Pianezza al Salone del Libro OFF: il punto sugli eventi di INSIEME cambiamo PIANEZZA

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Pianezza si è ritagliata un ruolo di primo piano nel programma del Salone Internazionale del Libro OFF 2026, confermandosi uno dei comuni più vivaci dell’area metropolitana torinese. Il Salone OFF, in calendario dall’8 al 19 maggio, ha coinvolto 39 Comuni, oltre 1.000 eventi e circa 400 spazi, portando libri, autori, incontri e dibattiti fuori dal Lingotto e dentro biblioteche, locali, piazze e luoghi della vita quotidiana.

In questo quadro si inserisce il lavoro dell’associazione INSIEME cambiamo PIANEZZA, che ha costruito un calendario diffuso, fatto di presentazioni, aperitivi letterari, cinema, narrativa giovane, noir, thriller, fantasy e incontri con autori affermati. Non una semplice rassegna, ma una vera idea di cultura popolare: accessibile, conviviale, distribuita nei luoghi della città e capace di coinvolgere pubblici diversi.

Il percorso è partito venerdì 8 maggio al Multisala Lumière, con la proiezione del film La vita da grandi, diretto da Greta Scarano, presente in sala insieme al protagonista Yuri Tuci. Un’apertura cinematografica che ha dato subito il tono della rassegna: non solo libri, ma storie raccontate in più linguaggi.

Lunedì 11 maggio, alla Fattoria del Gelato, spazio invece ai giovani autori con l’incontro tra Mattia Remolif e Alice Testa. Remolif ha presentato Il fantasma del fiume, romanzo storico pubblicato da Graffio, mentre Alice Testa ha portato il suo fantasy Il cuore pesa nella Duat, ambientato nell’antico Egitto. L’evento, organizzato da INSIEME cambiamo PIANEZZA in collaborazione con La Fattoria del Gelato, risulta anche nel programma ufficiale del Salone del Libro.

Mercoledì 13 maggio è stata la volta di Antiniska Pozzi, ospite all’AgriBiscotto Bakery Bistrot con Tanto domani muori, romanzo pubblicato da HarperCollins e proposto al Premio Strega da Lia Levi. Un appuntamento significativo perché ha portato a Pianezza una voce letteraria legata al più importante premio narrativo italiano.

Giovedì 14 maggio, al Barrocco, protagonista Francesca Barra con Il no che vorrei dirti, edito da Giunti. L’incontro ha affrontato temi legati alla libertà personale, alla consapevolezza emotiva e alle relazioni contemporanee, confermando la volontà di alternare intrattenimento, attualità e riflessione sociale.

Domenica 17 maggio, presso La Chiantina, è arrivato Niccolò Zancan, giornalista de La Stampa, con L’ultimo operaio, pubblicato da Einaudi. Un libro che guarda al lavoro, alla memoria operaia, all’identità industriale e alle trasformazioni sociali del nostro tempo.

Lunedì 18 maggio, all’ASTEMY in piazza Papa Giovanni Paolo II, l’aperitivo letterario ha visto protagonisti Alessandro Perissinotto e Piero D’Ettorre con L’inganno di Magritte, pubblicato da Mondadori. L’incontro è stato presentato come una serata dedicata al poliziesco, alla suspense e ai meccanismi del noir, con aperitivo dalle 19.30 e incontro dalle 20.30.

La chiusura, martedì 19 maggio, ha avuto un tono più fiabesco e originale con Gabriela Benton e Bastet – Le forme dell’amore, pubblicato da Atene del Canavese. L’evento, nel parco privato di via La Cassa, frazione Parucco, è segnalato anche dal programma ufficiale del Salone e prevedeva persino la possibilità di partecipare accompagnati dal proprio gatto: dettaglio curioso, ma perfettamente in linea con il tema del libro.

Il dato più interessante, però, è il metodo: INSIEME cambiamo PIANEZZA non ha concentrato tutto in una sola sede, ma ha distribuito gli appuntamenti tra cinema, bistrot, locali, spazi privati e luoghi aggregativi. Così il Salone OFF è diventato davvero “off”: fuori dai padiglioni, dentro la città. Pianezza, almeno per alcuni giorni, non è stata periferia culturale di Torino, ma una piccola capitale diffusa del libro, con la cultura scritta finalmente con la C maiuscola.

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