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Le urlano handicappata e le strappano gli striscioni esposti sotto le ruote dalla carrozzina

Le urlano handicappata e le strappano gli striscioni esposti sotto le ruote dalla carrozzina

7 giugno 2019 |

Sono orgogliosa della mia amica Valentina, che più determinata e coraggiosa di una femen, stava manifestando, con la sua presenza silenziosa, seduta sulla sua carrozzina, per esprimere dissenso anche dalle decisioni politiche per l’handicap, secondo lei totalmente inesistenti. (altro…)

Genere felicità il manuale contro il bullismo di Riccardo Aldighieri

Genere felicità il manuale contro il bullismo di Riccardo Aldighieri

21 maggio 2019 |

Come potete vedere, Riccardo ha recentemente presentato il libro anche a Torino. Io ho spesso parlato di lui nei miei blog e ho voluto leggere cosa ha raccontato della sua esperienza con la paralisi cerebrale infantile, il deambulatore, le difficoltà di manipolazione, la scuola per stilisti, la nuova vita grazie alla supersarta Linda Bigarella e i brutti episodi di bullismo. È stata una vera rivelazione Riccardo è bravo anche come narratore. 

Il ragazzo dedica diverse pagine anche alla sua Vicenza , descrive la città natale con amore e ammirazione. Ricky come gran parte dei suoi coetanei, è appassionato di musica trap, che spesso si esprime tramite un gergo brutale di strada. Nel suo libro sceglie invece la delicatezza. Parla di tutto e in modo incisivo, ma senza urlare, anche toccando il tema della sessualità. La sua missione è l’apertura totale l’accettazione di tutte le possibili differenze. Riccardo si innamora di chi lo rende felice a qualunque sesso appartenga. Come dice nel titolo, in fondo il suo genere è la felicità!

Che bella sorpresa: Iacopo Melio su Topolino!

Che bella sorpresa: Iacopo Melio su Topolino!

5 maggio 2019 |

In realtà lo sapevo già perché lo aveva preannunciato lo stesso Iacopo su Facebook. É stato comunque emozionante vedere che il mio amato giornalino della Panini avesse scelto di dedicare il primo numero della rubrica proprio a Iacopo. Il ragazzo è conosciuto per la sua campagna contro le barriere architettoniche #vorreiprendereiltreno e parlarne su un giornale per ragazzi, fa proprio parte delle azioni concrete per la diffusione della cultura della disabilità di cui parlo spesso. Complimenti dunque al direttore di Topolino! Mi permetterei di formulare anche un suggerimento. La prossima volta Iacopo dovrà partecipare come protagonista di una storia a fumetti! Mi sembra il minimo. Forza autori, pensateci!

Il messaggio di Cris Brave per il 25 aprile

Il messaggio di Cris Brave per il 25 aprile

27 aprile 2019 |

Cris è il giovane rapper affetto da tetraparesi spastica, che sta diventando famoso, grazie alla sua partecipazione ad un concerto di J-Ax e Fedez.

Il ragazzo è molto attivo anche nel far conoscere la sua malattia e i problemi dei disabili. Nei giorni scorsi è stato addirittura al parlamento europeo per spiegare le difficoltà di chi convive con l’handicap. Nell’occasione ha fatto anche dei selfie scherzosi. Devo dire che quello che vi propongo, mi è piaciuto davvero tantissimo! Grande Cris!

Carolyn, Anastacia e la loro energia

Carolyn, Anastacia e la loro energia

23 aprile 2019 |

Lo dico senza timore, amo il talent televisivo Ballando con le stelle! Mi piace l’eccellente orchestra dal vivo diretta da Paolo Belli, la professionalità degli insegnanti di ballo e di Milly Carlucci, la capacità sempre dimostrata di affrontare tematiche sociali oltre alla particolare attenzione  verso la disabilità e la malattia.

Anche nell’edizione di quest’anno non mancano spunti interessanti come l’emozionante esibizione della presidente di giuria Carolyn Smith, che ha ballato insieme a tutti gli insegnanti, nonostante le difficoltà fisiche dovute alla chemioterapia.

Carolyn è scesa in pista anche per dare testimonianza e solidarietà a tutte le persone, che stanno affrontando, come lei, delle difficoltà. L’artista ha scelto di ballare sulle note di Paid my dues, di Anastacia. 

La scelta non poteva essere più azzeccata. Il brano parla di una rinascita al femminile e Anastacia, nella sua vita, ha conosciuto diverse patologie invalidanti dal morbo di Chron al tumore e si è fatta sempre portavoce di chi soffriva delle stesse malattie.

Stiamo comunque parlando di una grandissima interprete ed autrice per la quale é stato creato il nome di un nuovo genere musicale, lo SPROCK, acronimo di soul, pop e rock!

 

Il nuovo (d)anno di Valentina

Il nuovo (d)anno di Valentina

19 aprile 2019 |

 

Come avrete capito, torno a parlare di Valentina Tomirotti. La blogger mantovana ha scritto ieri, sul suo profilo Facebook, una fantastica testimonianza di gambe disabili. 

Non è vero che chi è seduta non cade o non si fa male. Sono appena sta raccolta come quando cade uno straccio. Sono caduta in macchina, dalla carrozzina mentre ero passeggera. Chi è disabile può chiedere l’esonero delle cinture di sicurezza e nel mio caso, viste le mie misure, è un dovere farlo o sarei morta al 1º tamponamento cavolata. Questa mattina non l’avevo messa, chi guidava ha dovuto inchiodare e io sono planata cadendo dalla carrozzina e incastrandomi a terra tra il cruscotto e le ruote del mio mezzo. Ora ho una caviglia dolorante e pensando di essere zoppa, ho realizzato poi: “chissenefrega, tanto non cammino!”

#perdire

Valentina ha preso da tempo la patente e guida regolarmente con la sua supercar su cui può salire con la carrozzina, ma non perde la sua vena umoristica. I suoi #perdire non fanno sconti a nessuno, tanto meno a se stessa.

Se volete conoscerla meglio, non perdetevi il suo libro appena uscito per Mondadori Un altro (d)anno. Magari leggetelo con il sottofondo musicale di Malika Ayane che ne ha scritto la prefazione.

 

Eleonora, mamma Maura e i Pooh

Eleonora, mamma Maura e i Pooh

13 aprile 2019 |

In questi giorni la mia amica Eleonora non è stata bene.Ho così deciso di riproporre un post che ho scritto un po’ di tempo fa. Riguarda un evento molto emozionante per lei e spero di comunicarle ulteriore grinta rispetto all’aiuto della grande mamma Maura, diventata ormai una piccola star di Facebook. Eleonora Riggi, 50 anni, di Nettuno, è in carrozzina da quando era bambina. Da sempre fan dei Pooh, nel 2001 ha avuto una brutta polmonite, che l’ha ridotta in coma per più di un mese. È stata dura, ma ne è uscita, anche se, al risveglio, ha scoperto di non poter più piegare le gambe e di avere grosse difficoltà a muovere le braccia. Vinta questa a battaglia, con l’aiuto del suo caro amico Nicola e di una catena di solidarietà, attraverso il web, è riuscita a festeggiare nel migliore dei modi il suo ritorno alla vita, assistendo ad un concerto dei Pooh, addirittura all’Olympia di Parigi. Dal viaggio e dall’incontro con i suoi idoli è nato addirittura un film documentario La strada verso Olympia, che la dolce Eleonora cerca di portare in giro per l’Italia, per raccontare della esperienza e della battaglia sui diritti dei disabili. L’opera è stata curata da tre giovani registi indipendenti, Michele Bizzi, Claudia Di Lascia e Federico Monti. Abbiamo raccontato le emozioni – hanno detto tempo fa in una intervista a Famiglia Cristiana – Ecco perché si è scelto di farlo camera alla mano, vicini alle sensazioni, alle paure ma anche alla meraviglia della scoperta dell’inatteso, fino all’incontro con i Pooh nel mito del teatro Olympia di Parigi. Lì tutta l’energia si è fatta scintilla e le braccia di Eleonora, fino ad allora prive di forza, si sono alzate al cielo.

 

Complimenti a Domenica in che parla liberamente di malattia mentale

Complimenti a Domenica in che parla liberamente di malattia mentale

10 aprile 2019 |

Cliccate qui  riascoltare la famosa sigla degli Oliver onions, dello sceneggiato Sandokan di Sergio Sollima, che ha fatto  conoscere Kabir Bedi al pubblico italiano.

L’attore si è aperto on molta serenità all’intervistatrice Mara Venier. Ha parlato dell’India della sua esperienza di attore, i molti film girati a Bollywood, l’avventura esperienza che lo ha portato ad essere scelto da Sergio Sollima per interpretare l’eroe salgariano. 

Le domande sono poi passate alla sua vita privata e la Venier con delicatezza, ha condotto a parlare del suo dramma personale. Negli anni novanta infatti l’attore ha perso il figlio ventiseienne Siddharth. Il ragazzo, che soffriva di schizofrenia, si è suicidato, nonostante gli sforzi compiuti dalla famiglia per seguirlo e prevenire quel triste epilogo. Kabir Bedi si è molto soffermato sulla sofferenza provata e sulla sua esperienza di genitore di un figlio affetto da una patologia psichiatrica. 

Sono sincera  mi sono emozionata! Vedere che nella televisione italiana, nei programmi di intrattenimento, si comici a parlare anche di disabilità fisica e  malattia mentale, è un vero sollievo. 

Finalmente sono stati compiuti dei reali progressi verso l’inclusione e la civiltà.

In Un posto al sole, é comparsa una sedia a rotelle…mi raccomando non demonizzatela!

In Un posto al sole, é comparsa una sedia a rotelle…mi raccomando non demonizzatela!

4 aprile 2019 |

Oggi sposto l’interesse del mio occhio indagatore dalla realtà alla fiction. In particolare mi sono concessa il piacere di raccontare una storia di gambe disabili, provenienti da Un posto al sole. Questa serie tv va in onda con grande successo su Rai Tre. È stata una delle prime soap opera italiane ed è interamente ambientata a Napoli. Devo confessarlo. Amo moltissimo questa serie. Anche perché gli autori adattano le trame all’attualità e cercano di parlare spesso di tematiche sociali importanti. Nelle ultime settimane si è parlato con delicatezza e serietà di violenze domestiche ora è stato toccato il tema della disabilità, dell’uso della sedia a rotelle e della riabilitazione. 

Come potete vedere cliccando qui.Il protagonista della storia è l’invincibile Franco Boschi. La scelta è molto azzeccata perché può fare capire meglio come la disabilità possa entrare nella vita di chiunque, indipendentemente dalla sua prestanza fisica. Però cari sceneggiatori non create troppo ildramma intorno alla sedia a rotelle! Quell’ausilio, per noi disabili diventa spesso un fantastico mezzo di libertà! 

“A disabilandia si tromba” e il disabile “stracciapalle”

“A disabilandia si tromba” e il disabile “stracciapalle”

25 marzo 2019 |

Oggi ho scelto di parlare ancora di Marina Cuollo e del suo libro graffiante A Disabilandia si tromba a cui ho dedicato un post lo scorso dicembre. Ho infatti trovato in rete due video ironici della brava Marina, leggeri, ma non troppo! 

Cliccando su queste righe, potrete invece vedere un video fresco di pubblicazione in cui Marina imita addirittura Piero Angela!