Quantcast
Nudi in bici per l’ambiente e il referendum

Nudi in bici per l’ambiente e il referendum

9 giugno 2011 |

A qualcuno piace nudo. L’11 giugno alle 14.00 al Parco del Valentino, davanti all’Imbarchino, prende il via la World Naked Bike Ride. Si tratta di una manifestazione di legittimazione culturale e sociale in difesa del ciclista urbano e di esortazione pacifica all’attuazione di una politica di maggiore tutela e impegno verso i cittadini che scelgono forme di mobilità più rispettose dell‘ambiente e della sicurezza. Tutti i cittadini sono invitati a sfilare svestiti sulle due ruote in un corteo libero, unito e colorato.”Abbandonare i vestiti e rifiutare la vergogna del nudo è il nostro modo di esprimere il disagio e il rifiuto verso uno stile di vita dipendente dal petrolio e da tecnologie ormai surclassate. Si pone l’accento sul corpo perché questa parte di noi viene spesso messa in secondo piano da vestiti, consuetudini e da vecchi involutivi retaggi” – questa la dichiarazione degli organizzatori.

Quest’anno la “Ciclonudista” promuove inoltre la campagna per il referendum su acqua pubblica, nucleare e legittimo impedimento. “Abbiamo deciso di affrontare anche questo punto perché il Governo non si preoccupa di pubblicizzare un evento che per noi cittadini è importantissimo. Il referendum come strumento di democrazia diretta ci consente di esprimere, senza intermediari, il nostro parere su temi specifici – dichiarano gli organizzatori sul sito www.ciclonudista.it – Ricordiamo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum: è necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone. Tuttavia avvisiamo tutti i partecipanti che sarà (nostro malgrado) assolutamente vietato esporre messaggi scritti espliciti riguardo al referendum in ottemperanza della legge sul silenzio elettorale. Pena la sospensione della manifestazione!”

La World Naked Bike Ride è una manifestazione che si svolge in contemporanea mondiale. Il motto è “svestiti quanto ritieni opportuno”. Il nudo parziale o integrale è incoraggiato ma non obbligatorio. Altre espressioni creative sono le benvenute, come la Body art, i costumi, la giocoleria, le decorazioni per bici, gli strumenti musicali e gli  impianti audio.

Dalle 19 di sabato (subito dopo la pedalata) i festeggiamenti continueranno per tutta la sera con una grande festa all’Imbarchino (Viale Cagni 37). L’ingresso è libero.

 

 

Bicifilm all’Imbarchino il 2 giugno

Bicifilm all’Imbarchino il 2 giugno

27 maggio 2011 |

Aspettando il Bike Pride, Cinemambiente propone due pellicole legate alla bicicletta. L’appuntamento è all’Imbarchino, sotto le stelle, il 2 giungo alle 21.30. È previsto l’intervento dei registi. Ecco le trame dei “bicifilm” in programma.

LONDON CYCLE STORIES

Dal Pedal Club, che riunisce distinti gentleman di mezza età che ogni mese organizzano un incontro in un pub per discutere di ciclismo, al giovane courier che consegna fiori per tutta la città, dall’ex tossicodipendente senzatetto a cui la bicicletta ha cambiato la vita all’unica squadra di polizia in bici di tutta l’Inghilterra, fino a un olimpionico ottantenne che ancora non ha rinunciato alla sua passione e alla London World Naked Bike Ride, che si è svolta il 12 giugno 2010 e che ha riunito oltre mille persone per protestare contro la dipendenza dall’automobile. Undici storie per raccontare il forte legame tra cultura ciclistica e la capitale britannica.

LA VERIFICA INSTABILE

Cosa ci fa un sommergibile della Prima guerra mondiale sotto il ponte Isabella a Torino? Da questa domanda comincia il viaggio di Guido lungo il Po che, muovendosi tra bicicletta e canoa, lo condurrà, in tredici tappe e quasi settecento chilometri, fino a Venezia, passando per città come Pavia, Cremona, Mantova o Ferrara e luoghi celebri come il Delta. Grazie a una narrazione a più voci legata alle persone incontrate durante il cammino, Guido compierà anche una vera e propria verifica della coerenza tra gli ambienti attraversati (centri industriali, risaie, chiuse, porti, ma anche stazioni di idrovolanti o centrali nucleari dimesse) e l’immagine cinematografica che li ha raccontati.

Per info: http://www.cinemambiente.it/film_discriminazione/2011-06-02.html