L’AMARO ST. HUBERTUS SI PRESENTA CON UN NUOVO PACK

Il 27 luglio, presso il Relais Fiocco di Neve di Limone Piemonte, è stato presentato il nuovo packaging dell’Amaro St. Hubertus. Si tratta di un cambio look che mantiene intoccate tutte le caratteristiche e la storia di questo distillato così indissolubilmente legato alla montagna

L’AMARO ST. HUBERTUS SI PRESENTA CON UN NUOVO PACK: L’iconico Amaro della distilleria Bordiga cambia il vestito ma non l’anima, che resta saldamente legata alla montagna in cui nasce, e si lancia in importanti collaborazioni.

Il 27 luglio, presso il Relais Fiocco di Neve di Limone Piemonte, è stato presentato il nuovo packaging dell’Amaro St. Hubertus. Si tratta di un cambio look che mantiene intoccate tutte le caratteristiche e la storia di questo distillato così indissolubilmente legato alla montagna

 

Un Amaro Riserva che nasce da un’antica ricetta data in regalo da un amico cacciatore Alpino al Cavalier Pietro Bordiga – raccontano Claudio Arneodo e Riccardo Molinero, due dei titolari della distilleria dal 2009 – Non a caso, il simbolo dell’amaro, anche nel suo nuovo packaging, è un camoscio, animale alpino per eccellenza, che vive sopra i 2500 metri d’altitudine nutrendosi proprio di quelle essenze che ritroviamo nel St. Hubertus”.

https://www.velier.it/it/liquori/1775-bordiga-amaro-st-hubertus.html

 

Il nuovo pack di St. Hubertus

La nuova bottiglia dell’Amaro St. Hubertus nasce dalla voglia di valorizzare un prodotto importante senza perdere di vista la sostenibilità che permea tutti i prodotti di Bordiga.

La bottiglia, infatti, è fatta con vetro 100% riciclato e certificato che arriva solo dalle campane del vetro, quello che tutti noi contribuiamo a salvare con il nostro impegno quotidiano. Ne è testimonianza il colore azzurro non sempre uniforme della bottiglia dato dalle bottiglie di colore più chiaro e più scuro fuse insieme. Anche la leggera differenza che si può percepire fra una bottiglia e l’altra sono testimonianze del vetro riciclato.

L’etichetta, invece, nasce in continuità con quella precedente, con il camoscio nel suo ambiente naturale su carta ruvida che da matericità e presenza al prodotto con la scritta St Hubertus in lamina ramata che impreziosisce il prodotto. Un design, da oggi ancora più elegante e al passo coi tempi per valorizzare ulteriormente un amaro premium e naturalmente senza limiti.

St. Hubertus: la montagna in un Amaro

Fin dai tempi del Cavalier Pietro Bordiga, l’attenzione alla qualità delle materie prime è stata un punto fermo sul quale la distilleria ha costruito man mano i suoi successi, continuando negli anni la stessa filosofia fino a oggi.

Tra le sue botaniche ci sono componenti balsamiche come la menta piperita, i licheni e l’achillea. “Le componenti amare, invece, sono dettate da due tipi di genziane spontanee montane. La prima è la lutea, che viene raccolta in autunno e di cui si utilizza la radice. La seconda è la gentiana acaulis, ovvero la classica genzianella dai fiorellini blu, che si raccoglie in primavera e di cui si utilizzano proprio i fiori”, raccontano Arneodo e Molinero. Le altre botaniche presenti nell’amaro sono rigorosamente segrete, “Però possiamo dirvi perché le erbe di montagna sono notoriamente più profumate. È questione di genetica e sopravvivenza, l’unico modo per attrarre gli insetti necessari per la loro riproduzione”.

Tutte le botaniche sono raccolte a mano dai montanari, e insieme all’acqua alpina sono le basi da cui i maestri distillatori di Bordiga partono per produrre il St. Hubertus – oltre a tutti gli altri prodotti che hanno reso celebre la distilleria: amari, vermouth e gin. Le fasi successive di produzione comprendono l’infusione delle botaniche in alcol e infine la distillazione.

Il risultato di questo processo accurato è un amaro dal sorso intenso e insieme elegante: un insieme armonico in cui la potenza alcolica dei suoi 38 gradi non sovrasta in alcun modo il perfetto equilibrio tra la parte balsamica e le componenti amare, che si fondono in un finale di grande persistenza.

L’Amaro St. Hubertus, con il suo carattere così schiettamente montano, è perfetto come fine pasto, ma funziona anche come aperitivo inconsueto, magari con ghiaccio, e può regalare grandi sorprese in miscelazione, dove da qualche anno l’utilizzo degli amari è sempre più di tendenza.

St. Hubertus: le sponsorizzazioni 

Slow Food, Golosaria e Cheese Hunter: Una Sponsorizzazione per Valorizzare le Tradizioni 

St Hubertus è lieto di annunciare anche una preziosa collaborazione con le principali associazioni legate al mondo dell’enogastronomia, entrambi con l’obiettivo di promuovere il cibo di qualità e sostenibile.

Sarà infatti Partenr di Slow Food, il movimento internazionale per la salvaguardia e la valorizzazione delle tradizioni alimentari premiando i vincitori delle Chiocciole – che si prefiggono di promuovere e tutelare l’importante patrimonio culturale – con una bottiglia di Amaro St Hubertus più un premio speciale che verrà consegnato in occasione della cerimonia ufficiale il 23 ottobre.

E non ultimo, St Hubertus vedrà l’inserimento di una campagna pubblicitaria attraverso i bill board nel filmato “Cheese Hunter” – La Nuova Avventura Cinematografica di Il Gambero Rosso – l’autorevole guida enogastronomica riconosciuta a livello internazionale.

Estate in vigna a La Piemontina

Estate in vigna a La Piemontina:Sulle colline tra Ghemme e Sizzano, la nuova cantina La Piemontina propone 4 giornate di festa per trascorrere qualche ora in mezzo alla serenità che solo una vigna sa regalare, gustando i rossi e i bianchi tipici dell’alto Piemonte in un’atmosfera gioiosa e rilassata.

Un ricco programma che propone bike tour e aperitivi tra i vigneti, uno spettacolo di danza e un divertente Ferragosto.

Trascorrere qualche ora in mezzo alla serenità che solo una vigna sa regalare, immaginarsi, per un momento, protagonisti di una favola, risvegliarsi da un sogno e scoprire che lo stai proprio vivendo.

Questa la promessa de La Piemontina, cantina che si estende sulle colline tra Ghemme e Sizzano: 4 giornate di festa per immergersi nel verde, riempirsi del giallo del sole e dell’azzurro del cielo fino all’imbrunire, gustare i rossi e i bianchi tipici dell’alto Piemonte in un’atmosfera gioiosa e rilassata.

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Il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG fa scalo negli USA

Il Consorzio di Tutela rivolge il suo sguardo anche al consumatore finale e grazie ancora una volta alla collaborazione con la libreria Rizzoli nel cuore di Manhattan, dal 17 luglio sino al 24 luglio le vetrine saranno personalizzate a tema Conegliano Valdobbiadene, con uno schermo che proietterà in loop un video del territorio e delle sue uniche e riconoscibili colline.

Il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG fa scalo negli USA

Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG sarà protagonista di un fitto calendario di appuntamenti che coinvolgeranno le città di Chicago e New York.

Luglio è un mese ricco di appuntamenti per il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG; tra questi la trasferta negli Stati Uniti, insieme alle dieci aziende – Adami, Bellenda, Bortolomiol, Col Sandago, Gemin, Le Colture, Le Manzane, Val D’Oca, Valdo e Villa Sandi, che faranno tappa nelle città di Chicago e New York. Il palinsesto delle attività avrà come focus la Denominazione e i suoi valori identitari espressi attraverso il suo territorio e le sue selezioni enologiche. L’attività si svilupperà attraverso l’organizzazione di 3 azioni principali: i banchi d’assaggio, le Masterclass ed i momenti educational. Inoltre, il Consorzio ha selezionato partner di eccellenza che possano affiancare al meglio questo percorso e darne la corretta risonanza.

I momenti di degustazione in collettiva si concludono con le cene dedicate alla stampa specializzata che si svolgeranno, a Chicago, presso il ristorante Avec, con piatti a cura dello chef Dylan Patel, vincitore della Michelin Bib Gourmand e del JBF Awards, mentre a New York la press dinner si terrà presso il ristorante The Lobster Club, che ospiterà la delegazione di produttori e la stampa per una cena che vedrà l’abbinamento tra i vini della Denominazione e la cucina asiatica. Entrambe le cene saranno precedute da un’introduzione che spiegherà la Denominazione e le sue peculiarità storico-ambientali.

È la volta delle Masterclass organizzate in collaborazione con Wine & Spirits, una delle più autorevoli riviste americane specializzate nell’ambito del vino, che conta oltre 200.000 lettori tra operatori del settore e wine – lovers, che si svolgeranno a Chicago il 18 luglio e a New York il 20 luglio. Entrambi i momenti di approfondimento dedicati alle Selezioni Rive, Cartizze e Sui Lieviti saranno guidati da Stephanie Johnson, Italian Wine Editor della rivista Wine & Spirits, affiancata per l’occasione anche dal Direttore del Consorzio, Diego Tomasi, ed indirizzati agli operatori del settore.

Il 20 e il 21 luglio a New York ci sarà spazio anche per due momenti educational: rispettivamente 30 studenti dell’International Wine Center, centro specializzato nella formazione nell’ambito del vino di proprietà della Master of Wine Mary Ewing-Mulligan, la prima donna ad ottenere questo prestigioso titolo negli Stati Uniti, assisteranno ad una degustazione guidata dal Direttore del Consorzio – Diego Tomasi, mentre il giorno successivo al centro dell’attenzione sarà lo staff training, per i sommelier e i beverage manager del gruppo di ristoranti Major Food Group; anche in questo caso il focus sarà sull’origine delle migliori espressioni del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG.

Il Consorzio di Tutela rivolge il suo sguardo anche al consumatore finale e grazie ancora una volta alla collaborazione con la libreria Rizzoli nel cuore di Manhattan, dal 17 luglio sino al 24 luglio le vetrine saranno personalizzate a tema Conegliano Valdobbiadene, con uno schermo che proietterà in loop un video del territorio e delle sue uniche e riconoscibili colline.

“Il viaggio nelle due città statunitensi da parte del Consorzio di Tutela si inserisce in una logica di continua progressione in valore per la Denominazione: New York resta il centro nevralgico per la comunicazione e il commercio del vino negli Stati Uniti, mentre Chicago è una meta strategica e centrale negli States, dove si prevede in incremento delle vendite nei prossimi anni” dichiara la Presidente Elvira Bortolomiol e continua: “Gli Stati Uniti restano un importante mercato di riferimento del mondo del vino che per noi conta 3.013.198 bottiglie esportate nel 2022 (+21,1% VS 2021) per un valore di 16.977.793 Euro (+30,8% VS 2021)”.

 

“Le fa eco il Direttore Diego Tomasi:Siamo una Denominazione dinamica, con profonde radici nella tradizione, che ha la volontà di portare all’estero la conoscenza approfondita dei nostri prodotti attraverso la formazione continua, partendo dai professionisti della comunicazione e del commercio del vino, nei diversi canali, sino ad arrivare ai wine – lover”.

 

L’edizione di FuoriConcorso2023 in scena le vetture aerodinamiche

Sabato 20 e domenica 21 maggio  in quel ramo del lago di Como si è svolta l’edizione del FuoriConcorso 2023, un evento che ha visto protagoniste alcune delle auto più pregiati di moltissimi musei e fondazioni internazionali. La kermesse si è svolta  nei giardini di Villa del Grumello e Villa Sucota, oltre a Villa Olmo, storiche residenze dello stile  neoclassico.

 

L’edizione del 2023 è stata denominata FuoriConcorso Aero, in merito ad una carellata di auto sportive e da corsa aerodinamiche, nonché di concept car e prototipi, spaziando dai primi decenni dell’automobile, sino alle più recenti e rare hypercar

 

Quest’anno, FuoriConcorso Open Museum ha celebrato il 75° anniversario della Porsche con una mostra all’aperto di alcune delle più iconiche auto da strada e corsa del marchio tedesco. Le vetture sono rimaste esposte lungo un percorso immerso nel verde del grande parco che circonda e collega le tre ville.

Cinquant’anni fa, nel 1973, Ferrari lanciò la sua prima auto sportiva a motore centrale, la seducente 356 GT4 BB. Disegnata da Leonardo Fioravanti per Pininfarina, la Berlinetta Boxer divenne una vera e propria icona del design aerodinamico. Un altro importante anniversario è quello dell’Autodelta, il del reparto competizioni dell’Alfa Romeo, che festeggia il suo 60° anniversario. Come omaggio all’eccellenza aerodinamica di fine millennio e dei primi anni del 21°  secolo, Fuoriconcorso renderà omaggio alle hypercar costruite da Horacio Pagani, che celebra il 25° anniversario del marchio Pagani.

FuoriConcorso
FuoriConcorso

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Aria di Festa: La 37esima edizione del Prosciutto di San Daniele

La 37esima edizione di ‘Aria di festa la kermesse enogastronomica organizzata dal Consorzio del Prosciutto di San Daniele, ritorna ad animare la città di San Daniele del Friuli. Tutto avrà inizio dal 30 giugno al 3 luglio 2023

Si assisterà alle innumerevoli masterclass, laboratori, visite guidate, attività dedicate alla promozione del Prosciutto di San Daniele, una fusione che sottolinea la cultura immensa del nostro paese,dove si agggiungerà come  protagonista l’arte musicale.

I prosciuttifici apriranno le porte degli stabilimenti di produzione con visite guidate; mentre il centro storico della cittadina di San Daniele sarà teatro di assaggi enogastronomici a valorizzazione di questa DOP.
San Danieleprosciuttificio
San Daniele
prosciuttificio
Aria di Festa 2023 si affianca anche a Folkest che per i suoi 45 anni di attività ritorna nel suo luogo di nascita, San Daniele del Friuli. Un evento dedicato agli artisti europei emergenti nel campo della world music e che si inserisce all’interno di Aria di Festa come aggregatore di eccellenze.  Nei quattro giorni all’interno della cultura: musica, show, mostre, incontri,  lanceranno la cittadina attraverso una visione internazionale: Folkest è infatti tra i fondatori della nuova piattaforma europea UpBeat per promuovere l’incontro fra artisti e operatori internazionali.

Il palinsesto di tutte le attività è disponibile online sul sito www.ariadifesta.it

Arriva la terza edizione della Milano Sake Challenge

Arriva la terza edizione della Milano Sake Challenge. Un programma ricco non solo per i professionisti ma anche per il pubblico di appassionati e curiosi.

 

La manifestazione nasce nel 2019 e già quest’anno, con oltre 600 etichette di sake partecipanti, si attesterà come una delle tre più importanti d’Europa (insieme a Londra e Parigi), vista la sua esponenziale ascesa di adesioni e successo tra e per i produttori giapponesi.

Il primo giorno, il 24 Giugno 2023 dalle 9 alle 18, sarà dedicato a eleggere i “Migliori Sake per l’Italia” secondo il palato italiano. Il focus infatti non sarà mirato al miglior sake in assoluto, ma al prodotto più apprezzato dal gusto del belpaese.

Tre i livelli di valutazione e premianti: Tasting, Best Design ed Estetica dell’Etichetta, Food Pairing. Oltre 150 giudici, 100 tra sake sommelier professionisti e operatori di settore e 50 tra designer, architetti, etc. prenderanno parte all’evento per valutare le centinaia di etichette che arriveranno direttamente dal Giappone. Il sistema di valutazione estremamente innovativo sarà Sake Index, la app che permette alla MSC di avere la garanzia di una votazione certificata, app già utilizzata lo scorso anno e che è stata ulteriormente migliorata ed implementata nelle sue funzionalità, al fine di essere considerata uno strumento certificante. I giudici la utilizzeranno per scannerizzare il qr code delle bottiglie e poter valutare così i sake, secondo le diverse peculiarità e caratteristiche. Algoritmi matematici faranno sì che ogni sake riceva il medesimo numero di valutazioni e vi sia omogeneità rispetto allo scostamento del voto di ogni giudice rispetto alla media.

Una volta conclusa la prima parte della votazione, la seconda sarà dedicata al food pairing con alcuni dei piatti/ingredienti più famosi nei ristoranti italiani del Giappone. Nuovamente l’intervento della tecnologia permetterà ai giudici di focalizzarsi sui soli sake che hanno ricevuto le migliori votazioni rispetto ai singoli piatti (Caprese, Spaghetti allo Scoglio, Prosciutto di Parma e Tiramisù) e poterli rivotare per eleggere il perfect food pairing con l’assegnazione di varie medaglie: Bronze, Silver, Gold, Doppio Gold e Platinum.

 

Milano Sake Challenge
Milano Sake Challenge

 

Il giorno successivo, ovvero Domenica 25 Giugno, la mattinata vedrà protagonisti il comitato degli assaggiatori certificati del Consorzio del Parmigiano Reggiano (partner della manifestazione) per eleggere i migliori sake in abbinamento al Parmigiano Reggiano stagionato 12, 24 e 40 mesi.Dal pomeriggio fino a tarda serata si apriranno invece le porte al pubblico di appassionati e curiosi per la Fuori Milano Sake Challenge. Sarà sufficiente registrarsi a questo link per avere accesso alla Fuori Milano Sake Challenge

https://fuori-milano-sake-challenge-2023.eventbrite.it/

Dalle 14 alle 19 all’interno del Nhow Hotel degustazione libera di tutti i sake assaggiati dai sommelier durante la challenge del giorno prima con il supporto dei sake sommelier. L’ingresso e le degustazione saranno gratuite e in parallelo saranno organizzate svariate masterclass sia gratuite che a pagamento per chi desidererà un specifico approfondimento. Queste alcune delle masterclass in programma: introduzione al sake; gli invecchiati; le bollicine; il sake prodotto fuori dal Giappone; sake e Parmigiano Reggiano; incontro con le regioni del Giappone; la storia del sake: incontriamo il più vecchio produttore del Giappone.

Dalle 19 fino alle 24 invece spazio alla miscelazione. All’interno del grande tunnel coperto di ingresso verranno allestite diverse postazioni da cocktail con i barman di Nhow Hotel e verrà proposta una serie di cocktail signature sempre rigorosamente con il sake protagonista. A completamento deejay set. Ingresso libero per il pubblico con consumazione a pagamento.

 

 

 

 

 

Co(u)ltura Conegliano Valdobbiadene

Il vino è parte integrante della nostra cultura; antichissima bevanda la cui produzione nel corso dei millenni è stata migliorata grazie allo studio, alla sperimentazione e alla ricerca dell’uomo. La coltura della vite ha forgiato paesaggi, ha creato culture locali, definito comunità e proiettato l’Italia nel mondo. Durante Co(u)ltura Conegliano Valdobbiadene gli ospiti saranno accolti in uno spazio ideato per consentire di approfondire i molti aspetti che il mondo enologico offre ai suoi appassionati e ai sempre più numerosi curiosi.

Co(u)ltura Conegliano Valdobbiadene  il primo Festival della letteratura del vino

Sabato 6 e domenica 7 maggio, al Castello San Salvatore a Susegana si inaugurerà il primo Festival della letteratura del vino.

Manca solo una settimana al via di Co(u)ltura Conegliano Valdobbiadene, il primo festival della letteratura del vino. La manifestazione, aperta al pubblico, darà spazio a incontri con gli autori, banchi d’assaggio con i produttori, masterclass ma anche spettacoli di video proiezioni e mostre sulle diverse declinazioni del tema enologico.

Il vino è parte integrante della nostra cultura; antichissima bevanda la cui produzione nel corso dei millenni è stata migliorata grazie allo studio, alla sperimentazione e alla ricerca dell’uomo. La coltura della vite ha forgiato paesaggi, ha creato culture locali, definito comunità e proiettato l’Italia nel mondo. Durante Co(u)ltura Conegliano Valdobbiadene gli ospiti saranno accolti in uno spazio ideato per consentire di approfondire i molti aspetti che il mondo enologico offre ai suoi appassionati e ai sempre più numerosi curiosi.

Con Co(u)ltura Conegliano Valdobbiadene vogliamo proporre un modo più ampio e coinvolgente di proporre il nostro prodotto” annuncia Elvira Bortolomiol presidente del Consorzio di Tutela “Si tratta di un evento che prende spunto dalla presentazione dell’ultima annata del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG per condurre il visitatore in un percorso appassionante nel mondo del vino. Attraverso gli incontri con gli autori e i loro libri, con i produttori di Conegliano Valdobbiadene, con le immagini, che useremo in varie modalità per raccontarne le molteplici sfaccettature, i visitatori avranno l’occasione di farsi sorprendere dai molteplici spunti di approfondimento e intrattenimento che siamo certi li coinvolgeranno”.

“Co(u)ltura è un’occasione straordinaria per vivere il vino nella sua dimensione migliore, quella culturale” commenta Alessandro Torcoli, direttore di Civiltà del bere. “È la prima volta che un Consorzio decide di andare oltre la dimensione promozionale del proprio vino per restituire al pubblico occasioni di riflessione autoriale, grazie all’incontro con scrittori, giornalisti e saggisti di chiara fama. I visitatori potranno alternare sessioni di assaggio a presentazioni di libri a tema eno-gastronomico, per uscirne arricchiti non solo nei sensi, ma anche nell’intelletto. D’altronde siamo convinti che l’arma migliore contro le campagne proibizioniste sia quella della cultura, che insegna a bere con la testa”.

I visitatori e gli appassionati di vino potranno trascorrere un intero fine settimana tra incontri con i nomi più autorevoli dell’enologia italiana come l’agronomo Attilio Scienza e Luigi Moio, presidente dell’OIV; i critici più noti come Daniele Cernilli. Non si tralasceranno gli aspetti di marketing con Slwaska Scarso né i nomi e volti più evocativi del settore come Sandro Boscaini.

I libri e i loro autori insieme a esperti del settore, ai produttori di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG saranno l’espediente per far scoprire ai consumatori italiani e stranieri che il vino non è solo un prodotto che consumiamo ma espressione culturale in senso lato, passione, fatica, allegria, condivisione. Per questo l’evento si arricchisce anche di due mostre, una dedicata ai manifesti pubblicitari del Museo nazionale Collezione Salce di Treviso che racconta come fino alla prima metà del ‘900 si promuoveva il vino; una mostra immersiva che si snoderà in alcune sale del Castello dalle 21 di sabato 6 maggio, in cui le il visitatore sarà letteralmente immerso tra i filari e le storie del territorio.

Inoltre, gli ospiti potranno godere dell’animazione musicale dei DJ Set ClubVeriDisQuo sabato 6 dalle 15 alle 21 e Dj Macca e Zizza domenica 7 dalle 14 alle 19

Infine, protagonista della serata di sabato 6 maggio sarà il video mapping proiettato nella magnifica corte del Castello San Salvatore, per un racconto della storia del Consorzio di Tutela, che si snoda tra incantato del passato e sogno del futuro.

Per il programma completo, le indicazioni su come raggiungerci e come prenotare le masterclass visitate il sito. www.coulturafestival.it

IMMARGIN, UN GIN PRODOTTO DA ROCCA DI MONTEMASSI

Rocca di Montemassi è una “Wine Farm”, 100% toscana e 100% sostenibile, certificata da EQUALITAS che sorge ai piedi dell’antico borgo di Montemassi, nella Toscana Meridionale, tra la costa del Mediterraneo e le Colline Metallifere.

ITALIANITÀ, ECCELLENZA E GUSTO: ABBINAMENTI PERFETTI: GUSTA CON PIACERE UN BUON BICCHIERE DI IMMARGIN, UN GIN PRODOTTO DA ROCCA DI MONTEMASSI, IN UN ELEGANTE E CONFORTEVOLE AMBIENTE CAPPELLINI.

In occasione della Milan Design Week, il più importante punto d’incontro, a livello mondiale, per gli operatori del settore casa-arredamento che si tiene a Milano dal 18 al 23 Aprile, Cappellini inaugura il suo nuovo showroom in Via Borgogna 8: “Spazio Cappellini Milano” presenta un concept del tutto inedito e si configura come un inno alla libertà in cui promuovere uno scambio culturale che partendo dal design raggiunge nuove mete. Design sofisticato e “Buon Bere”: passioni d’eccellenza che accomunano i sempre più numerosi ed internazionali amanti del Made In Italy.

Energia, potenza, intensità: Immargin evoca un mondo suggestivo, sospeso tra le colline maremmane e i paesaggi rurali che custodisce. Le bacche dei migliori ginepri si uniscono a curcuma zedoaria, camomilla, rosmarino, bergamotto e fiori di sambuco, dando vita ad un distillato prestigioso che esprime il gusto autentico della natura più selvaggia.

Un’identità temeraria che fonda le sue origini migliaia di anni fa: gli insediamenti preistorici, etruschi e romani lasciano spazio agli aspri versi danteschi e alle invasioni che corrono fino alla bonifica di Giuseppe Mazzanti e ai più moderni butteri. Un’eredità intensa figlia della tradizione e dei Valori che si tramandano nei territori della Maremma: determinazione, resilienza e costanza. Una storia vigorosa che dona a questo distillato di 43 volumi il suo sapore distintivo, frutto della natura selvaggia e delle sue colline aspre.

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Amara Caroni Eccelenza Siciliana Nel Mondo

Amara Caroni un liquore originale, unico nel suo genere: gli aromi rotondi e vellutati rilasciati dal legno, infatti, permettono ai sentori distintivi degli agrumi infusi in Amara di raggiungere un nuovo stato di maturazione grazie alla morbidezza e al tono vanigliato rilasciato dall’essenza delle botti.

Amara Caroni Orange IGP Eccelenza Siciliana Nel Mondo

Gli amari come aperitivi sono perfetti anche per stimolare l’appetito, come non citare il bitter ingrediente principale di alcuni tra i più famosi cocktail, negli amari possiamo trovare erbe, radici, frutta, in un bouquet dalla complessità olfattiva apprezzato dai più preparati e non. La principale differenza tra gli amari risiede nella distinzione tra amari “forti”, e “morbidi”, più dolci e abboccati. Gli amari nella storia nascono dall’opera delle farmacie medievali dei monaci benedettini, che li utilizzavano come medicinali, per poi evolversi con tentenza come spirito alcolico di piacere gustativo.

Gli amari vengono prodotti tramite macerazione o infusione di erbe, infatti, come suggerisce il nome, non ha proprietà dolci, la sua amarezza è dovuta all’utilizzo di una minore percentuale di zucchero. L’amaro è uno degli spirits più diffuso in Italia. In ogni regione si possono trovare diverse varianti prodotte con erbe e aromi locali, ogni prodotto ha i suoi sapori e le sue fragranze. Da una ricerca mirata abbiamo trovato un prodotto che spiazza per le sue eccellenti caratteristiche, Amara Caroni è un amaro curato nei dettagli in grado di fare davvero la differenza, e chi lo sorseggia ha un piccolo e prezioso momento di piacere, quella sensazione di desiderio di tornare a ripeterla.

In mixology si abbina bene in tutti i cocktail internazionali dove è necessaria la nota amara del bitter, come il classico Americano o in un Negroni che si arricchisce per l’occasione di profumi più aromatici, oppure nell’ormai celebre Etna Spritz, creato dal bartender Alfio Liotta, unico drink italiano presente nella classifica dei migliori cocktail al mondo stilata da Condé Nast Traveler USA.

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ADRIAN CRISTIAN PRIMO CHEVALIER DE CHAMPAGNE

ADRIAN CRISTIAN PRIMO CHEVALIER DE CHAMPAGNE DELLA CITTA’ DI BRESCIA

 

UN AMBÌTO RICONOSCIMENTO RICEVUTO DALL’ORDRE DES COTEAUX DE CHAMPAGNE CHE VIENE ATTRIBUITO A POCHISSIMI ITALIANI E CONTA SOLO CINQUEMILA MEMBRI IN TUTTO IL MONDO: ADRIAN CRISTIAN È STATO PREMIATO PER LA CURA E LA DEDIZIONE NELLA SCELTA DELLA PROPOSTA DI CHAMPAGNE NELL’INNOVATIVO LOCALE DI VIA SOLFERINO.

 

 

Sono solo cinquemila in tutto il mondo e pochissimi in Italia a ricevere la nomina di Chevalier de Champagne: è l’Ordre des Coteaux de Champagne, unica confraternita bacchica che rappresenta tutto il vino champagne in Francia e all’estero, a conferire lo status a coloro che si sono saputi distinguere in questo settore Leggi tutto “ADRIAN CRISTIAN PRIMO CHEVALIER DE CHAMPAGNE”