Innovation4business il 9 giugno a Villa Gualino

Marina Palumbo su Lastampa.it

In tempi di crisi non sono tante le aziende che possono permettersi di fare ricerca e sviluppo, nonostante tutti i luminari dell’economia continuino a dirci che queste saranno le armi per cavalcare la ripresa.  Le piccole e medie imprese piemontesi, hanno però un alleato. Si chiama Innovation4business ed è un progetto di Csp, Regione Piemonte e Fondazione Torino Wireless. Funziona un po’ come un centro di ricerca “in prestito”: loro fanno da laboratorio, inventano oggetti e software innovativi e poi li offrono alle aziende, che possono acquisire gratuitamente la tecnologia, personalizzarla e immetterla sul mercato con il supporto dei ricercatori.

Mercoledì 9, a Villa Gualino, saranno presentati alcuni di questi prototipi tecnologici: dal tavolo multitouch per le riunioni o i servizi informativi e turistici, ai giochi interattivi per le sale d’aspetto dei reparti di pediatria, dai software per il controllo dei contenuti pedo-pornografici, al restauro di vecchie pellicole, fino ad applicazioni che rendono la Tv Digitale Terrestre interattiva, per controllare la posta elettronica o leggere il giornale. Ci sono poi soluzioni per il controllo a distanza delle sale server, per il rilevamento di dati ambientali attraverso la banda larga e i droni in volo in aree difficili da raggiungere. Insomma, le imprese piemontesi hanno la possibilità, sottoscrivendo un accordo, di accedere, non solo a tecnologia “pronta all’uso”, ma anche alla consulenza tecnica di ricercatori esperti, pronti a supportarne ulteriori sviluppi ai fini di inserimento nei diversi mercati.

L’appuntamento del 9 giugno, aperto dall’Assessore alle attività produttive di Regione Piemonte Massimo Giordano e da Giovanni Ferrero, Presidente di CSP, sarà dunque l’occasione per presentare la nuova edizione di Innovation4business e conoscere i nuovi prototipi tecnologici, disponibili nell’area demo, aperta per tutta la mattinata.

Sesto rapporto sull'innovazione nella Regione Piemonte

Il Sesto rapporto sull’innovazione nella Regione Piemonte si propone di aggiornare la precedente edizione rispetto alle novità emerse nel corso dell’ultimo anno, fornendo un quadro delle indicazioni strategiche provenienti dall’Europa e dall’Italia, e analizzando nel dettaglio le  policy e i progetti regionali, cercando di offrire un quadro il più possibile esaustivo della strategia piemontese in tema di e-government e di società dell’informazione.

Alle porte del 2010, anno di riferimento per verificare i risultati della strategia di Lisbona e per superare la recente crisi globale, il Piemonte insegue competitività e innovazione secondo alcune linee strategiche prioritarie che passano dalla riconversione produttiva, alla riqualificazione territoriale con particolare attenzione a garantire la sostenibilità ambientale e la valorizzazione delle risorse umane, perseguendo il raggiungimento di un buon livello di qualità della vita dei cittadini. Per il raggiungimento di questi obiettivi il ruolo di una
PA efficace e efficiente è imprescindibile.

Il nuovo grattacielo della Regione Piemonte

Via Lastampa.it

C’è il grattacielo della Regione che con i suoi 181 metri di altezza dominerà la città. Ma c’è anche un piano di riqualificazione urbanistica di un’area di 96 mila metri quadrati fatta di residenza, terziario e verde. I primi lavori della torre di Fuksas partiranno a cavallo tra la primavera e l’estate e allora sarà aperto quello che l’archistar definisce il «più grande cantiere pubblico d’Europa». Nel giro di tre anni, infatti, sull’area un tempo occupata dalla Fiat Avio e ora ridotta a «un vuoto urbanistico» atterreranno investimenti per 1,3 miliardi e «questo farà crescere il prodotto interno lordo del Piemonte di un punto percentuale», spiega la presidente Mercedes Bresso.

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Create International Conference

In un momento in cui istituzioni, associazioni di categoria e sindacati si arrovellano su come salvare posti di lavoro, ha senso chiedersi se ci sia spazio – e soprattutto ricaduta professionale – per la creatività digitale in Piemonte? In poche parole, si può uscire dalla crisi anche scommettendo sulla creatività? Ne è convinto Andrea Bairati, assessore all’Innovazione, che ha scelto di sostenere il progetto organizzando al Virtual Reality & Multi Media Park, la conferenza internazionale CReATE: Connecting Ict Reasearch and Creative Entreprises, in cui esperti di fama internazionale si incontrano per discutere lo stato dell’arte dell’innovazione Ict nelle industrie creative per lo sviluppo di distretti tecnologici.

La conferenza – che mira a coinvolgere soggetti pubblici, politici e del mondo imprenditoriale- si articola in workshop e discussioni tematiche allo scopo di metterli in rete, individuare nuove direttive di sviluppo e priorità di ricerca nell’ambito della creatività digitale. Accanto all’Italia, rappresentata dalla Regione Piemonte, con CSP Innovazione nelle Ict e il Politecnico di Torino, tre paesi europei e altrettante realtà regionali: la Francia con Rhones Alpes, la Germania con Baden-Wuerttemberg, la Gran Bretagna con West Midlands. CREaTE che si svolge tra il 4 e il 5 novembre al Virtual Reality & Multi Media Park, ospita alle 18.00 di mercoledì 4 novembre un faccia a faccia tra 12 imprese straniere (4 francesi, 2 tedesche e 2 inglesi) e altrettante realtà italiane.

Pinifarina: trovato accordo con Regione e Rossignolo

Via Repubblica.it

Accordo fatto: la Pininfarina vende il suo principale stabilimento. Sulle linee di Grugliasco, i 900 dipendenti lavoreranno per Gian Mario Rossignolo, L’imprenditore torinese che ha anche rilevato l’ex Delphi di Livorno. Pinifarina cede la fabbrica alla Finpiemonte, la finanziaria pubblica della Regione Piemonte, al prezzo di 15 milioni di euro. La Regione, a sua volta, affitta lo stabilimento a Gian Mario Rossignolo a un canone di 650 mila euro l’anno per sei anni rinnovabili. Rossignolo, che in primavera aveva già tentato di acquistare un’altra storica carrozzeria torinese, la Bertone poi acquistata da Fiat, assemblerà a Grugliasco un nuovo fuoristrada relizzato in alluminio. I motori saranno prodotti a Livorno.

L’accordo garantisce che Pininfarina possa concludere le commesse in corso sulle linee che poi saranno cedute. La Regione ha ottenuto che Rossignolo copra con fidejussioni il costo dell?affitto. Ora a Pininfarina rimangono le due fabbriche di Bairo e San Giorgio Canavese dove potrebbe essere ralizzata la nuova auto elettrica equipaggiata con le batterie del finanziere francese Vincent Bolloré (sempreché lo stesso Bolloré non decida di accettare gli incentivi del governo di parigi producendo le auto negli stabilimenti ex Peugeot). Entro l’inizio del 2010 Banca Leonardo si è impegnata a trovare un acquirente della Pininfarina e dei suoi marchi dopo la decisione della famiglia di abbandonare la quota di controllo della società.

Parte Uniamo le Energie 2009

uniamo-le-energieMercoledì 7 ottobre inizia Uniamo le Energie, manifestazione dedicata alla sostenibilità ambientale, organizzata dalla Regione Piemonte a Torino Esposizioni, in corso Massimo d’Azeglio 15. Obiettivo coinvolgere chi è scettico o scarsamente informato, il tutto con un taglio divulgativo ma non noioso o accademico, adatto sia alle famiglie che intendono documentarsi sulle opportunità dell’energia verde sia ai giovani.

Settemila metri quadri di spazi espositivi con le soluzioni tecnologiche più innovative, i progetti più significativi, i risultati delle politiche energetiche della Regione Piemonte.  Oltre agli spazi espositivi sono state ideate aree per la didattica e l’educazione ambientale, serate con musica e spettacoli.  Un’iniziativa internazionale a emissioni zero che prevede dieci eventi, 2 forum internazionali, oltre 300 workshop e meeting.

I principali eventi saranno trasmessi da Wi-pie tv

Uniamo le energie 2009

Dal 7 ottobre torna Uniamo le energie, la più importante iniziativa dedicata alla sostenibilità ambientale per promuovere la mobilitazione energetica, voluta dalla Regione.

“L’obiettivo di Uniamo le energie si può sintetizzare in 20-20-20. Ridurre i consumi di
energia primaria del 20%, abbattere il livello dei gas serra del 20% rispetto al 1990 e coprire almeno il 20% del fabbisogno attraverso l’uso delle energie rinnovabili. Sono questi i 3 macroobiettivi che la Regione, come previsto anche dalle politiche europee, si propone di raggiungere entro il 2020, coinvolgendo i cittadini, le istituzioni, le imprese e dando la possibilità di confrontarsi con esperti di fama mondiale, in campo energetico e ambientale. Raggiungere questi obiettivi significa creare lavoro, economia, risparmio per i cittadini e migliorare la qualità della vita.” – ha dichiarato la Presidente Bresso.

Dunque, un grande sforzo ed un progetto culturale di ampio respiro all’insegna dello sloga  “Sosteniamo il futuro”. L’edizione 2009 prevede un denso programma di 7 giorni, 2 forum internazionali, 10 convegni, oltre 30 workshop e meeting: tra gli ospiti attesi, personalità come Michael Gorbachev, presidente del World Political Forum, Wolfgang Sachs del Wuppertal Institute, Ashok Khosla, presidente della Unione internazionale di conservazione della natura.

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Bresso piace anche al centrodestra

Via Repubblica Torino

I piemontesi, anche quelli che votano per il centrodestra, hanno fiducia nella presidente della Regione Mercedes Bresso e apprezzano i primi cinque anni della sua amministrazione. Ed è lei, in un quadro politico che per il momento vede ancora in testa Pdl e Lega (48,5 contro 42,59), che può rimontare lo svantaggio e mantenere la bandierina del centrosinistra sulla cartina del Piemonte.

Lo dice un sondaggio realizzato da Ipr Marketing e commissionato per iniziativa di due parlamentari del Pd, Stefano Esposito e Anna Rossomando. Altissimo il livello di notorietà di Mercedes Bresso, l´85,7 per cento. La conoscono più gli uomini che le donne, più gli abitanti della provincia di Torino che quelli del resto del Piemonte, più i dipendenti pubblici che i lavoratori autonomi. Altro dato: la fiducia. Il 60,1 per cento ha molta o abbastanza fiducia nella presidente e i numeri salgono se ad essere interpellati sono i giovani: nella fascia fra i 18 e i 34 anni, i fan di Bresso raggiungono il 65,4 per cento. Un avvertimento per Ghigo e Cota: Bresso conquista la fiducia di oltre il 40 per cento degli elettori che alle ultime Europee hanno scelto il centrodestra. «Abbiamo analizzato il livello di fiducia e non il consenso – spiega il direttore di Ipr Marketing Antonio Noto – I due dati non possono essere equiparati perché, pur avendo fiducia in un candidato del fronte opposto, è possibile che il voto vada poi all´area politica di appartenenza. Il consenso si deve costruire, ma con questi risultati sul grado di fiducia, Bresso parte da ottime basi».

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Leggermente al di sotto la soddisfazione per le politiche avviate dalla giunta regionale in questi primi cinque anni di mandato, il 58,2 per cento. Piacciono le posizioni di Bresso sull´Unità d´Italia. La pensa allo stesso modo il 63,8 del campione intervistato, e anche in questo caso il 57,2 degli elettori di Pdl e Lega lo condivide. Alla presidente, i piemontesi chiedono invece interventi radicali sul trasporto locale, il 59 per cento di coloro che sono stati interpellati esprime dure critiche al trasporto ferroviario locale.

Venti positivi anche per il Pd, che conquista oltre quattro punti (29 per cento) rispetto alle europee di quest´anno (24,7), anche se resta al di sotto del 32,5 delle politiche del 2008. Voti un po´ rosicchiati all´Italia dei Valori, che perde due punti: «In parte sono recuperati forse sull´astensione» commenta Anna Rossomando (mozione Franceschini-Damiano) che sottolinea quanto le iniziative sul lavoro e di contrasto alla crisi possano contare. Gli altri partiti? Sinistra e Libertà è al 3 per cento, Rifondazione al 2. Scende invece il Pdl (da 32,4 a 29), mentre sale ancora la Lega Nord (da 15,7 a 17,5). Un altro avvertimento per Enzo Ghigo, che dovrà sempre più fare i conti con la politica aggressiva del Carroccio. Si conferma infine il ruolo di ago della bilancia rappresentato dall´Udc. Con il 5 per cento dei voti, Vietti e soci sono quelli che possono fare la differenza. «Centrale la politica delle alleanze – commenta Stefano Esposito (mozione Bersani-Morgando)- Ma chi dice che abbiamo perso ha fatto i conti senza l´oste».

Presentato bio P med

Sta entrando in fase di piena operatività bio P med, il nuovo Polo di innovazione della Regione Piemonte per i settori biotech e medtech con sede a Colleretto Giacosa (Torino). Riunisce ad oggi 55 tra aziende, centri di ricerca e istituzioni accademiche, compresi i tre atenei pubblici piemontesi – Università e Politecnico di Torino, Università del Piemonte orientale – che hanno siglato un accordo per sostenerlo e svilupparlo.

L’obiettivo del nuovo ente, presentato il 20 luglio, è favorire lo sviluppo internazionale del sistema biotecnologico e biomedicale piemontese attraverso il networking, la proposta e lo sviluppo di progetti di ricerca congiunti. Con oltre 100 aziende del settore, il Piemonte è la seconda regione italiana per numero di imprese biotech, la prima per quanto riguarda l’incubazione di start-up, con il 24% del totale italiano.

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