Torino la capitale del futuro

Gabriele Ferraris su La Stampa.it

La notte, è stanotte. La password è «contemporaneità». Il posto, un po’ dovunque, in una Torino che pare uscita da un romanzo di Bruce Sterling (non a caso Bruce Sterling ha scelto di abitarci) più che da una poesia di Gozzano. Stanotte è la notte in cui vengono al pettine i fili che Torino ha tessuto negli anni, e ha intrecciato in questa eccitante settimana di novembre. La città è piena di collezionisti e galleristi per Artissima, la fiera dell’arte contemporanea che si tiene al Lingotto; è piena di nightclubbers per Club to Club, il festival della musica elettronica che stanotte esplode proprio al Lingotto con il deejay-set stellare di Jeff Mills, Carl Craig e altri mammasantissima della consolle; ed è piena di guru del digitale, maghi della computer grafica, stregoni del videogame, creativi del computer, calati a frotte a Torino per View Conference, o per Share Festival.

Stanotte Torino è tutta loro: al chiarore complice delle Luci d’Artista, le gallerie d’arte rimarranno aperte, e aperti saranno tanti musei, e la festa mobile andrà dai giochi d’acqua della Reggia di Venaria alle provocazioni urbane della contro-Fiera «Paratissima» nel quartiere multietnico di San Salvario; fino a piazza Vittorio, dove è annunciata una «installazione d’arte sociale» dall’allarmante titolo «Crash in Turin». Centinaia di eventi, spettacoli, performance. Il fatto è che i torinesi – per fronteggiare la crisi ottimizzando le risorse (concetto molto contemporaneo) – si sono messi in testa di fare, di novembre, un mese speciale, il mese delle arti contemporanee: e hanno concentrato in questo mese, e di questo mese in questo weekend, una serie di manifestazioni straordinarie, ciascuna delle quali s’intreccia con le altre, scambiandosi iniziative e unendo le forze, e portando in città il meglio del meglio nel proprio ambito.
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Share Festival fra arte emercato

Alessandra C su Lastampa.it

piemonte share 2009

Da martedì 3 a domenica 8 novembre il Museo Regionale di Scienze Naturali (via Giolitti 36), ospita la quinta edizione di Piemonte Share Festival, www.toshare.it, evento annuale dedicato alla promozione e divulgazione dell’arte digitale, a ingresso libero e gratuito.
Per l’edizione 2009 le curatrici, Chiara Garibaldi e Simona Lodi, propongono come filo conduttore il tema «Market Forces – dalla teoria della complessità ai supermercati d’artista ». La complessità del mercato, dell’economia dell’arte e le forze che intervengono al suo interno, la loro relazione con i nuovi media e la cultura digitale, sono dunque il fulcro di Share 2009, che nell’anno della crisi finanziaria affronta un tema di spinosa attualità, in un percorso di cinque giorni tra installazioni, mostre, performance, dibattiti, che culminerà con l’assegnazione dello Share Prize. Tutte le iniziative sono gratuite sino a esaurimento posti.

Dal 3 all’8 novembre, al Museo Regionale di Scienze Naturali, sono esposte le opere dei sei artisti ammessi alla selezione finale del premio Share, lanciato nel 2007 per scoprire, promuovere e sostenere le arti digitali. La giuria ha scelto i sei finalisti esposti tra quasi 400 progetti provenienti da tutto il mondo. Gli artisti finalisti sono Ernesto Klar (Usa/Venezuela), con l’installazione interattiva «Convergenze Parallele »; Random International (Gran Bretagna) con «audien- Ce»; Ralf Baecker (Germania) con «CalCulating SPaCe»; Francesco Meneghini e William Bottin (Italia) si ispirano al comportamento collettivo degli insetti con «SCiame 1»; Andreas Muxel (Germania) espone la scultura cinetica «ConneCt»; Lia (Austria) presenta un’opera di net.art classica «Proximity of need».
Lo Share Prize sarà assegnato sabato 7, alle ore 18, nella sede della mostra.

S’intitola «Market Forces» la mostra collettiva ospitata, sempre dal 3 all’ 8 novembre, al Museo Regionale di Scienze Naturali. Per visualizzare le forze e le tensioni, la complessità del mercato, la curatrice, Simona Lodi, ha scelto di allestire un vero supermercato, dove le opere si propongono come fonte alternativa di conoscenze sull’economia.

Nell’ambito di Share sono previste alcune performance. Orchestra Meccanica Marinetti plays Nag Hammadi. Martedì 3 e giovedì 5 novembre (ore 18,30) al Museo di Scienze Naturali. L’Orchestra, ideata da Angelo Comino a.k.a. Motor, è costituita da due robot percussionisti che suonano «dal vivo» su bidoni d’acciaio sotto la guida di un performer. Il movimento e il lavoro delle fabbriche, che hanno costruito la città di Torino, si mostrano attraverso i linguaggi contemporanei digitali e interattivi.
Optofonica. Venerdì 6 (ore 22) alla Sala Espace, via Mantova 38. Optofonica è un progetto iniziato dall’artista multimediale TeZ nel 2006 e portato avanti con la fondazione Optofonica di Amsterdam i cui membri sono passionalmente coinvolti nella ricerca, produzione e proliferazione di «ambienti immersivi» per installazioni e performance. E’ un evento (a pagamento) di «Digital Orbit», cartellone che riunisce alcuni momenti significativi di Share, View, Club to Club.
La Terra guasTa. Sabato 7 (ore 21) alla Galleria Allegretti Contemporanea, via S. Francesco d’Assisi 14. «La Terra guasTa» è un’installazione di Andrea Valle che fa uso di sorgenti sonore attivate da motori elettrici e controllate dal calcolatore.

Share Prize 2008: i vincitori

Dopo cinque intensi giorni, ricchi di preziosi incontri e di spettacoli emozionanti, di rivelazioni sul nostro presente e di visioni sul nostro futuro, si è conclusa con grande successo la quarta edizione del Piemonte Share Festival.

Momento conclusivo ed emozionante del festival è stata l’assegnazione dello Share Prize, da parte della giuria internazionale composta da Bruce Sterling, Anne Nitgen e Stefani Mirti.

Fra oltre 400 candidature da ogni parte del mondo erano stati in sei gli artisti selezionati ad esporre le loro opere nelle sale dell’Accademia Albertina di Torino. Giovani creativi dall’Inghilterra, dagli Stati Uniti, dal Giappone, Austra, Francia e Italia sono stati capaci di immaginare opere d’arte piene di magia tecnologica e di suggestione emozionale.

Opere straordinarie in cui piccole immagini digitali sono capaci di uscire fuori dallo schermo per finire su dita umane, in cui campioni sonori digitali abbandonano il computer per diventare grossi e solidi pezzi di legno lavorati da torni. Ma anche un’installazione vasta, sinestetica, immersiva, due opere interattive multi-utente e una delle più spaventose e fisicamente aggressive opere d’arte elettronica mai create.

La giuria ha dichiarato di essere stata molto colpita dal Virtual Identity Project di D3D. Un’opera attraverso la quale ognuno di noi può vedere rappresentatao il proprio io virtuale, la propria presenza nella rete. L’estetica italiana appaga l’occhio, pur facendo sorgere domande essenziali circa l’identità e le ombre dei nostri dati nella rete moderna.

Ma la menzione d’onore va al fascino muscolare di Knife.Hand.Chop.Bot di Emmanuel Andel. Questa installazione ha avuto un effetto mesmerizzante su chiunque l’abbia vista in azione – è un’opera d’arte paurosamente forte, che provoca gocce di sudore e accelerazioni del battito cardiaco: la personificazione della violenza nascosta dei nuovi media!

Vincitrice dello Share Prize 2008, è Chris Sugrue con le sue Delicate Boundaries. Con la sua miscela di sottile minaccia e di fascino, quet’opera è stata universalmente amata da chiunque sia venuto allo Share Festival. Piccoli microbi virtuali escono per una volta dallo schermo, sono nello stesso tempo amichevoli e micacciosi: la poetica di social networking di ques’opra la rende in assoluto vincente e innovativa. Naturalmente ne sono state anche appressate la sofisticata programmazione e l’interfaccia utente molto chiara e limpida.

Parte Piemonte Share Festival

La mostra Manufacturing inaugura il Piemonte Share Festival l’ 11 Marzo 2008 ore 12.00 alla Facoltà di Architettura, Castello del Valentino – Viale Mattioli, 39 Torino. La mostra Manufacturing sarà aperta dal 11 al 20 marzo dalle ore 10 alle ore 19.

Sempre martedì 11 marzo alle ore 18.00 all’Accademia Albertina, Via Accademia Albertina 6, Torino, si inaugura la mostra Share Prize. La mostra Share Prize sarà aperta dall’ 11 al 16 marzo dalle ore 10 alle ore 19.

Tutto il programma di Torino Share Festival

Share Festival 2008 "Manufacturing"

Dall’11 al 16 marzo 2008 la città di Torino ospita la quarta edizione del Piemonte Share Festival, punta di diamante del vasto programma culturale di Torino 2008 World Design Capital.

Al timone artistico di questa grande avventura esplorativa, curatore ospite e presidente della giuria che ha selezionato i progetti partecipanti, Bruce Sterling, l’autore cult di science fiction inventore del genere cyberpunk. Ospite a Torino per sei mesi, immerso nell’atmosfera in fermento della città, Sterling collabora attivamente alla direzione del Piemonte Share Festival e ne racconterà gli umori, restituendo al pubblico la visione personale di un contesto che nei prossimi anni verrà ricordato per una vivacità esemplare.
L’ingresso è gratuito a tutte le iniziative.

Argomento trasversale dell’edizione 2008 del Festival, che influenzerà i contenuti di conferenze, tavole rotonde, workshop e performance è quello della nuova materialità dell’arte digitale. Perché se negli anni 90 la net art è nata dal bisogno di spingersi oltre i propri limiti e il fenomeno richiamava l’immateriale, addirittura minacciava la dimensione del reale, oggi la società si rapporta alle tecnologie con naturalezza, lasciando che l’immateriale diventi reale, sperimentando sempre nuove interazioni intelligenti tra uomo e macchina, che nel frattempo si è completamente integrata nella vita quotidiana. Nel nuovo millennio uomo e macchina si rapportano allo stesso livello, interagiscono in un ambiente esterno che plasmano a loro piacimento cambiandone le caratteristiche: Piemonte Share Festival è una manifestazione internazionale che risponde al bisogno culturale di fotografare e fermare nel tempo cosa sta succedendo nel panorama mondiale delle nuove tecnologie applicate all’arte e al design.

A causa dei recenti sviluppi della tecnologia per la fabbricazione digitale, la manifattura sta diventando un’impresa che riguarda anche l’arte e la cultura digitale. L’esplosivo avvento di stampanti 3D, di strumentazioni per la prototipazione rapida e per la fabbricazione rapida è di profonda importanza per una manifestazione come Share Festival, per le sue potenzialità di creazione di oggetti fisici da parte di laboratori, studio o atelier di artisti technodigitali.

Share Festival ha scelto il tema per la sua quarta edizione per due importanti ragioni per presentare le potenzialità della fabbricazione digitale al pubblico, che è tecnicamente piuttosto preparato, ma non incline all’utilizzo di software CAD, di macchinari automatizzati e di Internet per creare oggetti reali. Secondo, Torino è World Capital of Design 2008. Torino è un grande centro manifatturiero. Share Festival, pur essendo molto internazionale nei suoi contenuti e nel suo pubblico, nel 2008 ha scelto di enfatizzare il fatto che fosse proprio di Torino.