Cop21 e la lotta ai cambiamenti climatici

bear-114542_960_720Nei giorni scorsi Parigi è stata sotto i riflettori non solo per i vili attentati che l’hanno colpita, ma anche per la Cop21, ovvero la XXI Conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

L’obiettivo importante raggiunto è che per la prima volta tutti i Paesi membri hanno sottoscritto una serie di impegni molto precisi, il cui fulcro è fare in modo che la temperatura della superficie terrestre non si alzi di oltre i 2° centigradi, anzi che possibilmente non vada oltre i 1,5° entro il 2020. E non è un risultato da poco che anche i Paesi in via di sviluppo, che storicamente sono sempre stati refrattari, abbiano invece firmato l’accordo, così come gli USA.

Se non si pone seriamente e urgentemente fine all’innalzarsi delle temperature, porremo la Terra di fronte a un destino segnato: innalzamento del livello dei mari e degli oceani, erosione delle coste, sparizione di moltissimi esemplari di flora e fauna sono solo alcune delle conseguenze dirette. Insomma il pericolo è reale ed è sotto gli occhi di tutti.

Non si tratta del migliore degli accordi raggiunti e le notizie degli scorsi mesi sugli imbrogli della Volkswagen in fatto di emissioni non fanno certo ben sperare sulla serietà con cui alcuni si stanno impegnando nella lotta all’inquinamento. Parigi deve però essere considerato un buon punto di partenza, anche perché le tecnologie ci sono, e puntare a un’economia dove ci siano basse emissioni di carbonio è possibile, ma certo non attuabile senza la volontà di tutti.

Esistono però azioni che fanno ben sperare, come ad esempio i PAES, ovvero i piani di azione per l’energia sostenibile, che portano azioni concrete.

http://www.pattodeisindaci.eu/actions/sustainable-energy-action-plans_it.html

Però non possiamo delegare solo agli altri la difesa del pianeta, che deve essere fatta da ognuno di noi con azioni quotidiane e concrete, ad esempio spegnere la luce quando si esce da una stanza.