Scienziati per una notte

Giovana Favro su Lastampa.it

Assaggiare un cocktail scientifico shakerato con azoto liquido, giocare con i dialetti, veder mutare di forma e colore liquidi misteriosi in una profusione di fumi colorati, e persino camminare sulle acque. Sono alcuni esperimenti scientifici cui tutti potranno partecipare venerdì, divertendosi fino a mezzanotte tra magie, musica e laboratori mobili in occasione della «Notte dei ricercatori». Piazza Vittorio sarà invasa da 50 stand di scienziati, e sono previsti spettacoli, convegni, concerti e aperture notturne dei musei al grido di «Research, a passion to play»: è il titolo del progetto presentato all’Unione europea, che promuove la giornata in 200 città (sei in Italia) e che per il terzo anno premia, finanziandola, la proposta di Torino.

Capofila della giornata che mira ad avvicinare il pubblico al lavoro degli scienziati, è l’Università; uniscono le forze per realizzarla Politecnico, ateneo del Piemonte orientale e Centro Scienza con una cinquantina di enti scientifici, dal parco astronomico di Pino al Cnr, il Centro restauro la Venaria Reale, l’Accademia delle Scienze, la fondazione Eni Enrico Mattei, Boella, Telecom Italia Lab, Centro Ricerche Fiat e molti altri.

In piazza gli stand apriranno alle 15. Da quel momento partirà anche il «Tazebao scientifico» di Agorà Scienza, con forum per dire la propria sulla ricerca, e cominceranno le animazioni di radio e tv degli atenei con musica e interviste. Saliranno sul palco anche Luca Mercalli, Piero Bianucci e Viviano Domenici; alle 21 il palco ospiterà «La ricerca in musica», con il gruppo jazz dell’Associazione musicale universitaria, e l’artista israeliano «Kitchen Science del dottor Molecule». Dalle 15 partiranno gli esperimenti scientifici: il più sorprendente consentirà al pubblico di camminare sull’acqua in una soluzione di amido di mais, che diventa solida se calpestata con decisione e resta liquida tuffando una mano morbidamente. Alle 15,30 si darà il via anche a un sacco di attività per i più giovani.
Il «Rally della Scienza» sarà una corsa a tappe negli stand tra esperimenti, quiz e prove.
Il «Viaggio per l’Europa» creerà un viaggio virtuale, a squadre, nei 27 Paesi membri dell’Ue. I partecipanti risponderanno a domande di storia, geografia, sport e attualità. «Terra: istruzioni per l’uso» è invece lo spettacolo curato della Fondazione Eni Enrico Mattei (che propone anche l’«energy game»): proporrà la storia di Gaio, tondo e lamentoso personaggio che accusa l’uomo di rovinare l’ecosistema.

Sempre in piazza, oltre a partecipare al concorso «Fotografa un ricercatore», ci sarà l’Astroquiz dell’Osservatorio di Pino e si gusteranno «cocktail scientifici» e «aperitivi con il ricercatore» al «Genius bar», in collaborazione con l’Associazione commercianti di piazza Vittorio.

La giornata (sponsor Compagnia di SanPaolo e fondazione Crt) è stata presentata ieri dal rettore dell’Università Ezio Pelizzetti, il vicerettore del Poli Enrico Macii, il presidente di CentroScienza Angelo Raffaele Meo, Maria Luisa Bianco dell’ateneo Avogadro e gli esponenti di Regione, Provincia, Comune. Dagli scienziati, l’ennesimo j’accuse contro i tagli ai finanziamenti e il blocco del turn-over. «L’anno scorso – ha detto Pelizzetti – speravo seguisse alla notte dei ricercatori un’alba radiosa. Purtroppo è sempre buio pesto».