In due decenni di concerti Jeffrey Foucault si è imposto come una delle voci più autorevoli e distintive del songwriting americano e ha percorso le “strade secondarie” per costruire una carriera monumentale, mattone su mattone. Il suo ultimo album del 2024, “The Universal Fire”, è stato acclamato dalla critica e si presenta come un’opera rock sulla natura della perdita ed è dedicato al suo migliore amico e batterista Billy Conway, scomparso prematuramente nel 2021. Giovedì 12 marzo Jeffrey Foucault arriva sul palco del FolkClub insieme a due pilastri della musica americana come John Convertino e Ry Cavanaugh. Un inedito e imperdibile Super-Trio che preannuncia scintille.
Batterista e percussionista di culto, John Convertino è universalmente noto come la spina dorsale ritmica e l’anima pulsante dei leggendari Calexico. Con il suo stile unico, intriso di influenze latine, jazz e desert-rock, Convertino è un vero e proprio architetto del suono, capace di tessere trame ritmiche evocative e cinematografiche che aggiungono profondità e atmosfera a ogni brano.
Ry Cavanaugh, una delle colonne della rinomata Session Americana, è un polistrumentista eclettico (basso, armonica, chitarra elettrica e voce) e un narratore carismatico, capace di porta sul palco un’energia contagiosa e una maestria musicale che si sposa perfettamente con la sensibilità di Foucault.
Con uno stile che il New Yorker ha definito “vicino alla perfezione”, Jeffrey Foucault distilla un amalgama unico e potente di blues, rock’n’roll, folk e country noir che risuona di un’onestà e un’intensità rare nel panorama musicale contemporaneo. La sua cifra stilistica è l’essenzialità. La sua musica è spoglia di orpelli superflui, permettendo alla forza delle sue narrazioni e alla sua voce vissuta di emergere con prepotenza. Le sue canzoni, descritte come “opere stark letterarie”, sono vaste e aperte quanto il paesaggio del suo nativo Midwest. Foucault eccelle nelle ballate narrative oscure caratterizzate da personaggi inquietanti e in canzoni d’amore scarne, impreziosite da un magistrale finger-style con la sua chitarra acustica, una vecchia Gibson J45.
La sinergia tra la chitarra essenziale di Foucault, il drumming visionario di Convertino e il carisma poliedrico di Cavanaugh promette di dare vita a performance vibranti, dove l’intimità del folk si fonderà con l’epicità del deserto e l’energia del rock. Un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti della musica d’autore che cercano autenticità, profondità e pura magia sul palco.
Emanuele Rebuffini



