Uramaki, Sushi, Creatività; Bomaki Torino

Siete amanti del sushi e vi trovate a Torino? Bomaki Urumakeria potrebbe fare al caso vostro. C’è un nuovo concetto unico per degustare il sushi e rilassarsi in stile brasiliano nipponico. Magari con un drink, un mood allegro, e sapori fusion.

Bomaki è amato da VIP e trendsetter del gusto, è un piacere unico per la vista e il palato: è risaputo da Bomaki si gustano i piatti più innovativi della cucina fusion e un sushi carioca. Il servizio è eccellente, dai sapori portati dalle sponde del sud America a quelle mediterranee in combinazione con quelli del non lontano Giappone. I prodotti sono freschi e sani, e tutto è guidato dalle sapienti mani e dal palato dell’abile chef Jeric Bautista, ideatore di un’infinità serie di impareggiabili mix inediti, che garantisce i migliori ingredienti provenienti da tutto il mondo, preparati con creatività e stile.

 

Con una ricchissima varietà di menù, non mancano i piatti d’autore, come i deliziosi burritos in stile jap, ovvero crepes di soia leggerissime che avvolgono salmone, pollo o picanha grigliata con ingredienti insoliti come, tra gli altri, il guacamole, il jalapeno o il cheddar cheese; il tataki di salmone (sashimi scottato con salsa yuzu e miso e perlage di tartufo), il sashimi exotic (12 pezzi di pesce misto con salsa di gazpacho al mango e passion fruit), il carpaccio flambè (tonno, branzino o salmone scottato con salsa ponzu, olio d’oliva e sesamo) l’ involtini di gamberi mix (in salsa dolce, piccante e curry).

 

 

 

Tra le novità: i salgadinhos (antipasti brasiliani in pastella senza uova e la¬ttosio fritt¬i in olio vegetale, accompagnati da salsa sweet chili mango e maio wasabi) come il Pastel ripieno di carne di manzo o i croccanti Coxinha, bocconcini di pollo e verdure; diversi chirashi come il Brazilian (riso, dadolata di tonno e salmone, mango, avocado, gazpacho al mango, alga wakame, semi di sesamo, mandorle, salsa teriyaki) o il Sakebi (riso, salmone, gamberi impanati, wakame salad, avocado, ceci,semi di sesamo, salsa al sesamo, wasabi yuzu dressing); il Beef noodles per gli amanti delle zuppe (straccett¬i di manzo, brodo di soia, noodles, alga nori, uovo in tempura, cipollott¬o, shoyu dare, salsa banana ketchup, salsa sweet ‘n’sour).

 

 

 

 

 

Non mancano ovviamente inediti proposte tra gli oltre trenta uramaki del menu come il Salmone Carimbo (riso, tartare di salmone, avocado, gamberi impanati spicy cream, tartare di capesante, semi di sesamo, wasabi fresco, il Salmone Bacon (riso, tartare di salmone, philadelphia, avocado, bacon, salsa teriyaki, semi di sesamo), il Cheetos salmone (riso, tartare di salmone, avocado, salsa teriyaki, philadelphia, cheetos sbriciolati, semi di sesamo), il Veggie Cheese (riso, avocado, insalata, parmigiano reggiano, emulsione di basilico, cheddar, semi di sesamo), il Carnaval (riso, carpaccio di tonno, branzino, salmone, gambero rosso scott¬ato con olio Evo, avocado, perlage di tartufo nero, salsa ponzu, semi di sesamo) e il Rifle roll in collaborazione con il noto brand di jeans (riso, gamberi impanati, astice gratinato, tobiko, carpaccio di tonno, spicy cream, avocado, pomodorini, basilico, origano, olio Evo, semi di sesamo).

 

 

 

Ogni piatto, è garantito, sarà un’avventura culinaria. Se siete nei paraggi, non potete non fermarvi qui.

Si consiglia la prenotazione anche attraverso il sito www.bomaki.it.

 

Bomaki Torino

Autore: Isabella Scuderi

Nata nel mese di ottobre, attualmente vive e lavora a Milano. Un Master in Giornalismo Enogastronomico presso l'Accademia Telematica Europea. Dopo alcune esperienze lavorative nel settore commerciale della comunicazione intraprende l'attività di consulente per aziende del food ed editorialista per alcune testate a diffusione nazionale. Giornalista, Scrittrice, trendsetter, dopo alcuni anni passati a farsi le ossa in giro per l'Italia è ora libera professionista nel campo più ampio della comunicazione di eventi legati alla cultura/lifestyle/travel, ed enogastronomia di nicchia. Appassionata d'arte, musica e letteratura, la scrittura per lei è sempre stata la sua forma di espressione più viscerale, l'intezione era quella di diventare scrittrice, per poter raccontare luoghi, persone, e pezzi di vita così diversi tra loro. Scrivere è stato un modo di riconoscersi, di mettere insieme piccoli frammenti di verità, ricordi, emozioni, destinati a prendere vita in una forma letteraria. Sceglie di firmare i suoi libri sotto pseudonimo Isabel Sheldon, sensibile e curiosa, "abbiate anche una piccola fede, e non c'è nulla che non potrete fare", è il suo mantra.