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NEVE E GHIACCIO SUI MARCIAPIEDI?

SE SI CADE SI POTREBBE ANCHE NON ESSERE RISARCITI……

E’ inverno: tempo di neve! A chi non è capitato di dover affrontare la neve in città nei propri spostamenti da casa al lavoro? E specie quando si ha fretta gli scivoloni sono in agguato e non è raro vedere qualche persona, specie se “diversamente giovane”, venire portata con l’autoambulanza in ospedale per la riduzione di eventuali fratture o, comunque, essere curata per i traumi seguenti all’impatto con la “bianca coltre”.in questi casi i malcapitati possono richiedere il risarcimento dei danni subiti? E a chi?

Normalmente chi ha l’obbligo della manutenzione delle strade, dei marciapiedi e, in ogni caso, dei luoghi comuni deve adoperarsi affinchè siano puliti e sgomberi da qualsiasi elemento che possa procurare danno agli utenti del luogo stesso. Il codice civile, infatti, dichiara la responsabilità di chi ha in custodia dei beni per il danno cagionato dagli stessi salvo che provi il caso fortuito.

E’ di pochi giorni fa una decisione della Corte di Cassazione che era stata chiamata a decidere sulla responsabilità o meno del condominio in ordine alla caduta di un anziano che percorreva una stradina interna al condominio stesso che era coperta di neve e di fogliame che la rendevano viscida. La Suprema Corte, preso atto delle risultanze istruttorie dei primi due gradi di giudizio, ha ritenuto non applicabile al caso di specie la norma sopra richiamata avendo ritenuto che la caduta della persona anziana si era verificata per il comportamento incauto della stessa che si era avventurata su una strada leggermente in salita coperta di neve (l’istruttoria aveva escluso la presenza di fogliame non rimosso); in questo comportamento la Corte ravvisava quel caso fortuito che è sufficiente ad escludere il nesso causale tra l’incidente occorso e la responsabilità del condominio per la sua causazione.

Morale: in questi giorni di freddo intenso che favorisce la presenza di ghiaccio sulle strade tanto pubbliche che private, stiamo attenti perché potremmo trovarci a subire un danno e a non poterne chiedere il risarcimento.

Avv. Maria Franzetta

Studio Legale Franzetta Dassano

Riproduzione Riservata

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