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Tirocinio di formazione per diplomati al Parlamento europeo

Tirocinio di formazione per diplomati al Parlamento europeo

27 novembre 2015 | , , ,

europaaaDal 1 dicembre 2015 al 1 febbraio 2016 c’è la possibilità di candidarsi per partecipare a tirocini di formazione presso il Parlamento europeo.

Il Parlamento europeo offre ai candidati che siano già titolari, prima della data limite di inoltro dell’atto di candidatura, di un diploma di fine studi secondari corrispondente al livello di accesso all’università o che abbiano compiuto studi superiori o tecnici di pari livello, la possibilità di effettuare tirocini di formazione. Questi ultimi sono riservati in via prioritaria ai candidati che devono effettuare un tirocinio nel quadro del loro piano di studi purché abbiano compiuto 18 anni di età il primo giorno del loro tirocinio.

La durata del tirocinio di formazione va da uno a quattro mesi, con una possibilità di deroga.

(1) Tirocini di formazione non obbligatori

Date di inizio del tirocinio e scadenze per il ricevimento degli atti di candidatura per i tirocini non obbligatori:

  • Periodo di iscrizione: 1° agosto – 1° ottobre
    Inizio del tirocinio (massimo 4 mesi): 1º gennaio
  • Periodo di iscrizione: 1° dicembre – 1° febbraio
    Inizio del tirocinio (massimo 4 mesi): 1º maggio
  • Periodo di iscrizione: 1° aprile – 1° giugno
    Inizio del tirocinio (massimo 4 mesi): 1º settembre

(2) Tirocini di formazione obbligatori

Il Parlamento europeo può accogliere candidati che rispondano alle condizioni generali di ammissione, qualora un tirocinio rivesta carattere obbligatorio nel quadro:

  • di un piano di studi presso un’università o un istituto di insegnamento di livello equivalente,
  • della formazione professionale di alto livello organizzata da un ente senza scopo di lucro (segnatamente istituti o organismi pubblici),
  • di un requisito per l’accesso all’esercizio di una professione,

previa motivazione di tali organismi/enti che accordano l’accesso all’esercizio di una professione.

Date di inizio del tirocinio e scadenze per il ricevimento degli atti di candidatura per i tirocini non obbligatori:

  • Scadenza d’iscrizione: 1º ottobre
    Inizio del tirocinio: Dal 1° gennaio al 30 aprile
  • Scadenza d’iscrizione: 1º febbraio
    Inizio del tirocinio: Dal 1° maggio al 31 agosto
  • Scadenza d’iscrizione: 1º giugno
    Inizio del tirocinio: Dal 1° settembre al 31 dicembre

Prima di potervi candidare a un tirocinio, dovete soddisfare condizioni di ammissione e completare l’atto di candidatura online.

Per ulteriori informazioni:

http://www.europarl.europa.eu/atyourservice/it/20150201PVL00047/Tirocini

Premio Carlo Magno della gioventù 2016

Premio Carlo Magno della gioventù 2016

27 ottobre 2015 |

it-eu-charlemagneyouthprize (3) Sono aperte le iscrizioni per il Premio Carlo Magno 2016, che viene assegnato a progetti, intrapresi da giovani, che favoriscano la comprensione, promuovano l’emergere di un sentimento comune dell’identità europea e diano esempi pratici di cittadini europei che vivono insieme come un’unica comunità. Ci si potrà iscrivere fino al 25 gennaio 2016.

Il “Premio europeo Carlo Magno della gioventù” viene assegnato ogni anno dal Parlamento europeo congiuntamente alla Fondazione del premio internazionale Carlo Magno di Aquisgrana.

Chi si aggiudica il primo posto vince  5.000 euro, il secondo di 3.000 euro e il terzo di 2.000 euro, oltre all’invito a visitare il Parlamento europeo (a Bruxelles o a Strasburgo).

L’edizione del 2015 è stata vinta da alcuni studenti lussemburghesi che gestiscono il progetto @RealTime WW1, che ricrea la vita durante la prima guerra mondiale su Twitter, mentre il secondo posto se lo sono aggiudicato i curatori del progetto francese e Fronterra-European (border) line, un sito web che raccoglio le storie ai confini dell’Europa.

Per ulteriori informazioni potete visitare la pagina:

http://www.charlemagneyouthprize.eu/

 

 

European Youth Event 2016

European Youth Event 2016

16 ottobre 2015 | , ,

european youth eventA Strasburgo dal 20 al 21 maggio 2016 si svolgerà una nuova edizione di European Youth Event: il Parlamento europeo aprirà le sue porte, a migliaia di giovani europei di età compresa tra i 16 e i 30 anni.

Per partecipare occorre iscriversi dal 7 ottobre al 31 dicembre 2015 sul sito di Eye 2016. SI tratterà di un’ottima occasione per avvicinarsi alle istituzioni europee: durante le due giornate si potrà partecipare a dibattiti e forum e formulare proposte legate alle tematiche europee che verranno raccolte in un documento che sarà poi consegnato ai parlamentari europei. Si potrà entrare in contatto con giovani provenienti da tutti i Paesi membri e scambiare opinioni e confrontarsi.

Per iscriversi o avere ulteriori informazioni visitate questa pagina:

http://www.europarl.europa.eu/european-youth-event/en/home/home.html

Ue offre contratti a tempo indeterminato per giuristi italiani

Ue offre contratti a tempo indeterminato per giuristi italiani

5 ottobre 2015 | , , ,

download (5)Il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea offrono contratti di lavoro a tempo indeterminato per laureati in materie giuridiche che abbiano la cittadinanza in uno dei Paesi europei, siano madrelingua Italiani, Greci, Spagnoli, Lituani, Maltesi o Svedesi; abbiano consolidata conoscenza di inglese, francese o tedesco e consolidata conoscenza di inglese, francese, tedesco, italiano, polacco o spagnolo. La terza lingua deve essere differente dalla prima e dalla seconda lingua. Una competenza linguistica deve essere necessariamente l’inglese.

Lo stipendio mensile è di 5.612 €, il luogo di lavoro è Bruxelles è c’è tempo fino al 10 novembre 2015 per candidarsi. A breve si aprirà la possibilità di candidarsi, per cui conviene andare a visitare spesso la pagina di Epso dedicata a questo concorso che potete trovare a questo link:

http://europa.eu/epso/apply/jobs/perm/2015/lawyer_linguists_ep_c/index_en.htm

 

Ue e Svizzera firmano la fine del segreto bancario svizzero

Ue e Svizzera firmano la fine del segreto bancario svizzero

28 maggio 2015 | ,

europa svizzeraContinua la lotta all’evasione e alla frode fiscale da parte dell’Europa: è stata infatti ufficialmente firmata l’intesa con la Svizzera sullo scambio automatico di informazioni in materia fiscale, che sancisce la fine del segreto bancario svizzero. La Svizzera ogni anno dovrà scambiare con i 28 Paesi membri tutte le informazioni su nomi, indirizzi, numeri di identificazione fiscale e date di nascita dei residenti con conti in Svizzera, oltre a un’ampia serie di informazioni contabili e finanziarie e ovviamente lo scambio di informazioni sarà bidirezionale.

I famosi conti segreti in Svizzera, hanno consentito per molti anni di evadere le tasse impunemente e questo sarà un ulteriore passo avanti per una tassazione più giusta in tutta Europa.

Questo meccanismo di collaborazione entrerà in funzione nel 2017, ma esiste la possibilità che in Svizzera venga sottoposto a referendum, con il rischio per il Paese elvetico, in caso di esito negativo, di finire nella lista dei paesi non cooperativi in tema fiscale redatta dall’Ocse.

Nasce l’Intergruppo per le zone rurali di montagna e remote

13 marzo 2015 |

11046310_10153351627392985_5414925054181694494_n Ieri abbiamo lanciato ufficialmente a Strasburgo le attività dell’Intergruppo del Parlamento europeo (PE) sulle zone rurali, di montagna e remote di cui sono stata nominata Presidente. È il primo passo di un percorso che abbiamo iniziato già da mesi, con un consenso trasversale tra diversi gruppi politici al PE e con il prezioso supporto di diverse associazioni e network europei del settore.

Vorrei ringraziare innanzitutto i miei colleghi eurodeputati membri del Bureau – Nedzhmi Ali, Jozo Rados, Eric Andrieu, Herbert Dorfmann, Franc Bogovic e Joseph-Louis Manscour – senza i quali la creazione di questo Intergruppo non sarebbe stata possibile. Inoltre, grazie anche alle associazioni che ci hanno supportato e che ci accompagneranno da qui in avanti – RED (Ruralité-Environnement-Développement), MER (Mouvement Européen de la Ruralité), Euromontana e FREE (Future of Rural Energy in Europe Initiative). Con loro condivido la necessità di una concreta iniziativa che rilanci il ruolo delle zone rurali, di montagna e delle aree remote nell’Unione europea come fattori di crescita e sviluppo, indispensabili attori per il futuro dell’Europa.

Questi territori, pur nelle loro diversità, sono accomunati da sfide vitali per il futuro dell’UE in settori diversi, come lo sviluppo economico e rurale, l’energia e i cambiamenti climatici, la tutela del territorio, la valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità, il turismo e la cultura, i trasporti e la modernizzazione digitale. Nei prossimi anni di legislatura del PE, attraverso questo Intergruppo, avremo quindi la possibilità di influenzare positivamente l’agenda politica dell’Unione europea facendo in modo che le enormi potenzialità di questi territori vengano adeguatamente valorizzate dalle istituzioni europee.

A breve sarà lanciato anche il sito web ufficiale dell’Intergruppo, dove saranno pubblicati aggiornamenti, iniziative, documenti e tutte le informazioni sulle nostre attività.

Al bando le borse di plastica inquinanti

1 dicembre 2014 |

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L’Unione europea viene spesso vista dai cittadini come un ente lontano, che nulla ha a che vedere con le persone, ma essa spesso influenza le vite degli europei con decisioni assunte dal Parlamento.

Per inaugurare questo mio spazio su Quotidiano Piemontese ho deciso di parlarvi dei sacchetti di plastica, non biodegradabili, quelli che vengono utilizzati al supermercato per riporre la spesa e di cui l’Unione europea ha deciso di limitarne il consumo, portandoli a un massimo di 90 l’anno per persona.

Ho scelto questo esempio perchè si tratta di una decisione che avrà effetti concreti sulla salvaguardia dell’ambiente e perchè mette in luce una buona pratica italiana.

I sacchetti di plastica sono infatti estremamente inquinanti, difficili da smaltire e si trasformano in killer nei fiumi, mari e oceani e vengono utilizzati in quantità spropositate, basti pensare che ogni anno in Europa sono più di 8 miliardi le borse di plastica che si trasformano in immondizia.

Tra i cittadini europei esiste una forte disparità nel consumo di questi sacchetti, si va dalla virtuosissima Danimarca, in cui il consumo pro-capite annuo è di 4, alla Polonia dove se ne consumano più di 400 a testa. Ma in questo campo l’Italia si è dimostrata da tempo virtuosa ed è stata capofila in questa iniziativa, premendo affinchè anche gli altri Paesi si adeguassero.

A nulla sono valsi i tentativi di Germania e Inghilterra di rimandare la decisione, in particolare la Germania riteneva che sarebbe stato penalizzato il suo indotto ricavato dal riciclo dei rifiuti a favore del settore dei sacchetti biodegradabili, dove l’Italia si distingue.

Non utilizzare le buste di plastica è conveniente (si possono comprare delle buste di tela e riutilizzarle tantissime volte) e fa bene all’ambiente.