Salone del libro a Pianezza presenta un aperitivo letterario

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Organizzato da INSIEME cambiamo PIANEZZA

LUNEDÌ 18 maggio, a partire dalle ore 19.30 con aperitivo di benvenuto, oppure direttamente dalle ore 20.30 per l’inizio dell’incontro, appuntamento presso ASTEMY, in Piazza Papa Giovanni Paolo II, per una serata dedicata alla letteratura e al confronto culturale. Ospiti dell’evento saranno lo scrittore Alessandro Perissinotto e Piero D’Ettorre, che accompagneranno il pubblico alla scoperta dell’ultimo romanzo “L’inganno di Magritte”, pubblicato da Mondadori. Un’occasione speciale per entrare nel cuore di una storia intensa e coinvolgente, capace di intrecciare suspense, temi sociali e riflessioni profonde sull’animo umano.

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Il libro conduce il lettore in una vicenda cupa e drammatica, dove la giustizia, la verità e la disperazione si rincorrono continuamente. La prigione, già di per sé luogo di sofferenza e privazione, assume contorni ancora più duri quando a viverla è una donna condannata all’ergastolo. Per Nina Shakirova, infatti, il carcere non rappresenta soltanto la perdita della libertà, ma una condizione quasi infernale, aggravata dalla presenza della sua bambina di cinque anni, costretta a condividere con lei la vita dietro le sbarre. In una cella soffocante, tra paura e speranza, la donna affronta ogni giorno il peso di una sentenza definitiva: “fine pena mai”. Una formula fredda e implacabile che sembra cancellare qualsiasi prospettiva futura.

È proprio questa situazione disperata a convincere l’avvocato Giacomo Meroni ad assumere la difesa della donna nel processo d’appello. Nina è accusata di aver assassinato il marito, un uomo ricco e influente, e fin dall’inizio si è proclamata innocente. Secondo la sua versione dei fatti, il consorte si sarebbe tolto la vita ingerendo del veleno in un momento di profonda crisi personale. Una spiegazione che, però, non ha convinto i giudici del primo processo, orientati invece verso la convinzione che si sia trattato di un omicidio abilmente travestito da suicidio. Tutti gli indizi sembrano infatti puntare contro di lei, e l’opinione pubblica è ormai persuasa della sua colpevolezza.

Giacomo Meroni, tuttavia, è un uomo abituato a non fermarsi alle apparenze. Diversamente dal precedente difensore, che aveva affrontato il caso con superficialità e scarso coinvolgimento, Meroni sente il bisogno di scavare più a fondo. L’avvocato che aveva seguito Nina nel primo grado di giudizio aveva lavorato con precisione formale, quasi burocratica, senza però cercare davvero la verità. Un atteggiamento che Giacomo non riesce ad accettare. Per lui il mestiere dell’avvocato non consiste soltanto nel rispettare procedure e scadenze, ma nel difendere le persone e comprendere ciò che si nasconde dietro le accuse, le prove e i silenzi.

Animato da questo forte senso etico, Giacomo decide quindi di rimettere insieme ogni frammento della vicenda, cercando elementi nuovi che possano dimostrare l’innocenza di Nina. La sua indagine si trasforma ben presto in un percorso complesso e rischioso, fatto di interrogatori, dubbi e intuizioni improvvise. Ogni dettaglio può rivelarsi decisivo, ogni testimonianza può nascondere una verità diversa da quella raccontata ufficialmente. Ma mentre l’avvocato tenta di fare luce sul caso, il mondo intero viene travolto da un evento imprevedibile.

La storia si svolge infatti nel 2020, l’anno in cui la pandemia da Covid-19 ha sconvolto la vita delle persone e modificato radicalmente ogni abitudine. L’arrivo del virus cambia improvvisamente il contesto dell’indagine e introduce un clima di paura collettiva che avvolge l’intera narrazione. La data del 9 marzo segna un momento cruciale: il lockdown costringe tutti a confrontarsi con una realtà mai vissuta prima. Le città si svuotano, le strade diventano silenziose, i rapporti umani si interrompono o si trasformano. Una parola fino ad allora sconosciuta entra nella quotidianità di milioni di persone: lockdown.

In questo scenario sospeso e inquietante, anche la ricerca della verità diventa più difficile. Le limitazioni, la paura del contagio e il senso di isolamento rendono ogni movimento complicato. Tuttavia, nonostante tutto sembri fermarsi, la vita continua comunque a scorrere. Rossana, la moglie di Giacomo, insegnante appassionata e determinata, deve continuare a seguire i propri studenti e prepararli all’esame di maturità, cercando di mantenere vivo un rapporto educativo nonostante la distanza e le difficoltà della didattica a distanza. La scuola, improvvisamente trasferita sugli schermi dei computer, diventa simbolo di una società che tenta faticosamente di resistere.

Anche Giulia, giovane praticante dello studio legale, si trova costretta a crescere rapidamente. Per lei il processo d’appello di Nina rappresenta una prova importante, il primo vero confronto con il mondo duro e imprevedibile della giustizia. L’emergenza sanitaria rende tutto più complesso e destabilizzante, ma allo stesso tempo la obbliga a maturare professionalmente e umanamente. Attraverso il suo sguardo emerge tutta l’incertezza di una generazione improvvisamente privata delle proprie sicurezze.

Nel frattempo, Giacomo continua ostinatamente la propria battaglia legale. Convinto che Nina non abbia ucciso il marito, si addentra sempre di più in una rete di menzogne, interessi nascosti e verità ambigue. La città deserta e impaurita fa da sfondo a un’indagine che assume toni quasi claustrofobici. Le mascherine, le strade vuote, il silenzio irreale delle piazze e il timore costante del contagio amplificano il senso di tensione e precarietà. In un mondo improvvisamente fragile, anche la fiducia negli altri sembra vacillare.

“L’inganno di Magritte” non è soltanto un thriller giudiziario, ma anche un romanzo che riflette sulle illusioni, sulle apparenze e sulla difficoltà di distinguere il vero dal falso. Il riferimento al celebre pittore surrealista René Magritte suggerisce proprio questo gioco ambiguo tra realtà e rappresentazione. Come nelle opere dell’artista belga, anche nella vicenda narrata da Perissinotto nulla è davvero ciò che sembra. Ogni personaggio nasconde fragilità, paure e segreti; ogni certezza può essere ribaltata da una nuova scoperta.

Il romanzo affronta inoltre temi molto attuali e profondi: la giustizia, il pregiudizio, la condizione femminile, il peso della maternità in carcere e l’impatto della pandemia sulle relazioni umane. Attraverso una scrittura intensa e coinvolgente, Alessandro Perissinotto costruisce una storia capace di tenere il lettore con il fiato sospeso, ma anche di spingerlo a riflettere sulle contraddizioni della società contemporanea.

La presentazione del libro presso ASTEMY rappresenta dunque un’opportunità preziosa per ascoltare direttamente dalla voce dell’autore i retroscena della sua opera, approfondire i temi del romanzo e dialogare con chi ha dato vita a questa storia ricca di tensione emotiva e significati. Una serata che unisce cultura, attualità e narrativa, offrendo al pubblico non solo un incontro letterario, ma anche uno spazio di riflessione condivisa sulle paure, le fragilità e le speranze che hanno segnato gli ultimi anni della nostra storia recente.