Open Source:risorsa per l'innovazione e per l'ICT

Venerdì 18 maggio 2007 alle ore 17,30 al Centro Studi Bruno Longo – Via Le Chiuse 14 – Torino si svolge un tavolo di lavoro per individuare strumenti normativi e finanziari per lo sviluppo dell’open source in Piemonte: una legge regionale; i fondi DOCUP; educational nelle scuole; servizi per le PA, per le imprese e per i cittadini.

Introduce

  • Marco STEFFENINO coord. InnovAzione Osservatorio ICT, Torino

Relazioni

  • Raffaele MEO Dip. di Automatica e Informatica, Politecnico di Torino
  • Federico DI GREGORIO Imprenditore software libero, Torino
  • Giuseppe BENEDETTO Direttore sett. Industria, Regione Piemonte

Dibattito

  • Andrea BAIRATI Ass. Politiche Innovazione, Regione Piemonte
  • Giuseppina DE SANTIS Ass. Attività Produttive, Provincia di Torino
  • Tom DEALESSANDRI Ass. Attività Produttive, Comune di Torino
  • Francesco BRIZIO Presidente, CSI Piemonte
  • Roberto REMMERT Presidente, Unimatica API Torino
  • Renato PARENTE VicePresidente, ICT Unione Industriale Torino

Modera

  • Claudio RUFFINI Presidente InnovAzione Osservatorio Reg.le ICT, Piemonte

Conclude

  • Claudio LUBATTI Coordinatore Prov.le, DL La Margherita

ALPI365 Expo

ALPI365 Expo  Biennale delle montagne rappresenta il momento cardine del programma di ALPI365, un evento sulla montagna “fuori dal comune”, che si terrà a Torino dal 4 al 7 ottobre 2007 a Lingotto Fiere.

ALPI365 Expo Biennale delle montagne si candida ad essere l’appuntamento più innovativo nel panorama fieristico del settore. Un’esposizione in grado di conciliare il gradimento del grande pubblico e le esigenze degli operatori.

La montagna deve essere vissuta intensamente, 365 giorni l’anno.

Da questo concetto nasce ALPI365, il nuovo ed esclusivo punto di riferimento per chi promuove la montagna in ogni sua dimensione. ALPI365 racchiude un programma triennale di iniziative ed eventi culturali promosso dalla Regione Piemonte e dedicato alle tante espressioni della cultura montana: storia, letteratura, ambiente, sapori, artigianato, innovazione e sport.

Approvato il bilancio 2006 del CSI Piemonte

Quasi 2 milioni di euro di utile (1.984.975) e un valore della produzione che sfiora quota 178 milioni di euro (177.840.624). Sono questi i numeri piu importanti del Bilancio 2006 del CSI-Piemonte, approvato dall’Assembleaconsortile presieduta dall’Assessore all’Innovazione della Regione Piemonte Andrea Bairati.

Si tratta di cifre significative, che il CSI-Piemonte ha raggiunto grazie alla costante domanda di innovazione proveniente dalla Pubblica Amministrazione locale. Come Regione Piemonte (che contribuisce per il 62,0% dei ricavi), Città di Torino (20,4%), Provincia di Torino (6,0%), Aziende Sanitarie Locali e Ospedaliere consorziate (5,5%), Enti locali ( 0,8%) e altri Enti consorziati (3,1%) e Atenei piemontesi (0,2%).

Dopo anni di crescita ininterrotta ­ ha commentato il Presidente del CSI Francesco Brizio ­ questa si conferma come una fase di consolidamento nella quale il Consorzio si è dimostrato capace di far fronte efficacemente alla forte stretta registrata nella spesa degli Enti locali.

Ridurre il divario digitale in Piemonte

Per sostenere e incrementare il livello di competitività di tutto il sistema economico regionale è stato avviato il progetto Reduce Digital Divide (RDD), con il quale la Regione si è posta l’obiettivo di rendere disponibile entro il 2008 la connettività a banda larga per i Comuni non direttamente toccati dal protocollo d’intesa siglato con Telecom Italia nel giugno scorso. La copertura prevista dall’azienda non raggiunge infatti la totalità del territorio piemontese per ragioni di ordine tecnico-economico. I 222 Comuni esclusi. ovvero non coperti al 100%, sono oggetto di intervento nell’ambito di RDD.

Il progetto lanciato dalla Regione Piemonte con il bando pubblicato il 13 marzo (le offerte potranno essere presentate fino alla fine di maggio) è così sintetizzato dall’assessore alla Ricerca, Andrea Bairati: ”La disponibilità di infrastrutture a banda larga e di tecnologie e di servizi ad essa correlati è ormai un fattore strategico per sostenere e incrementare il livello di competitività di tutto il sistema economico regionale. Occorre sviluppare le infrastrutture necessarie a raccordare gli utenti finali – aziende. strutture di ricerca, luoghi di pubblica utilità e singoli cittadini – al nodo di backbone, l’autostrada digitale in fibra ottica locale. Solo in tal modo saremo in grado di creare le condizioni tecnologiche e di mercato affinché l’opportunità di accesso risultati realmente diffusa, anche nei confronti dei cittadini”.

Le risorse disponibili a base d’asta sono 4,6 milioni di euro, compreso il cofinanziamento di 170.000 euro della Provincia di Cuneo. I lotti sono tre: Cuneese, Asti e Alessandria, le altre province.

I primi 5 anni di Torino Wireless per la crescita del territorio

logo_torinowireless.jpgIl 2007 rappresenta il quinto anno di attività del Distretto Tecnologico dell’ICT del Piemonte e della Fondazione Torino Wireless, suo strumento operativo e di governance. Il Distretto è a metà percorso del suo orizzonte strategico e del mandato decennale avuto dai suoi promotori.

L’incontro sarà quindi l’occasione per tracciare un bilancio economico, industriale e finanziario, per documentare l’apporto fornito al tessuto imprenditoriale e condividere il percorso tracciato da Torino Wireless per consolidare il Distretto nel prossimo quinquennio. Una strategia di sviluppo in sintonia con gli indirizzi della programmazione regionale che vede la Fondazione sempre più come soggetto animatore e di coesione delle reti informali territoriali che uniscono pubblico e privati.

Leggi tutto “I primi 5 anni di Torino Wireless per la crescita del territorio”

Innovazione: esperienze internazionali a confronto

La conferenza vuole rappresentare un momento di riflessione sul tema dell’innovazione e del trasferimento tecnologico attraverso la presentazione dei risultati del progetto DIADI ed il confronto con analoghe esperienze e progetti anche a livello internazionale.
DIADI 2000 – Ricerca & Impresa per l’innovazione in Piemonte, è un progetto dedicato alle piccole medie imprese piemontesi delle aree Obiettivo 2, finanziato dalla Regione Piemonte in attuazione alla Misura 2.4.a del DOCUP 2000-2006.

La realizzazione dell’intero progetto è stata affidata all’A.T.S. Associazione Temporanea di Scopo appositamente costituita tra:
COREP – Consorzio per la Ricerca e l’Educazione Permanente,
CSP – Innovazione nelle ICT scarl,
DTC – Distretto Tecnologico del Canavese,
TECNORETE PIEMONTE scrl
enti già attivi nell’area del trasferimento tecnologico e nella promozione dello sviluppo economico e sociale del territorio DIADI rappresenta uno dei progetti più significativi della nostra Regione per le piccole e medie imprese per la diffusione dell’innovazione sul territorio.
In questi anni, DIADI ha contribuito a stabilire “un ponte” tra le aziende piemontesi ed i centri di ricerca pubblici, preparando il tessuto sociale ed economico locale ad entrare nella knowledge- based society con una struttura più robusta. L’opportunità di collaborare con un centro di ricerca ha rappresentato per le aziende un’occasione per introdurre tecnologie innovative e nuove metodologie e per innovare processi produttivi. Il ruolo del centro di ricerca e’ stato essenziale per validare l’idea innovativa, per certificare le nuove tecniche con metodi scientifici e per fornire alle aziende un punto di riferimento per accedere allo stato dell’arte nei vari settori della conoscenza e per contribuire allo sviluppo del progetto. Le principali attività del progetto DIADI sono: Seminari e Worklab, Audit tecnologici, Check-up, Incontri specialistici, Studi di fattibilità, Progetti dimostratori.

Il Convegno, organizzato dal Corep con il contributo della Camera di commercio di Torino, prevede:
SESSIONE PLENARIA: dedicata a testimonianze di rappresentanti delle istituzioni, del mondo della ricerca e di strutture dedicate all’innovazione. Durante tutta la sessione è prevista la traduzione simultanea.
SESSIONI PARALLELE: che permetteranno di approfondire temi, opportunità e prospettive per le imprese.
AREA ESPOSITIVA: per l’esposizione dei risultati delle attività del progetto DIADI.

Lunedì 22 Gennaio 2007
ore 9.00 – 18,30 Centro Congressi Torino Incontra
Via Nino Costa, 8 Torino
www.diadi.it

Dai fatti di cronaca ai case study scientifici

ImageIl ciclo di seminari “I racconti della scienza”, comprende attività di aggiornamento sui temi delle scienze della vita e dell’agroalimentare per giornalisti.

La prima delle giornate programmate è il 27 gennaio 2007, dal titolo “Workshop: dai fatti di cronaca ai case study scientifici”, sui temi dell’agroalimantare, della ricerca e della sicurezza alimentare presso il Molecular Biotechnology Center, via Nizza, 52 Torino, ore 9,00-13,30.

La giornata è organizzata dalla Fondazione per le Biotecnologie, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, dell’Associazione Stampa Subalpina e il contributo dell’Assessorato al Commercio della Regione Piemonte.

I seminari sono gratuiti, preiscrizione obbligatoria. Posti limitati.
Per informazioni e preiscrizioni scrivere a: [email protected]

La WebRadioAteneiPiemonte segue l'Universiade invernale

Nasce da un’idea dell’Assessorato regionale all’Innovazione e si chiama W.R.A.P. che sta per Web Radio Atenei Piemontesi. La finalità è fornire strumenti tecnologici che possano permettere alle realtà radiofoniche piemontesi di aggregarsi per produrre nuovi modi di agire e interagire grazie alla banda larga.

Nascono così le AZIONI DI WEB RADIO di W.R.A.P. in cui, in pieno spirito di condivisione della conoscenza, redazioni radiofoniche diverse e di diverse aree territoriali, si uniscono e danno vita ad un’unica radio condividendo studi, attrezzature, palinsesti ed esperienze.

Cura la parte tecnica e tecnologia la Regione Piemonte attraverso il Consorzio TOP-IX che mette a disposizione uno spazio per lo sviluppo di nuovi strumenti e per la sperimentazione di nuovi modelli.

Le azioni di W.R.A.P. hanno una valenza formativa importante: sono occasioni in cui gli studenti degli atenei possono confrontarsi con la vera pratica radiofonica e redazionale realizzando interviste, collegamenti in studio, pianificazione di palinsesto durante eventi e manifestazioni sempre dense di avvenimenti e notizie.
Infatti se le AZIONI DI WEB RADIO di W.R.A.P. del 2006 sono state dense ed emozionanti, il 2007 si apre con un appuntamento di tutto rispetto: le Universiadi invernali.

Il Palazzetto Aldo Moro ospita Casa Universiade, il grande laboratorio creativo allestito dalla Regione Piemonte per presentare il mondo universitario piemontese, in cui è collocata W.R.A.P. La redazione commenterà i momenti più significativi di questi 10 giorni che ci aspettano, osservando tutto dalla finestra che W.R.A.P. apre su Casa Universiade: in diretta tutti i giorni dalle 10 alle 19 su www.studyinpiemonte.it/wrap

Torino, parte l'operazione Mirafiori

Dal Sole24Ore del 9 gennaio 2007

Entra nel vivo, a un anno dall’acquisto dei terreni ex Fiat, l’operazione per la riconversione di 300mila metri quadrati di su stabilimenti automobilistici nell’area di Mirafiori, a Torino. A gestire l’operazione è la società di trasformazione controllata al 40% da Comune di Torino e Regione Piemonte, con la Provincia e la stessa Fiat al 10% ciascuno. “Torino Nuova Economia” (Tne), che ha acquistato gli immobili da Fiat nel dicembre 2005 per 67 milioni, presenterà entro gennaio il master plan delle trasformazioni. Previsto il centro di design industriale del Politecnico (sarà il primo intervento), un incubatore per imprese innovative, spazi per nuove attività produttive innovative. Saranno coinvolte imprese di costruzione o sviluppatori immobiliari. Debutta questa settimana la nuova sezione del giornale “Città e Grandi Reti”, nuova sintesi dei filoni informativi già trattati su trasformazione urbana, immobiliare, infrastrutture, Project fmancing, opere pubbliche.

A un anno dall’acquisto di 300mila mq dello storico stabilimento Fiat di Mìrafori, Torino Nuova Economia (Tne), la società pubblica incaricata di valorizzare le aree, è pronta a muovere i primi passi per la realizzazione del Mobility Village, un distretto dì attività innovative di ricerca, formazione e produzione legale al settore della mobilità. Su un primo lotto (comparto A) è in arrivo l’accordo di programma per realizzare, entro agosto 2008, il centro del Design industriale del Politecnico, cofinanziato da fondi europei. Intorno a questo nucleo è allo studio un master pian (che potrebbe essere presentato già il 15 gennaio per il Cda di Tne) per capire quale sìa la strada da percorrere.

Sono aperte tutte le ipotesi: sia la vendita diretta dei terreni e degli edifici così come sono, sia la trasformazione delle aree per procedere in un secondo tempo alla cessione o all’affitto. “L’imperativo – spiega Mauro Zangola, amministratore delegato di Tne — è decidere entro uno o due mesi, per poter dare le prime risposte agli operatori che hanno manifestato interesse a insediarsi”. Sulla trasformazione delle aree lavora a ritmi serrati anche il Comune: la variante per il centro Design, inclusa nell’accordo di programma, prevede un ampliamento delle funzioni ammesse, sempre nell’ambito di quella produttiva attuale. L’accordo del 2005 A dicembre 2005 gli enti locali e la Fiat hanno siglato il protocollo d’intesa, seguito dagli atti di vendita, per l’acquisto da parte degli stessi enti locali di 300mila mq all’interno della fabbrica di Mirafiori (il 10% dello stabilimento) e dell’area di 300mila mq del Campo Volo, fra Torino e Collegno.

In cambio l’azienda si è impegnata a dar vita a un piano di rilancio di Fiat Auto che prevedeva, come prima azione, l’avvio a Torino di una linea della Punto. Le aree sono state cedute per 67 milioni di euro (60 per Mirafiori e sette per il Campo Volo): la valutazione è stata affidata a uno staff del Politecnico guidato dal professor Ricardo Roscelli. “La valutazìone – spiega Roscelli – è stata condotta senza un master pian definito ma partendo dello stato dei terreni e dei fabbricati, alcuni in ottime condizioni e altri da demolire. Sono state quindi valutate diverse ipotesi di trasformazione, tenendo conto di cubature più basse rispetto a quelle indicate nel Prg, che prevede indici elevati per le aree produttive, e calcolando anche eventuali costi di demolizione e bonifica”.

Forse oggi la Fiat non sarebbe più disposta a vendere i terreni per la stessa cifra: non a caso resta una clausola senza seguito (almeno per ora) quella inserita nel contratto di vendila che prevede una prelazione degli enti locali nel caso di dismissione di ulteriori 600mila mq di Mirafiori. Tuttavia è necessario tener conto del periodo di crisi che l’azienda attraversava nel 2005. Senza dimenticare che la Fiat mantiene il 10% del capitale di Tne. Società di trasformazione Le aree sono state acquisite da Torino Nuova Economia (Tne), società per azioni di nuova cosnruzione (Newco) a maggioranza pubblica, partecipata dal Comune di Torino tramite la Finanziaria Città di Torino Srl (40%) e dalla Regione Piemonte tramite la Finpiemonte (40%), dalla Provincia (10%) e da Fiat (10%). La società, attiva solo dallo scorso 10 ottobre, opera sul modello di una società di scopo o di una Stu e si avvale per ora della struttura operativa di Finpiemonte.

II centro Design L’area di Mirafiori è stata suddivisa in tre lotti. Il primo a essere sviluppato sarà il comparto A, che si estende per 150mila mq tra largo Orbassano e corso Settembrini, dietro il Motor Village Fiat e gli uffici della Ibm. In quest’area sorgerà il centro di Design industriale del Politecnico, un polo universitario cofinanziato per 4,5 milioni da fondi Docup 2000-2006 e oggetto di un protocollo d’intesa sigiato a gennaio 2005 fra Comune, Provincia. Regione e Ateneo. Per non perdere i finanziamenti europei, fra fine gennaio e inizio febbraio dovrà essere approvato l’accordo di programma: il centro, almeno per un primo lotto funzionale, dovrà essere operativo entro agosto 2008. Il progetto del centro Design, che sarà realizzato da Tne e su cui è già aperta la conferenza dei servizi, è stato sviluppato dallo studio Isolarchitettì su incarico di Siti, l’Istituto superiore sui sistemi territoriali per l’innovazione presieduto da Roscelli e fondato dalla Compagnia di San Paolo e dal Politecnico: proprio a Siti la città, nel pieno della crisi Fiat, aveva già affidato uno studio sui possibili scenari di trasformazione per Mirafiori.

A far fronte alle spese di progettazione è stata la Compagnia,di San Paolo che appoggia Comune e Politecnico per lo start-up del centro Design e che ha consegnato il progetto a Tne. I centro si svilupperà su una superficie di circa 17mila mq di Slp (su 120mila mq di Slp del comparto), all’interno di una paRte del fabbricato ex Dai. Il progetto, che vale circa 30 milioni, è diviso in lotti. Un primo lotto prevede la creazione, per il 2008, di sei moduli che si sviluppano su due piani ciascuno, coperti dal tetto del capannone che viene mantenuto nella struttura ma modificato per permettere l’ingresso di fasci di luce. I moduli, caratterizzati dall’uso di materiali diversi, sono destinati a ospitare aule, biblioteca e spazi per la didattica.

In un momento successivo sarà invece realizzato un edificio cilindrico (in memoria dei gasometri dell’area) per ospitare un centro congressi, bar e ristoranti. L’Urban Center ha inoltre sviluppato, su richiesta della città, una prima ipotesi di master plan del comparto A che prevede la creazione di strutture per la ricerca, incubatori d’impresa, parcheggi, aree verdi e di una foresteria universitaria. La variante al Prg L’accordo di programma darà il via libera alla variante parziale per il comparto A di Mirafiori. L’area non cambierà destinazione d’uso: al contrario a fronte dì una diminuzione degli indici territoriali (da 2 a 0,8 mq/mq) saranno ampliate le funzioni inserendo a fianco del produttivo la possibilità di insediare attività ricettive, terziarie, di università, congressuali per un minimo dell ‘80% di Slp (compreso il produttivo) e di attività di servizio alle imprese e Aspi per un massimo del 20% di Slp di cui non più del 50% per attività commerciali. Zone B e C e Campo Volo Meno sviluppato il futuro dei restanti 150mila mq di Mirafiori, suddivisi nei lotti B e C. “Questi terreni – prosegue Zangola – saranno’ destinati a ospitare in prevalenza attività manifatturiere. Ci sono già giunte sette manifestazioni di interesse fra cui quella di Prima Industrie, azienda innovativa che si occupa di laser, e della Italcar di Rivalta, specializzata in veicoli elettrici. Scopo del master pian sarà definire condizioni e tempi per l’insediamento di imprese”. Nessuna idea, invece, sul futuro del Campo Volo: per i 600mila mq fra Torino e Collegno, che s’intrecciano con la riqualificazione di corso Marche, il futuro resta tutto in salita.