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Zooschool – Intervista con Andrea Tomaselli

Zooschool – Intervista con Andrea Tomaselli

4 maggio 2011 |

Mi piace su queste pagina dare spazio anche a progetti che non siano le grandi produzioni.
Così dopo aver scoperto il progetto Zooschool mi è sembrato interessante intervistare Andrea Tomaselli, che ne è l’ideatore ed il regista.

Si tratta di un film horror con una forte componente sociale che verrà girato questa estate a Settimo Torinese.
E c’è anche una particolarità non da poco. Chi vuole potrà partecipare alla produzione.

Dopo l’intervista vi lascio il trailer con la spiegazione del progetto.

1. La sinossi di Zooschool racconta di un massacro all’interno di una scuola. Idea di partenza non nuova, ma questa volta il killer è un professore.

Proprio questa particolarità è una delle matrici della storia. Si è sempre raccontato di alunni che impazziscono e compiono massacri. Al limite, ci si è spinti a puntare il dito contro genitori e professori come responsabili di comportamenti del genere. Noi volevamo andare oltre, e analizzare le colpe degli adulti al di qua delle loro
responsabilità indirette, svelando le personalità disturbate degli adulti stessi, che diventano veleni letali quando questi ultimi ricoprono ruoli di responsabilità educativa.

2. Spesso negli anni l’horror è stato utilizzato come strumento di denuncia sociale. In questo caso però la tua è addirittura una dichiarazione d’intenti preventiva. L’indice è puntato sulla situazione della scuola italiana.

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Al Torino Film Festival scopriremo Sion Sono

Al Torino Film Festival scopriremo Sion Sono

3 maggio 2011 |

Nel pieno del Torino GLBT Film Festival (che come sapete sto seguendo e sul quale vi darò presto le mie considerazioni) arrivano notizie interessanti anche dal fratello maggiore: il prossimo Torino Film Festival che sta prendendo corpo per essere pronto a novembre.

La novità è che la sezione Rapporto Confidenziale sarà completamente dedicata a Sion Sono, regista ed artista completo giapponese.

Come dite… chi è Sion Sono?

Ecco, bravi! Proprio questo è il punto.
La sezione Rapporto confidenziale è infatti quella dedicata alle nuove scoperte.
Mi correggo subito… prima che mi bacchettiate.
Diciamo che è dedicata a quegli autori che nel nostro paese (e magari in Europa) non sono molto conosciuti.

Vi ricordo infatti che due anni fa la sezione venne dedicata a quel Nicolas Winding Refn che tra qualche giorno sarà in concorso a Cannes col suo ultimo lavoro.

In conclusione sarà un piacere scoprire Sion Sono, ma se volete iniziare a farvene un’idea, la sua scheda su IMDb lascia pochi dubbi.

Una Ariflex 3D per il Dracula di Argento

Una Ariflex 3D per il Dracula di Argento

2 maggio 2011 | ,

Ormai è una specie di abitudine.
Da un anno a questa parte, ogni volta che mi capita di incrociare Dario Argento (e sapete che da Torino passa spesso) finisco per fargli una domanda sul suo (ormai imminente e torinese) Dracula 3D.

L’occasione questa volta è stata la presentazione della sezione Midnight Madness del GLBT Film Festival, di cui il buon Dario è padrino.
Visto che l’ultima volta mi aveva detto che i problemi sul ritardo del film erano dovuti alla poca affidabilità degli strumenti 3D che aveva a disposizione, ho voluto chiedergli se ora che il film è in produzione è soddisfatto degli strumenti che sta usando.

Pare di si. Per Dracula 3D Argento ha a disposizione una Ariflex di ultima generazione costruita in Austria che stando alle sue parole ha due vantaggi non da poco.
Più maneggevole delle sorelle che l’hanno preceduta riesce anche a risolvere in gran parte il problema della luminosità esagerata necessaria per la realizzazione di un film in tre dimensioni. Problema che, concorderete, non è da poco quando si parla di horror.

Insieme alla rivoluzionaria Ariflex il nostro avrà a disposizione anche 2 piccole Sony da utilizzare come steadycam.

Altre notizie venute fuori dall’incontro che mi sembrnao interessanti.
Si scopre una (non troppo) curiosa amicizia con Alexandre Aja, il quale ha messo in guardia Argento sui tempi della postproduzione di un film 3D (pare che il suo Piranha 3D abbia richiesto nove mesi di lavoro al computer).
Si scopre anche che Delitto perfetto di Hitchcock venne girato completamente in tre dimensioni ma in questo formato non venne mai proiettato. Argento dopo lunga ricerca ha avuto modo di vedere tre minuti del film nel formato originale e pare ne sia rimasto decisamente affascinato.

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Perchè il Premio Dorian Gray a Lindsay Kemp

Perchè il Premio Dorian Gray a Lindsay Kemp

28 aprile 2011 |

Parte stasera il Torino GLBT Film Festival con l’inaugurazione all’UCI e proseguirà da domani con le proiezioni al Cinema Massimo.

Visto che sono accreditato al Festival come inviato di Quotidiano Piemontese vedrò di tenervi aggiornato su quello che succederà sotto la mole.
(piccola parentesi per dire che vedo questo accredito come un ulteriore passo avanti di QP che in questo modo viene per la prima volta riconosciuto come testata giornalistica e continua a farsi conoscere)

Da domani sarò quindi per voi perso tra le proiezioni al Massimo e per il momento vi lascio con la lunga motivazione ufficiale per cui il GLBT ha deciso di assegnare a Lindsay Kemp il Premio Dorian Gray di quest’anno.

Lo scorso anno, in occasione del Venticinquennale, ritenemmo che James Ivory fosse la persona giusta per inaugurare il “Premio Dorian Gray”. Il grande regista di Maurice e di Camera con vista, amatissimo dalla comunità GLBT, un po’ inaspettatamente accettò l’invito e trascorse al Festival giorni, per noi, indimenticabili. L’intento del Premio, quello di attribuire a una personalità del nostro cinema ma anche  dello spettacolo e della cultura in senso più ampio, un riconoscimento (e un ringraziamento) per il suo  contributo alla causa, non poteva esordire in modo migliore.
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No Business? No Movie

No Business? No Movie

27 aprile 2011 | ,

Il post che leggerete qui sotto (e che parte subito sotto l’immagine) è stato scritto da Rocco Riccio, che ha partecipato all’incontro di cui sotto e mi ha chiesto di pubblicare alcune sue riflessioni.
Siccome lo stimo, lo faccio volentieri.

Il testo è un po’ lungo… mettetevi comodi!

Il cinema dei fasti, si sa, è andato. Forse non è mai esistito, o forse, si usano parole troppo grosse per definire le epoche in cui viviamo. Ebbene. Qualunque cosa si pensi sullo stato del cinema, sul cinema italiano, sulla cultura italiana, ecc, ecc, il sistema cinema, e soprattutto Torino, anzi, la Film Commission Torino-Piemonte, assieme a Film Investimenti Piemonte (FIP) e in collaborazione con FinPiemonte e Confindustria ce l’hanno messa tutta per dimostrare come il cinema, il sistema cinema, l’industria cinema, e i vari attori coinvolti nella realizzazione e nella diffusione di un film, quali società di produzione, fondi di sostegno pubblici, investitori privati, distributori, banche, microcrediti, possano ancora vantare una vitalità eccezionale, e un vantaggio economico per chi investe sul cinema.

E’ frutto del workshop New Business? Show Business, svoltosi Martedì 19 Aprile presso il CinePorto, in via Cagliari. C’erano le istituzioni, locali e nazionali, c’erano i rappresentanti di banche, c’erano i produttori e le produzioni italiane, c’era una platea “ingiaccata” e interessata. Perché si parlava di soldi e nella fattispecie, senza inalberarsi in economicismi complessi, di un esperimento, unico in Europa, della cosiddetta “tax credit” esterna, sul modello di sostegno per lo sport che vige dagli anni 60. Trattasi di associazione di partecipazione finanziaria ad un progetto filmico da parte di aziende che decidono di investire dei soldi, fino ad un limite di 2,5 milioni di euro, e fino al 49% del budget del film. Principale discriminante: non far parte del cinema. I film si aprono dunque, al di là dei famosi Product Placement, a veri e propri finanziamenti da parte di privati che in cambio di una spartizione di utili successivi del film, investono di capitale utile e fondamentale per la realizzazione del film.
E’ stato il caso dell’ultimo film di Paolo Sorrentino, This must be a place, in concorso al prossimo Festival di Cannes, che ha visto la partecipazione del microcredito Intesa Sanpaolo, oltre che a produzionissime come Medusa, Lucky Red e Indigo Film. E’ il caso di alcuni film di prossima produzione, che in questa sede, si aprivano al mercato degli investitori piemontesi.

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Ambra Angiolini e John Turturro (con Ficarra e Picone)

Ambra Angiolini e John Turturro (con Ficarra e Picone)

26 aprile 2011 |

Lo so, ho messo nel titolo del post quattro nomi che i più faticheranno ad accettare in un unico discorso.
Il fatto è che pare proprio dovrete farvene una ragione ed accettare l’idea di leggerli tutti quanti insieme.

Pare infatti che il misterioso contatto avverrà proprio sotto la Mole e per merito della coppia comica siciliana.

Abbiamo già iniziato a parlare del film che Ficarra e Picone gireranno a Torino questa estate (film che non ha ancora un nome) ed ora iniziano ad arrivare le prime indiscrezioni sul cast.

Ufficializzata la presenza di Ambra Angiolini, viaggia ancora sui binari dell’ipotesi quella di John Turturro.
L’attore e regista americano ha un gran rapporto con l’Italia e soprattutto con Torino, dove ha vissuto diversi mesi durante la preparazione dello spettacolo teatrale Fiabe italiane (produzione Teatro Stabile)
L’ipotesi non è quindi campata in aria, anche se non saprei dirvi quali siano i rapporti con i due siciliani di Zelig.
Certo è che la sua presenza sarebbe un tocco di qualità e di grande promozione per il lancio del film.

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In 13 a tavola

In 13 a tavola

19 aprile 2011 |

Tra le produzioni impegnate in questi giorni sul territorio regionale c’è un progetto che mi sembra particolarmente interessante.

Sto parlando de I 13 per la regia di Riccardo Mazzone.
La produzione PancreasFilm ci riporta agli anni dell’unità d’Italia, tra congiure, intrighi e tentativi di accordarsi politicamente.
Ma tutto ciò è solo lo sfondo per una vicenda che è in realtà un vero e proprio thriller.

Questa la trama.

Torino, 1859. In una villa alcune persone della borghesia moderata dello stato sabaudo si riunisce per prendere decisioni chiave sul futuro del Paese. Il Piemonte è il cuore pulsante di una rivoluzione che opera alla corte di Vittorio Emanuele II, sotto la guida politica e diplomatica di Cavour. Banchieri, industriali, medici, intellettuali, riuniti nella fastosa villa, stabiliscono alleanze e muovono pedine sullo scacchiere europeo. Ognuno di loro ha intenti, scopi e interessi differenti, ma tutti sembrano accomunati da un rinnovato spirito patriottico. Ma non appena i commensali si siedono a tavola per la cena, nella villa irrompe un gruppo armato rivoluzionario di stampo socialista. I terroristi informano i 13 commensali che sotto il tavolo è stato piazzato un ordigno esplosivo, che si innescherà non appena qualcuno si alzerà dal tavolo. Quella che doveva essere una cena per tracciare il destino di un Paese, diventa una lotta per la sopravvivenza individuale.

E ditemi se non è un soggetto che lascia presagire il meglio.

Nella splendida foto di Stefano Druetta il tavolo centro della vicenda.

 

Il programma del GLBT Film Festival

Il programma del GLBT Film Festival

14 aprile 2011 |

Proviamo a lasciare da parte le polemiche delle settimane scorse e ad addentrarci nella ventiseiesima edizione del GLBT – Da Sodoma ad Hollywood.

Perchè il festival diretto per la ventiseiesima volta (si, tutte!) da Giovanni Minerba ci presenta ancora una volta roba davvero interessante.

I titoli in concorso saranno ancora una volta da scoprire, ma se continuate a seguirmi l’idea è quella di raccontarveli man mano che verranno proiettati (ancora non so con che modalità).

Le curiosità sono ovviamente anche tra i film fuori concorso.
Per esempio è molto atteso The Clerk’s tale, corto diretto dal nominato Oscar James Franco, presente anche con Masculinity and me.

Personalmente mi attira anche la sezione Binari, con otto film da otto paesi diversi.

E non dimentichiamo i programmi speciali che vanno dal focus sull’Iran, a quello (tristemente attuale) sull’omofobia, all’omaggio a Veruschka.

Poi (direi quasi ovviamente) c’è la sezione dedicata ai 150 anni dell’unità d’Italia con pellicole che hanno fatto la storia del nostro paese.

Si comincia il 28 aprile all’UCI del Lingotto con la serata inaugurale per poi spostarsi al Massimo per il resto della durata del Festival.

Se volete scoprire qualche curiosità in più vi invito a seguire mercoledì prossimo, il 20 aprile, la puntata de La Corazzata Cotionkin, programma web-radiofonico, perchè avremo ospite Giovanni Minerba e ci faremo raccontare qualche curiosità in più.
Ah… se avete domande per il direttore potete fin da subito lasciarle sulla pagina facebook della Corazzata.

Ragazzi e ragazze per Romanzo di una strage

Ragazzi e ragazze per Romanzo di una strage

12 aprile 2011 |

L’estate torinese è piena zeppa di appuntamenti cinematografici, nel senso che saranno diversi i set presenti in città, al punto che bisognerà fare attenzione a non pestarsi i piedi.

Tra questi uno dei più affascinanti e importanti sarà senza dubbio quello diretto da Marco Tullio Giordana che torna a Torino per girare Romanzo di una strage.
Nel film si racconterà una delle pagine più nere della nostra storia, la strage di Piazza Fontana.

Non si hanno ancora notizie certe sul cast dei protagonisti, ma nel frattempo si sta svolgendo il casting per gli attori di contorno.
E c’è spazio per farsi avanti.

In particolare si cercano un ragazzo e una ragazza di 13 o 14 anni (o che comunque li dimostrino).
Attenzione però, perchè il film è ambientato nel 1969 e quindi e necessario che i ragazzi non abbiano piercing e siano disposti a farsi acconciare con tagli un po’ datati.

Si cercano anche bambine di 7 o 8 anni con capelli neri e lunghi.

Per tutti gli aspiranti attori è necessario inviare una mail con foto intera e primo piano (oltre a tutti i dati) a film.romanzodiunastrage chiocciola gmail.com

Il Dracula 3D di Argento a Torino

Il Dracula 3D di Argento a Torino

11 aprile 2011 |

Chi segue anche il mio blog personale sa che ho un contenzioso aperto con Dario Argento riguardo al suo Dracula 3D.

Lo incontrai il giorno dopo le prime voci che parlavano di un possibile Dracula 3D da lui diretto e mi smentì categoricamente ogni coinvolgimento.

Lo incontrai nuovamente pochi giorni dopo l’annuncio che invece il film si sarebbe fatto e mi spiegò che nel frattempo erano cambiate un po’ di cose.

Ora, forse per alleviare un po’ la mia pena, Argento ha deciso che il suo Dracula 3D sarà girato in gran parte proprio a Torino, che da decenni è ormai il suo set preferito.
Le riprese dovrebbero inziare a metà maggio e cercherò di comunicarvi dove sarà possibile incrociare il set del maestro dell’horror all’italiana.

Nota a margine.
Vero che gli ultimi film di Argento non sono stato grossi successi ed hanno avuto anche pesanti critiche, ma non posso negare che un Dracula girato da lui mi spinga counque ad aspettarmi qualcosa di interessante, magari di diverso.
e c’è innegabile curiosità anche per l’utilizzo del 3D visto che il regista ha ritardato la realizzazione del film proprio in attesa di acquisire competenze (e tecnici) sulla nuova tecnologia.