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Sorpresa, la #cascinaquadrilatero: un orto in piazza Filiberto!

Sorpresa, la #cascinaquadrilatero: un orto in piazza Filiberto!

9 luglio 2014 | ,

Sotto casa…è nato un orto! Ecco la Cascina Quadrilatero, l’orto urbano in Piazza Emanuele Filiberto.

Il progetto è nato dalla realizzazione in piazza Emanuele Filiberto – quartiere del Quadrilatero Romano – del primo orto self-made del Piemonte che andrà a sostituire il verde urbano su tutta la piazza. Lo stesso sarà costruito e gestito da Coldiretti Torino e sarà completamente donato alla città in ogni suo aspetto di uso e consumo.Un fiorire di tanti peperoncini, pomodori, basilico, insalate, pruni, mele…

Attraverso l’apposita cartellonistica, in ogni angolo viene spiegato al cittadino che vuole ‘fruirne’, come comportarsi per permettere a tutti di poter utilizzare i prodotti dell’orto. Lo spazio dedicato alla realizzazione è aperto al pubblico durante il corso di tutta la giornata tutta la settimana ed è cura dei locali commerciali del quadrilatero provvedere alla chiusura serale con appositi cancelli già presenti sull’area. Sempre i locali del quadrilatero hanno attrezzato l’intera area con wifi.
L’agricoltura quindi riconquista gli spazi della città, riqualifica zone ancora inevitabilmente occupate da situazioni di possibile degrado, sostituendole con spazi verdi per i cittadini, studenti e luoghi di animazione sociale. Coldiretti e gli altri presenti nel progetto, hanno promesso numerosi appuntamenti di animazione con associazioni di anziani e operative sociali già operanti nel quartiere per la gestione dell’area. Infine, a completamento del progetto, il mercoledì sera ci sarà sempre presso l’area, un piccolo mercato agroalimentare (10 banchi), di Campagna Amica con prodotti esclusivamente biologici (orario 16.00- 21.00) mentre i ristoranti del quartiere, cucineranno altre ai menù tipici, un piatto direttamente acquistato al mercatino.

Ed ecco che così nasce ‘CASCINA QUADRILATERO’,  un giorno dedicato a far festa alla nostra agricoltura che vuol condurre il cittadino-consumatore a sentirsi parte del Piemonte, di Torino con i gusti, i profumi e i colori delle nostre campagne, ma in pieno centro!

Dario Argento tour location DAtlTO13: una mannaia è per sempre

Dario Argento tour location DAtlTO13: una mannaia è per sempre

15 settembre 2013 | ,

mannaia-tacco15L’esorcismo si è compiuto: sono pronta a vedere tutti i film di Dario Argento, l’opera omnia del Maestro italiano dell’orrore, la mole di produzioni del Signore del Thriller. Ma non solo, sono pronta anche per cominciare una nuova vita dove sono cattivissima  e mannaio tutti i meno meritevoli.

Il tour dedicato a Dario Argento e alle sue location in città, organizzato da Davide Della Nina, Stefano Oggiano, Alessandro Benna e tutto il loro favoloso staff di argentiani ‘duri e puri’ mi ha lasciato un segno – che non è solo la mannaiata che a fine giornata mi sono presa da Pagni in versione Profondo Rosso in piazza CLN – ma la sensazione che tutto il mondo dell’orrore sia davvero un grande gioco, una passione totalizzante che unisce tante persone da un capo all’altro dello Stivale e li fa ritrovare a Torino ogni anno. Dove, sempre, gli attenti organizzatori ricercano con cura e con cura spiegano nuove location, sebbene questo non faccia desistere gli appassionati a voler rivedere quelle già viste, per sentirle sempre più familiari.  (altro…)

Dario Argento Tour Locations Torino: una preview sui tacchi

Dario Argento Tour Locations Torino: una preview sui tacchi

7 settembre 2013 | ,

Dopo la pausa estiva riprendono i post di Tacco15 – Lifestyle a Torino. Niente di meglio per riiniziare con il Dario Argentoporta-dario-argento Tour Locations, che domani mi porterà a visitare un gran numero di set dove il Maestro dell’Orrore si è dilettato a girare. Torino città magica, Torino luogo del demonio, Torino Porta della Magia Nera e Bianca…in effetti, Dario Argento non poteva che scegliere per i suoi capolavori le nostre vie, le nostre piazze, gli scorci misteriosi di Torino, da sempre riconosciuta quale vertice dei due triangoli esoterici. E fin qui tutto bene, tutto torna.
L’enigma più grande in questa storia di misteri, invece, è: perchè scegliere me quale assegnatrice del premio che, alla fine della giornata, verrà consegnato all’argentiano più meritevole? Sinceramente, io non me ne capacito. Per restare in tema, credo sia una sorta di esorcismo sul mio terrore atavico per i film del Terrore. Io non ho mai, dico mai, visto per intero un film dell’orrore, quindi, figuriamoci le pellicole di Dario Argento, visto e considerato che per me il top della paura è stato La casa delle finestre che ridono di Pupi Avati. (altro…)

La Biennale di scultura a Racconigi: fotografa e vinci!

La Biennale di scultura a Racconigi: fotografa e vinci!

24 luglio 2013 | ,

castello-racconigiChi decide di visitare la Biennale di Scultura del Castello di Racconigi in questo periodo, da oggi ha un motivo in più: oltre a godere della meravigliosa suggestione del contesto naturale del parco – dove sono inserite le sculture di artisti nazionali e internazionali in un percorso verde e azzurro tra alberi, sentieri e scorci idilliaci – si può anche essere premiati per le fotografie scattate: basta andare a fare una gita al Castello, fare tante foto e poi, una volta tornati a casa, postare sulla pagina Facebook della Biennale e postarle seguendo le indicazioni.

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Torino lifestyle: la lunga estate calda

Torino lifestyle: la lunga estate calda

17 luglio 2013 | ,

Torino davvero pullula di eventi che vivacizzano l’estate.
Giugno, luglio e agosto sono – ormai da qualche anno – tutto un susseguirsi di appuntamenti per godere della bella stagione in città. In fondo, cosa manca a Torino per vivere al massimo anche nella stagione più calda?

Beh, il mare… Ma, no worries, ci stiamo attrezzando anche per quello, con grandi piscine e voluttuosi parchi!

estate-a-torino-lolakunstMentre sto risalendo l’Italia dalla vitalissima riviera adriatica, voglio dare un’occhiata a che succede a Torino. Sono sempre in giro e, in effetti, sta diventando davvero complicato riuscire a star dietro ai numerosi eventi cittadini. Perchè, mi accorgo con una punta di soddisfazione, questa ex noiosa e grigia capitale sabauda, per anni riconosciuta soltanto per la presenza della Fiat, è diventata una città piena di vita, iniziative  e cultura. Liberi di non crederci, ma qui ci stiamo dando da fare…sebbene sempre nel nostro modo discreto, ‘ascoso’, che non ‘disturba troppo’, ma Life on Turin: a Torino c’è vita! Anche d’estate.
Necessario dunque indossare l’abbigliamento da battaglia: tacco alto altissimo purchè largo, a prova di sanpietrino; ombrello d’ordinanza in borsa per sfogare  la voglia di star fuori sfidando a volte i fortunali a macchia di leopardo e, last but not least, agenda alla mano per muoversi con cognizione.

…Casomai le ferie esotiche fossero ancora lontane, iniziamo da qui.

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Invasioni digitali anche a Torino dal 20 al 28 aprile

Invasioni digitali anche a Torino dal 20 al 28 aprile

21 aprile 2013 |

Arrivano le invasioni digitali in tutta Italia ed anche a Torino: nella settimana tra il 20 e il 28 aprile 2013 verranno organizzate per tutta la città queste singolari invasioni, ideate dal blogger Fabrizio Todisco (in collaborazione con la rete di Travel blogger italiani, @IoFaccioRete, Officina turistica e l’Associazione nazionale dei piccoli musei). Tanti e differenti piccoli eventi – appunto, invasioni- in giro per i più suggestivi musei e luoghi d’arte della Penisola per tutti i blogger, igers e chiunque voglia essere attivo sui social. Il messaggio è quello di diffondere la cultura attraverso il web, promuovendo e mostrando il grandioso patrimonio culturale italiano. Anche quello più nascosto.
Perchè un’invasione digitale? Perchè lo Stato taglia ed è stata tagliata la Settimana della Cultura, manifestazione che ogni anno ad aprile si ripeteva permettendo l’ingresso gratuito a più di 400 tra musei statali e siti archeologici. (altro…)

Vinum vita est – da Torino arriva a Vinitaly il rosso doc della Regina

Vinum vita est – da Torino arriva a Vinitaly il rosso doc della Regina

10 aprile 2013 | ,

Amo il vino in tutte le sue declinazioni. Il mio favorito rimane il rosso piemontese, ma non disdegno il bianco (anche di altre regioni) quando si tratta di un sapore che sa narrare un territorio, un’emanazione della terra, dell’acqua e dell’aria racchiuso in un dato perimetro. Non è un’adesione alla politica della denominazione ‘al centimetro’, ma semplicemente l’ammettere che ogni terra è diversa e può esprimersi attraverso bouquet e  gusti necessariamente differenti.

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Tre è un numero magico: geometrie e cut-up a NOPX

Tre è un numero magico: geometrie e cut-up a NOPX

10 gennaio 2013 |

Una segnalazione per gli amanti dell’arte e della reinvenzione delle tecniche più interessanti che ci ha presentato il passato. Domani, 10 gennaio, alla galleria NOPX (e fino al 27 gennaio) saranno ospiti le opere dell’artista argentina Carla Bertone raccolte nella mostra ‘Tre è un numero magico’.

L’artista presenta una sequenza ‘naturale’ di  forme geometriche cariche di energia, di pattern che si generano e rigenerano mutandosi come in un caleidoscopio, colori ricchi di significati nascosti, che si richiamano alla mistica, all’alchimia ed alla natura, così come avveniva nell’Art Nouveau e nelle architetture Liberty. Carla Bertone è un’appassionata di modernismo, è palese, ma fa sue le tecniche della suddetta tradizione mescolandole con teorie filosofiche e concetti che chiamano in causa mondi ancora più lontani: numerosi i riferimenti ai solidi platonici, ai poliedri di Archimede e ad alcuni concetti di Pitagora sulla spiegazione numerica della natura.
Un viaggio fantastico, nelle forme, nel tempo e nello spazio per procedere verso un proprio concetto di astrazione. Interessante, oltre a questi richiami antichi a luce, calore, moto e perfezione, miti e filosofie, la scrittura da parte della pittrice di testi di presentazione prodotti attraverso il cut-up, tecnica letteraria utilizzata nel dadaismo da Tristan Tzara, che consiste nel tagliare un testo scritto, lasciando intatte solo parole o frasi, mischiandone in seguito i vari frammenti e ricomponendo così un nuovo testo.
Carla narra del Tre, numero magico, attraverso queste parole:

O meglio, quasi che io fossi senza corpo, circondato da macchie indefinite di un colore rosa chiaro. Il punto di vista Pitagorico dell’Universo riposava esattamente sulla convinzione che il numero naturale fosse la chiave delle diverse qualità del genero umano e della materia. Le nuvole andavano e venivano. Successe qualcosa al suo luxmetro ed egli si innervosì un poco. Fece qualche fotografia. Lasciò il luxmetro. Passò una nuvola e il triangolo sparì,

sospese in un elemento.

Luce, calore, moto, armonia dei moti sono la perfezione del mondo e  hanno un analogo nelle facoltà dell’anima. Tante cose, sia dove sia e faccia quello che faccia, succedono alla stessa volta.

Ardimento e originalità! Rifiuta tutto quello che sia convenzionale, senza ragione suprema.

Che questa ricerca sia fondata sulla corrispondenza tra i tre “corpi” immobili dell’Universo (Sole, Stelle fisse, spazio intermedio). Visto che nella loro visione tutto era composto di numeri, la spiegazione della esistenza degli oggetti poteva soltanto essere trovata nei numeri, in una proporzione aritmetica oppure geometrica anteriore, di solito invisibile. E aspetti del tempo che non si sono ancora messi in pratica.

Lì scoprirete il silenzio, un mezzo per cambiare le nostre idee. Non credo che neanche su un fiocco di neve questo modello di ordinamento esista in modo casuale.

Il cubo, il tetraedro, il dodecaedro, l’icosaedro, l’ottaedro, che il lavoro sia minuzioso, elaborato.

Un maschio e una femmina hanno un piccolo bambino, tutto il corpo rivestito di una sostanza, immobile, informe, per essere sicuro tale che

Three is a magic number,
Yes it is, it’s a magic number.
Somewhere in the ancient, mystic trinity
You get three as a magic number

Ma piuttosto quello di dimostrare che per la creazione stavo come acciambelato o imprigionato in una materia estranea.

No more, no less.
You don’t have to guess.
When it’s three you can see

La causa del fiocco di neve di sei lati è un lento collegamento di successi molecolari.

carlabertone-tre

NB.Come di consueto, accanto alle opere esposte, verrà presentato un libro d’artista in edizione numerata realizzato da Carla Bertone e prodotto da NOPX per l’occasione.

Inaugurazione GIOVEDÌ 10 GENNAIO 2013
Tre è un numero magico
h. 18.30 NOPX|limitededitionpics, via Saluzzo 30, Torino
Info: [email protected] www.nopx.it

Christmas market! I mercatini di Natale a Torino

Christmas market! I mercatini di Natale a Torino

13 dicembre 2012 | ,

Sono tornati i mercatini di Natale a Borgo Dora: Torino si illumina d’incanto! Andate alla sera a Porta Palazzo e perdetevi tra le casette di legno, annusante l’odore di vin brulè e cioccolata fra le bancarelle, comprate mieli di montagna, infusi riscaldanti e birre introvabili. Poi entrate al Cortile del Maglio e vagate tra incensi, atelier e temporary shop…

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The Others – quando scoprire l’arte è un’arte

The Others – quando scoprire l’arte è un’arte

14 novembre 2012 | ,

The Others è la parte del progetto artistico di questo autunno torinese (fatto di Paratissima, Artissima, Artò e quant’altro) che mi è piaciuto di più. Perchè è stato realmente innovativo, a cominciare dalla location.

Un progetto espositivo dedicato all’arte contemporanea emergente e ‘senza padrini’ inserito tra i muri di mattoni delle carceri Le Nuove a Torino, che tanto hanno visto e tanto avrebbero da narrare già di per sè ed ora si aprono per narrare altre vicende, lontane – ma non troppo – da quel mondo che vi era racchiuso.

La serata che ho dedicato alla mia visita di The Others profumava di pioggia, di foglie fradicie, di terra silente ma intensa. Una di quelle sere d’autunno che sanno di vino e luci calde delle cucine, di stufa e bucce di mandarini. Entrare nel giardino de Le Nuove è stata – strano ma vero!- un’accoglienza piacevole: le ortensie illuminate di sbieco, i tavolini di legno nel prato dove la gente, nonostante tutto, restava a sedere per godersi la serata anche in cappotto e sciarpa, il passaggio sotto gli archi, le farinate calde. Un’atmosfera lievemente bohèmienne: giusto l’aria frizzante e di creazione, non troppo alternativa nè troppo fighetteria… insomma, quello che vorrei fosse la caratteristica di tanti luoghi da frequentare. Affascinante senza strafare. (altro…)

Un anno con NotaBene:auguri! (E mazzi di fiori da Porta Nuova)

Un anno con NotaBene:auguri! (E mazzi di fiori da Porta Nuova)

22 ottobre 2012 | ,

La libreria  nb:notabene in via Bellezia ha compiuto un anno sabato 20 ottobre. Auguri per quest’anno e non solo, soprattutto auguri anche per gli anni che verranno e sono tanto più sentiti quanto è speciale la libreria, per il daffare creativo che si danno le sue proprietarie! Quindi  una data speciale: un anno di soddisfazioni, perchè un progetto di libreria indipendente di architettura, grafica e design non solo ha visto la luce, ma è diventato grande: workshop, incontri, collaborazioni, serate di proiezioni e presentazioni…come per i gatti, ogni anno ne è valso sette!

Sono arrivata davanti alla libreria in bicicletta, con il cestino carico di fiori e piante dai nomi strani e dagli usi insoliti acquistati nel suggestivo mercatino bionaturale organizzato per questo weekend nell’atrio della stazione di Porta Nuova (‘Food & Floral, da vedere e vivere il contrasto e la magia del Giardino Medievale del Valentino trasportato ed installato in una sala da dove di solito si parte e si arriva…incanto!) Ebbene, sono arrivata, ho parcheggiato la bici nello slargo di via Bellezia, ho chiesto a una delle proprietarie gentilissima di poter posare la mia erba stella e la salvia al profumo d’ananas dietro al bancone e poi…mi sono tuffata nella grafica, nell’architettura, nelle immagini, nei giochi di carta che queste instancabili raccoglitrici scovano in tutto il mondo.

Potrei perderci le ore, si trova tutto ed è tutto unico, originale, maivistoprima. Prendi uno, due, tre, quattro libri e ti siedi sulle poltrone anni Sessanta della sala laterale. Amate l’architettural’architettura è un cristallo, di Giò Ponti, il libro che tutti dovrebbero possedere e leggere e rileggere ogni tanto: una poesia continua. Ristampato il più fedelmente possibile all’edizione del 1957, le pagine colorate caratterizzate dalle forme geometriche evocano mondi altri, ma che, paradossalmente, appartengono a tutti – come per me è la raccolta che stava in bella mostra nello studio di mio padre quand’ero bambina: Mies Van der Rohe, Le Corbusier, Gaudì, Sant’Elia-  poi ad un tratto la copertina gialla fluo di Perec, Le cose, e poi le sue annotazioni nel tentativo di esaurimento di un luogo parigino e le famose sconclusionate istruzioni per l’uso della vita; poi un libro dedicato al coltivare piccoli vegetali sul terrazzo ed in casa per bimbi (e soprattutto adulti) con squisite illustrazioni anni cinquanta; i progetti grafici della Elyron con dei carnet di schizzi che fanno rabbrividire per la loro capacità di cogliere l’essenziale e giocarci; Munari e il mio gioco di bambina chiamato Più e Meno, fatto solo di carte trasparenti e disegni da sovrapporre per inventare storie, Isidro Ferrer e il suo libro de las preguntas; poster, casette di carta da costruire ed assemblare dai colori optical di di Pascal Debert,  ne La casa di Tamara, dove Tamara non è Barbie Chic, ma è Tamara Karsavina, prima ballerina dei celebri Balletti Russi. Oh, magia, un libro che si apre interamente e diventa l’abitazione della danzatrice a Parigi: le stanze sono riprodotte fedelmente persino nella carta da parati, i mobili attentamente ricostruiti in cartone: un profumo di nuvole e cipria che potranno lasciarvi come obnubilati mentre vi perdete ad osservare e disporre i piccoli oggetti nella casa-libro. (Inoltre, ad arricchire il cofanetto vi è il diario personale dell’étoile per trovare nella casa le tracce del passaggio della favolosa e mitica danzatrice e a scoprirne i segreti e misteri. Ma non approfondisco per lasciarvi il piacere della scoperta). Sulla poltrona di nb siamo arrivati a viaggiare avvolti nell’allure dei velluti sull’Orient express…
E poi tanto, tanto, tanto altro. Festeggiare con nb è stata una festa. Approfittare non solo dello sconto (che male non fa) ma soprattutto dell’atmosfera rilassata e indubbiamente glamour che trasmette questo luogo, sostare ed entusiasmarsi con la ragazza dal caschetto castano, oziare e perdersi sotto le luci soffuse – soffuse quel tanto che basta per farlo essere un accogliente luogo protetto ma pieno di stimoli.

Andate da nb, andateci da soli e scoprirete il mondo della grafica, dell’illustrazione, dell’architettura che ti parla dietro gli edifici delle città, di Torino e dei suoi luoghi nascosti, poi vi verrà voglia di prendere inchiostri e pennini per scrivere e spiegare il mondo che vi sta intorno. Vi verrà la tentazione di sapere tutto, anche se tutto non si può sapere, ma è bello credere di avere una possibilità per impararlo e poi narrarlo.

Portateci i vostri bambini: dopo aver comprato dei fiori, della carta, dei libri insegnate loro ad osservare, a creare, ad annusare, ad immaginare. Tutto vi tornerà. E fuori intanto cala il blu della sera d’autunno.