Quante bici ci stanno in 150 mq?

Si può scoprire al Qubì di Via Parma a Torino! Domenica 11 settembre si tenterà qui il record di biciclette parcheggiate in uno spazio delimitato. Chiunque potrà partecipare, recandosi alle 16 alla sede dell’associazione che realizza dal 2010 attività culturali, formative e ricreative. Provare a parcheggiare il numero più alto possibile di biciclette in 150 mq sarà un’occasione per sensibilizzare all’uso della bicicletta come mezzo quotidiano di trasporto.

Durante la manifestazione si potranno anche gustare gli aperitivi dei “Cuochivolanti”, quelli che si offrono come cuochi a domicilio e che oltre a professionisti della cucina sono anche attori.

Alle 17, sempre al Qubì, verrà inaugurato “Litro Cubo”, un distributore d’acqua microfiltrata e refrigerata naturale e frizzante. Un modo per ridurre il consumo di bottiglie di plastica, per bere acqua a km zero (poiché proviene dall’acquedotto comunale) e spendere meno.

 

 

 

Piedmont Bike

E’ questo il nome della pagina di Facebook che si propone di offrire un aggiornamento costante su cicloturismo e mountain bike da praticare sul territorio piemontese. Piedmont bike nasce come progetto di promozione di queste attività, all’interno del gruppo di lavoro Piemonte Tribe – stage universitario presso l’assessorato al turismo della Regione Piemonte.

Sul “Wall” sono presenti offerte relative al cicloturismo nella nostra Regione, competizioni sportive, feste ed eventi. Il tutto frequentemente aggiornato e arricchito dai  commenti di chi visita la pagina.

Anche il Piemonte pecca nel cicloturismo

Il cicloturismo in Italia potrebbe generare cospicui profitti. Lo racconta nella sua inchiesta di copertina BC, la nuova rivista della Fiab, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta, di cui esce ora il terzo numero. Solo il Trentino Alto Adige, documenta il servizio, è oggi in grado di soddisfare la domanda di quel popolo di appassionati della bicicletta (sono due milioni, secondo stime Fiab) che sulle due ruote decide di passare le sue vacanze e che sempre più frequentemente si dirige verso altre realtà come l’Austria, la Germania e ora anche la Slovenia, che sul cicloturismo investono con successo. Un dato su tutti: il distretto austriaco del Salisburghese, grande come la provincia di Foggia, ogni anno può contare su un indotto di oltre 40 milioni di euro, grazie al richiamo del suo paesaggio, ma anche e soprattutto alle iniziative e alle strutture che al cicloturismo sono dedicate.

Nella sua inchiesta BC mette in evidenza come l’Italia rischi seriamente l’esclusione da questo movimento che cresce in tutta Europa: non solo mancano le piste ciclabili, ma spesso anche le strutture ricettive guardano alle due ruote come a un intralcio; e dagli enti locali arriva poco o nulla in termini di sostegno e incentivi per la promozione del cicloturismo. Un’evidente contraddizione per l’Italia, paese leader tra i produttori di biciclette (2.489.000 pezzi prodotti nel 2010, dati Ancma) e che ha nel turismo da sempre una delle principali voci d’entrata nella bilancia dei pagamenti.

 

Da Bari a Torino in bici per l’Unità d’Italia

Il 4 giugno è partito da Bari il gruppo di ciclisti della Fiab che avrebbe percorso il tragitto di 1.200 Km dalla città pugliese a Torino in bicicletta. L’iniziativa fa parte del progetto “La strada giusta”, ideato per celebrare i 150 anni di Unità d’Italia.
L’arrivo dei ciclisti a S. Mauro Torinese, alle porte di Torino, è previsto per il 15 giugno. Il giorno successivo, insieme ai ciclisti arrivati da altre città italiane, si ritroveranno in Piazza Carlo Alberto. Il progetto La strada giusta oltre al Bari-Torino prevede infatti gli itinerari: Marsala-Firenze, Trieste-Milano, Olbia-Cagliari-Genova,  Aosta-Torino, Faletto-Torino.

La destinazione finale non è casuale. Torino, prima capitale del Regno d’Italia, è anche la città che ospiterà dal 16 al 19 giugno prossimi il 24° Cicloraduno nazionale della Federazione Italiana Amici della Bicicletta (www.cicloraduno.it) , organizzato per rendere omaggio ai 150 anni di Unità d’Italia.

Da giovedì 16 a domenica 19 giugno 2011 a Torino le biciclette saranno le protagoniste del raduno nazionale che ha l’intento, come recita il titolo “Bici 150. La Bicicletta unisce l’Italia”, di far sì che da questa città, parta un messaggio che metta ancora al centro dell’attenzione la bicicletta: mezzo virtuoso oggi e popolare ai tempi dell’unità.

 

Bicifilm all’Imbarchino il 2 giugno

Aspettando il Bike Pride, Cinemambiente propone due pellicole legate alla bicicletta. L’appuntamento è all’Imbarchino, sotto le stelle, il 2 giungo alle 21.30. È previsto l’intervento dei registi. Ecco le trame dei “bicifilm” in programma.

LONDON CYCLE STORIES

Dal Pedal Club, che riunisce distinti gentleman di mezza età che ogni mese organizzano un incontro in un pub per discutere di ciclismo, al giovane courier che consegna fiori per tutta la città, dall’ex tossicodipendente senzatetto a cui la bicicletta ha cambiato la vita all’unica squadra di polizia in bici di tutta l’Inghilterra, fino a un olimpionico ottantenne che ancora non ha rinunciato alla sua passione e alla London World Naked Bike Ride, che si è svolta il 12 giugno 2010 e che ha riunito oltre mille persone per protestare contro la dipendenza dall’automobile. Undici storie per raccontare il forte legame tra cultura ciclistica e la capitale britannica.

LA VERIFICA INSTABILE

Cosa ci fa un sommergibile della Prima guerra mondiale sotto il ponte Isabella a Torino? Da questa domanda comincia il viaggio di Guido lungo il Po che, muovendosi tra bicicletta e canoa, lo condurrà, in tredici tappe e quasi settecento chilometri, fino a Venezia, passando per città come Pavia, Cremona, Mantova o Ferrara e luoghi celebri come il Delta. Grazie a una narrazione a più voci legata alle persone incontrate durante il cammino, Guido compierà anche una vera e propria verifica della coerenza tra gli ambienti attraversati (centri industriali, risaie, chiuse, porti, ma anche stazioni di idrovolanti o centrali nucleari dimesse) e l’immagine cinematografica che li ha raccontati.

Per info: http://www.cinemambiente.it/film_discriminazione/2011-06-02.html

 


22 maggio: Bicitalia Day, per una rete ciclabile nazionale

Bicitalia è una rete ciclabile nazionale che oggi ufficialmente non esiste. FIAB, la Federazione italiana amici della bicicletta, sta cercando di promuoverne la realizzazione. Come? Ad esempio organizzando il “Bicitalia Day”, che si terrà domenica 22 maggio. In questa occasione si pedalerà lungo i principali itinerari cicloturistici italiani, in attesa che anche nel nostro paese si realizzi ufficialmente una rete ciclabile nazionale, come è già stato fatto in Austria, Svizzera, Inghilterra, Olanda, Danimarca.

Ecco i percorsi piemontesi: 

  • Pedemontana alpina nel Canavese: si percorrerà in parte la tappa canavesana di questo itinerario della rete Bicitalia del nord ovest, raggiungendo Torino dal parco delle Vaude e poi l’alta pianura torinese. Dislivelli modesti in mattinata con pranzo a Rivara (disl. m 570) – dopo Front piccola salita nel parco delle Vaude (disl. m 640) e passaggio a San Francesco al Campo nei pressi del velodromo sede di campionati mondiali su pista. Informazioni sul sito www.biciedintorni.it.
  • Ciclovia del Po nel tratto tra Chivasso e Casale Monferrato: una ciclovia di interesse internazionale, perché parte di Eurovelo n.8 – che va da Cadice ad Atene per un totale di 5888 km. Il tratto scelto è suggestivo, soprattutto in questa stagione, quando con l’allagamento delle risaie sembra di pedalare sull’acqua, in un paesaggio unico, con lo sfondo scenografico delle Alpi da una parte e le colline del Monferrato dall’altra. Per informazioni: [email protected]

FIAB inoltre, proprio in occasione del Bicitalia Day, lancia il nuovo portale www.bicitalia.org che ha l’obiettivo di riportare, con criteri nazionali univoci, tutti i percorsi del progetto.
I percorsi vengono censiti da volontari, abilitati dopo un corso di addestramento. Vengono privilegiate le percorrenze con il minor traffico possibile e le strade accessibili a biciclette da cicloturismo. Gli itinerari devono poi rientrare in un’ossatura preventivamente stabilita che vede 15 ciclovie + 2 grandi varianti da nord a sud, da est a ovest per un totale di circa 17.000 km. Tutti i percorsi sono visibili sulle principali cartografie digitali disponibili online.
Ma Bicitalia.org non si limita solo a censire e diffondere i percorsi: ne riporta anche i punti di interesse turistico, storico e ambientale e, importante per i cicloturisti, le strutture ricettive che accolgono favorevolmente i turisti in bicicletta.

 

Mobilità ciclistica:le proposte di Fiab Torino

  • Scrivere un Libro Bianco sulla mobilità ciclistica nell’area metropolitana piemontese (da aggiornare periodicamente) nel quale riportare le cose fatte e quelle che s’intendono fare in materia, in modo da agevolare il confronto tra le istituzioni e i cittadini.
  • Rendere l’Ufficio biciclette del Comune una vera e propria officina delle idee, finalizzata ad avvicinare il maggior numero di persone possibile all’uso della bicicletta.
  • Istituire un “Registro dei ciclisti urbani” allo scopo di dotare tutti coloro che utilizzano la bicicletta quale mezzo di trasporto prevalente di un’identità di rilievo sociale specifico, rilasciando agli iscritti una tessera (BiciCard) che consenta agli stessi di fruire di servizi e iniziative di specifico interesse.
  • Far partecipare gli iscritti al Registro dei ciclisti urbani alla nomina dei componenti della Consulta per i problemi della mobilità ciclistica urbana.
  • Attivare una mappatura degli itinerari ciclistici che collegano i vari quartieri tra di loro, valutandone i livelli di adeguatezza.
  • Organizzare una serie di grandi manifestazioni di promozione della bicicletta.
  • Studiare la possibilità di dar vita a una struttura permanente (che potrebbe denominarsi Promotrice&Museo della Bicicletta), dove far convergere persone e cose legate al mondo della bicicletta, rendendola sportello funzionale per tutte le attività volte all’utilizzo del mezzo da parte dei cittadini e dei turisti in visita a Torino.
  • Mettere a punto – d’intesa con GTT – formule di abbonamento ai mezzi di trasporto pubblico riservate ai portatori di BiciCard, arricchite di uno speciale kit” assicurativo su misura delle esigenze del ciclista urbano (che preveda una copertura assicurativa 24 ore su 24 per i rischi da infortunio, per la responsabilità civile e per il furto della bicicletta).
  • Impegnarsi per la realizzazione di nuove piste ciclabili.
  • Puntare a fare di Torino la Capitale della Bicicletta tra le grandi città italiane.

Queste proposte sono state sottoposte da Pietro Paolo Ricuperati, coordinatore del gruppo Fiab – Pedaliamo Insieme di Torino,  ai candidati al Consiglio Comunale e ai candidati delle diverse Circoscrizioni della lista Fassino; al momento è pervenuta l’adesione piena di Stefano Lo Russo, candidato consigliere comunale del PD.

 

And the winner is… Torino!

Torino ha vinto il Giretto d’Italia  con il 19% degli spostamenti in bicicletta rispetto al totale – la miglior performance tra le grandi città Italiane.

“Ci sono i record: a Ferrara e Udine (rispettivamente vincitrici nei gironi delle città medie e piccole) il 40% del traffico è a pedali. Ci sono le ottime performance generali: in 11 centri urbani almeno 3 abitanti su 10 hanno scelto le due ruote per andare a scuola o al lavoro. Ci sono le sorprese: in posti che non t’aspetti – come Torino, Milano e Firenze – tra il 13 e il 19% degli spostamenti cittadini è stato effettuato con veicoli a trazione muscolare. E  c’è poi il positivo dato generale perché quasi tutti i 27 centri urbani in gara per il Giretto d’Italia 2011 hanno dimostrato di essere una serie A della ciclabilità, un’avanguardia che può essere da stimolo per tutti quei Comuni italiani (la maggioranza purtroppo) dove l’uso della bici come mezzo di trasporto è marginale o inesistente” – dal comunicato stampa ufficiale.

Per il testo completo:  http://www.fiab.info/download/giretto_11_finale.pdf

 

L’8 maggio è Biciday

Per muoversi in modo sostenibile, fare un po’ di sana attività fisica, scoprire il gusto di spostarsi nella propria città con un mezzo alternativo all’auto o al bus, visitare posti nuovi lasciandosi conquistare dalle due ruote, avvicinare alla bici chi ancora non ne conosce i piaceri e le opportunità. Per tutte queste ragioni l’8 maggio l’appuntamento è con la Giornata Nazionale della Bicicletta, voluta dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con l’Anci e la Federazione ciclistica italiana.

Un’iniziativa prevista dal Ddl sulla mobilità sostenibile, attualmente al vaglio del parlamento, che prevede che siano adibite in tutti gli edifici pubblici aree riservate al parcheggio delle biciclette, che sui tram si possano trasportare bici pieghevoli, che siano predisposti parcheggi a ridosso di stazioni ferroviarie e metro. Nell’attesa che la camera si pronunci è stato stralciato il Biciday, istituito per legge ogni seconda domenica di maggio, che avrà vita autonoma rispetto alle altre iniziative legate alla diffusione della cultura della bicicletta.

Il Biciday, che l’anno scorso è stato celebrato in via sperimentale con manifestazioni in 1400 comuni italiani, quest’anno sarà legato alla ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia con iniziative in luoghi cari alla storia risorgimentale. E coinvolgerà tutto lo Stivale per un totale di oltre 780 km di strade comunali che saranno chiuse al traffico e lasceranno spazio soltanto alle biciclette. Un modo per riappropriarsi di piazze, strade e ponti che troppo spesso sono “ostaggio” del traffico e dello smog. Un modo per mostrare che la bici non è solo un mezzo di locomozione, ma espressione di voglia di libertà, salute, contatto con la natura, rispetto per l’ambiente.

Per maggiori informazioni http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/

A Torino, in un fine settimana già denso di appuntamenti per il Giro d’Italia e il Raduno degli Alpini, trovano spazio alcuni eventi legati al Biciday, come Bimbimci (http://www.bimbimbici.it/wp/) e la pedalata speciale organizzata dal gruppo Fiab – Pedaliamo Insieme di Torino, nel corso della quale verrà presentato il volumetto dal titolo “Scopri Torino in bicicletta – Centro e Crocetta” (per informazioni http://www.fiab-onlus.it/assoc/citta.php?id=110).