Open Mind, Torino incontra i giovani


Via Digito

La prossima sarà una settimana un po’ speciale: in Piazza Castello si terrà Open Mind* , la kermesse con cui il Comune di Torino – grazie al sostegno del Ministero degli Interno e del Fondo Europeo per l’Integrazione – celebra la “settimana della cittadinanza”. Obiettivo: far confrontare i giovani con i personaggi di spicco della realtà torinese, per discutere insieme dei temi più d’attualità, ma anche di esperienze personali e cittadinanza.

Dal 27 al 31 ottobre, l’imperativo è: discutere e fare domande. Open Mind* punta infatti favorire lo sviluppo di capacità critiche, di confronto e di partecipazione, guidando i giovani all’integrazione e alla scoperta dell’altro, andando oltre l’apparenza e gli stereotipi.
Tutta i cittadini, ma in particolare i giovani dai 14 ai 30 anni, sono invitati a partecipare agli incontri nei due padiglioni allestiti in Piazza Castello, ma anche nelle sale dell’Unione Culturale Antonicelli, del cinema Nuovo Romano, dell’Istituto Tecnico Avogadro, del Rettorato dell’Università di Torino, del Circolo dei Lettori e della Libreria Coop.

Piemonte Share Festival 2009

piemonte share 2009
Piemonte Share Festival
, diretto da Simona Lodi e Chiara Garibaldi, celebra quest’anno la qiuinta edizione. Nell’anno della crisi finanziaria internazionale, il tema scelto non passa inosservato per la capacita di leggere e in parte anticipare gli impulsi e i movimenti profondi che animano la realtà contemporanea: “Market Forces” è già nell’aria da tempo.

Innestandosi su “Manufacturing”, tematica dell’edizione 2008, la complessità è il punto di partenza per progettare la nuova edizione. Come affrontare una realtà instabile dove l’imprevisto gioca un ruolo fondamentale? Come fare fronte a un futuro che non è più immaginabile in modo lineare e in cui la complessità stessa sembra l’unico approccio? La risposta di Andy Cameron, guest curator e presidente della giuria di Share Prize 2009, è “market”. Il mercato è la meccanismo per affrontare la complessità del futuro e l’imprevedibilità: un ecosistema. La sintesi di questo percorso  è “Market Forces”.

Leggi tutto “Piemonte Share Festival 2009”

Dalla ricerca il formaggio da erba

Un nuovo formaggio a latte crudo, ricco delle proprietà organolettiche e del gusto che deriva da pascoli selezionati e dall’alimentazione dei bovini con particolari tipi di erba presenti nelle nostre Valli Orco, Sacra e Soana, nel Canavese, prodotto dalla Latteria Sociale Valle Sacra.

Verrà presentato – e “battezzato” con il nome che lo contraddistinguerà sul mercato – sabato 26 settembre, a partire dalle ore 15,00, al Castello di Castellamonte, ne corso di un incontro in cui verrà illustrato il lavoro di ricerca e sperimentazione alla base del nuovo “formaggio da erba”, cui seguiranno un momento musicale e un aperitivo con degustazione del prodotto.

Si tratta infatti di un formaggio che ha una storia alle spalle e nasce da un approfondito progetto di ricerca sulla qualificazione territoriale e stagionale dei prodotti caseari, che sin dal 2005 ha coinvolto la Regione Piemonte, l’Università degli Studi di Torino – Dipartimenti AGROSELVITER (Dipartimento di Agronomia, Selvicoltura e gestione del Territorio), DEIAFA (Dipartimento di Economia e Ingegneria Agraria Forestale e Ambientale) e DIVAPRA (Dipartimento di Valorizzazione e Protezione delle Risorse Agroforestali ) della Facoltà di Agraria, le Comunità Montane Valle Sacra e Valli Orco e Soana, la Provincia di Torino , la Latteria Sociale Valle Sacra e la società Co.se.a..

Nove aziende agricole socie della Latteria Valle Sacra si sono messe a disposizione per la mappatura dei pascoli, la registrazione dell’alimentazione somministrata ai bovini, la corretta gestione del latte munto, per giungere a una produzione di formaggio derivato esclusivamente da latte vaccino di bovini alimentati ad erba di pascolo.
La Latteria sociale Valle Sacra ha poi messo a disposizione il proprio know how per gli studi di caseificazione, valutando dapprima un prodotto a latte pastorizzato, poi orientandosi sulla produzione a latte crudo, per meglio valorizzare le caratteristiche del latte, con un parallelo studio sui tipi di fermento da applicare per giungere ad un formaggio dalla pasta
compatta, occhiata e morbida.

Il Formaggio da Erba è caratterizzato dalla stagionalità, da una certa variabilità di gusto legata ai diversi tipi
di erbe e racchiude in sé il gusto unico del latte proveniente da pascoli selezionati e curati, dove
l’attenzione alla qualità di prodotto e al benessere animale sono una delle caratteristiche predominanti. Il
progetto ha inoltre consentito di valorizzare l’economia montana della zona.

La Notte dei Ricercatori in VdA

Le più significative esperienze di innovazione, ricerca e creatività realizzate in Valle d'Aosta saranno illustrate venerdì prossimo ad Aosta nel corso della Notte dei Ricercatori, organizzata dalla Regione autonoma Valle d'Aosta, con il patrocinio del Comune di Aosta e il cofinanziamento dei Fondi europei. La manifestazione sarà aperta alle 14.30, al Museo Archeologico Valdostano di Aosta dal presidente della Regione, Augusto Rollandin e da Michel Laine, Capo Unità della Direzione occupazione della Commissione europea. L'evento si concluderà alle 22, nel Salone delle manifestazioni di Palazzo regionale con lo spettacolo 'Creativita' e ricerca… In un aspirapolvere

– autopsia di un elettrodomesticò, curato dal ricercatore
Vittorio Marchis del Politecnico di Torino e dall'attrice valdostana Barbara Caviglia.

Il pomeriggio di venerdì prossimo sarà anche l'occasione per fare il punto sulle diverse attività e i progetti cofinanziati dai Fondi strutturali in Valle d'Aosta. Per questo saranno presenti tutti i dirigenti delle strutture regionali operanti con i Fondi nazionali ed europei e i rispettivi stands.

Un prologo della Notte dei Ricercatori è atteso domani, alle 17, con il 'Thé per la ricerca', breve incontro al Museo regionale in cui ricercatori di ieri e di oggi racconteranno al pubblico la propria esperienza di vita e le ricerche realizzate anche da personaggi valdostani. All'evento, condotto dal ricercatore Andrea Bernagozzi parteciperanno Enzo Bertolini, direttore dell¿Osservatorio Astronomico della Valle d¿Aosta, Enrico Bucci, direttore scientifico della Biodigit Valley, Manuela Bonanno, ingegnere informatico della società la Laser di Pont Saint Martin e gli storici Mauro Caniggia e Luca Poggiante.

Il Politecnico di Milano su Youtube

Il Politecnico di Milano va in onda su YouTube

Dal 16 settembre infatti, è on line PoliMyTube, una finestra sempre aperta sul mondo di una tra le prime dieci università tecniche europee per importanza. A presentarla, ovviamente, è il rettore Giulio Ballio, con un tour virtuale che apre l’homepage e che accompagna i visitatori per i laboratori e le sedi dell’ateneo.

Sei le rubriche – o playlist – che raggruppano tutti i contenuti proposti. In “ordine di scorrimento” troviamo le sezioni “L’esperto della settimana”, “Ricerca”, “Laboratori”, “Eventi”, “Laureati”ed “Edutainment”.

A Torino il Prix Italia numero 61

Torino citta’ dei media dal 20 al 26 settembre. Parte la 61/a edizione di Prix Italia, concorso internazionale organizzato dalla Rai. In lizza, oltre 250 programmi di 46 Paesi di tutto il mondo, che saranno vagliati da 11 giurie e concorreranno per 6 premi per la radio, 6 per la tv, 2 per il web e 4 riconoscimenti speciali.

Il meglio delle produzioni in rassegna alla 61esima edizione della manifestazione sara’ disponibile per il grande pubblico sul sito ufficiale che include un canale streaming dedicato. Sara’ possibile seguire i dibattiti e gli incontri su presente e futuro dei media mediante dirette realizzate dal Prix Italia con la collaborazione di Rainet e del Centro di Produzione Tv Rai di Torino.

Teatro, scienza e astronomia

Teatro, musica, danza e video installazioni per celebrare la più affascinante delle scienze, l’Astronomia, proprio nell’Anno Internazionale a lei dedicato (era infatti il 1609 quando Galileo iniziò le prime osservazioni astronomiche per confermare la validità del sistema copernicano). Nel 2009, peraltro, l’Osservatorio di Torino festeggia il 250° anniversario della sua fondazione.

Si terrà dal 30 settembre al 15 novembre nelle colline torinesi, nei Comuni di Pino Torinese, Pecetto, Baldissero, Ciriè, Ronsecco e Castelnuovo D. Bosco, oltre che a Villa Gualino a Torino, la Rassegna l’Astronomia del Progetto Teatro e Scienza. Giunto alla terza edizione, dopo “Classica e Scienza” e “Donna e Scienza”, Teatro e Scienza si avvale della guida della matematica e drammaturga Maria Rosa Menzio, impegnata da anni nella diffusione della scienza attraverso diverse modalità espressive.

In programma otto serate ad ingresso libero: un percorso affascinante dove il linguaggio del teatro si fonde con la più antica delle Scienze, grazie alle parole di grandi come Galileo, Tico Brahe o Caroline Herschel, e di studiosi contem­poranei come Margherita Hack o Richard Feynman. La Rassegna 2009 introduce alcune novità: i video dei frattali in movimento  che vogliono suggerire allo spettatore pianeti lontani e viaggi astrali. Le parole di scienza poi, tratte da testi originali dei grandi, recitate o cantate da voci insigni di attori e cantanti che vengono in gran parte dal Teatro Stabile o dal Teatro Regio di Torino. La rassegna prevede cinque produzioni suddivise in tre linee-guida: la linea rossa, quella drammatica vera e propria, la linea dorata, quella lirica, e la linea azzurra degli spettacoli ospiti.

Si comincia il 30 settembre a Villa Gualino (ore 17 – Viale Settimio Severo 63, ingresso gratuito) con la prima del “Sidereus Nuncius”  uno spettacolo con la regia di Maria Rosa Menzio fatto di brani scelti dal testo galileiano e da altri scritti sia in poesia sia in prosa.

La notte dei Ricercatori 2009

notte-ricercatori-2009Esperimenti, dimostrazioni, spettacoli, incontri, mostre, test scientifici, laboratori aperti e soprattutto una grande festa per conoscere da vicino i ricercatori e il mondo della scienza. Il 25 settembre 2009 avrà luogo in tutta Europa la Notte dei ricercatori, progetto cofinanziato dalla Commissione Europea che vede numerose città italiane ed europee impegnate ad aprire uno spazio di incontro e dialogo tra il mondo scientifico della ricerca e i cittadini.

Per il Piemonte siamo alla quarta edizione della manifestazione, che per il secondo anno vede anche la partecipazione della Valle d’Aosta. Sono sette le città coinvolte (Torino, Alessandria, Aosta, Biella, Novara, Vercelli e per il primo anno anche Cuneo) in una giornata e soprattutto una serata in cui alla scienza si unirà il divertimento, in un mix di esperimenti, giochi, dibattiti, dimostrazioni, spettacoli negli stand allestiti nelle piazze cittadine.

Con il coordinamento di Unioncamere Piemonte e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, tutti gli Atenei, Centri di Ricerca e imprese innovative del Piemonte e Valle d’Aosta contribuiranno alla realizzazione dell’evento, che ruota intorno allo slogan “No Researchers? No Party”: un evento unico per conoscere meglio i ricercatori e la loro attività, ma anche una festa. Il progetto approvato quest’anno dalla Commissione europea s’intitola infatti “RE-Party”: Researchers’ Evening on Party.

Moltissimi gli esperimenti e le attività per la prima volta in piazza, con un aumento del numero complessivo (più di 100 in tutto) delle dimostrazioni aperte ad un pubblico che lo scorso anno ha toccato le 12.000 presenze. I visitatori saranno guidati nel mondo dei ricercatori attraverso cinque percorsi tematici: Experiencing Science (dimostrazioni per “toccare con mano” l’attività dei ricercatori), Playing and Interacting with Science (attività ludiche per entrare in contatto con la scienza attraverso il gioco), Testing Prototypes (per capire come funzionano le applicazioni scientifiche più avanzate), Getting fun and Entertainments (momenti in cui la scienza si incontra con l’arte, il teatro, il divertimento), Debating Reserchers (incontri divulgativi con ricercatori e scienziati). Musei, Dipartimenti universitari e laboratori saranno aperti al pubblico fino a tarda notte con incontri, visite guidate e attività specifiche pensate per avvicinare la ricerca al grande pubblico.

La Notte dei Ricercatori prevede quest’anno anche un concorso per l’ideazione dell’immagine pubblicitaria della Notte dei Ricercatori edizione 2010.

5 anni di A come Ambiente

4anni-a-come-ambientePer festeggiare i cinque anni di attività, il Museo A come Ambiente inaugura il suo nuovo ciclo di attività con un fitto di programma di nuove proposte, nuovi exhibit e allestimenti, e anche con una curiosa installazione temporanea sulla facciata del Museo.

L’inaugurazione e la presentazione del nuovo programma si svolgerà venerdì 11 settembre 2009 alle ore 12 (corso Umbria 90, Torino), alla presenza del direttore del Museo Carlo Degiacomi; del Presidente del Museo A come Ambiente Fiorenzo Alfieri, e degli assessori all’ambiente della Provincia di Torino Roberto Ronco, della Città di Torino Roberto Tricarico e della Regione Piemonte Nicola De Ruggiero.

L’installazione, frutto della collaborazione tra il Museo A come Ambiente, Public Art Association, Interaction Design Lab e Lindab, realizzata con il contributo della Provincia di Torino, è costituita da un sistema di tubi azzurri che, una volta sfiorati, “sussurrano” messaggi ecologici, e che possono essere utilizzati interattivamente dai passanti come telefono senza fili per mandare messaggi vocali, periscopio per scoprire immagini e guardare oltre il tetto, altoparlante per attivare voci e suoni e rumori e anche per veicolare messaggi “forti” anche se sussurrati.
L’inaugurazione dell’installazione è anche l’occasione per presentare il programma da settembre a dicembre del 2009 che per il Museo A come Ambiente coincide con il quinto compleanno: 5 anni di attività, con circa 200.000 presenze complessive (52.000 annue nel 2008).

Arriva il ticket anche per la cultura

Vera Schiavazzi su Repubblica.it

Bilanci troppo tagliati? Musei, manifestazioni, rassegne e teatri s´inventano il ‘ticket´ sulla cultura: 5 euro di qua, 2 di là, e magari un ritocco al prezzo del biglietto. Prendiamo Manga Impact, rassegna di film di animazione giapponese che segna la riapertura della stagione del Museo del Cinema. Per l´anteprima, mercoledì 16 settembre, è previsto un cocktail (con sushi offerto dallo sponsor), ma chi vorrà fermarsi a vedere Genius Party Beyond presentato dal regista Koji Morimoto dovrà pagare 5 euro. Un ticket, appunto, un piccolo prelievo che, spiega il presidente Sandro Casazza «certo non risolve i nostri problemi, ma contribuisce e soprattutto coinvolge il pubblico». «I risparmi maggiori li realizziamo in altri modi – aggiunge Casazza – ad esempio chiedendo, come abbiamo fatto, ai nostri fornitori uno sconto del 10% sui loro contratti e offrendo in cambio la citazione come sponsor tecnici, oppure tagliando una delle mostre in programma nell´anno. Ma tutto fa».

Della stessa scuola di pensiero anche Antonella Parigi, presidente di Torino Spiritualità: «Ai nostri appuntamenti chiediamo un contributo di 2 euro a chi usa le cuffie per la traduzione. Analogamente, offriamo – anche per il Circolo dei Lettori – una “Carta entusiasmo” che in cambio del pagamento di 20 euro all´anno dà diritto alla prenotazione telefonica del posto in sala. L´anno scorso, alla prima prova, ne abbiamo vendute 500».

// <![CDATA[//

Chi entra nella biglietteria del Teatro Regio per ritirare il proprio abbonamento, in questi giorni, viene invitato a versare un contributo libero attraverso un bonifico bancario: «Ci renderebbe orgogliosi – dice il sovrintendente Walter Vergnano – poter dire che, a Torino, un titolo della prossima Stagione verrà interamente finanziato dal pubblico ed eguagliare il primato del 2007, ultimo anno del quale conosciamo i dati, che ha visto il Regio al primo posto tra le associazione culturali d´Italia nella classifica del 5 per mille». Evelina Christillin, presidente del Teatro Stabile, non crede nel ticket in quanto tale, ma piuttosto nel coinvolgimento del pubblico su un progetto preciso che lo leghi al “suo” teatro o al “suo” museo: «L´anno scorso, per il restauro del Carignano, attraverso il progetto “Adotta il tuo teatro” sono arrivati 800.000 euro, tra piccole e piccolissime donazioni di privati cittadini, contributi “in natura” di artigiani e fornitori e raddoppio di ogni atto di generosità dei cittadini da parte della Fondazione Crt. E´ stato un grande successo che certo non ha coperto tutte le spese ma ci ha aiutati molto, concretamente e moralmente».

Quella di Patrizia Sandretto, presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è, almeno in parte, l´unica voce in dissenso: «I contributi troppo piccoli finiscono con l´essere vanificati dagli oneri amministrativi, occorrono risorse umane e organizzative per registrarli e gestirli. Fino a quando lo Stato non consentirà una vera defiscalizzazione delle donazioni, le istituzioni culturali non potranno attingere in modo efficace dalla generosità dei singoli. Lo stesso vale per il prezzo del biglietto, che nel nostro caso è fermo a 5 euro dal 2002. Invece, stiamo ottenendo buoni risultati dall´associazione Amici della Stella: chi vuole si iscrive e, pagando una quota significativa ma non astronomica, può incontrare gli artisti e ricevere una copia di una loro fotografia».