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Il CIOFS FP al forum internazionale dell’orientamento di Genova

Il CIOFS FP al forum internazionale dell’orientamento di Genova

12 novembre 2019 | ,

Il cuore del più grande “villaggio dell’orientamento” d’Italia sarà al Porto Antico di Genova, Ma il programma prevede eventi anche a Palazzo Ducale e al Palazzo della Borsa oltre a Palazzo San Giorgio, Acquario e Museo della Navigazione.

Il Salone, organizzato da Regione Liguria e dal comitato promotore composto da Comune di Genova, Città Metropolitana di Genova, Università degli Studi di Genova, Ufficio Scolastico Regionale e Camera di Commercio in strettissima collaborazione con il MIUR ed il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è la tappa più importante di un percorso che si è esteso nel tempo e nello spazio. Il Forum Internazionale sull’Orientamento, in programma all’Auditorium dell’Acquario di Genova dalle 9 alle 16 nella giornata di martedì 12 novembre, rappresenta un appuntamento ormai tradizionale all’interno del Salone Orientamenti. Quest’anno il convegno, organizzato con la collaborazione del CIOFS-FP e la Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, sceglie come focus centrale del dibattito il “saper fare” e la formazione tecnico-professionale, senza tuttavia dimenticare gli aspetti più generali e teorici dell’orientamento.

L’intera mattinata sarà dedicata alla scoperta dei nuovi orizzonti dell’orientamento grazie agli interventi di esperti nazionali e internazionali che spazieranno dall’imprenditoria giovanile al ruolo della famiglia nel percorso orientativo. Il pomeriggio, invece, sarà caratterizzato da un impianto più dinamico, con la presentazione di progetti, strategie e buone pratiche attivati in Italia e in Europa. L’obiettivo è valorizzare il percorso compiuto e indicare quello ancora da compiere per rendere l’orientamento una vera e propria disciplina essenziale nel bagaglio degli studenti.

Dopo i saluti delle autorità, coordinati da Silvana Rasello, Presidente del CIOFS FP Piemonte, e da Franco Chiaramonte, Esperto in politiche del lavoro, interverranno in una tavola rotonda dal titolo “Orientamento: nuovi orizzonti”:

  • João Santos, DG EMPL — Direzione generale per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione – “Orientamento in Europa”
  • Schany Taix, ELAIS – “Orientamento MULTIMODALE”
  • Lauretta Valente, CIOFS-FP COSPES – “Orientamento e saper fare”
  • Diego Boerchi, Università Cattolica di Milano – “Disponibili, troppo coinvolti o assenti: come i genitori partecipano alla scelta dei propri figli”
  • Ludovico Albert, Presidente Fondazione per la scuola – Compagnia di San Paolo “Dispersione implicita e Orientamento”
  • Jan Wilker, Start-Net Europe – “Best practices in Europe”

Nel pomeriggio, fanno il punto sugli strumenti di orientamento, coordinati da Furio Truzzi:

  • Mirko Cutrì, Coordinatore di World Skills Italy
  • Tomas Sprlak, FECBOP
  • Raffaella Nervi, Regione Piemonte e Antonella Sterchele, Città Metropolitana di Torino
  • Elisabetta Donato ed Elisabetta Beccio, CIOFS-FP Piemonte – BILCO e integrazione dei servizi
  • Francesco Isetta e Alice Barbieri, Aliseo – #Progettiamocilfuturo
  • Tiziana Piacentini e Matteo Barbetta, CIOFS-FP Nazionale – GUIDE 2.0
  • Daniela Volpe e Angelika Bartholomäi, Regione Puglia – Presentazione del progetto Or.Co.
  • Ilaria Cavo, Assessore Regionale alla Scuola, all’Università e alla Formazione

A tirare le conclusioni sarà Carmela Palumbo, Capo Dipartimento del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione-MIUR.

________________________

Info: Monica Roncari
Ufficio Comunicazione
CIOFS FP PIEMONTE
www.ciofs.net
www.centrobilco.it

Piazza Maria Ausiliatrice, 27
10152 Torino
Tel. 011 5211773

 

 

Gli errori giudiziari e le loro conseguenze

Gli errori giudiziari e le loro conseguenze

25 settembre 2019 | ,

Abbiamo intervistato la Professoressa Maria Gaia Pensieri, docente di sociologia presso l’Università Popolare degli Studi di Milano –  Università di Diritto Internazionale – autrice del libro “La falsa giustizia” scritto a quattro mani con il Generale Luciano Garofano che tratta il tema dell’errore giudiziario.

Perché avete sentito l’esigenza di pubblicare un’opera sull’errore giudiziario?

Insieme al  mio coautore il gen. Luciano Garofano abbiamo sentito questa esigenza, perché riteniamo che il nostro sistema giudiziario non sia perfetto  e con questo non vogliamo lanciare accuse a chi ogni giorno si impegna per mandare avanti la macchina della giustizia, ma solo dire che la giustizia del nostro Paese come quella di molti altri, può senz’altro migliorare intervenendo con delle riforme che introducano dei protocolli e delle linee guida in grado di limitare la possibilità di commettere errori, lo  sosteniamo sulla scorta delle esperienze  già compiute  da altri Stati.

Consideri che negli ultimi 25 anni l’Italia ha speso circa 790 milioni di euro a titolo riparatorio per le 27.200 persone colpite da errori giudiziari e da ingiusta detenzione; questi di cui parliamo sono solamente i casi noti che seguendo le corrette procedure hanno ottenuto i risarcimenti, ma chissà quante altre persone rivendicano la loro innocenza e sono ancora in attesa di avere giustizia.

Sin dalla prefazione del libro ponete l’accento sulla necessità di un approccio scientifico alla scena del crimine. Non è sempre così che dovrebbe accadere? 

Certo dovrebbe essere sempre così, in Italia abbiamo molte eccellenze e nulla da invidiare ad altri Paesi, però non sempre sono queste ad entrare per prime in azione; accade ancora che la scena del crimine nell’immediatezza dei fatti non venga adeguatamente protetta, con il rischio concreto di inficiare per sempre un caso.

Una parte importante dell’iter giudiziario è rappresentata proprio dalle fondamentali attività di sopralluogo necessarie all’acquisizione di tracce e reperti da sottoporre ad analisi, che dovranno essere svolte in maniera attenta e completa, con modalità che evitino contaminazioni e alterazioni. Oggi possiamo contare sull’apporto di nuove tecnologie e materiali per l’attività di acquisizione, ma è pur sempre un’attività svolta dall’uomo e per questo s’impone l’applicazione e il rispetto di protocolli e procedure scientifiche sia in queste fasi che nelle successive analisi di laboratorio, allorché il valore probatorio dipende dal corretto svolgimento di queste attività.

Quali sono le cause che non lo permettono in Italia?

Le basi per lavorare in modo professionalmente valido ci sono anche in Italia, devono solo essere codificate alcune procedure, certificati tutti i laboratori che operano sulle fonti di prova, dev’essere garantita la catena di custodia, devono essere più stringenti i criteri che consentono a Periti e Consulenti di operare in ambito giudiziario.

Quali sono gli errori più comuni commessi nell’identificazione del reo, di chi è accusato di un delitto? 

Paradossalmente nei casi in cui sono presenti dei testimoni il riconoscimento dell’autore di un crimine sembra una questione semplice da dirimere.

Invece gli studi compiuti hanno affermato esattamente il contrario, l’erroneo riconoscimento rappresenta l’80% delle cause di errore individuate negli Stati Uniti.

Molto dipende dalle condizioni ambientali e dalla durata dell’esposizione alla vista del possibile autore del crimine; ci sono elementi che influiscono negativamente sul ricordo, ad esempio: il tempo trascorso tra l’evento e l’identificazione; ma giocano a sfavore anche i condizionamenti dovuti al pregiudizio, e la comune difficoltà a riconoscere i dettagli dei volti di etnie diverse dalla nostra, per cui tendiamo ad avere una visione d’insieme gestaltica.

Nel caso delle descrizioni fatte ai disegnatori di identikit, la nostra memoria potrebbe inconsapevolmente ricostruire parti mancanti del ricordo, estraendo dalla memoria elementi di volti familiari sovrapponendoli a quello da delineare, tutto ciò in perfetta buona fede.

Ma possono giocare cattivi scherzi la pressione psicologica proveniente dal contesto istituzionale, la motivazione a voler fornire informazioni utili al caso e l’ansia per le aspettative degli investigatori, come anche le modalità di presentazione delle persone o delle fotografie disposte da parte degli inquirenti per il riconoscimento del potenziale reo, si è visto che sono state foriere di errori.

Ciò detto si comprende quanto sia importante conoscere quali siano gli elementi che condizionano il corretto riconoscimento per porvi dei correttivi, questo in funzione del ruolo di primo piano che riserviamo alla testimonianza all’interno del processo.

Il libro tratta molti casi giudiziari americani. Abbiamo letto il lavoro svolto dall’associazione “Innocence Project” in merito. In Italia si può affermare che non vi sia ancora una sensibilità e degli strumenti adeguati sul tema? 

Nel libro oltre ai casi italiani abbiamo riportato il risultato esperienziale statunitense, raccontando attraverso dei casi reali le tipologie di errori commessi, casi che sono stati sottoposti a processi di revisione e dai quali è risultata la piena innocenza delle persone precedentemente condannate in via definitiva. Questi casi sono stati utili per comprendere dove si era prodotto l’errore e per iniziare quel percorso che auspichiamo inizi anche da noi, affinché tutto ciò non si ripeta mai più.

Da quello che abbiamo appreso leggendo questi documenti, generalmente non è mai un solo errore che porta ad un’erronea condanna, ma una somma di essi.

Quando nel 1992 il percorso dell’Associazione Innocence Project è iniziato, l’opinione pubblica americana era scettica, il popolo americano ha sempre riposto estrema fiducia nel proprio sistema giudiziario.

Ebbene, man mano che l’attività di revisione procedeva ed emergevano nuovi casi di errore, anche l’atteggiamento delle persone è cambiato, tanto da spingere alcuni stati dove vigeva la pena di morte ad interrompere le esecuzioni e ad istituire commissioni d’inchiesta per far luce su alcune prassi che hanno avuto un ruolo importante nella commissione di errori che hanno portato ad ingiuste condanne.

A nostro avviso il dibattito sull’errore giudiziario in Italia è iniziato recentemente; alla fine di alcuni processi noti alle cronache, capita sempre più spesso di assistere a discussioni sui media e sui social di persone schierate tra gli innocentisti e i colpevolisti, questo vuol dire che in alcuni di noi permangono dei dubbi dopo certe sentenze.

Il nostro sistema ha tre gradi di giudizio posti proprio a garanzia di un giusto esito, però sulla scorta di quanto abbiamo appreso dal lavoro già svolto negli Usa, manca ancora una vera consapevolezza di quali siano gli errori commessi nella nostra realtà, fino a che non daremo inizio ad un percorso simile al loro.

È previsto a breve uno studio approfondito della casistica italiana? 

Consideri che la prima sede italiana dell’Innocence Project Italia è stata aperta nel 2014, prima di poter vedere dei risultati concreti del lavoro svolto, pensiamo che occorra ancora qualche anno.

Il libro
La falsa giustizia La genesi degli errori giudiziari e come prevenirli
di: Garofano Luciano Pensieri Maria Gaia
Prefazione di Manfredi Mattei Filo della Torre
Introduzione di Baldassare Lauria
Autori: Luciano Garofano, Maria Gaia Pensieri

Gli allievi del CIOFS FP di Chieri vincono il concorso radiofonico #cistalaradiorap

Gli allievi del CIOFS FP di Chieri vincono il concorso radiofonico #cistalaradiorap

20 maggio 2019 | ,
Per gli allievi del CIOFS FP Piemonte di Chieri l’anno scolastico è stato ricco di proposte didattiche stimolanti. Fra tutte è stata molto coinvolgente ed apprezzata quella offerta dall’AsL TO 5 in collaborazione con l’associazione Terra mia: il progetto “#cistalaradiorap” che già dal nome faceva capire quanto fosse vicino al sentire dei giovani proposto alle scuole professionali del territorio. 
 

L’itinerario annuale ha visto gli allievi riflettere sui temi di grande importanza per la salute come il contrasto al fumo e all’alcol, il benessere nelle relazioni, la media education, la cultura della sicurezza, le dipendenze, il gambling. 

 
Attraverso modalità interattive, l’individuazione e la sperimentazione di nuove tecniche e nuovi linguaggi comunicativi (la musica RAP) sono state proposte agli adolescenti riflessioni sugli stili di vita nei contesti del divertimento e sul ruolo che in questi stili rivestono sostanze ed alcol. Altrettanto importante e qualificante è stato motivare e sostenere gli adolescenti a raccogliere informazioni, dati e competenze in misura tale da offrire spessore al confronto, evitando la superficialità di luoghi comuni. 
 

Il progetto aveva come obiettivo finale la promozione di abilità e talenti personali attraverso la creazione e conduzione di un programma radiofonico per il quale sono stati messi a disposizione gli strumenti della locale Radio Ohm e la produzione di un videoclip rap. 

 
I dieci incontri hanno portato alla realizzazione di due belle canzoni in stile rap da parte delle due classi prime coinvolte (Operatori della trasformazione Agroalimentare dei due indirizzi Panificazione/Pasticceria e Valorizzazione delle filiere territoriali) poi pubblicate sul Socia Network YouTube al fine di trasmettere i messaggi positivi creati. 
 
Per favorire la diffusione è stata ideata una gara fra le varie scuole partecipanti, vinta dalla 1ª A del CFP dell’Istituto Santa Teresa che ha ottenuto per il giorno dell’evento finale del progetto, il 17 maggio presso la Open Factory di Nichelino, oltre 2500 visualizzazioni. 
 
Grazie al progetto, questa volta sono stati virali messaggi positivi, sentimenti e richieste dei giovani e non altri contenuti superficiali o addirittura falsi che talvolta incontriamo navigando in Internet. 

Oltre alla bella esperienza vissuta, gli allievi del CIOFS FP si sono aggiudicati la realizzazione di un videoclip professionale. 

 
Come ha espresso l’Assessore alle politiche del lavori e ai giovani del Comune di Nichelino, Fijodor Verzola, attraverso un post su Facebook: “Centinaia di ragazze e ragazzi sono stati presenti per esprimere le loro emozioni e le loro speranze attraverso il linguaggio universale del Rap, con l’obiettivo di trovare uno spazio in una società contemporanea che troppo spesso li v uole par tecipanti passivi e non protagonisti. Un ringraziamento a tutte loro e tutti loro per aver fatto uscire il sole a Nichelino in una  piovosa giornata di maggio”.

Di seguito i video vincitori sul canale video LargeMotive

 

 

Convegno a Mantova per lo sviluppo delle PMI nell’era digitale

Convegno a Mantova per lo sviluppo delle PMI nell’era digitale

6 aprile 2019 | ,
Sabato 6 aprile 2019 a Mantova si svolgerà un convegno (qui la pagina di adesione) dedicato alle Piccole e Medie Imprese – PMI, tessuto imprenditoriale predominante nell’area padana. Gli obiettivi principali del convegno mirano alla sensibilizzazione degli imprenditori verso le nuove opportunità della Rete. a cura della Vighi & Partners patrocinato dalla Fondazione Sorella Natura, da Register.it S.p.A. e dalla Università Popolare degli Studi di Milano
Gran parte delle piccole imprese sono ancorate a vecchi schemi di comunicazione, decisamente obsoleti ed inefficaci, che ne impediscono la crescita.
La mancanza di una cultura digitale spinge la competizione soprattutto nell’ambito delle tecnologie produttive, e crea un pericoloso vuoto nella comunicazione d’impresa.Durante i lavori verranno affrontati i seguenti temi: la strategia ACP (ascolto, condivisione e partecipazione), il marketing delle piccole imprese nell’era digitale, le nuove strategie di comunicazione delle piccole imprese.
Mantova 6 – 04 – 2019 ore 9:00 – 12:30 sala Mantegn+a – Best Western Hotel Cristallo Via Cisa, 1E, 46034 Cerese (MN)

Tra i relatori:

Dott.ssa Monica Daccò filosofa – consulente di comunicazione
Dott. Carlo Vighi consulente di marketing
Prof. Franco Peretti docente universitario – consulente per la formazione

Ultima tappa di Giochi di Inorto, della Fondazione Bonduelle 26 novembre 2018

Ultima tappa di Giochi di Inorto, della Fondazione Bonduelle

Dopo il successo delle ultime due tappe – a Crema e a Morbegno – arriva a Mantova sabato 01 dicembre “Giochi di inOrto” della Louis Bonduelle Foundation in occasione del Forum Mondiale sulle Foreste Urbane.  Iscrizione libera presso il negozio Città del Sole dove si verrà suddivisi in diversi turni nel corso della giornata. L’ultimo appuntamento dell’anno della Fondazione Bonduelle […]

Pornografia: gioco, uso, abuso. Conferenza a Torino 11 settembre 2018

Pornografia: gioco, uso, abuso. Conferenza a Torino

Dopo gli appuntamenti che l’hanno vista impegnata nell’organizzazione di conferenze su tematiche come la psicologia criminale, l’Associazione ECO  organizza a Torino la prima conferenza legale-scientifica sul tema della pornografia. Il tema è quanto mai di attualità se pensiamo che il giro d’affari del solo porno online è di oltre 4 miliardi di euro. Il 35% di […]



7 settembre 2018
Figlie di Maria Ausiliatrice: si apre l’anno scolastico e pastorale 2018/19

Il giorno 8 settembre 2018 dalle 9 alle 13 in Piazza Maria Ausiliatrice 35 – Torino, le Figlie di Maria Ausiliatrice (suore salesiane di don Bosco) del Piemonte e della Valle d’Aosta daranno inizio all’anno scolastico e pastorale con un’assemblea rivolta a tutte le comunità educanti. Ad essa parteciperanno tutte le Direttrici, le Comunità religiose, […]

22 maggio 2018
Il 31 maggio Quotidiano Piemontese presenta i Frillini, nuova collana di gialli per ragazzi

Giovedì 31 maggio alle 18.30, presso Rinascimenti Sociali, via Maria Vittoria 38 a Torino, verrà presentata la collana di gialli per ragazzi “I Frillini”, curata da Rocco Ballacchino per Fratelli Frilli Editori.

10 maggio 2018
Le mafie nella politica e nel calcio: Calabrò lancia l’allarme

“Caratteristica imprescindibile di ogni organizzazione mafiosa è quella di non trascurare alcun ambiente che sia produttivo di ricchezza e denaro“.   È ’ quanto si legge oggi in un articolo di Piero Calabrò, magistrato per 36 anni (dal 1979 al 2015): un nome estremamente noto nella lotta per la legalità, non solo nell’ambiente calcistico. Presidente Fondazione  SDL […]