Si ringrazia Marco Grappeggia per il contributo
Quotidiano Piemontese
Si ringrazia Marco Grappeggia per il contributo
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| Foto: www.particlezoo.net |
IL GIOCO
SCADENZA
Il termine per partecipare è fissato a mercoledì prossimo 11 luglio 2012.
IL PREMIO
La risposta che verrà giudicata migliore dal comitato scientifico di G0 verrà pubblicata il 12 luglio 2012 e premiata con un libro a scelta tra i seguenti:
Oggi è il Carnevale della Fisica edizione numero 32.
Per chi non conoscesse i Carnevali di Scienza diremo che sono eventi mensili in cui decine di blogger pubblicano articoli relativi al tema scientifico prescelto e a turno un blogger ospitante ne pubblica i link.
L’idea dei “Science Carnival” è di origine anglosassone, ma ormai anche nel nostro Paese è diventata una tradizione, tanto che ne esistono almeno cinque: chimica, fisica, matematica, biodiversità e il Carnevale dei libri.
“Utili, divertenti e democratici, i Carnevali scientifici online costituiscono un buon esercizio e facilitano la discussione tra i diversi partecipanti”. Scrive la giornalista scientifica della RAI Elisabetta Tola sul sito Zanichelli.
Questa volta è Paolo Pascucci che sul suo blog “Questione della Decisione” ospita l’edizione del mese di giugno 2012.
Il tema è quanto mai attuale: la “Fisica della Terra”.
Sono un po’ meno di 20 i blogger che il 30 di giugno hanno affrontato principalmente argomenti legati a sismi e movimenti tellurici. Ma anche argomenti fuori tema ma con un filo conduttore: la fisica.
Ricordiamo che il blog di riferimento del carnevale della Fisica è carnevaledellafisica.blogspot.it
e che la prossima edizione del Carnevale della Fiscia (33) del 30 luglio sarà ospitata su Chimicare, blog di scienza di Franco Rosso. Il tema del mese: “Le basi fisiche della conoscenza chimica” ma chi lo desidera potrà partecipare anche con altri articoli divulgativi, compresi brani di letteratura, arte. Unico obbligo è che il contenuto degli articoli e dei post abbia riferimenti con la Fisica.
Presentazione in anteprima assoluta il 17 maggio in CNA TORINO

Gratis a tutti i presenti una copia del volume
Una guida per imparare a usare Internet in modo utile per lo sviluppo dell’attività d’impresa. E’ questo il compito che CNA si è riproposto con la pubblicazione del volume “Internet per l’artigianato e la piccola impresa” che verrà presentato il 17 maggio a partire dalle ore 18.30 presso il salone Carbotta nella sede provinciale della CNA, in via Millio 26.
Il libro, curato e distribuito da CNA-Torino, con il sostegno della Camera di Commercio Industria e Artigianato di Torino, sarà presentato ufficialmente giovedì 17 maggio 2012 presso la sala Carbotta della CNA-Torino, via Millio 26 Torino – ore 18:00.
L’evento conclude il percorso che ha messo in luce i legami di continuità e al contempo gli elementi di rottura e cambiamento che hanno contraddistinto artigianato e piccola impresa dal dopoguerra ad oggi (“Artigiani e Pmi ieri, oggi e domani: 65 anni di storie di successo”), cofinanziato dalla Camera di commercio di Torino.
Programma della serata:
ore 18.30 – Aperitivo di benvenuto
e presentazione della tela “Pit stop Beauty n°18” del pittore torinese Alberto Bongini gentilmente concessa per la realizzazione della copertina del volume
Inizio lavori ore 19.15
Saluto di Enrico Capirone, Presidente CNA Comunicazione e Terziario Avanzato
Introduce Barbara Chiavarino, Responsabile Area Sviluppo
Progetti e Servizi per la competitività CNA Torino
Intervengono gli autori della guida:
Interventi di:
Veronica Ciaglia e Luciano Rodriguez Alcalà
ideatori della mostra “Design Abroad” in corso al Museo Nazionale di Scienze Naturali di Torinoche propone un nuovo modello di business “a distanza” tra il Piemonte e l’Argentina attraverso l’utilizzo del web
Moderatore della serata: Vitaliano Alessio Stefanoni,
Responsabile CNA Comunicazione e Terziario Avanzato
La partecipazione all’incontro è libera, con prenotazione obbligatoria: astefanoni@cna-to.it
In occasione del 25° Salone Internazionale del Libro di Torino, BookRepublik regala 10 ebook
Dieci titoli di dieci editori per i lettori che vogliono iniziare una nuova avventura alla scoperta degli ebook. Tutti gratis!
Tra i dieci titoli anche La scienza negata di Enrico Bellone
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| Il Ministro Francesco Profumo ieri al Lingotto: Foto Claudio Pasqua |
In quali attività investiranno nel 2012 Private Equity & Venture Capital? Una analisi della Capital Raising Guide del mercato statunitense ci fornisce qualche anticipazione.
Si è portati erroneamente a pensare che gli investitori di venture capital siano interessati ad aziende il cui core business sia esclusivamente basato sull’alta tecnologia. Una analisi più accurata, invece, soprattutto se si guarda il portafoglio di molte aziende di venture capital, fornisce dati opposti: una parte significativa degli investimenti riguardano sempre più spesso settori tradizionali, a discapito di quelli altamente pionieristici.
Nel 2011 in effetti abbiamo assistito, soprattutto negli Stati Uniti, a un numero significativo di investitori che credevano nel successo in settori tra più tradizionali della produzione e dei servizi.
Insomma, se è vero che i Venture capitalist preferiscono investire in attività imprenditoriali, questo non significa necessariamente che queste imprese siano nuove o in fase di startup. Provate a mettervi nei panni di chi ha un capitale da investire finanziando una attività. Cosa fareste voi?
L’obiettivo dell’investitore istituzionale è quello di realizzare, nel medio termine, un importante guadagno di capitale (capital gain) attraverso la cessione della partecipazione acquisita. Per guadagno di capitale si intende l’incremento di valore della partecipazione maturato dal momento dell’assunzione della partecipazione a quello della cessione e monetizzazione della stessa. L’investitore istituzionale nel capitale di rischio è, per definizione, un sociotemporaneo, seppur di medio-lungo termine, che, come tale, dovrà prima o poi cedere la partecipazione acquisita per realizzare il proprio obiettivo. [1]
Gli investitori di venture capital sono interessati solo in società con elevate prospettive di crescita, che sono gestiti da team formati da esperti e ambiziosi in grado di trasformare il loro business plan [2] in realtà. Come regola generale si punterà su una azienda che possa dare dei ritorni significativi sull’investimento entro i primi 5 anni.
Altri mercati infatti in cui l’innovazione sta già dando i suoi primi frutti e verso cui gli investitori americani sono motivati a rischiare sono il Franchising, considerata un’ottima strategia per trasformare un business consolidato in un global business. In questo momento c’è un forte fermento negli Stati Uniti perché una delle ragioni sono le opportunità nei confronti degli immigrati, che in questo modo possono aprire una attività sotto il marchio di una azienda forte e solida.
Tra i settori: la Fashion Industry, e le opportunità manifatturiere di nicchia.
Questo perché se fino ad ora le aziende, anche medie e piccole, erano incentivate a produrre i propri beni nei mercati asiatici o nei paesi a basso costo di manodopera, l’aumento dei costi di produzione su questi mercati e l’aumento dei costi di trasporto dovuti alla recente crisi internazionale hanno permesso una rinascita del settore manifatturiero locale.
Claudio Pasqua
www.linkedin.com/in/claudiopasqua
twitter.com/ClaudioPasqua
[email protected]
APPROFONDIMENTI GUIDATI
[1] GUIDA PRATICA AL CAPITALE DI RISCHIO (sul portale dell’Università degli Studi di Torino) e la stessa guida sul portale dell’AIFI Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital
[2] Guida al Business Plan a cura di AIFI, IBAN e PricewaterhouseCoopers
[3] Guida al finanziamento dei progetti delle Piattaforme tecnologiche europee Strumenti di finanziamento della Commissione europea e della Banca europea per gli investimenti
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A Siena c’è una secolare abitudine: quella di escludere le donne dal diritto di voto.Chi afferma che potrebbe essere esagerata l’esposizione della notizia delle contradaiole senesi lo fa senza conoscere lo spirito che anima la vita del piccolo comune di 54 000 anime: essere espulsi dalla propria contrada significa non poter più partecipare e svolgere normale vita sociale, partecipare alle riunioni, ai battesimi, alla vita di paese. Una vicenda che si prefigura come una triste applicazione di mobbing sociale.
Tutto accade in un comune italiano che, guarda guarda la coincidenza, non ha mai conosciuto un sindaco donna. Una vicenda che si somma alla già triste analisi dell’ISTAT che abbiamo pubblicato questo mese di dicembre e che ci riporta a viaggiare nel tempo e nello spazio di non molto: il diritto di voto alle donne nei cantoni della vicina e “civilissima” svizzera fu concesso solo il 7 febbraio 1971.
Una opinione, quella della inferiorità delle donne, piuttosto diffusa in Europa e Stato Uniti fino ai giorni nostri, se si pensa che il rettore della autorevole Università di Harvard Lawrence Summers fu costretto a dimettersi per avere affermato (siamo nel 2005) che le donne sono biologicamente inferiori agli uomini e che non sono portate per le materie scientifiche, nonostante ricerche e dati statistici confermino proprio il contrario.
E che l’Università di Princeton (che accolse il Premio Nobel Albert Einstein tra i suoi illustri docenti) fu aperta alle donne solo nel 1968 (!) e che l’ultima università ad ammetterle è stata Cambridge, e che fino al 1995 non c’era, sempre a Princeton, un full professor donna.
Negli ultimi mesi è stata data ampia diffusione a mezzo stampa di possibile contagio e pericolosità per studenti e operatori sanitaria della tubercolosi. La Facoltà di Medicina, rilevando che tale pubblicità, necessariamente riassuntiva per esigenze di cronaca, rischia di creare paure e indurre comportamenti e provvedimenti inadeguati come di recente verificatosi con ipotetiche epidemie e pandemie, organizza un incontro su una malattia che si credeva praticamente debellata e che, invece, la cronaca di questi giorni ha riportato clamorosamente alla ribalta.
Domani, mercoledì 21 dicembre, alle ore 13,30, presso il Polo Didattico del San Luigi Gonzaga di Orbassano (Regione Gonzole 10), si svolgerà l’incontro sulla TBC, dedicato agli studenti di medicina e alle professioni sanitarie, aperto a tutto il personale dell’Ospedale e a quanti vorranno partecipare per inquadrare da un punto di vista scientifico e operativo rischi, diffusione e pericoli della malattia.
Programma
– Prof. Pier Maria Furlan,Preside Facoltà San luigi Gonzaga.
Perché un seminario sulla TBC
– Dott.ssa Cinzia Tudini, Commissario f.f. San luigi Gonzaga
L’Azienda Ospedaliero Universitaria e la reciproca collaborazione.
– Dott. Silvio Falco, Direttore sanitario San luigi Gonzaga
La malattia tubercolare: un’esperienza di vita vissuta
Apertura lavori
Prof. David Lembo
Inquadramento storico. Dati epidemiologici mondiali e italiani. Caratteristiche rilevanti dell’agente eziologico
dalle quali derivano i principali problemi nella diagnostica, nella clinica e nel trattamento. Introduzione
al tema delle resistenze farmacologiche con epidemiologia mondiale
Prof. Alberto Biglino
Infezione primaria, controllo immunologico dell’infezione, TB latente e slatentizzazione, diagnosi di infezione
latente (Mantoux e Test IGRA) e suo significato.
Dr. Maurizio Onoscuri
Caratteristiche epidemiologiche /cliniche / radiologiche tali da porre un sospetto di TB polmonare attiva e definizione di caso. Cenni di clinica e terapia. Ruolo della vaccinazione.
Dr.ssa Paola Silvaplana
Dati epidemiologici del San Luigi. Esempio di “percorso” intraospedaliero del paziente con caratteristiche epidemiologiche / cliniche / radiologiche tali da porre un sospetto di TB polmonare attiva.
Seguirà dibattito.
Ufficio Stampa A.O. San Luigi Gonzaga
Marco Sganzetta – [email protected]