Il traffico in citta` si cura in provincia

Una buona parte
del traffico cittadino e` dato da pendolari o visitatori da varie parti della
provincia e della regione.

E` vero` che la soluzione ottimale sarebbe che
in provincia ci siano linee di pulman locali, che portino dalle frazioni periferiche ed i paesi piu` piccoli
alle stazioni ferroviarie, evitando completamente l`uso dell`auto privata, a
coloro che vogliono prendere il treno. Molto si potrebbe fare in tal senso.
Purtroppo oggi spesso le autolinee fanno dei percorsi che ignorano o trascurano
le stazioni ferroviarie ed i loro orari (penso per esempio al caso paradossale
di Fossano, dove il pulman per Bra si
tiene a debita distanza dalla stazione). Un`autolinea non deve ricevere sussidi
pubblici (da Regione, Provincia o Comune) se non e` coordinata con le ferrovie
e le altre autolinee, quando cio’ e’ possibile.

Ammesso che
moltissimo si puo` e si deve fare per migliorare i servizi di autobus da e
verso le stazioni ferroviarie, bisogna pure ammettere che alcuni abitano in
localita` piu` difficilmente servibili da bus. Per molti di loro ci sono
parecchi incentivi ad usare l`auto.Uno di questi incentivi e` la qualita` dei treni e ne
riparleremo, un altro e` il fatto che quand’anche volessero venire a Torino in
treno, dovrebbero raggiungere la stazione ferroviaria in auto.Per loro ci
vorrebbero dei parcheggi nelle prossimita` della stazione piu` vicina. In luoghi come  Moncalieri,
Trofarello, Nichelino, Collegno, Pinerolo, Venaria, Settimo, Chivasso, Carmagnola,
Fossano, oggi, alle ore di punta,  puo`
essere difficile per molti pendolari lasciare l`auto in prossimita` della
stazione. E` vicino a
quelle stazioni che bisogna attentamente considerare di predisporre dei
parcheggi. Cosi` facendo si renderebbe appetibile a molti prendere il treno e
girare in Torino con i mezzi pubblici. Non solo, quando si garantisse ai
pendolari questi parcheggi vicini alle loro stazioni di partenza, diverrebbe
ancora piu` forte l`argomento per chiudere Torino al traffico automobilistico
pendolare.

Nelle citta` di
provincia si potrebbe combattere una battaglia importante per migliorare la
vita dei pendolari e la qualita dell`aria a Torino.

Autore: Gustavo Rinaldi

Nato a Torino nel 1967, la sua prima maestra e` stata una vittima delle repressioni bolsceviche, Maria Bruch. Ha frequentato sia la scuola pubblica che quella dei Gesuiti. Come volontario ha promosso prima una raccolta carta e poi la riorganizzazione del gentro di formazione agricola di Andriamboasary in Madagascar. Ha fondato l'associazione Enthusiasmus che per piu' di dieci anni si e` occupata di formazione politico-sociale dei giovani, permettendo a molti giovani di conoscere il mondo esterno ed a qualcuno/a di trovare moglie o marito. Nel 1991 e` stato testimone oculare dei moti di piazza che a Leningrado si opponevano al tentato golpe anti-riformatore. Nel 1994 si e` laureato in economia con Sergio Ricossa ed ha prestato servizio presso l'Istituto Penale Minorile "Ferrante Aporti", occupandosi dei denari e delle spese dei detenuti. Dal 1995 ha iniziato a lavorare per diversi progetti di valutazione e formazione promossi dall'Unione Europea e da altri enti nell'ex Unione Sovietica. Nel 2000-2001 e` stato consigliere economico del governo della Georgia. Nel 2006 ha conseguito il Ph.D. in economics all'Imperial College dell'University of London. Ha lavorato come economista per l'Institute of Alcohol Studies di Londra. Dal 2008 lavora per l'universita' di Torino dove oggi insegna public economics; insegna inoltre fundamentals in mathematics ed economics for managers ad ESCP-Europe.