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Tre è un numero magico: geometrie e cut-up a NOPX

Tre è un numero magico: geometrie e cut-up a NOPX

10 gennaio 2013 |

Una segnalazione per gli amanti dell’arte e della reinvenzione delle tecniche più interessanti che ci ha presentato il passato. Domani, 10 gennaio, alla galleria NOPX (e fino al 27 gennaio) saranno ospiti le opere dell’artista argentina Carla Bertone raccolte nella mostra ‘Tre è un numero magico’.

L’artista presenta una sequenza ‘naturale’ di  forme geometriche cariche di energia, di pattern che si generano e rigenerano mutandosi come in un caleidoscopio, colori ricchi di significati nascosti, che si richiamano alla mistica, all’alchimia ed alla natura, così come avveniva nell’Art Nouveau e nelle architetture Liberty. Carla Bertone è un’appassionata di modernismo, è palese, ma fa sue le tecniche della suddetta tradizione mescolandole con teorie filosofiche e concetti che chiamano in causa mondi ancora più lontani: numerosi i riferimenti ai solidi platonici, ai poliedri di Archimede e ad alcuni concetti di Pitagora sulla spiegazione numerica della natura.
Un viaggio fantastico, nelle forme, nel tempo e nello spazio per procedere verso un proprio concetto di astrazione. Interessante, oltre a questi richiami antichi a luce, calore, moto e perfezione, miti e filosofie, la scrittura da parte della pittrice di testi di presentazione prodotti attraverso il cut-up, tecnica letteraria utilizzata nel dadaismo da Tristan Tzara, che consiste nel tagliare un testo scritto, lasciando intatte solo parole o frasi, mischiandone in seguito i vari frammenti e ricomponendo così un nuovo testo.
Carla narra del Tre, numero magico, attraverso queste parole:

O meglio, quasi che io fossi senza corpo, circondato da macchie indefinite di un colore rosa chiaro. Il punto di vista Pitagorico dell’Universo riposava esattamente sulla convinzione che il numero naturale fosse la chiave delle diverse qualità del genero umano e della materia. Le nuvole andavano e venivano. Successe qualcosa al suo luxmetro ed egli si innervosì un poco. Fece qualche fotografia. Lasciò il luxmetro. Passò una nuvola e il triangolo sparì,

sospese in un elemento.

Luce, calore, moto, armonia dei moti sono la perfezione del mondo e  hanno un analogo nelle facoltà dell’anima. Tante cose, sia dove sia e faccia quello che faccia, succedono alla stessa volta.

Ardimento e originalità! Rifiuta tutto quello che sia convenzionale, senza ragione suprema.

Che questa ricerca sia fondata sulla corrispondenza tra i tre “corpi” immobili dell’Universo (Sole, Stelle fisse, spazio intermedio). Visto che nella loro visione tutto era composto di numeri, la spiegazione della esistenza degli oggetti poteva soltanto essere trovata nei numeri, in una proporzione aritmetica oppure geometrica anteriore, di solito invisibile. E aspetti del tempo che non si sono ancora messi in pratica.

Lì scoprirete il silenzio, un mezzo per cambiare le nostre idee. Non credo che neanche su un fiocco di neve questo modello di ordinamento esista in modo casuale.

Il cubo, il tetraedro, il dodecaedro, l’icosaedro, l’ottaedro, che il lavoro sia minuzioso, elaborato.

Un maschio e una femmina hanno un piccolo bambino, tutto il corpo rivestito di una sostanza, immobile, informe, per essere sicuro tale che

Three is a magic number,
Yes it is, it’s a magic number.
Somewhere in the ancient, mystic trinity
You get three as a magic number

Ma piuttosto quello di dimostrare che per la creazione stavo come acciambelato o imprigionato in una materia estranea.

No more, no less.
You don’t have to guess.
When it’s three you can see

La causa del fiocco di neve di sei lati è un lento collegamento di successi molecolari.

carlabertone-tre

NB.Come di consueto, accanto alle opere esposte, verrà presentato un libro d’artista in edizione numerata realizzato da Carla Bertone e prodotto da NOPX per l’occasione.

Inaugurazione GIOVEDÌ 10 GENNAIO 2013
Tre è un numero magico
h. 18.30 NOPX|limitededitionpics, via Saluzzo 30, Torino
Info: [email protected] www.nopx.it

The Others – quando scoprire l’arte è un’arte

The Others – quando scoprire l’arte è un’arte

14 novembre 2012 | ,

The Others è la parte del progetto artistico di questo autunno torinese (fatto di Paratissima, Artissima, Artò e quant’altro) che mi è piaciuto di più. Perchè è stato realmente innovativo, a cominciare dalla location.

Un progetto espositivo dedicato all’arte contemporanea emergente e ‘senza padrini’ inserito tra i muri di mattoni delle carceri Le Nuove a Torino, che tanto hanno visto e tanto avrebbero da narrare già di per sè ed ora si aprono per narrare altre vicende, lontane – ma non troppo – da quel mondo che vi era racchiuso.

La serata che ho dedicato alla mia visita di The Others profumava di pioggia, di foglie fradicie, di terra silente ma intensa. Una di quelle sere d’autunno che sanno di vino e luci calde delle cucine, di stufa e bucce di mandarini. Entrare nel giardino de Le Nuove è stata – strano ma vero!- un’accoglienza piacevole: le ortensie illuminate di sbieco, i tavolini di legno nel prato dove la gente, nonostante tutto, restava a sedere per godersi la serata anche in cappotto e sciarpa, il passaggio sotto gli archi, le farinate calde. Un’atmosfera lievemente bohèmienne: giusto l’aria frizzante e di creazione, non troppo alternativa nè troppo fighetteria… insomma, quello che vorrei fosse la caratteristica di tanti luoghi da frequentare. Affascinante senza strafare. (altro…)

L’atelier BiBi, un mondo a sè tutto a colori

L’atelier BiBi, un mondo a sè tutto a colori

12 ottobre 2012 |

In largo Montebello si trova l’Atelier Bibi, uno studio d’arte che un tempo si sarebbe definito una Wunderkammer, ovvero uno di quei luoghi dove nel XVI-XVIII secolo amanti dell’eccentrico collezionavano oggetti e curiosità provenienti da tutto il mondo, cose destinate a destare curiosità e meraviglia in tutti coloro che li guardavano.

Piera Luisolo è un’artista, incisore e, soprattutto un’entusiasta osservatrice dell’esistente che ha aperto questo atelier prezioso in un angolo di  una piazzetta rotonda piena di alberi, in cui si scovano sogni, si impara a trasporli in realtà e si possono apprezzare le sue opere, dove lei esprime il suo eclettico sguardo posato sulla vita. Ma non solo. Lei è lì anche per trasmettere questa sua serena capacità a tutti quelli che vogliono avvicinarsi ai mirabilia nascosti nei giochi di ombre, acqua e colori.

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