Iniziativa Anai sull’importanza degli Archivi a Trecate

Nel corso della settimana nazionale degli archivi a Trecate hanno portato la loro testimonianza anche scrittori locali, MARGHERITA LODRONI, SALVATORE TEGOLETTO, ROSANGELA PANIGATI PIERLUIGI LOCATELLI. I  collegamenti con l’iniziativa nazionali sono stati tenuti da Wanda Gallo.
Gli uffici del comune di Trecate  con TIZIANA PAGANI  FRANCA CONTI E GIANCARLO ROCCIO., hanno curato la regia, mentre il saluto dell’amministrazione, che ha registrato la presenza anche del sindaco Enrico Ruggerone, è stato portato dall’assessore Antonella Marchi

Particolarmente significativa la riflessione sull’importanza degli archivi con una settimana di riflessione su queste strutture: una iniziativa voluta dall’ANAI (Associazione Nazionale Archivistica Italiana) per evidenziare che “l’archivio tutela i diritti e garantisce la conservazione della memoria di tutti, compresi quelli che non entreranno mai in un archivio”, ha un significato da non sottovalutare.

L’occasione di parlare della salvaguardia di questo patrimonio storico è venuta durante un incontro avvenuto a Trecate,  comune  di poco più di 20 000 abitanti della provincia di Novara in Piemonte.

Per molto tempo infatti l’importanza degli archivi è stata sottovalutata. Da qualche decennio invece una nuova cultura storica ha potenziato la ricerca, imponendo non solo un nuovo modo per conservare il ricordo del passato, ma anche, facendo nostra una riflessione manzoniana delle prime pagine dei Promessi Sposi, per ricordare, accanto ai grandi personaggi, quei protagonisti minori, che, anche sednza essere menzionati nei libri di storia, hanno comunque contribuito allo sviluppo delle comunità nelle quali sono inseriti.

Tenendo del resto il corso di storia trecatese, avverto nei miei corsisti una sensibilità particolare che dimostra questa nuova cultura, che per molti versi non rappresenta più un’aspirazione alla quale tendere, ma è ormai dote acquisita come caratteristica metodologica di lavoro. Coloro infatti che oggi si avvicinano alla ricerca storica non si accontentano di quanto altri raccontano, ma desiderano vedere i documenti dai quali derivano descrizioni interpretazioni o narrazioni.
Possiamo tranquillamente affermare da un punto di vista scientifico che è nato ed applicato un nuovo metodo di lavoro che trova nell’archivio il punto di partenza della ricerca storica.

Alla luce di questa riflessione appare allora evidente che l’archivio deve essere prima di tutto organizzato, conservato e conosciuto. Pure in un’ comunità di medie dimensioni come Trecate, la conservazione dei documenti ha una funzione molto importante in quanto permette di avere nel tempo le prove di eventi che si sono verificati e che hanno contribuito a dare alla comunità le caratteristiche che oggi presenta. Accanto alla possibilità di evidenziare i grandi eventi della locale comunità, questa conservazione ha anche un’altra funzione non meno importante: è in grado di offrire precise risposte ai singoli cittadini, che desiderano avere conoscenze documentate riferite alla propria famiglia, permettendo di conoscere qualche significativo elemento delle proprie radici.

Nella comunità trecatese oggi è possibile consultare due archivi: quello comunale e quello parrocchiale, che contengono anche documenti medioevali. Esiste anche la possibilità di accedere ad archivi privati, che, pur avendo dimensioni più modeste, possono offrire spunti ai ricercatori. In questo gtuppo certamente merita una specifica menzione l’ Archivio delle Sorelle Ministre della Carità, presente a Trecate dagli anni della sua fondazione nel XVIII secolo.

L’Archivio comunale
Il primo, che merita di essere citato in questo rapido excursus è l’ archivio comunale. La sua collocazione attuale nel palazzo comunale ha permesso una sistemazione razionale dei faldoni in locali, che possono essere considerati idonei alla conservazione dei documenti e rappresenta una prima risposta concreta, della quale l’amministrazione comunale può ritenersi soddisfatta. In questi spazi hanno trovato, suddivisi per argomento, tutti gli atti che riguardano la vita amministrativa di Trecate a partire dal Medioevo.

Un rapido esame dell’indice delle materie catalogate nell’Archivio permette di avere un quadro preciso storico, che offre la giusta collocazione temporale degli eventi.
Qualche citazione serve ad individuare gli argomenti ed ad illustrare i contenuti del materiale archiviato. Innanzitutto si trovano il registro degli antichi catasti, i sommarioni, le mappe di Maria Teresa d’ Austria. Sono tutti questi documenti relativi alla descrizione dei beni immobili siti nel borgo di Trecate.

Fino a qualche tempo fa questi testi sono stati molto utili per provare diritti e servitù legate ai singoli appezzamenti di terreno. Centinaia di professionisti hanno fatto studi su questi documenti per fondare le tesi delle loro perizie.

Diversi sono poi i faldoni legati ai pagamenti dei tributi. Nei secoli i trecatesi, che hanno sopportato la giurisdizione di vari ed esosi feudatari, sono stati chiamati al pagamento delle imposte. Tutta una vasta gamma di documenti, che vanno dalla nomina degli esattori, agli ordini di riscossione, alle ricevute rilasciate per gli avvenuti adempimenti, rappresenta il sistema fiscale nel tempo, con la prova anche della relativa evoluzione.

Nell’archivio vi sono altresì ordini ed editti dei vari governi, che creano particolari privilegi per la popolazione trecatese. Tra questi merita di essere citato il documento con il quale viene istituito il mercato di Trecate nel giorno di mercoledì.

Accanto ai testi dei privilegi concessi, pochi per la verità, molti sono invece gli atti che
comportano pesi e sacrifici alla popolazione del borgo. Un esempio: durante il periodo in cui Trecate è feudo dei Lampugnani ( dopo il 1437 per fare un riferimento storico preciso, perché proprio in quell’anno Trecate viene ceduta da Filippo Maria Visconti a Oldrado da Lampugnano) molti sono i documenti tenuti in Archivio, che dimostrano le contestazioni degli abitanti di Trecate contro le esose richieste dei feudatari.
Tutte queste documentazioni permettono di ricostruire la storia di Trecate in modo preciso e di chiarire l’evoluzione della comunità trecatese.

Nell’archivio esistono non solo tracce di vita pubblica, della vita cioè delle istituzioni, ma è possibile anche accertare alcuni aspetti della vita dei singoli cittadini. Un dato qui richiamiamo: dall’esame degli atti si possono scoprire la data più lontana alla quale far risalire la presenza di una persona o di una famiglia nel borgo. Se ad esempio nell’archivio c’è il testamento datato di un tal Leone, vuol dire che questa persona alla data del testamento già era presente in Trecate.

L’Archivio parrocchiale

Trecate ha la fortuna di avere anche un ben organizzato archivio parrocchiale, collocato nell’ ufficio del parroco. che conserva molti interessanti documenti a partire da un testo, che porta la data del 1446. E’ un testamento, quello di tal Giovanni Di Leone, che detta le sue disposizioni di ultima volontà. Questo testatore, tra l’altro, dispone, ed è questo il motivo di conservazione del documento nell’archivio parrocchiale, di lasciare molti beni alla Chiesa locale, con l’obbligo da parte di quest’ultima, della celebrazione di messe.
Curiosità particolare: Giovanni Di Leone allega anche il suo albero genealogico e di conseguenza si possono avere molte notizie relative alla sua famiglia e alla sua provenienza. Molto interessante ed unico nel suo genere a livello nazionale è anche il documento testamentario di Zanino De Sassi, con il quale questo trecatese lascia una parte dei suoi beni per garantire la prebenda ad un cappellano, che deve celebtare la messa quotidiana in ricordo del testatore e della sua famiglia. Quando poi nell’800 tutti i beni lasciati alla Chiesa vengono incamerati dall’Ente pubblico di riferimento, in questo caso il Comune di Trecate,l’onere di pagare il cappellano passa al Comune che ancora oggi nella sua pianta organica, unico in tutta Italia, prevede la figura del cappellano comunale. Nell’archivio parrocchiale, tra l’altro, sono presenti documenti che riguardano anche la vita civile della comunità. Un esempio: l’atto pubblico con il quale molti trecatesi si costituiscono in lite contro i Lampugnani Signori di Trecate.
Essendo tra l’altro parte della documentazione presente anche nell’archivio comunale molto interessante è l’esame comparata tra i due documenti per mettere in evidenza gli elementi di coincidenza e quelli eventualmente in contrasto. Un ultimo elemento è da aggiungere: avendo la Chiesa, dopo il Concilio di Trento, impostata una registrazione dei battezzati, l’archivio parrocchiale può essere un utile strumento per le ricerche sulle origini e la presenza delle singole famiglie all’interno della comunità trecatese.

Gli Archivi privati

Accanto ai due più significativi archivi, quello del Comune e quello della Parrocchia, ricordiamo che anche molti privati conservano documenti ed atti che sono molto importanti nella ricostruzione della storia trecatese.
Un posto tutto particolare per importanza e ricchezza di documentazione merita l’Archivio delle Sorelle Ministre della Carità, un ordine religioso costituito a Trecate grazie ad un lascito, quello del nobile Leonardi e grazie all’intuizione profonda, quella del parroco del tempo, don Pietro De Luigi.
L’Archivio permette di consultare documenti che offrono un quadro molto interessante della società a partire dal 1700 secolo della fondazione dell’ordine monastico.

Considerazione conclusiva

Indubbiamente gli archivi hanno una importanza molto particolare: servono a documentare storicamente gli eventi, ma servono anche a capire e cogliere gli aspetti più importanti del nostro presente. La nostra storia vive in noi e nella sostanza dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, insegnarci a camminare, facendo tesoro del passato.
Un’ultima riflessione legata alla comunità trecatese: accanto agli archivi ufficiali, Comune e Parrocchia, esistono moltissimi archivi privati. Sarebbe interessante, tenendo conto anche delle moderne tecnologie, riuscire a creare un centro di documentazione unico, che potrebbe permettere una diffusione più profonda delle informazioni. Sarebbe un grande contributo della crescita culturale della nostra comunità.

Franco Peretti
Docente di storia locale UTE – Trecate

Gli Studenti dell’Università di Torino incontrano le Aziende della Silicon Valley

Anche quest’anno il Dipartimento di Informatica in collaborazione con Aizoon, La storia nel Futuro, Italiani di frontiera e ICxT organizza il Silicon Valley Study Tour, per dare la possibilità agli studenti dell’Università di Torino, di incontrare le aziende di maggior rilievo della Silicon Valley come Facebook, Google, IBM, VMWare, Microsoft e molte ancora.

Le conferenze del SVST 2016 si svolgeranno nelle seguenti date:

7 Marzo 2016 – 14-16
Paolo Marenco, tutor del tour, e Roberto Bonzio, giornalista e supporter del proprio marchio Italiani di Frontiera, presenteranno i ragazzi e le aziende che grazie a questa iniziativa, sono riusciti a sviluppare la loro idea, creare una startup o ad incrementare il proprio business.

14 marzo 2016 – 14-16
Carlo Capello, in collegamento Skype dalla SV con Lorenzo Tassone e Mirko Bretto racconteranno la loro avventura in California dove hanno realizzato startup di successo come ProxToMe e Alyte.

21 marzo 2016 – 14-16
Loris Degioanni, CEO di Sysdig, in diretta da Davis (CA), Andrea Sciano’ (Sysdig) e Stefano Pistillo (Clickmail marketing) parleranno di: storie parallele dal Silicon Valley Study Tour. Lavorare da Torino per aziende della Silicon Valley.
Il SVST è un progetto che nel corso degli anni ha visto crescere la sua importanza e la sua visibilità all’interno di aziende e Università italiane, garantendo a studenti e aziende, di allargare la propria visione e di sviluppare le proprie idee con maggiore facilità. Gli studenti che sono interessati a partecipare al concorso di selezione, dovranno partecipare a tutte le conferenze e successivamente intervenire sull’omonimo blog (Blog SVST) raccontando le loro opinioni in seguito all’incontro settimanale. Il proprio curriculum e l’attenzione prestata nelle conversazioni sul blog, garantirà a chi parteciperà, di essere selezionato da una giuria e finanziato da un azienda così da ottenere la possibilità di partire per un periodo che va da settimana a 3 mesi per la Silicon Valley.

Per info:
[email protected]
Tel. +39 011 6706831
www.siliconvalleystudytour.com

Risonanza magnetica d’avanguardia: il Giappone sceglie l’Università di Torino

Giovedì 3 marzo, a partire dalle ore 10.00 presso l’Aula Avogadro del Dipartimento di Chimica (Via Pietro Giuria 7 a Torino), il Rettore dell’Università di Torino Gianmaria Ajani e il Direttore del Dipartimento Marco Vincenti inaugurano la strumentazione di risonanza magnetica nucleare di ultimissima generazione, fornita dall’impresa giapponese JEOL al gruppo di ricerca NMR (Risonanza Magnetica Nucleare).

L’ inaugurazione avviene all’interno del Workshop dal titolo “Nuove Frontiere nella spettroscopia NMR: dalla biochimica ai materiali” – locandina e programma completo.

Riconoscendo il ruolo nazionale ed internazionale della ricerca NMR svolta all’Università di Torino, la ditta JEOL ha incluso la nostra Università nella limitatissima lista dei centri dove istallare tale apparecchiatura in comodato d’uso gratuito.

 

Università di Torino: più valore alla ricerca e all’innovazione

L’Università degli Studi di Torino e la Compagnia di San Paolo hanno approvato la convenzione triennale che definisce la collaborazione fra i due Enti fino alla fine del 2018 per ampliare le opportunità di finanziamento, favorire il sostegno alla ricerca, alla formazione avanzata per gli studenti e promuovere l’internazionalizzazione e l’innovazione in Ateneo.

Il ruolo principale dell’Ateneo” ha dichiarato Gianmaria Ajani, Rettore dell’Università di Torino “è incentrato sullo sviluppo della ricerca e della didattica, garantendo la libertà culturale, scientifica e didattica e la loro diffusione a ogni livello, come fattori di sviluppo civile, culturale ed economico sul territorio. Per questo è fondamentale favorire il sostegno alla ricerca come strumento per rafforzare la capacità competitiva dell’Ateneo, aumentare la capacità di attrarre studenti e docenti dall’estero e favorire l’adozione di strumenti di innovazione nella gestione. In questo contesto la collaborazione con la Compagnia di San Paolo costituisce un elemento di fondamentale sostegno ed è un prezioso strumento per perseguire, in uno spirito di reciproca collaborazione, gli obiettivi strategici dell’Ateneo”.
“Con la firma della convezione pluriennale a favore dell’Università degli Studi di Torino, la Compagnia di San Paolo conferma la propria strategia di lungo periodo a sostegno del sistema universitario, inteso come centro di didattica e ricerca oltre che come fattore di sviluppo locale.” – ha dichiarato il presidente Luca Remmert – “La Fondazione sostiene da anni l’Università di Torino nello sviluppo di progetti strategici finanziando quelli di più ampia portata, in grado di incidere sulla realtà complessiva dell’ateneo”.

I fondi stanziati dalla Compagnia di San Paolo (22.000.000 euro con incremento di 1 milione di euro rispetto alla convenzione appena conclusa) integrati dal co-finanziamento dell’Università degli Studi di Torino (37.203.800 euro) si concentrano sui tre assi principali della ricerca, della didattica e dell’innovazione, promuovendo l’internazionalizzazione nelle missioni fondamentali dell’Università di Torino.

Ricerca
  • Potenziare i dottorati di ricerca (con 38 borse aggiuntive ogni anno);
  • Promuovere progetti presentati da giovani ricercatori per incentivare valide candidature ai bandi dello European Research Council (starting o consolidators grants) e progetti su temi di interesse per il territorio scelti liberamente dai proponenti.
  • Sostenere i gruppi di ricerca di Unito, in particolare i ‘primi esclusi’ da competizioni internazionali, perché possano concorrere a nuovi bandi. 

Didattica
  • Acquisire infrastrutture e attrezzature innovative per la didattica, in particolare con un investimento pari a circa 6 milioni di euro per rafforzare i sistemi di collaborazione on line e la virtualizzazione delle aule didattiche.
  • Internazionalizzare la didattica, per favorire la mobilità di docenti, ricercatori e assegnisti di ricerca e l’acquisizione di Visiting Professors altamente qualificati.
  • Permettere alla Scuola di studi superiori di sostenere gli studenti eccellenti dell’Università di Torino con un finanziamento specifico di oltre 1 milione di euro.

Innovazione 
  • Intervenire, con il progetto Innovazione e Competitività, su attività di ricerca in collaborazione con le imprese, come Hack-UniTO for AgingRobotic Special ZoneCultural Heritage in collaborazione col MIBACT. Progetti che si basano su tematiche trasversali e utilizzano metodologie di knowledge exchange, a integrazione delle consuete forme di knowledge transfer, con l’obiettivo di aggregare le iniziative di ricerca dell’Ateneo e promuoverne la competitività.
  • Ampliare il patrimonio bibliografico on line, e consentire così una maggiore diffusione della cultura anche sul territorio.



Nella stessa ottica di collaborazione fra i due Enti che indentificano come priorità strategica il sostegno alla ricerca e l’innovazione, si inquadrano le altre forme di intervento della Compagnia di San Paolo attraverso gli enti strumentali in partenariato con l’Università di Torino, la Human Genetics Foundation e il Collegio Carlo Alberto, per i quali è prevista una collaborazione organica e regolamentata di docenti della Università di Torino ai loro progetti di ricerca avanzata.  

Sospendere Schengen? Europa ed europei a rischio

In questi giorni in Europa si sta dibattendo sulla possibilità di sospendere il trattato di Schengen che finora aveva garantito la libera circolazione dei cittadini europei all’interno del suo spazio dando sostanza al processo di integrazione.

Le motivazioni avanzate per invocare la restrizione del trattato sono differenti tra Stato e Stato.

sospendere_schengenC’è chi lo chiede in nome della sicurezza nazionale, chi per arginare il problema dei rifugiati, chi invece per ripristinare una sovranità interna ceduta a fatica nel corso degli anni. Quale che sia la ragione, l’eventualità che venga sospeso mette a serio rischio il progetto europeo più di quanto si possa immaginare. Per gli europei, che vedono così ristretto lo spazio dei propri diritti, ma anche per i cittadini extra europei, che giungono in Europa per cercare lavoro o salvezza dalle ormai molte situazioni di rischio e che cercano in Europa la libertà e la solidarietà su cui si fonda il suo progetto.

Il Dipartimento di Culture, Politica e Società (CPS) è sensibile a questo tema e intende contribuire a elaborarlo avendo al suo interno studiosi che da punti di vista differenti stanno problematizzando la complessità dei rapporti interni ed esterni all’Europa.

Da un anno si è costituito il centro TO-EU che raccoglie intorno a sé una tradizione di studio sulle questioni europee, si sono siglate convenzioni con le istituzioni europee, si sono avviati progetti di ricerca e potenziate iniziative formative.

Con questo primo incontro il CPS intende avviare una serie di iniziative rivolte, oltre che agli studenti, a chi contribuisce a formare il dibattito pubblico – giornalisti e insegnanti in primo luogo – per restituire alla Città i prodotti della ricerca e del lavoro intellettuale, promuovendo uno spazio pubblico di confronto allargato sui temi più urgenti al centro dell’attualità.

L’Annuario Scienza Tecnologia e Società 2016 al Circolo dei Lettori

Maggiore fiducia del pubblico nei confronti degli scienziati: i più popolari in Italia sono Samantha Cristoforetti, Stephen Hawking e Umberto Veronesi.  
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Ma aumenta anche l’interesse per la ricerca sui temi ambientali. E se la TV rimane il mezzo più utilizzato, cresce anche l’importanza del web per informarsi su eventi di tipo scientifico. Questo ed altri sono i dati che emergono dal nuovo Annuario Scienza Tecnologia e Società di Observa – Science in Society che verrà presentato il 19 febbraio 2106 alle 17,30 presso il Circolo dei Lettori di Torino.
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Annuario Scienza Tecnologia e Società 2016
“L’Annuario – spiega Helga Nowotny, presidente dell’European Research Council dal 2009 al 2013 – è riuscito ad avvicinare i cittadini e la scienza. C’è sempre una maggiore consapevolezza a coinvolgere il pubblico nell’uso delle più moderne tecnologie”.
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L’edizione 2016 dell’Annuario Scienza, Tecnologia e Società si occupa in modo particolare delle tematiche legate alla comunicazione pubblica della scienza e alle attività di terza missione delle Università. Il volume propone, in forma sintetica e accessibile, una raccolta aggiornata di dati e informazioni provenienti dalle più accreditate fonti nazionali e internazionali, utili a comprendere lo stato e le trasformazioni della ricerca e dell’innovazione nella nostra società.
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La prima parte si apre con i risultati dell’Osservatorio Scienza e Società sulle evoluzioni del rapporto tra scienza, tecnologia e opinione pubblica in Italia.
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Seguono tre contributi dedicati alla riflessione sulla diffusione dei risultati della ricerca nell’ambito pubblico. Il primo è dedicato alle modalità con cui i ricercatori propongono il frutto delle loro attività in contesti diversi dai laboratori. Il secondo saggio propone una riflessione sulle attività di terza missione sviluppate dalle università e dagli enti di ricerca con particolare riferimento alle modalità di valutazione. Il terzo contributo presenta l’iniziativa Famelab, un format europeo di comunicazione per trasmettere al pubblico argomenti scientifici in modo breve ed efficace.
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La seconda parte, come di consueto, si struttura in tre sezioni. La prima è dedicata alle «Politiche della ricerca»: percorsi professionali di laureati, dottori di ricerca e ricercatori nelle discipline scientifiche, finanziamenti destinati alla ricerca, dati su pubblicazioni scientifiche e richieste di brevetto. La seconda sezione si occupa degli orientamenti dell’opinione pubblica nei confronti della scienza, del cibo e dei consumi alimentari e dei dati sulla diffusione della tecnologia nella vita quotidiana. La terza offre una cronologia dei principali eventi che hanno segnato i rapporti tra scienza e società nel corso del 2015, i volumi pubblicati sul tema durante l’anno, le fonti da cui sono tratti i dati citati e un glossario dei termini usati.
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Annuario Scienza Tecnologia e Società 2016
Dodicesima edizione.
A cura di G. Pellegrini e B. Saracino.

A Torino 800 studenti si sfidano in gara alla “Festa della Matematica”

Anche quest’anno, nell’intera giornata di venerdì 4 marzo, e nella tradizionale sede del Lingotto e Otto Gallery di Torino, si terrà una delle più importanti competizioni italiane sulla matematica, organizzata dall’Associazione Subalpina “Mathesis”, sezione Bettazzi, con il contributo della Compagnia di San Paolo.
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Una festa, certamente, considerando i circa 800 studenti in gara che le precedenti edizioniha visto in competizione tra numeri, formule, equazioni, e tutto ciò che fa matematica.
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Ma soprattutto una gara, che vedrà, tra gli istituti scolastici che si piazzeranno sul podio, unasuccessiva competizione nazionale che si terrà a Cesenatico.
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Le iscrizioni sono già aperte.
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Tutte le scuole, i professori e gli studenti interessati, possono inviare la richiesta di partecipazione all’e-mail [email protected], e avere maggiori informazioni sul sito web ufficiale www.festadellamatematica.it
Anche quest’anno il programma è ricco di incontri. Oltre alla gara vera e propria, che siterrà nel pomeriggio sul grande elicoidale della ex fabbrica del Lingotto, già in mattinata sono previsti, presso le sale dell’UCI Cinema, conferenze e incontri con esperti del settore.
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Qui il video dell’edizione 2015
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La full-immersion nella matematica inizierà alle 9,30 del mattino, con la presentazione delle attività della giornata da parte dell’Assessore all’Istruzione della Regione Piemonte, Gianna Pentenero, di Paola Sabbione e Matteo Bagnasco, della Compagnia di Sanpaolo, del professor Franco Pastrone, Presidente dell’Associazione Subalpina Mathesis, e del professor Carmine Percuoco, Dirigente scolastico dell’Istituto Copernico di Torino.
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Sono poi previste le conferenze del Prof. Ferdinando Arzarello (Università di Torino) con “Viaggio nella quarta dimensione e oltre”, e della Prof. Simonetta Di Sieno (Università di Milano) con “La Bellezza della Matematica”.
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Sarà poi aperto, in corte della ristorazione, il tradizionale “mercatino delle idee”, dove le scuole si confrontano presentando un gran moltitudine di esperimenti scientifici, prove dilaboratorio, prototipi di dispositivi progettati e realizzati dagli stessi studenti con i loro insegnanti.
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In queste settimane, già diversi studenti universitari di Matematica si stanno “allenando” a colpi di esercizi e problemi le squadre delle varie scuole partecipanti in modo da presentarsi al meglio alla competizione che vede più di 30 scuole partecipanti da Torino ma anche da altre regioni. Per le prime classificate ci sarà in palio un buono spesa offerto dall’8 Gallery.
Per chi con la matematica vuole solo giocare può partecipare, nel pomeriggio del 4 Marzo, alla “gara del pubblico”, una competizione aperta a tutti e senza limiti di età e di titolo distudio. Chiunque potrà iscriversi e gareggiare.
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Lo scorso anno sono state più di 80 le squadre partecipanti, con compagini formate da 3 a 7 persone.Che la gara dunque, abbia inizio.
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Digitalizzazione ed Export: cosa c’è di nuovo per le imprese?

Per le iscrizioni cliccare qui

Il Video Seminar, organizzato da Unicredit con Google Italia, fornisce alle imprese un focus per comprendere meglio il ruolo del digitale per l’export e le strategie pratiche da intraprendere per raggiungere i nuovi mercati.

In particolare, l’incontro del 16 febbraio, tenuto Andrea Menè (Sales Manager di Google Italia), dedicherà la prima parte al contesto di riferimento, già molto cambiato rispetto a poco più di un anno fa, saranno poi illustrati i tools a disposizione delle imprese per strutturare un posizionamento strategico nei mercati esteri attraverso esempi conc.reti e dimostrazione in diretta dell’utilizzo dei tools

Si tratterà di un incontro on line in cui il relatore di Google Italia, sarà collegato in diretta audio/video con le sale attivate presenti su tutto il territorio nazionale. API Torino è stata identificata come una di queste sedi.

Per le iscrizioni cliccare qui

Per maggiori informazioni, è possibile contattare il Servizio Credito e Finanza di API Torino al numero 011.4513203 oppure scrivere a [email protected]cliccare su questo link

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2 Milioni di Euro a fondo perduto per la Ricerca Industriale

Si tratta di una importante occasione per realizzare, con finanziamento a fondo perduto fino al 40% delle spese di investimento ammesse, progetti di ricerca industriale e attività di sviluppo sperimentale. I contributi massimi ammissibili sono pari a 300mila € in MANUNET; 150mila € in INCOMERA.
Cosa sapere, come partecipareAPI Torino – martedì 16 febbraio 2016 – ore 9,30
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La Regione Piemonte ha messo a disposizione 2 milioni di euro per il programma Manunet (scheda di sintesi) e un ulteriore milione per il programma INCOMERA (scheda di sintesi) per progetti transnazionali di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale in ambito manifatturiero (Manunet) e per iniziative sui “nuovi materiali” (INCOMERA).
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Si tratta di una importante occasione per realizzare, con finanziamento a fondo perduto fino al 40% delle spese di investimento ammesse, progetti di ricerca industriale e attività di sviluppo sperimentale. I contributi massimi ammissibili sono pari a 300mila € in MANUNET; 150mila € in INCOMERA.
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Possono partecipare tutte le micro, piccole e medie imprese piemontesi operanti in qualsiasi settore (non solo nel settore manifatturiero). Una peculiarità dei due programmi è che detti soggetti sono ammissibili a condizione che siano raggruppati in consorzi, associazioni temporanee di imprese o altre forme contrattuali. I suddetti raggruppamenti devono essere costituiti da almeno due P.M.I. di cui almeno una con sede in Piemonte ed almeno una con sede in una delle Regioni non italiane o in uno dei Paesi stranieri aderenti ai programmi (le liste delle regioni partner sono disponibili sui siti web www.manunet.net, www.incomera.eu).
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Per comprendere meglio le possibilità, API Torino e Centro Servizi PMI, hanno programmato un incontro interamente dedicato ai programmi, che si svolgerà in due momenti. Nella prima parte saranno presentati i due bandi e le modalità di partecipazione; nella seconda parte dell’incontro le imprese presenti potranno illustrare ad esperti progettisti del Centro Servizi PMI eventuali idee progettuali da sviluppare nell’ambito delle due iniziative.
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PROGRAMMA: 
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dalle 9,30 alle 11,00: presentazione delle opportunità offerte dal Bando, i contenuti e le modalità per accedervi.
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dalle 11,00 alle 13,00: incontri “one to one”, durante i quali le imprese presenti potranno illustrare ad esperti progettisti del Centro Servizi PMI eventuali idee progettuali da sviluppare nell’ambito dei programmi Manunet e Incomera.
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Per confermare la partecipazione si prega di contattare l’Ufficio Studi:
e-mail: [email protected]; Tel.: 011-4513.337
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Il Panettone Galup è ancora più buono perché è solidale

 

La storica marca Galup
La storica marca Galup

Parte del ricavato della vendita dei Panettoni Galup verrà  utilizzato da Area Onlus, da La Rosa Blu ANFFAS di Savigliano, dalla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus e dall’ADMO Fed. It. ONLUS per sostenere i numerosi progetti e iniziative che questa Associazioni portano avanti.

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Ecco qui di seguito alcuni mercatini e punti presso cui sarà possibile dare il proprio contributo:

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· L’ADMO Fed. It. ONLUS sarà a Torino al Mauriziano lunedì 30 novembre

· Presso l’Istituto Oncologico Candiolo sarà possibile trovare i Panettoni di Galup per la  Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus dai primi giorni di dicembre

 

Per maggiori informazioni:
Area Onlus, Corso Regina Margherita 55, Torino – Tel. 011.837642 – [email protected]
Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus
ADMO Fed. It. ONLUS – Sede Regionale Piemonte, Viale Giovanni Agnelli 23, 10069 Villar Perosa – Tel. 0121.315666 – [email protected]
La Rosa Blu ANFFAS – Via Mussa 16, Savigliano (Cn) – Tel. 0172.726209 – [email protected]

– sito web:  www.galup.it

PER SAPERNE DI PIÙ SUL MARCHIO GALUP 
La storia del marchio “salvato” da quattro giovani imprenditori piemontesi