Le “perle” del Folk Club: Giddens, Cooder e Lou Marini

Sarà Sergio Berardo, figura cardine della cultura occitana, ad aprire la seconda parte della stagione del Folk Club: sul palco di via Perrone venerdì 9 gennaio il poliedrico leader dei Lou Dalfin presenterà il suo nuovo album “Viola, sus la rota encara”, un racconto ricco di personaggi, memorie orali e ironia popolare, accompagnato da una ricca formazione di collaudati musicisti occitani: ben due le ghironde che lo affiancano (Alessio Carletto e Gioele Bernardi), ma anche la fisarmonica di Roby Avena, le percussioni di Riccardo Serra e la voce di Cristina Saltetto.

Proseguiranno le storiche rassegne di RadioLondra, diretta da Enzo Zirilli (che il 13 febbraio riporterà un’icona come Norma Winstone) e Buscadero Nights, che proporranno il 21 febbraio Dylan LeBlanc, per un concerto che unirà confessione intima, lirismo southern e una scrittura capace di trasformare vulnerabilità e resistenza in energia luminosa;

il 13 marzo Jeffrey Foucault, una delle voci più autorevoli del songwriting americano, accompagnato da John Convertino (Calexico) e Ry Cavanaugh (Session Americana), un incontro tra desert-rock, folk narrativo e un’America sonora capace di fondere intimità e spazi immensi; il 17 aprile Sarah Lee Guthrie, erede della tradizione di Woody e Arlo Guthrie, accompagnata dal pianista e fisarmonicista Radoslav Lorkovic, un concerto che intreccia radici, ballate e il grande lascito della canzone di protesta americana.

Non mancherà la canzone d’autore, e una segnalazione in particolare la merita Patrizia Laquidara, con il nuovo progetto Florula intreccia elettronica, memoria acustica, ritmi sudamericani e canzone d’autore, in un concerto che abbraccia anche il mondo narrativo del suo romanzo Ti ho vista ieri (il 20 marzo).

Ma tre sono le “perle” imperdibili in questo 2026: il ritorno della straordinaria cantante e virtuosa musicista Rhiannon Giddens, in coppia con l’alchimista musicale Francesco Turrisi (il 6 e 7 febbraio per le uniche date italiane in club, e nella seconda serata si aggiungeranno Federico Marchesano e Mattia Barbieri, per un concerto che amplifica la ricerca sulla musica roots americana e mediterranea);

il 28 marzo Joachim Cooder, cresciuto artisticamente accanto al padre Ry Cooder e protagonista del progetto Buena Vista Social Club;

infine, il 15 maggio il ritorno di uno dei protagonisti più carismatici della scena jazz e blues mondiale, Lou Marini, storico membro dei Blues Brothers, che con gli Italian Groovers-Alessandro Chiappetta, Gianluca Di Ienno, Enzo Zirilli e Alex “Kid” Gariazzo-presenterà il nuovo album registrato nel 2025.

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Emanuele Rebuffini