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Spostare i limiti: 17 artiste alla Fondazione Merz

Spostare i limiti: 17 artiste alla Fondazione Merz

28 settembre 2020 |

Un cubo sembra fluttuare leggero nello spazio ma avvicinandosi si scopre che è fatto con fini tubi di acciaio, simili a filo spinato, che lo rendono respingente, anzi “Impenetrable”, come recita il titolo dell’installazione della libanese Mona Hatoun (1952), una delle 17 artiste protagoniste di «PUSH THE LIMITS», progetto espositivo corale tutto al femminile che la Fondazione Merz ospita fino al 31 gennaio. (altro…)

L’Arte come Vuoto: l’enigmatico Emilio Prini alla Fondazione Merz

L’Arte come Vuoto: l’enigmatico Emilio Prini alla Fondazione Merz

6 dicembre 2019 |

Il 27 settembre del 1967, a Genova, alla Galleria La Bertesca, “nasceva” l’Arte povera. Quella sera si inaugurava la mostra Arte povera Im-Spazio, curata da Germano Celant. Tra gli artisti selezionati, Giulio Paolini, Piero Gilardi, Michelangelo Pistoletto Luciano Fabro, Pino Pascali…ed Emilio Prini, presente con l’opera Perimetro d’aria. Originario di Stresa (dove nacque nel 1943), Prini è stato il più concettuale tra gli esponenti dell’Arte povera, “un artista che si muove nel vuoto” (la definizione è di Celant), geniale, sfuggente, enigmatico, ironico, provocatore. Fino al 9 febbraio la Fondazione Merz omaggia Emilio Prini con una mostra che raccoglie oltre quaranta opere dal 1966 al 2016 (l’anno della morte, a Roma). (altro…)

Petrit Halilaj: “Scintille” balcaniche alla Fondazione Merz

Petrit Halilaj: “Scintille” balcaniche alla Fondazione Merz

9 gennaio 2019 |

Ad accogliere il visitatore è un letto intorno al quale sono sospese in aria tegole, mattoni, pietre, frammenti di legno e altre macerie, che paiono il frutto di un’esplosione bellica. Come quella che ha lacerato il Kosovo, Paese natale di Petrit Halilaj (1986), vincitore della seconda edizione del Mario Merz Prize e ora ospite fino al 3 febbraio alla Fondazione Merz con la personale intitolata «Shkrepëtima». Petrit Halilaj vive e lavora tra Germania, Kosovo e Italia, si è formato all’Accademia di Belle Arti di Brera, e nel 2013 ha rappresentato il suo Paese alla Biennale di Venezia. Nelle sue opere si intrecciano la storia e la memoria personale a quelle della sua comunità, come nell’installazione «Abetare», una scuola elementare kosovara ricostruita con tanto di banchi e graffiti, con cui l’artista ha vinto il Mario Merz Price. (altro…)

Da Cuba a Torino: “El Palacio de las Tres Historias” di Carlos Garaicoa

Da Cuba a Torino: “El Palacio de las Tres Historias” di Carlos Garaicoa

11 gennaio 2018 |

«Carlos Garaicoa guarda le città, le architetture e i sogni sottesi, quelli dismessi e quelli ancora realizzabili; ne legge le trame, le offese e i ricordi incancellabili e poi con instancabile creatività traccia altre prospettive, innesta vecchio e futuro, disegna nuove linee di fuga e cerca il comune e la moltitudine quali soggetti di un incessante divenire altro.» Fino al 4 febbraio la Fondazione Merz ospita “El Palacio de las Tres Historias”, la mostra personale dell’artista cubano Carlos Garaicoa (nato a L’Avana nel 1967, vive e lavora tra Madrid e Cuba). (altro…)