Università di Torino: più valore alla ricerca e all’innovazione

L’Università degli Studi di Torino e la Compagnia di San Paolo hanno approvato la convenzione triennale che definisce la collaborazione fra i due Enti fino alla fine del 2018 per ampliare le opportunità di finanziamento, favorire il sostegno alla ricerca, alla formazione avanzata per gli studenti e promuovere l’internazionalizzazione e l’innovazione in Ateneo.

Il ruolo principale dell’Ateneo” ha dichiarato Gianmaria Ajani, Rettore dell’Università di Torino “è incentrato sullo sviluppo della ricerca e della didattica, garantendo la libertà culturale, scientifica e didattica e la loro diffusione a ogni livello, come fattori di sviluppo civile, culturale ed economico sul territorio. Per questo è fondamentale favorire il sostegno alla ricerca come strumento per rafforzare la capacità competitiva dell’Ateneo, aumentare la capacità di attrarre studenti e docenti dall’estero e favorire l’adozione di strumenti di innovazione nella gestione. In questo contesto la collaborazione con la Compagnia di San Paolo costituisce un elemento di fondamentale sostegno ed è un prezioso strumento per perseguire, in uno spirito di reciproca collaborazione, gli obiettivi strategici dell’Ateneo”.
“Con la firma della convezione pluriennale a favore dell’Università degli Studi di Torino, la Compagnia di San Paolo conferma la propria strategia di lungo periodo a sostegno del sistema universitario, inteso come centro di didattica e ricerca oltre che come fattore di sviluppo locale.” – ha dichiarato il presidente Luca Remmert – “La Fondazione sostiene da anni l’Università di Torino nello sviluppo di progetti strategici finanziando quelli di più ampia portata, in grado di incidere sulla realtà complessiva dell’ateneo”.

I fondi stanziati dalla Compagnia di San Paolo (22.000.000 euro con incremento di 1 milione di euro rispetto alla convenzione appena conclusa) integrati dal co-finanziamento dell’Università degli Studi di Torino (37.203.800 euro) si concentrano sui tre assi principali della ricerca, della didattica e dell’innovazione, promuovendo l’internazionalizzazione nelle missioni fondamentali dell’Università di Torino.

Ricerca
  • Potenziare i dottorati di ricerca (con 38 borse aggiuntive ogni anno);
  • Promuovere progetti presentati da giovani ricercatori per incentivare valide candidature ai bandi dello European Research Council (starting o consolidators grants) e progetti su temi di interesse per il territorio scelti liberamente dai proponenti.
  • Sostenere i gruppi di ricerca di Unito, in particolare i ‘primi esclusi’ da competizioni internazionali, perché possano concorrere a nuovi bandi. 

Didattica
  • Acquisire infrastrutture e attrezzature innovative per la didattica, in particolare con un investimento pari a circa 6 milioni di euro per rafforzare i sistemi di collaborazione on line e la virtualizzazione delle aule didattiche.
  • Internazionalizzare la didattica, per favorire la mobilità di docenti, ricercatori e assegnisti di ricerca e l’acquisizione di Visiting Professors altamente qualificati.
  • Permettere alla Scuola di studi superiori di sostenere gli studenti eccellenti dell’Università di Torino con un finanziamento specifico di oltre 1 milione di euro.

Innovazione 
  • Intervenire, con il progetto Innovazione e Competitività, su attività di ricerca in collaborazione con le imprese, come Hack-UniTO for AgingRobotic Special ZoneCultural Heritage in collaborazione col MIBACT. Progetti che si basano su tematiche trasversali e utilizzano metodologie di knowledge exchange, a integrazione delle consuete forme di knowledge transfer, con l’obiettivo di aggregare le iniziative di ricerca dell’Ateneo e promuoverne la competitività.
  • Ampliare il patrimonio bibliografico on line, e consentire così una maggiore diffusione della cultura anche sul territorio.



Nella stessa ottica di collaborazione fra i due Enti che indentificano come priorità strategica il sostegno alla ricerca e l’innovazione, si inquadrano le altre forme di intervento della Compagnia di San Paolo attraverso gli enti strumentali in partenariato con l’Università di Torino, la Human Genetics Foundation e il Collegio Carlo Alberto, per i quali è prevista una collaborazione organica e regolamentata di docenti della Università di Torino ai loro progetti di ricerca avanzata.  

Sospendere Schengen? Europa ed europei a rischio

In questi giorni in Europa si sta dibattendo sulla possibilità di sospendere il trattato di Schengen che finora aveva garantito la libera circolazione dei cittadini europei all’interno del suo spazio dando sostanza al processo di integrazione.

Le motivazioni avanzate per invocare la restrizione del trattato sono differenti tra Stato e Stato.

sospendere_schengenC’è chi lo chiede in nome della sicurezza nazionale, chi per arginare il problema dei rifugiati, chi invece per ripristinare una sovranità interna ceduta a fatica nel corso degli anni. Quale che sia la ragione, l’eventualità che venga sospeso mette a serio rischio il progetto europeo più di quanto si possa immaginare. Per gli europei, che vedono così ristretto lo spazio dei propri diritti, ma anche per i cittadini extra europei, che giungono in Europa per cercare lavoro o salvezza dalle ormai molte situazioni di rischio e che cercano in Europa la libertà e la solidarietà su cui si fonda il suo progetto.

Il Dipartimento di Culture, Politica e Società (CPS) è sensibile a questo tema e intende contribuire a elaborarlo avendo al suo interno studiosi che da punti di vista differenti stanno problematizzando la complessità dei rapporti interni ed esterni all’Europa.

Da un anno si è costituito il centro TO-EU che raccoglie intorno a sé una tradizione di studio sulle questioni europee, si sono siglate convenzioni con le istituzioni europee, si sono avviati progetti di ricerca e potenziate iniziative formative.

Con questo primo incontro il CPS intende avviare una serie di iniziative rivolte, oltre che agli studenti, a chi contribuisce a formare il dibattito pubblico – giornalisti e insegnanti in primo luogo – per restituire alla Città i prodotti della ricerca e del lavoro intellettuale, promuovendo uno spazio pubblico di confronto allargato sui temi più urgenti al centro dell’attualità.

L’Annuario Scienza Tecnologia e Società 2016 al Circolo dei Lettori

Maggiore fiducia del pubblico nei confronti degli scienziati: i più popolari in Italia sono Samantha Cristoforetti, Stephen Hawking e Umberto Veronesi.  
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Ma aumenta anche l’interesse per la ricerca sui temi ambientali. E se la TV rimane il mezzo più utilizzato, cresce anche l’importanza del web per informarsi su eventi di tipo scientifico. Questo ed altri sono i dati che emergono dal nuovo Annuario Scienza Tecnologia e Società di Observa – Science in Society che verrà presentato il 19 febbraio 2106 alle 17,30 presso il Circolo dei Lettori di Torino.
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Annuario Scienza Tecnologia e Società 2016
“L’Annuario – spiega Helga Nowotny, presidente dell’European Research Council dal 2009 al 2013 – è riuscito ad avvicinare i cittadini e la scienza. C’è sempre una maggiore consapevolezza a coinvolgere il pubblico nell’uso delle più moderne tecnologie”.
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L’edizione 2016 dell’Annuario Scienza, Tecnologia e Società si occupa in modo particolare delle tematiche legate alla comunicazione pubblica della scienza e alle attività di terza missione delle Università. Il volume propone, in forma sintetica e accessibile, una raccolta aggiornata di dati e informazioni provenienti dalle più accreditate fonti nazionali e internazionali, utili a comprendere lo stato e le trasformazioni della ricerca e dell’innovazione nella nostra società.
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La prima parte si apre con i risultati dell’Osservatorio Scienza e Società sulle evoluzioni del rapporto tra scienza, tecnologia e opinione pubblica in Italia.
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Seguono tre contributi dedicati alla riflessione sulla diffusione dei risultati della ricerca nell’ambito pubblico. Il primo è dedicato alle modalità con cui i ricercatori propongono il frutto delle loro attività in contesti diversi dai laboratori. Il secondo saggio propone una riflessione sulle attività di terza missione sviluppate dalle università e dagli enti di ricerca con particolare riferimento alle modalità di valutazione. Il terzo contributo presenta l’iniziativa Famelab, un format europeo di comunicazione per trasmettere al pubblico argomenti scientifici in modo breve ed efficace.
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La seconda parte, come di consueto, si struttura in tre sezioni. La prima è dedicata alle «Politiche della ricerca»: percorsi professionali di laureati, dottori di ricerca e ricercatori nelle discipline scientifiche, finanziamenti destinati alla ricerca, dati su pubblicazioni scientifiche e richieste di brevetto. La seconda sezione si occupa degli orientamenti dell’opinione pubblica nei confronti della scienza, del cibo e dei consumi alimentari e dei dati sulla diffusione della tecnologia nella vita quotidiana. La terza offre una cronologia dei principali eventi che hanno segnato i rapporti tra scienza e società nel corso del 2015, i volumi pubblicati sul tema durante l’anno, le fonti da cui sono tratti i dati citati e un glossario dei termini usati.
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Annuario Scienza Tecnologia e Società 2016
Dodicesima edizione.
A cura di G. Pellegrini e B. Saracino.

A Torino 800 studenti si sfidano in gara alla “Festa della Matematica”

Anche quest’anno, nell’intera giornata di venerdì 4 marzo, e nella tradizionale sede del Lingotto e Otto Gallery di Torino, si terrà una delle più importanti competizioni italiane sulla matematica, organizzata dall’Associazione Subalpina “Mathesis”, sezione Bettazzi, con il contributo della Compagnia di San Paolo.
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Una festa, certamente, considerando i circa 800 studenti in gara che le precedenti edizioniha visto in competizione tra numeri, formule, equazioni, e tutto ciò che fa matematica.
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Ma soprattutto una gara, che vedrà, tra gli istituti scolastici che si piazzeranno sul podio, unasuccessiva competizione nazionale che si terrà a Cesenatico.
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Le iscrizioni sono già aperte.
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Tutte le scuole, i professori e gli studenti interessati, possono inviare la richiesta di partecipazione all’e-mail [email protected], e avere maggiori informazioni sul sito web ufficiale www.festadellamatematica.it
Anche quest’anno il programma è ricco di incontri. Oltre alla gara vera e propria, che siterrà nel pomeriggio sul grande elicoidale della ex fabbrica del Lingotto, già in mattinata sono previsti, presso le sale dell’UCI Cinema, conferenze e incontri con esperti del settore.
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Qui il video dell’edizione 2015
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La full-immersion nella matematica inizierà alle 9,30 del mattino, con la presentazione delle attività della giornata da parte dell’Assessore all’Istruzione della Regione Piemonte, Gianna Pentenero, di Paola Sabbione e Matteo Bagnasco, della Compagnia di Sanpaolo, del professor Franco Pastrone, Presidente dell’Associazione Subalpina Mathesis, e del professor Carmine Percuoco, Dirigente scolastico dell’Istituto Copernico di Torino.
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Sono poi previste le conferenze del Prof. Ferdinando Arzarello (Università di Torino) con “Viaggio nella quarta dimensione e oltre”, e della Prof. Simonetta Di Sieno (Università di Milano) con “La Bellezza della Matematica”.
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Sarà poi aperto, in corte della ristorazione, il tradizionale “mercatino delle idee”, dove le scuole si confrontano presentando un gran moltitudine di esperimenti scientifici, prove dilaboratorio, prototipi di dispositivi progettati e realizzati dagli stessi studenti con i loro insegnanti.
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In queste settimane, già diversi studenti universitari di Matematica si stanno “allenando” a colpi di esercizi e problemi le squadre delle varie scuole partecipanti in modo da presentarsi al meglio alla competizione che vede più di 30 scuole partecipanti da Torino ma anche da altre regioni. Per le prime classificate ci sarà in palio un buono spesa offerto dall’8 Gallery.
Per chi con la matematica vuole solo giocare può partecipare, nel pomeriggio del 4 Marzo, alla “gara del pubblico”, una competizione aperta a tutti e senza limiti di età e di titolo distudio. Chiunque potrà iscriversi e gareggiare.
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Lo scorso anno sono state più di 80 le squadre partecipanti, con compagini formate da 3 a 7 persone.Che la gara dunque, abbia inizio.
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Digitalizzazione ed Export: cosa c’è di nuovo per le imprese?

Per le iscrizioni cliccare qui

Il Video Seminar, organizzato da Unicredit con Google Italia, fornisce alle imprese un focus per comprendere meglio il ruolo del digitale per l’export e le strategie pratiche da intraprendere per raggiungere i nuovi mercati.

In particolare, l’incontro del 16 febbraio, tenuto Andrea Menè (Sales Manager di Google Italia), dedicherà la prima parte al contesto di riferimento, già molto cambiato rispetto a poco più di un anno fa, saranno poi illustrati i tools a disposizione delle imprese per strutturare un posizionamento strategico nei mercati esteri attraverso esempi conc.reti e dimostrazione in diretta dell’utilizzo dei tools

Si tratterà di un incontro on line in cui il relatore di Google Italia, sarà collegato in diretta audio/video con le sale attivate presenti su tutto il territorio nazionale. API Torino è stata identificata come una di queste sedi.

Per le iscrizioni cliccare qui

Per maggiori informazioni, è possibile contattare il Servizio Credito e Finanza di API Torino al numero 011.4513203 oppure scrivere a [email protected]cliccare su questo link

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2 Milioni di Euro a fondo perduto per la Ricerca Industriale

Si tratta di una importante occasione per realizzare, con finanziamento a fondo perduto fino al 40% delle spese di investimento ammesse, progetti di ricerca industriale e attività di sviluppo sperimentale. I contributi massimi ammissibili sono pari a 300mila € in MANUNET; 150mila € in INCOMERA.
Cosa sapere, come partecipareAPI Torino – martedì 16 febbraio 2016 – ore 9,30
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La Regione Piemonte ha messo a disposizione 2 milioni di euro per il programma Manunet (scheda di sintesi) e un ulteriore milione per il programma INCOMERA (scheda di sintesi) per progetti transnazionali di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale in ambito manifatturiero (Manunet) e per iniziative sui “nuovi materiali” (INCOMERA).
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Si tratta di una importante occasione per realizzare, con finanziamento a fondo perduto fino al 40% delle spese di investimento ammesse, progetti di ricerca industriale e attività di sviluppo sperimentale. I contributi massimi ammissibili sono pari a 300mila € in MANUNET; 150mila € in INCOMERA.
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Possono partecipare tutte le micro, piccole e medie imprese piemontesi operanti in qualsiasi settore (non solo nel settore manifatturiero). Una peculiarità dei due programmi è che detti soggetti sono ammissibili a condizione che siano raggruppati in consorzi, associazioni temporanee di imprese o altre forme contrattuali. I suddetti raggruppamenti devono essere costituiti da almeno due P.M.I. di cui almeno una con sede in Piemonte ed almeno una con sede in una delle Regioni non italiane o in uno dei Paesi stranieri aderenti ai programmi (le liste delle regioni partner sono disponibili sui siti web www.manunet.net, www.incomera.eu).
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Per comprendere meglio le possibilità, API Torino e Centro Servizi PMI, hanno programmato un incontro interamente dedicato ai programmi, che si svolgerà in due momenti. Nella prima parte saranno presentati i due bandi e le modalità di partecipazione; nella seconda parte dell’incontro le imprese presenti potranno illustrare ad esperti progettisti del Centro Servizi PMI eventuali idee progettuali da sviluppare nell’ambito delle due iniziative.
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PROGRAMMA: 
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dalle 9,30 alle 11,00: presentazione delle opportunità offerte dal Bando, i contenuti e le modalità per accedervi.
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dalle 11,00 alle 13,00: incontri “one to one”, durante i quali le imprese presenti potranno illustrare ad esperti progettisti del Centro Servizi PMI eventuali idee progettuali da sviluppare nell’ambito dei programmi Manunet e Incomera.
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Per confermare la partecipazione si prega di contattare l’Ufficio Studi:
e-mail: [email protected]; Tel.: 011-4513.337
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Il Panettone Galup è ancora più buono perché è solidale

 

La storica marca Galup
La storica marca Galup

Parte del ricavato della vendita dei Panettoni Galup verrà  utilizzato da Area Onlus, da La Rosa Blu ANFFAS di Savigliano, dalla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus e dall’ADMO Fed. It. ONLUS per sostenere i numerosi progetti e iniziative che questa Associazioni portano avanti.

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Ecco qui di seguito alcuni mercatini e punti presso cui sarà possibile dare il proprio contributo:

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· L’ADMO Fed. It. ONLUS sarà a Torino al Mauriziano lunedì 30 novembre

· Presso l’Istituto Oncologico Candiolo sarà possibile trovare i Panettoni di Galup per la  Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus dai primi giorni di dicembre

 

Per maggiori informazioni:
Area Onlus, Corso Regina Margherita 55, Torino – Tel. 011.837642 – [email protected]
Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus
ADMO Fed. It. ONLUS – Sede Regionale Piemonte, Viale Giovanni Agnelli 23, 10069 Villar Perosa – Tel. 0121.315666 – [email protected]
La Rosa Blu ANFFAS – Via Mussa 16, Savigliano (Cn) – Tel. 0172.726209 – [email protected]

– sito web:  www.galup.it

PER SAPERNE DI PIÙ SUL MARCHIO GALUP 
La storia del marchio “salvato” da quattro giovani imprenditori piemontesi

 

L’Alta Velocità per unire le Città d’Europa e Asia con la “Metropolitana della Pace”

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“È certamente un progetto avveniristico, che va visto con gradualismo. Ma a Torino si parte con un progetto ferroviario che collegherà l’Europa e l’Asia. Una super metropolitana mondiale, una metropolitana della pace”.

E non a caso è stato battezzato “Carta di Torino”, il documento che questo fine settimana, viene sottoscritto da sindaci e vicesindaci di molte delle città europee e asiatiche coinvolte nel progetto ferroviario più grande mai varato, la “via ferroviaria della seta”.
Parte infatti da Torino quella che è stata anche chiamata la “metropolitana della pace”, l’iniziativa che mira a realizzare il collegamento ferroviario ad alta velocità delle principali città d’Europa, Russia, Turchia e Medio Oriente fino ad arrivare a Pechino. (Prova la mappa interattiva)

Il Forum della nuova Via Ferroviaria della Seta
E sempre a Torino e nella stessa giornata, si è svolto il primoForum delle Città della nuova via ferroviaria della seta, promosso da Mir Initiative in collaborazione con il Comune di Torino e l’Anci. Il progetto prevede lo sviluppo dei corridoi dell’alta velocità europea verso est, fino a raggiungere la capitale cinese, e verso il sud-est nelle aree mediorientali oggi teatro di conflitti politici e religiosi cruenti. Una volta realizzato il progetto, sarà possibile coprire i 10.500 km tra Torino e Pechino in meno di due giorni con un treno ad alta velocità.


“Lo scopo istituzionale del Forum – ha spiegato Ernest Sultanov, coordinatore dell’iniziativa, che ha introdotto i lavori – è di coinvolgere i sindaci delle città situate negli snodi principali della futura linea ferroviaria veloce, per fare in modo che la cultura della mobilità fisica come fattore di mobilità sociale e di sviluppo venga recepito innanzitutto dal basso, a partire dalle popolazioni, e diventi poi strumento di pressione nei confronti dei governi per spingere la realizzazione di questa sorta di metropolitana della pace”. 

I promotori del Forum hanno già pubblicato il libro bianco ‘Metro del METR, il futuro della mobilità nella regione METR’ che raccoglie i contributi, e le idee di sviluppo della mobilità fra i paesi dell’area euroasiatica, di esperti e manager delle principali aziende internazionali del settore trasporti e infrastrutture, che rappresentano un fatturato complessivo di oltre 700 miliardi di euro.

Assemblea annuale CNA Torino

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Domenica 29 novembre 2015 alle ore 9 presso la Sala Gialla del Lingotto Fiere, via Nizza 294, Assemblea provinciale dei Soci  per conoscere meglio il nostro sistema associativo e le opportunità che è in grado di offrire alle imprese della Città metropolitana.

A seguire , dalle ore 10.30, dibattito pubblico dove CNA Torino si confronterà con le Istituzioni Locali 

Ai lavori prenderà parte il Sindaco della Città metropolitana, Piero Fassino.

Questa seconda parte è aperta al pubblico, siete tutti invitati a partecipare previa conferma a [email protected]

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Approda a Torino il corso Universitario di Interior Design Ecosostenibile

La sostenibilità rappresenta un elemento centrale, un valore trasversale che permea la manifestazione dell’Expo a partire dal tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, che si proietta nella prospettiva di un futuro sostenibile del pianeta e della società.

università popolare di milano
Convengo al Padiglione Lombardia, Expo

In questo filone si inserisce e viene presentato il nuovo corso di studi in Interior Design Ecosostenibile dell’Università Popolare degli Studi di Milano, che partirà durante l’anno accademico 2015-2016, e approda nelle sedi di Milano e Torino come risultato di un processo integrato tra design, architettura e urbanistica. La presentazione è avvenuta durante convegno organizzato dalla Fondazione Sorella Natura al Padiglione Lombardia, Expo il 23 ottobre scorso  alla presenza dell’Assessore, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, Valentina Aprea e del Presidente Commissione Industria, Ricerca Energia del Parlamento Europeo On. Patrizia Toia.

Dalla progettazione di piccoli oggetti di utilizzo quotidiano alla realizzazioni di aree urbane, il design sostenibile trova applicazioni in numerosi settori: architettura, architettura del paesaggio, design urbano, progettazione urbanistica, ingegneria, graphic design, industrial design, interior design e fashion design.  L’obiettivo del design sostenibile è l’eliminazione o la riduzione degli effetti negativi sull’ambiente nella produzione industriale, attraverso una progettazione attenta alle tematiche ambientali. Attraverso l’utilizzo di risorse, materiali e processi produttivi rinnovabili, si ottiene un minor impatto nell’ambiente naturale.

“Ma è anche un corso che genera nuove opportunità di lavoro: grazie al patrocinio e il riconoscimento della CNA Lombardia e Torino, il corsista potrà avere una consulenza gratuita all’avviamento alla professione ed essere guidato nella apertura di una attività professionale. Inoltre con CNA sarà possibile avviare anche attività di ecommerce, compatibile con la professione di interior designer ecosostenibile e molto legata all’artigianato di eccellenza nazionale”.

“L’obiettivo del design sostenibile è l’eliminazione o la riduzione degli effetti negativi sull’ambiente nella produzione industriale, attraverso una progettazione attenta alle tematiche ambientali” – spiega il direttore didattico del corso – Attraverso l’utilizzo di risorse, materiali e processi produttivi rinnovabili, si ottiene un minor impatto nell’ambiente naturale”.

“Durante il corso  grande spazio sarà lasciato a materie come le nuove tecnologie della comunicazione digitale, del tecniche di gestione e comunicazione aziendale sul web, perché oggi è impensabile per un professionista non conoscere  le potenzialità della rete, della comunicazione con i social network e del marketing digitale. Sarà inoltre possibile apprendere l’utilizzo di un ecommerce completo che al termine del corso il corsista potrà inserire nell’avviamento di una attività professionale”.  

Il corso, della durata annuale, con possibilità full immersion intensivo in sei mesi, è rivolto a chiunque intenda intraprendere una carriera come interior designer con conoscenze nell’ecosostenibilità dei materiali e dei processi e intenda farlo in un tempo extralavorativo, grazie alla frequenza flessibile (aula / teledidattica) che consente di acquisire tutte le competenze necessarie. Tutto il corso, compresi i seminari, potrà essere seguito nelle aule di Torino e Milano oppure facoltativamente per via teledidattica a distanza.

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Edoardo Croci, coordinatore Osservatorio Green Economy IEFE – Università Bocconi ed Elisa Campra, docente del corso Interior Design Ecosostenibile

Un corso che insegna a progettare e gestire il paesaggio e che spiega come “traghettare il bello dell’ambiente all’interno dei nostri progetti” – spiega Elisa Campra, docente della materia di garden design –  aiutando le persone ad amare l’ambiente e il paesaggio attraverso la bellezza”.
“L’ecosostenibilità nel progetto di garden design consiste nella capacità di fare scelte corrette, scegliere la pianta giusta secondo esposizione e terreno, preparare il sito, organizzare gli interventi ed il disegno in vista della manutenzione e dell’effetto finale. Doti indispensabili per ottenere uno spazio verde sostenibile in termini di uso delle risorse, quali l’acqua o le sostanze di sintesi. Il corso si propone di introdurre i principi utili alla progettazione di ogni spazio esterno, partendo dalla materia principe che è la vegetazione per arrivare alla scelta dei materiali e delle finiture”. 

AVVIAMENTO ALLA LIBERA PROFESSIONE

L’Università Popolare degli Studi di Milano (www.unimilano.org) nasce da una tradizione e da una premessa storica datata 1901, anno di fondazione della prima Università Popolare a Milano da parte di Ettore Ferrari, in via Ugo Foscolo n° 5 cui discorso inaugurale fu di Gabriele d’Annunzio nel 1901. Nel primo ventennio tra gli insegnanti partecipano i più grandi nomi della letteratura europea.

Oggi l’Università Popolare degli Studi di Milano si presenta come organismo appartenente al Terzo settore ed agli enti no profit, cui fine partecipativo sociale viene incluso nella recente riforma costituzionale del capitolo V e dalla legge 328/2000 nelle varie attitudini di collaborazione con gli enti locali e universitari al fine dell’inclusione e dello sviluppo della persona e della mobilità professionale e accademica culturale universitaria in linea con le direttive della Unione europea ed direttive internazionali.

L’Università Popolare di Milano è convenzionata con il MINISTERO DELLA DIFESA, Roma, Centro di Alti Studi per la difesa e per stage in sede. È confederata e accreditata presso la CNUPI www.cnupi.it confederazione nazionale delle Università Popolari Italiane. È inoltre iscritta all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche.