Gustum et Vinum: l’aperitivo “stellato” al G Ristorante Italiano

G Ristorante italiano, ristorante del Golden Palace all’interno del Gruppo HCS, leader in Italia della ristorazione 5 stelle con a capo il Presidente Carlo Samuelli e l’Executive Chef Diego Rigotti, lo Chef stellato più giovane d’Italia, propone a partire dal mese di settembre  Gustus et Vinum

L’aperivino, il progetto attivo da Aprile 2014 e volto alla presentazione delle principali cantine piemontesi e non, si evolve coinvolgendo maggiormente ed in prima persona i produttori di vino che diventano i veri protagonisti della serata:
Ogni mercoledì, un aperitivo di degustazione accoglierà gli appassionati e i buongustai in attesa della cena nella splendida cornice del G Ristorante Italiano all’interno del quale, in un momento conviviale comune, l’attore protagonista, il produttore, terrà banco raccontando le peculiarità e le caratteristiche dei suoi vini piacevolmente intervallati da aneddoti e da episodi legati alla cantina e al territorio, degustando piatti stellati studiati nel dettaglio dallo Chef Diego Rigotti in abbinamento alle etichette presentate.

 

 

Gustus et Vinum degustazione e cena gourmet, l’appuntamento
che unisce curiosià, passione e conoscenza, amore e gusto.
Solo su prenotazione, posti limitati

Autore: Isabella Scuderi

Nata nel mese di ottobre, attualmente vive e lavora a Milano. Un Master in Giornalismo Enogastronomico presso l'Accademia Telematica Europea. Dopo alcune esperienze lavorative nel settore commerciale della comunicazione intraprende l'attività di consulente per aziende del food ed editorialista per alcune testate a diffusione nazionale. Giornalista, Scrittrice, trendsetter, dopo alcuni anni passati a farsi le ossa in giro per l'Italia è ora libera professionista nel campo più ampio della comunicazione di eventi legati alla cultura/lifestyle/travel, ed enogastronomia di nicchia. Appassionata d'arte, musica e letteratura, la scrittura per lei è sempre stata la sua forma di espressione più viscerale, l'intezione era quella di diventare scrittrice, per poter raccontare luoghi, persone, e pezzi di vita così diversi tra loro. Scrivere è stato un modo di riconoscersi, di mettere insieme piccoli frammenti di verità, ricordi, emozioni, destinati a prendere vita in una forma letteraria. Sceglie di firmare i suoi libri sotto pseudonimo Isabel Sheldon, sensibile e curiosa, "abbiate anche una piccola fede, e non c'è nulla che non potrete fare", è il suo mantra.