime ragioni etiche. Eppure qui, all’interno di un blog che sembra un quaderno di appunti o una stanza da arredare, mi sento autorizzato a un piccolo strappo alla regola e, quasi senza farci caso, mi concedo una digressione personale.

Sono nato e cresciuto a Torino, ma i miei nonni paterni erano pugliesi, di Polignano a Mare, il bellissimo paese arrampicato sulla scogliera adriatica che ha dato i natali a Domenico Modugno. Così a casa mia le canzoni di “mister Volare” hanno sempre avuto un posto di riguardo. Ne ricordo una in particolare, che ascoltavo da bambino. Si intitola Pasqualino Maraja: parla di un umilissimo pescatore di Sorrento e del suo fortuito incontro con una principessa indiana, che si innamora di lui e lo sposa, rendendolo ricchissimo. La storia in sé, ovviamente, è solo un pretesto. Ciò che mi interessa sono i primi versi della canzone: “Un certo Pasqualino pescatore viveva in assoluta povertà, però sentiva sempre in fondo al cuore qualcosa che diceva ‘un dì verrà'”. (altro…)

Oltre 20 beni accessibili ai disabili nella giornata del Fai

27 marzo 2011 |

Tra i beni artistici e ambientali (una cinquantina in tutto) che il Fai mette a disposizione del pubblico nella Giornata di primavera, più di 20 sono accessibili alle persone disabili.  E’ un ottimo segnale, che fa sperare e promette bene. Se è vero che spesso la vita quotidiana pone ai disabili problemi molto concreti (muoversi autonomamente in città, tra ostacoli e barriere architettoniche per molti resta un miraggio) è altrettanto vero che non si può sempre confinare la cultura tra i beni di lusso. Esiste in ogni persona un bisogno di bellezza, di crescita spirituale: l’arte non è un capriccio da intellettuali, ma è uno strumento che ci aiuta a essere più armonici, più riflessivi, più completi. In una parola: più uomini. L’enorme patrimonio ambientale, artistico e culturale di cui l’Italia dispone  dovrebbe poter essere disponibile per tutti. Quindi ben venga, in questo senso, l’attenzione che il Fai rivolge ai disabili. L’augurio è che nel tempo il numero di luoghi accessibili possa aumentare, tenendo conto che, trattandosi di beni storici, spesso sottoposti al vincolo delle Sovrintendenze, realizzare accessi ad hoc non sempre è possibile.

Nell’elenco dei beni piemontesi visitabili grazie al Fai, durante la  Giornata di Primavera, quelli accessibili sono contrassegnati da un asterisco:  http://www.giornatafai.it/Piemonte.htm

Ciao mondo – presentiamoci

11 febbraio 2011 |

Un blog sulla disabilità può essere pericoloso. A  qualcuno potrebbe venire il dubbio che sia un modo per circoscrivere, limitare o peggio ghettizzare una realtà infinitamente complessa, cui non si può dare un nome solo. E’ vero: tutte le etichette sono pericolose. Non esistono i “disabili”. Prima di tutto esistono le persone. E le persone devono essere guardate nella loro interezza: il corpo, lo spirito, il cuore, i sogni, i pensieri, le idee, le passioni, i conflitti, gli ideali…

Ci sono persone che nella vita devono fare i conti con alcuni limiti fisici (a volte molto “pesanti”) e che, per convenzione, vengono chiamate “disabili” o “diversamente abili”. Questo piccolo spazio non pretende di essere esaustivo, di risolvere problemi o di andare come Don Chisciotte contro le storture del mondo. L’idea è, più semplicemente, quella di raccontare alcuni fatti e alcune storie di vita. Con semplicità, con onestà, con ironia e anche con un pizzico di esperienza personale.

Il titolo nasce da una considerazione. Chi convive con la disabilità o con la limitazione fisica, spesso si deve comportare come un pioniere, un apripista, un esploratore. Non deve aver paura del rischio e non deve fare troppo caso ai pregiudizi. Le strade ordinarie non sono affatto scontate. Bisogna inventarsi soluzioni personali, a volte molto faticose. Per lavorare, per mangiare, per affrontare i problemi, per costruirsi una vita di relazioni. Questa condizione può portare a guardare la realtà con uno sguardo diverso, entusiasta o arrabbiato, comunque mai banale.

Pionieri, dunque, ma silenziosi. Perché la disabilità di solito non fa molto rumore. I media hanno storie più “importanti” (si fa per dire) da raccontare. Silenziosi, dunque, perché spesso affrontano i loro limiti con grande dignità e senza fare schiamazzi. Ma silenziosi anche perché inascoltati.