Un Giganotosauro al centro commerciale

A Torino circola da tempo un Giganotosauro, un dinosauro di 8 tonnellate, quattro metri di altezza e quattordici di lunghezza.

Dino all’Area21 di Torino – Foto di Luigi Pasqua
Dopo avere abbandonato il Museo Regionale di Scienze Naturali (MSNR), è rimasto qualche mese ad accogliere i viaggiatori di passaggio all’aeroporto Sandro Pertini di Caselle.
Ora lo trovate, dal 6 dicembre al 26 gennaio 2014, allo shopping center Area12,  accanto allo Juventus Stadium, testimonial del MRSN che di recente ha ispirato la campagna Adotta Dino, attivata dalla Regione Piemonte in collaborazione con Vodafone Italia e Torino Città Capitale; si tratta di una raccolta fondi finalizzata alla riapertura della sede del museo, temporaneamente chiusa in seguito a un incidente avvenuto lo scorso agosto, ma soprattutto a sensibilizzare e mantenere vivo l’interesse e il legame che i cittadini hanno dimostrato di avere nei confronti di questa importante realtà scientifica piemontese.
Tiziana Brazzati
Accanto a un calco di Dinosauro Antonio, da lei scoperto

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Che cos’è un Giganotosauro? Lo abbiamo chiesto a Tiziana Brazzatti, geologa, insegnante e scopritrice del più importante e meglio conservato dinosauro italiano: Dinosauro Antonio.

“Dal nome si comprende subito che era un dinosauro gigantesco, uno dei più grandi dinosauri teropodi rinvenuti in Argentina. Il suo nome deriva dal greco “gigas” che sta per gigante, “noto” che significa “vento del sud” e “sauros” ovvero “lucertola”. La scoperta risale al 1993 quando un cercatore di fossili Ruben Carolini vide un osso affiorare dal terreno di Rio Limay Formation in Patagonia. Ha popolato le terre emerse dell’America del Sud nel tardo Cretacico circa 100 milioni di anni fa. Questo carnivoro era lungo più di 12 metri e dalle stime fatte, pesava tra le 6 e le 13 tonnellate per gli esemplari più grandi. Si contende il primato di dinosauro più grosso con i famosi Tirannosaurus rex e gli spinosauri”.

Dunque i dinosauri erano diffusi ovunque sulla terra. Come mai i loro resti si trovano sia in America che in Europa? Ci sono delle differenze?

“I dinosauri furono il gruppo di animali più diffuso e dominante nel corso del Mesozoico. Dopo la grande estinzione alla fine del periodo Triassico, i dinosauri iniziarono a diffondersi su tutte le terre emerse del nostro pianeta. Quello che era stato l’unico grande continente nel Paleozoico cioè la Pangea, aveva iniziato a separarsi nei vari continenti. Questo portò ad una notevole diversificazione delle specie di dinosauri che si evolsero con dimensioni e caratteristiche diverse per adattarsi ad habitat differenti”.

Quali sono i dinosauri più famosi ritrovati in Italia?

I dinosauri più famosi in Italia sono il piccolo cucciolo di dinosauro chiamato affettuosamente “Ciro”, rinvenuto a Pietraroja di Benevento e l’adrosauroide erbivoro soprannominato “Antonio”, scoperto a Trieste.

Quando e perché si sono estinti?

“I dinosauri si sono estinti alla fine del periodo Cretacico, circa 65 milioni di anni fa. Gli studiosi ritengono che la loro estinzione sia stata causata dall’impatto di una meteorite sul pianeta Terra. Questo evento catastrofico avrebbe provocato un forte cambiamento climatico che ha provocato una massiccia scomparsa di moltissime specie animali, come anche dei dinosauri. Ma gli scienziati concordano anche nell’affermare che è probabile che questa grande estinzione sia stata provocata da altri fattori concomitanti. Per esempio un’intensa attività vulcanica avvenuta nella zona dei Trappi del Deccan in India nel Cretacico superiore. Questa eruzione prolungata nel tempo, riversando gas e ceneri vulcaniche nell’atmosfera avrebbe ostacolato il passaggio dei raggi solari, generando il cosiddetto effetto serra, causa della sparizione dei dinosauri”.

E’ vero che gli uccelli si originarono all’interno di un gruppo di dinosauri?

“Si è vero. Proprio in questi ultimi anni grazie a delle scoperte avvenute in Cina i paleontologi hanno compreso che gli uccelli discendono dai dinosauri. Pensano che il loro antenato comune sia un teropode appartenente al gruppo dei Maniraptora, cioè dei dinosauri con piume capaci di volare che sopravissero all’estinzione alla fine del Mesozoico”.

 

 

LA CAMPAGNA ADOTTA DINO 

Inviando un SMS al 45511 dai numeri Vodafone si potrà donare 1 euro che sarà interamente devoluto a sostegno del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino. Il 3 agosto scorso si è verificato un incidente che ha interessato una parte della sede del Museo Regionale di Scienze Naturali, che ha creato grossi problemi alla struttura