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L’Alta Velocità per unire le Città d’Europa e Asia con la “Metropolitana della Pace”

L’Alta Velocità per unire le Città d’Europa e Asia con la “Metropolitana della Pace”

28 novembre 2015 | , , ,

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“È certamente un progetto avveniristico, che va visto con gradualismo. Ma a Torino si parte con un progetto ferroviario che collegherà l’Europa e l’Asia. Una super metropolitana mondiale, una metropolitana della pace”.

E non a caso è stato battezzato “Carta di Torino”, il documento che questo fine settimana, viene sottoscritto da sindaci e vicesindaci di molte delle città europee e asiatiche coinvolte nel progetto ferroviario più grande mai varato, la “via ferroviaria della seta”.
Parte infatti da Torino quella che è stata anche chiamata la “metropolitana della pace”, l’iniziativa che mira a realizzare il collegamento ferroviario ad alta velocità delle principali città d’Europa, Russia, Turchia e Medio Oriente fino ad arrivare a Pechino. (Prova la mappa interattiva)

Il Forum della nuova Via Ferroviaria della Seta
E sempre a Torino e nella stessa giornata, si è svolto il primoForum delle Città della nuova via ferroviaria della seta, promosso da Mir Initiative in collaborazione con il Comune di Torino e l’Anci. Il progetto prevede lo sviluppo dei corridoi dell’alta velocità europea verso est, fino a raggiungere la capitale cinese, e verso il sud-est nelle aree mediorientali oggi teatro di conflitti politici e religiosi cruenti. Una volta realizzato il progetto, sarà possibile coprire i 10.500 km tra Torino e Pechino in meno di due giorni con un treno ad alta velocità.


“Lo scopo istituzionale del Forum – ha spiegato Ernest Sultanov, coordinatore dell’iniziativa, che ha introdotto i lavori – è di coinvolgere i sindaci delle città situate negli snodi principali della futura linea ferroviaria veloce, per fare in modo che la cultura della mobilità fisica come fattore di mobilità sociale e di sviluppo venga recepito innanzitutto dal basso, a partire dalle popolazioni, e diventi poi strumento di pressione nei confronti dei governi per spingere la realizzazione di questa sorta di metropolitana della pace”. 

I promotori del Forum hanno già pubblicato il libro bianco ‘Metro del METR, il futuro della mobilità nella regione METR’ che raccoglie i contributi, e le idee di sviluppo della mobilità fra i paesi dell’area euroasiatica, di esperti e manager delle principali aziende internazionali del settore trasporti e infrastrutture, che rappresentano un fatturato complessivo di oltre 700 miliardi di euro.
Assemblea annuale CNA Torino

Assemblea annuale CNA Torino

22 novembre 2015 |
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Domenica 29 novembre 2015 alle ore 9 presso la Sala Gialla del Lingotto Fiere, via Nizza 294, Assemblea provinciale dei Soci  per conoscere meglio il nostro sistema associativo e le opportunità che è in grado di offrire alle imprese della Città metropolitana.

A seguire , dalle ore 10.30, dibattito pubblico dove CNA Torino si confronterà con le Istituzioni Locali 

Ai lavori prenderà parte il Sindaco della Città metropolitana, Piero Fassino.

Questa seconda parte è aperta al pubblico, siete tutti invitati a partecipare previa conferma a [email protected]

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L’ambiente al centro del Convegno Nazionale di Fondazione Sorella Natura

L’ambiente al centro del Convegno Nazionale di Fondazione Sorella Natura

9 novembre 2015 |

All’iniziativa hanno preso parte importanti personalità del mondo della salvaguardia ambientale del nostro paese a partire dal Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, Edoardo Croci, coordinatore Osservatorio Green Economy dell’Università Bocconi, Francesco de Sanctis,  direttore generale MIUR, Stefania Proietti, Univ. Marconi e Vice  Presidente FSN, Roberto Leoni e Antonio Fago, rispettivamente presidente e vicepresidente FSR.

edoardo_croci

Il 26 ottobre era stato presentato presso la Santa Sede un appello da parte di cardinali, patriarchi e vescovi di tutto il mondo rivolto ai partecipanti dei negoziati di Parigi che si svolgerà alla fine di novembre: la Chiesa invitava tutti ad un serio e costruttivo impegno in merito alle politiche sul clima affinché si generasse un cambiamento proficuo. La nota ispiratrice trova le sue basi nell’Enciclica “Laudato Si’, sulla cura della casa comune” di Papa Francesco. A margine dell’evento, il Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti ha espresso la necessità di passare da una economia lineare, dannosa per l’ambiente, a una economia circolare che tenga  conto del riuso, di ridurre gli sprechi e le materie prime e di rispettare il nostro habitat. “Oggi barare sull’ambiente non si può e lo teniamo come monito” spiega il ministro, “i consumatori e l’economia vogliono che si vada verso bassi consumi. E un auspicio: arrivare a forme di incentivazione per disincentivare gli sprechi”

Gianluca Galletti

Il ministro Gianluca Galletti

Nella giornata del convegno che ha avuto luogo a Napoli, si è riflettuto proprio su queste tematiche; “Noi facciamo il mea culpa dopo che avvengono certi fenomeni” ha sottolineato il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, riferendosi ai dissesti idrogeologici e ai drammatici fenomeni alluvionali che hanno riguardato alcune zone italiane. ”Quando esaminiamo a monte, scopriamo che c’è stata sempre una certa trascuratezza e un coinvolgimento etico e morale di chi dovrebbe salvaguardare l’ambiente per evitare questi disastri e – ha concluso il cardinale – la morte di tante persone” conclude il cardinale Sepe.

Cardinale Sepe

Cardinale Sepe

Il delegato regionale FSN Fabio Fago, ringraziando la curia per il sostegno all’iniziativa, ha spiegato come questo convegno sia il primo mattone che la Fondazione ha posato per costruire una vera e propria consapevolezza del bene comune, e che molto dovrà essere fatto soprattutto nelle scuole, per educare al senso civico e alla salvaguardia dell’ambiente le nuove generazioni.

Fabio Fago, delegato regionale FSR

Fabio Fago, delegato regionale FSR

Roberto Leoni, presidente della Fondazione Sorella Natura, promotrice dell’evento ha spiegato che la Fondazione sta “sviluppando ulteriormente la propria aziende volta alla diffusione dei una corretta cultura ambientale, per rispondere agli insegnamenti di Papa Francesco nell’enciclica Laudato Si’, in un momento in cui la questione ambientale è divenuta un’emergenza planetaria e occorre anche dare una risposta concreta ai bisogni di cura del territorio italiano, tramite l’impegno di tutti e dei giovani in particolare”.

Roberto Leoni, Presidente FSR

Roberto Leoni, Presidente FSR

Nata nel 1991 come associazione e costituitasi come Fondazione nel 2001, ad oggi la FSN opera per lo sviluppo della cultura e dell’educazione ambientale, ispirandosi al messaggio di San Francesco d’Assisi.

Il vicepresidente della FSN Antonio Fago ha dichiarato che: “L’obiettivo che le amministrazioni in collaborazione con l’industria dovrebbero perseguire, è l’eliminazione o la riduzione degli effetti negativi sull’ambiente nella produzione industriale, attraverso una progettazione attenta alle tematiche ambientali”.

Cardinale Sepe e Antonio Fago

Cardinale Sepe e Antonio Fago

Per questo è nata l‘Associazione Internazionale Volontari Amici del Creato e le Guardie ecologiche amiche del creato. ” Il nostro pianeta  è l’unico che abbiamo – continua Fago –  non possiamo pensare di distruggerlo con comportamenti sbagliati. Oggi l’Italia è il Paese con il maggior numero di aziende virtuose”.

Fondazione Sorella Natura, in collaborazione con Enti e istituzioni, effettuerà il corso base, con successive specializzazioni ed alta formazione, affinché i soci dell’Associazione Internazionale Volontari AMICI del CREATO, maggiorenni e forniti di idoneo titolo di studio, possano conseguire, secondo le norme vigenti, la qualifica di Guardia Ecologica Volontaria.

Fondazione Sorella Natura sarà presente alla conferenza delle Nazioni Unite COP21 di Parigi con la Vice Presidente, Professoressa Stefania Proietti, che parteciperà in qualità di ricercatrice sulla mitigazione dei cambiamenti climatici del Dipartimento di Ingegneria della Sostenibilità dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma.

Approda a Torino il corso Universitario di Interior Design Ecosostenibile

Approda a Torino il corso Universitario di Interior Design Ecosostenibile

25 ottobre 2015 | ,

La sostenibilità rappresenta un elemento centrale, un valore trasversale che permea la manifestazione dell’Expo a partire dal tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, che si proietta nella prospettiva di un futuro sostenibile del pianeta e della società.

università popolare di milano

Convengo al Padiglione Lombardia, Expo

In questo filone si inserisce e viene presentato il nuovo corso di studi in Interior Design Ecosostenibile dell’Università Popolare degli Studi di Milano, che partirà durante l’anno accademico 2015-2016, e approda nelle sedi di Milano e Torino come risultato di un processo integrato tra design, architettura e urbanistica. La presentazione è avvenuta durante convegno organizzato dalla Fondazione Sorella Natura al Padiglione Lombardia, Expo il 23 ottobre scorso  alla presenza dell’Assessore, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, Valentina Aprea e del Presidente Commissione Industria, Ricerca Energia del Parlamento Europeo On. Patrizia Toia.

Dalla progettazione di piccoli oggetti di utilizzo quotidiano alla realizzazioni di aree urbane, il design sostenibile trova applicazioni in numerosi settori: architettura, architettura del paesaggio, design urbano, progettazione urbanistica, ingegneria, graphic design, industrial design, interior design e fashion design.  L’obiettivo del design sostenibile è l’eliminazione o la riduzione degli effetti negativi sull’ambiente nella produzione industriale, attraverso una progettazione attenta alle tematiche ambientali. Attraverso l’utilizzo di risorse, materiali e processi produttivi rinnovabili, si ottiene un minor impatto nell’ambiente naturale.

“Ma è anche un corso che genera nuove opportunità di lavoro: grazie al patrocinio e il riconoscimento della CNA Lombardia e Torino, il corsista potrà avere una consulenza gratuita all’avviamento alla professione ed essere guidato nella apertura di una attività professionale. Inoltre con CNA sarà possibile avviare anche attività di ecommerce, compatibile con la professione di interior designer ecosostenibile e molto legata all’artigianato di eccellenza nazionale”.

“L’obiettivo del design sostenibile è l’eliminazione o la riduzione degli effetti negativi sull’ambiente nella produzione industriale, attraverso una progettazione attenta alle tematiche ambientali” – spiega il direttore didattico del corso – Attraverso l’utilizzo di risorse, materiali e processi produttivi rinnovabili, si ottiene un minor impatto nell’ambiente naturale”.

“Durante il corso  grande spazio sarà lasciato a materie come le nuove tecnologie della comunicazione digitale, del tecniche di gestione e comunicazione aziendale sul web, perché oggi è impensabile per un professionista non conoscere  le potenzialità della rete, della comunicazione con i social network e del marketing digitale. Sarà inoltre possibile apprendere l’utilizzo di un ecommerce completo che al termine del corso il corsista potrà inserire nell’avviamento di una attività professionale”.  

Il corso, della durata annuale, con possibilità full immersion intensivo in sei mesi, è rivolto a chiunque intenda intraprendere una carriera come interior designer con conoscenze nell’ecosostenibilità dei materiali e dei processi e intenda farlo in un tempo extralavorativo, grazie alla frequenza flessibile (aula / teledidattica) che consente di acquisire tutte le competenze necessarie. Tutto il corso, compresi i seminari, potrà essere seguito nelle aule di Torino e Milano oppure facoltativamente per via teledidattica a distanza.

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Edoardo Croci, coordinatore Osservatorio Green Economy IEFE – Università Bocconi ed Elisa Campra, docente del corso Interior Design Ecosostenibile

Un corso che insegna a progettare e gestire il paesaggio e che spiega come “traghettare il bello dell’ambiente all’interno dei nostri progetti” – spiega Elisa Campra, docente della materia di garden design –  aiutando le persone ad amare l’ambiente e il paesaggio attraverso la bellezza”.
“L’ecosostenibilità nel progetto di garden design consiste nella capacità di fare scelte corrette, scegliere la pianta giusta secondo esposizione e terreno, preparare il sito, organizzare gli interventi ed il disegno in vista della manutenzione e dell’effetto finale. Doti indispensabili per ottenere uno spazio verde sostenibile in termini di uso delle risorse, quali l’acqua o le sostanze di sintesi. Il corso si propone di introdurre i principi utili alla progettazione di ogni spazio esterno, partendo dalla materia principe che è la vegetazione per arrivare alla scelta dei materiali e delle finiture”. 

AVVIAMENTO ALLA LIBERA PROFESSIONE

L’Università Popolare degli Studi di Milano (www.unimilano.org) nasce da una tradizione e da una premessa storica datata 1901, anno di fondazione della prima Università Popolare a Milano da parte di Ettore Ferrari, in via Ugo Foscolo n° 5 cui discorso inaugurale fu di Gabriele d’Annunzio nel 1901. Nel primo ventennio tra gli insegnanti partecipano i più grandi nomi della letteratura europea.

Oggi l’Università Popolare degli Studi di Milano si presenta come organismo appartenente al Terzo settore ed agli enti no profit, cui fine partecipativo sociale viene incluso nella recente riforma costituzionale del capitolo V e dalla legge 328/2000 nelle varie attitudini di collaborazione con gli enti locali e universitari al fine dell’inclusione e dello sviluppo della persona e della mobilità professionale e accademica culturale universitaria in linea con le direttive della Unione europea ed direttive internazionali.

L’Università Popolare di Milano è convenzionata con il MINISTERO DELLA DIFESA, Roma, Centro di Alti Studi per la difesa e per stage in sede. È confederata e accreditata presso la CNUPI www.cnupi.it confederazione nazionale delle Università Popolari Italiane. È inoltre iscritta all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche.

 

 

Antonio Fago: “Vi spiego perché custodire il pianeta è un dovere di tutti”

Antonio Fago: “Vi spiego perché custodire il pianeta è un dovere di tutti”

25 ottobre 2015 | ,

Venerdì scorso si è tenuto a Expo un evento su iniziativa della Regione Lombardia dall’assessore regionale all’Istruzione, Valentina Aprea, l’incontro e dedicato al temaLa custodia del creato, un impegno di tutti. Custodire il pianeta, nutrire l’umanità. Ospiti tra gli altri anche i docenti torinesi del nuovo corso di Interior Design Ecosostenibile. Nello specifico, la Fondazione Sorella Natura, da sempre impegnata alla salvaguardia dell’ambiente,  ha presentato due associazioni: l’associazione internazionale volontari “Amici del Creato”, e l’associazione Guardie Ecologiche Volontarie “Amiche del Creato”.

L’incontro si è tenuto insieme alla Vice Presidente della Commissione Industria, Ricerca Energia del Parlamento Europeo, Patrizia Toia, si confrontano su questa eredità di Expo il presidente della Fondazione Sorella Natura, Roberto Leoni, il direttore di Avvenire, Marco Taquinio, la presidente del Comitato Femminile di Sorella Natura, Maria Pia Garavaglia. Tra le associazioni coinvolte, l’associazione Labgrade, Ciriaf/Università di Perugia, la Confederazione Italiana Agricoltori, la Fondazione Trecate Ambiente domani, l’Associazione Internazionale Volontari, l’Osservatorio Geo-Iefe/Univesità Bocconi, l’istituto Sdsnmed (Solutions Mediterranean Sustainable Development), l’Università di Siena.

Abbiamo intervistato Antonio Fago, vicepresidente della Fondazione Sorella Natura.

COSA SONO LE GUARDIE ECOLOGICHE AMICI DEL CREATO?
Sono persone di ogni età che fanno parte della Associazione Internazionale Volontari Amici del Creato e che dedicano parte del loro tempo e della loro competenza per sorvegliare e controllare che non si verifico danni o reati all’ambiente, vigilando in maniera rigorosa anche con strumenti tecnologicamente adeguati per la realizzazione di un monitoraggio ambientale che tenga sotto controllo in maniera costante e continuativa l’ambiente. Per fare questo, la Fondazione organizza corsi di formazione, di aggiornamento anche normativo perché le “guardie” avranno la possibilità anche di applicare sanzioni qualora rivelassero delle anomalie.

DOVE NASCE QUESTA INIZIATIVA?
Da un pensiero che è sempre stato il cardine della nostra Fondazione che nasce nel 1991 come associazione con sede in Assisi,  ed opera da anni per lo sviluppo della cultura e dell’educazione ambientale, ispirandosi al messaggio di San Francesco d’Assisi. La fondazione è già divisa in Delegazioni: nazionali, regionali, di settore e internazionali e  annovera ai vertici della propria struttura esponenti di spicco della vita religiosa, culturale, sociale, politica, economica e scientifica. Si voleva dare così una veste “istituzionale” a una figura, quella delle cosiddette “guardie ecologiche” che già esisteva operativamente e che doveva in qualche modo inquadrarsi anche giuridicamente. 

COME SI DIVENTA GUARDA ECOLOGICA VOLONTARIA?
Intanto condividendo gli obiettivi statutari della nostra fondazione, e poi partecipando agli eventi, ai corsi formativi e facendo direttamente domanda alla nostra segreteria di presidenza.

CHI PUÒ DIVENTARE GUARDIA ECOLOGICA?
Qualunque cittadino maggiorenne che condivida i nostri valori, la salvaguardia del nostro ambiente e la custodia del creato, secondo quegli stessi valori espressi da Papa Francesco nella sua ultima enciclica sull’ambiente ‘Laudato si‘.

Tutto ciò all’interno di un contesto internazionale in cui giovani e meno giovani di diversa provenienza culturale rifletteranno e discuteranno strategie per stimolare il senso civico ed un comportamento eco-sostenibile nei cittadini europei condividendo problematiche e strategie proprie della loro nazione di provenienza, ponendo le basi per un’Europa più sana e vivibile ed impegnandosi attivamente in prima persona per l’affermazione di principi condivisi. 

È un impegno cui le istituzioni, i comuni e cittadini non potranno sottrarsi, perché il Pianeta Terra e l’ambiente è un patrimonio dell’umanità.

Cambiare il fornitore di energia elettrica sarà più facile

Cambiare il fornitore di energia elettrica sarà più facile

24 ottobre 2015 | , ,

 

Cambiare il fornitore di energia elettrica potrebbe essere una valida soluzione per cercare di ridurre le spese delle utenze domestiche. Se quindi pensate che gli importi delle vostre bollette di luce e gas siano troppo elevati e non proporzionali ai vostri consumi reali, vi suggeriamo di leggere con attenzione questa guida che spiega dettagliatamente come risparmiare sulla bolletta della luce. Prima di cambiare fornitore vi consigliamo di fare anche una valutazione delle vostre abitudini di consumo e del grado di efficienza energetica della vostra abitazione. In questo modo potrete individuare eventuali fonti di spreco e ottimizzare l’impiego delle risorse.

Un’altra possibilità da considerare potrebbe essere quella di valutare con attenzione le voci indicati nelle bollette, cercando di capire affettivamente quali costi incidono maggiormente. In questo caso meglio accedere alla sezione per i consumatori del sito dell’Aeegsi – l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico – e consultare la guida “La bolletta spiegata”, in cui sono spiegate in modo chiaro e semplice tutte le voci e i costi indicati nelle bollette. Se anche questo tentativo dovesse fallire, allora vuol dire che è arrivato davvero il momento di cambiare il fornitore di energia elettrica.

Cambiare il fornitore di energia elettrica: casa succederà dal 1° giugno 2016?

Cambiare fornitore di energia elettrica è senza dubbio possibile e dal prossimo 1° giugno 2016 le procedure di migrazione diventeranno ancora più rapide e semplici grazie all’attuazione del Sistema Informativo Integrato (SII). Fortemente voluto dall’Autorità per l’Energia, il SII sarà una vera e propria banca dati nazionale e conterrà tutte le informazioni relative ai consumatori. Lo scopo di questo nuovo sistema informativo è verificare che tutte procedure previste in questi casi siano rispettate e che quindi tutti i diritti degli utenti siano tutelati.

Grazie alla creazione del Sistema Informativo Integrato, l’utente che decide di cambiare fornitore di energia elettrica sarà più tutelato e non dovrà più interagire con l’ex fornitore. Sarà infatti la nuova compagnia a gestire tutte le procedure e a verificare la situazione del potenziale cliente accedendo – proprio attraverso il SII – alle informazioni necessarie. Sarà sempre il nuovo fornitore a gestire tutti le fasi di attivazione del servizio, garantendo inoltre un servizio rapido e senza complicazioni.

L’altro grande vantaggio riguarda la tempistica. Infatti per effettuare lo switching, ovvero per cambiare il fornitore di energia elettrica, non bisognerà attendere più di tre settimane. Sostanzialmente verranno seguite le stesse procedure previste per la telefonia fissa e mobile. Anche in questo caso, l’attuazione del nuovo sistema avverrà in modo progressivo e sarà preceduta da una “fase sperimentale”. In questo modo sarà possibile attuare dei miglioramenti e preparare gli utenti al passaggio verso il mercato libero.

Quali sono le garanzie per i fornitori?

Oltra a tutelare i consumatori, il SII prevederà anche la possibilità tutelare maggiormente il fornitore. Infatti, attraverso lo «switching con riserva», l’operatore avrà la possibilità di ritirare, entro i tempi prestabiliti, la richiesta del cliente qualora questo risultasse avere una situazione critica. Anche le modalità per lo scioglimento e l’attivazione di un nuovo contratto di fornitura verranno semplificate e rese molto più veloci. Con questo nuovo strumento, l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha rinnovato il suo impegno per la creazione di un mercato orientato alla concorrenza e alla trasparenza e quindi pronto al passaggio al mercato libero.

SDL Centrostudi ha un nuovo Presidente: l’ex magistrato Piero Calabrò

SDL Centrostudi ha un nuovo Presidente: l’ex magistrato Piero Calabrò

15 ottobre 2015 |

Il dott. Piero Calabrò lascia l’incarico in magistratura per occuparsi a tempo pieno di illeciti bancari in difesa dei correntisti e a fianco della più importante società di settore.
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Piero Calabrò - SDL Centrostudi

Avv. Piero Calabrò | SDL Centrostudi

Brescia  – L’Assemblea degli azionisti di SDL Centrostudi S.p.A., società specializzata nell’analisi dei contenziosi con il sistema finanziario-bancario,  dopo aver ringraziato il Presidente uscente Dott. Pierfelice Minoia per il lavoro svolto a favore della Società ha provveduto alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione per il triennio 2015-2018 che risulta così composto: Piero Calabrò, Sandro Musso e Pierfelice Minoia che mantiene anche la carica di Direttore Commerciale.

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La carica di Presidente viene assunta dal dott. Piero Calabrò che, lasciata la carica di Magistrato e Giudice del Tribunale di Lecco, pone la sua nuova attività di Legality Manager al servizio di SDL Centrostudi S.p.A.

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Nato a Desio (MI) da madre lombarda e padre calabrese, Piero Calabrò, dopo il liceo scientifico a Monza, si iscrive all’Università degli Studi di Milano e contemporaneamente ottiene un incarico triennale presso un primario istituto bancario nazionale. Questa prima esperienza di lavoro fornirà i primi stimoli ad occuparsi dei fenomeni e delle problematiche operative del sistema bancario. Laureatosi giovanissimo a 23 anni in Giurisprudenza, fa il suo ingresso in magistratura ad appena 25 anni, diventando nel 1979 il più giovane magistrato italiano e prestando giuramento durante la storica Presidenza della Repubblica di Sandro Pertini. In magistratura si è quasi sempre occupato del settore civile (con una prestigiosa escursione nel settore penale quale componente del “Tribunale dei Ministri”), emettendo svariate importanti sentenze che hanno contraddistinto il suo percorso professionale, tra le quali la più celebre rimane quella sull’anatocismo bancario del 1999 che, dopo circa 40 anni di sentenze negative della Corte di Cassazione, contribuì in modo determinante a invertire detta tendenza e a sanzionare come illegittimo tale modus operandi delle banche.
Il dott. Calabrò, dopo 36 anni di carriera in magistratura, intende mettere la propria esperienza al servizio di altri settori, quale quello che contraddistingue l’attività di SDL Centrostudi, operando in modo tale da imporre al sistema bancario il pieno e incondizionato rispetto delle regole.

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“Sono al tempo stesso onorato ed entusiasta – conferma il dott. Piero Calabrò – rispetto a questo nuovo impegno professionale, che consentirà di mettere la mia lunga esperienza di magistrato e le conoscenze acquisite al servizio di nuovi settori ove è necessario garantire il rispetto delle regole e l’affermazione del principio di legalità.”

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“È un onore – dichiara l’Avv. Serafino Di Loreto  – che un uomo di così specchiata integrità e competenza giuridica quale il dott. P. Calabrò guidi in futuro l’SDL Centrostudi S.p.A. per proseguirne l’impegno nel mercato nel segno del diritto e della legalità dalla parte di chi viene vessato da comportamenti illeciti.
SDL è una realtà commerciale ma i suoi prodotti sono al servizio di ogni utente che necessiti di meritato sostegno. Sono sicuro che lo spessore umano dell’uomo unito alla competenza specifica anche in diritto bancario e finanziario saprà far fare altri progressi ad una realtà societaria che da anni è leader ed esempio in questo settore.”

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Il dott. Stefano Pigolotti afferma infine che “Un ulteriore ed importante passo evolutivo è stato fatto nel percorso di SDL Centrostudi S.p.A. Il dott. P. Calabrò quale nuovo presidente del C.d.A., sarà per tutti noi un esemplare punto di riferimento.”
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SDL CENTROSTUDI

SDL Centrostudi è una società specializzata nell’analisi dei contenziosi con il sistema finanziario-bancario, al fine di ripristinare la trasparenza nei rapporti economici spesso viziati da anomalie e principalmente dal fenomeno dell’anatocismo e dall’usura.

SDL Centrostudi è stata fondata nel Settembre 2010 dall’esigenza di far emergere il fenomeno poco conosciuto delle anomalie finanziarie nei rapporti tra banche, imprese e famiglie. L’intento è quello di informare il soggetto interessato di quanto si possa verificare a suo danno nell’ipotesi di ritardo nei pagamenti, offrendogli una tutela in quanto parte contrattuale più debole. L’informazione è tanto determinante quanto difficile da acquisire. In questa materia infatti la confusione regna sovrana, forse perché chi ha più interesse alla chiarezza è anche il soggetto economicamente più debole ed SDL è al fianco senz’altro di quest’ultimo.

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A Torino il terzo Forum Mondiale dello Sviluppo Economico Locale (LED) 7 ottobre 2015

A Torino il terzo Forum Mondiale dello Sviluppo Economico Locale (LED)

Più di 300 Sindaci. 70 Paesi rappresentati. Tra i relatori sono attesi a Torino Ban Ki-moon, Luiz Inácio Lula da Silva, e i Sindaci di Barcellona, Belgrado, Belo Horizonte, Betlemme, Dakar, La Paz, Maputo, Santa Fe e Strasburgo. Pochi giorni fa, a New York, l’ONU ha dato vita all’Agenda dei Nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, che […]

Dal Politecnico di Torino sensori innovativi per il monitoraggio 7 ottobre 2015

Dal Politecnico di Torino sensori innovativi per il monitoraggio

Alta affidabilità e costi contenuti consentiranno controlli su larga scala; presentato nella sede del Senato della Repubblica, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture On. Graziano Delrio e del Presidente di ANAS, ing. Gianni Armani, il progetto realizzato dal Politecnico di Torino in partenariato con STMicroelectronics e finanziato dal MIUR.  . Sicurezza, funzionalità, durabilità, robustezza sono le caratteristiche […]

Antonio Fago e i giovani europei in difesa dell’ambiente 22 settembre 2015

Antonio Fago e i giovani europei in difesa dell’ambiente

Antonio Fago per oltre trent’anni ha seguito il problema di una delle aziende più problematiche e inquinanti del sud Italia: l’acciaieria Ilva di Taranto. Tuttora attivo nel settore ambientale, gli abbiamo chiesto cosa ne pensa dell’attuale situazione della cura dell’ambiente in Italia con un occhio al sistema europeo, grazie anche una associazione (Uniamoci Onlus) che ha usufruito di un cofinanziamento […]

Da SDL Centrostudi una App gratuita per essere costantemente informati sulle anomalie bancarie 10 settembre 2015

Da SDL Centrostudi una App gratuita per essere costantemente informati sulle anomalie bancarie

L’applicazione gratuita di SDL Centrostudi mette a disposizione dei cittadini, imprenditori e professionisti, un veicolo di comunicazione semplice ed efficiente  al fine di potere essere aggiornati quotidianamente in modo più rapido sulle ultime sentenze, notifiche e novità nell’analisi dei contenziosi con il sistema finanziario-bancario. L’applicazione diventa uno strumento fondamentale in mano al cittadino al fine di ripristinare la trasparenza […]