Paolo Capone, Segretario Generale UGL, in diretta su Antenna 1 La Radio

Giovedì 4 maggio 2023  alle Ore 15.00 in collegamento telefonico con Antenna 1 La Radio  il Segretario Generale UGL, Paolo Capone. gli verranno rivolte alcune domande relative al rapporto CENSIS-UGL presentato, il 28 aprile 2023 dal titolo “Il lavoro è troppo o è troppo poco?”.

Sarà possibile seguire la diretta alle 15 di martedì 4 maggio durante il programma “Impresa Radio Network” che va in onda tutti i Martedi e Giovedì dalle 14 alle 16  su FM 104.7 /104.6 FM TORINO oppure in streaming dal sito web eLa diretta anche sul canale twitch.tv/radioantenna1

Capone spiegherà in particolare come nasce la sinergia con il CENSIS e l’idea del sindacato UGL di commissionare un Rapporto Annuale ad hoc a uno dei più noti centri di studio e indagine sociale?

Inoltre come è possibile che il dato che emerge più di altri è il “mismatch” tra scuola e lavoro. E qual è la situazione attuale e quali possibili strategie si devono mettere in campo per accorciare il divario.

Oltre un milione di italiani, infatti, negli ultimi dieci anni, si sono trasferiti all’estero e di questi uno su quattro era laureato. Come affrontare questo fenomeno che, oltre a procurare un vuoto demografico, procura anche un depauperamento culturale? E quindi come contenere la fuga dei cervelli?

Infine è stato presentato ai sindacati nei giorni scorsi il Decreto Lavoro, a Palazzo Chigi. Il segretario Generale UGL Paolo Capone spiegarà cosa ne pensa e qual è in merito la posizione dell’UGL, oggi, per il recupero del valore economico del lavoro.

Intervista a Fabio Brescacin, presidente di NaturaSì

 

L’intervista in diretta streaming tramite il sito della emittente www.antennaunoradio.com e sul canale Twitch www.twitch.tv/radioantenna1

 

Persona di grande carisma è stato uno dei primi in Italia a credere che il metodo biologico e biodinamico potessero cambiare le cose, o quanto meno iniziare un processo di cambiamento. La sua filosofia e il modo di concepire il business si basa su uno specifico progetto culturale: quello che trae origine dai pensieri del filosofo, esoterista e pedagogista austriaco Rudolf Steiner, vissuto a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, che fu l’ispiratore dell’agricoltura biodinamica (praticamente, il ciclo completo del biologico, a cominciare dal concime della terra), ma anche di un certo tipo di medicina e di una corrente pedagogica volta alla liberazione dei talenti in un quadro di autonomia assoluta.

NaturaSì rappresenta oggi la più importante catena di supermercati del nostro Paese: riunisce attualmente circa 300 negozi bio in Italia, parte in frachising, parte a gestione diretta. Presente sia nelle città più grandi, ma anche in realtà più piccole, propone un assortimento completo, composto da oltre 4.000 prodotti biologici e biodinamici certificati.

 

 

 

 

Piero Luigi Carcerano intervista Cleto Munari in diretta radio

Una intervista curata dall’Architetto Piero Carcerano davvero esclusiva, dove avrete il piacere di scoprire la storia artistica e creativa di Cleto Munari, nonché la sua visione sulla moda e il design. Il professor Liborio Termine, famoso critico cinematografico e docente presso l’Università di Torino, ci aiuterà a esplorare l’universo creativo di Munari, dove la bellezza è sempre il progetto, intendendo la ricerca e l’espressione della verità che si trova al di fuori dei protocolli del genere in cui si inserisce.

La conversazione si è snodata in un racconto coinvolgente e emozionante sulle esperienze professionali e umane del nostro ospite, dalle prime prove in campo artistico di Munari fino alla  attuale posizione di rilievo nel mondo del design e della cultura italiana. Una parte importante dell’intervista riguarda la passione di Munari per la moda, il suo atteggiamento irriverente verso le “regole” del settore e il suo desiderio di trasmettere emotività attraverso i suoi progetti.

Il prof. Liborio Termine ha sottolineato l’approccio di Cleto Munari all’estetica, evidenziando il significato e il valore dell’arte e della bellezza. Tra i temi toccati l’approccio multidisciplinare di Cleto nella realizzazione delle sue creazioni che mettono in  relazione il valore dell’opera d’arte come veicolo di ulteriore creatività, e la capacità dell’arte di “tenere insieme” le diverse sfere della vita umana che nel tempo rimodellano la creatività.

La conversazione si è incentrata sulla storia artistica e creativa di Munari, dalla sua prima esperienza in campo artistico fino alla sua posizione di rilievo nel mondo del design e della cultura italiana. In particolare, è stato esplorato l’approccio di Munari a una visione irriverente e innovativa del design e ai modi elaborati per trasmettere emozioni attraverso  i suoi progetti.

La trascrizione dell’intervista è disponibile a questo link

 

 

Ricodiamo che la biografia di Cleto Munari è disponibile sul sito  www.antennauno.com nella sezione blog, dove potrete trovare tutte le sue opere e molte anticipazioni sulle prossime trasmissioni. Grazie ancora per averci seguito e grazie mille ai nostri ascoltatori.

Piero Luigi Carcerano: lo spazio architettonico come esperienza sensoriale

 

di Veronica Presti

 

Piero Luigi Carcerano è un architetto e designer italiano con una vasta esperienza professionale in ambito nazionale ed internazionale: in un recente articolo pubblicato su Interiorissimi, rivista internazionale di Architettura e Design, ha affronteremo un tema caro a chi intenda esplorare lo spazio architettonico, esaminando gli aspetti teorici legati agli spazi fisici, con l’obiettivo ultimo di approfondire la comprensione dei rapporti tra architettura ed esperienza percettiva.

La relazione tra spazio fisico e spazio astratto: complessità e astrazione nella percezione dell’uomo

Attraverso la formulazione di teorie matematiche e geometriche che descrivono lo spazio astratto, spiega l’architetto Carcerano,  l’umanità ha creato un universo cognitivo separato dalla sua esperienza concreta e diretta dello spazio fisico, privando i rapporti dell’uomo con l’ambiente di alcuni aspetti emotivi e sensoriali, tuttavia le teorie astratte, rappresentano un tentativo di quantificare e definire la nostra relazione con lo spazio in termini comprensibili e utili.

La relazione dell’uomo con lo spazio ha radici esistenziali, gli individui cercano di instaurare un equilibrio dinamico con l’ambiente e il concetto di spazio è parte integrante di ogni orientamento dell’uomo.

Lo spazio architettonico ha una sua percezione temporale: una relazione tra architettura, cultura e tecnologia nel corso del tempo

Gli spazi architettonici hanno sempre avuto un ruolo centrale nella vita degli esseri umani. Il dualismo tra l’uomo e lo spazio è infatti un elemento essenziale per comprendere appieno l’architettura e la sua evoluzione nel tempo.
L’architettura e lo spazio sono strettamente legati alla percezione temporale dell’uomo. Sebbene gli spazi architettonici siano definiti e immutabili nelle loro dimensioni spaziali, la quarta dimensione, ovvero il tempo, è un elemento essenziale per comprendere appieno l’architettura e la sua relazione con l’ambiente che nel tempo si relaziona con modalità culturali e che mutano.

I progetti architettonici, i disegni, i dipinti, e la fotografia possono costituire strumenti importanti per comprendere come uno spazio architettonico, benché nella sua forma architettonica e urbana non cambi, si modifichi nel tempo in funzione dei mutamenti degli usi e costumi delle persone, dei cambiamenti tecnologici e dell’evoluzione delle comunicazioni.

La quarta dimensione, il tempo è un elemento fondamentale nella relazione tra l’uomo e lo spazio architettonico.
La percezione che l’osservatore ha dello spazio è legata al movimento attraverso cui lo attraversa, diventando il punto di riferimento di un sistema che viene percepito sotto forma di relazioni e distanze con gli altri elementi della scena.

Architettura e percezione visiva: l’importanza del tempo e della fotografia nella comprensione degli spazi architettonici

La percezione dell’uomo dello spazio non è solo una questione visiva, ma è strettamente legata alla dimensione del tempo e alla sua esperienza pregressa dello stesso spazio e della percezione visiva dell’uomo e della psicologia della visione.

La fotografia ha permesso una diversa valutazione della realtà rispetto a quella fornita dal disegno, è infatti strumento capace di fornire un certo grado di oggettività e movimento, consentendo di approfondire il meccanismo percettivo proprio del fruitore di uno spazio.

La fotografia, ci consente di vedere il mondo con occhi diversi e di acquisire nuove conoscenze sulla relazione tra spazio e percezione. Ma ciò che rende la fotografia ancora più interessante, è la sua capacità di fermare il tempo e di creare immagini che diventano testimonianze storiche e culturali di un determinato periodo.

L’articolo completo è consultabile a questo link

 

Corso di dizione a Torino? Quali sono i migliori?

La dizione è un aspetto fondamentale per coloro che lavorano nel mondo della comunicazione. Nella conduzione radiofonica, la capacità di pronunciare correttamente le parole e di modulare la propria voce è cruciale per trasmettere il messaggio in modo chiaro ed efficace.

Un corso di dizione può essere un’opzione molto vantaggiosa per migliorare le proprie abilità nella conduzione radiofonica. Durante un tale corso, gli studenti apprendono le basi della pronuncia corretta delle parole, imparano a modulare la voce in modo adeguato e a migliorare la loro intonazione. Inoltre, acquisiscono la capacità di utilizzare pause e inflessioni vocali per sottolineare i punti salienti del loro messaggio.

Uno dei maggiori vantaggi di un corso di dizione per la conduzione radiofonica è che aiuta gli studenti a sviluppare una maggiore consapevolezza della propria voce. Questo aiuta a riconoscere i propri difetti vocali e a correggerli. Ad esempio, possono apprendere come evitare di mormorare o parlare troppo rapidamente, o di avere un tono di voce monotono o poco interessante.

Un corso di dizione può anche contribuire ad ampliare la conoscenza della lingua italiana degli studenti. Ciò è particolarmente rilevante per chi lavora nella radio, poiché il pubblico si aspetta che il conduttore sia in grado di parlare in modo fluente e preciso. Grazie a un corso di dizione, gli studenti possono migliorare la loro grammatica, espandere il loro vocabolario e apprendere la pronuncia corretta di parole difficili.

Un altro vantaggio del corso di dizione per la conduzione radiofonica è che aiuta gli studenti a gestire il tempo in modo più efficace. La radio richiede rapidità, e il conduttore deve trasmettere il proprio messaggio in modo chiaro e conciso. Un corso di dizione può aiutare gli studenti a imparare a parlare in modo efficace senza sprechi di tempo o divagazioni.

Infine, un corso di dizione può aiutare gli studenti a sviluppare la propria personalità e stile comunicativo. Ogni conduttore ha il proprio modo di parlare e di trasmettere il proprio messaggio, e un corso di dizione può aiutare gli studenti a trovare il loro stile e a svilupparlo in modo efficace. Ad esempio, un conduttore può imparare a utilizzare il tono giusto per creare un’atmosfera di suspense o di divertimento, o a utilizzare le pause per creare effetti drammatici.

In sintesi, un corso di dizione è un’importante risorsa per chiunque voglia lavorare nella conduzione radiofonica. Questo tipo di corso può aiutare gli studenti a migliorare la loro pronuncia, modulazione vocale, gestione del tempo e sviluppo dello stile comunicativo. Grazie a un corso di dizione, si possono acquisire importanti competenze nella conduzione radiofonica. ridurre l’accento per comunicare in modo più efficace e professionale.

Gestione dell’ansia: parlare in pubblico può essere stressante e generare ansia, ma un corso di dizione può aiutare gli studenti a gestire questa ansia e a sentirsi più a proprio agio nel parlare in pubblico.

Inoltre, un corso di dizione può anche insegnare tecniche di recitazione e di interpretazione, utili per chi desidera intraprendere una carriera di attore o di doppiatore.

In generale, un corso di dizione può essere utile per chiunque desideri comunicare in modo più efficace e professionale. Attraverso esercizi specifici, gli studenti possono sviluppare le proprie abilità di pronuncia, articolazione e modulazione della voce, migliorando la propria dizione e la propria capacità di comunicare in modo chiaro ed espressivo.re stressante e generare ansia, ma un corso di dizione può aiutare gli studenti a gestire questa ansia e a sentirsi più a proprio agio nel parlare in pubblico.

Inoltre, un corso di dizione può anche insegnare tecniche di recitazione e di interpretazione, utili per chi desidera intraprendere una carriera di attore o di doppiatore.

In generale, un corso di dizione può essere utile per chiunque desideri comunicare in modo più efficace e professionale. Attraverso esercizi specifici, gli studenti possono sviluppare le proprie abilità di pronuncia, articolazione e modulazione della voce, migliorando la propria dizione e la propria capacità di comunicare in modo chiaro ed espressivo.

Le tendenze dell’albero di Natale 2022 su Cusano Italia TV

Appuntamento con i nostri redattori dalle ore 16,00 alle 16,40 di giovedì 8 dicembre su Cusano Italia TV all’interno della rubrica “pomeriggio con noi, appuntamento pomeridiano quotidiano in compagnia di Francesco Acchiardi e Francesca Macrì dedicato a spettacolo, moda e costume, ma anche ad attualità, informazione e cronaca, insieme a tantissimi ospiti e protagonisti di ciascun ambito trattato.

Cusano Italia TV è il canale ufficiale dell’Università online Niccolò Cusano. Trasmette i suoi contenuti in diretta streaming gratuita sia sul sito ufficiale, sia tramite il player presente in questa pagina di TVdream. Inoltre, le trasmissioni sono accessibili grazie al canale 264 del digitale terrestre.

Claudio Pasqua e Gabriella Cevrero, rispettivamente direttore responsabile e caporedattrice di Interiorissimi affronteranno il tema della decorazione e delle tendenze del Natale di quest’anno

Ecco una anticipazione.

Le tendenze decorative di questi ultimi anni per il Natale rievocano il passato con un occhio al presente

Lo stile Vittoriano valorizza il Natale attorno al camino e l’attenzione ai più piccoli per i quali è un grande momento di gioia; ama decorare con paesaggi natalizi innevati, carillon animati raffiguranti scorci di allegri villaggi pieni di neve e di vita, vecchi giocattoli in legno come l’orsachiotto di peluche, il trenino, il cavallo a dondolo e, primo fra tutti – citazione al balletto ottocentesco che celebra il Natale – lo Schiaccianoci a forma di soldatino di legno.

Lo stile Glamour ama i pastello e i luccichii di cristalli e specchi, che si ispirano  ai cristalli di ghiaccio che scintillano al sole ed alle mille iridescenze rosa e azzurre catturate dalla neve sui prati.

Lo stile Gotico ama i toni scuri fino al nero e lo rende elegante e gioioso accostandolo all’oro e usandolo su tessuti attraenti e sensuali come il pizzo o il velluto, proprio come si fa nelle feste da ballo eleganti.

Lo stile moderno ama le novità e le sperimentazioni l’abbinamento dei viola e vinaccia con i toni ruggine e bronzo: tipici di un decoro natalizio di impronta più maschile rubano le sfumature di un calice di buon Borgogna che riflette le fiamme del camino.

Lo stile Fai da Te crea decorazioni con materiali di recupero come legni e rami, tappi di sughero ed educa al rispetto della natura  ma stimola la creatività dei più piccoli per creare bellezza con poco: niente da soddisfazione come qualcosa di creato con le proprie mani.

Il consiglio finale che possiamo dare è quello di valorizzare la Natura, i prodotti fatti da sapienti mani artigiane e di evitare le luci “bianco freddo” e anche troppa oggettistica in plastica, preferendo materiali come legno, vetro, carta, tessuto e derivati, ci raccomandiamo, con un’attenzione alla sicurezza dei più piccolini!

Concorso fotografico: “Il mio Natale di Design”

I nuovi obblighi per il datore di lavoro previsti dal Dlgs n. 104 del 2022

Con il recepimento della direttiva UE “trasparenza” a tutti i lavoratori, compresi quelli con rapporti di lavoro di breve durata o occasionali, devono essere chiarite le condizioni di lavoro. Le imprese sono in difficoltà con questo provvedimento, anche se potrà essere un vantaggio per regolarizzare la posizione dei lavoratori non standard, atipici e precari.

In arrivo dall’UE nuovi obblighi per i datori di lavoro: sono proprio necessari?

Il decreto non ha trovato una buona accoglienza nel mondo imprenditoriale. Si tratta infatti di adempimenti burocratici per la gestione amministrativa del rapporto di lavoro, soprattutto in una momento storico in cui ci si aspetterebbe una maggiore semplificazione. In effetti il decreto non sfrutta i margini di discrezionalità riconosciuti agli Stati membri per rendere la nuova normativa più aderente alla realtà italiana, e questo è sicuramente un difetto. Ed è assai probabile che a breve vengano introdotti dei correttivi.

Si tratta di informazioni complesse e articolate, che se non seguite correttamente potrebbero portare a pesanti sanzioni.

Cosa deve sapere una azienda per non farsi cogliere impreparata dalla nuova direttiva? 

Alcune delle domande a cui risponderà l’esperto nel corso della puntata di giovedì 27 ottobre su: 

1. Negli ultimi tempi le aziende, quando assumono dipendenti, sono alle prese con nuovi obblighi di trasparenza. Di cosa si tratta?
2. A quali soggetti si rivolge il Decreto Trasparenza?
3. Si tratta quindi di contratti di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato?
4. Quando devono essere fornite le informazioni al lavoratore e in quale modalità?
5. Quali sono le principali informazioni che vanno fornite prima dell’inizio dell’attività lavorativa?
.
Walter CaputoWalter Caputo ha un diploma universitario in Amministrazione Aziendale, con specializzazione in Finanza. È laureato in Economia e in Scienze Statistiche.
Insegna sia materie scientifiche che economiche in vari Istituti tra cui l’Accademia Telematica Europea
Come formatore si occupa di scienza, economia e sicurezza sul lavoro, rischio chimico e cancerogeno, rischio biologico e HACCP. Come autore ha scritto libri – di contabilità, controllo di gestione, paghe e contributi – per il marchio Finanze e Lavoro (Gruppo Simone).
.
.

Come seguire la diretta

La diretta potrà essere seguita anche in streaming e in diretta Web TV da tutto il mondo dal sito web di Radio Antenna 1 Oppure sempre in diretta audio e video da tutto il mondo sul canale Twich  www.twitch.tv/radioantenna1 In Piemonte Via FM sui canali: – 104.7 Torino e provincia e Cuneese – 104.6 Astigiano E sempre in diretta audio e video da tutto il mondo sul canale Facebook www.facebook.com/antenna.uno

Per intervenire in diretta e fare domande all’esperto 

Tel. +39  011745439 WhatsApp +39 3355731226
Email: [email protected]
Oppure potete lasciare un messaggio sul canale Facebook www.facebook.com/antenna.uno

 

 

 

Premio Letterario “La Mole” alla Cappella dei Mercanti

Torna, a distanza di quattro anni, il premio più importante dell’Associazione Culturale Talento, che giunge così alla sua trentesima edizione, col Patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte, del Comune di Torino, di Univoca, di Musicaviva e col sostegno di Aurorapen.

Premio letterario “La Mole”

Sono un centinaio le opere pervenute, tra saggi e poesie, che rappresentano la ricchezza di questo premio. Un connubio perfetto tra storia, arte, cultura che, dietro l’apparenza austera della capitale sabauda, con la sua elegante compostezza, nasconde un animo vitale e sorprendente. Non per nulla il premio sarà organizzato nella splendida cornice barocca della Cappella dei Mercanti, Negozianti e Banchieri, più nota semplicemente come Cappella dei Mercanti, situata nel centro storico di Torino, al numero 25 della monumentale via Garibaldi.
Previsti intermezzi musicali dell’arpista Eleonora Savio, lettura di Mario Parodi.

 

Premio Letterario “LA MOLE” alla Cappella dei Mercanti

 

Le premiate e i premiati della XXX edizione 

Nell’edizione di quest’anno verranno premiate due categorie: saggistica e poesia.

Per la saggistica due le finaliste, Silvana Govich e Giliana Azzolini. Mentre il primo premio va a Giovanni Galli da Savigliano e il secondo premio a Patrizia Peluso da Susa.

Per la poesia tra i finalisti questi i nomi comunicati dalla giuria:  Barbara Barducco, Sergio Donna, Pinuccia Gamba, Lavinia Pizzo e come primo premio Giovanna Saulini da Bologna e secondo premio Carla Villander da Lund dalla Svezia.

La Giuria

La giuria della XXX Edizione del Premio Letterario “LA MOLE” 2022 è composta da Massimo Centini, Franco Cortese, Lorenzo Masetta, Angelo Mistrangelo, Aldo Sisto, e Roberto Tassinari.

L’importanza del concorso letterario “La Mole” 

I premi letterari, in genere, rappresentano un riconoscimento dato a scrittori di poesia, di narrativa e di saggistica, da una giuria formata da “lettori eccellenti”, i critici, che hanno la facoltà di giudizio sul valore di un’opera letteraria. In realtà questo premio non si ferma qui: rappresenta una visione più ampia, di insieme, che accomuna forme artistiche diverse, nella pienezza della circolarità dell’informazione. La capacità di tessere relazioni costituisce, probabilmente, la vera l’essenza del lavoro editoriale in un concorso letterario come “La Mole”. Premio letterario che negli anni è diventato strumento indispensabile per permettere ai lettori piemontesi, e non solo, di conoscere realtà, spesso poco note, della loro stessa regione. Un concorso che ha come significato il confronto tra autori, l’incontro e lo scopo di esortare alla lettura degli altri e degli autori più grandi della nostra tradizione letteraria e storica. 

Il premio in breve

Denominazione: XXX Edizione Premio Letterario “LA MOLE”
Quando: sabato 22 ottobre alle ore 16
Dove: Cappella dei Mercanti di via Garibaldi 25 a Torino

Ingresso libero

Claudio Pasqua

 

Bee Kind: una giornata dedicata alle api e alle allergie

Domenica 16 ottobre a Trevignano Romano presso il Bee Kind, spazio dedicato al relax e al tempo libero in chiave sostenibile, nel cuore del Parco Regionale di Bracciano e Martignano si terrà una giornata dedicata all’apicoltura, alla biodiversità e al benessere.

Una tavola rotonda tematica aprirà la giornata con minuscoli e autorevoli ospiti d’eccezione: le api.
Ma si parlerà anche di allergie e di come alcuni trattamenti possono ridurre o eliminare reazioni allergiche. Le terapie antiallergiche sono usate per le allergie comuni come febbre da fieno, allergia agli acari della polvere e reazioni allergiche alle punture di vespe e api.

Come spiega Beatrice Olla, attrice e artista poliedrica e ideatrice e gestore dello spazio Bee Kind, Circolo Naturalistico Culturale Sportivo, l’incontro organizzato vuole aprire una finestra sul mondo delle api e sulla conoscenza del loro ruolo fondamentale per il benessere dell’uomo e dei luoghi che lo circondano.

“Abbiamo aperto il parco tre anni fa, in piena pandemia – spiega Beatrice Olla – e cerchiamo di far crescere la conoscenza di questo che è immerso in un parco naturale organizzando eventi come questi ma anche corsi di Yoga, riflessologia e meditazione, come la Gong Therapy. Uno spazio aperto a tutti per riscoprire i valori della natura in un ambiente rilassante”

A dare i saluti istituzionali del territorio che ospita l’evento sarà il Vicesindaco di Trevignano Romano e Assessore al Turismo Luca Galloni, gli interventi coordinati dall’attrice e ideatrice dello spazio Bee Kind Beatrice Olla vedranno oltre a Rita Franceschini, il Direttore del Parco Naturale di Bracciano e Martignano Daniele Badaloni, la Consigliera Comunale delegata al Commercio e all’Agricoltura Monica Silenzi, la Dr.ssa Megon Bresciani allergologa della Asl RM 4 che parlerà della terapia desensibilizzante al veleno di imenotteri.

Curare l’allergia è possibile: presentazione del libro “Butta via i fazzoletti”.

Proprio il tema delle allergie sarà approfondito dalla divulgatrice scientifica Sabrina De Federicis, che insieme alla giornalista Paola Scarsi presenterà il suo ultimo libro, best seller su Amazon, “Butta via i Fazzoletti” che con un linguaggio semplice e diretto illustra come dalle allergie si possa guarire.

Il libro, scaricabile gratuitamente dal sito www.buttaviaifazzoletti.it permette di scoprire come curare l’allergia risolvendo il problema alla radice, senza limitarti ad addormentarne i sintomi.

Ad introdurre e sviluppare il filo tematico del convegno Rita Franceschini, esperta Apicoltrice e Imprenditrice che in particolare racconterà la vita delle api e i metodi corretti per allevarle nel rispetto delle regole del biologico, finalizzato all’utilizzo dei prodotti dell’alveare per il benessere dell’uomo.

Sabrina De Federicis è Country manager dell’azienda farmaceutica HAL Allergy, pur lavorando nel farmaceutico Sabrina de Federicis coltiva da sempre anche altri interessi.

Laureata in materie scientifiche con specializzazione in Paleontologia Umana, è divulgatrice scientifica, counselorrelazionale a indirizzo Media Comunicativo, ed è esperta nella creazione di relazioni efficaci, nello sviluppo della brand identity, nella negoziazione, nella pianificazione del business e nello sviluppo di soluzioni creative.

“Butta via i fazzoletti” è il suo primo libro.

 

 

Onorificenze cavalleresche: a Susa l’annuale incontro degli insigniti

Nonostante il tempo incerto, le bellezze della città hanno regalato a tutti i presenti una mattinata emozionante iniziata con una sfilata rappresentativa del Palio di Susa che ha visto presenti i Tamburini del Borgo di Traduerivi seguiti dalla Marchesa Adelaide, il Conte Oddone di Savoia e il Visconte, coordinati dal Presidente della ProSusa Sig. Salvatore Sabato.

A seguire, nella Cattedrale di San Giusto, la Santa Messa è stata officiata da S.E.R. Mons. Cesare Nosiglia Vescovo Emerito delle Diocesi di Susa e di Torino.

 

.

Ai piedi dell’altare erano presenti il picchetto d’onore dei Carabinieri di Susa e due damigelle che hanno indossato il mantello dell’associazione.

Durante la celebrazione il musicista Gabriele Bianco Dolino ha eseguito alla tromba il suggestivo Silenzio fuori ordinanza. Al termine della Santa Messa tutti i presenti, preceduti dallo stendardo della città e dai labari delle varie Delegazioni convenute dalla Calabria, dal Veneto, dalla Lombardia e da diverse province del Piemonte, hanno raggiunto il Castello della Contessa Adelaide messo gentilmente a disposizione dall’Amministrazione comunale.

Qui, l’affascinante storia del Castello è stata magistralmente proposta dall’archeologo Dr. Stefano Paschero e da Matteo Sconfienza, che hanno contribuito ad illustrare parte del patrimonio artistico della nostra splendida città. Il corteo si è poi trasferito per il pranzo presso il ristorante Hermitage di Avigliana, dove sono avvenute le consegne delle Medaglie e dei diplomi ai nuovi insigniti, alla presenza del Delegato regionale Cav. di Gran Croce Dr. Carlo Varni, del Delegato provinciale di Torino Dr. Lorenzo Masetta, del Conte Enzo Morosini proveniente da Vicenza e discendente dai Dogi di Venezia, dal Barone Pino Crea Delegato regionale A.N.I.O.C., proveniente dalla Calabria insieme al Cav. Valerio Benincasa e Cav. Roberto Cilento.

Fra le autorità militari hanno partecipato il Gen. CC. Francesco Sibillo proveniente dalla Delegazione di Alessandria, il Cap. Dr. Federico Mucciacciaro e il Lgt. Dr. Carlo Mostratisi della locale caserma dei Carabinieri.

In rappresentanza del Comune di Susa ha partecipato alla cerimonia il Vicesindaco Prof. Giorgio Montabone. Sono intervenute numerose Delegazioni provinciali e comunali da tutta la Regione Piemonte. Come sempre la nostra splendida cittadina si è rivelata agli occhi dei visitatori uno scrigno di gemme alpine.

 

Si ringrazia per la comunicazione
il Delegato Intercomunale A.N.I.O.C. della Valle di Susa
Comm. Dr. Carmine Peluso