La Val Susa porta la Cultura al Salone Internazionale del Libro

Da Pianezza alle Alpi la Val Susa porta la cultura da tutto il Piemonte al Salone del Libro Off 
Dal 14 al 18 maggio 2026 il Salone Internazionale del Libro di Torino ospiterà un ricco calendario di appuntamenti promossi dall’Unione Montana Valle Susa insieme al Sistema Bibliotecario Valsusa. All’interno degli spazi del Lingotto Fiere, nel Padiglione Oval Stand W170-X169, la Valle di Susa porterà al centro del panorama culturale piemontese una serie di incontri, presentazioni editoriali, dialoghi con autori e approfondimenti dedicati alla storia, alla montagna, all’ambiente, alla memoria e alla valorizzazione del territorio.

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La partecipazione della Unione Montana Valle Susa al Salone del Libro rappresenta molto più di una semplice presenza istituzionale. Si tratta infatti di un progetto culturale articolato che punta a raccontare l’identità della valle attraverso libri, testimonianze, ricerca storica e nuove forme di divulgazione. Per cinque giorni, il pubblico del Salone avrà l’opportunità di conoscere da vicino le tradizioni, le trasformazioni e le eccellenze di uno dei territori più significativi del Piemonte.

Il programma prenderà il via giovedì 14 maggio con un appuntamento dedicato all’innovazione e al mondo della scuola. I ragazzi dell’IIS Enzo Ferrari di Susa presenteranno infatti l’incontro “La robotica educativa del Ferrari”, offrendo ai visitatori uno sguardo sulle nuove frontiere della didattica tecnologica. La presenza degli studenti all’interno di una manifestazione culturale di rilievo nazionale sottolinea l’importanza del dialogo tra educazione, tecnologia e territorio. La robotica educativa rappresenta oggi uno strumento fondamentale per sviluppare creatività, problem solving e competenze interdisciplinari, e il coinvolgimento diretto dei giovani dimostra come la scuola possa diventare protagonista attiva della diffusione culturale.

La giornata di venerdì 15 maggio sarà particolarmente intensa e ricca di appuntamenti. In mattinata gli studenti del Liceo Norberto Rosa cureranno una serie di incontri letterari, confermando il ruolo centrale delle nuove generazioni nella promozione della lettura e del dialogo culturale.

Nel pomeriggio spazio alla memoria e alla fotografia con la presentazione del volume “Ricordi fotografici valsusini”, numero 64 della rivista Segusium, a cura di Germano Bellicardi. L’incontro vedrà anche la partecipazione di Walter Giuliano e Daniel Martinez. Attraverso immagini e testimonianze visive, il volume racconta la storia della Valle di Susa, offrendo uno straordinario patrimonio iconografico capace di custodire la memoria collettiva del territorio. La fotografia storica diventa così uno strumento prezioso per comprendere le trasformazioni sociali, culturali e paesaggistiche che hanno segnato la valle nel corso del tempo.

Sempre venerdì sarà presentato anche l’incontro “Oltre la strada – scopri la Valle di Susa”, promosso da SITAF con la partecipazione di Debora Paschero e Stefano Giacobbe. Il focus dell’appuntamento sarà dedicato alla promozione turistica e culturale della valle, con particolare attenzione ai percorsi naturalistici, alla scoperta del patrimonio alpino e alle opportunità offerte dal turismo sostenibile.

Nel corso della stessa giornata il pubblico potrà assistere alla presentazione del libro “La fatica non fa rumore” di Gabriele Scapola, moderata da Andrea Archinà e Francesco Sabatini. Il titolo suggerisce una riflessione sul valore dell’impegno quotidiano, del lavoro silenzioso e della resilienza personale, temi che trovano grande spazio nella narrativa contemporanea.

A chiudere il venerdì sarà la presentazione della rivista “Libere di viaggiare”, curata da Alessia Taglianetti insieme a Matilde Boratto, Sofia Milan, Nicole Pizzolato e Claudia Zecchin. L’incontro affronterà il tema del viaggio femminile come esperienza di libertà, scoperta e crescita personale, proponendo una riflessione sul turismo vissuto da prospettive nuove e inclusive.

La giornata di sabato 16 maggio sarà caratterizzata da un forte intreccio tra narrativa, storia e ambiente. In apertura Alessandro Cane presenterà il libro “Le ombre di Atheris”, dialogando con Elisa Osella Bon. L’incontro offrirà spazio alla narrativa fantasy e all’immaginazione, dimostrando come il Salone del Libro sappia valorizzare generi differenti e pubblici diversi.

Seguirà l’appuntamento “Storie della Preistoria”, organizzato dal Museo Laboratorio di Vaie. L’iniziativa accompagnerà il pubblico in un viaggio alla scoperta delle comunità del Neolitico alpino, approfondendo il rapporto tra uomo e natura attraverso percorsi di sperimentazione, archeologia e inclusione culturale. Interverranno Stefania Padovan, Gabriella Monzeglio, Marta Ginanneschi, Enzo Merini ed Elisabetta Serra.

Nel pomeriggio sarà protagonista Giovanni Tesio con il volume “Cento per cento. Cento titoli per cento anni di letteratura (1900-2000)”, un’opera che attraversa un secolo di narrativa italiana e internazionale, offrendo una riflessione sull’evoluzione della letteratura contemporanea.

A seguire Gianni Oliva presenterà il libro “La prima guerra civile”, dedicato a uno dei periodi più complessi della storia italiana. Gli incontri storici assumono un ruolo fondamentale all’interno del Salone perché permettono di approfondire eventi che continuano a influenzare il presente e il dibattito pubblico.

Grande attesa anche per l’intervento di Luca Mercalli, che presenterà i volumi “Salire in montagna”, “Breve storia del clima” e “Duemila anni di clima in Val di Susa”. Il tema del cambiamento climatico sarà uno degli argomenti centrali dell’incontro, con particolare attenzione alle trasformazioni ambientali che stanno interessando i territori alpini. La presenza di Mercalli conferma l’attenzione del Salone verso le grandi questioni ambientali contemporanee e il legame tra divulgazione scientifica e sensibilizzazione pubblica.

Domenica 17 maggio si aprirà con la presentazione del libro “Donne protagoniste” di Bruna Bertolo. L’incontro sarà moderato da Nino Boeti e vedrà la partecipazione di Clara Bertolo. Il tema del ruolo femminile nella storia e nella società contemporanea rappresenta uno degli aspetti più significativi della programmazione culturale del Salone.

Nel pomeriggio sarà invece protagonista il patrimonio storico romano con la conferenza “Almese e Caselette: nuovi dati e nuove progettualità per le ville romane”, curata da Giovanni D’Alessandro insieme alle archeologhe Stefania Ratto e Deborah Rocchietti. L’incontro offrirà un approfondimento sulle recenti ricerche archeologiche legate al territorio valsusino e sulle prospettive future di valorizzazione culturale.

Seguirà l’appuntamento “Disegnare un paesaggio culturale: l’area naturalistica di Primavalle a Caselette”, con la partecipazione di Giovanni D’Alessandro, Giulio Cadum e Sonia Djidel. Il focus sarà dedicato alla tutela ambientale e alla valorizzazione dei paesaggi naturali come patrimonio culturale condiviso.

La domenica si concluderà con la presentazione del romanzo “Chiara è la luce di dicembre” di Mauro Russo, in dialogo con Barbara Magni. La narrativa tornerà così protagonista in una giornata che unirà memoria, ambiente e riflessione sociale.

Il programma terminerà lunedì 18 maggio con nuovi incontri letterari organizzati dagli studenti del Liceo Norberto Rosa e con la presentazione del libro “Il mistero di casa Bimma” di Luca Giai. Anche l’ultima giornata confermerà il valore della collaborazione tra scuole, autori e istituzioni culturali.

Parallelamente agli incontri, ogni giorno saranno organizzati approfondimenti dedicati alla Via Francigena, alla ciclabilità e alla promozione turistica del territorio a cura di ValSusa Turismo. Questo aspetto evidenzia come la partecipazione della Valle di Susa al Salone del Libro non sia soltanto letteraria, ma anche territoriale, storica e ambientale.

L’intero programma proposto dall’Unione Montana Valle Susa dimostra quanto la cultura possa diventare strumento di valorizzazione locale e occasione di dialogo tra discipline diverse. Letteratura, archeologia, ambiente, fotografia, turismo e innovazione si intrecciano in una proposta ampia e inclusiva, capace di coinvolgere pubblici differenti.

In un’epoca in cui il ruolo degli eventi culturali è sempre più importante per costruire partecipazione e consapevolezza collettiva, la presenza della Valle di Susa al Salone Internazionale del Libro di Torino rappresenta un esempio concreto di come il territorio possa raccontarsi attraverso libri, incontri e idee. Un viaggio culturale che unisce memoria e futuro, tradizione e innovazione, offrendo ai visitatori del Salone un’occasione preziosa per scoprire la ricchezza storica e umana della valle.